Anobii, le cose migliori sono quasi nascoste

Qualche mese fa dissi che Anobii mi sembrava sopravvalutato. In sostanza, quello che volevo dire (anche se non usavo questo paragone) è che mi pareva una specie di Facebook dei libri.

Ora, alcuni scambi di pareri mi hanno convinto a ritornare su Anobii per provare a capire se veramente mi ero sbagliato.

Ho dunque riprovato a usare Anobii per fare quello che secondo me dovrebbe fare: rendere facile l’interazione fra i lettori, la condivisione delle letture e dei pensieri sulle letture. Non l’esibizione – un po’ compiaciuta e narcisista e come raccolta delle figurine – dei libri che si hanno in casa o di quelli letti.

Il mio giudizio di allora era un po’ esagerato, ma non del tutto sbagliato, mi sembra. Anobii in effetti aiuta l’interazione, la condivisione della lettura (per il concetto preciso di lettura condivisa cfr. Luca Ferrieri).
Però non lo fa abbastanza. Lo fa poco. Resta l’impressione che sia favorito sopprattutto l’effetto “raccolta figurine”. Alcune delle cose migliori stanno un po’ nascoste. Leggi tutto il post


Philip Roth, due nuovi libri

Philip Roth - foto: Nancy Cropton, NyTimes

Philip Roth - foto: Nancy Cropton, NyTimes

Arrivano  due nuovi romanzi di Philip Roth.
The Humbling uscirà il prossimo autunno e racconta la storia di un anziano attore la cui vita viene cambiata da un sorprendente desiderio erotico.
L’altro si chiamerà Nemesis: la storia è ambientata nell’estate del 1944 e riguarda un’epidemia di poliomelite e dei suoi effetti sulla comunità di Newark. Nemesis uscirà nel 2010. I due nuovi libri saranno il 30esimo e il 31esimo di Philip Roth. (New York Times)

Philip è grande, indubbiamente, ma i suoi ritmi di scrittura non sono un po’ troppo intensi? Non è che stia un po’ annacquando l’ispirazione, troppo sfruttata?

Rallenterà solo quando arriverà (speriamo che arrivi) il Nobel?


PAUL AUSTER, UOMO NEL BUIO “e il folle mondo viene avanti rotolando”

Nell’ ultimo romanzo di Paul Auster, Uomo nel buio, Einaudi, c’ è posto anche per riferimenti a GIORDANO BRUNO, che

sosteneva che, se Dio è infinito e i poteri di Dio sono infiniti, allora ci deve essere un numero infinito di mondi…e allora non c’è un’unica realtà… non c’è un unico mondo. Ci sono molti mondi, e tutti continuano in parallelo l’uno nell’altro, e ciascun mondo è sognato o immaginato o scritto da qualcuno in un altro mondo… ciascun mondo è una creazione di una mente.

E infatti nel romanzo di Paul Auster ci sono almeno due storie parallele, quella di AUGUST BRILL, critico letterario settantenne in pensione, che, su una sedia a rotelle dopo un incidente stradale, vedovo dopo avere perso da poco l’amata moglie Sonia, malata di cancro, vive nel Vermont… in una casa DI ANIME IN LUTTO, FERITE, cioè con la figlia Myriam dopo un divorzio, con la nipote Katya dopo la tragica morte del fidanzato Titus in Iraq. Leggi tutto il post


Vasilij Grossman, Vita e destino: una formidabile scrittura

C’è parecchio interesse attorno a Vita e destino di Vasilij Grossman ormai giunto in tre mesi alla quarta edizione Adelphi (prima era Jaca Book). Interesse tutto meritato.
Il libro, oltre alla forza e al valore dei temi, è di una forza artistica formidabile: un vero pugno nello stomaco, la dimensione estetica che fa di un libro un romanzo di grande respiro, indimenticabile.

La scrittura di Grossman trascina nel lager e nei bunker di Stalingrado, si annusa l’odore del petrolio che brucia quando esce dai serbatoi nella battaglia, senti lo sferragliare dei treni che trasportano i deportati nei campi.
Il pugno colpisce subito, nelle prime pagine. Un pugno forte che tiene svegli. Un pugno che ti fa sentire addosso l’immane catastrofe che ha tagliato in due il Novecento. Sensazioni simili a quelle che trasmettono le scene di battaglia di Guerra e Pace.
Sulla prima pagina del romanzo, al secondo paragrafo, si legge

Non aveva piovuto, ma all’alba il terreno era umido e, quando si accendeva il semaforo, sull’asfalto bagnato si spandeva un alone rossastro. Il respiro del lager si percepiva a chilometri di distanza – lì convergevano i fili della luce, sempre più fitti, la strada e la ferrovia. Era uno spazio riempito di linee rette, uno spazio di rettangoli e parallelogrammi che fendevano la terra, il cielo d’autunno, la nebbia.
Sirene lontane – un ululato lungo e sommesso.

Ecco, questo appunto di lettura, a lettura in corso, soprattutto per ricordare che questo è un libro bellissimo oltre che terribile. Come del resto tanti commenti su questo blog hanno già sottolineato. Spero di avere la forza di tornare ad annotare qualche altra impressione di lettura.


Gruppi di lettura italiani: l’elenco aggiornato

elenco dei gruppi di lettura
Bianca ha aggiornato l’elenco dei gruppi di lettura italiani.
Il file Pdf aggiornato si trova sempre nello stesso posto: http://gruppodilettura.wordpress.com/2006/11/28/lelenco-dei-gruppi-di-lettura-italiani/.

Ancora una volta grazie Bianca!


Una serata molto terapeutica

Volevamo compilare una farmacopea, alla fine della riunione del gruppo di lettura colognese sui libri che consolano, con annesso elenco dei sintomi, posologia, effetti collaterali. Insomma un bugiardino, che si è rivelato oltre che sommamente bugiardo, del tutto impossibile.

L’elenco dei rimedi bibliografici alla fine ve lo diamo lo stesso in forma succinta, ma quel che è emerso dall’appassionato incontro dei lettori del gruppo  è stata l’assoluta imprescrittibilità della lettura, anche sotto forma di farmaco, e la necessaria personalizzazione di ogni cura bibliografica. Abbiamo  toccato con mano che una lettura risanatrice per l’uno può essere inutile o addirittura controproducente per un altro.  Farmaci e veleni, anche in questo caso, hanno molto in comune: è tutta una questione di contesti e di dosi. Leggi tutto il post


Discussioni più facili con le ‘repliche’ nei commenti

Più chiare e articolate le discussioni sul blog: i ragazzi di WordPress infatti hanno aggiunto la funzione di risposta ai singoli commenti (comment threading).
E’ ora possibile rispondere direttamente a uno dei commenti cliccando sulla parola Replica: in questo modo la risposta non finirà in coda a tutti i commenti, ma sarà direttamente legata al commento cui replichiamo, appunto.
Questa piccola funzione favorisce le discussioni, specialmente quelle nei post con molti commenti, dove spesso si instaurano dialoghi o dove qualcuno pone una domanda specifica.
In questo modo, insomma, ogni singolo commento può assumere la funzione simile a quella di una discussione in un forum.


Milk sulla New York Review of Books

The New York Review of Books, march 12 2009

The New York Review of Books, march 12 2009

Sul nuovo numero della New York Review of Books, la recensione di Milk, il film di Gus Van Sant con Sean Penn dedicato agli ultimi otto intensi anni di vita di Harvey Milk, alla guida del movimento per i diritti civili (degli omosessuali ma non solo) nella San Francisco degli anni Settanta. (Il film a me è parso bello, intenso e forte, con una presenza degli anni Settanta che è decisamente avvolgente).

La recensione, firmata da Hilton Als, è un bell’esempio di come si possano raccontare, in una recensione, un po’ di storie del contesto di una vicenda, oltre che occuparsi del film.
Insomma, ora mi pare di saperne di più di Milk e anche la bella interpretazione di Sean Penn si è ulteriormente valorizzata: nella sua faccia c’erano anche gli anni precedenti della vita di Milk, quelli non raccontati nel film, ma che indubbiamente pesavano e che Als mi ha aiutato a immaginare.

Sullo stesso numero della New York Review of Books anche un bel profilo di John Updike, scritto da Ian McEwan.


Argomento scomodo ma necessario

Che il testamento biologico fosse un diritto lo sapevamo anche prima che infuriasse la battaglia mediatica sulle pratiche di rianimazione e fine vita, ma ora l’argomento sarà portato a livello istituzionale allo scopo di farne una legge.

E’ strano come, parlando (seriamente) di leggi, viene a mancare improvvisamente quel rassicurante senso sulla discrezionalità all’italiana per la quale sappiamo che sarà fatto quanto desideriamo.

Ma l’alternativa è che si scateni una tempesta di decisioni ed imposizioni individuali altrettanto inaffidabili sul fatto che il nostro volere venga esaudito. Quindi disponiamoci democraticamente, con serenità, a discutere della cosa. Credo sia indispensabile avere comunque qualche informazione di base e qualche riferimento.

Tuttavia, anche la letteratura è ricca di immagini utili alla riflessione, quindi non rifiuterei a priori alcuni romanzi. Segnalerei, non tutti della stessa opinione:
Cosa sognano i pesci rossi” di Marco Venturino, ed. Mondadori (romanzo)
Oscar e la dama in rosa” di Eric-Emmanuel Schmitt, ed BUR (romanzo)
Credere e curare” di Ignazio Marino, ed. Einaudi (saggio)
Modi di morire” di Iona Heath, ed.Bollati Boringhieri (saggio)
Contro la bioetica” di Jonathan Baron, ed Cortina Raffaello (saggione)
Allo stesso tempo vorrei conoscere altre segnalazioni.
Grazie.
laraffaella


I libri più belli, letti nel 2009

Quest’anno cominciamo presto.
Ma è meglio così. La segnalazione dei migliori libri, dei libri più belli, è ormai diventata una specie di flusso continuo. (Il post del 2008 ha avuto 392 commenti che ovviamente aumenteranno ancora, visto che qualche lettore ancora non ci ha detto cosa ha amato di più fra le sue letture del 2008).
Ma è anche una specie di forum dove si discute di lettura in generale. Insomma è uno dei principali luoghi di discussione del blog. Uno degli spazi di cui sono più orgoglioso. Una rappresentazione esemplare delle potenzialità della discussione civile in rete. Un fenomeno per il quale non mi stanco mai di ringraziare tutti i frequentatori di questo blog. :)

Per il 2009 dunque le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Ne citiamo massimo 5 per commento. Via via che ne leggiamo altri che lasciano il segno, aggiungiamo libri alla lista, con nuovi commenti. Sì ecco, usiamo come sempre i commenti.
Anche quest’anno avremo così una formidabile macchina di “consigli di lettura” (l’elenco del 2008 ha avuto, fino a oggi, 22mila “visite”).


Gruppo di lettura di Cologno Monzese: Un libro che consoli

Vi segnalo l’incontro del Gruppo di lettura della Biblioteca di Cologno Monzese, il 19 febbraio, dedicato al tema dei “libri che curano l’anima”.
Un tema al quale curiosamente avevamo fatto cenno qualche settimana fa sul blog (del tutto indipendentemente dall’iniziativa del Gdl). La serata promette bene. Leggi tutto il post


A favore dei Classici

Dopo la lettura dell’articolo sui long seller della rivista CHE LIBRI, ancora una riflessione sui classici. Ho trovato talvolta scritto che leggere apre finestre sull’anima. Più ci penso e più ho la sensazione che non si tratti tanto di finestre quanto di passaggi temporali.
Vieni sbalzato in altre epoche storiche, ritorni a tuoi ricordi del tempo passato, immagini come potrà essere
il futuro, tutto leggendo. E’ un modo comodo di viaggiare, a volte l’unico che ti è permesso dalle circostanze. Lo stesso libro, a distanza di anni può apparirti diverso e farti riflettere su te stesso o sui rapporti con gli altri.

E’ quello che a me è successo rileggendo le Poesie di John Donne.
Tradotte per dovere a scuola, scivolate su una mente rivolta al movimento e al futuro, aderiscono ora perfettamente alla necessità di fermarmi. Scopro così un autore dalla personalità complessa, dal pensiero denso, speculativo, ironico. L’edizione è quella della BUR, premiata dalla traduzione che spoglia i ricordi scolastici dalla solenne pedanteria e restituisce un linguaggio fresco, moderno e comprensibile al lettore. Perfino a chi, come me, non condivide la dimensione religiosa, appare sentita la sua esigenza di spiritualità che non viene penalizzata dall’ascetismo. Donne è un uomo con i piedi ben radicati a terra, consapevole e niente affatto ingenuo.
Da riprendere in mano – cosa per altro consigliata anche dal punto di vista ecologico-.

Ps: grazie per l’ospitalità! laraffaella


Omicidio a Road Hill House, Kate Summerscale

Omicidio a Road Hill HouseDodici persone vivono nella casa, una è la vittima, chi è il colpevole?

La trama è degna della migliore tradizione della letteratura gialla, e invece quella narrata è una storia vera: 1860, Inghilterra, nel Wiltshire, nella villa di Samuel Kent, ricco ispettore del lavoro. Tutti dormono, il padrone di casa, la seconda moglie, incinta all’ottavo mese, i quattro figli del primo matrimonio, i 3 figli del secondo, i domestici. In tutto dodici persone, appunto, ma una di loro viene uccisa.

La mattina successiva la famiglia piano piano si sveglia, si accorgono che manca dal suo lettino Saville, il bimbo più piccolo, iniziano le ricerche, che si concludono drammaticamente con la scoperta del cadavere. La polizia locale viene chiamata a investigare, ma con scarso successo, tanto che si rende necessario l’arrivo di Jack Wicher, della squadra investigativa di Scotland Yard nata a Londra da poco.

L’ispettore Wicher indaga su questa storia non facile, in cui i sospetti fanno parte di una ricca famiglia borghese, in vista ma anche odiata, iniziano pettegolezzi e supposizioni. Arriva a una conclusione, ma nessuno vuole credergli, fino alla confessione dell’assassino che darà ragione all’ispettore Wicher.

Detto così sembra un giallo, ma in verità andrebbe definto saggio o cronaca storica, l’autrice ricostruisce le vicende attraverso articoli, testimonianze, resoconti dei processi, romanzi e racconti dell’epoca, ispirati all’omicidio di Road Hill House e archetipi dei romanzi gialli che tanto ci piacciono oggi.

Un po’ noisetto a tratti, anche se a me è piaciuto molto. Per mio gusto personale, avrei preferito un romanzo tratto dalla trama molto avvincente, ma almeno così è molto originale.

Dimenticavo: *Omicio a Road Hill House – ovvero Invenzione e rovina di un detective* di Kate Summerscale, edito da Einaudi.

*giuliaduepuntozero


Fumetti d’autore per recensire libri

Recensioni a fumetti. Ward Sutton on The Women, da Barnes&Noble Review

Recensioni a fumetti. Ward Sutton on The Women, da Barnes&Noble Review

Difficile dire quale sia il formato di recensione migliore.
Dipende dal libro.
Per esempio, quelle brevi brevi dell’inserto libri di La Repubblica del sabato mi sembrano troppo povere. Preferirei averne meno numerose, ma più “profonde”, il che implicherebbe selezionare molto, e scegliere.
In genere mi piacciono quelle dell’inserto domenicale del Sole24 Ore. Se il tema/libro mi interessa, trovo addirittura irresistibili quelle fiume della New York Review of Books, riprese (alcune, non tutte) dalla Rivista dei Libri.

Certo soprendente e efficace è la recensione a fumetti pubblicata da Barnes&Noble Review (il sito informativo della catena di librerie americane). Il libro recensito è The Women di T.C. Boyle, un romanzo sugli amori del grande architetto americano Frank Lloyd Wright.
L’autore del fumetto recensione è Ward Sutton.


L’insegnante di astinenza sessuale, Tom Perrotta

The abstinence teacher*The abstinence teacher*, questo il titolo della versione originale, che mi è stata regalata, comprata a New York, del libro di Tom Perrotta, pubblicato in Italia da e/o.
Di questo scrittore ho già letto tempo fa *Bravi bambini*, edito da Rizzoli, ricordo che mi era piaciuto, anche se, confesso, non saprei ripetere la trama.
Quella di *The abstinence teacher* vede come protagonista Ruth, insegnante quarantenne al liceo di Stonewood Heights, immaginaria cittadina degli Stati Uniti, che è facile immaginarsi alla stregua di Wisteria Lane _vedi Desperate Housewives_. Dunque, Ruth insegna Educazione Sessuale, è divorziata, ha due figlie, e vive a Stonewood Heights, ridente cittadina americana, sempre più pervasa da inquietanti fenomeni fanatismo religioso. Qui è nata, infatti, la comunità riunita intorno al pastore Dennis e alla sua chiesa, il Tabernacolo. E sarà proprio un’alunna di Ruth appartenente alla congregazione a far cadare in trappola l’insegnanate con una dichiarazione favorevole al sesso orale, che darà il via a una caccia alla strega.
Problemi con la religione al lavoro, ma non solo. Ruth si scontrerà anche nella vita privata con il dilagare della religione, quando la figlia maggiore inizia a frequentare una chiesa, e l’allenatore di calcio della figlia minore spinge le ragazze della squadra a pregare insieme.
La fine è un po’ scontata, però la realtà americana descritta da Perrotta è sicuramente interessante, così come il clima religioso.
Segnalo la bella edizione in cui ho letto il libro, della St. Martin’s Griffin, con un’abbondante appendice a supporto delle discussioni dei gruppi di lettura, con un’intervista all’autore, biografia, consigli su letture simili.

*giuliaduepuntozero


Costituzione da difendere

In questi giorni viene la pelle d’oca: aggressioni alla divisione dei poteri che sta alla base di ogni democrazia liberale; attacchi al diritto di essere laici; legittimazione della discriminazione e della violenza e dell’ingiustizia verso i cittadini stranieri, con provvedimenti ispirati dalla paura e dalla demagogia:  la Costituzione (disprezzata da chi ci ha giurato sopra) è forse il riferimento migliore attorno a cui raccogliere le forze per provare a contrastare la marea che può allontanarci dalla civiltà.

Il movimento Libertà e Giustizia ha diffuso un appello a difesa delle democrazia (Rompiamo il silenzio, ripreso anche da Repubblica), scritto dal presidente Gustavo Zagrebelsky. Qui sotto ne riporto un paragrafo. Il resto si trova sul sito del movimento. Soprattutto sul sito si può firmare l’appello che ha tra i primi firmatari: Gustavo Zagrebelsky, Gae Aulenti, Umberto Eco, Claudio Magris, Guido Rossi, Sandra Bonsanti, Giunio Luzzatto, Simona Peverelli, Elisabetta Rubini, Salvatore Veca.

Rompiamo il silenzio. Mai come ora è giustificato l’allarme. Assistiamo a segni inequivocabili di disfacimento sociale: perdita di senso civico, corruzione pubblica e privata, disprezzo della legalità e dell’uguaglianza, impunità per i forti e costrizione per i deboli, libertà come privilegi e non come diritti. Quando i legami sociali sono messi a rischio, non stupiscono le idee secessioniste, le pulsioni razziste e xenofobe, la volgarità, l’arroganza e la violenza nei rapporti tra gli individui e i gruppi. Preoccupa soprattutto l’accettazione passiva che penetra nella cultura. Una nuova incipiente legittimità è all’opera per avvilire quella costituzionale. Non sono difetti o deviazioni occasionali, ma segni premonitori su cui si cerca di stendere un velo di silenzio, un velo che forse un giorno sarà sollevato e mostrerà che cosa nasconde, ma sarà troppo tardi.

Il testo completo di “Rompiamo il silenzio

PS
Spero non sembri fuori luogo questo post in questo blog: il fatto è che il diritto alla cultura (e alla lettura) è un diritto che non vive da solo; è inserito in una rete di diritti; se uno di questi diritti viene minacciato, anche gli altri si indeboliscono… no?


Kindle 2, la nuova versione del lettore di e-book di Amazon

Kindle 2.0, il lettore di e-book di Amazon.com

Kindle 2.0, il lettore di e-book di Amazon.com

Difficile dire se mai leggeremo i libri con strumenti del genere: sospendo giudizi e non faccio previsioni: registriamo solo la nuova versione di Kindle, il lettore di e-book di Amazon. Da vedere non è male. Sarebbe interessante anche provarlo. Magari non per leggere un romanzo ma per consultare un saggio.
[via Mobileread]


Chiude la libreria Oscar Wilde, Greenwich Village, New York City

Chiude la libreria Oscar Wilde a New York

Chiude la libreria Oscar Wilde a New York

Brutte notizie: a proposito di librerie che chiudono, a New York il 29 marzo chiuderà la Oscar Wilde nel Greenwich Village, per difficoltà economiche. Secondo il New York Times la Oscar Wilde è la più antica libreria gay degli Stati Uniti, aperta dal 1967.

Se avete notizie di librerie che chiudono, in qualsiasi luogo del mondo, lo segnalate?


Jack Torrance: il libro che (non) visse più volte

“Il mattino ha l’oro in bocca”.
Per qualcuno questa frase richiama un proverbio popolare, che ha anche una variante in “Le ore del mattino hanno l’oro in bocca”.
A molti altri però fa subito venire in mente Shining, il film di Kubrick tratto dal romanzo di Stephen King.

Il protagonista, Jack Torrence, è uno scrittore che accetta un lavoro stagionale come guardiano di un albergo isolato e chiuso d’inverno, con l’idea di approfittarne per scrivere un romanzo. Le cose però non vanno per il verso giusto: Jack va fuori di testa e cerca di massacrare moglie e figlio.

Nel film c’è una scena popolarissima nella quale si rivela il delirio di Torrance: la moglie scopre che il libro che il marito sta scrivendo da mesi riporta una sola frase battuta a macchina all’infinito. Questa frase nella versione italiana è appunto “il mattino ha l’oro in bocca“, mentre nella versione in lingua inglese è “all work and no play makes Jack a dull boy“.

Qualcuno ha avuto l’idea geniale di dare alla luce quel libro.

Leggi il resto del post


Chiudono le librerie di Charing Cross Road

Chiudono le librerie di Charing Cross Road a Londra

Chiudono le librerie di Charing Cross Road a Londra

Il Guardian ci ricorda quel che sta succedendo a Charing Cross Road a Londra: chiudono le librerie.

Una storia triste ma raccontata splendidamente.

In un modo che è anche un esempio di come si possa usare la rete per fare informazione…


I blogger amano i gialli

Liquida Magazine racconta dell’amore dei blogger per i libri gialli e noir. E cita anche il nostro blog…


Ad ogni lettore il suo libro

Esiste sicuramente un libro per ogni lettore, anche per quelli che non credono di esserlo. Il problema a volte è solo farli incontrare. Forti di questa certezza, per aiutare nella scelta e quindi proporre il maggior numero di segnalazioni, anche di libri di piccoli e medi editori che hanno le capacità per pubblicare buone letture, ma poi non hanno le banane per promuoverle e farle conoscere come meritano è nato AD OGNI LETTORE IL SUO LIBRO.

Il progetto, ideato dalle biblioteche mantovane, è in realtà uno strumento per tutti, basta infatti consultarlo o iscriversi per essere sempre aggiornati sulle novità acquistate dalla biblioteche mantovane, ma che naturalmente rispecchiano gran parte della produzione editoriale disponibile nel nostro paese. Tantissime le categorie e gli argomenti dal diritto all’informatica, dai gialli ai fumetti.
Da una parte vengono evidenziati in tempo reale i titoli acquisiti dalle biblioteche, mentre dall’altra una piccola redazione con l’indispensabile aiuto dei bibliotecari e degli utenti, segnala le letture consigliate, corredate di schede agili e personali, in particolare per la narrativa.

Presto poi ci sarà un settore all’interno del profilo lettore dedicato ai gruppi di lettura e alle loro segnalazioni.

Andate a vederlo e ditemi cosa ne pensate http://www.biblioteche.mn.it/LibriLettori.jsp

E magari iscrivetevi, non è necessario essere iscritti alle biblioteche mantovane, è un servizio per tutti i lettori!


Enzo Bianchi, Il pane di ieri

Poche ore  per leggere con interesse ed anche  con una certa emozione l’ultimo  libro di Enzo Bianchi, IL PANE DI  IERI, …anche per chi, come me, ama definirsi laica. In questo oggi in cui tutto si consuma rapidamente, in questo oggi globalizzato dei computer e dei cellulari, il priore della comunità di Bose ci fa tornare indietro in un mondo che sarebbe bello recuperare, appunto il tempo in cui “il pane di ieri è buono domani”, come dice il proverbio.

Un tuffo nella società contadina di ogni tempo e di ogni luogo, ma in particolare in quella terra del dopoguerra  tra il Monferrato e le Langhe, dove Enzo Bianchi è nato e dove ha trascorso in povertà la prima parte della sua vita.

Rivisitare il mio passato nell’ottica di cogliere in esso delle chiavi di lettura per il presente e per il futuro.

Un breve saggio, che qualcuno ha definito teologico e poetico, in cui non si dice nulla di straordinario, anzi potrebbe sembrare banale e retorico, se non ci si accosta con lo spirito giusto, con quella semplicità che ti fa apprezzare l’amore per la terra, le riflessioni sulla vita, sull’amicizia, sulla morte e la vecchiaia e dove dal particolare e dal personale si passa all’universale. leggi tutto il post


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 258 other followers