Scrivi qui il tuo epitaffio (prima che lo facciano gli altri)

 

In questi giorni mi è capitato in mano questo libro: Iscrizioni funerarie romane (Bur). La curatrice Lidia Storoni Mazzolani ci spiega: 

 

“Dato che le sepolture si trovavano lungo le strade consolari, l’iscrizione rappresenta l’appello postumo del defunto ai vivi, passanti e viaggiatori. In essa chi non è più vuole attirare ancora l’attenzione  e fermare per un momento quel flusso incessante di umanità che scorre davanti a lui, e, nel riassumere la propria esistenza, esprime nella forma più genuina e più breve (appunto, lapidaria) la scala dei valori del suo tempo, la sua concezione della vita e del destino umano”.

 

Io, sulla mia tomba metterei questa:

 

La vita è bene, la vita è male? La morte non è né l’una né l’altra cosa.

Rifletti, se hai giudizio, quale delle due ti convenga di più. Ma poiché esistono i Mani, ti sia lieve la terra.

  

 Ovviamente ce ne sono di più ironiche:

Qui è sepolto Leburna, maestro di recitazione, che visse più o meno cent’anni. Sono morto tante volte! Ma così, mai. A voi lassù auguro buona salute.

O di più poetiche:

Mi ha rapito il sole.

O di più succinte:

Visse sui campi e fu felice.

O di vivi irriducibili anche da morti:

Non ho più forze, non chiudo occhio, notte e giorno l’amore divampa.

Potete mettere una frase, una citazione, una poesia, una barzelletta, una canzone o se siete particolarmente creativi, scrivere direttamente il vostro epitaffio. Visto che qualcuno lo dovrà fare, tanto vale sceglierselo da soli, adesso. E’ l’unica occasione che ognuno di noi ha per lasciare un segno immortale.

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86 pensieri su “Scrivi qui il tuo epitaffio (prima che lo facciano gli altri)

  1. oppure una bella frase di una canzone a me cara…

    ” i’m the Eye in the Sky…looking at you…”

    per ricordare a chi amo, che sempre lo guarderò dall’alto.

  2. Epitaffio sulla lapide di uno morto dopo aver usato una pillola di Viagra:
    “Come e’ venuto se ne e’ andato”. (Lucio Salis)

  3. Voglio che dopo la mia fine siano fatti con le mie ossa tanti becchi di clistere per andare anche dopo la morte in culo al prossimo

  4. Quando fu giovane ostentava la morte,
    quando fu anziano ostentava la vita,
    solo da morto ha trovato la giusta via.

  5. “Or poserai per sempre stanco mio cor, rinnega Te, la tua natura, il brutto poter che a comun dànno impera”

  6. io metterei questo: la mia vita è stata vuota, sparirò dalla memoria ma a differza vostra ho avuto un scopo, ho detto ti troverò, ti ho trovata e adesso mi hai resa libera
    (parlo dll morte)

  7. oppure: la mia vita non mi è piaciuta, con tutto il rispetto per voi preti non credo che Dio abbia il tempo di creare il paradiso visto che non ne ha avuto per guardare come vanno le cose sulla terra, se arriverà davvero il giudizio universale lasciatemi dormire

  8. Sono un pittore, e sulla mia tomba farò scrivere:

    Tu che ora, passi dinanzi alla mia tomba
    ogni qualvolta guarderai un mio quadro
    in vita mi riporterai
    perchè io, sono in ogniuno di essi
    e mi rifletto nel tuo sguardo.

  9. il mio epitaffio sara’ questo ormai è deciso………………….
    IL MIO ULTIMO ALL INN…………..PLAYER OUT.

  10. Tutta la vita aspettò
    che la vita le regalasse
    finalmente qualcosa,
    ma mentre aspettava
    la vita passò…

  11. Io farei scrivere una cosa del tipo:
    “Se non hai avuto il coraggio o la voglia
    di dirmelo o dimostrarmelo quando ero vivo,
    beh ora è troppo tardi”

    Anche se Andreotti (che non gode di tutta la mia stima)
    ha avuto l’idea più bella di tutte, lui vorrebbe una cosa del tipo:
    “Quel che tu sei io fui,
    Quel ch’io sono tu sarai”
    un bel monito

  12. Sciocco è colui che giudica senza conoscere.
    Non sprecare perciò per me la tua pietà, o viandante: per quanto ne sai sono forse più degno di invidia che di commiserazione
    Bruno Detti

  13. Morto suicida dopo essere stato lasciato da una donna…

    “Di solito i coglioni viaggiano sempre in coppia. Lui neppure in questo è riuscito: è stato un coglione single”

    KenFalco

  14. In un soffio ha vissuto,
    con incessante battito d’ali
    ha attraversato la vita,
    con giorni mai uguali.
    Al loro colmo, alfine,
    mai stanco, mai domo,
    essendo alla lor fine,
    andando via chiese perdono.

  15. Tacere di sé è umiltà;
    tacere i difetti altrui è carità;
    tacere parole inutili è penitenza;
    tacere a tempo e luogo è prudenza;
    tacere nelle croci è eroismo.
    (San Giovanni della Croce)

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