Risultati della ricerca di: granta

Granta, 118, Exit Strategies

Segnalo spesso quel che pubblicano su Granta, l’ormai storica rivista inglese di letteratura e reportage. L’ultimo però – il 118 “Exit Strategies” – è davvero un numero speciale e, anche se sono in ritardo di qualche settimana rispetto all’uscita, proprio non posso fare a meno di invitarvi a leggerlo.
“Exit Strategies” è – come quasi sempre su Granta – un mix fra racconti, memoir e reportage, questa volta uniti dall’idea, per quanto vaga, dell’andarsene, dell’uscire, del liberarsi o del muoversi per capire un’ossessione.

Troviamo autori come Alice Munro, con uno dei suoi racconti, uno che ha il coraggio di un incipit come: Continua a leggere

Granta 115, The F Word. Ritorna il femminismo

È in distribuzione in questi giorni il n. 115 di Granta, The F Word.

Night Thoughts from Moth on Vimeo.

‘When he woke up, everything was exactly the same as it had been the night before…’ ©Marie-Margaux Tsakiri-Scanatovits [In questo video l'artista interpreta in modo visuale uno dei racconti del fascicolo di Granta]

È dedicato a un tema di cui non si parla più molto: il femminismo.

O meglio il modo in cui il punto di vista femminista continua a dare informazioni sui rapporti di potere fra uomini e donne. E di come affronti e complichi la bilancia di queste complesse relazioni.

Questo è il sommario

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Granta, i migliori giovani scrittori di lingua spagnola

Granta, i migliori giovani scrittori di lingua spagnolaIl prossimo numero di Granta, – il 113 – sarà dedicato ai giovani scrittori di lingua spagnola.
Fa parte della tradizione quasi trentennale della rivista, l’attività di selezione di scrittori promettenti, solo che fino a oggi le antologie erano sempre state dedicate a narratori di lingua inglese (Martin Amis e Ian McEwan e Salman Rushdie: giusto per segnalarne tre fra i giovani “promettenti”, a suo tempo lanciati da Granta).
Questa volta viene invece scelto lo spagnolo – Granta pubblica anche una edizione in castigliano (“Los mejores narradores jóvenes en español de Granta“). Sono 22 (5 donne) gli autori selezionati i cui scritti appariranno su “Best of Young Spanish-Language Novelists“: Continua a leggere

Granta 109, WORK, l’intero numero dedicato al lavoro

Un particolare dalla copertina del numero 109 di Granta

Un particolare dalla copertina del numero 109 di Granta

WORK.

Il numero 109 della rivista Granta è dedicato al lavoro.

Come sempre, il tema che tiene insieme un fascicolo di Granta è quasi un pretesto per raccontare spazi, tempi e idee molto differenti: dall’Europa all’Africa, dai disoccupati a chi è ammalato di lavoro, il numero è pieno di fiction e reportage, compreso uno fotografico da una città del Sud Africa: Ponte City. Continua a leggere

Granta 101, cambiano (un po’) lo stile e le idee

Il numero 101 di Granta è il primo con l’impronta del nuovo direttore, Jason Cowley, che ha sostituito Ian Jack. D’ora in poi la rivista ospiterà anche poesia, brevi saggi sulla scrittura (generi rigorosamente esclusi in precedenza) e i numeri non dovranno essere necessariamente tematici.
Leggermente mutata la grafica. Granta ha anche rinnovato il sito web, che finalmente ha una sezione con contenuti esclusivi. In questi giorni, per esempio, una intervista a Junot Díaz, lo scrittore che con La Breve favolosa vita di Oscar Wao ha vinto il mese scorso il Premio Pulitzer.

Granta: numero dedicato ai giovani scrittori americani

Il numero 97, primavera 2007, della rivista inglese Granta, è tutto dedicato ai giovani narratori americani (“Best of Young American Novelist; Now even younger 2″) E’ la seconda edizione di questa antologia, la precedente venne pubblicata nel 1996; nel 1993 e nel 2003 sono stati invece pubblicati i volumi dedicati ai giovani narratori britannici.
Dall’edizione del 1996 erano usciti tra l’altro, nomi come quelli di Sherman Alexie, Jeffrey Eugenides, Jonathan Franzen: quindi, direi, c’è da fidarsi; o almeno da sperare.

L’unico nome che conosco, fra quelli inclusi in questa nuova edizione, è addirittura celebre: Jonathan Safran Foer, che ha pubblicato due romanzi famosissimi anche in Italia, ma è pur sempre giovanissimo. Il limite d’età per gli autori questa volta era di 35 anni. La scorsa era di 40.
Dall’antologia si ricavano alcune indicazioni interessanti sulla narrativa ma anche sulla società americana. Magari ci ritorno domani.

Granta, il numero d’autunno dedicato alle memorie delle persone che abbiamo amato o che avremmo dovuto amare

Si intitola Loved Ones, il numero autunno 2006 della rivista trimestrale letteraria Granta. Raccoglie racconti, non-fiction, storie di numerosi scrittori dedicati alla forma letterearia delle “memorie”, che, come ci ricorda Ian Jack nell’introduzione, sono quasi sempre memorie di altre persone più che le memorie de se stesso che narra. Fra i temi, “trasversali”, delle storie c’è quello del rapporto fra finzione e realtà nel genere memorie; del tributo degli scrittori a coloro che, nella famiglia o fra gli amici, hanno contribuito, sostenendoli, a raggiungere il risultato: terminare e pubblicare un libro, un racconto, una storia.

Trenitalia; i nostri viaggi in aereo e l’effetto serra. Su Granta

Avevo accennato un paio di giorni fa all’ultimo numero della rivista Granta, dedicata ai viaggi, On the road again.
Ora ho letto qualche story del numero, decisamente belle e interessanti. Mi limito a segnalare “Trenitalia” di Tim Parks: lo scrittore inglese che vive a Verona da alcuni anni racconta il suo viaggio da pendolare dalla città veneta a Milano, dove insegna, che avviene un paio di volte la settimana per tutto l’anno accademico.
Sottolineo anche l’introduzione del direttore di Granta, Ian Jack che ci ricorda come ogni considerazione e ogni narrativa sui viaggi debba ora tenere conto dell’impatto – devastante visto che aumenta l’emissione di gas che producono l’effetto-serra – del trasporto aereo sulla condizione del pianeta. Sull’intervento di Jack si trova ancbe una nota sul “blog dei traduttori”, Fogliedivite, dove, naturalmente, c’è anche la traduzione di un’estratto del pezzo di Jack.

Granta sui viaggi

Con colpevole ritardo segnalo l’ultimo numero della rivista inglese Granta (quattro numeri all’anno, tema -quasi- monografico): il n.94, Summer 2006 “On The Road Again” è dedicato a racconti e reportage per riprovare a sperimentare il genere viaggio. Merita. Poi parliamo un po’ di cosa c’è dentro.

Granta sui viaggi

Con colpevole ritardo segnalo l’ultimo numero della rivista inglese Granta (quattro numeri all’anno, tema -quasi- monografico): il n.94, Summer 2006 “On The Road Again” è dedicato a racconti e reportage per riprovare a sperimentare il genere viaggio. Merita. Poi parliamo un po’ di cosa c’è dentro.

Storie di Gruppodilettura, questa settimana (5 – 12 aprile)

**Susanna Tamaro: “L’Asino della fiaba dei Grimm che scandalizza i genitori”
Il Corriere della Sera, 12 aprile 2012
Perché non capiamo più il valore educativo della cultura
«Alla Base di tutto, c’è purtroppo un’incredibile ignoranza. Ignoranza che,,in un sistema educativo ormai degradato come il nostro, si è trasformata in arroganza» [...]
«[...] quello che trovo intollerabile, nel nostro Paese, è questa assoluta incapacità di comprendere che non tutto può essere ridotto alla banalità del primo pensiero superficiale.»
Il pdf dell’articolo
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I libri più belli del 2011 secondo gli scrittori interpellati dal Guardian

Anche per il 2011, il Guardian ha chiesto ad alcuni scrittori di scegliere i libri migliori dell’anno. Ormai è quasi un gioco per questo blog, segnalare le liste. Questa degli scrittori è fra quelle che apprezzo di più. Ve ne offro una sintesi, con alcune scelte di qualcuno degli scrittori interpellati:

Daniel WoodrellThe Outlaw Album (Sceptre): una serie di racconti di uno dei più bravi romanzieri Usa. Di Woodrell ci ha parlato recentemente anche giuliaduepuntozero.

John Jeremiah Sullivan, Pulphead (FSG, USA): una serie di saggi autobiografici, su star del rock, su altre argomenti, scritti in origine per alcune grandi riviste. Qualcuno lo ha paragonato agli scritti saggistici di david Foster Wallace.

Ben Lerner, Leaving the Atocha Station (Coffee House Press):  la storia di un giovane poeta americano,  instabile mentalmente, dipendente da sostanze stupefacenti e altro che spreca il suo tempo a Madrid.

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