I libri più belli, letti nel 2012

Eccoci ai libri più belli, letti nel 2012.
Parlare, scrivere, consigliare, discutere i libri che, per semplificare, definiamo “belli” ma che ovviamente sono molto di più. Ci accompagnano giorno dopo giorno e spieghiamo e raccontiamo la nostra relazione con loro, i libri, ma indirettamente anche con il resto del mondo.
Anche quest’anno si comincia presto.
Il post dello scorso anno, sui libri del 2011 ha avuto un successo strepitoso. L’obiettivo, come sempre, è di migliorarsi.
Tra l’altro il tipo di commenti negli anni è via via mutato, si è fatto più articolato e diversificato, con toni e registri molto vari. Spesso – e credo sia un gran bene – si parla anche dei libri che ci hanno deluso.

Le regole sono le stesse: i migliori libri letti nel corso dell’anno, indipendentemente da quando siano stati pubblicati. Valgono richieste di consigli, scambi di pareri, suggerimenti…

Come sempre usiamo i commenti.

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1.011 pensieri su “I libri più belli, letti nel 2012”

  1. Sono il primo!
    Geoffrey Holiday Hall, La fine è nota (Sellerio)
    Un giallo sorprendente, uscito nel 1949. Uno dei gialli preferiti da Sciascia. Un’America che rieccheggia quella narrata dai grandissimi. Uno scrittore che scrisse solo un altro romanzo e poi più nulla.

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  2. Sono daccordo con Dino, gran bel libro La fine è nota!!! Lo consiglio a tutti gli estimatori del genere, e non solo. Io, di mio, per ora segnalo con grande piacere La condanna del sangue di Maurizio De Giovanni (Fandango). Giallo classico ma non troppo, con brio.

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  3. Confermo anch’io il giudizio su “La fine è nota”, libro molto bello. Per il momento il più bello che ho letto nel 2012 rimane il libro di Murakami “1Q82″. In questa settimana sono alle prese con “La versione di Barney”, bello ma dopo Murakami..il confronto è difficile.Buona giornata a tutti!

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  4. In realtà, purtroppo, sto leggendo pochissimo – ho cominciato un unico romanzo, Norwegian wood, che mi sta piacendo (ma che per ora non trovo memorabile come lo è stato Kafka fin dalle prime pagine).
    Mi rifarò più avanti, ma intanto colgo l’occasione per iscrivermi alla discussione e seguire i vostri commenti ;)

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  5. Questo primo mese e mezzo del 2012 non è stato esaltante come letture. Comunque direi
    Il padre di Elisabeth Von Arnim,
    vicenda very british, molto rilassante, molto ben scritta, molto ironica. Quello di cui avevo bisogno ora. Si si, è il miglior libro di questo periodo.

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  6. Amitav Ghosh, Mare di papaveri, finalmente trovo dopo tanto tempo un grande romanzo, di quelli costruiti e immaginati con la vera sapienza dello Scrittore, un po’ lento forse ma pieno di suggestioni e con personaggi talmente ben ideati da sembrare veri! ora comincio il secondo della trilogia..
    vedremo..
    e segnalo anche un bellissimo ” the heart is a lonely hunter “, non recente e a torto poco pubblicizzato!

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  7. Ebbene sì, anche Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, ha scritto un libro… anzi no, ne ha scritti due, visto che già in passato ne aveva fatto un altro – “Banco solo” ambientato fra i tavoli del gioco d’azzardo.

    “La Confessione” è un thriller che svela sagacemente tanti retroscena del mondo dello star-system e su tanti personaggi della tv.

    intrigante e ben scritto. consiglio!

    http://www3.lastampa.it/musica/sezioni/news/articolo/lstp/442360/

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  8. Ciao a tutti per il momento segnalo alla ricerca del piacere l’ultimo di richard Mason autore che amo molto (a proposito ho provato a cercare sul blog qualcosa su di lui ma non mi sembra di aver trovato niente se c’è qualcosa potete segnalarmelo? Grazie!!!!) se non lo avete letto leggete anime alla deriva uno dei miei libri preferiti anche alla ricerca del piacere richard Mason non delude mai ciao!!

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  9. Se potessimo cambiare il nostro passato e correggere anche uno solo degli errori commessi, fosse solo il più piccolo tra essi, crederemmo di aver fatto una cosa giusta e probabilmente lo sarebbe pure se ciò non rischiasse di causare un cambiamento radicale di tutta la nostra esistenza, e forse non solo essa. Si chiama effetto farfalla; un battito qui e un cambiamento profondo lì.

    Una reazione a catena, un po’ come il famoso sasso nello stagno; perché la realtà è solo una delle possibilità che abbiamo.

    Ho letto 22/11/63 di Stephen King un maestro nel suo genere, uno che riesce a tenerti incollato alle pagine che scorrono senza sosta con maestria indiscussa ed io, pur non essendo un affezionato seguace dello scrittore americano, devo riconoscergli delle qualità notevoli.

    La storia è un miscuglio di verità e finzione condita con sapienza e misura dall’autore; è evidente la cura nella ricerca e nello studio dei fatti, ed è sorprendente l’amalgamarsi perfetto della realtà con l’immaginazione, che al caro Stephen certamente non manca. Di sicuro alla fine del libro non è che rimanga un gran che su cui riflettere ma la vicenda è appassionante e sicuramente gli estimatori apprezzeranno.

    Assolto il mio compito istituzionale, sorvolando volutamente sulle altre letture del 2012: ‘l’arte di amare’ del dottor Erich Fromm; ‘L’anno della lepre’ del nordico Paasilinna e ’ l’amore quando c’ era’ della giovane Gamberale, vorrei lanciare un appello a tutti gli amici/che deseparecidos del blog. E’ vero, io per primo ultimamente, per impegni diversi, partecipo molto poco alla vita attiva del blog, ma è possibile che anche tutti voi siete così impegnati da non poter dedicare neanche un po’ del vostro tempo per intrattenere un affezionato lettore come me.

    Mi mancate, dove siete?

    Che non leggiate più non ci crederei neanche se vi vedessi; non riesco ad immaginarvi con la playstation in mano o davanti a San Remo per tutte e cinque le serate, che è successo?

    Luigi, dove me li hai nascosti?

    Un saluto a tutti

    A proposito, i fratelli Taviani hanno appena vinto l’orso d’oro ed io mi preparo alla visione del film con la rilettura del Giulio Cesare di Shakespeare; della serie ogni occasione è buona per rispolverare un grande classico.

    Buonemozioni

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  10. @illex – Emozioni su libri ne ho avute nel 2012 ma anch’io non trovo ancora il solito scorrere delle emozioni degli altri sulle loro letture e questo mi fa sospendere confessioni sempre appassionate. Non mi basta fare un elenco di libri e, allo stesso tempo, ho l’impressione che non ci sia nessuno a cui rivolgersi.Qualcuno ha letto, per caso, su la lettura del corriere di domenica i due bellissimi articoli dedicati alla letteratura francese contemporanea, con autori come Mauvignier, Echezot, marie NDiaie e altri grandissimi ben poco noti in Italia ? Grande letteratura, più difficile forse. Non del tipo sbalorditivo , funambolico, che prende molto il lettore senza, in fondo, cambiare nulla in lui. ciaociao

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  11. Mi piace molto questo scambio di impressioni. Vi lascio anche la mia. Io in realtà nel 2012 ho letto solo due libri: “Gli anelli di Saturno” di W.G. Sebald che mi ha letteralmente stregata e ho scritto anche un post al riguardo proprio qui sul nostro gruppodilettura. E il meno impegnativo “Mare al mattino” di Margaret Mazzantini. Devo dire che la scrittrice mi ha un po’ deluso. Il tono sempre molto malinconico della scrittura, seppur breve, rende la lettura abbastanza lenta e pesante. Non mi ha lasciato molto. Ciao a tutti!

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  12. Inizio d’anno un po’ concitato effettivamente. Gennaio all’insegna di Ornela Vorpsi (e ne ho già parlato in coda ai libri del 2011, non essendo ancora aperto questo nuovo spazio: 2 libri letti e altri due (uno fresco di stampa) in attesa di esserlo. Un’autrice che merita a mio parere molta attenzione. Ne riparlerò appena letti anche questi ultimi.
    Dell’ultimo Bolano “I dispiaceri del vero poliziotto” (postumo e inconcluso) devo dire (da convinto Bolanista quale sono) di averlo ingurgitato con golosità e passione. Incompleto o incompiuto che sia (o non sia), sicuramente però è in qualche modo “ricostruito”, e sicuramente diverso da quello che lo stesso Bolano avrebbe mandato alle stampe (se mai avesse potuto decidere di concluderlo, perchè ho come l’impressione che questo materiale fosse invece destinato ad essere continuamente rivisto ed accumulato fino alla sua morte, anche se fosse campato altri cinquant’anni). Parte di esso è servito (modificato) in qualche modo a generare 2666. Vi compare un Amalfitano, qui omosessuale (e l’omosessualità è un perno su cui gira il libro, dichiaratamente fin dal suo preambolo dove si afferma che “la poesia è omosessuale”. Un Amalfitano (di cui si ricostruisce la storia fino al suo stabilirsi a Santa Teresa nel Sonora insieme alla figlia adolescente, e a questo punto lo incontreremo nell’altro romanzo). Compare ancora anche Arcimboldi, qui francese e non tedesco. E vi compaiono i suoi romanzi, in brevi sinossi. E vi compaiono altri memorabili personaggi e le loro storie che si intrecciano magistralmente. Ma il vero controcanto di Amalfitano qui è il poeta barcellonese Padilla, lo studente che trascina Amalfitano, il suo Professore, verso l’omosessualità.
    Alla fine resta l’incazzatura di essere giunto ad un’ultima pagina che ultima non è, e per quella di sapere che lui non potrà mai più scrivere (e donarci) altro. Di questa o di altre storie.

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  13. A blackswan credo di avere già dato il benvenuto nel club dei sebaldiani. Le consiglio di affrontare ora anche gli altri suoi libri. Per farsi stregare nuovamente.
    Certo che da Sebald a Mazzantini…. (dalle stelle alle stalle!!!).

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  14. @Illex
    che scrive “dove siete?”

    Domanda interessante. Tu che ipotesi hai fatto, a proposito dell’assenza dei tuoi/delle tue interlocutori/interlocutrici preferiti/e? (ipotesi scaricabarile “tutta colpa delle playstation” le considero escluse di default — smile)

    Sai com’è: a volte, l’immaginario e le fantasie risultano anche più interessanti dei dati di realtà.
    A me piacerebbe sapere che idee ti sei fatto.

    @carloesse, bolaniano di provata fede smile (io invece non lo sono, una bolaniana, eh, tengo a precisare — ri-smile. Ma spero potremo continuare a telematicamente convivere ugualmente e persino civilmente come da rigorosa rima, il che è meglio di un pugno in un occhio, converrai. Anche perché se anche non sono una bolaniana, non mi sfuggono tuttavia i grandissimi meriti di Bolano… Ma sto divagando e andando OT. )

    …Ordunque e tornando al dunque: tu dici che tra Sebald e Mazzantini… ci son stelle e stalle.

    Ti sei dimenticato, però, del libro di Pupo.
    Evvabbè. Nessuno è perfetto.

    Infine. I miei primi bei libri del 2012?
    Eccoveli (ammesso che possano interessare qualcuno, cosa di cui dubito fortemente):

    Zygmut Bauman “Modernità ed Olocausto”

    Misha Aster “L’Orchestra del Reich. I Berliner Philarmoniker e il Nazionalsocialismo”.

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  15. @piccola Candy: anch’io ho appeno terminato MARE DI PAPAVERI Condivido completamente il tuo commento. un libro straordinario! Aspetto che tu mi commenti del secondo…
    Intanto sto concludendo il mio viaggio in O CESARE O NESSUNO di Vazuez de Montalban – un coinvolgente ritratto di Cesare Borgia e della Roma del tempo. Eclettico e veramente interessante questo autore! Grande perizia anche quando non si occupa di Carvalho!

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  16. @carloesse grazie davvero per il consiglio. Tornerò a immergermi in Sebald prestissimo, infatti. Per poi condividere ancora qui con te e tutti gli altri le impressioni. Quanto alle stelle e alle stalle… hai perfettamente ragione. Ma era un regalo ed era lì sul comodino che mi guardava… È finito presto nella seconda fila della libreria.

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  17. @gabrilù
    Non sarà certo la disparità di opinioni su Bolano (o su chicchessia) ad avere la forza di interrompere le civili convivenze telematiche. Sai bene peraltro che continuo a frequentare il tuo da me apprezzatissimo blog… (triplo smile).
    …e poi c’è sempre Sebald che ci unisce!
    Ciao.

    PS: Orpo! Pupo mi manca!

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  18. Ciao a tutti
    come sempre illex ha ragione: dove siamo finiti? e ha ragione anche quando dice che non crede che non stiamo leggendo. almeno per quanto mi riguarda leggo e molto, forse troppo come dice la mia nipotina, sottolineando che per questo sono un po’ pandola.
    ho tentato anche di preparare un intervento su alcune curiose coincidenze di lettura, che spero riuscirò prima o poi a postare. Quindi non ho giustificazioni! mi piace leggervi e tanto, ma poco scrivere. Però una piccola scusante ce l’ho: sono molto impegnata con un altro blog, dedicato agli adolescenti. eccolo qui, se volete controllare: bucgalaxi.wordpress.com
    Adesso però vi dico cosa ho letto:
    il nuovo stephen king e sono d’accordo con illex, è quello che ho pensato io
    poi lo straordinario Prove di un incendio di Shalom Auslander, non vi dico nulla, solo leggetelo!
    Mal tiempo di Fauquemberg, una bella scoperta
    Il profumo della rugiada all’alba della Danticat: non badate a titolo e copertina sbagliati, è un magnifico romanzo su Haiti e sul rapporto vittima-carnefice
    I re della terra di Clinch, ho fatto un po’ fatica a entrare poi l’ho trovato straordinario. E’ un libro diverso ma che sa costruirti intorno un mondo

    ora sto leggendo il nuovo libro di Ondajie e mi piace molto. Direi che ho avuto un bell’inizio d’anno come letture.
    un saluto affettuoso
    simonetta

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  19. Gabrilu
    Che idea mi sono fatto io? Un idea molto semplice e se vuoi banale, come per altro spesso è la realtà, e te la dico subito: secondo me le polemiche e i sermoni che hanno attraversato il blog per un po’ di tempo l’anno scorso, hanno allontanato molti amici.

    Certamente il mio pensiero è opinabile e parziale dato il punto di vista da cui parto, e per avere la controprova, se davvero fosse così interessante, basterebbe solo che il nostro amico Luigi ci desse il dato sui contatti per vedere se sono calati oppure no nell’ultimo periodo, anche se non è questo il punto.

    In realtà, sempre per come la vedo io, chi ama i libri, e questo sito , per default (utilizzo un termine tuo che va tanto di moda), non ama polemizzare ne, tantomeno, misurarsi con post immensi che, aldilà del mero sfoggio di cultura che manifestano, perdono di efficacia solo a guardarli.

    E quindi di fronte a ciò ci siamo un po’ tutti, come dire freddati.

    Questo secondo me. Ovviamente non voglio polemizzare con nessuno ne tantomeno limitare la libertà di ognuno a scrivere quel che vuole e per la durata che ritiene opportuna, è solo la mia costatazione dei fatti, e lo dico convinto, anche perché sono altrettanto convinto che tutti gli amici sono comunque ancora lì, come me, pronti a ricominciare, per dire la loro, con semplicità e rinnovato slancio. Basta poco e io li aspetto tutti, perchè nessuno è andato via.

    Fine del sermone.

    A proposito Gabrilù, non è affatto vero che le tue letture non sono interessanti, io, ad esempio , tra un mese vado in visita ad Auschwitz e sono molto molto interessato alle tue letture. La mia prossima lettura sarà proprio sull’olocausto.

    Un saluto a te e a lettoreambulante che leggo sempre con molto interesse e piacere.

    Buonemozioni a tutti.

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  20. Ciao a tutti,

    intervengo solo un secondo per tranquillizzare tutti.
    Come vedete dall’archivio qui accanto, questo blog, che ha più o meno dieci anni, ha attraversato un sacco di fasi diverse; ed è stato frequentato da lettori di tipi assai diversi.

    Ci sono stati litigi, sermoni, provocazioni.
    Ma soprattutto ci sono state centinaia di discussioni belle, ricche e civili. Personalmente ne ho tratto molta linfa, idee, suggerimenti.
    Molte persone che hanno scritto sono sparite; alcune di loro mi scrivono via mail (gruppodilettura@gmail.com) per dirmi che continuano a leggere ma – per motivi diversi – non se la sentono di scrivere, di commentare, di esporsi.

    Poi ci sono quelli che sono spariti del tutto.
    E ci sono quelli che son rimasti.
    I numeri: non voglio tediare nessuno, dico solo che i contatti del blog nel 2011 sono stati assai di più di quelli degli anni precedenti. 2011: 470mila visite; nel 2010 erano state 380mila.

    Gennaio 2012 – l’ultimo mese completo di dati – è stato in assoluto il mese con più visite della storia del blog, appena sotto le 50mila visite/mese. Siamo a quasi 1600 visite di media al giorno.

    *Cinquantamila* visite per un blog artigianale che si occupa di libri, fatto nei ritagli di tempo da alcune persone, poche per la verità, pochissime (e di questo sì mi rammarico), sono un risultato che mi sembra notevole, forte.

    Escluderei quindi la fuga dei lettori. Forse qualcuno si è sottratto alla discussione. Ma questo è davvero difficile da valutare: comunque i *commenti del 2011* sono stati di più di quelli del 2010.

    Certo ad alcuni lettori non piacciono i toni risentiti di qualche discussione; non piacciono certi commenti velenosi, certi giudizi sprezzanti sulle lettura altrui. Anche questo ve lo dico perché ho ricevuto mail su questo tema.

    Per parte mia e delle persone che ancora scrivono post sul blog, vi assicuro che facciamo di tutto per tenere alta la qualità.
    La qualità della discussione invece dipende da tutti. Del resto la vita è così; le persone le perdiamo di vista, poi ritornano, maturate o invecchiate oppure non ritornano più.

    Insomma: io sono molto contendo di come sta andando questo blog. Può migliorare ovviamente. Ma il nostro è solo un modesto sforzo per parlare di lettura. Una piccola voce che però si fa sentire e 1600 visite al giorno non si fanno con la fuffa.

    Un abbraccio a tutti

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  21. Illex!!!!!

    anzitutto ben ritrovato.
    Non posso che associarmi a te perchè anche stavolta condivido tutto quello che hai detto. Sono sicura che dopo il tuo intervento torneremo tutti e cercheremo di conservare quella atmosfera rilassata e amichevole che aveva fatto di questo blog un simpatico villaggio virtuale in cui abbiamo chiacchierato a lungo di libri e di altro con semplicità.

    Prima di parlare delle letture del 2012 vorrei chiudere il 2011 con la breve lista dei libri che ho amato di più.

    1Q84, naturalmente, che ho letto per intero, cioè anche la terza parte

    LA TRILOGIA DELLA CITTA’ DI K della Kristof

    IL VINO DELLA SOLITUDINE della Nemirovsky

    IL MONDO di Juan José Millàs, autore spagnolo purtroppo poco conosciuto

    Vorrei chiedere alle new entries di scrivere per favore i titoli in lettere maiuscole per ritrovare più facilmente i loro commenti

    E vorrei anche chiedere, ma questo è più difficile, di dirci qualcosa di loro, almeno da dove scrivono, insomma farsi conoscere un po’ di più

    E saluto tutti aspettando tanti graditi ritorni

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  22. Come non rispondere all’appello accorato di Ilex? Faccio parte anch’io di quelli rimasti un po’ dietro le quinte, ma sempre attenta allo spettacolo e ai “ruoli” di tutti, nessuno escluso: prolissi e stringati, ironici e seriosi. Ho letto molto, ed è un molto relativo alle mie scarse possibilità di tempo libero e detto poco.
    Come riassumere le impressioni che ho tratto senza dilungarmi?
    Dunque innanzitutto semplicemente segnalo QUANTO VALE UN UOMO di Evfrosinija Kersnovskaja, per cui rimando a un mio post di dicembre, credo. Semplici parole e straordinari disegni (dell’autrice) per raccontare gli orrori dei gulag a cui è sopravvissuta. Da non perdere!
    Ho riletto e riamato JANE EYRE di cui credo non ci sia bisogno di parlare. A proposito sta per uscire una nuova versione cinematografica.
    Quindi L’ISOLA DEI DUE MONDI Geraldine Brooks. Comprato a naso, non so perché le pubblicazioni Neri Pozza ultimamente mi attraggono irresistibilmente. Bella copertina, storia apparentemente accattivante ecc. Sono stata punita. L’argomento è trattato secondo me con superficialità, la narrazione manca di nessi, si sente il bisogno di approfondimenti. Deludente.
    Per rimediare andando sul sicuro sono passata ad ANNA KARENINA. (A proposito anche qui è in arrivo l’ennesima trasposizione cinematografica). E’ stato un piacere dalla prima all’ultima pagina e mi ha fatta giungere a una conclusione. Ogni nazione credo abbia una o più vocazioni. Si dice ad esempio che noi siamo un popolo di navigatori e cantanti, insomma banalità di questo genere che però hanno un fondo di vero e magari delle più serie ragioni storiche-climatiche-geografiche ecc.
    Ebbene, secondo me i narratori di matrice russo-anglosassone hanno una marcia in più rispetto ad esempio a spagnoli, francesi o italiani. Spero di non scatenare putiferi, ma dei mostri come Tolstoj o Dostoevskij, Dickens, le Bronte, Mc Ewan (per citarne alcuni) sono ineguagliabili. Vi prego di non fare polemiche…è una mia personale opinione.
    Per tornare ai libri mi sono letta TOLSTOJ E’ MORTO di Vladimir Pozner (telegrammi e brani dei diari di Tolstoj e controversa consorte percorrono gli ultimi giorni di vita dello scrittore e il rapporto coniugale travagliato). In fondo il fisico virile e possente dello scrittore è stato un fardello per la felicità sua e di chi lo circondava. Da sempre il fuoco dello spirito combatte con gli appetiti della carne, ma chissà, magari anche questo “animale che si portava dentro e non lo faceva vivere felice mai” (per citare Battiato) è stato fonte d’ispirazione. Va da sé che presto leggerò la sonata a Kreutzer.
    Concludo con la VITA DI IRENE NEMIROVSKY di Patrick Lienhardt e Olivier Philipponnat che sto ancora leggendo. Polissena, anch’io ho molto amato il Vino della Solitudine che come sai è forse il suo romanzo più autobiografico, quindi appena ho trovato la biografia in biblioteca mi ci sono buttata.

    Ora, da buona campagnola che va a letto con le galline, mi ritiro sotto il piumone con il mio libro e vi mando un virtuale bacino della buona notte.
    Ciao a tutti/e

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  23. Fabio, hai proprio ragione, il libro della EGAN è forse il migliore che ho letto l’anno scorso. finalmente qualcosa di nuovo ma classico insieme, convincente, ricco. Una gran lettura!
    Per la questione commenti forse è vero che a volte ci sono dei toni che possono non corrispondere però ci sono tante discussioni e ho visto che poi anche le persone più polemiche si sono o allontanate o invece adeguate al clima del blog che è sempre accogliente e mai giudicante. I risultanti sono incredibili e la risposta ottima. Forse le voci storiche sono solo un po’ invecchiate e la sera vanno a dormire prima, come nel mio caso…. o devono stirare!
    un abbraccio a tutti

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  24. Finalmente vi ritrovo.
    Ultima lettura, Peter Hoeg, I FIGLI DEI GUARDIANI DI ELEFANTI.
    La storia è originale, surreale (in senso postmoderno), dal ritmo incalzante. Narra la storia di tre fratelli e il loro cane che partono alla ricerca dei genitori misteriosamente scomparsi, pastore e provetto cuoco lui, organista e abile orologiaia lei, caratterizzati da una naturale tendenza a truffare il prossimo. Il romanzo, dal ritmo rocambolesco, fa riflettere sulla libertà dell’individuo, sulla solitudine e sulla ricerca di valori profondi.
    La migliore sintesi è naturalmente quella dello stesso Hoeg: “Ho trovato una porta per uscire dalla prigione, una porta che si apre verso la libertà. Scrivo queste pagine per mostrartela”.
    E pone una domanda: “Naturalmente i genitori sono una bella cosa, persino i nostri. Ma se esistesse un esame da superare per poter avere il permesso di fare dei figli, onestamente quanti lo supererebbero? E anche quelli che lo passassero, non sarebbe per il rotto della cuffia? Con nostro padre e nostra madre, io direi comunque che, anche se li avessero promossi, sarebbe stato per compassione”.

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  25. Volevo associarmi a Dani nel condividere il piacere che si ha nel rileggere i romanzi delle sorelle Bronte, nel caso specifico quello della Charlotte “JANE EYRE”, sempre affascinante per
    la figura graziosa della protagonista che io ravviso, in special modo, nella personificazione della bellissima (allora giovanissima) e impareggiabile Ilaria Occhini; mentre nella recente versione avevano scelto un attricetta da quattro soldi, di una bruttezza rara, un vero flop, anche se affiancata dal sempre bravo William Hurt. Così come leggere Tolstoj, sempre intrigante. Un altro che mi affascina molto sono i romanzi di Hawthorne, per tutti LA LETTERA SCARLATTA, un dipinto particolareggiato del tempo, della fastidiosa mentalità puritana e del retrogrado e invadente razzismo ecclesiastico, che ancor oggi imperversa, anche se in modo diverso, ma pur sempre attuale, purtroppo come l’insistere sul celibato forzato dei preti!!!

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  26. @lettoreambulante– saccheggio sempre il tuo splendido elenco cara Simonetta e vado sempre a colpo sicuro. Sei brava. Forse li avrai già letti ma volevo segnalarti LA BAMBINA DI NEVE di Eowyn Ivey Einaudi s.l. e L’INCONFONDIBILE TRISTEZZA DELLA TORTA AL LIMONE di Aimee Bender – Minimum fax. Due romanzi tutt’altro che scontati assai piacevoli.Un saluto a tutti.

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  27. Salve a tutti!ho scoperto questo meravigloso blog ieri, vi faccio i miei complimenti!Spero di poterlo seguire assiduamente, ho già preso nota di vari titoli proposti in questo post, grazie a tutti!
    Il mio modesto contributo ai titoli più belli letti quest’anno: sono due libri di racconti, entrambi pubblicati nel 2011.
    PRIMO AMORE E ALTRI AFFANNI di Harold Brookey, un autore pubblicato pochissimo in Italia, ora riscoperto per fortuna da Fandango (Fernanda Pivano consiglia nel suo “libero chi legge”un’altra raccolta dell’autore “Storie in modo quasi classico” ormai purtroppo quasi irreperibile in italiano) . Non lasciamoci ingannare dal titolo, si tratta di racconti apparsi negli anni 50 sul NewYorker, che trattano in modo inaspettatamente profondo le varie forme dell’amore, con un linguaggio davvero bellissimo.
    L’altro libro di racconti è BUGIARDI e INNAMORATI di Richard Yates. Sette storie che partono dalla più semplice quotidianità per parlare delle insidie dell’amore, tutte sono delle vere e proprie perle letterarie. A presto!

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  28. ho finito ” Il mondo quello vero” Francisco X. Stork – vale la pena – ( si vede molto che odio i sermoni…. li salto e forse pedo qualcosa)

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  29. ciao Camilla,
    anch’io seguo sempre i tuoi consigli! Mi è piaciuto molto la torta al limone, anche se non ne ho ancora scritto. invece la bambina di neve non l’ho affrontato perché l’argomento mi fa un po’ soffrire. ma lo farò!

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  30. Sei tornato alla grande, illex, con le pedine inserite al posto giusto in un ragionamento che non fa una grinza. Farò mio il tuo suggerimento di leggere il Giulio Cesare, in attesa del film dei Taviani. Un sito come questo aiuta anche a vedere ciò che ci è sotto gli occhi e che non guardiamo.
    Per ora, ho letto Tutto scorre, di quell’ immenso scrittore che è Vasilij Grossman e qui sarei con Dani nell’ affermare che la letteratura russa tocca corde e altezze uniche.
    Poi, grazie al gruppo di lettura di cui faccio parte, ho letto L’ angelo della storia di Bruno Arpaia . Forse, se non ci fosse stata questa occasione, non l’ avrei considerato ( per alludere qui al tema dell’ obbligo di lettura nei gruppi, non mi dispiace scoprire, obtorto collo, autori che avrei trascurato). In questo romanzo Arpaia ricostruisce l’ ultimo periodo di vita di Walter Benjamin fino al suicidio a Port Bou. Con una scrittura materna , immergendoci in atmosfere malinconiche e nebbiose, Arpaia suscita nel lettore quella compassione, in senso etimologico, verso Benjamin, uomo di contraddizioni, e difficoltà recalcitranti a prendere decisioni giuste.
    Quindi, un bel saggio di De Luna, La Repubblica del dolore, analisi del patto fondativo della nostra memoria, basato ormai solo sul dolore sul lutto che scaturiscono dal ricordo delle “vittime”.Ciao a tutti.

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  31. il più bello in assoluto? non ho dubbi: Nicole Krauss “La storia dell’amore” … però forse l’ho letto alla fine del 2011. vale lo stesso?

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  32. Salve a tutti, sono una neofita del blog, appena scoperto.
    Vorrei lasciare il mio piccolo contributo, suggerendo due libri, letti questo nuovo anno, che mi sono piaciuti tanto:
    “Quando ci batteva forte il cuore” di Stefano Zecchi: storia di un viaggio e di un bellissimo rapporto crescente tra padre e figlio, raccontata dalla voce di un bambino. Vicenda ambientata a Pola (Istria) durante la II guerra mondiale, quando queste terre italiane furono cedute alla Jugoslavia di Tito, con tutti gli effetti devastanti che si conoscono appena.
    “Suite francese” di Irene Nemirovsky, altra storia ambientata durante la II guerra mondiale, ma questa volta nella Francia invasa dalla Germania. Un bellissimo romanzo corale, con tanti personaggi che entrano ed escono, fino a metà del romanzo, quando prevarrà la vicenda di una giovane francese e di un ufficiale tedesco stabilitosi nella casa degli occupati. C’è spazio anche per l’amore.
    Saluti!

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  33. Intervengo ancora, e brevemente stavolta, per ringraziare innanzi tutto Luigi che ha snocciolato i dati del blog con precisione e puntualità come fosse l’amministratore delegato di fronte ai propri soci riuniti nell’assemblea annuale. Credo sia stato un alto momento di trasparenza e rispetto nei confronti di tutti che và sottolineato, anche perchè in questo caso, a differenza di una qualsiasi spa, non era affatto un atto dovuto.

    E se posso soffermarmi sui dati, vorrei riflettere in attimo sulle 1600 visite giornaliere di cui ci ha informato che, per chi non si misura con il mero contatto numerico, impressionano notevolmente.
    Mi immagino infatti un esercito di persone, di cuori, di storie che si limitano ad attingere idee per le loro letture e non si rivelano; che ci seguono, magari con assiduità, senza scrivere mai.
    Un vero peccato.

    Li saluto tutti e li invito, pur non essendo il padrone di casa, a partecipare attivamente a questo continuo flusso di emozioni che è il blog perchè, come diceva Giorgio Gaber, partecipare è forse l’unico vero mezzo che abbiamo per sentirci vivi e veramente liberi.
    ….

    Ben ritrovata Polissena, mia strabiliante P, è un grande piacere e un onore per me leggerti nuovamente, come sta la tua cana?; ben ritrovata Dani con tutte le tue galline e il piumone, le immagini della tua vita che regali ogni volta sono stupende; un saluto a Sinalefe, a Renza che ringrazio per le belle parole e un ben arrivati a emmeneri e Beatrice due dei 1600 che si sono schierati con noi.
    Grazie.

    Ne mancano ancora tanti, ma arriveranno lo so, e ringrazio in anticipo anche loro.

    Ora che il nuovo thread è stato inaugurato a dovere posso tornare a godermi lo spettacolo dalla mia finestra che comincia ad essere nuovamente fiorita.
    Forse l’inverno sta finendo davvero.

    Buonemozioni a tutti

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  34. Io ho letto 2 libri di Murakami.
    1Q84 – Non mi ha convinto per niente
    Sotto il segno della pecora – Non mi sono arreso e ho deciso di leggere un altro libro di Murakami ristampato da poco e devo dire che non è male.

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  35. @Falco : Il fiume dell’oppio è ancora più lungo del primo, il tempo scappa veloce ovunque tranne che dalle mie parti..e non riesco a togliermi il meraviglioso viziaccio di leggere più libri contemporaneamente.. quindi se dovessi finirlo prima tu commentalo che sono curiosa :)

    non so so se vale , comunque segnalo un grandioso libro fotografico ” New York vista dall’alto”, gaudio puro per me che nell’altra vita di sicuro vivevo a NY e che la amo appassionatamente ma magari interesserà anche a qualcun altro
    ciao !

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  36. La prima bella lettura del 2012 è stata l’ultima fatica di Alan Bennet, Gli studenti di storia. Un libro scritto per il teatro ma che rende benissimo anche su carta. Uno di quei libri che vi risolleva l’umore e vi fa tornare tanta voglia di leggere. Un libro colto, appassionato condito dall’ironia sopraffina di Bennet. Non vi dico nulla sulla trama, leggetelo e, se potete, andatelo a vedere a teatro ( a Milano lo danno al teatro Elfo Puccini)

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  37. ragazzi, che meraviglia di blog!! l’ho coperto or ora, e non posso esimermi dallo scrivervi, per farvi i complimenti davvero, e per dirvi che mi avete talmente entusiasmato che mi vien voglia di partecipare…spero non vi dispiaccia!! Per quanto riguarda i libri: in prima battuta ho adorato LA VERSIONE DI BARNEY, l’ho trovato brillante e schietto. Ho finito ieri LA CERTOSA DI PARMA di Stendhal, ammetto con grande difficoltà, e non mi ha convinto molto. Posso chiedere quindi, a chi l’ha letto (e immagino moltisssssimi!) che tipo di lettura hanno dato a questo libro? perché mi è rimasto qualcosa in fondo, sospeso, una sensazione latente, ma non riesco proprio a darle un senso e un peso..per ora. E per concludere: felicissima di avervi scovato per caso!!!

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  38. @lamioIo
    debbo dire che La Certosa di Parma non l’ho mai letto. Ma se ti è rimasto qualcosa di latente, a cui non sai ancora dare un qualche peso o senso, vuol dire che quel libro forse lavora ancora dentro di te. Spesso sono quelli i libri più interessanti, più di quelli che lasciano magari una immediata grande soddisfazione ma che col tempo lentamente scompaiono dalla nostra memoria, fino a cancellarsi del tutto.
    Chissà, Stendhal potrebbe essere uno di questi. Te lo dirà il tempo, e magari altre letture con cui porlo a confronto. In fondo se è ancora considerato un classico e viene ancora letto dopo due secoli una ragione ci sarà!
    Ciao :-)

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  39. @carloesse
    grazie mille per la risposta! Forse hai ragione… mi lascerò il tempo di metabolizzare…purtroppo uno dei miei più grandi difetti è la mancanza di pazienza, ma forse a volte vale la pena aspettare.
    A presto!

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  40. E come faccio adesso a scrivere con 1600 persone che mi leggono, con il mio caro Illex che mi sopravvaluta, con tante voci nuove e interessanti?
    Ma sono talmente contenta di questo rinnovato fervore sul nostro amato blog che mi faccio coraggio e riparto

    Ciao a Dani, ti volevo dire che io non solo leggo infilata sotto al piumone, ma accendo anche lo scaldasonno e la sere di inverno leggo da dentro una specie di tostapane. E sono a Roma!

    Ciao Fulvio, amico nuovo che rimpiange Ilaria Occhini in coppia con Raf Vallone in Jane Eyre.
    Come ti capisco. Solo che la brutta attricetta qualunque di cui parli era Charlotte Gainsbourg, la figlia di Serge Gainsbourg, molto apprezzato dai francesi per la sua vita trasgressiva.
    Comunque era davvero troppo brutta, hai proprio ragione

    Ciao Beatrice, ciao Emmeneri, sei un lettore o una lettrice?

    Ciao Renza, ciao Carloesse, sempre presente almeno tu

    E ciao a Lucilla, a Vera che rivoglio qui, anche solo per un saluto, perchè so che sono occupatissime.

    Ciao a chi non piace Murakami, succede, ma continuo a consigliare di iniziare DA KAFKA SULLA SPIAGGIA, che per me rimane il suo capolavoro
    E continuo a consigliare di leggere 1Q84 solo quando uscirà la terza parte

    Ciao a Illex, pifferaio magico che ha trascinato dietro al suo flauto tanti amici vecchi e nuovi
    La mia cana, la mia setterina bianco-arancio sta benissimo, e i tuoi gatti?

    Non scriverò di libri stasera, per non dilungarmi troppo

    Un grande abbraccio a tutti e a presto

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  41. Faccio parte del numeroso gruppo che vi legge da tanto, due volte al di’,quasi una prescrizione della quale pero’ non so fare a meno…Ho attinto da voi tanti e numerosi titoli…ho un quaderno pieno di titoli…non mi bastera’ una vita per leggerli tutti..anche perche’ sono gia’ a buon punto (della vita intendo)ora ,sto finendo un libro di una coppia di scrittori svedesi.Sjowall-Wahloo giallisti ma c’e’ in attesa…anzi ci sono..due libri…uno, se non ricordo male ne scrisse Carloesse.. LA VITA DAVANTI A SE’…e parlo’ anche de IL CLUB DEGLI INCORREGGIBILI OTTIMISTI ?,sono comunque libri del genere che quando li vedo sembran che ti dicano puoi prendermi…
    E allora come ad un immaginario appello…dico PRESENTE!

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  42. Benvenuta Elvira, sei molto simpatica. Ora che hai finalmente deciso di scrivere sul blog e hai visto che è una cosa estremamente semplice, resta con noi, con i libri che hai amato e anche con quelli che non ti sono piaciuti
    Ciao e a presto

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  43. Sì Elvira, di LA VITA DAVANTI A SE’ ne ho parlato, anche se forse non sono stato il solo: il libro è così delizioso (dolce-amaro -ironico -commovente – comico -tragico, ma ognuno di questi aggettivi solo in piccola e sapientemente dosata parte) che mi pare abbia colpito favorevolmente diversi di noi. Merita fortemente di essere letto, e Romain Gary di essere riscoperto e rivalutato qui in Italia.
    Dell’altro invece non sono stato io a parlarne, anche se ricordo alcune segnalazioni qui: puoi scorrere all’indietro le diverse pagine del 2011 e le troverai di certo.
    Spero anche io di rincontrarti presto qui, e che ci farai sapere i tuoi pareri sulle tue letture.

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