La figlia dell’altra, A.M.Homes
Pubblicato: 30 settembre 2009 Filed under: Libri | Tags: Homes A.M. 7 Commenti »Ecco un altro libro che mi ero segnata dalla lettura di una recensione: *La figlia dell’altra* di A.M. Homes, ed. Feltrinelli, la storia autobiografica di una ragazza adottata che viene contattata dalla madre dopo anni.
Prima di partire per le vacanze l’ho visto in libreria con l’offerta estiva Feltrinelli, e mi è sembrata una buona lettura da viaggio (corto, leggero, ci sta bene in valigia ma anche in tasca). Sono stata qualche minuto in dubbio leggendo la biografia della scrittirce di cui non sapevo assolutamente nulla sulla quarta di copertina: viene infatti presentata come appartenente al gruppo di Dave Eggers, McSweeny & co, a cui appartengono un po’ di scrittori che proprio non sopporto. Però la foto di lei da bimba mi ha convinta _il potere delle copertine_ e l’ho acquistato. Bellissimo.
Mi ha conquistata, e a breve cercherò maggiori informazioni sulla scrittrice e su quello che ha pubblicato (ho scritto questo articolo in una panchna dello Schleswig-Holstein, nella Germania del Nord).
Molto forte, molto crudo, molto vero, ma anche dolce e commovente.
Ho finito di leggerlo da qualche giorno, già sono passata ad altro, ma la storia mi è rimasta nella testa, e continuo a ripensarci.
Fra l’altro, continuo a ripensare anche al *tema* delle autobiografie. Insomma, non mi capita spessissimo di leggerne, è più facile che mi abbuffi di romanzi. Lasciamo stare quelli di genere _vedi gialli, che divoro_ che sono un discorso a parte, spesso comunque nelle pagine di un libro, seppur narri delle vicende di finzione, si trovano degli aspetti ricorrenti, degli ambienti, dei personaggi, che possono immaginarsi reali. Penso ad esempio ai Buddenbrook, ho visitato a Lubecca il museo, in cui veniva narrata dettagliatamente la storia della famiglia Mann, e sono tanti e facili i collegamenti.
Nel caso invece di un romanzo dichiaratamente autobiografico, nel corso di una vicenda personale e intima come questa narrata da A.M. Homes, la forza è davvero dirompente, è un vero e proprio mettersi a nudo di fronte a migliaia di lettori.
Non penso che sia facile, ma chi ci riesce partorisce un libro come questo.
*giuliaduepuntozero
Gruppi di lettura italiani: l’elenco aggiornato
Pubblicato: 28 settembre 2009 Filed under: gruppi di lettura | Tags: Dove sono i gruppi di lettura?, gruppi di lettura 2 Commenti »Ancora una volta la nostra grande Bianca V. della Biblioteca di Cervia ha aggiornato l’elenco dei Gruppi di lettura italiani. Il file in pdf, aggiornato, lo trovate nel solito post.
I 25 libri che più hanno influenzato gli ultimi 25 anni (forse)
Pubblicato: 28 settembre 2009 Filed under: Libri | Tags: I 25 libri più influenti degli ultimi 25 anni 4 Commenti »La rivista letteraria inglese, ma di grande respiro internazionale, “Wasafiri” (il “viaggiatore culturale” in lingua Swahili) ha chiesto a 25 autori di tutto il mondo di segnalare il libro che più ha influenzato la letteratura negli ultimi 25 anni.

Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez è stato l’unico titolo citato più di una volta dagli scrittori. Salman Rushdie è presente con due libri. Curioso che nell’elenco ci sia il libro di memorie di Barack Obama, Dreams from My Father, scelto da Marina Warner.
Interessanti, oltre alla lista, i nomi degli autori interpellati, alcuni dei quali non conosco nemmeno
Suonano strane l’inclusione di Lolita [1955] da parte di Indra Sinha e quella delle Philosophical Investigations di Ludwig Wittgenstein da parte di John Haynes, giustificate, evidentemente, per il perdurare della loro influenza.
Sulla pagina di Wasafiri dedicata alla selezione ci sono comunque cenni sulle motivazioni delle scelte degli scrittori.
Ecco dunque autori e libri citati, ovviamente moltissimi dei titoli sono tradotti in italiano:
Continua…
Scrittura come terapia
Pubblicato: 27 settembre 2009 Filed under: Lettura | Tags: Campiello opera prima 2009, Cesarina Vighi, Franz Kafka, Italo Svevo, J.J.Rousseau, L'ultima estate, Oscar Wilde, Vasilij Grossman 4 Commenti »A Reggio Emilia è appena terminata la settimana della psichiatria: una settimana ricca di convegni, seminari di studio, incontri con le scuole, rappresentazioni teatrali.
Sabato 19 settembre ho partecipato con interesse e viva emozione alla lettura di brani scritti dai partecipanti a un laboratorio di Scrittura Creativa, sotto la guida della dott.ssa Franca Righi.
Sette donne, in cura presso il centro di Igiene Mentale, hanno letto i loro scritti: i loro volti erano tristi, un po’ assenti, lasciavano trasparire una situazione interiore di disagio e di sofferenza, ma la lettura è stata sicura, determinata, consapevole.
L’incontro aveva un titolo significativo: “Mi racconto, mi rivedo, mi vado a scoprire”. Tra i testi letti ce n’era uno intitolato “ Perché è bello scrivere” e così si sono espresse, mostrando fino in fondo il valore terapeutico della scrittura:
Continua…
In uscita il terzo romanzo di Andrea Fazioli, “Come rapinare una banca svizzera”
Pubblicato: 26 settembre 2009 Filed under: Giallo-Noir, Libri, Noir | Tags: Fazioli Andrea, giallo, Giallo-Noir 1 Commento »Con grande gioia annuncio la prossima uscita, prevista per il 1 ottobre, del terzo volume di Andrea Fazioli, *Come rapinare una banca svizzera*, per i tipi di Guanda.
Il nuovo giallo esce dopo *Chi muore si rivede*, edito da Armando Dadò, che guarda caso sto leggendo in questi giorni e recensirò a breve, e *L’uomo senza casa*, edito da Guanda, di cui abbiamo parlato un po’ di tempo fa su questo blog. Ricordo anche che avevo avuto il piacere di intervistare Andrea!
Dalla presentazione sul sito di Andrea Fazioli:
Tutti hanno sognato di farlo. Ma pochi ci sono riusciti. Rapinare una banca è una fantasia, un gesto di sfida o una pazzia? Lo scoprirete leggendo Come rapinare una banca svizzera, un romanzo avventuroso che si svolge nella Svizzera italiana, in Provenza e a Zurigo.
Come mai un rapinatore pentito, un detective privato e alcuni distinti borghesi sono coinvolti nel progetto della più sofisticata rapina a una banca svizzera? Nella Confederazione delle banche silenziose, dei laghi calmi e dei prati ben tosati può succedere di tutto. E di nuovo Elia Contini, l’investigatore ticinese già protagonista di L’uomo senza casa, finisce nei guai. Al suo fianco, in una storia ricca di suspense e d’ironia, c’è Jean Salviati, ladro a riposo che riprende in mano i ferri del mestiere per salvare la figlia in pericolo. Inguaribile giocatrice di Casinò, la figlia è infatti scivolata nella rete di un losco e ambizioso avventuriero che ha messo gli occhi su una favolosa transazione di denaro. Anche in tempi di turbolenze finanziarie, una banca svizzera resta sempre sinonimo di forziere ben custodito. Svaligiarne una esige dal rapinatore la stessa precisione diligente e metodica applicata dai banchieri elvetici nella difesa della propria sicurezza: un piano dall’architettura raffinatissima, costruito come un geniale puzzle. Ma niente è mai come sembra in questo romanzo dove i colpi di scena, scanditi da un inesorabile meccanismo a orologeria, non smettono di agitare una superficie solo in apparenza ordinata e tranquilla.
Dopo il successo di Chi muore si rivede (2005) e L’uomo senza casa (2008, Premio Stresa di narrativa), ecco il terzo romanzo di Andrea Fazioli. L’editore Guanda di Milano presenta un romanzo che vi terrà col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina!
Dico solo che non vedo l’ora di leggerlo.
*giuliaduepuntozero
Dialoghi sull’anarchia
Pubblicato: 25 settembre 2009 Filed under: Uncategorized | Tags: anarchia, Errico Malatesta, Gwynplaine, Valerio Evangelisti 1 Commento »
Segnalo questo articolo di Valerio Evangelisti. Si parla di anarchia, ottimismo, intelligenza. E degli isitini purtroppo individualistici e aggressivi che fino ad oggi hanno impedito agli uomini e alle donne di vivere in fratellanza. Lo spunto viene dal libro di Errico Malatesta, Dialoghi sull’anarchia, ripubblicato dall’editore Gwynplaine.
Su Errico Malatesta c’è qui un approfondimento.
Mi serve il vostro parere sulla lettura condivisa
Pubblicato: 24 settembre 2009 Filed under: Blog, gruppi di lettura, lettori, Lettura | Tags: gruppi di lettura, lettura condivisa 24 Commenti »Mi serve il vostro aiuto. Mi hanno chiesto di parlare, a un convegno dedicato soprattutto ai bibliotecari (io sarò uno dei pochi “estranei” alla professione), di lettura condivisa (parlare dei libri che si leggono, di come si leggono, scambiarsi opinioni, consigli, racconti di lettura…) e blog.
Vorrei ovviamente portare qualche punto di vista e idea in arrivo dai frequentatori del blog.
Insomma:
- che cosa significa per voi condividere (parlarne, scambiarsi opinioni, consigli, racconti di lettura) con altri le vostre letture?
- e che cosa vi spinge a farlo con persone che nemmeno avete mai visto, sulle pagine di un blog come questo (o su quelle di un altro blog, o di un forum o di un gruppo di anobii…)?
- per chi condivide le proprie letture anche in incontri faccia a faccia (un gruppo di lettura strutturato; scambi di pareri con amici a cena; consigli dati e ricevuti alla macchinetta del caffè in ufficio; a scuola, all’università, al bar, in autobus, in fabbrica…), che effetto fa lo scambio a distanza, in rete?
- Qualsiasi altra idea legata a questi temi vi venga in mente
Se a qualcuno va di lasciarmi qualche pensiero, può usare, come sempre, i commenti.
Per chi volesse approfondire il concetto di Lettura condivisa, consiglio di leggere un documento illuminante preparato n paio di anni fa da Luca Ferrieri.
un abbraccio a tutti
Intervista a Petros Markaris, Parolario, Como
Pubblicato: 23 settembre 2009 Filed under: Giallo-Noir, Noir, traduttori, Traduzione | Tags: Culture of poverty, festival, gialli mediterranei, Gialli-noir, Intervista, Markaris Petros, Parolario, traduttore, Traduzione 13 Commenti »Venerdì 11 settembre sono stata a Como a Parolario, la manifestazione letteraria di cui avevamo già parlato su questo blog.
19.00 Como, Piazza Cavour
Incontro con l’autore: Petros Markaris “La Balia, il commissario Charistos a Istanbul“.
Dialoga con Severino Colombo. Sarà presente Andrea Di Gregorio, traduttore dei libri di Markaris. Interprete dall’inglese Emanuela Gini
Inutile dire che l’incontro è stato bellissimo, interessantissimo, lui simpaticissimo e spiritosissimo, e complice un temporale furibondo, si è pure protratto per due ore.
Riporto l’intervista di quella serata.
Severino Colombo: Lei è nato a Istanbul ma è greco. Si sente turco o greco?
Petros Markaris: Mio padre era armeno, mia madre greca di Istanbul. Quando parlo di Istanbul, parlo della minoranza greca. Ho frequentato una scuola austriaca per studiare il tedesco, perché mio padre voleva che continuassi la sua attività e pensava che il tedesco sarebbe diventato la lingua commerciale. Mio padre si è sbagliato su entrambi i punti! Grazie a questi studi, però, sono diventato traduttore dal tedesco al greco. Mi sento di appartenere a Istanbul, anche se per me la parola “patria” non significa nulla, ma se ci deve essere un posto che considero la mia patria, questo è Istanbul.
Le due ragazze con gli occhi verdi, Giorgio Montefoschi
Pubblicato: 20 settembre 2009 Filed under: Libri | Tags: Giorgio Montefoschi, Montefoschi Giorgio, Roma 6 Commenti »
Roma, Isola Tiberina
Estate del 1985, di ritorno da Cefalonia sostiamo a Patrasso, in attesa del traghetto per Brindisi. L’attesa al porto è lunga, mi metto alla ricerca di una libreria, o di una edicola almeno, nella speranza di trovare qualcosa da leggere. Trovo un negozietto, di quelli che hanno un po’ di tutto, articoli da mare, cartoline, giochi, tabacchi, creme da sole, caramelle e, fortunatamente, anche uno di quegli espositori girevoli, di metallo plastificato, con una ventina di libri, alcuni in inglese, altri in tedesco e, fra gli italiani, “Un amore borghese”, di Giorgio Montefoschi, ed. Oscar Mondadori.
Mi incuriosisce, lo sfoglio, leggo qualche paragrafo, lo prendo: mi aspetta una lunga traversata e un libro aiuta. Dopo una notte agitata in cuccetta, la mattina, sul ponte, inizio la lettura: nasce così la mia passione per Montefoschi; dopo “Un amore borghese” non ho più perso un suo libro.
Voglio parlare adesso del suo ultimo romanzo: “Le due ragazze con gli occhi verdi”, ed. Rizzoli, che ho letto in queste vacanze, anche se già uscito da qualche mese. Il fatto è che, per leggerli, i libri di Montefoschi, devo sempre aspettare il momento giusto: ho bisogno di tranquillità e della sicurezza di poter loro dedicare il giusto tempo.
Il libro è diviso in quattro capitoli, ciascuno riferito ad un anno di svolgimento.
Maratona dei Racconti di lettura, a Cologno Monzese
Pubblicato: 19 settembre 2009 Filed under: Biblioteca, Cologno Monzese, Lettura, Libri | Tags: Cologno Monzese, maratona dei racconti Lascia un commento »Con colpevole ritardo segnalo che questa sera – 19 settembre 2009 – si tiene a Cologno Monzese, la sesta maratona dei racconti di lettura:
Come al solito ci racconteremo le storie tratte dalle nostre letture per una buona parte della sera e della notte, ma questa volta si tratterà di un’edizione speciale che cercherà di raccogliere il meglio di tutte quelle passate.
Molti degli amici che hanno collaborato in questi ultimi cinque anni ci saranno e molti narratori verranno da lontano per portarci i loro doni, per passare il testimone di altre mara- tone sorelle.
Saranno con noi Roberto Anglisani, Quico Cadaval, Il Baule Volante, Matteo Curatella, Anna Buttarelli, “La voce delle cose”, l’Associazione musicale Città di Cologno e tanti altri narratori, scenografi, lettori, bibliotecari… Un’altra storia sta per cominciare…
Sabato 19 settembre 2009
ore 20,30
CINETEATRO di Via Volta, Cologno Monzese
INGRESSO GRATUITO
info
tel 0225308367/374/317
Abbiamo sempre vissuto nel castello, Shirley Jackson
Pubblicato: 17 settembre 2009 Filed under: Libri | Tags: Hopper Edward, Jackson Shirley 2 Commenti »Ero stata attratta da *Abbiamo sempre vissuto nel castello*, ed. Adelphi, da una recensione tempo fa su un giornale che non ricordo, in cui era riportato l’incipit del romanzo:
Mi chiamo Mary Katherine Blackwood. Ho diciott’anni e abito con mia sorella Constance. Ho sempre pensato che con un pizzico di fortuna potevo nascere lupo mannaro, perché ho il medio e l’anulare della stessa lunghezza, ma mi sono dovuta accontentare. Detesto lavarmi, e i cani, e il rumore. Le mie passioni sono mia sorella Constance, Riccardo Cuor di Leone e l’Amanita phalloides, il fungo mortale. Gli altri membri della famiglia sono tutti morti.
Mi ha incuriosita, e ammetto che non mi ha delusa, anzi, molto *carino* se così si può definire un romanzo gotico in cui 4 famigliari delle protagoniste sono morti, e una di loro _una ragazzina_ ha una passione viscerale per i funghi velenosi.
Andrei Makine, Il testamento francese
Pubblicato: 17 settembre 2009 Filed under: Einaudi, Festivaletteratura, Libri, Mantova, romanzo | Tags: Andrei Makine, Balzac e la piccola sarta cinese, Charles Baudelaire, Dai Sijie, Il testamento francese, Marcel Proust 6 Commenti »Andrei Makine, Il testamento francese, Einaudi, 1995/2008, pp.264
Due bambini, un balcone, una ringhiera, vasi di fiori, “la silente eternità della steppa” e la voce di Charlotte, ”la nonna materna..nata in Francia, all’inizio del secolo, nella famiglia di Norbert e Albertine Lemonnier”.
Parlava il russo, ma soprattutto il francese “quella lingua che mia madre chiamava, scherzando ‘ta-langue grand- maternelle’”.
Chi narra è uno dei due bambini, Alesa, il cui nome compare una volta sola verso la fine del romanzo.
Sul nostro balcone volante… io e mia sorella, uno accanto all’altro, guardando la steppa, che sprofondava lentamente nell’oscurità e ascoltando i racconti della nonna… Passavo le vacanze dalla nonna, in quella città ai margini della steppa dove aveva deciso di fermarsi alla fine della guerra.
La città è la piccola Saranza, “ideale per vivere giornate tutte uguali… piantata là ai margini della steppa, paralizzata in uno stupore profondo davanti all’infinito che le si apriva davanti”.
La rivoluzione aveva portato solo una novità… “la chiesa decapitata” della cupola, trasformata in cinema… E nella casa di Charlotte sotto il grande letto una valigia, “la valigia siberiana”, piena di vecchie carte, fotografie, lettere,ritagli di giornali , “attimi fuggenti di realtà“e la nonna che raccontava la Francia della sua gioventù e “vivere vicino a lei significava già sentirsi altrove”.
La Passione per il Delitto, Villa Greppi, Monticello Brianza
Pubblicato: 12 settembre 2009 Filed under: Giallo-Noir | Tags: Carlotto Massimo, festival, Fogli Patrick, Gialli-noir, La Passione per il delitto, Larsson Asa, Manotti Dominique, Morchio Bruno, Polillo Marco, Varesi Valerio, Vichi Marco, Villa Greppi, Vitali Andrea 2 Commenti »Segnalo un altro festival letterario, che si terrà dal 27 settembre all’11 ottobre.
La manifestazione è all’ottava edizione, si tiene a Villa Greppi a MOnticello Brianza (provincia di Lecco), e come dice il nome è incentrata sul mondo dei gialli e dei noir:
Il noir, le storie, la cronaca e la realtà. Il mondo e la sua umanità privi di mediazioni, di consolazioni, di artifici. Dopo il poliziesco classico e le forzature dell’indagine scientifica, la narrativa di genere torna fortemente a muoversi su un piano di realtà scomodo ma capace di lasciare il segno, di raccontare i protagonisti da dentro, di avvicinarli al lettore. Di recepire le esperienze del mondo e della collettività e privarle della menzogna, del buonismo, dei filtri rassicuranti e accomodanti. Questo è il noir: linguaggio diretto, temi duri, forte appartenenza alla realtà e al vissuto dei personaggi, finali quasi mai consolatori. È la scuola dei francesi e degli spagnoli, è l’esigenza sempre più presente negli italiani. È la scrittura di chi ha vissuto molto e intensamente prima di iniziare a raccontare, di chi pone attenzione alla parola e alla sfumatura del linguaggio, di chi cerca l’empatia attraverso il dramma quotidiano, di chi ha avuto la pazienza di osservare, sapendosi ritagliare punti di vista privilegiati.
È la narrativa che va oltre l’intrattenimento, che va a fondo e che trasmette un concetto su cui ragionare. Va oltre la cronaca e ci parla di tradimenti e corruzione, di attacchi silenziosi e devastanti all’ambiente naturale, di problemi seppelliti dalla paura di dire e di rivelare, di nuove criminalità, di false soluzioni. Porta a galla le ipocrisie e rivela le letture distorte di ciò che ci circonda. Il noir attacca il lettore, lo impegna, colpisce diretto e poi conquista. La passione per il delitto 2009 sarà molto di tutto ciò: autori italiani e stranieri che hanno scelto questa appartenenza, scritture ragionate, stili che si incrociano, libri che hanno molto da dire.
Fra gli altri, Marco Vichi, Andrea Vitali, Dominique Manotti, Patrick Fogli, Bruno Morchio, Valerio Varesi, Asa Larsson, Massimo Carlotto, Marco Polillo.
Per maggiori informazioni consultate il sito www.lapassioneperildelitto.it.
*giuliaduepuntozero
Biblioteca: per avere i libri anche quando è tardi ed è chiusa
Pubblicato: 11 settembre 2009 Filed under: Biblioteca | Tags: Biblioteca 5 Commenti »Mi piace andare regolarmente in biblioteca: vedi le novità, giri fra gli scaffali, ti fai attirare da autori che peschi per caso, sbirciando i dorsi; parli con gli altri lettori.
Però se ti perdi un sabato – perché hai altro da fare – difficilmente puoi servirti della bliblioteca in settimana, devi aspettare fino al sabato successivo.
Visto che i tagli alle spese pubbliche per la cultura renderebbero quasi ridicola qualsiasi richiesta di apertura oltre gli orari tipici d’ufficio, potrebbe essere interessante inventarsi qualche forma di servizio – magari da inserire nella categoria freemium: cioè quella parte di servizio, a pagamento, che completa e aggiunge altro valore a servizi di base gratutiti.
(A rigore, ovviamente, la biblioteca non è un servizio free, è invece un servizio pubblico ad accesso universale, per usare il quale l’utente non paga direttamente, salvo, appunto, per servizi speciali e particolari).
Per esempio: dopo aver selezionato e individuato sul catalogo online della mia biblioteca i libri che vorrei leggere o consultare, potrei inviare la richiesta attraverso un modulo reperibile sul sito (o via mail, basta usare con precisione il dato della “collocazione”). A quel punto potrei avere alcune alternative per evere il libro fra le mani senza dover aspettare il sabato successivo:
Continua…
Vietato giocare a palla, Antonio Steffenoni
Pubblicato: 10 settembre 2009 Filed under: Giallo-Noir, Libri | Tags: gialli milanesi, Gialli-noir, Steffenoni Antonio 4 Commenti »“I primi giorni di agosto in città, il deserto. C’erano tutti i presupposti per non rispondere. Naturalmente aveva risposto”.
Una telefonata al cellulare manda in fumo il piano del Commissario Ernesto Campos: sistemare i 4.327 libri, stipati in scatoloni contrassegnati dalle lettere dalla A alla Z, dall’iniziale dell’autore, nella nuova libreria che si era fatto costruire lungo le pareti del salotto. Quella telefonata aveva segnato la fine del riordino dei libri, la fine del silenzio, della solitudine, della pace.
Inizia così, con un omaggio alla lettura e ai libri, “Vietato giocare a palla” di Antonio Steffenoni edito da Carte Scoperte, storia ambientata in una deserta Milano d’agosto. C’era stata una carneficina, 5 persone di una stessa famiglia, la famiglia Soriani, unico sopravvissuto il figlio Sandro, ammazzate a colpi di pistola in due appartamenti poco distanti l’uno dall’altro.
Corpo morto, Marco Polillo
Pubblicato: 8 settembre 2009 Filed under: Giallo-Noir, Noir | Tags: Farinetti Gianni, gialli mediterranei, giallo, Giallo-Noir, Polillo Marco, Positano Lascia un commento »L’editoria è al centro di questo romanzo: innanzitutto perché l’autore di *Corpo morto*, ed. Piemme, è Marco Polillo, fondatore dell’omonima casa editrice _ di cui io personalmente ho letto un solo titolo, *Assassinio nel labirinto* di J.J. Connington, pubblicato nella meritevolissima collana I Bassotti, che raccoglie gialli scritti all’inizio del 1900.
Il cinese, Henning Mankell
Pubblicato: 5 settembre 2009 Filed under: Noir, Giallo-Noir | Tags: Mankell Henning, Giallo-Noir, gialli scandinavi 2 Commenti »Sulla copertina, sopra all’immagine stilizzata _parecchio minacciosa_ di un guerriero cinese, occhieggia la scritta “Il migliore thriller di Mankell”, citazione dallo Svenska Dagbladet.
Questo ultimo romanzo dello scrittore svedese, il *Il cinese*, pubblicato da Marsilio, non ha nulla a che fare con la celeberrima serie di Kurt Wallander, il commissario della polizia di Ystad che l’ha reso famoso. Ormai quello _purtroppo_ è un capitolo chiuso, ma Mankell continua a sfornare libri avvincenti.
Thrillerone di quasi 600 pagine, ambientato fra Helsingborg e Hesjovallen, nel nord della Svezia, con puntatine anche a Copenhagen, Pechino e nello Zimbabwe, affronta più temi che si intrecciano a formare la trama.
La narrazione inizia con il ritrovamento di 19 cadaveri in un paesino nella Svezia settentrionale: tutti anziani, tutti parenti, il piccolo borgo con solo 3 superstiti. La polizia indaga, la violenza dell’attacco fa credere all’opera di un pazzo. Della vicenda si interessa anche Birgitta Roslin, giudice di Helsingborg, quando realizza che quello è il paese in cui è vissuta sua madre. Complice un congedo per malattia, Birgitta si reca sul luogo del massacro e inizia a ficcare il naso nelle indagini della polizia.
Seconda guerra mondiale: lo sterminio di civili fra storia e memoria
Pubblicato: 4 settembre 2009 Filed under: Storia | Tags: Auschwitz, Bielorussia, Eric Hobsbawm, Grande Terrore, Gulag, Hitler, Jonathan Littel, Kulaki, Shoah, Stalin, Treblinka, Ucraina, Unione Sovietica, Vasilj Grossman 13 Commenti »
L'Europa orientale nel 1942
Il ricordo dei Settanta anni dall’aggressione tedesca (e sovietica) alla Polonia – 1 settembre 1939 – ha riportato l’attenzione anche sulla” memoria” della guerra, l’attribuzione delle responsabilità, l’uso della storia per fini politici: per esempio Putin che giustifica ancora il patto Molotov-Ribbentrop o che mette sul tavolo i documenti russi , resi pubblici in questi giorni, che dovrebbero dimostrare che la Polonia stava tramando con i nazisti contro l’Urss, facendosi portavoce ufficiale di quello che Bernardo Valli su Repubblica ha chiamato nuovo “nazionalismo staliniano“.
O, ancora, il peso dei propri morti nella seconda guerra mondiale nel confronto attuale fra Russia e Ucraina e Bielorussia.
In un articolo/saggio: “Holocaust: The Ignored Reality“, pubblicato sulla New York Review of Books del 16 luglio, Timothy Snyder (uno storico che insegna a Yale) sostiene che le nostre conoscenze, comprensione e percezioni dello sterminio deliberato delle popolazioni europee, fra gli anni Trenta e il 1945 debbano essere riviste: sarebbero deformate dalla memoria, a scapito della storia.
L’articolo non rivela nulla di nuovo, mette solo in fila i dati, ci invita a tenere ben conto delle dimensioni dei fatti per comprendere la portata degli eccidi. Soprattutto, dice Snyder, il nostro è un problema “geografico”:
Parolario
Pubblicato: 3 settembre 2009 Filed under: viaggi | Tags: festival, Parolario, viaggi 2 Commenti »Segnalo, un po’ in ritardo, scusate, la nona edizione della manifestazione letteraria *Parolario*, in corso a Como e Cantù, dal 29 agosto al 13 settembre.
Dal comunicato stampa:
Un viaggio lungo sedici giorni, dal 29 agosto al 13 settembre, rimanendo però sempre seduti in riva al Lago di Como.
E’ quanto offrirà ai suoi spettatori la nona edizione di Parolario, la manifestazione comasca dedicata ai libri e alla cultura che quest’anno avrà come tema principale proprio “Il viaggio”.
E sarà un viaggio geografico, ma soprattutto mentale ed emozionale, quello che coinvolgerà, con partenza da Piazza Cavour – la piazza affacciata direttamente sul lago –, gli spettatori di Parolario (180 mila presenze nel 2008), accompagnati da scrittori, giornalisti e studiosi.
Mercé Rodoreda, La piazza del diamante
Pubblicato: 3 settembre 2009 Filed under: Libri | Tags: Giuseppe Taviani, La Nuova Frontiera, La piazza del diamante, Mercé Rodoreda 5 Commenti »Ci voleva un centenario, come quello della nascita, perché, almeno in Italia, si tornasse a parlare di Mercé Rodoreda (1908-1983), una scrittrice spagnola, anzi catalana, già pubblicata in Italia presso diverse case editrici, ma senza grande successo.
E questa volta, invece, direi che La piazza del diamante, ripubblicato nel 2009 da La Nuova Frontiera sia riuscito a far parlare di sé e a meritare da parte di tutti ottime recensioni. Il romanzo in Italia è stato tradotto più volte: l’ultima traduzione è di Giuseppe Taviani, autore anche della interessante postfazione.
Addirittura oggi esiste anche una traduzione in sardo, in limba sarda, ma forse la notizia non è così sorprendente, considerata l’affinità tra sardo campidanese e catalano.
Leggere sulla copertina che è “il romanzo più bello che sia mai stato pubblicato in Spagna dopo la guerra civile” e considerare che questa è un’affermazione di Gabriel Garcia Marquez è già una garanzia ed una sollecitazione alla lettura, al di là della pubblicità dei mass media.











L'angolo del
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