Mi piace molto Michael Cunningham, conosciuto soprattutto per *Le ore*, con cui ha vinto il Premio Pulitzer, e che io ricordo anche per *Carne e sangue*.
Quest’ultimo *Al limite della notte*, edito come sempre da Bompiani, non è da meno.
Protagonista è Peter Harris, quarantenne, proprietario di una galleria d’arte a New York, sposato con Rebecca, padre di Beatrice. Una vita all’apparenza perfetta, o quasi: gli Harris sono ricchi, vivono in un bel loft in Mercer Street, a Soho, una gallerista amica di Peter sta per lasciare l’attività passando all’amico il suo artista di punta, un investitore del Montana vuole fare un’offerta per salvare dal fallimento il giornale d’arte e cultura diretto da Rebecca.
Ma non è tutto oro ciò che luccica.
