iPad e la lettura dei libri (e dei giornali)

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Ho avuto per le mani per qualche ora un iPad.
Ovviamente vi risparmio le mie impressioni generali (anche perché non ho le idee chiare sullo strumento/oggetto e mi dovrei limitare a dire: “bello anche se non ho capito esattamente cosa me ne farei se ne avessi uno”) e dico solo due o tre cose sulla “lettura”.

In poche parole, per quel che ho capito leggendo l’unico libro che avevo sull’esemplare di iPad che ho usato, le funzioni di base non si discostano da quelle degli ebook reader più diffusi (come il Kindle, del quale avevo parlato qualche settimana fa).

Quindi:
– sfoglio delle pagine;
– possibilità di cambiare le dimensioni dei caratteri;
– ricerca immediata di tutte le occorrenze di una certa parola nel libro;
– tocco della parola e visualizzazione immediata della corrispondente definizione sul vocabolario;
– possibilità di evidenziare una parte di testo, di salvarla in una lista di tutte le parti evidenziate;
– possibilità di annotare il testo e di visualizzare tutte le note insieme e di avere il segnale accanto al punto del testo dove si è deciso di lasciare la nota stessa.

L’iPad – io ho usato l’applicazione “ufficiale” iBook – però è retroilluminato: quindi si legge a fatica in piena luce, è più probabile che disturbi gli occhi prima di quanto li infastidisca l’e-ink degli ebook reader; d’altra parte, non ha quello sfondo grigio che nel Kindle e nei suoi fratelli un po’ disturba e il display veramente spettacolare dell’Ipad favorisce la visualizzazione delle eventuali illustrazioni sul libro.
Si può inoltre giocare con l’intensità della retroilluminazione per ridurre un po’ il disturbo agli occhi e trovare l’illuminazione migliore.

Soprattutto, l’iPad rispetto agli e-book reader in circolazione ha un’interfaccia e un software che favoriscono l’interazione del lettore con il reader e con il libro; come dire: fare tutte le cose che son possibili è assai più semplice e immediato con l’oggetto di Apple rispetto a quanto non sia con il Kindle.
In particolare la modalità “touch” che comanda tutte le attività con ‘iPad, rende tutto più facile e intutivo e veloce.

Senza fare previsioni su quale sarà in futuro la lettura, mi limito all’impressione che l’iPad sia una esplosiva stazione di intrattenimento multimediale nel quale la lettura troverà un angolo proprio, ma, appunto, un angolo.
Ottima soluzione – come detto sul Kindle, ma per questo scopo migliore del Kindle – per una lettura “professionale” o da studente: chi si deve portare appresso tanti volumi, con i quali deve fare ricerca o deve comunque scriverne, recensirli o cose del genere.

Mi sembra invece molto buona come soluzione per la lettura dei giornali e delle riviste, o meglio per sfogliarli, leggerne i titoli e frammenti di articoli, per vedere le foto (la risoluzione del display valorizza in modo sorprendente le immagini); per averne tanti a portata di mano senza portarseli in giro.

Lascio perdere infine il fatto che di libri per ora nello store dell’Ipad praticamente non ce ne siano. Credo ci torneremo presto sull’argomento.

Alcune idee sull’Ipad e la lettura le trovate su questo articolo della NewYork Review of Books: The iPad Revolution, di Sue Halpern.

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2 pensieri su “iPad e la lettura dei libri (e dei giornali)”

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