Avevo accennato un paio di giorni fa all’ultimo numero della rivista Granta, dedicata ai viaggi, On the road again.
Ora ho letto qualche story del numero, decisamente belle e interessanti. Mi limito a segnalare “Trenitalia” di Tim Parks: lo scrittore inglese che vive a Verona da alcuni anni racconta il suo viaggio da pendolare dalla città veneta a Milano, dove insegna, che avviene un paio di volte la settimana per tutto l’anno accademico.
Sottolineo anche l’introduzione del direttore di Granta, Ian Jack che ci ricorda come ogni considerazione e ogni narrativa sui viaggi debba ora tenere conto dell’impatto – devastante visto che aumenta l’emissione di gas che producono l’effetto-serra – del trasporto aereo sulla condizione del pianeta. Sull’intervento di Jack si trova ancbe una nota sul “blog dei traduttori”, Fogliedivite, dove, naturalmente, c’è anche la traduzione di un’estratto del pezzo di Jack.
Archivi mensili per luglio 2006
Il Gruppo di lettura ospite del Blog della rivista Grazia
Mercoledì scorso, 26 luglio, siamo stati ospiti del blog della rivista Grazia. Un post sui consigli dei libri dell’estate. Dove naturalemente ho riportato quelli che sono arrivati dal Gdl e d’intorni (questi insomma) e alcuni che ho aggiunto io. Insieme a una interpretazione della lettura come riscoperta della biblioteca come fonte di ispirazione nella scelta dei libri. Sono arrivati anche parecchi commenti interessanti.
Lodoli su Tamburini e sui libri ignorati perché…
Marco Lodoli, in una breve recensione su Repubblica Libri di sabato 29 luglio, ci raccomanda la lettura del romanzo di Alessandro Tamburini, Bagaglio leggero, Pequod. Lodoli si rammarica che di libri come questi si parli e si scriva poco. Ecco cosa ci dice Lodoli:
Il nostro è un tempo stanco che finge una giovinezza scatenata, che rincorre con la lingua di fuori ogni fricicco adolescenziale come un vampiro anemico prova a succhiare il sangue fresco che gli manca. Di sicuro non ha voglia di chinarsi su una vicenda di poveri vecchi costretti a lasciare per un giorno l’ospizio che li accoglie a causa di una bomba caduta sessant’anni fa e riaffiorata pericolosamente.
Mi sembra meriti attenzione.
Granta sui viaggi
Con colpevole ritardo segnalo l’ultimo numero della rivista inglese Granta (quattro numeri all’anno, tema -quasi- monografico): il n.94, Summer 2006 “On The Road Again” è dedicato a racconti e reportage per riprovare a sperimentare il genere viaggio. Merita. Poi parliamo un po’ di cosa c’è dentro.
Libri per l’estate 2006 – Michela
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gruppodilettura@gmail.com
1. Denis Guedj, Il teorema del pappagallo, Tea [astenersi umani non matematici]
2. Chang Jung, Cigni selvatici, Tea [astenersi non donne]
3. Lev Tolstoj, Guerra e pace [astenersi non aspiranti-uomini]
Granta sui viaggi
Con colpevole ritardo segnalo l’ultimo numero della rivista inglese Granta (quattro numeri all’anno, tema -quasi- monografico): il n.94, Summer 2006 “On The Road Again” è dedicato a racconti e reportage per riprovare a sperimentare il genere viaggio. Merita. Poi parliamo un po’ di cosa c’è dentro.
Il Commissario Montalbano
Ho appena finito l’ultima indagine del Commissario Montalbano, *La vampa d’agosto*, Andrea Camilleri, ed. Sellerio.
Non è il migliore, anzi, forse quello che mi è piaciuto di meno fra tutti quelli di Montalbano.
Un po’ moscio, stanco, forse volutamente, in linea con il clima presente nel testo. L’indagine, infatti, è ambientata in una caldissima Vigata nel mese di agosto, con caldo e afa che pervade la città, ma non riesce a fermare il Commissario dalle sue indagini, nonostante le sue previsioni (“In agosto la gente non s’ammazza…”).
Ho fatto però bene a leggerlo ora, con il caldo che fa qui, sembrava un pochino di essere in Sicilia con lui…
Molto più carino, invece, *La luna di carta* (vedi la scheda sul sito della Sellerio), l’indagine precedente. Divertentissima, con Catarella alle prese con il computer (è diventato l’esperto informatico) e Montalbano con due donne fatali.
*giuliaduepuntozero
Rumore bianco
Ieri guardando fuori dalla finestra dell’ufficio abbiamo visto una grande nuvolona nera.
Non si capiva cosa fosse (poi abbiamo scoperto che era un incendio fuori Milano), però mi è improvvisamente venuto alla mente *Rumore bianco* di De Lillo ( leggi la scheda sul sito dell’Einaudi).
E’ il primo libro di De Lillo che ho letto, l’ho scoperto un po’ per caso anni fa quando era uscito nella collana della Repubblica.
Bellissimo, forse il più bello che ho letto.
Inquietante, nel sottolineare le contraddizioni della vita borghese americana (ma anche della nostra) e la grande paura della morte che c’è in tutti (o molti) di noi.
Se qualcuno non lo avesse ancora letto, lo consiglio vivamente, e io mi impegno a leggere *Underworld*.
*giuliaduepuntozero
Città in nero
Mi ha incuriosito questo libro: *Città in nero – Nove storie italiane*, edito da Guanda.
Nove storie noir, e qui sta il bello, scritte da nove scrittori diversi, ciasuna ambientanta in un città italiana:
La Milano periferica di Gianni Biondillo e dell’ispettore Ferraro, la Roma ricca e mostruosa di Teresa Ciabatti, la Firenze di oggi, sognante e angosciata, portata alla luce da Enzo Fileno Carabba o quella degli anni Cinquanta ripercorsa da Marco Vichi attraverso una nuova indagine del commissario Bordelli, e poi la Bologna di Gianluca Morozzi, la Padova di Massimo Carlotto, la Prato di Emiliano Gucci, la Nuoro di Marcello Fois e la Palermo vista con gli occhi di chi la vive da magistrato come Christine von Borries. Racconti dove si incontrano figure reali, capaci di farsi riconoscere e di condurci nella loro mente e nel loro sangue.
Bello penso che le prenderò, mi piace molto in genere noir, e l’accostamento con le città mi sembra una bella idea.
Si sa che l’ambientazione è fondamentale.
*giuliaduepuntozero
Filosofia come pratica di vita: da Vimodrone all’antichità (passando per il buddhismo)
Filosofia. Ho scoperto un po’ tardi che a Vimodrone – una cittadina alle porte di Milano, a qualche metro da Cologno – hanno organizzato lo scorso mese un particolare “festival della filosofia”, I Giorni della Meraviglia.
Non un festival qualunque però: perché qui hanno impostato gli incontri sulla filosofia come pratica di vita, non solo come “discorso”. Ne ho trovato una interessante descrizione su un giornale locale La Città, in un articolo di Domitilla Melloni.
La cosa mi ha colpito anche perché in questi mesi mi sono interessato a questo tema della filosofia come pratica di vita, soprattutto dopo aver letto alcuni libri sul buddhismo e, tramite Pankaj Mishra e il suo libro, La fine della sofferenza (Guanda), essere arrivato a un libro piccolo ma importante (e credo molto conosciuto da chi si interessa di filosofia; per me invece è stata una “scoperta”) che raccoglie alcune lezioni di Philip Pierre Hadot:, Esercizi spirituali e filosofia antica (Einaudi).
Hadot si occupa proprio della filosofia come “pratica che riguarda quanti di noi hanno voglia di vivere una vita pensata e meditata, una vita messa alla prova, una vita che mira all’esemplarità“.
Un libro, questo di Hadot, dedicato alla concezione degli “esercizi” come parte essenziale della filosofia antica occidentale, un modo di vivere cui dovremmo ispirarci.
Per una interpretazione del pensiero buddhista come pratica filosofica, nei mesi scorsi ho letto e ripetutamente ci sono tornato: Stephen Batchelor, Buddhism without belief.
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chat: luiginter@gmail.com
Premio Bancarella: stravince Andrea Vitali
Domenica a Pontremoli c’è stata la serata finale della Selezione Premio Bancarella, di cui abbiamo parlato in passato.
Sono orgogliosa di dire che ha stravinto Andrea Vitali con *La figlia del podestà*, ed. Garzanti, con ben 124 voti su 180.
Sono orgogliosa perché Vitali è un simpaticissimo scrittore di Bellano, vicino a Lecco, di cui consiglio soprattutto i racconti, veramente simpatici, spiritosi e scritti bene.
E se vi capitasse di vederlo a qualche presentazione, andateci, è veramente simpatico!
*giuliaduepuntozero
Gruppo di lettura a Manfredonia
Oggi segnalo il gruppo di lettura di Manfredonia, Lecturae e il loro blog