Scene da un matrimonio imminente, Adrian Tomine

Allora, per una volta vi racconterò qualcosa di me. Lo scorso giugno mi sono sposata, e siamo andati in viaggio di nozze negli Stati Uniti, sulla costa nord-occidentale. A Seattle sono capitata per caso, mentre mio marito si abbuffava di cd in un negozio di musica a fianco, in una libreria, la Elliott Bay Book.

Elliott Bay Book, Seattle - foto: halighalie, flickr

Elliott Bay Book, Seattle - foto: halighalie, flickr

Spettacolare (un po’ come tutte le numerose librerie che abbiamo visitato negli USA, prima o poi scriverò un post sull’argomento). Affascinante, una bellissima atmosfera. Un grande spazio, tutto in legno, parquet al pavimento, travi al soffitto, tubi di metallo, lampadari pendenti, scaffali in legno. Era una bellissima giornata domenicale, la gente giocava a basket nel parchetto fuori, e dalle finestre della libreria entrava un bel sole.

Elliott Bay Book, Seattle - foto: halighalie, flickr

Elliott Bay Book, Seattle - foto: halighalie, flickr

Dopo un po’ di girovagare (prima tappa in ciascuna delle librerie visitate lo scaffale dedicato a Joyce Carol Oates, una pacchia, quanti libri suoi negli Stati Uniti…), sono finita nella zona dei graphic novel. Fra i vari titoli, mi è caduto l’occhio su un libricino, quadrato, piccolo, meno di una spanna di lato, azzurro mare. Il titolo: Scenes from an Impending Marriage, a prenuptial memoir,  di Adrian Tomine.

Sulla copertina, un omino e una donnina, lui in abito elegante, lei in abito da sposa e velo, che corrono mano nella mano. Caspita, sembra fatto per me, mi dico. Inizio a sfogliarlo, a leggerlo sempre più catturata, e finisco per pagarlo alla cassa. Il graphic novel racconta i mesi di preparazione che precedono il matrimonio di Adrian Tomine e della sua futura moglie Sarah, e affronta tutti i passi che ogni sposo e sposa conosce bene: la scelta degli invitati, il luogo del ricevimento, le partecipazioni, la musica, la lista nozze, il fiorista, le bomboniere. Con tanta ironia, e con un quasi-colpo di scena, che spiega un po’ di cose.

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Per legge superiore, Giorgio Fontana

Palazzo di Giustizia - foto: bupowski, flickr

Palazzo di Giustizia - foto: bupowski, flickr

Sono venuto a conoscenza di questo romanzo da una buona recensione di Goffredo Fofi su Internazionale della prima settimana di novembre, “il personaggio di Doni è uno dei più belli della nostra letteratura recente”, rivista da cui traggo spesso consigli di lettura (attenzione invece al D’Orrico, a volte estroso e stravagante recensore del Sette, inserto settimanale del Corriere della Sera).

La vicenda: Roberto Doni, sostituto procuratore, sessantacinquenne, in attesa dell’ultimo scatto di carriera, sposato con Claudia, solida donna borghese, riceve una mail da Elena Vincenzi, giovane giornalista free lance, che sostiene di avere ottimi motivi per ritenere non colpevole Khaled Ghezal, muratore tunisino, già condannato in primo grado a 6 anni di reclusione per una aggressione a mano armata in Via Padova in cui è stata gravemente ferita una ragazza di buona famiglia. La parte civile e la Procura della Repubblica hanno fatto appello contro la sentenza che ritengono troppo benevola; Doni sostiene la pubblica accusa.

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W.G. Sebald, Gli Anelli di Saturno e “gli inetti a questo mondo”

W.G. Sebald

W.G. Sebald (18 maggio 1944, Wertach im Allgäu – 14 dicembre 2001, Norfolk, England)

In una delle parti più belle de Gli anelli di Saturno  di W.G. Sebald, il narratore ricorda l’incontro con la famiglia Ashbury, in Irlanda, ai piedi delle Slieve Bloom. Una famiglia che vive in una grande casa, in decadenza e appartata.

Prima parla la signora Ashbury:

Io purtroppo sono una persona totalmente priva di senso pratico, sempre assorta nelle sue ruminazioni. Siamo tutti dei sognatori, degli inetti a questo mondo, i miei figli e io. It seems to me sometimes that we never got used to being on this earth and life is just one great, ongoing, incomprehensible blunder.

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Il “mio” Festivaletteratura, Mantova 2011 – parte decima: Vito Mancuso, Il pensiero di Dio

La nostra X. termina il suo racconto delle giornate di Festivalletteratura 2011.

di Xochitl2 | Domenica 11 settembre 2011, ultimo giorno di festival. E’ stata per me densa di incontri importanti, quello con Salvatore Scibona al mattino e il pomeriggio a Palazzo S.Sebastiano con il teologo Vito Mancuso, per finire con l’ultimissimo evento in commemorazione dell’11 settembre.
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Perché si scrive – Baricco a Che tempo che fa

Per rimanere in tema di Baricco, il bel monologo che ha fatto a Che tempo che fa il 29 Ottobre:

Voi occidentali, noi francesi, quando vediamo un’opera d’arte o leggiamo un libro, ci aspettiamo sempre in qualche modo di entrare in contatto con l’assoluto, o anche semplicemente con qualche verità che fra le pieghe della vita noi non siamo in grado di vedere, ci aspettiamo spesso un’emozione, ci aspettiamo di trovare i nostri sentimenti, ci aspettiamo spesso degli insegnamenti morali.
Ecco, i giapponesi no.
Quando un giapponese sfoglia una raccolta di stampe, quello che fa è guardare una scelta di quanto nell’universo c’è di più raro e nell’uomo sensibile di più caro. Forgiato in un materiale affascinante per l’unico scopo di testimoniare il genio umano e il gusto, il gusto, di un maestro.

Adesso ve lo spiego con parole mie per spiegarvi una cosa che mi piace della lettura.

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Il paradosso del nonno: ovvero, dei pericoli del viaggiare nel tempo – Video

In questo video realizzato dalla Open University, una spiegazione divertente del cosiddetto “Paradosso del nonno”, possibile ostacolo concettuale all’uso in letteratura e nel cinema dei viaggi nel tempo ma anche molto usato proprio come motore nello sviluppo della storia narrata. [Wikipedia Italia] [Wikipedia en]
Il primo a usare il concetto in un romanzo pare sia stato lo scrittore di fantascienza René Barjavel nel romanzo Il viaggiatore imprudente (1943) e proprio a lui il video è dedicato.


Leggere – Virginia Woolf

via Wordle

A volte penso che il paradiso debba essere un continuo infinito leggere.

Virginia Woolf, luglio 1934

Ps: grazie a giudi per la segnalazione!


Corriere Della Sera, laLettura: mi pare ci sia, finalmente, anche un certo interesse per la “comunità dei lettori”

Non male il primo numero di “laLettura”, il nuovo inserto cultura del Corriere Della Sera, in edicola oggi.

Nulla di rivoluzionario. “Solo” lo schieramento della cultura del Corriere, reimpaginato in un inserto settimanale; una versione aggiornata da via Solferino  e dal marketing Rcs per rispondere a Repubblica che la domenica impacchetta il suo inserto, e a “Tuttolibri” de La Stampa.

Insomma i lettori di libri fanno gola, comprano  i giornali (oltre ai libri) e sono un bel bersaglio per la pubblicità.

Detto questo e senza entrare nel merito di ogni articolo, quel che mi ha lasciato un buon sapore in bocca è l’impressione che si possa ancora girare a largo da alcune idee scontate e provare qualcosa di coraggioso:

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Una certa idea di mondo – I migliori cinquanta libri che ho letto negli ultimi dieci anni, Alessandro Baricco

Manuele Fior - illustrazione per "Una certa idea del mondo"

Questo è il periodo di Alessandro Baricco. Sarà che con l’uscita del suo ultimo lavoro, Mr Gwyn, edito da Feltrinelli (a questo indirizzo il minisito dedicato al libro) compare in ogni programma e scrive su ogni giornale, sarà che è stato da Fabio Fazio a Che tempo che fa in una bellissima puntata di presentazione del libro e di riflessione su cos’è la scrittura, sarà che il sentirlo parlare così spesso mi ha fatto venire voglia di risfogliare i suoi libri passati (in primis I Barbari, per me una specie di bibbia).

Sarà che da oggi sull’edizione domenicale  de La Repubblica nella sezione Cult (guarda caso da oggi, in concomitanza con il lancio in edicola di La Lettura, il nuovo inserto domenicale di cultura di Corriere) per 50 settimane terrà una rubrica, intitolata Una certa idea di mondo.

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Gruppo di lettura di Cologno Monzese: prossime letture e appuntamenti

Questi gli appuntamenti decisi nell’ultima riunione del Gruppo di lettura di Cologno Monzese:

  • Giovedì 17 novembre, ore 21.00: discussione del libro La battaglia soda di Luciano Bianciardi (copie già distribuite)
  • Giovedì 1 dicembre, ore  21.00: Letture incrociate, ossia discussione di due libri con punti di vista (quasi) opposti sullo stesso argomento. Le letture che proviamo ad incrociare hanno lo scopo di proseguire il filone Italia, Italie mettendo però sotto lente di ingrandimento non le concezioni storiografiche e sociali, ma gli snodi concreti che esse hanno conosciuto nella storia delle istituzioni del nostro paese. La prima puntata è rivolta alla scuola e i libri messi a confronto sono:
    - > Paola Mastrocola, Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare,Guanda, 2011
    - > 
    Silvia Dai Pra’, Quelli che però è lo stesso, Laterza, 2011Le copie sono disponibili in biblioteca. Vi invitiamo anche a formulare proposte circa i successivi appuntamenti di questa serie.
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Il “mio” Festivaletteratura Mantova 2011- parte nona: il vocabolario europeo

Ed ecco una nuova  puntata del reportage di X. da Mantova 2011

Vocabolario europeo è una delle iniziative interessanti del Festivaletteratura di Mantova, che anche quest’anno ha chiesto agli autori di regalare una parola della propria lingua, di suggerirne al pubblico significato, sfumature, suggestioni da inserire in un ideale vocabolario condiviso.
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Sandro Ferri, “I ferri dell’editore”: produrre i libri dagli anni ’70 agli e-book

Questo piccolo libro di Sandro Ferri, I ferri dell’editore, ha due meriti.

Il primo riguarda le cose che ci dice, ci spiega e racconta.

Il secondo riguarda la decisione di Ferri (fondatore con la moglie Sandra Ozzola della gloriosa E/O e recentemente della Europa Editions) di distribuirlo come e-book (formato e.pub) al prezzo simbolico di 79 centesimi e senza Drm (il che ovviamente non significa che non ci sia diritto d’autore, semplicemente si è scelto di non introdurre barriere tecnologiche all’uso del “libro”).

Un libro breve, quasi un pamphlet, che intreccia osservazioni, storie, idee e esperienze personali di un “piccolo-grande” editore italiano con l’evoluzione dell’editoria oggi, in un momento cruciale di trasformazione del mercato, della lettura, della produzione culturale.
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Il “mio” Festivaletteratura Mantova 2011 – parte ottava: Bjorn Larsson

Ancora una puntata del reportage di X. da Mantova 2011

di Xochitl2| Di solito seguo eventi di scrittori che conosco, anzi spesso dispiaciuta, perchè almeno due si sovrappongono ed io  sono costretta a scartarne uno.
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