W.G. Sebald, Gli Anelli di Saturno e “gli inetti a questo mondo”

W.G. Sebald

W.G. Sebald (18 maggio 1944, Wertach im Allgäu – 14 dicembre 2001, Norfolk, England)

In una delle parti più belle de Gli anelli di Saturno  di W.G. Sebald, il narratore ricorda l’incontro con la famiglia Ashbury, in Irlanda, ai piedi delle Slieve Bloom. Una famiglia che vive in una grande casa, in decadenza e appartata.

Prima parla la signora Ashbury:

Io purtroppo sono una persona totalmente priva di senso pratico, sempre assorta nelle sue ruminazioni. Siamo tutti dei sognatori, degli inetti a questo mondo, i miei figli e io. It seems to me sometimes that we never got used to being on this earth and life is just one great, ongoing, incomprehensible blunder.


E il narratore:

Quando Mrs. Ashbury ebbe terminato il suo racconto, mi parve che con le sue parole ella volesse quasi rivolgermi la tacita richiesta di restare lì a condividere la loro vita, di giorno in giorno sempre più vicina all’innocenza. Non averne accolto l’invito, quel… rifiuto getta ancor oggi, di tanto in tanto, un’ombra sulla mia anima.

Di meravigliosi inetti a questo mondo quanti ne conosciamo?

Ingenui, sempre più vicini all’innocenza, incapaci di adattarsi e difendersi e di tenere il passo con il mondo. Ne conosciamo di ogni tipo, giovani e vecchi, ricchi e poveri. Ne accompagniamo l’intera esistenza o li incrociamo per poche ore.
Eppure ci rimane la sensazione di non cogliere mai veramente il loro invito o di farlo per poco tempo. Il loro invito a condividere la loro vita. E ci resta la sensazione di aver mancato occasioni.

Già, il grande W.G. Sebald, immenso. Il 14 dicembre saranno 10 anni che ci ha lasciato.


5 commenti on “W.G. Sebald, Gli Anelli di Saturno e “gli inetti a questo mondo””

  1. Maria Vittoria scrive:

    Mi sembra un’innocenza sacerdotale, quella della signora Ashbury.

    Chi non è competitivo gioca infatti con una infinita disponibilità all’accoglienza (per sorridere insieme del mondo?)

    buon martedì
    :-)

  2. delia zasa scrive:

    sono capitata qui per caso. Ho una gran voglia di rimanere! Ho un bisogno VITALE di comunicare Mi piace “da matti” leggere. Uno dei miei preferiti èAbraham Yehoshua, un altro è Philip Roth, un altro ancoraKurt Vonnegut. Sono molto vecchia!!! Qualcuno mi manderà un saluto? Delia

  3. luiginter scrive:

    @ delia zasa: benvenuta! Altro che saluto, questo è un abbraccio :) Resta, torna, scrivi

    a presto,

    ciao ciao

  4. camilla scrive:

    @ delia zasa—Di dove sei delia z.? Sto leggendo Il sabba – di Maurice Sachs, ed. Adelphi. Un libro ambientato nella Francia tra le due guerre, in una Parigi che, in quel periodo, era il centro del mondo. si incontrano tutti i personaggi dell’epoca in un racconto autobiografico davvero avvincente,. Il narratore è sagace,arguto, sarcastico, scapestrato, sensibile, e ci porta in un mondo ormai sparito ma ancora carico di riflessi affascinanti. Mi piace tuffarmi nella cultura europea del primo ’900, di cui, anche in questi tempi di nuovi scenari letterari , mi sento di fare parte profondamente.Mi piace la letteratura inglese di quel periodo e mi sono molto divertita a leggere l’ultimo libro edito recentemente in italiano della Barbara Pym.ciaociao

  5. carloesse scrive:

    E’ sempre un’emozione per me vedere un post sull’immenso Sebald. E su questo curiosissimo “Anelli di saturno”, romanzo incatalogabile, al di fuori di qualsiasi genere.


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