Capire Israele in 60 giorni (e anche meno), Sarah Glidden

Sarah ha 27 anni, è di New York, disegna fumetti. Ha origini ebraiche, ma non è religiosa, anzi, è piuttosto critica nei confronti di Israele, e se deve prendere una posizione, sicuramente è dalla parte dei Palestinesi. E’ talmente convinta di questa sua opinione, che la madre le consiglia di fare un viaggio in Israele, prima di chiudersi in convinzioni così forti.

E così Sarah approfitta dei “viaggi alla scoperta” di Taglit, un’organizzazione governativa israeliana che offre viaggi a ragazzi ebrei fino ai 27 anni, per conoscere Israele.

Sarah segue il consiglio della madre, ma con molte perplessità: il fatto che il viaggio sia completamente pagato dal governo israeliano, la porta a pensare che lo scopo sia quello di fare il lavaggio del cervello ai giovani americani.

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Leggere – Seneca

via Wordle

La lettura alimenta l’ingegno e gli serve da riposo.

Seneca


Il caso Kodra, Renato Olivieri

Milano, Bagutta - foto di pietro46

Mi interessano i romanzi ambientati a Milano, città dove lavoro da quasi quaranta anni. Ho cambiato vari uffici, situati in zone diverse, ed ho avuto così modo di conoscere bene e di apprezzare i vari quartieri della città. Seguo perciò la vicenda narrata con una particolare attenzione ai luoghi in cui le storie si svolgono.

Ho già parlato di Hans Tuzzi, maestro a mio parere nel rendere le atmosfere di Milano, e voglio ora parlare di Renato Olivieri, uno scrittore nato nel 1925 in provincia di Verona, vissuto a Torino sino ai 14 anni e trasferitosi a Milano dove tutt’ora vive. Ha scritto diversi romanzi gialli, circa 15, con protagonista il commissario Ambrosio.

E’ uno scrittore che conoscevo già, avevo letto un paio di suoi romanzi molti anni fa; mi è ritornato ora fra le mani il suo primo romanzo, Il caso Kodra, e confesso che mi ha così preso da farmi pensare di leggere tutta la serie.

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Prestiti scaduti, Petros Markaris

Night falls over Athens - foto: MarcelGermain, flickr

Night falls over Athens - foto: MarcelGermain, flickr

Mentre leggevo questo libro, avevo la sensazione che stessi leggendo le pagine di un quotidiano, per l’attualità dell’ambientazione.

L’ultima indagine del commissario Kostas Charitos, in Prestiti scaduti di Petros Markaris, ed. Bompiani, è ambientato nella Grecia dell’estate del 2010, fra Mondiali sudafricani e lo scoppio della crisi economica.

Non manca certo, come nei precedenti, tanta ironia, grazie alle numerose e spassose gag fra il commissario e la moglie Adriana, dispensatrice di massime e filosofa di strada. Ma lo sfondo è dei più neri: scioperi, cortei, crisi economica, riforma pensionistica. Leggi il seguito di questo post »


Il “mio” Festivaletteratura Mantova 2011- parte settima: Marcela Serrano

Il settimo intervento del diario di Xochitl2 da Festivaletteratura, Mantova

di Xochitl2| Come già dicevo in un post precedente il festival 2011 aveva un taglio meno letterario del solito e per di più, nel mio caso, non c’era nessuno scrittore per il quale dire “questo non voglio perderlo assolutamente”.
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Leggere – Calvino

via Wordle

Tutto è già cominciato prima, la prima riga della prima pagina di ogni racconto si riferisce a qualcosa che è già accaduto fuori dal libro.

Italo Calvino


La biblioteca autogestita di Occupy Wall Street

Approfitto di questa fotografia per introdurre il tema della diffusione delle proteste dei giovani (ma non solo giovani) in molte parti del pianeta. Per intenderci, quelle che hanno alcune similitudini con gli Indignados spagnoli.
È un’immagine della Occupy Wall Street Library: in Liberty Plaza, una biblioteca collettiva e pubblica, autogestita dai manifestanti, che presta i libri e altro materiale (riviste, zines varie, pamphlet).

Occupy Wall Street Library

Occupy Wall Street Library (peopleslibrary.wordpress.com)

Per ora mi limito a leggere e a capire meglio. Anche se, così d’istinto, la faccenda mi piace parecchio e mi ispira un certo senso di rinnovata fiducia.
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Il “mio” Festivaletteratura Mantova 2011 – parte sesta: Angeli in grembiule

Il sesto intervento del diario di Xochitl2 da Festivaletteratura, Mantova

di Xochitl2 | A festivaletteratura  2011 c’è stato spazio anche per un discorso sulla scuola, collegandolo ai 150 anni dell’Unità d’ItaliaLeggi il seguito di questo post »


Leggere – Proust

via Wordle

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso.

Marcel Proust


In a country of mothers, A.M. Homes,

Manhattan, from Brooklyn - foto: halighalie, flickr

Manhattan, from Brooklyn - foto: halighalie, flickr

A.M. Homes è sicuramente diventata una delle mie scrittrici preferite, in particolare dopo libri come *La figlia dell’altra* e *Jack*; ma anche *Questo libro ti salverà la vita* e *La fine di Alice* li ho letti volentieri. Così quando sono andata negli USA qualche settimana fa ho fatto scorta il più possibile di suoi libri, e mentre ero ancora in viaggio ho letto *In a country of mothers*, in Italia pubblicato da Feltrinelli col titolo *In un paese di madri* (questa invece l’edizione che ho io).
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Come creare un gruppo di lettura: parte terza, la discussione

di luiginter | Visto che la discussione sul libro scelto dal Gruppo di lettura è al centro della vita del Gdl (in pratica riguarda metà dei punti discussi nel nostro decalogo: Gruppi di lettura: come crearne e uno e farlo vivere felice) è facile immaginare che quasi tutte le energie degli individui e quelle collettive vengano indirizzate su questo momento.

Durante l’incontro di discussione, nel Gruppo di lettura si crea uno “spazio pubblico” o qualcosa di simile; si abbandona per qualche ora la condizione di “solitudine” del lettore, per entrare in relazioni di condivisione di quell’esperienza solitaria. Nel Gruppo, il lettore prova anche a interloquire con la storia letta e con i personaggi, proprio attraverso il dialogo con gli altri lettori. Quindi non è più solo, davanti al libro, con il “divenire puramente interiore della propria esistenza”. Leggi il seguito di questo post »


La settimana dei libri censurati

di xochitl2 | Il libri sono fatti per essere letti, qualche volta per essere bruciati, spesso per essere censurati.
In ogni tempo e luogo si sono bruciati i libri, pare che la cosa sia iniziata in Cina addirittura nel terzo secolo a. C.

Le tappe successive sono tante fino ai roghi nazisti o a quelli di Pinochet dopo il  colpo di stato del 1973, o quelli del 1976 in Argentina, quando si bruciarono i libri di Proust,  Cortazar, Neruda, Vargas Llosa, Galeano, persino Exupery e molti altri.
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