I libri più belli, letti nel 2009
Quest’anno cominciamo presto.
Ma è meglio così. La segnalazione dei migliori libri, dei libri più belli, è ormai diventata una specie di flusso continuo. (Il post del 2008 ha avuto 392 commenti che ovviamente aumenteranno ancora, visto che qualche lettore ancora non ci ha detto cosa ha amato di più fra le sue letture del 2008).
Ma è anche una specie di forum dove si discute di lettura in generale. Insomma è uno dei principali luoghi di discussione del blog. Uno degli spazi di cui sono più orgoglioso. Una rappresentazione esemplare delle potenzialità della discussione civile in rete. Un fenomeno per il quale non mi stanco mai di ringraziare tutti i frequentatori di questo blog.
Per il 2009 dunque le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Ne citiamo massimo 5 per commento. Via via che ne leggiamo altri che lasciano il segno, aggiungiamo libri alla lista, con nuovi commenti. Sì ecco, usiamo come sempre i commenti.
Anche quest’anno avremo così una formidabile macchina di “consigli di lettura” (l’elenco del 2008 ha avuto, fino a oggi, 22mila “visite”).
Io comincio con
*Italo Svevo, La coscienza di Zeno (da “giovane” mi era parso “incomprensibile”)
*Boris Pahor, Qui è proibito parlare, Fazi: storia d’amore nella Trieste degli anni trenta oppressa dalla fobia antislava dei fascisti.
Da new entry del blog (a proposito:complimenti,leggo spesso e con piacere le varie discussioni),consiglio a chi non l’avesse letto “Tenera è la notte”,di Fitzgerald: splendido.
2 libri completamente diversi – ma entrambi mi sono piaciuti molto:
+ Maus (ed. integrale) – la graphic novel di Art Spiegelman su Olocausto e Auschwitz
+ La lettera scarlatta – romanzo di Nathaniel Hawthorne (1850)
Le lezioni di Selma di Sarah Zuhra Lukanic perché racconta mirabilmente cosa succede quando ti arriva la guerra in casa e Il lamento del prepuzio di Auslander perché ho riso con qualcuno più ansioso di me!
Grossman, Vita e destino. Adelphi. Mozzafiato, il novecento è tutto lì dentro.
ciao a tutti
“Storia di un dio da marciapiede” di Francisco Gonzalez Ledesma: ancora un’altra faccia di Barcellona in un poliziesco smaliziato e intrigante.
Che bel gruppo! L’ho scoperto oggi! Complimenti! Io consiglio “il paese dove non si muore mai” è il racconto dell’Albania comunista vista dagli occhi di una bambina…..
http://www.memoriedalsottosuolo.wordpress.com
“Carnival love” di Katherine Dunn(Ed. Elliot, Collana Scatti):
una straordinaria, orrida e anche normale saga familiare che nasce dalla scelta di due genitori, proprietari di un circo, di creare dei freaks, usando droghe , farmaci e veleni vari durante le gravidanze di lei , scelta che assicurerà ai loro figli un futuro scintillante nel mondo circense – il miglior regalo che un genitore possa fare ad un figlio è quello di poter essere “se stesso” esibendosi- La storia è narrata da una delle figlie ( una nana albina e gobba, dotata di una voce incantevole) con un linguaggio e uno stile accattivante che procede sul filo dei ricordi ( e di ritagli di articoli scritti da un giornalista che ,per un certo tempo , si era aggregato al circo ) ed è stupendo per la sua prospettiva perché si racconta di una famiglia “eccezionale “che agisce secondo le stesse modalità di una famiglia “normale” composta da genitori e figli con i loro riti quotidiani, le gioie , le avversità…
Tutto ruota attorno al concetto di “normale” e “freak”, eppure nel libro questi concetti si confondono e si capovolgono : questi figli non si percepiscono come diversi e all’interno dell’ambiente protetto del circo, un vero microcosmo, già da piccoli sono delle star… Nell’insieme, si possono cogliere atmosfere tipiche del cinema di Fellini e Tim Burton.
Naturalmente c’è molto altro.
Per il momento:
1- Estensione del dominio della lotta – Michel Houellebecq
2- Ravel – Jean Echenoz
Ad oggi:
Tom McCarthy, Déjà-vu. Il romanzo dei ricordi perduti (ISBN Edizioni, 2008): una sorpresa insperata. Romanzo di rara potenza suggestiva e ipnotico appeal.
David Foster Wallace, Una cosa divertente che non farò mai più (Minimum Fax, 2001): servirebbe un forum solo su di lui. Che lo si ami (eccomi!) o lo si odi, DFW rimarrà una delle voci più sconvolgenti del nostro secolo
Margherite Yourcenar, Memorie di Adriano (Mondatori, 1989): prima (terribile) lettura obbligata a scuola e riscoperta solo oggi. Un testo di magnifica profondità e lirismo
“Molto forte, incredibilmente vicino”
Jonathan Safran Foer, sull’11 settembre.
Veramente strepitoso: la tragedia della perdita del padre raccontata da un bambino.
Intenso e leggero, ne ho già regalate 5 copie…
“Tira fuori la lingua” di Ma Jian.Racconti brevi,dal Tibet di fine xx°secolo, che ho letto durante un viaggio di pochi giorni in una regione d’Europa affollata e sovralimentata, apprezzando, pur sovralimentandomi io stessa:-)),il contrasto tra ciò che stavo vivendo e quello che stavo leggendo.
“Quanta pasión” di Giulia Alberico. L’autrice è una professoressa di italiano e storia in pensione. Non avrei mai pensato che un libro sulla scuola (iniziato di malavoglia) mi avrebbe preso così. Lo consiglio davvero, anche a chi (come me) con la scuola non ha più niente a che fare (nemmeno indirettamente) da un pezzo.
scusate, questo non l’ho letto ma vorrei leggerlo: conoscete Carter e il diavolo di Glen David Gold?
Me ne hanno parlato con toni entusiastici, su ibs ci sono ottime recensioni di lettori, mi chiedevo se qualcuno di voli lo conoscesse…
Ho cominciato il 2009 leggendo “Furore” di J.Steinbeck (stupendo, lo consiglio a tutti, coinvolgente ed impegnato), e poi mi ci sono tuffato sul’”Arcipelago GULAG” di Aleksandr Solženicyn, e pian piano lo sto leggendo, anche se è una lettura mooolto difficile… speriamo bene
Ciao Frankgoes, anche a me, proprio negli ultimi giorni, è balzato agli occhi questo “Carter e il diavolo” di Glen D. Gold, e le cose che ne ho letto mi hanno colpito; il libro mi attrae molto.
Credo finirà presto sul comodino. E quando l’avrò letto magari ne parleremo.
ciao ciao
“Il libro delle illusioni”, di Paul Auster. Un romanzo che ruota attorno all’improvvisa e apparentemente inspiegabile sparizione di un attore del cinema muto, e alla riscoperta della sua carriera e della sua vita… se qualcuno vuole consigliarmi altri libri di Auster è il benvenuto!
Ciao Ricky. Auster è una delle mie passioni. Sebbene sia stata molto impressionata dalla trilogia di New York, ti dirò che il mio preferito è “Moon Palace”. Tuttavia, se vuoi avere un’idea di come siano cambiati la sua scrittura e il stile negli anni, puoi tornare allo splendido “La musica del caso”. Di tutt’altro genere mantiene comunque un filo conduttore comune con gli altri. I più recenti …bé, non voglio dirti troppo.
Caso strano, mi è molto piaciuto un giallo, più un thriller che un giallo. E’il primo romanzo di Donato Carrisi, Il suggeritore. La scrittura è secca, mai noiosa, la trama tiene dalla prima all’ultima pagina senza scampo, e sono ben delineati i personaggi. Ti lascia un sapore amarognolo difficile da addolcire. Mi auguro che ne scriva altri.
un libro molto bello (così mi hanno assicurato in molti)
è quello da me medesima scritto: “IL SAPORE DELLA NEVE”
di Monica Bianchetti ediz. La serenissima (VI)
per acquistarlo ( senza spese di spedizione) andate al sito:
http://www.laserenissima.net
Per ora:
“Venuto al mondo” Mazzantini
“Mare di papaveri” Ghosh
“Suite francese” Nemirovsky
Ciao Amici
se ancora non lo avete letto vi consiglio di leggere il romanzo di Gaetano Lorito Volevo dirti che ti amo.
Il sito è http://www.volevodirtichetiamo.it
L’autore possiede anche un blog che è questo:
http://www.volevodirtichetiamoblog.it
Vorrei segnalare un libro che ha fatto tanto discutere su blog di letteratura e di gialli. Sembra che l’autore si accompagni ad un gruppo nutrito di giovani lettori, i quali fanno un po’ di bagarre. Ma gli interventi dell’autore sono di grande impatto. Su di me ha fatto colpo il suo noir, “Il Discepolo”, edito da fratelli Frilli. L’autore è Antonio G. D’Errico. E’ uscita una recensione su “Il mucchio” di febbraio, dove si traccia una ipotesi riguardo al libro, considerandolo di genere che supera il genere. La lettura è davvero avvincente, le descrizioni sono ben lontane da metafore trite e ritrite, la parola è misurata allo scopo di penetrarti nella mente e imprimersi con tutta la sua forza e la sua bellezza. Nonostante il tema trattato nel Discepolo, si può facilmente accostare a “I tormenti del giovane Torless” di Musil.
Davvero interessante.
Non ho capito perchè faremmo bagarre. Grazie comunque per aver letto il nostro Maestro Antonio G. D’Errico. Noi non siamo dei fans. Sappiamo solo distinguere cio’ che è bello da cio’ che è brutto. Se si è classificato terzo al Premio Scerbanenco, un motivo ci sarà pure stato! Hai, accostato Il Discepolo, Costanza, al capolavoro di Musil; questo ti fa onore, perchè da tempo noi lo andiamo dicendo, prendendoci molto spesso anche la beffa di chi non vuole Bene la bellezza della letteratura! Il Discepolo è solo l’inizio della nuova ispirazione di Antonio G. D’Errico, che ci regalerà momenti letterari sempre piu’tesi e inaspettati in un deserto di voci di pseudo-scrittori che si scopiazzano tra di loro! Grazie a tutti.
Nicola perchè parli al plurale?
Ueh ciao caro Tullio! Hai finito di girare per il web a fare casini? Lo sai che al Maestro questo non piace.
Tanto i suoi libri non hanno bisogno di pubblicità. Ad aprile: ” Il Discepolo ” verrà presentato a Lecco in una rassegna di letteratura noir. Il nostro Maestro Antonio G. D’Errico sarà presente. FacciamoGli una sorpresa magari: portiamo le nostre testimonianze. Tutti i fans siano avvisati della manifestazione, interveniamo compatti a sostegno del grande Maestro. Grazie per ulteriori notizie circa l’attività artistica dell’autore Antonio G. D’Errico visitate il suo sito: myspace.com\antoniogderrico. Continuiamo a diffondere la voce della bellezza!
Il Discepolo edito da Frilli del Maestrro e Prof.Antonio G. D’Errico è tra i primi dieci noir piu’ letti.
Grazie.
Tullio parlo al plurale perchè come sai siamo un folto gruppo di lettori.
Ciao.
Brrrr!
Grazia al blog angolo nero ho comprato il libro di Antonio G. D’Errico: IL DISCEPOLO edito da Frilli editore e devo dire che è un giallo davvero formidabile che consiglio vivamente la lettura.
In ordine di preferenza:
- Pietre Cadute / Giacomo La Franca / ed. Eclissi
- Sudore / Jorge Amado / ed. Einaudi
- Educazione di Una Canaglia / Edward Bunker / ed. Einaudi
- Il Signorino / Natsume Soseki / ed. Neri Pozza
Ciao
Fubar/09.02.27th
segnalo alcuni libri di generi molto diversi fra loro ma che mi sono piaciuti molto:
- un pollastro ad hollywood – sterry david henry
- al tempo di papa’ – jiro taniguchi (un manga)
- l’estate del cane nero – carofiglio francesco
- le pieghe dei giorni – simmons charles
- la storia di un matrimonio – andrew sean greer
Ciao a tutti,
mi è piaciuto moltissimo “Diario 1941-1943″ di Etty Hillesum (Adelphi), “Il levriero di Tiepolo” di Derek Walcott (pure Adelphi) e “Il sorriso maldestro di Giulio Mariano Cobseschi” di Andrea Ferretti (Pendragon).
SONO TRISTE, ho appena terminato “la sognatrice di Ostenda”, temo che non leggerò mai più nulla di così bello! Cmq per riprendermi vorrei qualche bella biografia. Non ho mai letto niente di questo genere, sono una giovane lettrice e ho fame di tutto.Chi può regalarmi un consiglio? Grazie a tutti!
Hai scritto una cosa bellissima. Sicuramente hai trovato il posto giusto dove farti dare consigli sui libri, perché qui tutti leggono tantissimo e amano condividere le loro scoperte. Io ti proporrei un libro non recente, “L’amico ritrovato” di Uhlman,
(http://www.ibs.it/code/9788807810541/uhlman-fred/amico-ritrovato) anche se probabilmente l’avrai già letto. Ma la cosa migliore rimane il tuo post. Grazie a te!
replichiamo
Il Discepolo di Antonio G. D’Errico vincitore del 3° Premio – giuria popolare – Scerbanenco 2008 un capolavoro da non perdere e da consigliare. Il suo sito per informazioni myspace.com\antoniogderrico.
A presto sicuro di aver fatto cosa gradita.
Scusa, dimenticavo anche “Le lettere del sabato” di Irene Dische.
http://www.ibs.it/code/9788807720093/dische-irene/lettere-del-sabato.html
Ciao!
non è facile darti un consiglio dopo il bel libro di schmitt! bellissimo le lettere del sabato che ti indica laraffaella ma poi sarai presto ancora orfana di una bella lettura. A me è piaciuto tantissimo a voce alta di schlink, adesso famoso per la trasposizione cinematografica. è uno dei miei libri-culto. ciao!
GRAZIE GRAZIE GRAZIE della Vostra erudita attenzione, l’Amico ritrovato l’ho già letto, più di una volta, ho pianto ad ogni rilettura….per favore mi potete consigliare anche una biografia di una vita un pò avventurosa (tipo “Il diario di Frida Kaolo” che ho divorato come una bella torta dopo un’estenuante dieta)? oppure consigliatemi un sito in proposito e perdonate la mia abissale ignoranza!GRAZIE E BUONA DOMENICA A TUTTI VOI
Ciao FATINA,
non è una biografia vera e propria ma ricordo che quando lo lessi ho adorato ” La mia famiglia e altri animali ” di Gerald Durrell.
In questo libro si narra la storia di cinque anni di una famiglia inglese trascorsi a Corfù per sfuggire il clima uggioso dell’Inghilterra ; l’autore, che aveva circa 10 anni, va alla scoperta della natura dell’isola e spesso ( non a caso diventerà un famoso zoologo) le descrizioni degli appartenenti alla sua eccentrica famiglia quasi si confondono con quella degli animali che lo appassionano , rendendo i suoi racconti esilaranti. Ciao…..sono certa che il libro più bello è quello che non hai ancora letto!
Ecco, non è che adesso ogni settimana ci “replichi” questo consiglio eh… Rischia di essere controproducente
detto con affetto
ciao ciao
Intervengo per controllare i miei fans. Sono semplici, entusiasti, a volte perentori. Voglio pregare tutti di essere semplici come loro, senza prendere per vera ogni cosa. Sono giovani, e si riconoscono evidentemente nei protagonisti de Il Discepolo. La lettura è consigliata, ma non è obbligatoria. Per comunicare direttamente con me, potete visitare il mio blog: http//angeloneroeangolobuio.blog.lastampa.it
E’ aperto a ogni commento. Un invito ai fans: non tediate nessuno con la vostra emotività. C’è il bello in ogni libro, più o meno. Chi mi conosce, conosce anche la mia produzione. In effetti, su my space e su facebook c’è una ricca documentazione riguardo alla mia produzione. Entro l’anno, vi annuncio in anteprima, uscirà un nuovo thriller, con un grosso editore: resto vago, perché tutto è in corso di trattative.
Vi ringrazio infinatamente.
Antonio G. D’Errico
Ciao Fatina, dopo la vita di Frida Kahlo … forse ti potrebbe interessare anche “Il paese sotto la pelle”, racconto autobiografico di Gioconda Belli, scrittrice/rivoluzionaria nicaraguense ed autrice di “La donna abitata” (anche questo un romanzo bellissimo secondo me!).
Anche a me è piaciuto molto “A voce alta” di Bernhard Schlink. E ho deciso di non andare a vedere il film per non rovinarmi le sensazioni e soprattutto le immagini che ho in testa dopo la lettura…
Concordo pienamente. Superbo stile di scrittura, non ha nulla da inviadiare a più blasonati scrittori del genere.
Ciao! mi consigliate qualche romanzo sul genere il tamburo di latta? mi piaciono molto i romanzi tedeschi del 900… grazie a tutti!
Ciao beppo! Potresti leggere tutta la “Trilogia di Danzica” di Günter Grass.
La trilogia è composta da:
- Il tamburo di latta (1959)
- Gatto e topo (1961)
- Anni di cani (1963)
E poi ti consiglio naturalmente i romanzi del mio autore tedesco preferito: Heinrich Böll. Prova “Opinioni di un clown” (1963) oppure “Foto di gruppo con signora” (1971)
Un altro tedesco interessante, ma più giovane, è Christoph Hein, bravissimo autore della ex-DDR. Di Hein ti consiglio ad esempio “L’amante lontano” (edito anche come “L’amico estraneo”) del 1982.
Buona lettura!
Mi fa piacere vedere segnalato Hein. Anche a me piace molto il suo stile piano e apparentemente semplice che riesce a rendere le emozioni e le intensità della quotidianità.
Di suo ho apprezzato ” Nella sua infanzia, un giardino”, storia di un terrorista e di una famiglia borghese- soprattutto del padre- che vuole scoprire la verità sulla morte del figlio. Scritto con equilibrio, giunge ad un finale originale con verosimiglianza e con un pathos misurato ma vibrante.
per Helga, Renza e Beppe e per tutti gli amici che hanno citato scrittori tedeschi fra i loro autori preferiti, io da “donna”, voglio segnalarvi una scritrice che amo tantissimo , Christa Wolf, e sorpattutto i suoi due capolavori: Cassandra e Medea. Entrambi sono sempre sul mio comodino . Sempre nella sfera della lingua, ma questa volta é una scrittrice austriaca,vi consiglio un altro grande libro: La parete, diMarlen Haushofer. Suoi sono anche: Abbiamo ucciso Stella e La mansarda.Qualcuno di voi li conosce? Per non lasciarvi a bocca asciutta, nel caso tutti i libri segnalati siano già nel vostrobagaglio, vi consiglio Ingebor Bachmann col Caso Franza, Malina e Tre sentieri per il lago. Mi sembra molto presuntuoso “consigliare” a chi legge tanto e ha già i suoi percorsi d’affetto e di fratellanza (o sorellanza),ma mi piace pensare che le mie amate scrittrici trovino altre porte aperte. Ciao
Perbacco, Anna, un piccolo drappello di germanofili in un sito di anglofoni irriducibili!
Concordo sulle scrittrici : la Wolf di Cassandra resta una pietra miliare e la Bachmann andrebbe riletta.
La Haushofer l’ ho ritrovata da poco , ma non l avevo letta : provvederò subito grazie ai tuoi suggerimenti.
@ Anna: hai ragione, Cassandra della Wolf è un capolavoro, uno dei miei libri ‘preferiti’ (espressione stupida, vero?! ).
@ Renza: non ho segnalato “Nella sua infanzia, un giardino” di Hein perché non sono sicura se si capisce fino in fondo senza conoscere la ‘vera storia’ di Bad Kleinen (che fa da background a questo romanzo). A me il libro piace (anche se la fine non mi convince al 100 percento) – i critici tedeschi invece l’hanno quasi distrutto…
Ciao a tutti e complimenti per il blog !
I libri più belli letti nei primi mesi del 2009 sono :
-Cecità di j. Saramago
-After dark di H. Murakami
Buongiorno a tutti! Questo bolg è davvero molto interessante; è piacevole ritrovarsi in una comunità che condivide i propri interessi!
Ho già approfittato di molti dei vostri consigli e sto aspettando con ansia il weekend per andare in libreria a fare un po’ di rifornimento
Per quanto mi riguarda i libri più belli letti finora sono: “Memorie di una ragazza perbene” di Simoen De Beauvoir, “Il ballo” di Irene Némirovsky, e, concordo con Cinzia, “After dark” di Murakami
“Chiedi Perdono” di Anne-Marie Mc Donald :
Un affresco grandioso ambientato, a partire dalla fine dell’800, su una piccola isola della Nuova Scozia . Narra le vicende di una famiglia nata dalla fuga d’amore di una tredicenne di origine libanese e un irlandese diciottenne che darà il via ad una storia macchiata di efferatezze, di amore , di odio, di quotidianità. Il tutto è attraversato dai grandi eventi del ‘900 : la guerra, la grande depressione, il proibizionismo.
In questo romanzo le donne sono le vere eroine e i capri espiatori di tabù religiosi, culturali e personali .
Romanzo triste, asciutto ma coinvolgente nella potente scrittura, non puoi non amare le protagoniste, personaggi complessi e sfaccettati, che si aggrappano ciascuna a qualcosa di diverso, chi alla musica, chi alla fede, anzi al bigottismo, chi alla ribellione, per avere una parvenza di vita. Risulta poi impossibile non alternare momenti di disprezzo e compassione per la figura paterna che presenta tutte le caratteristiche del mostro e che forse mostro non è ma solo vittima dei suoi limiti, dei suoi desideri e dei suoi sogni sbagliati. Davvero molto bello.
sono d’accordissimo! credo di aver bruciato un paio di cene e di non aver dormito una notte per finirlo. non succede spesso. e avrei voglia di rileggerlo. Mi sono piaciuti anche gli altri suoi libri ma questo rimane il migliore.
Accade sempre prima o poi: sono dispiaciuta di non condividere l’entusiasmo che si avverte dalle vostre parole. Sono fuori tema perché il libro l’ho letto nel 2007. Proverò a rileggerlo. Ricordo solo che alla fine ero infuriata con l’autrice.
Del romanzo, Helga, io ho apprezzato la sensibilità con cui Hein racconta una storia difficile. I silenzi dei due genitori, a letto, ognuno con il proprio peso nel cuore. La vita che scorre, l’ angoscia trattenuta e la quotidianità che diventa universalità.
Poi, il finale di un uomo che fa una scelta di rottura , senza condividere il terrorismo e che
discende da un costume di libertà e da una formazione umanistica.
Sarei molto curiosa di conoscere le critiche tedesche. Potresti indicarmi qualche indirizzo in cui trovarle? Grazie!
Ciao Renza, siccome io sono tedesca per il momento ti posso indicare solo un link nella mia lingua, eccolo: http://www.perlentaucher.de/buch/20096.html
Su quella pagina trovi dei riassunti delle recensioni tedesche e anche i nomi delle testate dai cui sono state prese (con data di pubblicazione). Spero di esserti stata utile
Ciao Laraffaella! normale non condividere l’apprezzamento per alcune letture ( io mi ero sentita addirittura tradita da un caro amico al quale non era piaciuto Mappe per amanti smarriti che gli avevo prestato con orgoglio e sicurezza, credendo che avrebbe condiviso le mie emozioni ) ma perchè , alla fine della lettura di Chiedi perdono, eri infuriata con l’autrice? Saluti cari e grazie per essere diventata autrice di questo meraviglioso blog.
Ciao Silvana e grazie dell’accoglienza. Penso di essere stata infuriata con l’autrice per motivi autobiografici. Per i problemi sociali riesco ad indignarmi e a lottare, ma per quelli reconditi mi lascio ancora trasportare dalle passioni… nonostante l’età! Forse per me il pregio del libro è stato quello di rendermi consapevole di alcuni lati oscuri del tutto personali, ma ne avrei fatto a meno. Poi, devo dire, tendo a immedesimarmi nella disperazione che innonda i personaggi a cui mi sono affezionata…”nobody is perfect!”
Questo non toglie che rispetti non solo i gusti degli altri, ma anche la libertà di esprimersi di ogni autore. Magari, se non capisco proprio, mi limito ad evitarlo. Bello l’accenno sul TRADIMENTO, potrebbe essere l’avvio di una discussione…in questo bellissimo blog!
Ovviamente, su questo bellissimo blog l’argomento è stato più volte trattato, anche in tempi non lontani, ricordate?:
http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/11/03/critica-letteraria-difficilese-e-chiacchiericcio-dei-blog/
Ma devo dire che preferirei tornare su quest’altro, anche perché, se il tempo passa, è pur vero che alcuni temi sono sempre attuali…
http://gruppodilettura.wordpress.com/2003/07/09/la-biblioteca-portatile-del-gdl-ovvero-i-cinque-libri/
Non sei stata utile, Helga, sei stata preziosissima e ti ringrazio.
Leggerò con molta curiosità le recensioni ( il mio tedesco non è immediato, ma solo mediato, comunque, mio marito lo legge bene).
Se non sono troppo invadente, ti chiedo di segnalarmi altri siti e altre notizie relative ad autori tedeschi ( per esempio, come è stato giudicato Der Vorleser ? ). Se vuoi, puoi anche scrivermi direttamente ( penso che sia luiginter a comunicare gli indirizzi personali). Grazie ancora! Ciao.
Sono contenta, Renza. Perlentaucher.de è sempre interessante.
Per Der Vorleser: Mi ricordo (era metà degli anni 90 – e purtroppo non trovo più le recensioni in rete) che la critica tedesca era divisa. Alcuni si chiedevano se quello che aveva fatto/scritto Schlink non era una specie di revisionismo storico, se non cercava di scusare/giustificare la nazista Hanna con questa storia dell’analfabetismo (che per me era una metafora).
Secondo me è molto importante capire chi è questo Bernhard Schlink: figlio+nipote di importanti teologi+preti+vescovi protestanti tedeschi…
Perciò ti segnalo queste 2 pagine di wikipedia in tedesco:
http://de.wikipedia.org/wiki/Bernhard_Schlink
http://de.wikipedia.org/wiki/Der_Vorleser
Se vuoi seguire una trasmissione di Literaturkritik ti segnalo anche questo:
http://litcolony.de/littv
Elke Heidenreich conduceva – fino a qualche mese fa – la la bella trasmissione “Lesen!” nella tv pubblica tedesca ZDF. Poi è stata licenziata (ha litigato di brutto con i capi – tutto il mondo è paese!) e adesso fa la sua trasmissione in internet – da una birreria a Colonia. Stupendo!
Ecco la mia lista provvisoria:
Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta di Robert Pirsig;
Walden ovvero Vita nei boschi di Henry Thoreau;
Follie di Brooklyn di Paul Auster.
BONUS:
Il trattamento Ridarelli di Roddy Doyle (CAPOLAVORO. Ad averlo letto da bambina mi sarei cappottata dalle risate).
LA PIAZZA DEL DIAMANTE di Mercè Rodoreda ( la nuova frontiera- il basilisco) romanzo che fu pubblicato anni fa da Bollati Boringhieri : non fu un avvenimento e , infatti, passò quasi inosservato.
Presentato ultimamente a Fahrenheit ,dove è diventato in breve un piccolo caso letterario, ho iniziato a leggerlo con un po’ di perplessità a causa del linguaggio dal flusso apparentemente maldestro ma in realtà abilissimo perché è l’unico modo per presentare e far parlare la protagonista Natàlia-Colombeta ( una ragazza semplice e ingenua che vive la miseria , la perdita del I marito, la solitudine e poi un II matrimonio che le aprirà una nuova vita nella Barcellona della repubblica e della guerra civile ) e per restituirne al lettore la semplicità, i timori, le speranze ,le scontrosità, le fragilità, i dolori e le gioie… e qui avviene il miracolo perché il linguaggio usato dalla scrittrice catalana diventa il vero gioiello, un diamante sfaccettato abilmente, una scrittura semplice ed assolutamente poetica , tanto che la vicenda, da comune e minima, diventa quasi epica . Un inno alla vita!
Ciao Silvana, anche a me è piaciuto tantissimo la mia famiglia e altri animali di Durrell!!
Io ho letto “La separazione del maschio” di Francesco piccolo. Miha sorpresa, perchè è un libro ..crudo arido..e fino ll’ultima pagina o senti anche banalotto, semplifictivo e volgare, perchè parla di un uomo che rientrerebbe benissimo nel concetto di “maschilista sciovinist”ma alla fine del protagonista ti innamori, nonostante tutti i suoi difetti..
Ciao Milla,
Se pensi che un libro sui tempi della scuola sui divertimenti(casini) sulla solidarietà ti possa piacere, per me è stata una sorpresa ” Mi chiami pure Mario” Ed. De Ferrari di Fancellu Bistolfi.
Mi ha divertito e commosso e fatto fare un bel tuffo nel mio passato.
Buona lettura a tutti
Andrea 2
Ciao Milla,
Se pensi che un libro sui tempi della scuola sui divertimenti(casini) sulla solidarietà ti possa piacere, per me è stata una sorpresa ” Mi chiami pure Mario” Ed. De Ferrari di Fancellu Bistolfi.
Mi ha divertito e commosso e fatto fare un bel tuffo nel mio passato.
Buona lettura a tutti
Andrea 2
…Andrea…bentornato..
Sarà un libro che dovrò leggere, visto che lo hai trovato divertente..stavolta sarò io a seguire i tuoi consigli! Anche perchè…il mondo della scuola mi appartiene,certo ora sono dall’altra parte!!
Sono ancora alle prese con “La regina dei castelli di carta”…ma solo perchè ho tralasciato per un pò la lettura..
Ciao Mara
Ciao Mara,
ti leggo con grande piacere.Io ho ripreso in mano il primo della trilogia, nella sua ultima parte, per prepararmi meglio a leggere il secondo. Temo che mi occorrerà tempo.
Se come ho capito, sei un’ insegnante (ora capisco alcune cose…)il libro” Mi chiami…” dovrebbe proprio piacerti (io l’ ho regalato ad un mio carissimo amico insegnante alle superiori), in particolar modo le figure di tre professori, che svettano sulle altre, se ti prende dopo le primissime pagine, lo divori in un attimo.
Un abbraccio e buone letture
P.S.leggendolo scoprirai una curiosità, almeno credo sia così…
Andrea..cosa hai capito? Comunque è stato un piacere risentirti..devo subito comprare questo libro..per scoprire..”la curiosità”..perchè sono curiosa!…Anch’io come il tuo amico sono alle superiori.
Ciao e alla prossima novità..
Carissima Mara,
rieccoci….le nostre piccole schermaglie….ho capito: il tuo modo di scrivere bello e ricercato, le tue puntualizzazioni e la mia istintiva simpatia per te, infatti una persona a me molto vicina e cara, oltre il caro amico già citato, guarda caso è un’ insegnante…..
Da attenta lettrice del blog,se prenderai il libro, non potrai non notare una certa cosa che a me è saltata all’ occhio!
Sempre un abbraccio
Aleksandr Ikonnikov, “Ultime notizie dal letamaio”;
Bernard Malamud, “Il popolo”.
Ciao a tutti e complimentissimi per i vostri utili suggerimenti!!!
e… anche io vorrei dare il mio piccolo contributo.
Ho preso tantissimi appunti
Vi consiglio UNO DI TROPPO di M. Tiano. Un giallo inglese dove la vicenda si svolge all’interno di un antico castello medievale. L’ho divorato in una notte
A prestissimo!!!
i libri di Bunker sono semplicemente straordinari.
Se entrate in libreria senza idee (come spesso faccio io) vi consiglio il seguente libro: Storia di un dio da marciapiede di Ledesma. Ho scoperto uno scrittore con capacità straordinarie. Pochi libri prodotti ma di grande effetto. Capacità narrativa straordinaria, ironico, malinconico e straordinariamente efficace. A chi non piacerà offro un caffè (virtuale, ben inteso !).
Anche per me è uno dei libri più belli che abbia mai letto. Per la sua profondità e sensibilità, ma anche per la sua scrittura non facile ma comunque estremamente coinvolgente.
ciao ciao
Per ora i libri più belli che ho letto nel 2009 sono:
- Oh, boy / Marie-Aude Murail
- L’ibisco viola / Chimamanda Ngozi Adichie
Semplicemente stupendi, tanto che sono riuscita a farli leggere persino a mio marito!!!
ciao ciao
*L’uomo che cade* di Don De Lillo, ed. Einaudi. Geniale, come sempre.
*giuliaduepuntozero
…..ma guarda un pò….l’autrice si chiama Monica come te….che casooooo…e cmq l’ho letto e mi permetto di non suggerirlo agli amici…
“The girls of Rhyadh” (Le ragazze di Riad)
Purtroppo l’ho letto solo in inglese e non saprei se in italiano ha davvero lo stesso titolo. Pero’ e’ un libro interessante: non bellissimo (forse l’originale in arabo e’ scritto meglio, magari nella traduzione inglese perde), ma e’ “diverso”…. di quella diversita’ che lo rende attraente. Un po’ come un paese sconosciuto, che ci interessa anche quando non ci piace….
Si Lippla, il libro di Rajaa Alsanea (penso che parli di quello) si chiama proprio “Ragazze di Riad”. Non l’ho ancora letto, ma è sulla mia (lunga!) lista…
Si, intendo proprio quello di Rajaa Alsanea. Se ce l’hai sulla lista dei libri da leggere, non potrei certo consigliarti di metterlo ad uno dei primi posti: certamente c’e’ di meglio in giro. Io lo metterei nella categoria di quelli che andrebbe bene portare con se’ quando si va dal medico (per la sala d’attesa), oppure per brevi viaggi in treno, quando ci piace farci sorprendere in modo lieve, non molto impegnativo.
“la biblioteca di notte” di Alberto Manguel, illuminante, come un sussurro che parla di ciò che più amo, i libri. imperdibile Manguel come sempre!
” leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi, leggero e profondo,divertente e tragico, di quelli che ti fanno incazzare e riflettere su quanto ancora le donne siano lontane dalla Libertà… ma in fondo chi non lo é?
Storia della Shoah – Lo sterminio degli ebrei – in due volumi della Utet/La biblioteca di Repubblica-L’Espresso per complessive 800 pagine. Gli ho finiti di leggere oggi, 28.03.09. I due volumi sono costituiti da un insieme di saggi, che analizzano in tutti i suoi aspetti quella tragedia immane che è stato l’Olocausto.
Ho letto molto sull’argomento, a cominciare da “Se questo è un uomo” di Primo Levi, tanti anni fa. Ritornando ai saggi, questi partono dalla nascita dell’antisemitismo, dall’avvento del Nazismo, dalla persecuzione degli Ebrei, prima della nascita dei campi di concentramento, alla conferenza di Wansee, dove si pianifica lo sterminio, alla deportazione degli Ebrei di tutta Europa verso l’est (un est vago, indeterminato per le vittime, che pensavano di andare a lavorare in un paese, che non si sapeva bene dove fosse), alla creazione dei grandi ghetti, in primis quello di Varsavia, dove vengono “accatastati” 350-360.000 esseri umani in condizioni pietose ed in uno spazio minimo, all’insurrezione degli ultimi rimasti dello stesso (gli altri erano già stati tutti mandati allo sterminio a Belzec, Sobibor, Treblinka, e poi ad Auschwitz. Ma anche si parla del processo ad Eichmann a Gerusalemme negli anni ‘60, con i commenti di Hannah Arendt, inviata di uno dei massimi giornali statunitensi, le analisi, le controdeduzioni, ecc. ecc. Una storia un po’ per iniziati, anche se io non lo sono (ma io sono capace di leggere di tutto, non mi spavento se la mole è ponderosa e se ci vuole un po’ d’impegno). Per chi è neofita, se si può essere neofiti sull’argomento dopo 60 anni di fatti analizzati in tutte le loro sfaccettature, potrebbe cominciare dal libro citato sopra, “Se questo è un uomo”. Coraggio per i deboli di stomaco, quello che è accaduto si deve sapere, gli ultimi testimoni diretti stanno scomparendo e “sul male assoluto” non deve cadere l’oblio.
Coraggio Eugenio, continua, prosegui. Vedrai che imparerai qualcosa, perchè tutti i totalitarismi sono terribili, soprattutto quando a comandare è uno solo, e questo “solo” è un paranoico come Stalin, che, avendo paura anche della sua ombra, mandava al massacro chiunque lui pensasse potesse tramare contro di lui, vero o falso che fosse.
E poi, già che ci sei, dovresti leggere qualcosa su Mao Tse Tung (io ho letto un anno fa un libro di 900 pagine, scritto da una autrice cinese, Chang Jung, e da suo marito (se non erro) Halliday Jon. In 900 pagine la Chang Jung non concede a Mao una sola buona azione – forse bisognerà fare una controverifica con un altro autore che tratti di lui). Si sta discutendo se Mao e il maoismo abbia fatto morire 55 o 70 milioni di esseri umani (in Cina i numeri sono sempre enormi) nei suoi “gaolai”, equivalenti ai “gulag” staliniani e ai “lager” nazisti).
Naturalmente senza dimenticare il buon vecchio “zio Adolf”, il caporale come lo chiamava qualcuno, che non gli voleva tanto bene (magari era generale o feldmaresciallo, ma aveva poco coraggio)
Io sostengo (ma conto poco), tanti storici e sociologhi sostengono che non sono i popoli che sono cattivi, ma i loro capi, soprattutto quando hanno molto potere nelle loro mani.
Purtroppo ci sono pochi capi che si possono chiamare “S.Francesco” o “Madre Teresa di Calcutta”. Peccato, forse il mondo sarebbe migliore!!
Leggo di tutto e di più; nonostante ciò non so niente di Giacomo La Franca, di Edward Bunker e di Natsume Soseki. Con il che si dimostra una volta ancora “che più leggi e più ti accorgi di essere ignorante”. Per quanto riguarda Jorge Amado, se non tutto, credo di aver letto quasi tutto di lui. E’ un autore che ho amato, anzi che amo molto. Mi piace di lui, fra le tante cose, l’evidente amore (scusa il bisticcio) che ha per la sua terra e per le donne del suo paese, le sue fantasmagoriche, eroiche, tragiche, ma anche allegre, innamorate, perchè no, donne di Bahia. Viva Amado!!
Per ora gli unici meritevoli di menzione sono:
“Alta fedeltà” N.Hornby
“Mondo senza fine” K.Follett (ancora in lettura)
“Le età di Lulù” A.Grandes
“Amsterdam” di Ian McEwan
Forse alla fine dell’anno non sarà il più bel libro che ho letto nel 2009, ma sicuramente uno che mi è piaciuto. Una piccola storia, cattiva, sarcastica, sull’amicizia (e non) e sulle scelte etiche (e non)
ciao, vi segnalo il romanzo volevo dirti che ti amo di Gaetano Lorito, è bello!!!!!!Bellissimo! Leggetelo
STORIA DI UN DIO DA MARCIAPIEDE di Francisco González Ledesma.
Tre motivi erano già sufficienti a farmi apprezzare questo romanzo : Barcellona, gli occhi umidi e dolci di un cane che riescono a commuovere il protagonista e il protagonista stesso che un po’ mi ricorda Marlowe ( rivisitato da Soriano) ; un libro che mi è piaciuto anche per la storia intrigante e la qualità di scrittura.
Come afferma il suo traduttore Francesco Varanini – il libro è una riedizione-: “González Ledesma scrive i suoi romanzi come credo scrivesse gli articoli di cronaca nera. Non guarda il sottomondo urbano, ci vive dentro. Scrive come uno che batte davvero quei marciapiedi, giorno dopo giorno, ora dopo ora. La voce narrante, si rivolge al lettore come la voce di un amico, disposto a guardare quello che vede, disposto a commuoversi. Non si rivolge mai a un lettore astratto, a un lettore inferiore…”
IL LAMENTO DEL PREPUZIO di Shalom Auslander, edito da Guanda. Racconto autobiografico pieno di rabbia e di umorismo ( soprattutto di umorismo ) che narra l’incubo del protagonista, nato in una famiglia rigidamente ortodossa, del complicato rapporto con un dio personale , un dio che ce l’ha con lui, eternamente arrabbiato e vendicativo, pronto a dargli una fregatura in qualsiasi momento.
Impropriamente paragonato a Roth, Auslander ci regala un libro leggero e divertente “…facendo gestacci al Cielo e tenendosi una mano sul cuore” (The New York Times)
Caro Andrea, non sono ancora riuscita, a leggere il libro da te consigliato…nelle poche librerie che ho girato non l’ho trovato…ma non è un problema! Sono siciliana testarda…quindi è questione di tempo..Comunque ho iniziato e finito..perchè 186 pg…dopo che leggi Larsson, sono una passeggiata, Mi Piaci Da Morire di Federica Bosco…un genere rilassante, da commedia brillante..soft, ironico..insomma quel genere che non ti impegna la mente…e che fai fuori subito. Ok questo è quanto volevo dirti…in attesa di darti notizie sul tuo “Mario”…ciao e a presto
ciao a tutti!questo blog è davvero interessante,adoro leggere tanti titoli di libri consigliati,c’è un potenziale incredibile in questo lungo elenco..
in compenso io vi consiglio “Il viaggiatore notturno” di Maggiani; è la storia di un irundologo che aspetta il passaggio delle rondini nel deserto del Sahara, e intanto ripercorre alcuni episodi della sua vita.
“La città della gioia” di Lapierre, sicuramente l’avrete letto, ma per chi non lo conoscesse vi assicuro, ne vale davvero la pena, per capire un po’ meglio quel paese così contraddittorio che è l’India.
Ed infine “Gimme more” di Liza Cody; è un romanzo sul mondo del rock, la vedova di un famoso cantante lotta per salvare ciò che è rimasto di Jack dall’avidità di fans e discografici.Non penso sia molto conosciuto ma è davvero bellissimo secondo me!
Buona lettura a tutti voi
Un ringraziamento a quanti hanno indicato tra i migliori libri letti nel 2008 “Chesil beach” di Ian McEwan. Posto che questo libro è davvero molto bello, mi avete permesso di scoprire un autore di cui fino a poco tempo fa non avevo letto nulla e che invece mi ha riservato moltissime sorprese, L’inventore di sogni, Sabato, Espiazione, Amsterdam…per citarne qualcuna
Grazie.
Nel frattempo mi sono data ad un altro tipo di lettura…giusto ieri sera ho iniziato “A sangue freddo” di Truman Capote.
Qualcuno di voi l’ha letto?
Che ne pensate?
Lucia, ” A sangue freddo” è un gran romanzo. Come un anatomopatologo, Capote sa descrivere le vicende tragiche e terribili dell’ assassinio di un’ intera famiglia. Accompagna il lettore all’ evento, passo per passo, facendolo entrare nella mente degli assassini e distillando la narrazione. Saprai che su questo risultato c’ è stata molta polemica. Capote ha visitato molte volte uno dei colpevoli in carcere per carpirgli materia psicologica per il suo romanzo. Si dice che lo abbia brutalmente usato. Malgrado ciò, alla fine non puoi che rendere onore allo scrittore Capote ( in questo e in quasi tutti i suoi scritti), sospendendo il giudizio sull’ uomo Capote.
Grazie Renza,
in effetti prima di acquistare questo libro mi sono documentata su Capote e, in particolare, sulla gestazione di questo libro. Credo che questo libro sia il capostipite del genere “racconto della realtà” che supera la pura cronaca per farsi letteratura a tutti gli effetti. Per questo penso che scrittori come Saviano (ma anche molti altri) gli debbano molto.
Grazie ancora.
Evviva il confronto!
Ciao a tutti e buona Pasqua,
oggi solo per fare qualche piccola e assolutamente personale riflessione sulla lettura.
Leggere un libro, a mio parere è un pò un’ avventura e quindi un salto nel buio, è l’ attesa di sapere ciò che accadrà e se ci piacerà, se ci farà stare svegli la notte o ci annoierà. Io mi lasco attrarre dai titoli e dal cosiddetto strillo di copertina, che riassume la storia. Mi lascio consigliare e qualche volta, poi, rimango deluso, ma mai mi pento di aver comprato un libro. Mi piace fisicamente, averlo fra le mani e vederlo riposto sugli scaffali o in qualsiasi posto della casa. Tutto questo solo per dire, che un libro o mi piace o non mi piace, quasi mai mi lascia indifferente. Lasciamoci trasportare, senza troppe elucubrazioni, senza preparare una tesi sull’ autore, così con leggerezza verso l’ avventura e l’ ignoto.
Buona lettura a tutti e un saluto particolare a Lucilla e ai soliti noti….e sempre grazie a Luiginter
Ennore
Per quest’anno certamente Vita e destino di Grossman. E poi, di tutt’altro genere, La natura del potere di Luciano Canfora e Con un piede impigliato nella storia di Anna Negri.
Mi piacerebbe sapere se qualcuno ha letto il Discepolo del mio autore preferito, Antonio G. D’Errico. Se qualcuno l’avesse fatto, che risultato ha avuto in lui la lettura?
Grazie.
E certamente Buona Pasqua a tutti.
E dagli! @ Costanza: non temere, quando qualcuno l’avrà letto te lo farà sapere.
@ Tutti: cfr. questa discussione / 1 marzo 2009
Carissima Silvana,
con il nuovo sistema di risposta, mi ero perso la tua, ma io sono imbranato…”Mi chiami pure Mario” l’ ho acquistato da Feltrinelli, ma digitando il titolo su internet, ho trovato una miriade di siti che lo vendono. Colgo l’ occasione per farti tanti auguri di Pasqua a te e alla tua splendida terra.
Auguri anche a tutti i lettori.
Andrea2
..si decisamente sei imbranato..ti sei perso anche la mia di risposta…sotto il tuo post..del 16 marzo!
Naturalmente mi sono lasciata andare ..ti ho preso la mano come si suol dire..sempre con simpatia
Sarò a Palermo par le vacanze di pasqua..e cercherò..”Mario..disperatamente”!!e libri di autori minori che mi colpiranno..o per il nome, o per la copertina…o perchè mi sento attratta da loro…o perchè..io devo comprare libri quando entro in libreria e farli miei…è comunque una deliziosa mania. Pensa se avessi fatto così in gioielleria…un disastro.
Anch’io faccio gli auguri a te Andrea2 e a tutti gli amici del blog..in modo particolare a luiginter..che rende possibile tutto questo….formidabile.. Complimenti di cuore
Mara
Ho letto “a sangue freddo” tre volte, due volte nell’edizione originale. E’ un libro che mi ha agghiacciato e affascinato e ogni tanto lo riprendo per leggerne qualche pagina.
Oltre alla forza unica nell’inquadrare i personaggi, fino ai brividi provocati dall’evidente attrazione per la personalità di uno degli assassini che Capote mostra, mi ha sempre lasciato senza fiato l’evocazione dei paesaggi del midwest, sprofondati un quell’angoscia esistenziale che avvolge i due killer. E poi il ritmo della scrittura…
Un grandisismo libro, capostipite di un genere, credo mai eguagliato da nessuno. Capote venne sconvolto dalla scrittura di questo libro. Non riuscì a terminare più nessun’altra opera.
ciao a tutti
Ovviamente, auguri a tutti!
E grazie a tutti per quello che fate e le bellissime tracce lasciate su questo blog. E grazie per i complimenti per il blog
abbracci
è piaciuto molto anche a me questo libro così scuro e scintillante nello stesso tempo.Ho conosciuto questa autrice tramite C. Palaniuke e me ne sono innamorata!
Ciao Ennore. Per puro caso, qualche post più sotto, sono stata sollecitata ( ma è un titolo già consigliato frequentemente lo scorso anno) da “Mi chiami pure Mario.Una storia di ragazzi senza telefonini e senza Internet” titolo-sirena già di suo….ho digitato sul sito di Ibs e ho visto che uno degli autori ha il tuo stesso nome…penso di non sbagliare a credere che, insieme a Renzo Bistolfi , tu sia l’altro autore. Complimenti per il libro che deve essere molto gradevole, a leggere le varie recensioni, e, soprattutto, per la tua grande discrezione….Buona Pasqua- senza agnelli e capri espiatori!
P.S. hai ragione : leggere un libro resterà sempre una delle avventure più belle del mondo.
Ciao Franci : anch’io ho scoperto questa anomala e incredibile autrice dopo aver letto Portland Souvenir di Chuck Palahniuk…prima facevo confusione con Catherine Dunne , certamente più conosciuta ma, secondo me, di spessore molto, molto inferiore .
Buona Pasqua e buone letture!
Caro Ennore, mi trovi sempre d’accordo con le tue
affermazioni…
Attendo tue “nuove” e auguro a te e a tutti gli amici
del blog una Buona Pasqua.
Grazie sempre a Luiginter per questo blog. Auguri.
ciao a tutti sono contenta di aver trovato questo blog,sono una famelica divoratrice di libri e i vs suggerimenti mi aiutano.Vi consiglio SHANTARAM di gregory David Robert e IL MURO INVISIBILE di Harry Bernstein.BUONA PASQUA A TUTTI CIAO A PRESTO.
Ho appena finito di leggere questo libro, incuriosita dalle segnalazioni e anche io penso che sia un grande romanzo. Il modo di scrivere, l’atmosfera che riesce a creare l’autrice, i continui colpi di scena che sono però funzionali alla storia… tutto me lo rende indimenticabile : uno dei libri della mia vita!
Buona Pasqua a tutti!
Carissima Mara,
non solo hai ragione a “pestare” sulla mia imbranataggine, ma non me ne voglia Silvana, che leggo sempre con piacere, ma sono anche un pò rinc…o,
la risposta a Silvana, in realtà era per te, ho commesso un piccolo lapsus, proprio perchè avevo appena letto un suo lungo e interessante post. Naturalmente la bellissima terra a cui mi riferivo era la Sicilia. Devo andare a dormire prima…..ammesso che sia sufficiente a colmare i miei ormai vistosi limiti cerebrali.
Come te, nel frattempo, ho letto un breve, ma sempre bello Carofiglio, il terzo della serie. Preparandomi mentalmente e fisicamente a Larsson, ti saluto e ti abbraccio sempre con piacere.
Ennore
Continuo il post precedente, ho schiacciato invio prima di terminare (sempre a proposito di imbranataggine):
Ennore,
credo tu sia stato scoperto….oppure è uno strano caso di omonomia, comunque complimenti!
Andrea2
..Ciao Andrea2, per un attimo mi sono persa…ho letto Ennore..nel tuo post…e mi sono detta..c’è qualcosa che non va…poi ho letto la continuazione e allora mi sono ripresa. Si il caro Ennore è stato smascherato…io lo devo ancora leggere.
Anch’io sono ormai di Larsson..lo voglio finire…mancano solo 800..pg.
alla prossima…sono mara!!
Ciao Mara,
oggi, al mio solito stordimento, ho aggiunto il pranzo pasquale….comunque mi sono ripreso e sì sono Andrea2 (sono costretto al 2, ma Andrea originale non l’ ho più letto mi pare da parecchio tempo).
Dimenticavo, che rimanendo fra i libri da un giorno,ho anche letto “Seta” di Baricco, l’ ho trovato bello al contrario del film, che a mio parere è noiosissimo.
Stasera ,forse, comincerò “La ragazza che giocava con il fuoco” forse…
In attesa di una risposta chiarificatrice dell’ evocato Ennore, ti saluto e abbraccio
Andrea(2)
Io ho scoperto un libro Bello bellississimo , e quanto mai spassoso!! “Non avevo capito niente” di Diego De Silva.
Il protagonista si chiama Vincenzo Malinconico e già il nome la dice lunga.
Il suo miglior pregio è quello di dire cose grosse con l’aria di sparare fesserie. Avvocato quasi disoccupato, marito semi-divorziato, grandioso filosofo su qualsiasi aspetto della vita…infantile, ironico, timido, irruento, impacciato, aggressivo, idealista, onesto,intelligente, impreparato, preparato, indeciso, prepotente, insicuro, sicuro…alla fine, te ne innamori.
Il libro è ironico e leggero, ma comunqe profondo.
Alcune pagine sono esilaranti. Altre, sono molto vere, e voglio vedere ci non si è trovato in certe situazioni baradondesche. Io ho trovato questo libro semplicemente delizioso,anche se non so veramente che aggettivi e appellativi usare per questo romanzo . Lo ha scritto un giovane ( si fa per dire , eh ) italiano che non conoscevo prima , ed è inappuntabile dal punto di vista generazionale e informatissimo su come vanno poi veramente le cose. La descrizione della “vita da Tribunale” è semplicemente vera!
Mi è piaciuto talmente tanto che o deciso di leggere anche “Certi bambini” dello stesso autore.
Buona Pasqua a tutti!
Interessante tutto quello che ho letto in questo blog. E aggiornatissimo!Molti complimenti per questo rarissimo fatto. Condivido parecchie letture segnalate. Dopo rodoreda ( “diversa”, voce epica eccezionale)ho letto due libri che vorrei segnalare perchè non sono comuni: Isola con fantasmi di Jhon Bamville (che fa parte di una triologia “La spiegazione dei fatti” (Introvabile), “Isola con fantasmi (appena pubblicato da guanda) e Athena (pubblicato qualche anno fa’): la sequenza è molto importante per comprendere più approfonditamente , i tre romanzi.Questo per criticare la scarsa attenzione dell’editoria italiana dovuta a quello che è certamente uno fra i grandissimi scrittori contemporanei. Banville è quasi sconosciuto in Italia. altro bel libro, appena finito e pubblicato da poco, l’ultimo di paula fox “Il dio degli incubi”.
Ciao, Camilla….é un vero piacere condividere l’ammirazione e l’emozione per la lettura della Rodoreda! Sei tu la “Camilla” che scrive delle bellissime e appassionate mail a Fahrenheit???
mi capita a volte di seguire la trasmissione e J. Banville , così poco conosciuto in Italia, mi ha fatto pensare immediatamente a te…se non sei la persona che ho citata, mi scuso con entrambe ( é dall’altro ieri che mi sono calata nei panni dell’investigatrice con il libro di Ennore(?) al quale chiedo scusa per l’indiscrezione.
Chiedo..scusa anch’io ad Ennore ..forse si diventa un pò troppo di famiglia…e si rischia di diventare, non volendo, invadenti….Avrà i suoi motivi e..il suo silenzio, potrebbe essere la risposta…a mantenere, l’anonimato.
Ma forse tutti noi, leggiamo troppi libri..per cui per deformazione mentale, stiamo attenti ai particolari, a trovare…l’indizio..anche quando, in fondo potrebbe non esserci.
Sempre con simpatia…mara
Ciao Camilla. Di Banville ho letto ed amato Dove è sempre notte, ma non sono riuscita a compare altri libri per la difficoltà a comprendere la sua opera. Come hai giustamente detto, l’autore è quasi sconosciuto in Italia. Ti ringrazio per i tre titoli proposti (ho visto che La spiegazione dei fatti su Internet si riesce a trovare).
Ciao anche a Rossella. Shantaram lo sto leggendo proprio adesso, ma mi sembra un pò retorico. Interessante la descrizione dei luoghi, delle figure indigene e non che popolano Bombay, ma a volte è sdolcinato. Però sono solo a pag.300 di circa 800!!
Carissime Mara e Silvana,
a questo punto mi associo alle vostre scuse di invadenza nei confronti del nostro amico di blog/forum,
invadenza da troppo affetto e se per caso…..non sbagliassimo…..complimenti al mio corregionale!
Un abbraccio
Andrea(2)
Ciao Luce, l’ho letto anch’io e l’ho trovato ben scritto e abbastanza divertente ma impostato come una sceneggiatura, pronto per trasformare Vincenzo Malinconico in personaggio televisivo.
L’ambientazione in questure, procure, commissariati, tribunali (ah, la sicurezza, la sicurezza!!!) piace molto.
Caro Andrea2 , La colpa – se colpa c’è -e l’indiscrezione sono state tutte mie, purtroppo…
Già dallo scorso anno , leggendo i post di Lucilla ed Ennore ( bellissimo nome molto musicale : credevo fosse un nick) si sapeva , avendolo ammesso lui stesso, che era autore di un libro…solo non pensavo fosse proprio ” Mi chiami….”- ma lo è, poi?!?
Tuo corregionale, dici : sei per caso un abitante della più bella isola del mondo ?…tanto per continuare le indagini ( scherzo…ma se sei sardo mi fa molto piacere, è un valore aggiunto!).
Un caro saluto a te e a Mara e buonissime letture!
cara silvana, il mondo è piccolo se si tiene il prprio nome. Io se cambiassi nome non saprei neanche più quale sono, tra i tanti che scrivono. sul forum fi fahre si è in pochi e i consigli che ci diamo, almeno per me, sono sempre preziosi.Dove è sempre notte, di banville , fa parte dei suoi due noir pubblicati in italia. Nulla a che vedere con suoi veri romanzi. I noir sono pubblicati solo in Italia col nome banville. All’estero l’autore usa uno pseudonimo tanta è la differenza tra i due generi di questo grande scrittore. ma in italia , evidentemente, non si fa differenza,tutto fa brodo.
Il tuo è un nome così inciso nei miei ricordi scolastici ( amavo molto il personaggio di Camilla, la vergine guerriera, dell’Eneide) da renderlo indimenticabile…e ricordo vagamente una voce molto dolce e ferma a Fahrenheit- dove cercavi , forse, un introvabile di Banville- Sì, il mondo, ultimamente, sta diventando sempre più piccolo e non è sempre un male!
Intanto, credo che leggerò uno dei Banville reperibili, in questa strana editoria italiana …Un carissimo saluto.
..Per rimanere in tema di indagini..sane..Andrea sei sardo..?semplice curiosità…se si saresti isolano..come me..
Cara Silvana, anch’io ricordo i post di Ennore e Lucilla..ma nn si è capito di quale libro si trattasse.
Chissà se arriverà qualche elemento chiarificatore…non ci resta che aspettare…!!
Sempre con affetto, buona lettura a tutti voi…
In effetti anche a me ha dato la sensazione di essere predisposto per la Tv…del resto l’autore è uno sceneggiatore.
Hai letto anche “Certi bambini”?
Non sapevo fosse uno sceneggiatore, o non lo ricordavo se lo dice la 4a di copertina…no, non ho letto “Certi bambini”.
Cara Silvana e cara Mara, anche a me piace un pò fare “l’investigatrice” come voi. Forse potrebbe trarre in errore il (cognome), ma ho scoperto che non è isolano; l’anonimato invece non c’entra con Ennore, quando parlavo di anonimato, l’anno scorso, mi riferivo a Pablo T(caffè degli anonimi).
Un caro saluto.
P.s. Ciao Ennore.
Mh…….io amo leggere e i libri ke senza dubbiio ho amato di piu quest anno sono stati:Nitre Dame De Paris vitor hugo….
viaggio al centro della terra…verne
la bambinaia francese…..biannca pitsorno…se nn avete voglia di impegnarvi…ma cmq bello e pieno di fatti storici…
e…..ho odiato il calice di fuoco…
Ciao a tutti
qualcuno ha letto IL RITORNO DELLE GRU di Trevanian?
Io l’ho trovato splendido
molto coinvolgente è la lettura de “I giorni dell’abbandono” di Elena Ferrante consigliatomi da voi…….Grazie!
Ciao Flavia,
mi fa molto piacere leggere di qualcuno a cui sia piaciuto Il ritorno….di Trevanian. E’ un libro che ho consigliato già lo scorso anno, io l’ ho letto una decina di anni fa e l’ ho riletto almeno due volte a distanza di tempo e non ha perso il suo fascino. Una spy story avvincente e originale, una bellissima storia d’ amore e personaggi affascinanti per un libro che ritengo, da non perdere.
Ciao a tutti, detective compresi e niente scuse, i complimenti non diaspiacciono mai se sinceri.
Per gran parte della mia vita, ho pensato di avere un nome unico, poi ho provato a digitarlo su internet e qui sono cominciate le sorprese.La mia prossima meta potrebbe essere l’India!
Un abbraccio e buone letture.
P.S.
Un saluto speciale a Lucilla
Condivido !Difficilmente ho letto qualcosa di più potente e geniale…la diversità nella normalità, l’orrido e il tenero, l’incredibile e il quotidiano fusi perfettamente. Grande K.Dunn!
teanino@mac.com
Americana di Don DeLillo… è il primo libro che leggo di questo autore e non sarà l’ultimo!Ho già comprato L’uomo che cade, consigliato in questo interessante blog.Complimenti!
Ciao Ennore,
in India? magari….a Ennore Creek!?
Lucilla
…che dire..è piacevole seguirvi..ovunque voi andiate…in India perchè no?..
Grazie Ennore per aver dato una mano nelle indagini…la tua rivelazione, ha fatto in modo che il caso “Mario” venisse archiviato…ma cercato per essere letto!..un nostro caro amico Andrea aspetta di sapere il mio giudizio..e non posso deluderlo!
Felice letture…saluto Lucilla e Andrea…
mmm sto leggendo L’omba del vento di Zafon ..che dire? Scorrevole ma sinceramente non mi pare così un capolavoro come è stato descritto…
Aggiungo *Chiedi perdono* di Anne-Marie MacDonald, ed. Adelphi.
*giuliaduepuntozero
Concordo, ho letto l’Ombra del vento questa estate e non vi ho trovato niente di più di una lettura scorrevole.
L’inizio dell’Ombra del vento mi era piaciuto tanto, a metà libro ho cominciato a stufarmi un po’ e la fine l’ho trovata decisamente brutta, tirata per i capelli. Secondo me l’autore non sapeva più come concludere questa storia sempre più ingarbugliata…
Dopo l’Ombra (forse per dare una seconda chance a Zafon) ho iniziato “Il gioco dell’angelo”. Ma l’ho abbandonato definitivamente intorno a pagina 300 (ne ha più di 700)
Cara Lucilla,
magari…o anche in qualche villaggio nella regione di Chennay! Comunque è stata una sorpresa e davvero sento che dovrei andarci.
Sei di qualche lettura ultimamente?
io ho riletto la Trilogia di Asimov e qualche racconto breve sempre suo, tipo “Io robot” Lo trovo sempre attuale e geniale.Sul comodino ho accumulato almeno tre libri iniziati.Periodo così!!!
Un abbraccio sempre.
P.S.
saluti a tutti e soprattutto alla simpatica “banda dei tre” , la prof. arguta , la critica poetica e tenera, lo sbadato!
Caro Ennore,
sto rileggendo ” Le mille e una notte”… e sono alla
ricerca del prossimo libro da leggere, qualche
consiglio?
P.s. Spero che il “periodo così” sia solo passeggero
e che passi presto.
Ciao.
Saluti agli amici…
@ Ennore Le mille e una notte è stata per me una lettura fantastica..peccato non abbiano tradotto gli altri volumi
PARDON! Il messaggio era per Lucilla..
salve! è la prima volta che visito il blog. volevo chiedervi cosa ne pensate di un cuore così bianco di javier marias.
a me è parso noioso e prolisso…
Cara Lucilla,
credo ti possa piacere, il libro di cui ho parlato con Flavia “Il ritorno delle gru” di Trevanian,una spy story avvincente, una tenera e appassionata storia d’ amore ed un sfondo insolito, come i paesi baschi. A me è piaciuto molto e l’ ho riletto a distanza di tempo, senza annoiarmi e anzi cogliendo ancora meglio certi aspetti.
Buona lettura
Ciao, Angela … io non l’ho letto ma in alto a destra , nell’apposito spazio, cerca : Javier Marìas un cuore così bianco…potrai trovare un ricco e articolato contributo di Luiginter e alcuni commenti.
Concordo con tutti i giudizi dubbiosi. A me ” L’ ombra del vento” ha quasi irritato. Prolisso ad arte, e pieno di allungamenti insignificanti come certi dialoghi che non dicono nulla e che non servono alla narrazione o come certe descrizioni ugualmente banali.
Amichevole,Helga, l’ idea di dare una seconda chance a Zafon.
Anche una amica ha raccontato, durante un incontro del gruppo di lettura, di aver letto un secondo romanzo di un autore che le era molto piaciuto. Questa volta però si trattatava di qualcosa di scadente. Ebbene, lei ha detto di avere comunque portato a termine le lettura per ” un senso di pietà” verso lo scrittore. Sono sentimenti che rivelano legami umani molto intensi con la lettura, come se questa agisse arricchendo la nostra umanità.
Su suggerimento di alcuni di voi ieri sera ho comprato e poi iniziato a leggere “Non avevo capito niente” di De Silva (grazie, le prime 30 pagine mi hanno fatto sorridere e, in certi punti, perfino ridere di gusto).
Stamattina, mentre ero sull’autobus intenta a leggere, un signore dall’aria molto distinta si è avvicinato e mi ha fatto i complimenti per la scelta di quel libro perchè anche lui l’ha trovato molto bello e piacevole.
Perchè vi racconto questa cosa?
Perchè mi ha fatto sorridere il fatto che un attimo dopo il commento, pronunciato come in preda ad un’urgenza, il signore evidentemente timido, mi ha chiesto scusa per essersi preso questa libertà.
Da questo un pensiero…probabilmente i vari blog (come questo) e gruppi di lettura su internet nascono proprio dall’urgenza di condividere l’amore per la lettura e per i libri senza la necessità di chiedere scusa perchè ci si rivolge a degli “sconosciuti”.
Buona giornata a tutti!
Ciao Flavia,
concordo con te, infatti lo sto rileggendo
per la seconda volta, apprezzando sempre di più il suo
“fascino”…
Grazie Ennore,
credo proprio di seguire il tuo consiglio…”il ritorno
delle gru”…
A presto.
Lucilla
per fortuna ti sei data una seconda possibilità
avresti perso, altrimenti, un romanzo storico tra i più belli (ma è riduttivo) del novecento.
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Dopo più di 20 anni mi sono ri-letta con enorme piacere “La Valle dell’Eden” di John Steinbeck. Grande libro!
Ho letto un bel libro italiano, uno scrittore che si chiama Franco Stelzer, titolo “Matematici nel sole” editore Il Maestrale.E’ la storia di un amore tutto speciale, tra due coniugi. Sembra roba banale e invece è assolutamente originale. Un uomo sa di essere gravemente ammalato e cosa fa? Si organizza. Un piccolo Epicureo, che ha per moglie una donna staordinaria e, questo non succede spesso, lo sa e ne è affascinato completamente. Il tutto scritto magnificamente: si sorride molto, si impara a vivere, si capiscono tante cose. Se qualcuno lo leggerà sarei molto felice di sapere cosa ne pensa. A tutti ciao.
Bella gente in questo spazio gente fortunata gente che non sarà mai sola che sempre vivrà di storie emozioni incanto scoperta condivisione passione riflessione cuore.
Un abbraccio a tutti e ancora e sempre pagine e pagine e parole e sogni e profumi e amore
Ultimo letto “Cuore di ghiaccio” A. Grandes, guerra civile spagnola, epopea familiare, personaggi forti e forti sentimenti descritti in maniera incisiva e coinvolgente
Non consiglio , incece, “il maestro di cerimonie”. Sembra drammatico ma non ha nulla da dire. Realmente. Ho letto roba simile, molto più credibile e importante. Se qualcuno lo avesse letto, potrei dilungarmi. Ho trovato bellissimo “Il dio degli incubi” della grande Paula Fox, una delle miglioscrittrici americane contemporanee, enon solo americane.
tra i gialli 2009 dopo la delusione del II e del III larsson (sarebbe stato meglio limitarmi a leggere il primo) ho scovato un romanzo di uno scrittore italiano ovviamente non pubblicizzato: si tratta di “LOOP” di Gian Conti edito dalla ZANDONAI.
il romanzo non è banale e affronta, in chiave “gialla”, un tema molto discusso di recente con la vicenda di Eluana. lo consiglio anche a chi non ama particolarmente il genere
d’accordissimo, è piaciuto molto anche a me, soprattutto la Parigi raccontata. ed è scritto bene.
buon giorno..sono un giovane lettore..vorrei qualcosa di stravolgente e spettacolare dal leggere..qualcosa che mi tenga incollato alla sedia fino a quando n neggo fine nell’ultima pagina del libro..ho letto l’acchiappasogni,carri,misery,shining,sto leggendo ora cuore d’inchiostro..mi hanno consigliato twilight..ma voglio qualcosa di veramente bello..triller,horror,storico..
grazie
Un bel libro , americano, anni ‘30, un vero classico del “resto incollato alla pagina”, ma senza i soliti stereotipi dei soliti best sellers, “La morte corre sul fiume” di D.Grubb, ed Adelphi. E’ un llibro da tenere, non usa e getta. Bello, Bello. Buon divertimento , dyan
muchas gratias camilla…
muchas gacias.. camilla
per dylanwallace
Alcuni libri che ti tengono incollato alla sedia sono sicuramente:
“A sangue freddo” di Truman Capote, un vero capolavoro (puoi leggere in qualche post precedente).
“La strada” una delle cose migliori che io abbia mai letto.
“Cecità” di Josè Saramago
ti consiglio IL SUGGERITORE di Carrisi, un esordio molto interessante, un triller ben congegnato
cara lucia, sono libri bellissimi “La strada” e Cecità di saramago……ma molto pesanti e, direi, anche discutibili, almeno sul piano del piacere. Che poi, per molti, è irrinunciabile nella lettura. Non per tutti, ma per molti. Queti libri bisogna leggerli con uno spirito di …devozione. In questi 2 libri gli autori non vengono affatto incontro al lettore. Lo travolgono. Insomma vanno letti senza la gioia della partecipazione. Non c’è spazio per altro che la devozione.
A prposito di “Non avevo capito niente” di De Silva. Ho leto l’appello entusiastico di Luce a favore di questo libro che ho fra le mani in questi giorni. La scrittura di De Silva non mi convince, troppo goliardica, sopra le righe, alla ricerca dell’effetto. Ci sono, a mio parere naturalmente, intere pagine che potrebbero essere soppresse con vantaggio per la pazienza di chi legge. Chi ama gli scrittori/ scrittrici in cui ogni parola ha un signoficato, ogni frase é un piccolo mondo, ogni pagina é essenziale, (come li amo io,forse si era capito) é una fatica (inutile?) affrontare tante parole che potrebbero non esserci. Poi é vero che é abbastanza divertente, ma é sufficiente? Ciao a tutti
ho appena finito di leggere UNA BARCA NEL BOSCO della Mastracola che mi ha passato mia figlia di 13 anni.E’tanto carino con una chiave di lettura aperta alle diverse età
Sono assolutamente d’accordo con te,Anna!Ho comprato in fretta e furia il libro convinta dalle recensioni lette su questo blog ma per ora faccio molta fatica a continuarne la lettura…
Ciao a tutti,
a breve ci sarà la Fiera del Libro a Torino, qualcuno
di voi ci sarà?
Lucilla
Cara Camilla, hai ragione quando dici che quelli che ho indicato sono libri “che travolgono”. Infatti non ho scritto che si tratta di libri da leggere in maniera distratta, parlavo di libri che ti tengono incollati alla sedia appunto, di libri che dopo aver letto l’ultima pagina ti lasciano qualcosa dentro a lungo (probabilmente per sempre), di libri che ti fanno provare la gioia di capire a cosa può arrivare la mente umana se ispirata.
Sulla gioia della partecipazione io sono di un altro avviso. Veramente io (lettrice) mi sono sentita insieme a quel padre e a suo figlio in ogni passo del loro cammino.
Grazie molte del commento Camilla e alla prossima!
innanzitutto complimenti a tutti per la strepitosa competenza, poi per quello che riguarda “il suggeritore” anche secondo me è stato molto bello e coinvolgente, scivola in alcuni momenti un pò troppo in un CSI MIAMI.
beh, prova con Mr. Vertigo, la cosa migliore, secondo me, di Auster che qui è ispiratissimo e si mette completamente al servizio della narrazione – senza troppi filtri intellettuali come fa di solito… È la vicenda singolarissima di un maestro e del suo discepolo. Una storia di passione e fede, che inizia con toni alla Dickens per andare verso – pensa un po’ – Castaneda… Manda un segnale se e quando l’avrai letto!
…io continuo con F. Glauser di cui l’editore svizzero Casagrande ha pubblicato “Gli occhi di mia madre” e “Outsider”, tre racconti inediti, struggenti e vivissimi. Sennò fate riferimento all’ottimo catalogo Sellerio. Per cominciare: i racconti, sempre di ispirazione autobiografica pubblicati in “Oltre il muro” e “Morfina”. Glauser ha vissuto una vita vagabonda e disperatissima, che ha fatto di lui una sorta di Rimbaud elvetico, ma meno profetico. Più umile e dimesso. Più vero.
per Beppo:
Berlin Alexander Platz di Döblin (Adelphi)… e il tv-film omonimo di Fassbinder in 13 puntate (da paura!)
cara Fatina
visto che il verde è il mio colore preferito
per te “Il pane dei verdi anni” di Heinrich Böll
bello vedere citato il libro di Pirsig!
per Beppo:
Berlin Alexandr Platz di Alfred Döblin (Adelphi)
e il Tv-film in 13 episodi che ne ha tratto Fassbinder (1980). Da paura! (e già che ci sei, potresti guardare Heimat, anche quello un film in 11 episodi di Edgar Reitz, una cronaca della Germania dal 1919 al 1982, attraverso la vita di alcuni abitanti di un piccolo villaggio!)
un grandissimo:
Markus Werner, “A presto” e “Di spalle” (Casagrande) ma anche “Terraferma (Einaudi) e “Zündel se ne va” (NeriPozza)
e una proposta di saggistica:
Armi, acciaio e malattie
di Jared Diamond
Einaudi, Torino 2007 (ed. tascabile)
È una storia comparata dell’umanità sui cinque continenti negli ultimi 13mila anni, dal termine cioè dell’ultima glaciazione.
Con le parole dell’autore e in una frase, “I destini dei popoli sono stati così diversi a causa delle differenze ambientali, non biologiche, tra i popoli medesimi”.
I capitoli che formano il libro prendono spunto da domande curiose e paradossali, tipo “Perché Atahualpa imperatore degli Inca non prese prigioniero Carlo V?” oppure “Perché gli Africani non impararono a cavalcare le zebre?” Avincente come un romanzo, il saggio svela alcune differenti condizioni di partenza che, prima della scoperta dell’agricoltura, hanno avuto fatali ripercussioni sui futuri equilibri e rapporti tra le popolazioni dei cinque continenti.
per CAMILLA:
se ti è piaciuto il libro prova a vedere lo splendido film dallo stesso titolo che ne ha tratto Charles Laughton (1955), nell’unica sua prova come regista (è stato un grande attore di successo). Le atmosfere fiabesche, l’uso espressionista dei chiaroscuri sono qualcosa da vedere e da vivere. (Il DVD è edito da MGM).
per CAMILLA e DYLANW.
“Il buio oltre la siepe” appassionante romanzo di formazione di Harper Lee, ambientato nel sud degli Stati Uniti. Ovvero, il mondo visto dagli occhi di una bambina, gli adulti buoni e quelli cattivi, la casa che nasconde un mistero e che fa paura e attrae allo stesso tempo. (Anche qui ne è stato tratto un film, molto bello, diretto da Robert Mulligan nel 1962, “To Kill a Mockingbird”, con Gregory Peck). Il libro è edito da Feltrinelli.
ciao Lucia
mi hai convinto, leggerò senz’altro La strada (di McCarthy conosco Meridiano di sangue, lettura ostica ma gratificante!). Per Truman Capote, ho visto il suggestivo film con Philip S. Hoffman, 2005, ma per il libro devo prima vincere la mia repulsione per il personaggio (ma bello anche il film tratto dal suo Colazione da Tiffany di Blake Edwards, 1961).
Tu hai letto MR. VERTIGO di Paul Auster?
Ho letto altri due libri di Stelzer che mi sono piaciuti molto
ma per te, Camilla, su vita di coppia, malattia, amore incondizionato, consiglio Di spalle di Markus Werner (Casagrande). Dello stesso autore, anche A presto.
Buona lettura!
cos’è un anamotapatologo??
Ciao a tutti e complimenti per il sito! Sto leggendo anche io La piazza del diamante ,sono alle ultime pagine, e trovo questa scrittrice e questo romanzo formidabili. La storia di Natalia-Colombetta mi ha rapita , con la sua semplicità e umiltà . Giustamente Sandra Cisneros dice che quello che l’attrae in Mercè Rodoreda è la precisione nel nominare l’innominabile e G.G. Marquez trova che sia il romanzo più bello pubblicato in Spagna dopo la guerra civile. Sono già alla ricerca di altri romanzi di questa magnifica scrittrice!
Mi fa molto piacere incontrare un’altra ” lettrice” de La piazza del diamante – dico lettrice perché, nonostante la poesia e anche l’epicità del romanzo, trovo che sia una scrittura in qualche modo declinata al femminile. Ho cercato anche io altri romanzi della Rodoreda : peccato che quello che mi intriga di più come titolo ( Il giardino sul mare) non sia momentaneamente disponibile su Ibs però confido molto nell’onda del successo della Piazza del diamante per una riedizione ; ho trovato , comunque, Via delle camelie citato dalla Cisneros nell’introduzione.
Ciao, Elena.
Mi inserisco …quest’anno mi sono piaciuti “le braci” di Marai, “quella sera dorata”,”i doni della vita” Nemirovsky; l’ultimo “la 12′ domanda” di Swarup; divertente, “Non avevo capito niente”.
Molti altri li ho abbandonati…non ho tempo da perdere!
Salve a tutti. Volevo porvi un quesito, o meglio una mia curiosità. Dopo aver letto, l’anno scorso, “Cecità” di Saramago, ed essermene letteralmente innamorata, nei giorni scorsi ho comprato “Memoriale del convento” e ne ho letto, con grandissima fatica un centinaio di pagine. Delusione totale!!!!.
Volevo soltanto sapere se qualcun altro ha provato la stessa mia sensazione …., magari più aventi migliora, o almeno così spero, visto che nonostante sia, per me, pesante e direi anche bruttino, ho intenzione di finirlo.
Ho appena scoperto, per caso, questo sito: devo dire che ne sono davvero entusiasta!
Per questa prima parte di duemilanove i libri più belli letti sono: “I barbari”- Baricco(Einaudi); “Cecità”- Saramago (Einaudi); “Opere sull’acqua” – Erri De Luca(Einaudi).
Per Cristin
anche io ho amato molto “Cecità” di Saramago. Recentemente ho letto un altro libro dello stesso autore “Le intermittenze della morte” ma purtroppo non mi ha fatto lo stesso effetto. Pur riconoscendo la maestria di Saramago ho trovato il libro tutt’altro che scorrevole e infatti non sono riuscita a finirlo. Probabilmente l’ispirazione che ha avuto nella scrittura di “Cecità” non c’è stata negli altri due libri che abbiamo letto io e te.
Ciao
ciao, eccovi la lista dei miei 5 libri :
1) LA TENEREZZA DEI LUPI – Stef Penney
2) COCKTAIL TIME – Wodehouse Pelham G
3) VITA CON L’ALCE – Loe Erlend
4) DAVID GOLDER – Irène Némirovsky
5) I CANI E I LUPI – Irène Némirovsky
ciao e saluti a tutti i lettori
Onda
1- la versione di Barney di Richler in assoluto il libro più bello mai scritto …ma aspetto di sorprendermi
2- scorciatoie per l’inferno di j. ellroy
3- uomini che odiano le donne di larsson 8che sto leggendo)
4- come l’acqua per il cioccolato
chi sa dirmi qual’è il miglior libro descrittivo e storico sulla banda della magliana…?chi mi risp si becca un 1000000 e lode..
grazie
L’unica casa editrice che tratti con dovizia di particolari quello che è avvenuto in Italia tra gli anni 60 ed 80 è la Kaos (la conosco e non mi ha mai delusa). Gianni Flamini per la Kaos ha scritto un libro sulla Banda della Magliana, ma io non ho letto nulla di questo autore. Probabilmente dovrai ordinartelo su Internet.
Se poi cerchi una ricostruzione romanzata c’è Romanzo Criminale, che non è solo un bellissimo romanzo, ma anche la descrizione di un preciso quadro politico. Ma per capire il pensiero di Giancarlo De Cataldo devi leggerti anche il seguito, ossia Nelle mani giuste.
Ma è un quiz?
2 titoli : Banda della Magliana di Gianni Flamini.
Ragazzi di malavita.Fatti e misfatti della
banda dela Magliana di Giovanni Bianconi.
Si, credo si tratti di un quiz. Spero che le risposte abbiano soddisfatto il conduttore (o conduttrice, con questi nick non si capisce niente).
Ciao sisters siamese (è l’unica cosa che so su Dylan Wallace, corrisponde???)
ciao Onda, anche a me piace tantissimo Wodehouse
approfitto del tuo post per replicare ad entrambe: credo che fosse chiaro..che non si trattava di un libro poetico, nè impegnativo. Semplicemente di una lettura leggera e coinvolgente, con una buona caratterizzazione (secondo me) dei personaggi.
Poi, dipende da quello che uno si aspetta dai libri in determinati momenti, ovvio:-)
ciao luce, di Wodehouse non avevo mai letto niente. cocktail time l’ho comprato attratta dalla copertina, molto colorata, e la scelta casuale è stata ripagata da un libro molto “english” .
sai suggerirmi qualche altro titolo?
grazie Onda*
sì:
I porci hanno le ali
Lampi d’estate
Perfetto Jeeves
fammi sapere;-)
grazie
ho annotato i titoli, e li andrò a cercare in libreria.
comunque leggendo un tuo commento di qualche mese fa, ho comprato NON AVEVO CAPITO NIENTE, e l’ho trovato facoloso.
ciao ai prossimi titoli
Tempo fa, ho acquistato, grazie a questo blog, il libro:
“Bella del signore” di Albert Cohen. Grazie a chi me lo aveva fatto scoprire.
E un altro libro è volato via. Un librone, questa volta. 800 pagine si sono fatte divorare in circa una settimana, parlandomi di amore, amori malati, abitudine, passione, tristezza, solitudine, la ricerca della felicità sempre, l’estetismo dell’amore.
Ma non solo…è un libro sul desiderio che vive di privazione, e la soddisfazione produce noia, ma perché, l’errore sta nello scambiare una dinamica con un oggetto. L’amore non è una cosa, o forse è una cosa che c’è soltanto quando non c’è.
A volte è comico, a volte drammatico, spesso disgustoso. Molti inganni, ahimè. Molte convenzioni sociali. Molta ipocrisia.
Ma il ritmo è veloce, e lo stile di scrittura vario, e alternato. soprattutto è un meraviglioso flusso di parole, un esercizio eclettico di virtuosismi verbali, un’esaltazione scatenata della forma.
Bello. E meno male che è finito. A mia volta, mi sento di consigliarlo vivamente.
Cristin, mi dici qualcosa di più su “mare di papaveri” e “Suite Francese”??
a proposito di saramago, che é stato nominato più volte nelle ultime
settimane. Fra i tanti suoi che ho letto quello che ho meno amato é stato “cecità”
che mi ha lasciata sconvolta. Non riesco a vivere situazioni così estreme,
anche se raccontate da un grande. Invece ho trovato delizioso “Storia dell’
assedio di Lisbona”, geniale nella trovata che dà il via alla storia, così
ironico e bizzarro. “Memoriale dal convento” é tra i miei favoriti, anche se
capisco la difficoltà della lettura, ma quanto ti insegna alla fine! Di impatto
diverso, ma molto intenso é “la caverna”, forse il meno saramaghiano.
I
sono sempre io, Anna. Mi é scappato un tasto e mi sono trovata stampata prima
di aver finito. Umilmente mi scuso del pasticcio. Ho trovato scontatissimo in una
libreria di avanzi un piccolo testo di Henry James “l’ereditiera”. A ogni lettura di
H.J. rimango letteralmente folgorata. Come si può scrivere in un modo così splendido?
Anche questo, che é senz’altro un testo minore, riesce a trasmetterti una profonda
intensa armonia di scrittura. Lo amo immensamente, e penso che se dovessi essere
abbandonata su un’isola deserta, miporterei tutto quello che ha scritto per leggerlo
e rileggerlo. Ma non succederà mai! Mi accontento dei ritagli di tempo, come tutti.
iao
Condivido e consiglio anche gli altri libri dello stesso autore!
qualcuno ha già letto “Il viaggio dell’elefante”?
Ciao Luce
premetto che sono di parte e amo Saramago a “prescindere”…
Il viaggio dell’elefante l’ho trovato incantevole e, nonostante il lungo periodo di malattia durante il quale l’ha scritto e l’età avanzata ,riesce a sedurti con l’ironia, i particolari, l’apparente leggerezza nell’affrontare l’eterno tema : il viaggio dell’uomo del quale il viaggio dell’elefante è un’evidente metafora.
Te lo scrivo quì, perchè so che sei di questo teatro di lettura sempre spettatore silenzioso e mai attore,
non dirmi come al solito: lo vedi che sei piccina? perchè sì, è vero, io sono piccola ma quello che sento è grande…lo dico quì fra tanta gente che come noi ama leggere, fra quelli che come me nelle pagine cerca una storia, un’altra vita da vivere…te lo dico quì piano piano ma te lo vorrei gridare in faccia: SEI TUTTO QUELLO CHE VORREI anche se…tu sei troppo grande e io ancora piccola! chiedo scusa a tutti per l’intrusione, buona notte a tutti Voi, Vi auguro tanta felicità.
Te lo scrivo quì, in questo teatro dove tu sei sempre spettatore silenzioso e mai attore…non dirmi come al solito:lo vedi che sei piccina? perchè sì, è vero, sono piccola ma quello che sento è grande. Te lo lascio quì fra questa gente che come me vuole trovare fra le pagine una storia, un’altra vita da vivere. Te lo dico piano piano anche se vorrei gridartelo addosso: SEI TUTTO QUELLO CHE VORREI…anche se tu sei troppo grande e io troppo piccola. scusate l’intrusione, buona notte a tutti voi.
Ciao a tutti,
Forse perchè “non ho più l’età” ,ma non ho potuto esimermi dall’ intervenire proprio oggi. Confesso che non ho capito molto di cosa sia successo fra Fatina e D, ma ho trovato quelle parole molto carine e persino poetiche e provo una certa invidia verso la persona a cui sono rivolte, perciò gli/le consiglio di rifletterci. Tornando al forum di lettura, alla fine ho ceduto alla tentazione di leggere “Uomini che odiano le donne”.
Premettendo che mi è piaciuto e che lo consiglierei, vorrei però uscire per un attimo dal coro di soli peana e dire che:
La scrittura scorre bene, ma per me troppo dettagliata,fino allo sfinimento (vedi ad esempio la marca, quanti gb è la memoria e la ram del nuovo pc di Lisbeth)e così pure la descrizione dei luoghi e dei personaggi di contorno (vedi ad esempio tutta la carriera professionale riportata di un reporter che non c’entra nulla con la vicenda).
Il protagonista (c’è sempre un pò di autobiografia), ma qui subentra un pò di sana invidia, è anche un pò maschilista, tutte le donne della storia, finiscono a letto con lui e tutte follemente innamorate.
In definitiva, direi che un centinaio di pagine in meno, non avrebbero guastato il libro e la lettura.
Detto questo, ho già acquistato il secondo della trilogia!
Un abbraccio a tutti e buone letture e un grande ciao a Lucilla e ai soliti noti.
Ciao Ennore
approfitto di questa tua incursione per ringraziarti di aver segnalato “Il ritorno delle gru “di Trevanian. Sei riuscito a mettere in moto la mia memoria fotografica e l’ho cercato nella mia libreria parallela, sepolto dietro tomi che prima o poi spero di leggere e comprati per motivi solo estetici : mi piacevano il titolo o la copertina…
Libro dalle perfette geometrie e talmente pervaso da un senso dell’infinito da rendermi davvero difficile parlarne . Se avessi compilato la booklist dei 40, il libro di Trevanian avrebbe avuto notevoli possibilità di entrare in quell’elenco!
Buone letture anche a te e un abbraccio a FATINA …così come per i libri forse anche l’amore più dolce è quello che deve ancora arrivare
Ciao Silvana,
niente di che, a confronto delle tue bellissime recensioni. Mi consolo nel leggere che anche tu accumuli libri non ancora(speriamo in seguito) letti, attratto come già detto in precedenti post, da titoli intriganti e belle copertine.
Un abbraccio
Ennore
Ho iniziato a leggere “L’anno della lepre” di Arto Paasilinna, autore da me scnosciuto ma grazie a questo splendido gruppo di lettori è sata una piacevole scoperta! Grazie
****@ luglio69****:
Paasilinna è il mio autore preferito tra gli scandinavi: mi permetto di consigliarti “Piccoli Suicidi tra Amici” (ovviamente ed. Iperborea). E’ scritto bene, si legge velocemente, ci si diverte [tanto!] e si riflette anche.
Fubar/090526
..-. ..- -… .- .-.
ciao di Arto Paasilinna ho letto “IL MIGLIOR AMICO DELL’ORSO”.
ironico e grottesco. te lo consiglio.
ciao buona lettura
Grazie Fubar e Onda seguirò i vostri consigli…. anche perchè “L’Anno dlla lepre” è quasi finito……ciao a tutti
Ciao, di Paasilinna mi è piaciuto anche molto “Il figlio del dio del tuono”
@***Helga***
Io di Arto ho letto tutto, proprio a cominciare dal “Anno della Lepre”. Essendo un poco deficiente (deficio di memoria, insomma!) “Il Figlio del Dio del Tuono” me lo son proprio scordato. Certo bello ma senza lo spessore dei due precedenti.
Spero non lo prenda come un rimbrotto: sono impulsivo. Ti avessi offeso mi scuso. (If we shadows have offended, Think but this, and all is mended….etc)
HTH
FUFAR/090527
..-. ..- -… .- .-.
OT
Avatar(s)
Ma cosa significano? Un tempo ero un specie di pinacea; ora sono una mattonella di cotto dai toni liguri. Son più/meno figo di altri oppure è casuale (random)????
/OT
FUBAR/090537
..-. ..- -… .- .-.
No problem, Fubar. Non mi sono offesa. Anche perché sono d’accordo con te: “L’anno della lepre” è il suo capolavoro e “Piccoli suicidi…” è fortissimo. Ma anche con “Il figlio del dio del tuono” mi sono divertita abbastanza. L’unico Paasilinna (anch’io ho letto tutti quelli tradotti in italiano) che non mi è piaciuto tantissimo era “I veleni della dolce Linnea”. Che mi dici di quello?
A me aveva divertito molto anche il surreale “Il mugnaio urlante”.Certo che la letteratura scandinava ,in questo gruppo di lettori, è molto amata!
Per me iniziò tutto con “Il pomeriggio di un piastrelista” di Gustaffson ma Paasilinna ha una marcia in più.
@ Fubar : che io ricordi, il tuo avatar è sempre lo stesso…
@ ***Helga***
Blando…sciacquetta: ha scritto di meglio, molto meglio e molto DI meglio. Concordo teco pienamente.
Hugs
Fubar/090527
..-. ..- -… .- .-.
OT
@ ***Silvana***
Che bello ri-dialogare con te! Sinceramente GDL è cresciuto enormemente e mi perdo parecchi commenti. Mai non i tuoi; mai! Perché non entri nello staff? Amerei leggerti non sempre ai margini del clive (on the edge [WOW!!!]).
Comunque posso assicurati che un tempo avevo un avatar di un abete (or similia): ne ero molto orgoglioso. Ma su questo ci dovrebbe rispondere il nostro neo-scudettato ”capo”, Luiginter.
Ti abbraccio; con forza!
/OT
Fubar/090527
..-. ..- -… .- .-.
@ Fubar,
il sistema assegna l’avatar, una volta per tutte, pescando fra lo stile scelto (mattonelle, strani animali alieni ecc);
Ne avevo scelto inizialmente altri ma pareva non piacere lo stile; allora puntai verso le mattonelle: ormai credo da un anno.
La tua mattonella è quella da quando siamo passati alle mattonelle, appunto
abbracci felici e nerazzurri
Ciao Fubar ! Il piacere è tutto mio- e non solo mio, ne sono certa, – nel leggere i tuoi scoppiettanti , simpaticissimi e mai banali interventi! Insisto nel dire che l’avatar è sempre lo stesso ….ricordo anche il tuo commento quando sono apparsi … “Cosa e’ quel pino polifemo, con ali da chirottero, e coda demoniaca?” e il divertimento di un certo Armand nel leggere la tua descrizione che trovò molto spiritosa….
be’, Silvana sa che se volesse scrivere anche da dentro lo “staff” sarei ben felice…
Quando vuoi Silvana
John Cheever, i cui romanzi e racconti sono in corso di pubblicazione presso Fandango (sulle bancarelle trovate ancora qualche edizione Garzanti, l’editore che per primo propose Cheever ai lettori italiani).
alcuni titoli sparsi:
Il prigioniero di Falconer
Bullet Park
Ballata
Il rumore della pioggia a Roma
Il nuotatore
Gli Wapshot
Attenzione, sono pagine apparentemente innocue ma sotto le quali cova fuoco vivo, come nei racconti di Checov!
Vero anche per me che ho letto solo Il nuotatore e Il rumore della pioggia a Roma….sono racconti agilissimi, secchi e taglienti ; come il fuoco sotto la cenere,sì, ma pronti ad abbagliarti con un guizzo improvviso e a lasciarti a lungo un senso di solitudine e alienazione addosso. Leggendo Il nuotatore, poi, ho sentito io stessa la bocca impastata e la poca lucidità di un dopo-sbronza (ricordo vagamente anche una riduzione cinematografica con Burt Lancaster). Sì, John Cheever sa raccontare magistralmente…ho letto da qualche parte che viene considerato padre di Carver e figlio di Cechov….
Grazie della fiducia Luiginter…per ora sto usando i commenti come terapia contro il terrore della pagina vuota ( non era un caso che dello ZMM ricordassi proprio l’episodio della ragazza in difficoltà). A volte mi capita di rileggermi e arrossisco perchè mi ritrovo sempre un po’ sopra le righe…
Saluti cari da un’altra felice neo-scudettata!
Scusatemi se sto postando di seguito su vari argomenti. Scrivo quando ho tempo e allora faccio il pieno.
Fatta questa premessa, mi rivolgo a tutti i paasilinniani.
Che bello sapere che Paasilinna piace a tanti. Anch’io l’ho letto tutto, non saprei dire qual è il migliore, anche se senz’altro Linnea è il meno riuscito.
Mi avete fatto venire in mente tanti nordici letti anni fa e dimenticati, da Gustaffson a Bjorn Larsson. Chi ama il mare deve per forza leggere Il cerchio celtico.
Le descrizioni sono così forti che avverti la salsedine sul corpo.
Non c’è dubbio, i nordici hanno una marcia in più, chissa qual è.
Ho comprato recentemente di Bjorn Larsson: ” Bisogno di libertà”, “La saggezza del mare” e “La vera storia del pirata Long John Silver” (tutti, naturalmente, edizioni Iperborea che ha delle copertine semplicemente fantastiche (quai tutte))…Domenica notte dovrei partire per le ferie e ho intenzione di fare una bella scorpacciata di “Nord” al caldo sole (spero………..) italiano….tornando faro’ visita alla mia mitica libreria per continuare a “gustare” la scrittura di Paasilinna (sempre che mi sia rimasto qualche soldino…con i tempi che corrono!)ciao a tuutti!
Bello il cerchio celtico! E anche Il porto dei sogni incrociati.
….scusate l’ignoranza ma non ho mai sentito parlare di questo scrittore… non sono una fonte attendibile dal punto di vista letterario ma sto cercando di porvi rimedio attraverso i vostri consigli…grazie
E’ vero Helga, anche Il porto dei sogni incrociati è bello.
Ed è bella Iperborea, hai ragione luglio69. Anche la sua veste editoriale è curata, compatta, con le copertine cartonate dai colori pastello.
Per me è legata all’aeroporto di Roma.C’è una libreria (non ricordo quale) che ne ha tantissimi.
Magari un giorno capiterà di incontrarci tutti in una libreria, e di riconoscerci dai libri scelti.
Caro Luiginter,
abbandono momentaneamente il dialogo letterario, per perorare la causa blucerchiata. Che se ne fanno i neroazzurri del talento di Bari Vecchia? Lasciatelo sulle spiagge liguri in compagnia della giovane fidanzata e accontentatevi del principe….il cui acquisto considero un favore personale.
Per tornare a noi, che dire di Silvana, da un anno mi diletto a leggere i suoi post,mi ha stregato con il suo commento a “passavamo sulla terra leggeri” neppure quel bellissimo libro, ma di tiratura limitatissima, era sfuggito al suo insaziabile appetito e da allora, mai una delusione, Grande!!!
E per Fubar, non ti lamentare della tua mattonella, c’è di peggio e poi come hai detto, ha un colore ligure, da non disprezzare……ed inoltre non mi pare sia di freno al tuo frizzante eloquio !
Un abbraccio a tutti, a Lucilla e ai soliti noti
Anch’io trovo molto belle le copertine della Iperborea. Ma il formato mi lascia un po’ perplessa. E’ originale, ok. Per libri con più di 250 o 300 pagine questa forma stretta ed alta è poco comoda però. Il libro diventa una specie di mattoncino duro, compatto, ed è difficile aprirlo/leggerlo secondo me.
Sì, tranquillo, telefono a Moratti, Oriali e Branca e dico loro che Cassano non è adatto…
Però certo che se continuasse a essere disciplinato e desse retta a Mou, potrebbe portarci proprio la fantasia che ci manca…
un abbraccio
Caro Luiginter,
se posso essere sincero, non mi hai affatto tranquillizzato e neanche credo che tu perfidamente ne avessi l’ intenzione!!!
Un abbraccio
Complimenti,vi ho scoperto per caso solo ora ma avete gia’lasciato il segno!!! I miei libri preferiti per ora sono:
- DARIO FO : GESU’ E LE DONNE;
- KATE MOSS : I CODICI DEL LABIRINTO;
- KATE MOSS : L’OTTAVO ARCANO;
- KATHLEEN MCGOWAN : IL VANGELO DELLA MADDALENA;
- GIUSEPPE AYALA : CHI HA PAURA MUOE OGNI GIORNO.
Ciao a tutti e … BUONA LETTURA A TUTTI !!!
cari appassionati lettori, che ne dite dell’”eleganza del riccio”???comunqua grazie..ho preso un block notes e l’ho riempito d titoli dei costri libri letti:)
“suite francese” è bellissimo ma ti consiglio di leggere quelli antecedenti a questo (è l’ultimo prima di morire nel 1942 in campo di concentramento). Sono tutti pubblicati da Adelphi ma cerca di leggerli iniziando dal primo scritto in avanti. Sono circa 8 e alcuni sono brevissimi ma intensi.
Ciao a tutti, mi sono assentata per un pò, distolta
da mille impegni…Sto leggendo “Il ritorno delle
gru “di Trevanian, consigliatomi da Ennore, al quale
mando un caro saluto.
Lucilla
si vede che e’ stato scritto da una professoressa universitaria di filosofia, costruito un po’ come un teorema, ma in Francia ha avuto molto successo. Io l’ho terminato ma con difficolta’. A te e’ piaciuto?
Ciao a tutti,
bellissimo questo blog!
Comédia infantil di Mankell Henning, lo consiglio, a me è piaciuto molto.
Giorgianna
Carissima Lucilla,
sempre un piacere ritrovarti sul forum.
Spero di averti dato un consiglio giusto, io ho appena terminato “Monte Cinque” di Paulo Coelho, prosecuzione ideale de “ilmanuale del guerriero della luce” letture un pò “spirituali”che io apprezzo.
Non sò individuare esattamente perchè, forse è qualcosa non ben definito che si coglie all’ interno del racconto, ma trovo molte analogie con un libro che ho letto lo scorso anno e conosciuto solo dalla mitica Silvana “Passavamo sulla terra leggeri” di Sergio Atzeni. Ora ho cominciato, me lo ero perso, un Camilleri d’ annata “La concessione del telefono” una intrigante storia tipicamente siciliana.
Un abbraccio alla prossima
Caro ennore sono contenta che il libro ti sia piaciuto, magari un giorno che sarò più predisposta lo leggerò anch’io, per ora sto divorando Brida e mi è piaciuto moltissimo 11 minuti. Bacioni
Cara Patrizia,
benvenuta, credo che seguirò le tue indicazioni sui due libri di Coelho, finora non mi ha deluso.
Buone letture e un abbraccio.
ciao a tutti:
avete mai letto i racconti e i romanzi di Friedrich Glauser (1896-1938)? L’editore Casagrande di Bellinzona ha pubblicato “Gli occhi di mia madre” e “Outsider”, tre racconti inediti, struggenti e vivissimi. Sennò fate riferimento all’ottimo catalogo Sellerio. Per cominciare: i racconti, sempre di ispirazione autobiografica pubblicati in “Oltre il muro” e “Morfina”. Glauser ha vissuto una vita vagabonda e disperatissima, che ha fatto di lui una sorta di Rimbaud elvetico, ma meno profetico. Più umile e dimesso. Più vero.
Sì gregory7.1, ne ho letti un po’ anni fa, quando ero un cultore dei gialli, noir…
cari amici ho chiesto ad un comune amico se potevo scrivere un brano che mi è molto piaciuto, forse sono troppo sentimentale, ma lui mi ha detto di sentirmi libera, così ho pensato di dedicarvelo. “All’improvviso, mentre mi avviavo verso l’autunno dell’esistenza e ormai pensavo di aver sperimentato tutto ciò che avrei potuto vivere, sulla scalinata era comparso quell’uomo, semplicemente per dimostrarmi che nessun sentimento- l’amore, per esempio-invecchia insieme al corpo. I sentimenti appartengono a un mondo che io non conosco, ma nel quale non esistono tempo, spazio e frontiere.” Buona serata a tutti
che dire patrizia? a nome di tutti, grazie della bella dedica
Ciao a tutti,
anch’ io come Luiginter, senza parole…grazie, bella per davvero.
Un abbraccio
Ecco, le parole di Patrizia appartengono a quel genere di piccoli grandi atti fatti di parole che “fanno cose”, come dice Luiginter nell’altro 3D…Sì, le parole sono importanti, sono pietre e , talvolta, sono pietre angolari , miliari e altro….Grazie, Patrizia : la bellezza, che è anche gentilezza, salverà il mondo.
Grazie, sono contenta vi sia piaciuto il brano, quando qualcosa mi tocca il cuore mi piace condividerla. A proposito di libri mi ha affascinato “Suite Francese” di Irène Némirovsky, mi sento di consigliarlo a chi non l’ha ancora letto. A Luigiter volevo dire che spero non ci abbiate tirato un pacco con Crespo. Noi vi abbiamo dato pezzi di valore parlo di Milito e Thiago Motta trattateli come meritano e speriamo facciano altri 4 goal ai cugini. Salutoni
Cara patrizia se hai amato “Suite Francese” ti consiglio anche “Il calore del sangue” e “I doni della vita” pubblicato di recente. la scrittura raffinata e semplice della nemirovsky è impareggiabile.
P.S. per luiginter: trattateci bene milito e motta che sono dei gioielli
per patrizia: diego prima o poi tornerà da noi, stanne certa.
e qui chiudo (come diceva il “buonanima”), perchè questo splendido blog non può essere contaminato troppo da contese calcistiche
Caro Ennore ho riflettuto a lungo su quello che hai scritto, molto incuriosita dal paragone che hai fatto tra Atzeni e Coelho….a me sembra un po’ forzato l’accostare una macchina per fare soldi come Coelho al mai abbastanza compianto Sergio Atzeni e ai suoi mitici danzatori delle stelle…semmai “Passavamo sulla terra leggeri” ( mi) riporta vagamente ad alcuni passaggi del Castaneda di Viaggio a Ixtlan .
Coelho ha, per me, una connotazione così smaccatamente new age da rendermelo un po’ indigesto. Probabilmente Coelho ha avuto il merito di aver portato tante persone a conoscere e a percorrere il cammino di Santiago de Compostela (quante ne ho incontrate con il suo volumetto sotto il braccio!), cammino che lui non ha percorso neanche per intero e che descrive in maniera talmente banale da farmi rabbia: : anche uno degli amici con cui ho fatto questa esperienza, nel suo diario, ha scritto cose più pregnanti e originali…
Detto ciò confesso di aver letto , di Coelho, tutti i suoi libri fino a “Il diavolo e la signorina Prym”, poi…basta.
Ciao e buonissime letture!
Caro Ennore, eccoci finalmente nel fatidico 2009!!! Sono pienamente d’accordo con le tue riflessioni e anche io guardo spesso al passato con nostalgia!!! Ho scoperto che sei un appassionato lettore di Coelho di cui ho piacevolmente letto qualche tempo fa:
- “Il diavolo e la signorina Prym”,
- “Ilcammino di Santiago”
- “undici minuti”.
Spero di poter leggere al più presto”Sulla sponda del fiume Pietra mi sono seduta e ho pianto”.
Sai dirmi qualcosa su “Lo Zahir”???
E di Nicholas Sparks cosa ne pensi???
Scusami per averti rubato del prezioso tempo ma è sempre un piacere confrontarsi sulle letture ma in giro si trovano ahimè troppe poche persone per farlo!!! Un’abbraccio grande e come sempre … BUONA LETTURA e a presto(spero!!!) Ciao
Carissima Veronica,
rieccoci nel 2009 (chissà se altri capiranno?).
A dire il vero ho “conosciuto” Coelho da poco, lo scorso Natale,una mia carissima amica mi ha regalato “Il manuale del guerriero della luce” e come ho già scritto, sono rimasto folgorato. La stessa amica mi ha da poco dato “Monte Cinque”e mi è piaciuto molto, mi hanno fatto immergere in una profonda spiritualità. Sempre lei, ha appena terminato “11 minuti” e sta leggendo “Brida” mi ha detto di non perderli e così farò. Che dire di “Lo Zahir” quando un libro si presenta così “Lo Zahir è un pensiero che all’ inizio ti sfiora appena e finisce per essere la sola cosa a cui riesci a pensare. Il mio Zahir ha un nome e il suo nome è Esther”, non me lo posso perdere. Tu che ne pensi?
Di Sparks ricordo di aver letto molto tempo fa” Il bambino che colorava il buio” così mi pare si intitolasse e mi piacque, in seguito ho letto “Le parole che non ti ho detto” e a seguire cominciai, però senza terminarlo, perchè vidi il film “I passi dell’ amore” ho un ottimo ricordo di tutti e tre i libri. Veronica, credo che tu sia un’ inguaribile romantica!
Un abbraccio
P.S.
Ciao Lucilla
Cara Marzia proprio oggi entrata in libreria ho scoperto il nuovo libro della Némiroski lo leggerò sicuramente, adesso ho iniziato “Donne che amano troppo”, vi saprò dire. Invece non mi è dispiaciuto “L’isola” di Victoria Hislop, e anche “La nonna vuota il sacco” di Irene Dische, e poi scusate mi sono riletta per l’ennesima volta “l’amico ritrovato” meraviglioso.
P.s. cara Marzia che hai il cuore del mio stesso colore dopo quest’anno meraviglioso, volevo dirti noi non contaminiamo niente perchè già nel nome del fondatore di questo blog è insita una contaminazione, anche se di altro colore o sbaglio caro Luiginter?
Carissima Silvana,
confesso che sono un pò in difficoltà nel risponderti, data la mia sconfinata ammirazione per la tua prosa e soprattutto per i concetti che in essa esprimi. Probabilmente hai ragione tu, non ci sono contatti fra i due libri e neanche fra i due autori, che peraltro conosco poco, se non attraverso brevi biografie, ma come ho scritto, no sò capire cosa esattamente mi spinge a sentire questa vicinanza, è qualcosa che ho provato. Appena terminato di leggere “Monte Cinque” immediatamente, ho provato certe sensazioni che mi aveva suscitato “Camminavamo sulla….” un sentimento non facilmente esprimibile a parole.Quanto a Coelho scrittore, potrò esprimermi compiutamente, solo dopo aver letto, almeno quanto ne hai letto tu.
Grazie comunque per la tua attenzione, è un piacere confrontarsi con te.
Un abbraccio
P.S.
Come già scrivesti tu una volta nel 2008, comincio troppo spesso a vedere il mio nome in alto a destra, forse sarebbe meglio per me una pausa.
no dai, Crespo non è un pacco. O meglio, spero proprio di no- E’ un grande giocatore, forse ora un po’ scarico. Mi auguro che segni un sacco di gol nel prossimo campionato
ciao ciao
non sbagli patrizia; il cuore nerazzurro è lo sfondo di ogni parola letta e scritta… da sempre
E questo blog, insomma, ne porta un po’ il segno, discreto, spero; non fastidioso. Ma il nome scelto non lascia dubbi sull’importanza di quei colori.
abbracci
Caro Ennore,cosa dirti??? Riguardo Coelho è qualche anno che lo seguo,da quando mi sono ritrovata affascinata e stordita dalla lettura di”Veronika decide di morire”.Comunque mi hai convinta appena posso mi procurerò sia “Monte cinque”,sia”Il manuale del gueriero della luce”;di cui avevo letto la presentazione ma non mi avevano “catturata”,sia “brida”.Con la tua mini-presentazione de”Lo Zahir mi hai stregata,spero solo che ciò non mi porti alla follia ma alla S……(puoi trovare l’altra “via” nel libro,non vorrei peccare di presunzione),anche se ci credo poco.Con la speranza di trovare il mio Zehir,con l’augurio che non diventi troppo ossessionante!!!
Nel frattempo la pila sul comodino si stà alzando vertiginosamente da quando ho scoperto questo forum!!!
Per quanto riguarda Sparks credo tu abbia letto “un cuore in silenzio”,in quanto il titolo che ricordi non mi risulta.Mentre”I passi dell’amore” è molto più bello leggerlo che guardarlo,io ho commesso il tuo errore(passamela)con “le parole che non ti ho detto”una volta visto il film non l’ho più letto.
Ti ringrazio dell’”inguaribile romantica”ma vista la tua conoscenza riguardo a ciò che ti ho proposto credo che anche tu non scherzi!!!
P.S. Mi raccomando non farci mancare i tuoi suggerimenti,evidentemente se ne scrivi molti è perchè ne hai da vendere e le proprie idee,giuste o sbagliate,che siano vanno divulgate.Un abbraccio e un arrivederci… a presto. E… BUONA LETTURA!!!
cara patrizia, dimenticavo: hai già letto: “Lettera a rebecca (perchè sono genoano) di Gianni Roj? Gianni Roj è un avvocato genovese da decenni trapiantato a milano che spiega alla figlia le ragioni della sua genoanità in terra straniera. l’ho poi conosciuto tre anni fa in tribuna a cremona (si disputava pizzighettone-genoa: do you remember?) e mi ha confermato che sua figlia, sebbene circondata da milanisti e interisti, …. sta dalla parte giusta!!!!
se ancora non l’hai letto leggilo; piangerai e riderai insieme.
un saluto anche a luiginter (che sta dalla parte…sbagliata!!!)
Cara Marzia non lo conoscevo, oggi corro a comprarlo, e sicuramente piangerò perchè noi siamo fatti così lo sai baci e a presto
P.s. il mio primo figlio è nato il 7 settembre potevo fare di più
Cari neroazzurrirossoblu,
e pensare che c’è chi dice che il calcio è per gente rozza! Lasciatelo dire ad un blucerchiato, abbiamo riempito questo blog di ottimi consigli per la lettura e senza falsa modestia, di buona cultura ed ora anche di colori. Un abbraccio, ma attenti è solo una tregua fino al prossimo campionato…..
Per Silvana, oggi ho acquistato “11 minuti” cerco di mettermi al passo, poi ti dirò.
P.S.
Mi ero riproposto una pausa, ma quando ci vuole….
Cari Marzia,Patrizia ed Ennore,é da questa mattina che mi arrivano i vostri messaggi tramite e-mail,che sono sicuramente piacevoli e interessanti,ma ….. io sono di FEDE ….. GIALLOROSSA,e vivo quotidianamente con la speranza che “finiscano i tempi cupi e tornino i Lupi,quelli duri!!! Già passavo sopra chiudendo un’occhio su Luigi…. scusate ma il resto non riesco proprio a scriverlo!!!Quindi con il vostro permesso vorrei dare una bella “rinfrescata” a questo blog, alternando il colore del “sole” a quello del “core”.
Un’abbraccio affettuoso a voi e a Luigi…., buona lettura a tutti e …FORZA MAGGGGGICA!!!( per questa volta consentitemelo!!!) Ciao a tutti
Ciao Ennore
i libri di Coelho li ho letti in ordine cronologico…l’ultimo è stato “Il diavolo e la signorina Prym “(del 2000). Credo che “11 minuti” sia uscito in Italia nel 2003.
Ieri sono stata troppo rigida nel giudizio su Coelho: ti prego di scusarmi… è stato l’amore forte per Atzeni che mi ha fatto scattare come una vipera. Ho riletto quello che ho scritto e mi sono trovata molto antipatica e saccente!
Una preghiera, poi… niente pause dal GdL: sei come uno spirito benevolo portatore di gentilezza, equilibrio e ottimi consigli letterari_ non potrò mai ringraziarti abbastanza per Trevanian!
Ciao Veronica,
sei grande ! Romantica e supertifosa, una miscela esplosiva e molto interessante. Hai aggiunto altri colori al blog.
Carissima Silvana,
non ti devi scusare, non ho letto saccenza nel tuo intervento, ma solo molta passionalità.” 11 minuti” è stato un acquisto d’ impulso, quando l’ ho visto sul banco, ho pensato subito al consiglio di Patrizia.
Un abbraccio
gentile sig.ra Silvana ho letto “la mia famiglia e altri animali” che mi aveva indicato un pò di tempo fa, è stata una piacevole compagnia, insolita e divertente. Grazie del gentile consiglio. Ora però mi dedicherò a qualcosa di un pò “commerciale” come “la regina dei castelli di carta” per fare un pò di stretching alla mente. Le auguro una buona serata, un saluto anche al signor Ennore (forse non avrà l’età ma sicuramente è un perfetto guerriero della luce). Grazie a tutti dell’attenzione…
cara veronica, fa solo piacere trovare lettori che siano _anche_ tifosi di calcio. Quindi: benvenuta
Che poi tu sia romanista… è un male minore. Farei più fatica se tu fossi [...] o [...]. Anche se in fondo accetto pure loro – accidenti, s epenso che mia figlia è una di “loro”
Abbracci a tutti
Ciao Ennore,scusate “l’invasione di campo”ma avevo bisogno dei colori caldi che ci riportino ad un’estate che tarda ad arrivare e poi ho difficoltà a vedere alcune associazioni di colori.
Parliamo di cose serie: hai fatto un’ottima scelta con “undici minuti”anche se non è cosi spirituale come quelli di tua conoscenza,se non ricordo male dato che è qualche anno che l’ho letto.
Inoltre a mio avviso non c’è cosa migliore che acquistare libri d’impulso,cosa che faccio quasi regolarmente e il mio “fiuto” fino ad ora mi ha tradita molto raramente.
Per quanto riguarda il lato romantico ti consiglio: “Come un uragano” naturalmente di N.Sparks,è partita da qui la mia passione per questo autore.
Un abbraccio e buona lettura !!! Ciao ciao
ciao caro Luigi….,anche con te mi permetto di darti del tu,se non ti dispiace. Perdonami se non termino mai il tuo nome,non è per mal educazione ma proprio non ce la faccio, la fede è fede!!! Ti auguro che tua figlia abbia ereditato da te la passione per la lettura.
Ti ringrazio per il benvenuto e ti faccio i miei più sinceri complimenti per questo blog!!!
un abbraccio e FORZA LUPI
Cari amici ho paura di aver dato fuoco a una polveriera con il mio campanilismo calcistico, ma vi dico la verità ne sono anche contenta, perchè la passione è passione può esserci per il calcio, può esserci per il cinema e nel nostro caso anche nella lettura (quando entri in una libreria e non ti rendi conto del tempo che passa) l’importante è che ci sia e allora via scateniamo quella cosa che è dentro di noi e che batte più forte quando si scatena una passione. Aspetto vostri consigli per continuare ad alimentare questo fuoco. Un abbraccio
Carissima Fatina,
mi permetto di chiederti di darmi del tu.
Non sò su quale basi fai quella considerazione su di me, ma credimi, è un bellissimo complimento.
Ho terminato “La concessione del telefono” di Camilleri ( molto bello e originale, sia per la storia, sia per il metodo utilizzato nella narrazione) e mi sono gettato subito su “11 minuti”.Mi pare fin da subito un Coelho molto diverso. La storia si presenta interessante, vedremo.
Patrizia, che dire? Tu sei la miccia e l’esplosivo al tempo stesso, rossoblu, ma……spero di doverti sopportare a lungo!
Un abbraccio e sempre buone letture
Gentile Ennore, mi riferivo alla replica che mi aveva fatto il 23 maggio, è stato molto carino da parte sua…confesso che “11 minuti” non mi è piaciuto moltissimo…ho trovato la trama un pochino troppo forzata e fasulla, nulla a confronto de “L’alchimista” che, a mio modestissimo parere, è uno dei miei libri preferiti. Dopo la lettura de “Lo zair” ho definitivamente archiviato Coelho…ricambio l’abbraccio ed estendo a tutti voi! Buona serata!
Cesarina Vighy : “L’ULTIMA ESTATE”( ed. Fazi ) e questa volta lascio la parola al mio amato Marino Sinibaldi che, nella quarta di copertina, scrive di questo libro : “Con una lingua nitida, a tratti feroce, mai retorica, attraversata da una vena di sarcasmo che non concede nulla alla pietas, l’autrice affronta il più evitato degli argomenti: la sofferenza. Mai, lungo queste pagine, si può dimenticare che è malata, gravemente. Però basta uno spiraglio della finestra in cucina a far entrare un platano o un merlo. C’è una gatta fedele, indulgente, comprensiva. C’è una esistenza verso cui – Zeta non lo direbbe mai e certamente si rifiuta perfino di pensarlo – si può nutrire un orgoglio felice. Segnata com’era, ora finalmente appare bella. E piena di sogni, ricordi, fantasmi, di intelligenza. Non degenera: può sfidare il peso dei rimorsi del passato e l’orrore dei sintomi di oggi, ironicamente e fieramente: «Dicono che si nasca incendiari e si muoia pompieri. A me è successo il contrario: brucerei tutto, adesso». Lo fa in questo libro singolare: piccolo auto da fè e magnifico inno alla vita che era ed è”.
L’ultima estate’ di Cesarina Vighy ha vinto il premio Campiello Opera prima 2009 ed è tra i dodici finalisti per il premio Strega, il cui verdetto dovrebbe essere reso noto domani….a me è piaciuto anche” Stabat mater” di Tiziano Scarpa ma il mio cuore dice : in bocca al lupo, Cesarina!
P.S. un abbraccio a FATINA.
Sono contenta anche io che L’ultima estate della Vighy sia , insieme a Stabat mater, tra i finalisti del Premio Strega….
In terra consacrata di Ugo Barbàra (Piemme)
Entro in una libreria, smarrita e penso che voglio un libro sulla donna: ho bisogno di capire, spiegare, congiungere i pensieri. Allo scaffale psicologia e filosofia non trovo nulla, forse qualche sotria sul femminismo o recenti guide contro lo stress o su una supposta femminilità da ritrovare con metodi tecnici. Sto per lasciar perdere, quando poco prima di voltare le spalle incontro la commessa e le chiedo se per caso non le viene in mente un libro sulla donna. “Che ne dice di questo?” E mi porge un tomo grande dalla copertina color panna con delle linee sfuggenti che compongono una donna in movimento. Non capisco cosa sia. “Donne che corrono coi lupi”, Clarissa Pinkola Estes. Mai sentita. Ho pochi istanti per decidere, il treno sta partendo. Boh. Lo prendo. E inizio il viaggio. Non un romanzo, non un saggio, non una raccolta di storie. Un percorso di vita, per tutte le donne. Non potrà che continuare a lasciare una scia che le donne, quelle che hanno fiuto, continueranno a seguire.
Come già detto in passato per la scelta delle mie letture mi affido molto spesso al mio istinto.Era qualche tempo che ero attratta da “Il treno dell’ultima notte” di Dacia Maraini,ma non mi decidevo a prenderlo avendo paura che potesse essere uno di quei libri che inizi a leggere e non finisci mai!Poi una sera,per caso,ho cominciato a parlarne con la proprietaria della libreria dalla quale mi “rifornisco”,che proprio in qui giorni lo stava leggendo,cosi una volta tanto mi sono fidata del parere altrui e ancor più attratta ho deciso di acquistarlo.
Ora l’ho appena terminato,avendolo letto tutto d’un fiato,durante la lettura il tempo”reale”si fermava…per le emozioni e il dolore provocati dalla conoscenza della sofferenza devastante provocata da uomini verso altri uomini,talmente assurda da renderla inconcepibile seppur reale nella sua tragicità.
La lettura di questo testo ci consente di riportare alla nostra memoria i momenti,gli avvenimenti più crudeli,atroci e controversi della nostra storia,non poi cosi lontani ma sempre,purtroppo attuali. Ci dà l’opportunità di riflettere e di realizzare che le esperienze del passato (che non sempre può e non deve essere nostalgico!!!)dovrebbero insegnarci a non ripetere gli stessi errori e per questo la consiglio soprattutto ai più giovani.
E’una storia ,interessante appassionante e commovente,a tratti sconvolgente,raccontata con estrema semplicità anche nei passaggi storici narrati che potrebbero renderla meno fluida e dove ogni personaggio racconta le proprie vicende,del presente e del passato,attraverso racconti commoventi e dolorosi.
Un libro che lascia il segno, come daltronde tutti i testi che raccontano l’Olocausto.
Un caro saluto e buona lettura a tutti,in particolare a Patrizia(stai tranquilla hai solo acceso il fuoco dell’orgoglio romanista,ma non è assolutamente pericoloso ma è solo PASSIONE!!!),ad Ennore e a Luigi…. Ciao
Ciao a tutti! è veramente bello vedere con quanta passione e competenza suggerite, consigliate e commentate le vostre letture.Essendo da sempre una lettrice onnivora mi rincuora veramente trovare un gruppo dove non si discuta solo delle ultime uscite editoriali, trascinati dal flusso del momento come se fossero solo prodotti di un veloce consumo.Da qualche anno lavoro in una libreria indipendente, questo mi permette di vivere costantemente a contatto con ciò che più mi piace…e davvero avervi tutti come clienti sarebbe favoloso e stimolante!! difficile trovare i miglior libri letti per ora nel 2009..ma vi vorrei suggerire per ora:
-ottanta poesie di osip Mandel’stam ( a cura di Remo Faccani ed.Einaudi)perchè non solo le poesie sono di una incredibile potenza lirica, ma la biografia di questo poeta russo è estremamente affascinante.
-le due inglesi e il continente/ jules e jim di Henry-Pierre Rochè ed adelphi, ispiratore assoluto di due capolavori del cimena francese di Truffaut, questo scrittore secondo me è eccezionale nella sua capacità di esprimere sentimenti complessi e renderli elementari senza sminuire senza sottointendere, nè forzare quella che è la già difficile natura umana.Consiglio entrambi i libri vivamente.
-Vergogna di j.m Coetzee (ed einaudi)un libro significativo per me, dove le vicende di soprusi e violenze individiuali divengono metafora di quelli territoriali, descrizioni di un sud africa fuori dal tempo ma dotato di una forza incredibile, mi ha molto colpito ed entusiasmato proprio per quello che emerge da descrizioni e situazioni solo apparentemente comuni, il perno è in assoluto la metafora.
- acqua di mare di Charles Simmons ( ed Rizzoli) un romanzo di una leggerezza (intesa in un’accezione positiva ovviamente)delicata, intimo e profondo allo stesso tempo…nella postilla finale con l’intervista all’autore,Simmons esplicitamente afferma di essersi ispirato a ‘primo amore’ di Turgenev. Io credo che le similitudini con questo testo siano decisamente minori rispetto a quelle che ho riscontrato leggendo un altro meraaviglioso libro “l’isola di arturo” della Morante, sia i rapporti con il padre, sia l’ambientazione che il triangolo inevitabile che si viene a creare o il rapporto con il mare sono facilmente associabili…se qualcuno avesse letto tutti e tre questi libri sarei felice di sapere la sua opinione…
-nero è l’albero della vita azzurra l’aria di rosetta loy, scrittrice poco considerata a parere mio, questo è senz’altro il suo romanzo più felice, le storie dei tre giovani che s’intrecciano (autobiografico in gran parte) sono l’espediente per tratteggiare un quadro di un’italia pre bellica poi immersa nel secondo conflitto mondiale e a seguire in preda al frenetico boom economico…il libro è inizialmente un pò caotico a causa dei continui flash back per poi aprirsi meravigliosamente, ne vale proprio la pena…
Ciao a tutti. Qualcuno di voi ha letto “La cronaca di Travnik” di Ivo Andric? Io l’ho trovato molto bello per quanto riguarda lo stile, preciso ed evocativo nelle descrizioni dei luoghi, dei personaggi e degli stati d’animo di questi, interessantissimo dal punto di vista storico-politico, e per questo lo consiglierei senz’altro al giovane lettore che chiedeva consiglio su qualche biografia o romanzo storico. Casualmente, terminata la lettura di questo testo ne ho iniziato un altro, diverso, dove nelle prime pagine è citata proprio la città di Travnik, ed è “I custodi del libro”. A me è piaciuto moltissimo e vorrei conoscere qualche vostra impressione. Grazie e a presto. Raffaella
Bellisimo libro “La cronaca di Travnik”! Di Ivo Andric amo anche (e forse ancora di più) “Il ponte sulla Drina”. L’hai letto raffaella?
Invece non conosco “I custodi del libro” (non ancora)
Ciao a tutti……ho iniziato a leggere “_Una testa selvatica” di Marie Sabine Roger…vi diro’…Alla fine, in ferie, ho letto “La Jolanda furiosa” della simpaticissima Luciana Littizzetto: mi è piaciuto e mi ha fatto ridere…
Per Helga
Non ho letto “Il ponte sulla Drina” di Ivo Andric ma lo farò molto presto e, se vuoi, ti farò sapere le mie impressioni, mentre “I custodi del libro” è di Geraldine Brooks, ed. Neri Pozza, ma non voglio raccontarne la trama perché toglierei il gusto alla lettura. Dico solo che il vero protagonista è un libro(!!!) e che il romanzo spazia in diverse epoche storiche: davvero avvincente! Già che mi trovo qui, segnalo un altro libro, letto di recente, completamente diverso dagli altri da me citati, che mi ha davvero divertito, ed è “Agnes Brown mamma” di Brendan O’ Carrol, sulla scia di altri autori irlandesi (tipo “Le ceneri di Angela” e “Che paese l’America!” di Frank Mc Court). Devo dire che il personaggio di Agnes Brown, in alcuni passaggi, mi ha fatto ridere di gusto e ad alta voce durante gli allenamenti di mini-basket delle mie due piccole cucciole. Ah! Il giovane lettore a cui volevo consigliare “La cronaca di Travnik” è DilanWallace. Buona notte a tutti.
Raffaella
Per quanto riguarda i “Custodi del libro” devo dire che mi ha un po’ delusa. Non voglio essere severa, ma mi aspettavo di più dopo Annus mirabilis. Devo aggiungere che mi sono un po’ logorata a forza di misteri sui codici e sui libri, anche se qui il punto di vista è interessante, dal momento che riguarda un’altra cultura.
Sicuramente L’Ombra del vento di Zafon è il libro piu bello letto quest’anno,a seguire un Sacco d’ossa di Baulanes,Il quaderno ungherese di Anne Marie Garat ciao a tutti e buona lettura
hai già letto il quaderno ungherese? io sto per cominciarlo. grazie dell’incoraggiamento!
Ben tornata, Helga! Anch’ io ho amato moltissimo
” Il ponte sulla Drina”, romanzo robusto e delicato insieme. In generale, Ivo Andric mi pare un grande.
Dai suoi ” Racconti di Sarajevo”,tragicamente anticipatori della guerra feroce nell’ ex Jugoslavia ai Racconti triestini de ” La storia maledetta”, frammenti di un romanzo mai scritto, ma colmi di vita autonoma.
Non ho letto ” La cronaca di Travnik” , ma lo metto in nota.
Ciao, Lilla. Le libraie come te sono ormai una rarità, purtroppo.
Condivido il tuo giudizio su “Vergogna”, un romanzo duro e pieno di forza. Ma con Coetzee è difficile restare delusi.
Quanto ai tre romanzi che citi ( “Acqua di mare”,
” Primo amore” e ” L’ isola di Arturo”) ecco il mio parere. Diversamente da te, ho trovato il primo assai leggero ( non in senso positivo). L’analogia con
” Primo amore” piuttosto irritante, dato il registro struggente del testo di Turgenev, che lo rende unico e indimenticabile. ” L’ Isola di Arturo” ha, per me, la grandezza della metafora allusiva che ti accoglie perchè tu possa trovarvi i sensi arcani delle tue esperienze.
Cari amici ho appena finito di leggere “La piazza del diamante” l’ho comprato 3 giorni fa e non me ne sono più riuscita a staccare l’autrice è Mercè Rodoreda, è il racconto di una vita, la vita di una donna, Natalìa. Questo libro che ha in se la vera tenerezza e durezza dell’amore, mi ha colpito e rapito per 3 giorni ed era un po che non mi succedeva, spero proprio che faccia lo stesso effetto anche a voi. Un abbraccio
Ciao Veronica.
A me, invece, il libro della Maraini non è piaciuto molto, proprio per i motivi per i quali è piaciuto a te. Premetto, però, che io l’ho inevitabilmente confrontato con capolavori da brivido, letti in precedenza, come quelli di Isaac Singer (La famiglia Moskat) o di Israel Singer (I fratelli Ashkenazi).
Nessuno di questi autori (o altri di lingua yiddish) ha mai posto l’accento sulle sofferenze inflitte loro da altri uomini, un tema difficile da narrare.
L’attenzione era sempre rivolta alla scomparsa di una cultura, di un mondo, di una lingua, gastronomia, musica, tradizioni.
Mi ha sempre sgomentata questo aspetto dell’Olocausto. Nel volgere di pochi anni, è stata sterminata una parte della cultura europea, come se oggi scomparissero i francesi con i loro bei film, gli italiani con la loro cucina, lo humor inglese.
Come sarebbe oggi l’Europa Unita se non si fosse mutilata in quel modo?
Quante parole straniere usiamo oggi. Avremmo usato anche l’yiddish? E la musica? Per non parlare degli scrittori. Avremmo avuto un Larsson ebreo?
Quello che mi scomvolge, quindi, non è tanto il male che è stato fatto agli altri uomini (spero che ciò non appaia cinismo, non lo è), ma l’incapacità di vedere il valore che è insito in una cultura altra da noi e che, nello stesso tempo, è noi.
Segnalo questi due libri di cui stranamente non ho trovato commenti: sono sicuramente i due migliori libri che ho letto quest’anno. Si possono quindi regalare anche a lettori assidui senza rischiare che li abbiano già! e sicuramente piaceranno…
1) Ho paura torero – Pedro Lemebel – ed. MARCOS Y MARCO
2) Quelli che ci salvarono – Jenna Blumm – ed. NERI POZZA
Ciao Anto,
sono perfettamente d’accordo con te per quanto riguarda l’argomento “cultura” e l’approfondirò con la lettura dei testi da te nominati,per ampliare questo discorso.
Per quanto riguarda il libro della Maraini,oltre che al piacere (che è soggettivo, ci mancherebbe!!!)nel leggerlo,ritengo,ripetendomi,di fondamentale importanza la conoscenza sopratutto da parte dei giovani,e ricordare da parte dei meno giovani, le atrocità che sono avvenute non molto tempo fà,per mano dell’uomo.
Non essendo più nel mondo della scuola mi piacerebbe sapere se libri come: NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE,CENTOMILA GAVETTE DI GHIACCIO,IL SERGENTE SULLA NEVE,SE QUESTO E’UN UOMO, LA TREGUA,e tantissimi altri classici di questo genere vengono ancora posti all’attezione degli studenti,gli uomini di domani.Non voglio dire frasi già dette tante e tante volte ma sono per me argomenti di fondamentale importanza per tutte le culture,anche nelle loro diversità e da non dover dimenticare MAI.
Un’abbraccio e buona lettura a tutti!!!
Io ho scoperto la Rodoreda grazie a voi, e ho appena finito di leggere, come primo libro, “Il giardino sul mare”. Bello, ma mi dicono non ci sia confronto con “la piazza del diamante”. A questo punto, sono curiosissima.
Ho scoperto “La piazza del diamante” grazie alla segnalazione di Silvana…è un romanzo bellissimo, tenero e terribile, un gioiello nascosto della narrativa catalana anzi europea!
@Silvana : grazie anche per la dritta su Chiedi perdono” che ho trovato molto bello anche se è stata una lettura che mi ha fatto soffrire terribilmente
ma ne valeva la pena! Ciao e buone letture a tutti.
@Elena :” Chiedi perdono” è stato il regalo, graditissimo, di un mio amico di letture ( grazie Gaetano!) ed è il libro che ci ha fatto ritrovare come gusti letterari ( i nostri rapporti si erano un po’ irrigiditi perché non aveva apprezzato, come mi sarei aspettata,” Mappe per amanti smarriti” di N.Aslam, romanzo che amo moltissimo) …Abbracci.
Hai ragione, Veronica, nel toccare il tema dei giovani e di una serie di letture “scomparse” dai loro orizzonti.Ma questo è un discorso un pò più complicato. A volte mi sembra che la sensibilità, che la scuola dovrebbe trasmettere, abbia perso terreno a favore di uno schematismo didattico non so quanto produttivo.
La mia prof delle medie, ogni lunedì, oscurava la stanza e ci leggeva Salgari. Poi, chi restava ammaliato dal potere evocativo della lettura, passava a qualcosa di più impegnativo.Levi, Tolstoj, li scoprivi da solo strada facendo, e da solo iniziavi a capire quanto male l’uomo sia capace di fare.
Comunque, visto che non sei più nel mondo della scuola, da madre (non da prof), posso dirti che all’attenzione dei giovani di oggi non viene posto nessuno dei libri bellissimi che hai citato.
Il giorno in cui si celebra l’Olocausto gli studenti partecipano ad una conferenza con annessa vendita promozionale di libro, quando basterebbe leggergli Se questo è un uomo. Per spingerli alla lettura, si chiede loro di comprare un libro di Pennac (Diario di scuola), che reputo inadatto a ragazzi di 15/16 anni. Non ha una trama che li possa inchiodare sulla sedia, nè penseranno mai “Se si è riscattato Pennac posso farcela anch’io”.
Mi fermo qui, perchè l’argomento è veramente difficile e va oltre lo spunto iniziale.
avete ragione tutti quanti ma vado fuori da questo argomendo chi sa l’inno di davide secondo il cuore di dio perfavore se lo sapete perfavore me lo scrivete mandandomi una e-mail al contatto sonohrina99@hotmail.it ciauz
Ti riferisci ad un libro o ad alcuni versetti della Bibbia?
Ho digitato quello che hai scritto ed è uscito questo:
2579 Davide è per eccellenza il re « secondo il cuore di Dio », il pastore che prega per il suo popolo e in suo nome, colui la cui sottomissione alla volontà di Dio, la cui lode e il cui il pentimento saranno modello di preghiera per il popolo. Unto di Dio, la sua preghiera è fedele adesione alla Promessa divina,35 fiducia colma di amore e di gioia in colui che è il solo Re e Signore. Nei salmi, Davide, ispirato dallo Spirito Santo, è il primo profeta della preghiera ebraica e cristiana. La preghiera di Cristo, vero Messia e figlio di Davide, rivelerà e compirà il senso di questa preghiera.
2580 Il Tempio di Gerusalemme, la casa di preghiera che Davide voleva costruire, sarà opera di suo figlio, Salomone. La preghiera della dedicazione del Tempio36 fa affidamento sulla Promessa di Dio e sulla sua Alleanza, sulla presenza operante del suo Nome in mezzo al suo popolo e sulla memoria delle mirabili gesta dell’Esodo. Il re alza le mani verso il cielo e supplica il Signore per sé, per tutto il popolo, per le generazioni future, per il perdono dei peccati e per le necessità quotidiane, affinché tutte le nazioni sappiano che egli è l’unico Dio e il cuore del suo popolo sia tutto per lui.
Cara Anto,
mi fa veramente piacere avere questo “dialogo” su queste tematiche con te!!! Su quanto hai scritto oggi non posso aggiungere altro oltre quanto hai esposto tu,mi trovi,ahimè,perfettamente d’accordo,anche se avrei sinceramente preferito essere smentita.Purtroppo però presupponevo che le cose andassero come me le hai confermate tu, in quanto la mia esperienza didattica si è basata su dei piccolissimi stralci delle opere di Salgari o di Levi,e Tolstoy se fosse per la scuola non saprei nemmeno chi è!!!
La mia grande fortuna è stata quella di aver trovato, in quella che allora era la 1a media,un’insegnante di lettere che mi ha fatto appassionare alla lettura.In più,per mia fortuna,le tematiche,di cui stiamo parlando hanno cominciato ad interessarmi grazie alla lettura(una delle mie prime esperienze letterarie),prendendo il libro,per caso nella biblioteca della scuola,quel libro era:
“Niente di nuovo sul fronte occidentale”di cui mi sono,passami il termine “innamorata” e da qui il passo è stato breve,da sola ho iniziato il mio percorso formativo a riguardo e chi ti parla è una diplomata nel 1994 (ci tengo a precisare che non sono stata bocciata ma essendo nata a gennaio ho iniziato la 1a elementare a 6 anni e 1/2,perdonami questa frivolezza ma ci tenevo a precisare!!!)
Non posso che rammaricarmi su come ancora oggi si sottovaluti in questo modo indegno un periodo storico e Capolavori come quelli citati cosi importanti e decisivi per la storia dell’Umanità,la nostra!!!
Spero di avere al più presto altri piacevoli confronti con te e mi auguro che tu sappia trasmettere ai tuoi figli la Nostra Passione e i tuoi ideali.
Un carissimo saluto.
P.S.: Caro Ennore,
che fine hai fatto??? Spero tu non abbia intrapreso la pausa di riflessione con cui ci avevi “ricattato”, 1° perché ci mancano le tue opinioni;
2° perché mi avrebbe fatto molto piacere conoscere il tuo punto di vista !!!
Un abbraccio e buona lettura a tutti Veronica
Anto,perdonami ma nel discorso del non essere mai stata bocciata ed essermi diplomata nel 1994 mi è sfuggito di dirti che ho 34 anni. Ciao
Cara Veronica,
in realtà è vero, avevo deciso di prendere e soprattutto di regalare e non minacciare, una pausa di riflessione, ma la mia vanità è stata sollecitata dal tuo bellissimo e gradito invito alla discussione.
L’ opinione che mi sono fatto negli anni, anche basata sull’ esperienza vissuta con i miei figli, è che l’ amore per la lettura, difficilmente può essere inculcata, casomai, può essere solo sollecitata, ma è qualcosa che è dentro di noi.
Ricordo che da bambino, non vedevo l’ ora di leggere i libri di Salgari e le frequenti malattie dell’ infanzia, erano l’ occasione per stare a letto a leggere. Leggevo libri d’ avventura “Il Cid campeador” “ Alessandro Magno” fino ad arrivare a scrivere all’ età di 10 anni (lo conservo ancora) un giallo “ Passi nella notte” . Leggere e scrivere, una voglia matta!
Eppure, mia figlia è appena una discreta lettrice, mio figlio invece, nonostante svariate sollecitazioni ricevute in casa e a scuola, non ha mai preso in mano un libro.
Personalmente, non concordo con la scelta di alcuni insegnanti, di indicare uno o due titoli da leggere, credo che i ragazzi dovrebbero scegliere in piena libertà, il genere di libro da leggere, al massimo, gli si potrebbe indicare una rosa ampia di titoli, di svariati generi, ma la scelta ultima, dovrebbe essere del ragazzo. Cosa fondamentale, è dare gli strumenti per scegliere, una casa piena di libri e qualche regalo, sono già un buon inizio!
Purtroppo, ma il discorso sul perchè sarebbe troppo lungo ed impegnativo, avete ragione, sulla perdita di “cultura” in senso lato. E’ sin troppo facile concludere che è il risultato di ciò che ci viene propinato giornalmente e lottare contro i modelli che vengono proposti, è una battaglia impari e con poche possibilità di successo, anche per la scuola, ma ciò non ci deve far desistere.
Tutto questo, Veronica, è per dire che devi comunque ringraziare la tua insegnante, ma niente ti avrebbe fatto innamorare di un libro, se dentro di te non ci fosse stato già l’ amore per la lettura che prima o poi, sarebbe prepotentemente, uscito allo scoperto.
Spero tu sia consapevole, che questo sproloquio da vecchio saputello, è tutta colpa tua!
Un abbraccio sincero, anche ad Anto.
Cara Marta,
non sò se ti riferisci proprio a questo,in verità la tua richiesta non è chiarissima, ma è un inno di Davide a Dio.
Ascolta, o Dio, il mio grido,
sii attento alla mia preghiera.
Dai confini della terra io t’invoco;
mentre il mio cuore viene meno,
guidami su rupe inaccessibile.
Tu sei per me rifugio,
torre salda davanti all’avversario.
Dimorerò nella tua tenda per sempre,
all’ombra delle tue ali troverò riparo;
perché tu, Dio, hai ascoltato i miei voti,
mi hai dato l’eredità di chi teme il tuo nome.
Ai giorni del re aggiungi altri giorni,
per molte generazioni siano i suoi anni.
Regni per sempre sotto gli occhi di Dio;
grazia e fedeltà lo custodiscano.
Allora canterò inni al tuo nome, sempre,
sciogliendo i miei voti giorno per giorno.
Ciao
F I N A L M E N T E !!!
Carissimo Ennore, cominciavo a sentirmi “un’orfana”senza i tuoi interventi,a mio parere e con sincerità,magistrali.Per cortesia non permetterti più di assentarti!!!
In questi giorni è venuta a mancare una guida,la Tua!
Non sai che darei per poter leggere il giallo dei tuoi 10 anni e non sai quanto ti ammiro,nonostante la mia passione per la lettura,non credo di avere la fantasia necessaria per elaborare un “tesoro” personale cosi importante e pensare che tu a quell’età ci sei riuscito…..quasi quasi,anche se questa parola non mi piace, per una volta la utilizzo,chiedendoti di percepirla nella sua accezione positiva,ti INVIDIO!!! Beato te!!!
Come gia’detto la mia passione per la lettura è esplosa verso gli 11-12 anni e dato che “purtroppo”o per fortuna le mie malattie infantili sono state pressochè assenti,ricordo con nostalgia che durante i periodi della scuola leggevo la sera,il che mi conciliava il sonno,con la luce fioca dell’abatjour e con mia nonna che ogni 5 minuti mi diceva di spegnerla e di mettermi a dormire…oppure in estate al sole… che bei tempi!!!
Come te non sopportavo e non ammetto l’imposizione della lettura solo di determinati testi e infatti fino a quando questo è accaduto non mi sono minimamente sforzata di degnare di uno sguardo un libro.
Poi una mattina,l’insegnante di cui ho già detto,ci accompagnato in biblioteca con in mezzo un tavolo ricoperto di libri,noi dovevamo sceglierne uno,il mio fu “Anshana”,la storia e le avventure di una ragazzina,della mia età; poi scelsi “Nulla di nuovo sul fronte occidentale”, “il giorno della civetta” ecc.Anche se all’epoca ho letto e riletto,ogni volta piangendo “Incompreso” e “Il piccolo principe”,passando poi anche per “Noi i ragazzi dello zoo di Berlino”che mi ha dato lo spunto per crescere veramente e seriamente.
Comunque il ricordo più bello è quello legato all’odore dei libri e della biblioteca.
Ora il mio appartamentino è pieno di libri,purtroppo non tutti letti,per mancanza di tempo,ma nonostante ciò continuo e continuo ad acquistarne,poi da quando vi ho conosciuto la lista si stà vertiginosamente allungando e approfitto quando mi viene chiesto,per riceverne in regalo.L’unico rammarico è che ho pochissimi amici,a parte voi, amanti della lettura che è vista come,parole loro, una cosa molto faticosa!!!
Infine sono felicissima di aver ricevuto il tuo sproloquio da persona che conosce la Cultura e sa cosa dice,e me ne assumo tutta la responsbilità.
E poi non credo tu sia così “vecchietto” ma sono convinta tu sia una persona con molta esperienza e con una mente con ampie vedute!!!
Un abbraccio grande, con la speranza di non averti annoiato troppo!!!
Un salutone anche ad Anto e….. buona lettura tutti!!!
Che triste tema abbiamo toccato. Anche mio figlio, che pure era un discreto lettore sino a 13 anni, si è poi perso per strada. E questa volta il problema lo affronto per intero, a rischio di risultare noiosa e andare fuori traccia.
La mia casa è piena di libri, e la televisione viene accesa poco e niente, serve solo a conciliare il sonno. Ho educato mio figlio leggendogli libri quando era piccolo,e portandolo sempre con me in libreria quando è diventato più grande. Tutti i suoi parenti leggono avidamente.
Ma poi le “forze esterne” sono diventate più potenti di me.
A 15 anni, in IV ginnasio (anche lui è di gennaio), la tele, la play station, l’aridità scolastica, hanno prevalso.
La scuola non cambia, mio figlio studia sugli stessi miei programmi, che sono stati gli stessi anche di suo nonno. La storia romana e greca studiata nei minimi dettagli, fino al punto che ti perdi tra battaglie e colpi di stato, senza più capire cosa hanno lasciato queste due culture nel pensiero occidentale.
Tutto Manzoni, tutto I promessi sposi, anche il più volenteroso si annoierebbe. E poi Dante, il volgare, la storia medioevale studiata capillarmente. Tempo per far conoscere gli autori contemporanei ne avanza ben poco, i grandi e meravigliosi dell’800, se non sono italiani, sono banditi. Padri e figli, spiegato ad un 18enne, è forse meno importante di Pascoli? Per non parlare degli autori del 900. Primo Levi non vale mille cavalline storne?
E così i ragazzi si allontanano dalla lettura. Un tempo, la noia della scuola non conosceva rivali. Alla fine un libro in mano qualcuno lo prendeva, magari fuori dal contesto scolastico, ma era pur sempre un libro. Oggi non è più così: Grande fratello, tronisti, che siano maledetti questi programmi, Zelig e Colrado Caffè. Tutto concorre a rimbambirli. La scuola è impotente. D’altro canto, chi avrebbe il coraggio di insegnare all’ultimo anno Levi e Tolstoj, Singer e Mann, con il rischio che il tema della maturità sia sul Paradiso, che noia, lo odiavo io 30 anni fa, fuguriamoci un ragazzo di oggi.
Basta, mi sono rovinata il pomeriggio!!!
Un bacio a tutti i genitori,vittime incolpevoli.
Cari Ennore e Veronica mi inserisco nella vostra interessante discussione perchè ho bisogno di preziosi consigli.
anch’io come voi ho ereditato sin da piccola la passione per la lettura. ricordo che da bambina mi perdevo tra i libri fono a tarda sera e anche durante il ginnasio e poi il liceo (un vero e proprio campo di concentramento- ma quanto mi manca ora) cercavo di ritagliarmi del tempo tra una versione di greco e una di latino per leggere un romanzo. del resto casa mia, grazie a mio padre con il quale condivido tale passione, era letteralmenmte tappezzata di libri vecchie nuovi. ora ho uno splendido bambino di quattro anni al quale, oltre la folle passione il grande genoa, cerco di trasmettere anche l’amore per la lettura, leggendogli spesso dei libri di favole. mi rendo conto che l’impresa è ardua ed è forse fatalmente destinata a fallire,ma io voglio tentare: avete dei consigli, o forse è meglio che mi arrenda già ora?
Carissima Anto,
non immagini quanto mi rattristi il fatto di averti rovinato il pomeriggio e di averti portato a fare queste tristi considerazioni,ma per me sono tematiche fondamentali perchè come dici tu,i programmi saranno anche gli stessi ma mi spieghi come mai,pur essendomi sempre impegnata, pur non essendo la classica”secchiona”,quando mi metto a discutere con mia madre,di storia-geografia-letteratura e via discorrendo,lei sà molte più cose di me??? Con un “piccolissimo dettaglio”,lei ha conseguito la licenza media inferiore mentre io prima mi sono diplomata al magistrale,ad indirizzo socio-psico-pedagogico poi mi sono laureata in infermieristica.Questo mi rende sicuramente fierissima di mia madre,alla quale appena trovo uno spunto mi rivolgo, ma anche molto rammaricata verso chi,istituzioni e persone,ha portato a termine la mia formazione lasciandola ricca di lacune,alla quale devo cercare di porre rimedio “da sola”.
Alla fine poi vedo che la storia,questa storia,continua a riversarsi allo stesso modo sui giovani di oggi,poi ci chiediamo il perchè di certi comportamenti,assurdi,di moda oggigiorno.Bahhh
Spero tanto di non averti rattristata ulteriormente con questi pessimistici commenti,se l’ho fatto ti supplico: PERDONAMI,PERDONAMI,PERDONAMI !!!
Avrei tanto voluto rasserenarti con delle barzellette ma non ne conosco e non le sò raccontare….
Posso solo dirti FATTI CORAGGIO CHE TANTO STIAMO TUTTI,credo,SULLA STESSA BARCA!!!
Un abbraccio affettuoso…con la speranza di trovare nuovi argomenti su cui confrontarci,magari più frivoli,ma è un piacere confrontarsi in questo modo.
Ciao !!!
P.S.: Che depressione!!!
P.P.S.: ENNORE tu che sei un “Pozzo di San Patrizio”(cosi appari ai miei occhi!!!) potresti rasserenarci un po’???
TI PREGO,TI PREGO,TI PREGO!!! Un abbraccio affettuoso anche a te e…. ciao, buona lettura a tutti!!!
P.P.P.S.: Avete letto: “il catino di zinco” di Margaret Mazzantini??? Cosa ne pensate ???
CIAO !!!
Carissima Marzia,
per quanto mi riguarda sei la benvenuta e mi auguro di ritrovarti spesso nelle nostre discussioni,mi permetto di parlare anche a nome di Ennore,con la speranza che non si offenda e che non ci ripensi e torni alle sue pause di riflessione,abbandonandoci e lasciandoci soli come orfani!!!
Che dirti … io ancora non ho figli e per questo ti rimando al sicuramente più esperto,sopracitato Ennore!
Anche se sò che leggere le fiabe ai bambini in tenera età sia un grande stimolo per il loro sviluppo cognitivo. Posso dirti di non costringere tuo figlio,quando sarà più grandino a leggere,in quanto a mio avviso potresti incorrere nell’effetto opposto e allontanarlo.
Come già detto finchè sono stata obbligata non ho aperto una pagina di un libro,anche se la libreria dei miei genitori mi attraeva molto,poi per caso la mia passione è esplosa e si è rivelata inarrestabile.
Inoltre ti consiglio di leggere gli altri commenti di Ennore dove troverai molti spunti su cui riflettere.
L’unico tuo errore in questo momento a mio avviso è pensare che sia un’impresa ardua e destinata a fallire,sii ottimista!!!Tentar non nuoce e la speranza è l’ultima a morire.NON TI ARRENDERE MAI,MA NON COSTRINGERLO!!!
Per incoraggiarti ti dico che conosco un bambino di circa 8 anni che si è già letto tutti i libri di geronimo stilton e ha già riempito svariati scatoloni di libri letti!!! Spero tanto di esserti stata un pochino d’aiuto!!!
Ultimo appunto il più importante: stai commettendo un gravissimo errore, devi crescere un grande ROMANISTA altro che blucerchiati!!!(Su questo Ennore avrà sicuramente da ridire,ahime’)
Un abbraccio e … presto!!!
ENNORE…non è che si può trovare un modo per farti convertire??? Magari un piccolo elettroshock ???
Mi raccomando dai ottimi consigli,come solo tu sai fare,a Marzia.
Ciao e se ti fa piacere ti riabbraccio altrimenti riciclo quello di questa mattina !!!FATTI VIVO RISORGI DALLE TUE PAUSE DI RIFLESSIONE OPPURE CONDIVIDILE CON NOI,se non sono troppo intime!!! CIAOOO!!!
Carissime Veronica, Anto e Marzia,
(mamma quante donne!) La conoscete la storia del vecchio saggio della montagna, a cui gli abitanti della valle andavano a chiedere consiglio e previsioni sulla rigidità dell’ inverno che andava ad approssimarsi? Il vecchio alla domanda se l’ inverno sarebbe stato freddo, dapprima aguzzava la vista verso la valle e poi rispondeva “sarà freddo”, al che i valligiani correvano a far legna. Agli stessi abitanti della valle che nei giorni seguenti andavano ancora da lui per chiedere se l’ inverno sarebbe stato freddo o molto freddo, il vecchio saggio, dopo aver dato un’ intenso sguardo verso la valle, rispondeva “sarà molto freddo” e allora i valligiani si affannavano ad accumulare ancora più legna. Così fu per le volte successive, alla previsione del saggio per un inverno sempre più rigido, i valligiani correvano a tagliare sempre più legna finche un giorno uno di loro, preso da curiosità, si azzardò con tutti i riguardi del caso, a chiedere al vecchio saggio, come facesse a fare previsioni così precise, la risposta fu ancora più sorprendente “ In verità io non ne so molto, ma laggiù nella valle ogni giorno tagliano sempre più legna, quindi l’ inverno credo che sarà molto, molto freddo” !!!
Tutto questo per dirvi, che non sono saggio né voglio esserlo, ma che in realtà, voi stesse fornite le risposte, nel momento in cui formulate le domande, perché già le conoscete.
Per il resto che dire ? Io credo che ognuno viva ed ha vissuto il proprio tempo ed i ragazzi di oggi, sapranno vivere il loro e non è detto che sia poi peggio del nostro, diverso, questo sì. Forse i libri saranno sostituiti da Internet o si leggeranno sulla Play Station, o forse non si leggeranno affatto, ma credo che quel tempo sia ancora lontano a venire. In fin dei conti, Farheneit 451 ipotizzava un futuro senza libri, già più di mezzo secolo fa e oggi siamo qui a discutere di libri e nel peggiore dei casi, potremmo fare come nel romanzo e diventeremo custodi e memoria storica dei nostri romanzi preferiti, ma per ora godiamoci la lettura senza farci troppi problemi né domande.
A proposito sto leggendo un libro che promette bene “ Le scarpe appese al cuore” io ho un debole per i titoli!
Un abbraccio e un grazie a Veronica per l’ immeritata stima.
P.S.
Marzia, non credi che il rossoblu potrebbe creare più problemi della mancata lettura?
Credo che ciò scatenerà la tua amica Patrizia.
Un sincero abbraccio blucerchiato!
Carissimo Ennore,
dì che ti dispiace di essere stato “captato” da tante donne!!!
Poi prima di tutto non stà a te dire se sei o non sei saggio,ma spetta agli altri,che in questo momento sono rappresentati da me,quindi sei:SUPER-SAGGISSIMO,perchè comunque sei sempre pronto a confrontarti con noi e non rimani mai senza parole ed esponi sempre concetti che hanno le proprie basi ben fondate!!! Inoltre il modo con cui lo fai è impeccabile!!! Dimostri una grande cultura e una ampia area di vedute!!!Per tutte queste ragioni ti ho scelto come mia guida(spero non ti dispiaccia),in quanto sono convinta che il processo di crescita non finisca mai,anche se l’adolescenza è da qualche anno che l’ho superata (???).Credo sia importante avvalersi di persone con più esperienza della propria per arricchirsi interiormente.
Infine mi piace come e quello che scrivi,mai una parola fuoriluogo,e bada che generalmente sono una persona molto critica e poco incline a fare complimenti. Evidentemente te li meriti!!!Tutti!!!
E non essere modesto!!!
L’unico gravissimo difetto che hai???
Il tuo cuore blucerchiato!!! Se fosse giallorosso fidati batterebbe molto meglio e senza problemi clinici.
….. E’ proprio vero la perfezione umana non esiste!!!
P.S.: Come è andata con undici minuti??? Bye Bye
Chiudo qui il mio sfogo.
Veronica, ti immagino tenerissima e non potrei mai avercela con te. Quanto alla tua mamma, non sa più di te, ha solo una memoria più allenata della tua.
Non dimenticare che anni fa si imparavano tante poesie a memoria,ai miei tempi poche poesie, oggi non si studia più nulla a memoria.
A Marzia provo a dare un consiglio: non lasciare che la stanchezza di un giorno di lavoro ti impedisca di sederti vicino al tuo bimbo con una favola. Continua a leggergli libri anche quando avrà 7/8 anni e potrebbe farlo da solo. A quell’età non vivrà mai la lettura come un obbligo, ma come un momento magico con la mamma. E poi si vedrà, l’esempio familiare è un seme che mette decenni per germogliare.
Al saggio Ennore che dire?! Non capisco nulla di calcio, so solo che Cassano mi è tanto simpatico.
Ma poichè qui si parla dei libri più belli letti quest’anno, continuate a annotarli, perchè sto ordinando i libri per le vacanze. Ho iniziato con Mare di papaveri ed un saggio sull’industria alimentare, La fine del cibo. Promette di essere più noir di un giallo. Si collega benissimo ad un libro di Massimo Carlotto, .Aspetto vostri consigli.
Carissima Anto,
ti ringrazio per il bel complimento, per la comprensione e per l’incoraggiamento. Chiudendo definitivamente il discorso voglio da te la promessa che continueremo a confrontarci!
Il libro che più ho amato quest’anno è “Il vangelo di Maria Maddalena”di Kathleen McGowan;
- il petalo cremisi e il bianco
- i codici del labirinto di Kate Moss;
tutte letture non impegnative per rilassarti !!!
E allora buone vacanze e DIVERTITI!!!
Un carissimo saluto,ciao a presto e… buone letture!!!
Leggo spesso recensioni su David Foster wallace…mi potete consigliare un suo libro…perchè piace tanto?
cari ennore, veronica e anto, grazie per i consigli. porterò avanti l’impresa con il mio piccolo nella speranza possa riuscire a trasmettergli questa grande passione. nel frattempo posso recitare a memoria “Giacomino e la pianta di fagioli magici” (la fiaba preferita di mio figlio) anzi: avete delle letture adatte da suggerirmi? so che esistono siti sulle letture per bambini ma io mi fido di più di voi!!
caro ennore, non temere: la passione rossoblu nuoce un pò alle arterie ma ripaga con tante soddisfazioni!! la sfida più importante già l’ho vinta: il mio piccolo è ormai un genoano doc: del resto lo portavo allo stadio quando ancora era in pancia (saluti anche alla mia socia patrizia)
Cara Marzia mi dispiace non poterti aiutare ma i miei figli hanno superato i 20 anni e quindi la memoria è un pò deficitaria. Ma ricordo che compravamo i classici in edizione ridotta e scritti belli grossi e soprattutto li portavo spesso in libreria incoraggiandoli a scegliere, mentre gli leggevo la trama. Così ho fatto con il cinema,di cui siamo appassionati, e come non dirlo con il nostro GENOA di cui siamo tutti e tre malati. Io ti consiglio di scegliere insieme a lui, vedrai che un giorno, come è successo a me ti chiederà “mamma hai mica un libro da consigliarmi”?
Vi abbraccio tutti e due.
P.s. nel frattempo se la memoria ritorna ti darò qualche titolo
Cara Marzia,
anche in non posso esserti molto d’aiuto,in quanto ancora non ho figli.Sono d’accordissimo su quanto ti ha suggerito Patrizia,per quanto mi riguarda credo che con i classici non sbaglierai,inoltre vedo in giro tanti libri fatti apposta per essere sfogliati dai più piccini,ricchi di illustrazioni e pieni di colori,che stimoleranno la sua fantasia e non trattano solo le fiabe,ma illustrano vari argomenti.
Un abbraccio affettuosissimo e appena avrò qualche valido suggerimento te lo invierò,puoi starne tranquilla. Ciao
Carissima Veronica,
mi hai fatto sorridere, anch’io dico sempre ad una mia carissima amica che fortunatamente non è sampdoriana, perché altrimenti sarebbe perfetta. Tu sei “saggissima” già per conto tuo, non fosse altro che per il fatto che ritieni di dover continuamente attingere alle esperienze altrui per arricchirti, ma come sai, nessuna esperienza altrui, può insegnare più di quella tua diretta.
Su “11 minuti” sono un po’ combattuto. Premesso che l’ ho letto in brevissimo tempo perché molto scorrevole e questo è già un merito del libro, credo che Coelho abbia voluto staccarsi da un clichè, entro cui sentiva di essere confinato e forse ha persino esagerato, andando a toccare temi che mi sembra gli appartengano poco. E’ un libro, che a mio parere, può essere più apprezzato da una donna, oltretutto , gli uomini, non ne escono molto bene, probabilmente con ragione.
Credo che lo dovrei rileggere, magari fra qualche tempo,… è come se mi fosse sfuggito il vero senso della storia.
Grazie ancora delle tue parole, senza falsa modestia, immeritate.
Un abbraccio
P.S.
Anto, credo che la vera saggia sia tu e credo anche, che tu di calcio invece te ne intenda, sai che i blucerchiati sono la Sampdoria e che ci gioca Cassano, ti pare poco? Di Carlotto, ho da tempo “Il mistero di mangiabarche” non l’ ho ancora letto, me lo consigli?
Marzia, ovviamente scherzavo, l’ importante è che tuo figlio cresca appassionandosi a qualcosa e se deve essere il G…. che sia!I consigli di Patrizia li trovo molto giusti, anche se di una rossoblu.
Mai scritto tanto in un forum. Mi sto “fidelizzando”.
Ennore, non sapevo che i blucerchiati fossero la Samp, dove però sapevo giocava Cassano.
Quando, un paio di anni fa, non fecero partecipare Cassano a non so quale campionato, a Bari furono affissi manifesti con la scritta Mett’a Cassano.Lo slogan ebbe successo, e la campagna elettorale del futuro sindaco fu Mett’a Emiliano. Potere del calcio.
Il mangiabarche non l’ho letto, però gradisco sempre tanto Carlotto.
Carissimo Ennore,
anche io ti ringrazio per le belle parole che hai avuto per me,tra l’altro mi hanno tirato un pò su di morale…..sai sono giorni un pò(molto!!!),difficili per una cosa accaduta ad una persona di mia conoscenza e grazie a te e alle altre “tue donne”(Anto e Marzia) mi divago un pò,da quel pensiero fisso.Per questo vi sarò per sempre grata!!! GRAZIE a tutti.
Comunque veniamo a noi e perdonami lo sfogo: credo che per i più “giovincelli”(in cui Mi includo) sia molto importante avere una guida (in cui TI includo),da parte dei più “vecchietti”(in cui NON ti includo, perdonami le ripetizioni). Questi a mio avviso sono sempre più saggi e devono aiutare i giovani inesperti aiutandoli a crescere,attraverso le proprie esperienze passate e facendo vivere loro liberamente le proprie!!!
Il tuo ommento su “undici minuti” è quello che mi aspettavo,in senso positivo,da te.
Inoltre RICORDA: le parole che ti ho detto sono MERITATISSIME!!!
Infine per soddisfare un mio bisogno ad un ritorno a un passato nostalgico stò leggendo “Il catino di zinco”;la storia mi piace,a volte mi ci rivedo bambina,ma non sopporto il linguaggio,a tratti,a mio avviso volgare con cui l’autrice racconta la storia della nonna.
Credo che presto avrò bisogno di un bel classico Nicholas Sparks, per risollevarmi, a meno che tu non abbia in serbo per me un buon consiglio letterario,che prenderei seriamente in considerazione!!!
un abbraccio affettuoso e … nonostante tutto … FORZA LUPI!!!
Un abbraccio anche ad Anto e a Marzia, con la speranza che prima o poi il piccolino diventi anch’egli un bel lupacchiotto,anche se in questo caso credo veramente sia un’impresa ardua e destinata a fallire!!! Comunque mando un bacione al piccolino.
Ciao ciao e….. buona lettura a tutti
cari ennore, patrizia, anto e veronica, grazie per i consigli!continuerò a leggere al mio lupacchiotto (rectius grifoncino!) le fiabe classiche e inizierò a portarlo con me in libreria. devo però segnalare che in alcune fiabe non mancano particolari raccapriccianti.nella mia versione di pollicino, per esempio, l’orco taglia la testa a dei bambini. mio figlio (naturalmente) si è lamentato del fatto che nel libro manchi il disegno che raffigura tale bel momento!!!! ora smetto di tediarvi sull’argomento e provo a pensare al nuovo e intrigante quesito di luiginter sui libri per le vacanze.(anch’io come anto mi sto “fidelizzando”)ciao a tutti
bellissima questa discussione, ho una nipotina di quasi due anni che quando vado a salutarla mi porta i suoi libri di favole perchè glieli legga……c’è un sito NATI PER LEGGERE dove si trovano sostegno e aiuto per indirizzare i piccoli alla lettura, è dedicato ai piccolissimi ma troverai sicuramente qualcosa che può interessarti
Carissimo Ennore,
PERDONAMI,PERDONAMI,PERDONAMI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Ti ricordi qualche tempo fà quando ti chiesi cosa ne pensavi di N.Sparks???
Mi dicesti che avevi letto:”le parole che non ti ho detto” e se non ricordavi male il titolo “Il bambino che imparò a colorare il buio”. Io ti risposi che forse avevi letto “Un cuore in silenzio”, behhh ho commesso un’imperdonabile e gravissimo errore…
Solo oggi ho scoperto che il titolo del libro che dicevi esiste e io me l’ero fatto sfuggire.Con lui recupererò!!! Ma mi vergogno perchè è la prima volta che commetto un’errore del genere e con chi mi và a succedere ??? Con degli esperti!!! Che vergogna,che vergogna, che vergogna!!!
Ho deciso sparisco !!!
Nel frattempo sono sempre in’attesa di un tuo suggerimento letterario per tirarmi su di morale, o che sia struggente…cosi magari mi riprendo!!!
I miei gusti ormai li hai capiti!!!
Un’abbraccio grande a te,ma anche ad Anto, Marzia e in particolare un bacio al piccolo Lupacchiotto!!!
ADDIO…!!! E… buona lettura a tutti!!!
cara marzia e piccolo lettore,
ecco alcuni libri che leggo sempre ai piccoli in biblioteca e che amano sempre molto. Io ogni tanto esausta cerco di indirizzarli verso il pongo, i pennarelli, i puzzle, ma non c’è niente da fare. “Leggi ancora!” dicono perentori e così.. leggo. ecco qua:2-4 anni
Antonella Abbatiello, LA COSA PIÙ IMPORTANTE, Fatatrac
Leo Lionni, PICCOLO BLU PICCOLO GIALLO, Babalibri
Dario Moretti, LE STAGIONI DI PALLINA, Panini
Fabain Negrin, MI PORTI AL PARCO?., Il castoro
Philippe Correntin, SIGNORINA SI SALVI CHI PUO’, Babalibri
Wolf Erlbruch, CHI ME L’HA FATTA IN TESTA?, Salani
Leo Lionni, PEZZETTINO, Babalibri
Ramos, IL RE E’ OCCUPATO, Babalibri
Eric Carle, IL PICCOLO BRUCO MAI SAZIO, Mondadori
Kasano, BLUB BLUB BLUB, babalibri
Eric Carle, DALLA TESTA AI PIEDI, La Margherita
Christian Voltz, NON È COLPA MIA!, Arka
Antonella Abbatiello, LA CASA DEI GATTI PICCINI PICCIO, La coccinella
buona domenica a tutti
Carissima Veronica,
cosa fai minacci con un addio ? Non te lo permetto!!!
Capisco che il tuo sia un errore imperdonabile, come quando io ordinai un semifreddo invece che un gelato, ma ti prego, lo devi superare……..
Intanto io non sono un esperto e spessissimo la memoria latita e il titolo come vedi non era quello giusto.
Ti posso suggerire se vuoi due libri che ho letto in due giorni al mare, sono brevi, ma intensi e hanno qualche riflessione sulla vita, sul dolore e sulla speranza e redenzione ” Le scarpe appese al cuore” di Ugo Riccarelli e per me più gradevole ” Senza sangue” di Baricco.
Sperando che i tuoi siano problemi risolvibili ed in breve tempo, ti mando un abbraccio e soprattutto non abbandonarmi!
Carissimo Ennore,
uhmmm…. bohhh,è che vedi per me sbagliare un semifreddo con un gelato può essere accettabile e comunque si cade bene… (buongustaio!!!).
Ma errare sulle mie più grandi passioni,in questo caso i libri,è INACCETTABILE!!!E’come se avessi detto che nella MAGGGICA Del Piero o Ibrahimovic(brrr… sono riuscita,sotto costrizione,a scrivere questi nomi,tra l’altro il secondo l’ho messo in onore di Luigi….; e con ciò ho commesso anche un peccato imperdonabile!!!Speriamo che qualcuno mi REDIMA!!!)giochino al posto dell’ultimo imperatore di Roma,sua MAGNIFICENZA,Francesco TOTTI!!! Nessuno può capire….
Posso e devo SOLO vergognarmi di me stessa!!!Non si può ignorare una cosa del genere,né tanto meno superarla!!!Arrossisco al sol pensiero di quello che ho combinato…
Ora però mi faccio seria !!!
Credo da quello che mi hai scritto riguardo i libri consigliati,tu abbia colto gran parte del punto di partenza dei miei problemi….
Purtroppo non sono risolvibili ma prima o poi dovranno essere superati,nonostante tutto la vita va avanti!!!
Quello che è successo mi ha fatto capire come e dove può arrivare la disperazione umana,causata dalla solitudine,dovuta a sua volta all’indifferenza e all’ignoranza delle persone,che giudicano senza sapere.
Ciò mi ha fatto capire che sono troppo sensibile e vulnerabile.Questo da una parte è sicuramente un pregio,ma per me che la vivo come la vivo è lesiva…dovrei imparare a costruirmi una corazza,come le tartarughe,ma non ne sono capace!!!
Sicuramente astuto come sei hai capito tutto il misfatto,se hai consigli sono ben accetti,intanto domani corro in libreria a comprare i tuoi “suggerimenti”,sperando che li abbiano a disposizione e che non debba aspettare che li ordinino,altrimenti sono FRITTA!!!
Nel frattempo sperando di non averti annoiato,rattristato e rovinato la domenica, contraccambio l’abbraccio,ringraziandoti immensamente per esser stato ad ascoltare il mio sfogo.Questa cosa mi ha veramente addolorato,anche se avrebbe dovuto solo sfiorarmi…
Ora è meglio che ti saluti
….. per l’abbandono….. vediamo….. se riesco a metter da parte la vergogna…. !!! Chissà ?!? CIAOOO!!!
insisto coi gialli e penso che de angelis sia proprio bravo
caro lettoreambulante, grazie per i suggerimenti. corro in libreria perchè nel frattempo il mio piccolo grifoncino si è ammalato e non può uscire e -udite udite- mi ha chiesto se gli regalo “un librino”. WOW!!!
Visto che in questo spazio si fanno i discorsi più disparati chiedo un suggerimento di lettura particolare. Ho deciso di convertire alla lettura una quindicenne che non ama affatto leggere. Qualcuno mi potrebbe suggerire titoli di libri adatti ad una adolescente: testi brevi, scorrevoli e coinvolgenti. Grazie a chi mi darà una mano
da tanto non venivo in questo blogo! Non ne so nulla. Ho visto un post dove si parla dell’ultima estate di cesarina vighy e mi chiedo, con tutto il rispetto, se non sarebbe il caso li leggere seriamente tutto il libro e poi darne un giudizio solo letterario. Ho osato criticare molto questo scritto ma mi sono ritrovata messa al bando E’ possibile? Eppure al di là della storia dell’autrice, il libro è discutibilissimo e, a mio modestissimo parere, non bello. Grazie se vorrete rispondermi
fammi sapere e che guarisca prestissimo!
Si bisogna coinvolgere gli adolescenti con testi piacevoli e scorrevoli..ci provo!
Ascolta il mio cuore,
Polissena del porcello,
Re mida ha le orecchie d’asino,
Diana, cupido e il commendatore,
Tornatras…tutti di Bianca Pitzorno. Li ho comprati per i miei figli per invogliargli alla lettura e anche se non sono degli accaniti lettori come me li hanno letti e consigliati anche agli amici.
Continuo con la lista:
Le streghe, La fabbrica di cioccolato, Il GGG, Gli sporcelli, Matilde, Il grande ascensore di cristallo, Un gioco da ragazzi..di Roald Dahl.
E infine di Silvana Gandolfi, L’isola del tempo perso, Occhio al gatto, La scimmia nella biglia, Pasta di drago, La memoria dell’acqua. Mi fermo qua..se si riesce a coinvolgerla sono libri davvero piacevoli..lo so perchè li ho letti quando non ero più adolescente e mi sono piaciuti…Buona lettura
Sono un po off topic ma ho tentato di fareuna classifica dei 25 libri che mi cambiato la vita, o che mi hanno influenzato di piu’..o semplicemente che mi sono piaciuti. Altri ce ne sarebbero…..
1) la trilogia della citta’ di K. – Agota Kristof
Centomila gavette di ghiaccio – Bettineschi
2) Narciso e Boccadoro – H.Hesse
3) Il gioco delle perle di vetro – H.Hesse
4) Casino Totale + Chourmo + Solea – JC Izzo
6) Le Irregolari – M.Carlotto
7) Sergente nella neve – M. Rigoni Stern
9) Tu, mio – Erri De Luca
10) Delitto e Castigo – Fëdor Michajlovič Dostoevskij
11) Teresa Batista stanca di guerra – J. Amado
12) Il vangelo secondo Gesu’ Cristo – J. Saramago
13) L’anno della morte di Ricardo Reis – J. Saramago
14) Oblomov – Ivan Aleksandrovič Gončarov
15) Guerra e Pace – Lev Tolstoj
16) Dune – F. Herbert
17) Moby Dick – Melville
18) Ragazzi di vita – PP Pasolini
19) Una vita violenta – PP Pasolini
20) La Storia – E. Morante
21) Il contrario di uno – Erri De Luca
22) Dell’amore e altri demoni – Gabriel G. Marquez
23) Capitani della spiaggia – J. Amado
24) La donna abitata – Gioconda Belli
25) Quer pasticciaccio brutto de via Merulana – C.E.Gadda
Carissimo Ennore,
Ti sei di nuovo ritirato in pausa di riflessione???
Anche io ho approfittato di questi giorni per riflettere un pò,l’allieva che segue il maestro!!!
A proposito stò ancora aspettando qualche tuo prezioso/saggio consiglio riguardo la nostra ultima discussione.
Per quanto riguara il mio abbandono…..dopo il tuo “accorato” appello stò pensando di mettere da parte la vergogna per il mio imperdonabile errore,anche perchè mi mancano troppo le nostre discussioni!!!
Nel frattempo ho letto “SENZA SANGUE”, bellissimo seppure troppo breve per i miei gusti.
L’unica cosa che non ho gradito,da inguaribile romanticona,come tu stesso mi hai definita,è stata la mancanza di sentimento e la freddezza del loro primo”incontro”.Ma forse è proprio questo che rende il libro speciale perchè troviamo il sentimento tra loro solo dopo questo incontro e lo rende più bello ed emozionante proprio per questo.
Il finale poi… lei che torna a quando tutto è iniziato,con la consapevolezza della maturità per far fronte ad un nuovo inzio…non più da sola ma con l’uomo che le ha rovinato e salvato nello stesso tempo la vita; e lui che si è riempito la vita di rimpianti per ciò che le aveva tolto. E proprio alla fine la nascita del sentimento…amore??? Affetto???Un sentimento nobile,reso ancora più importante dal legame invisibile che li ha legati all’inizio e li ha uniti alla finedella storia,due anime sole che si ritrovano negli anni del tramonto,ed è questo secondo me che inconsapevolmente li unisce ancora di più,l’essere coscienti di non aver vissuto la propria vita come doveva essere vissuta e ritrovarsi quando il tempo comincia ad assottigliarsi e ciò dovrebbe fargli vivere il proprio coinvolgimento con maggiore intensità e per certi versi con più passione,che magari non è quella fisica ma è quella mentale.
Mi farebbe piacere a questo punto ricevere le tue considerazioni,sperando di aver colto il significato di questo testo.
Ora stò aspettando che arrivi “Le scarpe appese al cuore”,sò già che mi coinvolgerà moltissimo… ma sento il bisogno di farti subito una domanda a riguardo:”secondo te sono questi i libri da consigliare ad un’infermiera???”
Per ora ti saluto con il solito abbraccio affettuoso e attendo trepidante tue notizie!!!
P.S.: Un caro saluto anche ad Anto e Marzia con la quale spero di potermi confrontare al più presto.
A proposito come stà il nostro piccolo lupacchiotto???
Auguro a tutti BUONA LETTURA!!! CIAOOOOO!!!
Credo che la cosa giusta sia portare la diretta interessata in libreria e lasciarla libera di scegliere,… “se son rose fioriranno…”
L’importante è non forzarla,si avrebbe l’effetto opposto.
La mia esperienza personale mi ha portato ad essere un’assidua lettrice,intorno agli 11-12 anni,Prima i libri erano solo degli oggetti belli da tenere in mano,una volta preso il via però ho cominciato a leggere di tutto,sotto la supervisione dei miei genitori ma la scelta spettava a me e sceglievo di gran lunga libri “impegnativi” rispetto ai libri per ragazzi,spingendomi fino a “Noi i ragazzi dello zoo di Berlino” e la cosa più bella e costruttiva( anche in questo caso )era andare a chiedere spiegazioni ai miei genitori,quando non capivo qualcosa.
Incrocio le dita per il tuo meritevole intento, con la speranza che fra qualche tempo arrivi tra di noi una nuova lettrice!!! Per ora un grandissimo”in bocca al lupo!!!”
Ricorda l’amore per la lettura,purtroppo non si può insegnare ma è insito nella persona!!!
Fammi sapere come come và.
Un abbraccio e BUONA LETTURA ad entrambe!!! Ciao
Carissima Veronica,
anch’ io ho fatto più o meno le tue stesse riflessioni su “senza sangue” anche se poi il vero significato della storia, è solamente nella testa dello scrittore. Credo da ciò che mi dici, che tu abbia letto qualcosa su “Le scarpe appese…” Direi che tu dovresti, proprio per quel motivo, rimanerne particolarmente coinvolta. Ora sto leggendo o meglio ho ripreso a leggere, un libro, che forse la nostra impagabile Silvana conosce “L’ apologo del giudice bandito” ti saprò dire.
Mi raccomando……
Un abbraccio
P.S.
Lucilla!!!!! Ciao.
Carissimo Ennore,
benritrovato!!!!!
Sinceramente mi siete mancati molto (Anto,Marzia ci siete…???)e stò pensando di non abbandonarvi,POVERI VOI…!!!Ma sopratutto di non rischiare di perdervi…!!! Tornando a noi mi piacerebbe conoscere le considerazioni,oltre a quelle simili alle mie,che hai fatto.A volte pur non conoscendoci credo tu sappia leggere i miei pensieri… anche io,ti giuro,ho pensato che il vero significato del racconto è solo nella testa dell’autore,ma mi sembrava impertinente dirtelo,allora mi chiedo:non siamo neanche noi buoni lettori,come possiamo leggere da queste parti??? Oppure è proprio il fatto di farci delle idee proprie,prendendo spunto da un testo a renderci,per quanto mi riguarda,spero almeno una discreta lettrice e per quanto ti riguarda sono sicura,un’ottimo lettore e …
A proposito di”LE SCARPE….”essendo uomo di esperienza,credo tu sappia che la curiosità è femmina,devi sapere che fino a poco tempo fa la prima cosa che facevo era quella di leggere il finale,vizio che mi sto finalmente togliendo (forse!?!);quindi non riuscendo ad avere il libro subito tra le mani,ahimè,mi sono dovuta informare in un’altro modo,altrimenti non sarei riuscita a sopravvivere…non vedo l’ora di averlo per poterlo leggere!!!Mi auguro solo di non dover piangere,purtroppo mi commuovo e mi facci coinvolgere molto,TROPPO,facilmente,anche nella realtà e sono di lacrima MOLTO MOLTO TROPPO facile!!!
Ti è mai capitato “La stanza dell’orso e dell’ape”??? di Michela Franco Celani e Patrizia Miotto(Mursia),non ti dico nulla….
Per quanto mi riguarda stò iniziando “I guardiani del tempo”di Giorgio Baietti,un thriller storico,i miei preferiti.Comincio a prepararmi se come hai detto tu,qualche discussione fà,in un futuro più o meno prossimo potremmo rivestire questo ruolo per la salvaguardia dei libri.
Come ti avevo detto avrei voluto divagarmi con un classico di Sparks,ma c’è sempre una morte,straziante pe i miei gusti,nelle sue storie e per il momento vorrei mettere da parte questo argomento e non mi và di versare altre lacrime. Certo anche nel libro di Baietti c’è di qualche delitto,ma è diverso…
Attendo tue notizie su “L’apologo…”sperando di “risentirci”molto presto,nel frattempo ti mando un abbraccio grande grande augurandoti una buonissima lettura!!!
P.S.: cosa intendi con: “mi raccomando…”,
credo di averlo capito,ma ho bisogno di vederlo scritto,mi aiuterebbe a convincermi!!!
Come al solito ti ho assillato di parole e pensieri,PERDONAMI!!!Vorrei essere breve e coincisa ma poi i concetti vengono tutti fuori e numerosissimi che non posso non condividerli con chi li legge!!!
Ora ti saluto sul serio,prima che mi mandi da qualche parte e comunque ….. GRAZIE GRAZIE GRAZIE !!! Ciaooo
Carissima Veronica,
in realtà sposo in pieno le tue riflessioni sul libro, il mio più o meno, era solo perchè le tue sono state più approfondite delle mie, merito della tua grande sensibilità.Il “mi raccomando” è perchè tu non perda di vista la grande forza che è in te e quindi: letture, amici e tante chiacchiere, le più serene possibili.
Piangere leggendo un libro, guardando un film o seguendo le imprese della tua squadra, è secondo me, un buon esercizio sentimentale, quindi perchè no?!
Un abbraccio
Carissimo Ennore,
… ma Chi ti ha mandato ???
Con pochissime parole mi sai dare una forza e una carica,che spesso per carattere,perdo,immense.Cosa che persone che mi stanno più vicine non riescono a darmi minimamente!!!
- Chiacchiere come vedi mi ci perdo,quando comincio non finisco più,soprattutto ora, dopo mesi reclusione forzata in casa a causa di diversi problemi ad un braccio,causati dalla,a detta degli altri,troppa dedizione al mio lavoro(ti spiego in 2 parole:spesso spostavo pz.non autosufficienti o incoscienti da sola,non avrei dovuto ma la storia è troppo lunga e andrebbe raccontata di persona,ora però ne pago le conseguenze!!! Pazienza,passerà in qualche modo!!!
- Letture: come vedi non me le faccio mancare,anche se vorrei avere più tempo per dedicarmici,non mi basta mai!!!
- Amici: con il mio lavoro è molto difficile vedersi,se non si lavora si è troppo stanchi e stressati per vedersi e per uscire,anche se ultimamente sto conoscendo delle persone molto in gamba,speriamo bene!!!
- Esercizio sentimentale,come lo chiami tu,lo pratico MOLTO MOLTO spesso,anche troppo!!!
- Ultima nota,DOLENTE, ma altro concetto fondamentale che hai espresso e che fa parte della mia vita:
la MITICA ROMA, non mi resta che piangere:
UHEEE UHEEE UHEEE ………………………………
e … pregare…!!! Sono messa piuttosto maluccio!!!Non credi???
Concludendo: non smetterò mai di ringraziarti per quello che mi scrivi …
Spero solo di non annoiarti troppo!!!
GRAZIE, un abbraccio grande e a presto,mi raccomando non sparire,mi sentirei un’orfanella sperduta…
e buona lettura!!! CIAOOO!!!
Ciao Valentina,
sono un appassionato di Murakami (letti tutti tranne questo) conto di leggerlo presto.
Mi consiglieresti altri autori giapponesi? Grazie.
Ciao e buona lettura
Simona Vinci, “Nel bianco” (solo per il 2009)
La chioma di berenice di Denis Guedj, Dialoghi con leucò di Cesare Pavese e Oceano Mare di Alessandro Baricco
Ecco il mio elenco:
Casino Totale + Chourmo + Solea – JC Izzo
Moby Dick – Melville
La valle dell’orco – Matino
Carambole – Hakan Nesser
Il mondo estremo – Ransmayr
Manoscritto trovato a Saragozza – Potocki
caro ennore è vero: bei libri, bei film, le imprese della propria squadra costituiscono “esercizi sentimentali”. davvero efficace questa espressione.
cara veronica non mi sono fatta più viva perchè queste sono le settimane di wimbledon (e il tennis unitamente al genoa – che però preferisco “dal vivo”- riescono a tenermi incollata alla tv costringendomi a trascurare i libri)ricordati che le passioni aituono a superare i momenti negativi e costituiscono il miglior antidoto alle – scusa il francesismo – SFIGHE.
un abbraccio
P.S. il mio grifoncino si è completamente rimesso ha imparato a nuotare (con i braccioli) e ora mi fa (ri)leggere i racconti di Spotty un grazioso cagnolino che vive rassicuranti avventure con i suoi amici!
Ciao a tutti,
ho ripreso a leggere da un paio d’anni..quanto tempo ho perso?!
Potreste aiutarmi a recuperare un po’?
Amo molto gli autori giapponnesi. Mi consigliereste qualcosa.
Grazie
Finalmente cara Marzia!!!
Beh in questo periodo ti lascerò un pò in pace visto i tuoi “impegni sportivi”,ma appena ti liberi fatti viva e torna tra noi!!!
Farò oro del tuo consiglio,come farò per quelli del MITICO Ennore,contro le sfighe,che ultimamente pare siano MOLTO attratte dalla mia persona!!!Bahhh!!!
Complimenti vivissimi al tuo GRANDE grifoncino che ci stà diventando anche un campioncino!!! E per le letture che stà scegliendo!!!Credo sia sulla buona strada per il tuo intento!!!
Un abbraccio affettuosissimo ad entrambi!!!
P.S.:Carissimo Ennore,
che fine hai fatto??? Non mi avrai mica “abbandonata” al mio triste e crudele destino???
Stò aspettando una tua risposta riguardo l’ultimo post,attendo sempre con ansia i tuoi costruttivi consigli.Ricordi che ti ho investito della carica di guida???
Nelfrattempo ho iniziato a leggere,come ti avevo detto,”I guardiani del tempo”,non male anche se mi sembra la prosecuzione de: “Il codice Da Vinci”. Cosa ne pensi di quest’ultimo???
Sono ancora in attesa de”Le scarpe….” dovrebbe arrivare mercoledì,SPERIAMO!!!
Un carissimo saluto e un abbraccio affettuoso e…..
fatti vivo al più presto!!!Attendo tue notizie!!!Ciaooo!!!
vi consiglio di leggere l uomo che amava i bambini di stead ciao tutti
Ciao a tutti i lettori del blog.
Ho appena acqistato “Il contagio” di Walter Siti. Qualcuno di voi l’ha letto?
Che ne pensate?
Dipende da quanti anni hai. Se nei 16 hai perso poco tempo, se 40 le cose vanno maluccio.
Un tempo ero accanita lettrice di autori giapponesi, ma mi sono fermata ai classici tipo Mishima, Kawabata. Con l’avanzare dell’età hanno iniziato a trasmettermi una tale tristezza che me ne sono dovuta allontanare.
Per i classici non c’è consiglio: sono strazianti ma belli tutti.
L’unico contemporaneo che ti posso segnalare è Haruki Murakami, del quale ho letto Kafka sulla spiaggia.
Qualsiasi età tu abbia ..non è mai troppo tardi! L’importante è leggere e continuare a farlo finchè se ne ha voglia…ciao
Kali, io scherzavo.
Ma mi incuriosce, comunque, il fatto che per un pò tu abbia smesso di leggere. Stavi forse studiando, perchè di solito è questo che toglie tempo.Dopo una giornata sui libri, non ce la fai ad aprirne altri.
Ciao Mara,
ti ringrazio per ricordarmi che non è mai troppo tardi, Anto mi aveva un pò depresso visto che vado per i 40.
Per correttezza d’informazione non ho letto per circa 3 anni, però sto ripartendo alla grande…anche grazie a questo blog.
E per un libro “giusto” che mi faccia un pò sognare???Sto per finire un saggio di Vaneigem sulla libertà d’espressione.
Non è stato lo studio…già laureato.
Sono stato preso da altre cose. Forse mi aveva abbandonato un pò la curiosità di conoscere il pensiero, le storie, le emozioni di altre persone che seppur diverse alla fine hanno qualcosa che troviamo simile in noi.
Ciao Kali,
bentornato tra noi!!!
Non è per difendere Anto,che credo non ne abbia bisogno,ma sono sicura che scherzava e il significato era diverso da quello che hai recepito.Dal tuo primo commento sembrava che tu avessi smesso di leggere da molti più anni,3 si recuperano molto facilmente,se ne hai veramente voglia.Inoltre è probabile che avevi effettivamente bisogno di una pausa per poter ora assaporare con maggiore intensità il piacere per la lettura.A volte capita anche a me di dovermi prendere una pausa(max 2/3 giorni o di andare a rilento,per stanchezza o per altre priorità) ma l’importante è sempre riprendere!!!
Per quanto riguarda i 40 anni,o giù di lì,non devi assolutamente deprimerti,pensa solo che ogni anno che passa è un’anno in più di esperienze!!!E l’esperienza è una cosa fondamentale,a mio avviso nalla vita.
E poi non ci pensare!!!
Ciao e buona lettura!!!
Un abbraccio affettuoso ad Anto,a Marzia quando riuscirà a tornare tra noi dopo Wimbledon e al suo piccolo grifoncino(facci sapere i suoi progrssi,mi raccomando!!!)e naturalmente al mitico e instancabile Luigi…. al quale ogni tanto sento il bisogno di rinnovare i miei complimenti per il lavoro che svolge in questo forum;poi se riuscisse anche a convertirsi alla fede giallorossa e a cambiare la seconda parte del suo nome (Luigi va benissimo!!!)allora sarebbe perfetto!!!
….. e all’altrettanto mitico Ennore,
ma che fine hai fatto??? Non sarai mica di nuovo in pausa di riflessione???
Secondo me te ne stai spaparacchiato al sole di qualche isola tropicale,alla faccia nostra!!!
Behhh almeno ci potevi salutare,comunque se è cosi BUONE VACANZE e goditele!!!Un abbraccio e…
…buona lettura!!!Ciao e torna presto ci manchi!!!
P.S.: qualcuno a letto “I guardiani del tempo” di Baietti??? Se si cosa ne pensate???
Ciao e buona lettura a tutti!!!
Carissima Veronica,
confesso che ti avrei scritto volentieri dall’ isola tropicale che tu hai immaginato per me, ma purtroppo ti rispondo dalla tropicale Genova, dove la macaia(umidità tipica genovese) è in questi giorni pari a quella delle foreste del Borneo (Sandokan dove sei?).
Per quanto riguarda”Il codice Da Vinci” non ho opinioni da dare in quanto non l’ ho letto (scelta cosciente anche se banale).Quanto a leggere ho iniziato e abbandonato un paio di libri, non per colpa loro, ma per mia improvvisa svogliatezza.
Leggendoti, ho tratto l’ impressione di un tuo momento un pò più positivo, spero di non sbagliare, così vorrei consigliarti una lettura più leggera e per me gradevole, già il titolo è un programma “L’irritante inutilità del mercoledì” di Marzio Minoli, mi era stato consigliato da Lucilla, che saluto sempre con simpatia e mi è piaciuto.
Un abbraccio
FINAMENTE!!!
Caro Ennore,
sono felice di risentirti tra noi!!! Anche perchè ti immaginavo su un’isola deserta e piena di insidie e poi mi sentivo orfana senza i tuoi consigli,cerca per cortesia di non sparire più!!!
Purtroppo sono ancora in attesa di “Le scarpe…” ed altro…,ma voglio farti una sorpresa…,anche se astuto come sei,da queste due parole avrai sicuramente capito!!!Forse se ne parla per la settimana prossima!!!
Intanto domani vedrò cosa si può fare con “L’irritante…”
Per quanto riguarda il momento è … sempre molto buio,martedì ho toccato il fondo,ora stò cercando di riprendermi,cercando di non pensarci e facendo la “spiritosetta”e poi non ho voglia di rompervi le scatole cosi con voi cerco di tirarmi sù.
Per la cosa più brutta di cui ti ho parlato il 21/06 me ne stò facendo una ragione,la vita va avanti,nonostante tutto!!!
Per il resto si vedrà…ma voglio pensare in positivo!!!
Ora ti saluto e mi raccomando non sparire sei la mia spalla su cui piangere!!! A parte gli scherzi i tuoi consigli letterari e non per me sono molto preziosi,e ti ripeto non sono un tipo che elargisce complimenti molto facilmente,sono un pò come voi genovesi in questo campo,con il braccino…dolorante,molto dolorante e….Come sempre GRAZIE di sopportarmi!!!Ma avrai la meritata consolazione: Ti faranno Santo!!!
Un abbraccio affettuosissimo e non mi abbandonare più!!!”NON TE LO PERMETTO!!!”
Ora torno a fare qualche esercizio sentimentale di colore giallorosso…..
P.S.: io sono ancora alle prese con i guardiani del tempo ma mi lascia un pò perplessa il modo di scrivere dell’autore,a volte non mi convince il suo stile!!! Vedremo e … a presto mi raccomando!!!Ciaooo e buona lettura e metti da parte la tua vogliatezza!!!
cara veronica, wimbledon è purtroppo giunto alle battute finali e quindi torno tra voi( anche se ieri avevo già interrotto il mio silenzio con un intervento un pò caustico sulle librerie supermercato).ho da poco finito uno splendido romanzo che consiglio; si tratta di “Le confessioni di max tivoli” di andrew greer.il libro non è il massimo dell’allegria ma con una prosa davvero raffinata contiene una serie di riflessioni davvero illuminanti sull’amore e sull’amicizia (il miglior amico del protagonista è un personaggio al quale è impossibile non affezionarsi). davvero coinvolgente sin dall’incipit: “siamo tutti il grande amore di qualcuno”.
in fatto di letture sono esterofila (soprattutto angloamericana) e leggo davvero pochi scrittori contemporanei di casa nostra (carofiglio e piazzese) anzi a tal proposito dopo avervi stressato con le letture per bambini sollevo un’altra questione: avete da suggerirmi libri di scrittori italiani contemporanei?
P.S. ciao ennore 1)anch’io banalmente ho scelto di non leggere “Il codice da Vinci”. 2)davvero intrigante il titolo “L’irritante inutilità del mercoledì” ora mi informo.3) abbasso la maccaia
Ciao e bentornata carissima Marzia,
naturalmente avevo letto il tuo intervento e mi trovi perfettamente d’accordo con te.Io ho la fortuna di servirmi in una libreria in cui la proprietaria,anche se conosciamo solo da dicembre è in gado di consigliarmi i libri che possono interessarmi, secondo i miei gusti personali,ed è una fortuna,a mio avviso notevole,in quanto mi permette di evitare di comprare libri che non leggerò mai!!!Inoltre qualsiasi informazione le si chieda riguardo i libri,nonostante sia molto giovane,è sempre in grado di risponderti.E’grazie a lei che ho scoperto “L’ultimo treno…”della Maraini;mentre ieri,intanto che aspetto i testi consigliatimi dal mitico Ennore,mi ha proposto dei testi confacenti il mio stato d’animo attuale,che ho subito iniziato a divorare!!!
- Cosa ne pensi tu de “Il codice Da Vinci”???
- Proprio ieri ho pensato a te,nella suddetta libreria,quando ho visto un libro che dovrai assolutamente leggere al piccolo grifoncino,fra qualche tempo,ora è troppo presto!!! Si tratta del grandioso “CUORE”,bellissimo,da non far perdere ai piccoli!!!
Farò tesoro anche del tuo suggerimento.
Un abbraccio affettuoso a te ,al grifoncino e