I libri più belli, letti nel 2006
Dicembre 20, 2006 di luiginter
Regole: indicare massimo 5 libri, che considerate i più belli fra quelli letti nel 2006.
Non importa la data di pubblicazione; conta la lettura nel corso di quest’anno.
Possono partecipare tutti. Per indicare i libri usiamo i commenti, scrivete dunque qui.
Aggiornamento
L’elenco, dalle prime segnalazioni alle ultime, si trova qui.
*luiginter
I miei 5 libri per il 2006:
1.Pastorale americana - Philip Roth
2.Padri e figli - Ivan Turgenev
3.Cristo si è fermato a Eboli - Carlo Levi
4.Orgoglio e pregiudizio - Jane Austen
5.Il vangelo secondo Gesù Cristo - Jose Saramago
La porta di Magda Szabo
Vera di Elizabeth von Arnim
Una sognatrice di Marta Cooley
Come sono diventato scrittore e mio fratello ha imparato a guidare di Janet Taylor
Angeli sulla punta di uno spillo di Jurij Druznikov
è stata dura, ma ce l’ho fatta!
approfitto per fare a tutti l’augurio di serene feste piene di belle letture
simonetta
- Cent’anni di solitudine: Gabriel García Márquez
- L’ ombra del vento: Ruiz Zafon Carlos
- Il principe della nebbia: Ruiz Zafon Carlos
- Walden: David Henry Thoreau
- Linus Torvalds, David Diamond: Rivoluzionario per caso. Come ho creato Linux (solo per divertirmi)
Auguri a tutti.
1) Un uomo - Oriana Fallaci
2) A sangue freddo - Truman Capote
3) Colazione da Tiffany - Truman Capote
(E, per farsi due risate, con il grande merito di risollevarmi dalla depressione di un libro che non riuscivo proprio a ultimare - ma che non cito per essere politically correct -, leggero leggero ma divertente:
Il mondo deve sapere - Michela Murgia )
Lo scheletro nell’armadio - W. Somerset Maugham
Morte a credito - L. F. Céline
Tutti i racconti di Raymond Carver
Trilobiti - Breece D’J Pancake
Nemico, amico, amante - Alice Munro
Chourmo –Izzo Jean-Claude
Il ventre di Maradona – Audisio Emanuela
L’arpa d’erba – Capote Truman
Momenti fatali – Zweig Stefan
Man on the boulevard –Simenon Georges
L’unico libro che mi è piaciuto veramente nel 2006 è
“Vampa d’agosto” di Andrea Camilleri.
Prometto per il futuro di non rinunciare più ai classici per 12 mesi di fila come ho fatto quest’anno. È deleterio.
A lungo il 2006 è trascorso senza libri; una strana allergia mi ha allontanato dalla lettura per un periodo dilatatosi irragionevolmente.
(poi ci siam faticosamente ripresi)
1) “Il sole dei morenti” di J. C. Izzo
2) “L. A. Confidential” di James Ellroy
3) “Casino totale” di J. C. Izzo
4) “Non ci sono santi” di Gabriele Romagnoli
5) “Una questione privata” di Beppe Fenoglio, che si aggiudica anche la palma del migliore.
Quanto a Izzo, la seconda persona con cui ne ho parlato è un amico blogger, lettore famelico e d’ottimo gusto: “Senti - gli dico - lo conosci Jean CLaude Izzo?” E lui: “E come no? Ricordami soltanto in che squadra gioca…”
sabato (ian mcewan)
Il cacciatore di aquiloni
suite francese
dance,dance,dance (murakami haruki)
le intermittenze della morte (saramago)
1) Silvio d’Arzo, Casa d’altri, Einaudi
2) Graham Greene, L’americano tranquillo, Mondadori
3) Kenneth Grahame, Il vento nei salici, Einaudi (splendida traduzione di B.Fenoglio)
4) Ian Mc Ewan, Espiazione, Einaudi
5) Alicia Giménez-Bartlett, Un bastimento carico di riso, Sellerio
L’ordine di lettura è cronologico, la scelta è dettata anche dal caso, vorrei rileggerli.
“Il cacciatore di aquiloni” di Hosseini Khaled. Una poesia…
“lezioni di tango” elsa osorio
“memorie delle mie puttane tristi” garcia marquez
“alta fedeltà” nick horby
“finestre su manhattan” antonio munoz molina
Gli adelphi della dissoluzione - Maurizio Blondet
Troppi paradisi - Walter Siti
Perceber - Leonardo Colombati
Archetipi - Elemire Zolla
Memorie di un nano gnostico - David Madsen
i miei preferiti del 2006 :
Mandami a dire di Pino Roveredo;
La taverna del doge Loredan di Alberto Ongaro;
L’opera al nero di Marguerite Yourcenar;
Le ore di Michael Cunningham;
L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon
la taverna del doge Loredan di Alberto Ongaro
l’ombra del vento di Carlo Ruiz Zafon
Le ore di Michael Cunningham
L’opera al nero di Marguerite Yourcenar
Mandami a dire di Pino Roveredo
In parentesi i titoli in Italiano
The City of Your Final Destination - Peter Cameron (Quella Sera Dorata)
Still Life with Woodpecker - Tom Robbins (Natura Morta con Picchio)
Last Exit to Brooklyn - Hubert Selby Jr. (Ultima Fermata a Brooklyn)
Until I Find You - John Irving (In Cerca di Te)
The Road - Cormac Mccarthy (????)
auguri
Bradbury. Farenheit 451
Bulgacov Il Mestro e Margherita
Buzzati Il deserto dei Tartari
Eco Il Nome della Rosa
Calvino Il Visconte dimezzato
Valgono anche le ri-ri-ri-letture, vero?
Sciura Pina
ops! IL MAESTRO E MARGHERITA!!!
Sì certo Sciura Pina, valgono anche le riletture; anche perché se sono riletture devono per forza essere speciali, no?
Raymond Carver:
- Vuoi star zitta, per favore? -
- Di cosa parliamo quando parliamo d’amore -
Heinrich Boll :
- Opinioni di un clown
Raymond Queneau:
- I fiori Blu -
- Zazie nel metrò -
Alessandro Piperno:
- Con le peggiori intenzioni -
Patrizia Cavalli:
- Poesie (1974/1992) -
1. Alice Munro, Nemico, amico, amante
2. Paula Fox, quel che rimane
3. Patrizia Cavalli, Poesie
4. Sandro Lombardi, Gli anni felici
5. Sebald, Il passeggiatore solitario
Una vita di Guy de Maupassant
E’ un grande libro, ma non posso dire di averlo letto con entusiasmo.
Arnaldo Colasanti scrive nella prefazione dell’edizione Oscar Mondadori:
“E’ tutto qui: tutto il romanzo racconta di un rotolio che riempie le orecchie e fa chiudere gli occhi, fiaccati nella fissità, in un paesaggio che scorre e si ripete con il suo carillon, mentre lo sguardo (quello di chi legge e di chi vive questa vicenda) è come arenato in una posizione che non cambia, già in un decubito sentimentale”.
Runaway di Alice Munro edizioni Vintage (scusate ma non so come è stato tradotto il titolo, l’ho letto in inglese),
sono racconti. Vi lascio solo questa frase, tratta da “Passion” in cui uno dei personaggi parla dei suoi figli:
“With Neil I worry a bit, with Maury only a tiny little bit. And Gretchen I don’t worry about at all. Because women always have got something, haven’t they, to keep them going? That men haven’t got”.
Le anime morte di Gogol’
Un capolavoro.
Ecco il commento illuminante di Vittorio Strada, negli Struzzi di Einaudi:
“In Gogol’ la scala dei valori e delle proporzioni è capovolta, né poteva essere altrimenti in un mondo dominato dalla banalità e abbandonato dagli dei: lo sciame dei nonnulla, la miriade delle minuzie non solo avvolge i personaggi maggiori, ma ne garantisce l’apparente corposità e ne costituisce la reale fantasmagoria”.
Ed ecco cosa ne pensa Dostoevskij:
Comparve poi la maschera ridente di Gogol’, con la terribile potenza del riso, una potenza che mai si era espressa con tanta forza in nessuno, in nessun luogo, in nessuna letteratura…”.
I racconti di Cecov
Il primo l’ho scelto a caso, o meglio per la sua brevità. Volevo capire che aria tirava. Ed è stato come se qualcuno mi avesse preso in braccio e portato di peso su un palco. Lì si muovono i suoi personaggi, di carne e sangue, (ne senti il respiro, il fruscio degli abiti, lo scalpiccio dei piedi) e il loro sgomento diventa il tuo. (”Sprechiamo tutte le nostre forze in inutili sciocchezze che disturbano la nostra vita, e questo mi fa paura perché non capisco a cosa e a chi serva tutto questo. Io, caro, non capisco la gente e ne ho paura”).
Igor Sibaldi lo spiega meglio nella prefazione Oscar Mondadori:
“Parlare non serve né a se stessi né agli altri e né con gli altri né con se stessi. Tutti sono soli e quanto più sono insieme e quanto più sono numerosi, tanto più sono soli. E quanto più si accorgono di essere così soli, tanto più provano paura, angoscia, tedio. Tutti? Sempre? Sempre, secondo Cecov”.
E questa è l’opinione di Nabokov:
“I libri di Cecov sono libri per persone spiritose; vale a dire che solo il lettore con il senso dell’umorismo può realmente coglierne la tristezza”.
1) Le ore Michael Cunningham
2) Caos calmo Sandro Veronesi
3) La versione di Barney Mordecai Richler
4) Circolo chiuso Jonathan Coe (da far precedere da La Banda dei Brocchi)
5) Sabato Jan McEwan
io sarei il lettore famelico e fascinoso (questo lo aggiungo io) blogger indicato da ‘Giacinto l’economista finto’ nel suo commento.
ecco subito i 5 libri:
- Gioco Suicida, Paul Auster - Ed. Einaudi.
- Cuori Neri, Luca Telese - Sperling & Kupfer
- Cuore di Cane, Michail Bulgakov - Mondadori
- Traditori di tutti, Giorgio Scerbanenco - Garzanti
- Il visconte dimezzato, Italo Calvino - Mondadori
Quanto a Izzo, citato dal suddetto Giacinto, dopo aver appurato che non si tratta del portiere del Napoli (Iezzo), resto convinto che sia il mostro del Circeo Angelo Izzo.
ERRATA CORRIGE:
Mi ero dimenticato lettera al mio giudice di Simenon. Formidabile.
ECCO LA MIA LISTA DEFINITVA.
- Gioco Suicida, Paul Auster - Ed. Einaudi.
- Cuori Neri, Luca Telese - Sperling & Kupfer
- Lettera al mio giudice, Georges Simenon - Adelphi
- Cuore di Cane, Michail Bulgakov - Mondadori
- Traditori di tutti, Giorgio Scerbanenco - Garzanti
Ecco i miei 5 libri
J.C.Izzo Il sole dei morenti
Sandro Veronesi Caos calmo
Eraldo Baldini Nebbia e cenere
Gianfranco Bettin Qualcosa che brucia
Raymond Carver Vuoi star zitta per favore
I preferiti del 2006:
Ugo Riccarelli Il dolore perfetto
Bulgakov Appunti di un giovane medico
Fernando Pessoa Il libro dell’inquietudine
Sandro Veronesi Caos calmo
Albert Camus Lo straniero
Ecco 5 libri letti nel 2006 e che ho preferito fra tutti:
1) “La sinfonia dell’addio” di Edmund White
2) “La città che dimenticò di respirare” di Kenneth Harvey
3) “L’orientalista” di Tom Reiss
4) “I bambini di Pinesleepe” di Jonathan Carroll
5) “Io e Kaminski” di Daniel Kehlmann
Buon 2007!!!!
I miei 5 (in ordine cronologico):
1) Alessio Romano Paradise for all FAZI
2) Fred Vargas Chi è morto alzi la mano Einaudi
3) Sandro Veronesi Caos calmo Bompiani
4) Grace Metalious Peyton Place (ebbene sì …non lo avevo mai letto…)Einaudi
5) Gianrico Carofiglio Ragionevoli dubbi Sellerio (andate a sbirciare in libreria a pag.106 e 126)
per chi mi ha preceduta…ho letto nel 2001 2002 tutto quello che Jean Claude Izzo ha scritto….
La vampa d’agosto nooooooooo
grazie a tutti per gli impliciti suggerimenti di lettura….
buon 2007!
Claudia/Jo
errata corrige
ho letto tutto Izzo e il rammarico più grande è per la sua prematura scomparsa…le vicissitudini di Fabio Montale mi mancheranno..
I libri più belli:
“Un indovino mi disse” Tiziano Terzani
“Tutto il grillo che conta” Beppe Grillo
“I love shopping” Sophie Kinsella (perchè come dice il saggio, una risata ti può salvare la vita”
“Noi” Richard Mason
“Il racconto dell’antenato” Richard Dawkins
buone feste e buone letture a tutti!
I miei migliori del 2006 (in ordine casuale):
- Come una bestia feroce (E. Bunker)
- Muro di fuoco (H. Mankel)
- La verità su Bébé Donge (G. Simenon)
- La sottile linea scura (Joe R. Lansdale)
- Una piccola bestia ferita (M. Oggero)
Cecità - Jose Saramago
Autunno a Pechino - Boris Vian
Q - Luther Blisset
La stiva e l’abisso - Michele Mari
Nottetempo, casa per casa - Vincenzo Consolo
Roberto Saviano - Gomorra
Michel Houellebecq - La possibilità di un’isola
Bret Easton Ellis - Glamorama
Antonio Moresco - Gli esordi
Dies Irae - Giuseppe Genna
Io ne indico solo tre di libri, per quest’anno 2006
*Robert Musil, L’uomo senza qualità (in verità solo il primo volume. Il secondo ancora non l’ho letto
*Mo Yan, Sorgo rosso
*Jean Calude Izzo, Caos totale
ciao a tutti
per Luiginter carino il lapsus…..
Casino totale di Jean Claude Izzo ma forse hai anche letto o hai intenzione di farlo Caos calmo?
Buon Natale…a tutti/e
ehi, nei prossimi giorni, mi dite che libri avete trovato sotto l’albero?
Claudia/Jo
Ecco anche i miei, pensavo fosse più facile:
1) R.Kapuscinski, La prima guerra del football
2) J.Sélim-Kanaan, La mia guerra all’indifferenza
3) P.Rumiz, E’oriente
4) S.Kaminsky, Non fate arrabbiare i vampiri
5) M.Richler, La versione di Barney (il migliore, per distacco)
Buone feste a tutti!!
Ehm, Jo March, grazie per avermi segnalato il lapsus; ovviamente è _casino totale_. Per ora non ho sul comodino _Caos calmo_, si è introdotto nel titolo di Izzo… forse perché uno dei gruppi di lettura di cologno ha letto il libro di Veronesi.
ciao ciao
ps. Bella l’idea dei libri trovati sotto l’albero: nei giorni prossimi la lanciamo!
è stata dura sceglierne solo 5, comunque direi:
1. *blonde* di joyce carol oates (anche se ho scelto a difficoltà fra tutti quelli che ho letto suoi quest’anno, tutti meritevoli)
2. *teoria e pratica di ogni cosa* di marisha pessl
3. *a sangue freddo* di truman capote
4. *echi perduti* di joe lansdale
5. *acido solforico* di amelie nothomb
ciao,
giulia
I miei libri sono:
“L’autunno del patriarca” di Garcia Marquez - un linguaggio e una
struttura piuttosto complessa, ma chi supera le prime difficolta’,
arrivera’ alla fine con la sensazione di aver letto un grande libro -
Indimenticabile!
“Biografia di Tadeo Cruz” e’ uno dei racconti tratti dall’”Aleph” di
Borges che mi ha dato plasticamente l’idea della sua scrittura e mi ha
fatto ripromettere di leggerlo al completo - Affascinante!
“Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” di Sepulveda - L’Amazzonia
equadoregna, la lotta dell’uomo e l’animale, la sopravvivenza, i
sentimenti - Mi ha dato la possibilita’ di conoscere la realta di quel mondo in maniera intensa, passando attraverso il sentimento. Buono!
I libri del 2006:
- Joe R. Lansdale Echi Perduti
- Jonathan Carrol i bambini si piensleepe
-Chuck Palahniuk La scimmi pensa, la scimmia fa
-Stefano Massaron Ruggine
-Marco Lodoli Bolle
La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo-Niffenegger Audrey
BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEELLO!
Partendo dall’ultimo letto (finito proprio in questi giorni), ecco i miei libri del 2006:
- “Gomorra” di Roberto Saviano: interessante, “informativo”, avvincente, appassionato, scritto molto bene…cosa si può volere di più da un libro!?! Peccato che ogni briciolo di sicurezza che si ha su come gira il mondo venga brutalmente cancellato…lascia un sottofondo di rabbia che non ti abbandona più, ma vale proprio la pena di leggerlo!
- “La peste” di Albert Camus, un classico che non delude le aspettative! Grazie Ellida per averlo proposto al gruppo di lettura, altrimenti non l’avrei mai letto da sola!!
- “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Mark Haddon. Molto carino, si legge tutto d’un fiato. Un “giallo” molto originale!
questi i miei cinque libri per il 2006
1-2)sabato e l’inventore di sogni di ian McEwan
3)tutti i santi giorni di Michele Serra
4)un uomo senza patria di Kurt Vonnegut
5)gli schwarz di M.Sharpe
auguri a tutti!
mauro
Io aggiungo alla “Vampa d’agosto” di Andrea Camilleri un altro giallo siculo:
“I delitti di via Medina-Sidonia” di Santo Piazzese (Sellerio anche questo)
Ho preso l’abitudine di scrivermi sull’agenda i libri che leggo, ma questo immagino non freghi a nessuno…
Direi che per quest’anno i miei preferiti sono nell’ordine:
1) Stefano Tassinari: L’amore degli insorti
2) Petros Markaris: Difesa a zona
3) Massimo Carlotto: Il fuggiasco
4) Pablo Tusset: Il meglio che possa capitare a una briosche
5) Alicia Gimenez Bartlett: Serpenti in paradiso
Ne avrei ancora un paio da segnalare, ma non voglio strafare.
Buone letture e buon anno a tutti!
Carino anche il libro di Tusset, pazzissimo! Non immaginavo l’avessimo letto in molti! Anche io ho preso l’abitudine di scrivere i libri letti sull’agenda (e meno male altrimenti non sarei mai riuscita a ricostruire i libri preferiti)
ciao!
Ilaria.
Vorrei proporvi un libro che mi è piaciuto in modo particolare:
Com’è bello il mondo com’è grande Dio.
di Antonio Socci.
A presto
Per il Guada ….non solo scrivo sull’agenda dell’anno in corso i libri che leggo ma, dal 2000 in poi, uso una vecchia agenda per scrivere di ogni libro che leggo una mia impressione; ho un piccolo taccuino in borsa su cui annoto libri che in libreria, in una recensione, occhieggiando un vicino in treno hanno attratto la mia attenzione. Lo consulto poi per acxquisti o suggerimenti alla Biblioteca.
A proposito di queste ed altre piccole manie di chi ama i libri aggiungo ai miei 5 del 2006 una RI-lettura:
Annie Francois La Lettrice
come si fa a “lanciare” un argomento di discussione?
Jo
Jo, potremmo scrivere un post con l’argomento che vuoi lanciare. Potresti diventare uno degli autori di questo blog e scrivere direttamente tu il post che vuoi. Se ti interessa, devi registrarti a questo indirizzo:
http://it.wordpress.com/signup/
poi mi giri l’indirizzo mail con il quale ti sei registrata e io ti inserisco fra gli autori
1. Javier Marìas , Domani nella battaglia pensa a me, perché tocca corde profonde e oscure delle nostra sensibilità : la vita come ricordo, ma anche la vita che assume senso solo nel racconto.
Altrimenti, legata com’ è a imponderabili scarti che si susseguono ad ogni istante, essa appare casuale e fortuita Questa nostra vita non è che una delle mille vite che avremmo potuto vivere e, per vincere la percezione di questo abisso , ecco la narrazione che dà un senso retrospettivo a ciò che è stato, ma che avrebbe potuto non essere.
E così, la vita va : ” un altro giorno, che sventura, un altro giorno, che fortuna”.
2. Irène Némirovsky, Suite francese, perché il dèmone della scrittura induce la scrittrice a trattare la materia del suo narrare ( la Francia occupata dai Tedeschi nel 1941) come se lei stessa non fosse carne e sangue di quella tragedia. La sua scrittura diventa conoscenza del mondo: non sapremo mai se ciò è avvenuto perché la scrittrice si è già congedata da tutto o perché il suo dèmone l’ ha salvata dalla disperazione di prevedere il suo destino. Irène Némirovsky ci ha regalato un grande affresco di commedia umana lasciandoci in eredità emozioni profonde e ricchezze interiori che ci aiutano a sopportare il nostro mondo, forse meno chiaramente tragico ma sicuramente più vischioso e torbido del suo.
3. Magda Szabò , La porta , perché racconta di un legame arcaico e arcano che va oltre le parole. Una indimenticabile figura femminile chiede di essere capita per ciò che non dice e che non vuole dire. C’è un interdetto che la lega alla scrittrice narrante, ma è un non detto che unisce ( o dovrebbe unire) profondamente. Si compie, in questa storia di amicizia, un ritorno agli archetipi comunicativi che non hanno bisogno del verbo: un tragico passato ha reciso il superfluo che passa attraverso il linguaggio, conservando l’ essenzialità del fare e delle cose.
Eppure, chi narra non comprenderà fino in fondo che montalianamente “ la più vera ragione è di chi tace/ il canto che singhiozza è un canto di pace”.
4. Amos Oz, Una storia d’ amore e di tenebra, perché scorre, nelle vene di Oz, il sangue della grande narrativa russa e in questo libro, che è insieme narrazione collettiva e individuale, si avvera una rappresentazione dei dolori e della tragedia personale dello scrittore.
Ma, quanto più lo scavo nella sua storia e nella sua interiorità è profondo , tanto più ciò che egli racconta diventa universale. Tutti noi siamo l’ io narrante, condividendo con lui
sentimenti , emozioni, turbamenti che sono state anche nostri e, assaporando ogni racconto ed ogni avvenimento, sentiamo crescere in noi compassione e umana pietà per quel bambino , per quella madre e quel padre tragicamente indimenticabili .
5. Claudio Piersanti, Il ritorno a casa di Enrico Metz, perché racconta della possibilità di sciogliersi dai legami che il potere costruisce addosso. Il potere, inteso come lo stare sulla “ cresta dell’ onda”, crea dipendenza ed affezione. Enrico Metz riesce a “ritornare a casa” e a costruirsi una nuova vita. Come un personaggio cechoviano, si allontana da tutto ciò che non fa più per lui. Senza malinconia, ma con stoica dolcezza volge lo sguardo altrove e la scrittura di Piersanti risce a penetrare, con acume e pietas, i sentimenti più profondi di questo personaggio, così come aveva già fatto in “ Luisa e il silenzio”.
per LUIGINTER
mi sono registrata solo che ignoro il modo di girarti mia mail a meno che tu non sia un “moderatore” di questo sito e quindi tu ci possa arrivare per tue vie. Scusate tutti se uso impropriamente lo spazio.
Grazie a tutti quelli che hanno elencato libri e autori che non conoscevo…mi avete incuriosita…
Jo
ehm…ho provato a lanciare ma sono finita in “Uncategorized”..se qualcuno mi viene a trovare..oppure lo facciamo uscire di lì e lo portiamo di qui..ma come????
Jo(ffranta)
“la ragazza dello sputnik” di Haruki Murakami
“54″ di Wu Ming
“di viola e liquirizia” di nico orengo
“duemila anni di felicità” di maria antonietta maciocchi
“la ragazza del secolo scorso” di rossana rossanda
“non è un paese per vecchi” di Cormac McCarthy
Ho letto poco lo ammetto, e ne inserisco solo due:
N.P. di Banana Yoshimoto
Lucky Man di Michael J. Fox
5 fra i libri più belli che ho letto da quando sono arrivato in Italia in aprile di quest’anno sono i seguenti:
Testimone Inconsapevole di Giancarlo Carofigli
Se un Notte d’Inverno un Viaggiatore di Italo Calvino
Il Pendolo di Foucault di Umberto Eco
La Leggenda del Santo Bevitore di Joseph Roth
The Literary Message of Isaiah di Avraham Gileadi
Proprio adesso mi trovo nel mezzo del Dal Naso al Cielo e del Promessi Sposi. Preferirei dei romanzi scritti quest’anno o l’anno scorso. Nei nostri tempi in somma.
Sto cercando ancora una biblioteca ed un gruppo di lettura qui a Lecce.
Kim
wkimc1@gmail.com
Per JO MARCH: ehm, in effetti sono l’amministratore di questo sito. Per inserirti fra gli autori devo sapere l’indirizzo mail con cui ti sei registrata su wordpress. Giramelo qui: gruppodilletura@gmail.com
ciao ciao
Buongiorno e Buon prossimo nuovo anno!
Alcune delle letture del 2006:
Racconti dell’Alhambra - Irving (di ritorno dall’Andalusia)
Herzog - Saul Bellow
“N” di Ernesto Ferrero
Una donna - Sibilla Alerano
Guerra e Pace (sono però a metà lettura)
I Racconti dell’Inquietudine - Joseph Conrad
Vittoria, una storia delle isole - Joseph Conrad
L’elenco telefonico di Atlantide - Tullio Avoledo
Oceano mare - Alessandro Baricco
Il codice segreto del Vangelo - Igor Sibaldi (mi ha colpito, nonostante credo sia una lettura molto forzata ed in chiave hegeliana del Vangelo di Giovanni)
-L’ombra del vento - Zafon: il migliore… per tutti !
-Ti prendo e ti porto via - N. Ammaniti: divertente la storia (mitico Biglia…)Ammaniti sa scrivere…
-Caos calmo - S. Veronesi: da leggere..lui ti sa prendere…
-La regina della casa - S. Kinsella:diverte, senza pretese !
-Fuoco sulla montagna - Desai:caruccio…soggettivo:fate voi
Buon Anno a chi legge, e chi non legge si arrangi…
per luigiinter provato a mandarti messaggio ma mi è tornato indietro come failed…ci riprovo comunque blog registrato sotto mio nick uncategorized..
ciao e ..naturalemnte buon anno a tutti!!!
Jo
Jomarch: torna indietro perché ho sbagliato a scriverti l’indirizzo; l’indirizzo giusto è gruppodilettura@gmail.com (nell’altro avevo scritto letura, con una sola “t”).
ciao ciao
5 Libri letti nel 2006 che mi hanno entusiasmato:
- Chiedi alla Polvere di John Fante. Una bella storia d’amore non propriamente alla Beautiful, ed è bello scoprire i travagli di uno scrittore in erba.
- La confraternita dell’Uva di John Fante. All’inizio non mi ha entusiasmato, ma finendolo mi ha completamente rapito; estremamente semplice e penetrante la narrazione.
- Harry Potter e il Principe Mezzosangue di J.K. Rowling…so che per questo titolo mi odierete, perchè molti pensano sia un fenomeno commerciale come gli altri 5…ed invece, come gli altri 5 mi ha lasciato con il fiato sospeso e mi ha coinvolto completamente.
- Gente del Wyoming di Annie Proulx, una manciata di pagine da ingoiare tutte d’un fiato, pagine fatte di amore, violenza, malinconia e tanta tenerezza.
Pao Pao di Pier Vittorio Tondelli, una naia vista con altri occhi; delicato e divertente
testimone inconsapevole di G. Carofiglio
caos calmo di S. Veronesi
Ines, dell’anima mia di I. Allende
pennellate di vita di R. Giacometti
i percorsi dell’amore di A. Munro
il morbo di G. Manzoni
una vita francese di J.P. Dubois
una perfetta giornata perfetta di M. Page
salam, maman di H. Ziarati
tuttalpiù muoio di Albinati e Timi
il matematico impertinente di P. Odifreddi
l’ombra del vento di C. Zafon
tutti i bambini tranne uno di P. Forest
full of life di J. Fante
quella sera dorata di P. cameron
ecco i libri che ho scelto
- Un delitto g.bernanos (pesantissimo il più famoso curato di campagna)
- non è colpa delle mamme g.p. charmet
- piccoli suicidi tra amici a. paasilinna
- l’epoca delle passioni tristi bernasayag e schmit
- donne informate sui fatti c. fruttero
non solo romanzi..
qualcuno dice qualcosa di queste letture?
ciao
Ciao a tutti e buon anno!
Ecco la mia hit 2006:
Georges Perec L’infra-ordinario
Shan Sa La giocatrice di go
Claudio Magris Lei dunque capirà
Cornelia Funke Cuore d’inchiostro
Georges Perec La vita istruzioni per l’uso
Piacerebbe anche a me conoscere le vostr impressioni, soprattutto su Perec che trovo fantastico! (non sarò l’unica?????
Fulvia
Cari amici del gdl
I miei 5 libri del 2006:
- A. Camus La peste (un classico che potrei rileggere di continuo)
- J. Didion L’anno del pensiero magico
- N. Kraus La storia dell’amore
- G. Conte Ferite e rifioriture (poesie)
- S. Natoli Stare al mondo
Anna
[...] Chris La serie dei *libri migliori letti nel 2006* segnalati dai lettori su questo blog (l’elenco lo trovate qui; siete ancora in tempo per scrivere i vostri, qui) suggerisce qualche [...]
Nicole Kraus, La storia dell’amore.
J. Carol Oates, Una famiglia americana.
Paula Fox, Quello che rimane.
Io sono il tenebroso, Fred Vargas
Alice Munro, Nemico, amico, amante…
Cinque donne. nel mezzo anche qualche scrittore, ma non tra i primi cinque.
Scusate…aggiungo un testo…l’ombra del vento di Carlos Ruis Zafon…fantastico e andava in lista assieme agli altri!
Fuoco Grande, l’ultimo romanzo della scrittrice palermitana Valentina Gebbia è un giallo che non è soltanto giallo. I misteri degli incendi di Caronia hanno sconvolto l’opinione pubblica, gli abitanti di Canneto (la cittadina coinvolta negli strani accadimenti degli incendi inspiegabili), scienziati, esperti e non. Tra sacro è profano, è così che si sviluppa il romanzo, anzi sarebbe meglio dire che “anche così” perchè la strutturazione sia del linguaggio che della trama è a livelli. Affascinano e rapiscano le diverse vie soffiate all’interno che svoltano dal mito all’inchiesta senza cadere nell’ovvietà. Certo all’inizio l’introduzione della figura ancestrale della sacerdotessa Arkòs spiazza, ma più la lettura incalza le parole, più l’intreccio temporale e linguistico diviene abilmente tracciato, trasportando il lettore dentro la storia e introducendo, per chi conosce già i precedenti romanzi della Gebbia, una sensualità gaudente, per poi ricondurlo senza vizi di forma o brusche svolte all’attualità del mistero nel mistero (Eco Mafia, il silenzio dei compromessi, le distrazioni giudiziarie, le coincidenze, il mito e la leggenda, gli incendi di Caronia, il sacro e profano, le credenze, gli Ufo, le stregonerie, l’ignoto…).
Si riconosce l’ironia a volte amara della Gebbia, capace di spingere curiosità e coscienza oltre i conosciuti righi. I personaggi sono modellati così sapientamente da colpire la fantasia che sembra quasi di percepirne le inflessioni dialettali e i particolari registri indossati. L’attualità, l’ammalata attualità siciliana viene sgranata ancora una volta, e non come negli inflazionati generi polizieschi à la Di Cara, niente rimane tralasciato sul foglio e la storia si evolve con piacevole maestria. Sebbene chi come me sia seguace della Gebbia, si sia chiesto che fine abbiano fatto i caratteristici Terio e Fana, Febronia e le altre comari fanno di Fuoco Grande un romanzo avvincente, diverso dal solito, come questa scrittrice siciliana. Peccato non le sia dato il giusto spazio che la sua penna merita…ah l’Italia! Tutto è business! Chi Focu Ranne! Speriamo prima o poi qualcuno lo spenga e che dalle ceneri di questa fenice rinasca il gusto per la buona lettura e letteratura.
Greta
I miei luoghi oscuri - James Ellroy
Cecità - Josè Saramago
Istanbul - Orhan Pamuk
Lettera al mio giudice - Georges Simenon
In viaggio con Erodoto - Ryszard Kapuscinski
i miei cinque libri preferiti del 2006 sono stati:
Middlesex, Eugenides
Quella sera dorata, Cameron
Ogni cosa è illuminata, Froer
Il mio nome è rosso, Pamuk
Nemico, amico,amante, Munro
ma veramente ho letto molto altro che comunque…ne valeva la pena! ciao
5 Libri 2006:
Episodi incendiari assortiti (David Means)
Fight Club (Chuck Palahniuk)
Freddo a Luglio (Joe R. Lansdale)
La casa del sonno (Jonathan Coe)
Mele bianche (Jonathan Carroll)
saluti
uno su tutti, letto due volte di fila, quasi tre.
Pierre Abbé
Mio Dio…perché? Piccole meditazioni sulla fede cristiana e il senso della vita
Garzanti
Murakami Haruki Tutti i figli di dio danzano
John Berger Una volta in Europa
Marisa Madieri Verde acqua
Dulce Chacon Le ragazze di Ventas
J. M. Coetzee Aspettando i barbari
Roberto Saviano - GOMORRA
Simona Baldanzi - FIGLIA DI UNA VESTAGLIA BLU
Gabriele Dadati - SORVEGLIATO DAI FANTASMI
Pietro Grossi - PUGNI
Girolamo De Michele - SCIROCCO
David Grossman - CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO
Amos Oz - UNA STORIA D’AMORE E DI TENEBRA
Niccolò Ammaniti - COME DIO COMANDA
Alain de Botton- ESERCIZI D’AMORE
Annata fruttuosa, ogni libro dei seguenti è stata una rivelazione meravigliosa. Che il 2007 possa essere simile… Buon Anno
Dino Buzzati - Il deserto dei tartari
James Joyce - Ulisse
Aleksandr Solzenicyn - Arcipelago Gulag
Aimee Bender - Creature ostinate
Robert Musil - L’uomo senza qualità
Ho avuto 3 dico tre copie del Diario di un lettore di Nick Hornby , ma, io l’avevo già. Dovevate vedere la faccia mortificata dei miei famigliari! E poi, vi devo dire , che in tutte le librerie che ho visitato in dicembre, facciamo almeno una decina, tra Frrara, Rvenna, la Romagna e Trieste, ho trovato ovunque lo stesso libro in bella mostra, come se fosse il libro su cui tutti puntavano. Va bene, ma ci deve essere un fraintendimento, secondo me - lo sto leggendo - o meglio una sopravvalutazione sulla ampiezza della platea dei probabili lettori. Va bene per i curiosi delle letture altrui, ma quanti saranno ? Siamo sicuri che tutti i fan di Hornby lo leggeranno fino in fondo , dopo averlo comprato o ricevuto in regalo? Fatemi sapere: sono proprio curiosa.
Bianca
ops : non mi chiamo ovviamente : libri sotto l’albero, ma ci posso fare un pensierino…
don luisito bianchi: “Come un atomo sulla bilancia”.
camilleri: “La presa di Macallè”.
fenoglio: “Una questione privata”
remarque. “L’obelisco nero” - rilettura
steinbeck: “L’inverno del nostro scontento” - rilettura
saramago: “Saggio sulla lucidità”
parazzoli: “Per queste strade familiari e feroci risorgerò”
massimo novelli: “Lea Schiavi, la donna che sapeva troppo”.
shakespare: “Machbet” - rilettura -
izzo: “Solea” - letto e risfogliato -
mankell: “I cani di riga”
celine: “Il dottor Semmelweis”
osborne: “Ricorda con rabbia” - rilettura
alice munro: … scusate ma non ricordo il titolo
buon anno a tutti.
L’uccisione del drago Dino Buzzati
Amleto e Romeo e Giulietta Shakespeare (riletture e riletture)
Il Mercante di Venezia Shakespeare
Vuoto d’amore Alda Merini
Poesie Marina I.Cvetaeva
Il chicco di melagrana Simone Weil (ediz. San Paolo)
Le cose dell’amore Umberto Galimberti
Dalla gola del leone Sergio Quinzio (Adelphi)
Quanderni in ottavo Kafka (Oscar Mondadori)
L’accompagnamento spirituale di Anselm Grun
ah scusate dimenticavo d’inviare auguri di bene e buon anno a tutti
Il fante di cuori e la dama di picche
di Ioanne harris
Questa storia, mi ha rapita!
Mi correggo…
Joanne Harris
colpa del sonno!!!
ci provo anch’io:
Infinite Jest - David Foster Wallace
Imprese e tribolazioni di Maqroll il Gabbiere (trilogia) - Alvaro Mutis
Groucho and Me - Groucho Marx
Correzioni - Jonathan Franzen
Confesso che ho vissuto - Neruda
(ho il terribile sospetto che appena invierò questo commento me ne troneranno alla mente altri 5…
2006 anno di frequentazioni italiane vive e vegete, e anche piuttosto giovani:
- primo tra tutti l’immenso Dies Irae (Rizzoli, 24/7) di Giuseppe Genna, 25 anni di incrostazioni italiane;
- una storia di visioni e incubi, L’eterna notte dei Bosconero (Rizzoli, 24/7) di Flavio Santi;
- una conferma, Noi la farem vendetta (Feltrinelli) di Paolo Nori - il più importante sperimentatore linguistico in giro;
- non è recentissimo ma più che degno - non fatevi ingannare dal titolo che è da brividi -, di Mario Desiati Vita Precaria e Amore Eterno (Mondadori, Strade Blu);
- favola nera e avant pop, furbissima e già pronta per il cinema ma innegabilmente avvincente e ben strutturata, Come Dio comanda (Mondadori, Omnibus)- altro titolo da fare tremare le vene e i polsi - Niccolo Ammaniti
- menzione a Valerio Evangelisti, Il Collare Spezzato che non fa mai male
- Anche 5 è il numero perfetto di Igort è da ricordare
I fratelli Karamazov
La figlia oscura
l’imperatore di Portugallia
Ad occhi chiusi
Testimone inconsapevole
Ragionevoli dubbi
i miei 5 libri del 2006…
letture impegnative e non che mi hanno accompagnata in questo anno difficile:
-”La mandragola” Machiavelli
-”L’opera al nero” Marguerite Yourcenar
-”Candido” Voltaire
-”Galileo Galilei” Geymonat
-”L’ombra del vento” Carlos Ruiz Zafon
L’ultimo in particolare mi ha colpito, è veramente un capolavoro!!!!
Bello Caos Calmo di Sandro Veronesi.
Riletto Cent’anni di solitudine di Marquez che è uno dei più bei libri scritti nel Novecento.
In questi ultimi tempi ho scoperto due nuovi autori trentini. Alessandro Tamburini con Bagaglio Leggero, molto malinconico ma avvincente e Patrizia Belli con Vaniglia, un romanzo che si legge d’un fiato e che ti lascia il dolce in bocca. Ora sto leggendo La forza del passato sempre di Veronesi (visto che Caos calmo ni era piaciuto….). Vi saprò dire.
Posso scriverti quelli che ho letto negli ultimi due giorni:
I BARBARI di Alessandro Baricco
HOLLYWOOD, HOLLYWOOD! di Charles Bukowsky
nel 2006 il meglio
I FIORI DEL MALE e
TROPICO DEL CANCRO
AF
PS vorrei far notare al signor REMO BASSINI (che ha postato il 7 gennaio) che MACBETH (e non machbet) è stato scritto da Shakespeare (e non Shakespare) e visto che fa il figo e dice di averlo riletto poteva almeno degnarsi di rileggerne la copertina
Passate di qua, è roba buona: http://axelmanhattan.wordpress.com
PPS OTTIMO BLOG!
cinque autori in ordine alfabetico
karen blixen, ehrengard
ryszard kapuscinski, ebano (in rilettura, e, dello stesso autore, la prima guerra del football e altre guerre tra poveri)
c.s. lewis, diario di un dolore
jonathan safran foer, ogni cosa è illuminata
virginia woolf, le onde
Ecco le mie letture preferite del 2006:
- Una storia d’amore e di tenebre - Amos Oz
- La neve cade sui cedri - David Guterson
- Orgoglio e pregiudizio - Jane Austen
- Tuttalpiù muoio - Filippo Timi
- Segreta Penelope - Alicia Gimenez Barlett
Ecco, questo è il mio primo contatto col sito che mi è piaciuto subito!
Naturalmente - macinando libri su libri - ne ho letti molti altri nell’anno appena finito, ma come qualcun’altro ha detto, non ho l’abitudine di annotarli tutti!
Con quest’occasione ho però deciso di farlo: grazie a tutti!
Svetta su tutti Ammaniti (ma come fa a inventare certe storie? certe caricature???? Solo lui….) , ma ho trovato belli e intensi anche gli altri tre: leggere Camilleri è un po’ come un sentirsi a casa, in famiglia… Shantaram, è l’avventurona fatta e finita, Gomorra è davvero feroce, documemtato, coraggioso e inquietante: bravo Saviano. Ciao Patricia
1) Come Dio comanda
2) La vampa d’agosto
3) Shantaram
4) Gomorra
1) Parlamento Pulito - M. Travaglio P.Gomez
2) L’Odore dei Soldi origini e fortune di S. Berlusconi - M.Travaglio E. Veltri
3) Google Story
4) Regime - M.Travaglio
5) Tutto il Grillo che conta
Ne ho letti 4 di libri nel 2006.
1) I Pilastri della Terra - K. Follet
Questo libro é stato spettacolare e mi ha riacceso la voglia di leggere. Dai tempi de Il nome della Rosa che non leggevo un così bel libro.
2) L’ultima legione - Massimo Valerio Manfredi
Altro libro emozionante.
3) Una fortuna pericolosa - K. Follet
4) Nel Bianco - K. Follet
i miei 5 libri per il 2006 sono:
- io l’amavo di anna gavalda
- insieme, e basta di anna gavalda
- caos calmo di veronesi
- il cacciatore di aquiloni di hosseini
- l’alchimia del desiderio di tarun j. teypal
Ombre - Neil Jordan
Tra quelli che ho letto ne consiglio solo due (in nessun ordine particolare):
- Maxence Fermine, “Neve”, Bompiani
- Mitch Albom, “Le cinque persone che incontri in cielo”, BUR
purtroppo non mi sono scritto le impressioni che ne ho avuto. Ma ora che ho un blog, se li rileggo, le scriverò di sicuro sul blog
L’opera Galleggiante, di John Barth;
Scritto sul corpo, di Jeanette Winterson;
Il nuotatore, di John Cheever;
Conoscerete la nostra velocità, di Dave Eggers;
Considera l’aragosta, di David Foster Wallace.
gli ultimi due sono, in effetti, del 2006. gli altri tre me li ero persi, per qualche oscuro motivo.
LA CENSURA SU WORDPRESS. ATTENTATO ALLA LIBERTA DEI BLOGGERS.
LEGGI:
http://pasquale2.wordpress.com/2007/01/18/wordpress-mi-ha-cancellato-il-blog-senza-motivo/
Off Topic
Ma cosa c’entra il commento di “pasquale2″? Ha spammato parecchi siti con questo messaggio, che rimanda ad un articolo veramente sconveniente. Non parlo di applicazione della censura, sta alla discrezione degli autori di GPL eliminare sia i miei commenti sia quello di cui sopra, ma di marcato sconfinamento dal target del presente blog.
Scusate lo sfogo ed il presente msg; ho appena letto il suddetto articolo e ne sono rimasto molto infastidito.
Rgrds / Fubar / 07.01.19
i miei libri del cuore del 2006
Ombre sull’Hudson, di Isaac Singer
Belcanto, di Ann Patcher
Il mantello del Vescovo, di W.S. Maugham
La compagnia delle donne, di Khushwat Singh
Insegnaci a superare la nostra pazzia, di Kenzaburo Oe
I 5 libri più belli del 2006
Caos calmo di S.Veronesi
L’ombra del vento di C.Zafon
Che tu sia per me il coltello di D.Grossmann
Conversazione in Sicilia di E.Vittorini
Rinascimento privato di M.Bellonci
tra tanti altri letti e tra altrettanti da leggere!!!!
Gioco anch’io, gioco anch’io!
io sono leggenda - richard matheson
cartoline dalla terra di nessuno - Aidan Chambers
ragazzo da parete - Stephen Chbosky
i cinquecento milioni della begum - jules verne
memorie di un rivoluzionario - victor serge
..anch’io! anch’io!
Agota Kristof (tutto, Trilogia della città di K il massimo)
Anita Desai (Fuoco sulla montagna in particolare)
D. Seminerio (Senza re né regno)
Amos Oz (La scatola nera)
E. Sanguineti (Sanguineti’s Song e Novecento)
I miei libri migliori nel 2006
*L’ombra del vento, R.Z.Carlos
*Sotto la pelle, Michel Faber
*Le nozze in casa, Bohumil Hrabal
*Opium, Maxence Fermine
*Viaggio al termine di una stanza, Tibor Fischer
Ecco ciò che ho letto con più piacere nel 2006:
-Fante Ask the Dusk
-Nobokov Lolita
-Fenoglio Una questione privata
-Martel Life of Pi
-Ye Zhaoyan Nanchino 1937
il libro che mi è piaciuto di più nel 2006 è personae di pier angelo consoli
bellissimo
Letto in un fiato durante le vacanze di Natale. No, non è una cosa seria di Francesco Fumelli (Giraldi Editore) (www.nononeunacosaseria.it)
divertente (molto) e commovente (tanto)
forse ho trovato il mio nuovo ammaniti
francesca
mio figlio ha rincorso l’autrice per avere una dedica
una bella storia , il libro è pieno di emozioni, ma sopratutto riabilita almeno un po’ il mondo dei giornalisti ……
da non perdere assolutamente
VANIGLIA di PATRIZIA BELLI Edizioni Stella
La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo
Donne informate sui fatti - Fruttero
Elianto - S. benni
Un amore - D. Buzzati
Maccaia -Bruno Morchio
Chourmo - Jean-Claude Izzo
La Confraternità dell’uva - John Fante
Lo straniero- Albert Camus (in ogni dove!)
Il lapis del falegname - Rivas
Che cos’è il cinema- Andrè Bazin
L’oscura immensità della morte - Massimo Carlotto
Servabo - Luigi Pintor
Aglio, menta e basilico - Jean-Claude Izzo
Casino Totale - Jean-Claude Izzo
Niente, più niente al mondo - Massimo Carlotto
suite francese irene nemirovsky
una storia di amore e di tenebra amos oz
la bambolona alba de cespedes
trilogia della città di k agota kristok
le tre ghinee virginia woolf
Personae di Pier Angelo Consoli è il mio libro preferito degli ultimi dieci anni, edito da Giraldi editore difficile da trovare, ma NE VALE DAVVERO LA PENA
1)l’ombra del vento di Carlos Luis Zafon
2)Ines dell’anima mia di Isabel Allende
3)La lunga vita di Marianna Ucrìa di Dacia Maraini
4)La custode di mia sorella di Jodi Picoult
5)Il nome della rosa di Umberto Eco
I più belli del 2006
SILENZIO / J. M. GOURIO
QUESTO E’ IL MIO CORPO / FILIPA MELO
LA VAMPA D’AGOSTO / A. CAMILLERI
HAMBURGER E MIRACOLI SULLE RIVE DI SHELL BEACH / F. FLAGG
IN NOME DELLA MADRE / E. DE LUCA (stupendo come ogni riga che scrive)
Franz:
Il tempo di una canzone (Richard Powers)
Vita standard di un venditore provvisorio di collant (Aldo Busi)
Saggio sulla lucidità (José Saramago)
A che punto è la notte (Fruttero e Lucentini)
Il master di Ballantrae (Robert Louis Stevenson)
“l’ombra del vento”-Zafon
“il cacciatore d’aquiloni”-Hosseini
Un ermellino a Cernopol - Gregor von Rezzori
Suite francese - Irene Nemirovsky
Il sipario - Milan Kundera
Letture facoltative - Wislawa Szymborska
La furia del mondo - Cesare De Marchi
1)S.Foer “Ogni cosa è illuminata”
2)Richler “La versione di Barney”
3)M.Mazzucco”Vita”
4)Coetzee”Aspettando i barbari”
5)I.Nemiroski “Suite Francese”(Commento perfetto di R.Bertuzzi -vedi n°51)
1) “Avrei dovuto restare a casa” McCoy
2) “Le vergini suicide” Eugenides
3) “Blu oltremare” Carver
4) “Sexus Nexus Plexus” Miller
5) “Viaggio al termine della notte” Celine
Vi consiglio i peggiori: uno qualsiasi di Moccia
- il cacciatore di aquiloni di Hosseini
- Echi Perduti di Joe R. Lansdale
- I gemelli Fahrenheit di Faber
- Trilogia della città di K. di Kristof (solo la prima parte)
- La valle dell’Orco di Matino
Grazie, fratesta. E’ sempre confortante trovare consonanza nei nostri giudizi di lettura.
Il più bel libro che ho letto nel 2006 è ” La luce di Ragusa” di Cristiano Caracci, Santi Quaranta Treviso 2005.
E’ un romanzo storico ambientato a Ragusa ( Dubrovnik) e nell’ Egeo orientale, tra l’ inizio del 1400 e la fine del 1600.
Potrete trovare informazioni e rassena stampa sul sito http://www.nobiliragusei.it
Saluti
Monica Zamparutti
Udine
I 5 migliori libri che ho letto (ma ce ne sarebbero un’infinità), sono:
-L’ultimo cuba libre (pierfrancesco grasselli)
-All’inferno ci vado in porsche (pierfrancesco grasselli)
-L’ombra (Cody Mac Fadyen)
-Io uccido (giorgio faletti)
-Ma le stelle quante sono (giulia carcasi)
Leggeteli perchè sono stupendi!
Fra gli altri:
- Haddon Una cosa da nulla
-Yourcenar L’opera al nero
- Pessl Teoria e pratica di ogni cosa
- Safran Foer Ogni cosa e’ illuminata
- Collins Ne’ giusto ne’ sbagliato
Ciao a tutti
Marina
1. Veronika Decide Di Morire - Paulo Coelho (regala voglia di vivere)
2. tutti i libri di Baricco…per perdersi nella vita-poesia
3. Il Piccolo Principe
4. Un posto nel Mondo - Fabio Volo (così italiano e reale)
5. tutti i libri di Stephen King
Nel 2006? E’ stato un anno di classici…
La lingua salvata - Elias Canetti
Il processo - Franz Kafka
I racconti del brivido, del mistero e del terrore - Edgar Allan Poe
L’urlo e il furore - William Faulkner
La morte a Venezia - Thomas Mann
1. In fuga - Alice Munro (per chi non la conosce, una scrittrice del XX sec. che accoglie la lezione di un Cechov, della Woolf e della Mansfield, STREPITOSA)
2. Chiedi alla polvere - John Fante
3. Tropico del cancro - H. Miller
4. Post office - c. Bukowski
5. Le braci - S. Marai
solo le letture davvero capaci di restare nella memoria e nel tempo:
Rossanda “La ragazza del secolo scorso”
Pamuk “Neve”
Magris “Lei dunque capirà”
Pamuk “Istambul”
Fusini “Possiedo la mia anima”
più o meno sono 50 i testi che riesco a leggere in un anno,ma poi quelli che davvero rimarranno sono sempre molto pochi.e più il tempo passa e meno ne resta per vivere ,e quindi per leggere ,il problema della scelta di un testo capace di emozionare ,ma anche di cambiarmi ,diventa quasi assillante.
Recensioni, conoscenza del’autore, area di interesse sono buoni aiuti , ma quanto tempo perso ogni anno in scelte modeste! Quali criteri seguonio gli altri lettori per scegliere e non perdersi ?
@ vittoria
E’ un problema serio quello che poni, si pubblica così tanto che diventa difficile orientarsi e scegliere letture di qualità. Io seguo ormai da anni un metodo che mi da molte soddisfazioni: da un lato leggo con regolarità i classici di tutti i tempi, dall’altro compro ogni settimana il Domenicale del Sole 24 Ore, secondo me l’inserto culturale più approfondito e stimolante che offre la stampa italiana: le recensioni sulle novità librarie sono sempre molto interessanti, anche perché i vari collaboratori portano avanti un discorso che non si limita a rispecchiare l’attualità. E poi c’è il passaparola con gli amici e da qualche giorno anche questo blog!
Perfettamente d’accordo sui classici (ti tradiscono raramente),
e preferibilmente tra Ottocento e primo Novecento. Inizio a cambiare idea sul passaparola. O meglio, si assottiglia sempre più il numero di persone di cui mi fido (forse perché più passano gli anni e più si è esigenti? Come ha sintetizzato Vittoria: meno tempo per vivere e quindi per leggere…).
In ogni caso, ho una vera allergia per i bestseller (contemporanei interdo, quasi tutti i classici lo sono stati a loro volta) e ora che ci penso, tutto quello che ho letto negli ultimi sei mesi viene dai consigli di una sola - o al massimo due -persone. Ma sempre le stesse.
La mia classifica per quest’anno sono:
-Harry Potter e il principe mezzo sangue
-7 anni nel tibet
-orgoglioe pregiudizio
-10 piccoli indiani
-
@theleeshore
Sul passaparola sono d’accordo: il consiglio su un libro da leggere può essere indovinato solo da un amico che ti conosce, con cui condividi interessi e hai stabilito una relazione non superficiale.
Ma questo mi fa riflettere su un’altra questione: perché leggiamo romanzi, poesie, la letteratura in genere?
Penso, di certo, non per una finalità pratica, per motivi di studio o di lavoro, e non solo per passare il tempo o abbandonarci a piacevoli emozioni.
Però, il rischio di una lettura solo emozionale è forte, e da qui il successo di libri che ricercano solo l’effetto, che esagerano nelle situazioni, che si gonfiano artificialmente,
proprio come avviene nel cinema.
La letteratura ha a che fare con la vita ed è uno straordinario ed insostituibile strumento di conoscenza di sé e del mondo.
Forse è per questo che la lettura è fondamentalmente un atto solitario, un momento di separazione, una sospensione dalla realtà, una sorta di limbo dal quale emergere trasformati, in modi invisibili e sotterranei.
Scrive Nadia Fusini ne I volti dell’amore:
“L’adolescenza era (lo è forse ancora? non so) un tempo di grandi letture. In quelle maglie si è tessuto un intreccio di immagini, di esperienze vicarie, che hanno tramato la mia vita. Ciò che sono è effetto anche di quelle letture. E’ come se certe avventure, che ho letto nei libri, fossero realmente accadute a me: io le ho vissute. Una specie di altra vita si è andata svolgendo a fianco, o a lato di quella diurna, banale. Accanto a quella quotidiana c’era la vera vita, che era, in realtà, una vita vicaria, in contumacia, che vivevo grazie alle storie di cui mi nutrivo. Se come credo il luogo di nascita è quello in cui si è data per la prima volta un’occhiata
intelligente a se stessi, le mie patrie sono state i libri. Soprattutto i romanzi.
In quei romanzi c’erano uomini e donne. Da loro imparavo che cosa volesse dire “uomo” e “donna”. La femminilità, la virilità non erano fatti di ghiandole o altro; erano stili di vita, maniere di stare al mondo, in cui qualcuno ci aveva messi. Non che mi identificassi necessariamente con questo o quel personaggio; sarebbe più giusto dire che imparavo da loro una grammatica del vivere coi suoi congiuntivi, ottativi e indicativi, coi suoi periodi ipotetici, anche dell’irrealtà.
La letteratura non è forse anche questo? Una galleria di tipi, un catalogo delle esperienze umane, una lingua che articola in modo ricco e complesso l’esperienza, dandole forma e
significato? La letteratura, non è forse anche uno specchio?”
John Crish, aggiungerò questo libro come consiglio di lettura. Per quanto riguarda l’adolescenza, mi ha ricordato le mie estati di allora in un luogo noioso e anche un po’ triste (almeno tre o quattro) ma questo per me ha significato: tutto Shakespeare e Pirandello, Tomasi di Lampedusa, Primo levi, Calvino, Oscar Wilde ecc. ecc. Che tenerezza se ripenso alla mia vita “letteraria”, vicaria appunto a quella reale, così piena e ricca e io così curiosa…
Ma io direi che la nostra vita letteraria continua anche dopo a scorrere parallela a quella reale, come una vena aurea sotterranea, perché, come spiega Calvino in Perché leggere i classici:
“Questo per dire che il leggere per la prima volta un grande libro in età matura è un piacere straordinario: diverso (ma non si può dire maggiore o minore) rispetto a quello di averlo letto in gioventù. La gioventù comunica alla lettura come a ogni altra esperienza un particolare sapore e una particolare importanza;
mentre in maturità si apprezzano (si dovrebbero apprezzare) molti dettagli e livelli e significati in più. Possiamo allora tentare quest’altra formula di definizione:
Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati, ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli”.