The Motel Life, Willy Vlautin

City Center Motel - foto: daikiki, flickr

City Center Motel - foto: daikiki, flickr

E’ notte, e fa un freddo cane, all’inizio del libro. Frank, il narratore, è ubriaco, steso sul letto della sua camera di motel, quando un uccello _un’anatra, a sentir lui_ si schianta contro la sua finestra, rompendola. Frank si sveglia, più o meno, compatibilmente con la sbronza, giusto in tempo per l’arrivo del fratello maggiore, Jerry Lee, che porta la notizia che cambierà la loro vita: ubriaco, reduce da una litigata con la sua pseudo-ragazza, mentre a gran velocità attraversava le strade innevate di Reno, Nevada, un ragazzino in bici gli è sbucato di fronte e bang, l’ha centrato in pieno, uccidendolo. Il corpo del ragazzino, ora, è nella sua Dodge.

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Gruppi di lettura: come crearne e uno e farlo vivere felice

Parte prima: le 10 regole fondamentali

Ho provato a sintetizzare alcune delle cose imparate in questi anni di frequentazione dei gruppi di lettura. Si tratta di idee e convinzioni personali, non intese come espressioni di istituzioni o gruppi. Alcune delle idee sono state espresse altrove in questo blog e sono qui semplicemente ripetute e sintetizzate. Soprattutto, molte di queste ‘regole’, le ho imparate dal lavoro prezioso di alcuni bibliotecari nei quali ho avuto la fortuna di imbattermi in questi anni.
Naturalmente sono gradite precisazioni, smentite, punti di vista diversi.

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Classifica dei blog letterari di Wikio, gruppodilettura ancora fra i primi venti

Anche in giugno gruppodilettura.wordpress.com è nella classifica dei blog letterari di wikio

Continuo a essere orgoglioso.

Abbraccio a tutti


I 100 libri di saggistica più belli, secondo il Guardian

Anche se le liste dei “libri più belli di…” risultano indigeste ad alcuni lettori, a me divertono e quando sono compilate in modo originale e collettivo, da più autori e da più punti di vista, sono molto stimolanti.

Quella che voglio proporre oggi è del Guardian. Riguarda i 100 migliori libri di saggistica (The 100 greatest non-fiction books) scelti dallo staff del giornale/sito web del quotidiano inglese.

Sarà che mi piace molto, complessivamente, il sito del Guardian, e quindi sarò forse un po’ prevenuto. Però la lista è davvero interessante, stimolante e per molti versi sorprendente.
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Ciao Big Man Clarence Clemons, non ti dimenticheremo mai

Big Man Clarence Clemons

Big Man Clarence Clemons


Come diceva Bruce, durante i concerti, al momento di presentarlo, “Do I have to say his name?”

E ovunque suonasse la E-Street Band con Bruce Springsteen, in qualsiasi parte del mondo, non era necessario pronunciare il suo nome. Perché le decine di migliaia di persone che ogni notte riempivano stadi e arene conoscevano lui, il suo sound, ogni nota di Big Man Clarence Clemons, il leggendario sassofonista della leggendaria E-Street Band.

La band che mi accompagna, e come me siamo in milioni nel mondo, da quando avevo 15 anni, quando scartai dalla protezione in cellophan il vinile di Born to Run, nel 1975.
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I morsi del buio, Karine Giebel

I morsi del buio, Karine Giebel

I morsi del buio, Karine Giebel

Nelle ultime spedizioni che ho fatto in libreria ho visto dovunque una serie di libri della Rizzoli, della collana BUR Scrittori Contemporanei.

Ho scritto già in passato qualche post su alcuni titoli di questa collana, come *Acqua di mare*  _capolavoro_ e *Le pieghe dei giorni* di Charles Simmons, *Un gioco e un passatempo* di James Salter e i due titoli di Maeve Brennan. Romanzi brevi, a volte raccolte di racconti, scrittori americani, irlandesi, ne lessi anche uno giapponese.

Ora come detto sui banconi della sezione gialli-noir fanno bella mostra i nuovi titoli usciti, copertine molto accattivanti, con foto a tutta pagina. Ne ho presi alcuni, e li sto iniziando a leggere.

Il primo è stato *I morsi del buio* di Karine Giebel. L’ho iniziato domenica pomeriggio, e l’ho finito domenica notte. D’accordo, sono 256 pagine, però è difficile staccarsene. Avvincente, intrigante, spaventoso, claustrofobico.

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Un posto perfetto, Penelope Lively

Un posto perfetto

Un posto perfetto

Come spesso mi accade per i libri della Guanda, la bella copertina è stato il primo richiamo. Una villa inglese, un giardino, bow windows. *Un posto perfetto*, il titolo, mi ispira. Infine l’autrice, Penelope Lively, fa il resto: una garanzia, ho già letto *Tre vite* e *Appunti per uno studio del cuore umano*, entrambi _soprattutto il primo_ con grandi soddisfazioni.

La storia di una famiglia, assai numerosa, le cui esistenze ruotano attorno ad Allersmead, la grande villa della copertina: Alison, la madre, una vita dedicata alla casa, ai figli, alla cucina; Charles, il padre, figura un po’ defilata, nei ricordi dei famigliari sempre chiuso nel suo studio a scrivere, burbero, severo e poco presente; Ingrid, la ragazza alla pari svedese, arrivata quando i bimbi erano neonati e mai ripartita.
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Yaku, La visione dell’acqua

Yaku, La visione dell’acqua. Un viaggio dalla cosmogonia andina all’Italia dei beni comuniNova Delphi, maggio 2011, pag 170, euro 16,00

Di solito intervengo in questo blog con libri che ho letto, ma in questo caso voglio parlavi di un libro, pubblicato il 28 maggio, che non ho ancora trovato in libreria, ma di cui hanno parlato alcuni quotidiani in relazione al referendum sull’acqua.

Yaku è un’associazione italiana di volontariato che promuove la  cultura dell’acqua come diritto inalienabile e come bene comune. Fa parte del coordinamento internazionale dei movimenti per l’acqua e in particolare collabora con  movimenti dell’area andina dell’America latina.

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Khaled Al Khamissi, Taxi

Khaled Al Khamissi

Khaled Al Khamissi

Khaled Al Khamissi, Taxi, Il Sirente

In  tempi di “Primavera araba” perché non leggere qualcosa che ci aiuti a sentire più da vicino i problemi che da mesi spingono moltissimi nordafricani dell’area mediterranea e  abitanti del Medio e vicino Oriente  a scendere in piazza e a lottare per conquistare il diritto alla libertà, nella speranza di vivere in paesi di reale democrazia?

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Storia di un libro – video

The Diary of a Disappointed Book from Studiocanoe on Vimeo.

This short film tells a disappointing year in the life of a book. Though they might often be our most treasured possessions, it is remarkable how easily books can be neglected, mistreated and sometimes even lost.

Il video è interessante: io però non sarei così pessimista.
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Referendum 12-13 giugno, una prova di democrazia

Io vado a votare il 12-13 giugno 2011 - Referendum
Giusti nel merito i quattro sì ai referendum del 12-13 giugno:

* legittimo impedimento,

* acqua bene comune (due schede),

* nucleare

Ancore più importante il principio: partecipare al voto significa anche  difendere l’istituto democratico del referendum che troppe volte nel recente passato è stato svuotato dal disinteresse dei cittadini. È fondamentale raggiungere il quorum.


Granta 115, The F Word. Ritorna il femminismo

È in distribuzione in questi giorni il n. 115 di Granta, The F Word.

Night Thoughts from Moth on Vimeo.

‘When he woke up, everything was exactly the same as it had been the night before…’ ©Marie-Margaux Tsakiri-Scanatovits [In questo video l'artista interpreta in modo visuale uno dei racconti del fascicolo di Granta]

È dedicato a un tema di cui non si parla più molto: il femminismo.

O meglio il modo in cui il punto di vista femminista continua a dare informazioni sui rapporti di potere fra uomini e donne. E di come affronti e complichi la bilancia di queste complesse relazioni.

Questo è il sommario

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