Raduno dei gruppi di lettura ad Arco di Trento: le relazioni
Raccolgo qui le relazioni presentate ad Arco di Trento, il 30 settembre 2006, in occasione del primo incontro nazionale dei Gruppi di lettura. I file sono in pdf. (non ci sono ancora tutte, le aggiungo via via)
Luca Ferrieri, Gdl e lettura condivisa. Relazione Arco di Trento Relazione Luca Ferrieri, La lettura condivisa
Abstract: i gruppi di lettura rappresentano una metamorfosi (l’ultima?) della lettura individuale, solitaria e privata. Solo che alla stanza tutta per sé – l’unico luogo in cui può nascere e riprodursi la lettura di piacere – aggiungono il valore della condivisione, e la difficile scommessa sulla comunicabilità, pur parziale, di quel piacere.
Luigi Gavazzi: Gruppi di lettura e Internet, verso nuove relazioni possibili?
Abstract: Internet è piena di parole, tracce, idee sulla lettura. La condivisione dell’esperienza di lettura è fra i temi più frequentati da chi usa la rete per esprimersi. Abbiamo numerosi strumenti per inseguire e rintracciare queste parole, queste idee. Eppure, l’impressione è che il grande assente sia il dialogo, la discussione aperta. Che si sia di fronte a una serie infina di monologhi. I gruppi di lettura possono portare in rete le caratteristiche che li contraddistinguono – il dialogo soprattutto – e trasformare questi monologhi sulla lettura in vera condivisione?
Pilar Bes Gracia, I “clubes” di Saragozza
Milagros Méndez Fernández, I circoli di lettura a Guadalajara
Eva Puyo, Circoli di lettura sugli scrittori locali, a Saragozza
Concha Carlavilla García, Il circolo di lettura di una biblioteca municipale
Roberto Spoldi, Oltre l’isolamento: socializzazione e blioterapia nel gruppo di lettura
Si parla di:
Viene da chiedersi – e l’occasione di questo primo incontro nazionale dei gruppi di lettura appare particolarmente stimolante per trovare delle risposte – se le nostre biblioteche che si sono rese “luogo ideale” per ospitare dei gruppi di lettura si siano interrogate sul tema dell’isolamento del lettore e degli aspetti della socializzazione e della biblioterapia nel gruppo di lettura. Non si sta discutendo se la biblioteca debba sostituirsi, con un suo servizio di pubblica lettura, all’ufficio dei servizi sociali o dibattere se queste tematiche rientrino o meno nella tanto strillata mission della biblioteca. Il presente intervento ha lo scopo di proporre alla vostra attenzione, attraverso riferimenti a studi, indicazioni, impressioni dal mondo angloamericano, il tema del ruolo di socializzazione e di quello “biblioterapeutico” nel gruppo di lettura.
Bianca Verri, Per una carta dei gruppi di lettura
Si parla di
Bianca prova a inquadrare aspetti e riferimenti che caratterizzano il gruppo di lettura come tipo ideale. Si tratta evidentemente di un work in progress; o, per vederla con un altro spirito: di una fotografia di un processo in evoluzione e cambiamento.
Trovo molto interessante questo sito. Vorrei organizzre a Trapani, un gruppo di lettura. Gli spunti sono interessanti. Buon lavoro
La biblioterapia è nel mio lavoro di Psicologa Psicoterapeuta,
da diversi anni, molto utile . I libri aiutano a guarire, a crescere sul piano cognitivo, affettivo e sociale.
Sono strumenti di conoscenza e di sviluppo. Aiutano la persona a sviluppare consapevolezza, abilità empatiche, capacità critiche e capacità creative.Sono risorse e aiuto per lo sviluppo e il benessere delle menti.
Il gruppo di lettura promuove nel tessuto sociale momenti d’incontro e di socializzazione, promuove circoli virtuosi e conoscenza.
La mia prossima conferenza sulla Biblioterapia si terrà il 23 aprile a Firenze, alle ore 16.00, presso la Biblioteca delle Oblate, Via dell’Oriuolo,26 in occasione della Festa Mondiale del libro.Tra i temi della conferenza anche i gruppi di lettura, come strumenti di promozione sociale e culturale.
Dott.ssa Rosa Mininno
Psicologa Psicoterapeuta
http://www.biblioterapia.it
Per Rosa Mininno: aggiungo che i Gruppi di Lettura con lingua veicolare diversa dall’italiano, più precisamente nella lingua madre di persone che hanno affrontato un percorso migratorio diventando nostri concittadini, temporaneamente o definitivamente, amplificano tutte le valenze espresse nel post, e si propongono come spazio, sia metaforico sia reale, in cui tessere relazioni significative tra cittadini/lettori.
Segnalo: http://blog.libero.it/GrupodeLectura/
Per Marina Forlani:grazie del commento, che condivido pienamente.
Rosa Mininno
Dopo il raduno dei Gdl ad Arco Tn. del 2006 ci sono stati altri incontri nazionali? O ci sono incontri nazionali, regionali, provinciali in programma prossimamente?