Uomini che odiano le donne, Stieg Larsson
Febbraio 7, 2008 di giuliaduepuntozero
Come forse ho già scritto, ultimamente ho due passioni: i gialli (beh, quello da quando ho imparato a leggere) e il Nord Europa.
Per fortuna gli scrittori scandinavi sono prolifici, e appassionati anche loro di thriller e delitti.
E per fortuna la Marsilio continua a sfornare titoli nella serie dei gialli scandinavi (la maggior parte svedesi, chissà perché).
Ho appena divorato *Uomini che odiano le donne*, quasi 700 pagine che costituiscono il primo volume di un’annunciata trilogia dello scrittore Stieg Larsson, morto fra l’altro dopo aver terminato l’ultimo titolo della Millennium Trilogy.
Protagonista Mikael Blomkvist, giornalista economico, caduto in disgrazia _e nei guai_ dopo una querela su un articolo che ha scritto contro un importante personaggio svedese. Mikael viene assoldato da Henrik Vanger, industriale ormai in pensione, ossessionato dalla scomparsa, decenni prima, dell’amata nipote Harriet.
Vanger odia la sua famiglia, ed è convinto che sia uno dei parenti l’assassino. Assolda Blomkvist per scrivere una biografia della famiglia, e soprattutto indagare sul mistero. Che mano a mano risulta essere più complesso, terribile e pericoloso del previsto.
A questi personaggi si aggiunge Lisbeth, una hacker genialoide e fuori dalle righe, il personaggio migliore (e protagonista principale dei successivi volumi).
La storia si muove fra Stoccolma (ben descritta, sembra di essere lì) e Hedeby, un paesino sulla costa svedese, nell’arco di alcuni mesi, che vanno dal gelido inverno scandinavo all’estate infinita del nord.
Aspetto con ansia, ora, l’uscita degli altri due volumi, e medito una vacanza in Svezia.
*giuliaduepuntozero


L'angolo del
ehi, giuliaduepuntozero, bentornata!!!! Sentivamo la tua mancanza
ehi, grazie, spero di essere più presente nel futuro…
Cara giuliaduepuntozero, mi hai messo adosso una voglia di autori Baltici spaventosa. Io, che praticamente credo avere in proposito solo Iperborea, conoscevo un Björn Larsson (”Il porto dei sogni incrociati”), più vicino al mio passato marinaresco; ma questa tua recensione mi ha fatto subito annotare codesto “Karl Stig-Erland / AKA Stieg”.
Non è un gran commento ma i posts del mese di febbraio (includo anche Talk Abt The Passion, del Jan 2
sono tutti tanto accattivanti quanto complicati per una intelligenza ed una sensibilità medie come la mia.
Grazie
Fubar/08-02-10
Ciao Fubar,
sono contenta che ti sia venuta voglia, io sono una grande appassionata, e se hai voglia di altri consigli chiedi pure!
Alcuni li trovi qui, ma poi scriverò di altri perché in questo periodo li sto divorando.
E concordo con te su Bjorn Larsson, un grande!
Ciao
*giuliaduepuntozero
Letto tutto d’un fiato.Aspettiamo ora il secondo volume della trilogia.Dovrebbe essere pubblicato a Giugno del 2008.
Di Larsson ce ne sono parecchi, Bjorn è quello del cerchio celtico, bel libro.Adesso sto leggendo di Asa Larsson il sangue versato, l’inizio non è male.
Ciao e buona lettura a tutti
Franz
A giugno 2008? Speriamo, bellissima notizia. Sul sito della Marsilio ne parlano di già, ma non si dice la data di uscita.
Anche io ho letto *Il sangue versato*, e anche *Tempesta solare*, il primo della serie di questa scrittrice, che mi è piaciuto ancora di più.
Altri giallisti nordici da consigliare?
*giuliaduepuntozero
Ciao sono anch’io appassionata di letture gialle e anch’io attendo con impazienza il mese di giugno per leggere gli altri due di Stieg Larsson.
Asa Larsson (parente di Stieg? o cognome comune scandinavo?) invece mi mette tristezza, e nel sangue versato non riesco a leggere i passaggi dove racconta della lupa zampe gialle, sarà che anch’io ho un lupo zampe gialle, e ad ogni modo non riesco mai a leggere un libro dove si parla di animali, nemmeno zanna bianca, ma questa é un’altra storia.
Non so se conoscete la coppia Maj Sjöwall e Per Wahlöö, sin’ora Sellerio ne ha pubblicati 5 (Roseanna, Un assassino di troppo, L’uomo al balcone, Il poliziotto che ride, L’autopompa fantasma) con il protagonista Martin Beck ed i suoi collegni di lavoro uomini comuni con problemi comuni che risolvono casi in modo metodico. La psicologia dei personaggi é descritta in maniera precisa, con innumerevoli sfumature che permettono di visualizzarli come se li avessimo conosciuti. La Svezia e il suo sistema politico viene duramente criticato, del resto era questo l’obbiettivo degli autori allorché hanno creato la serie di romanzi.
Ne hanno scritti 10 speriamo presto di leggere gli altri 5.
I due autori sono anche citati da Camilleri in un romanzo della serie di Montalbano, non mi ricordo più quale.
E poi, magari non c’entra ma lo metto lo stesso, gialleggiando ma di qualità consiglio (da svizzera!) Friedrich Glauser ( Il sergente Studer, Il the delle tre vecchie signore, Krok &Co, Il Cinese).
E anche Dürrenmatt, Il giudice e il suo boia, e Il sospetto.
Sicuramente li avrete letti se no e vi interessa ve ne parlerò in mamiera più esaustiva proximamente.
Buone e sagge letture
Paola
Ciao Paola,
grazie dei consigli. Non ho letto i libri di Maj Sjöwall e Per Wahlöö, non me me hanno parlato molto bene, quindi finora non li ho presi in mano, anche se ho un libro (*Roseanna*).
Grazie anche degli altri consigli, ho letto un po’ di libri di Durrenmatt, ma non conosco Glauser.
Da svizzera invece conosci L’uomo senza casa di Andrea Fazioli? Mi ispira…
Ciao giuliaduepuntozero, chissà perché ti hanno parlato negativamente della coppia svedese. Ti posso dire che sono molto bravi, sia nell’intreccio della trama ma soprattutto nel tratteggiare la psicologia dei personaggi. Inoltre sono molto critici nei confronti della società liberal-borghese svedese. ad ogni modo l’unica é leggerli! (va bene iniziare con Roseanna che il primo della serie)
Per quanto riguarda il Fazioli ho letto il suo primo libro “chi non muore si rivede” che non mi ha entusiasmato. Quindi ho deciso di lasciar perdere il suo secondo sforzo letterario. Anche qui l’unica sarebbe leggerlo per poter valutare ma per il momento mi oriento in altre direzioni.
Per quanto concerce gli autori svedesi ho iniziato a leggere Il Decano di Lars Gustaffson ed. Iperborea, libro denso che mi lascia perplessa… lo conosci?
E Glauser (1896-1938 vita breve) io lo amo molto, ha avuta una vita difficile con frequenti ricoveri in manicomio oltre ad avere militato nella legione straniera scrivendoci anche un libro magnifico (Gourrama).
I titoli che ho gia riportato sono editi dalla Sellerio, anche Gourrama così come Dada Ascona e altri ricordi, che altro non sono che frammenti autobiografici molto densi.
Fammi sapere se mai li leggi cosa ne pensi!
ciao a presto
Ciao Paola,
avevo visto in libreria Il decano e devo dire che mi ispirava, i libri dell’Iperborea sono sempre sinonimo di qualità (io ho lavorato lì per qualche mese!), però non sono libri semplicissimi né leggerissimi.
Cavolo, allora Fazioli non ti ha convinto.. però magari è una ragione in più per me per leggerlo, così ti faccio sapere.
Ciao
*giuliaduepuntozero
Cara ***giuliaduepuntozero***, stanotte ho raggiunto i miei parenti/genitori in campagna ed ho trovato mio padre “intrippatissimo”
con Stieg Larsson…!!!! Ammetto che nella mia famiglia si è sempre divoratori di libri ma, su 4 teste (5, incluso il cane -ma legge “La Pimpa-), 4 tipi tipi di letture diverse. Da un anno, +/- dal mio rientro definitivo in Italia, ho cominciato a passare (i miei buoni) libri -quelli in Italiano ovviamente- alla “gens” ed, ammetto con mio stupore, che dai soliti Grisham, Forsyth et similia ora si contendono Bronte, Paasilinna, Murakami, Pérez-Rverte Alan Bennet, Hubert Selby Jr. Tom Robbins, Irving, Tusset, Izzo, Gary, Ruiz Zafòn ed altri che mai avrei potuto immaginare.
Onore anche e soprattutto a GdL che mi ha permesso di trovare -grazie i vostri post chiari e semplici ed appasionati- un trait d’union linguistico ed emotivo sulla letteratura mai colto prima.
tks & rgrds
Fubar/080504
Ciao Fubar,
beh, grazie mille del tuo intervento, fa sempre piacere quando si riesce a trasmettere la passione per qualcosa che è piaciuto.
Buona lettura a te, e ai tuoi genitori!
*giuliaduepuntozero
[...] 6, 2008 di giuliaduepuntozero Avevo pensato di parlare di questo libro rispondendo all’intevento di Paola che me lo aveva consigliato (ringraziandola tantissimo per avermi convinta a leggerlo, grazie, [...]
[...] queste vicende, e consiglierei invece, a chi non l’avesse ancora fatto, di prendere in mano *Uomini che odiano le donne*, e di proseguire poi la lettura con quest’ultima [...]