Lansdale, Echi perduti
Ho letto *Echi perduti* di Joe Lansdale.
Bellissimo, affascinante, ti prende e non ti molla per parecchio tempo. L’ho divorato in un weekend, e ci penso ancora ogni tanto adesso, dopo un po’ di giorni che l’ho finito e che ho iniziato un altro (sempre un thriller).
E mi domando: come ho fatto a stare tutti questi anni senza leggere Lansdale? Dopo essermi un po’ informata, penso che i titoli pubblicati con Fanucci editore facciano più per me. I libri di Einaudi mi convincono di meno.
*Echi perduti* è ambientato in Texas. Bravissimo nel costruire i personaggi, Lansdale ci presenta Harry, il protagonista, ragazzino e poi giovane affetto da uno strano *dono*: attraverso i suoni rivive esperienze terribili accadute nel passato ad altre persone. Tad, alcolista maestro di arti marziali (come lo stesso Lansdale, che ha anche inventato una disciplina marziale). Kayla, poliziotta e primo amore di Harry, sconvolta da quello che lei crede un finto suicidio del padre. Ironico, spesso divertente, un po’ volgare, originale nel suo mix fra thriller, noir e horror, un po’ fantascientifico, anche un po’ pulp.
Grande scrittore.
*giuliaduepuntozero


L'angolo del
bellissimo è a mio avviso “La notte del drive in”
Humbert Humbert
ellenbogens
16 Dicembre 2006 alle 7:50 pm
non ancora letto.
per natale mi sono presa *la sottile linea scura* e *tramonto e polvere*. li hai letti?
ciao,
giuliaduepuntozero
giuliaduepuntozero
17 Dicembre 2006 alle 3:54 pm
echi perduti è a mio avviso il migliore di lansdale, lo dice uno che ha scoperto joe r. con in fondo alla palude. ogni volta che leggo un suo libro dico sempre che è il migliore(vorrà pure dire qualcosa?), ma questa volta sono solo a metà…
riki 75
31 Dicembre 2007 alle 2:10 pm
Ci sono parecchi Lansdale: ha una penna dai mille rivoli.
1. Hap e Leonard: io ho cominciato con Il Mambo degli orsi e lì mi sono innamorato di Lansale. Poi bad Chili. Einaudi li sta traducendo: da non perdere Mucho Mojo, almeno perchè c’è l’incendio della casa degli spacciatori vicini di casa di Leonard. E poi Rumble Tumble, Capitani Oltraggiosi (forse il meno bello)
2. Il Texas come romanzo di formazione, dei bianchi e neri, della povertà: In fondo alla palude, Tramonto e polere, La sottile linea scura, più intimi e più autobiografici.
3. La sfida con elementi naturali che circonda la sfida tra individui: l’ultima caccia e L’anno dell’uragano (bellissimo)
4. il pulp de la notte del drive-in e il giorno dei dinosauri.
5. l’horror di Il lato oscuro dell’anima
6. I bei racconti di In un tempo freddo e scuro.
Ma sono sicuro che ci sono altre 100 facce…
maxbald
3 Gennaio 2008 alle 11:31 pm
[...] Ha anche raccontato della sua infanzia e della sua vita nell’East Texas, spiegandoci la differenza fra un uragano e un tornado, raccontandoci aneddoti sulla figura *eroica* di suo padre (punitore dei vicini violenti che osavano prendersela con il cane del piccolo Joe) e su quella della madre che inventava il sonoro dei film che vedevano al drive-in sull’altro lato della strada dalla finestra di casa (come nel romanzo *Echi perduti*). [...]
Lansdale e Carofiglio, Torino, Fiera del Libro « gruppo/i di lettura
16 Maggio 2008 alle 10:01 pm