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13esima edizione Festivaletteratura

28 Luglio 2009 fenice Lascia un commento

Quest’anno l’appuntamento per Festivaletteratura è da mercoledì 9 a domenica 13 settembre, la cornice è sempre Mantova.

E’ uscito oggi online il programma che potete trovare, i biglietti sono prenotabili dal 4 settembre. Dato che l’affluenza è molta, il consiglio per riuscire a trovare i biglietti è di fare la tessera di soci (costa 20€, si può richiedere online fino a sabato 1° agosto): avrete la possibilità di prenotare già dal 2 settembre e il 10% di sconto.

Scusate il post molto tecnico-organizzativo e poco letterario, ma di libri, parole, suoni e tantissimo altro ci sarà di che soddisfare palato, occhi e orecchie durante il Festival.

Ci vediamo a Mantova?

Libri da ardere

26 Gennaio 2009 fenice 9 commenti

more_used_books, originally uploaded by luiginter.

“La domanda non è quale libro porteresti su un’isola deserta ma quali libri ti darebbe meno dolore bruciare.”

Una città dell’est senza nome, assediata da una guerra in corso, bombardamento fuori, inverno, freddo cane dentro.
Dentro è la casa di un professore universitario sulla cinquantina, che ospita il suo assistente Daniel e la sua donna del momento, Marina, giovane allieva.

Il freddo è il tema dominante – sottolineato di continuo da Marina – e quando finisce la legna e si decide di risparmiare le due sedie rimaste (poichè a star seduti per terra si gelerebbe il didietro), lo sguardo cade sulla ricca biblioteca del professore.
Bel dilemma: letteratura o sopravvivenza?

La guerra dietro le quinte, sempre presente, cambia le regole che definiscono i rapporti tra le persone e rimescola princìpi, verità e priorità.

La scena si fa sempre più scarna e l’attenzione degli spettatori si focalizza sui discorsi dei tre personaggi.
Parole che raccontano libri inventati, storie inutili ma forse comunque da salvare, autori detestati e fatti a pezzi ma poi letti e riletti in gran segreto… Domande sul perchè, sul senso di chi scrive, di chi legge, di chi interpreta e cerca di cambiare il mondo:
“A che serve esporre una visione del mondo se il mondo se ne frega?”

Ho visto lo spettacolo “Libri da ardere“ una settimana fa al Teatro Filodrammatici di Milano. Non conoscevo il testo omonimo di Amélie Nothomb, ma sono uscita con tanti puntini di sospensione e frasi che ancora mi ronzano in testa, che credo proprio lo metterò nella lista dei libri da leggere.
Ho condiviso la serata teatrale con un gruppetto di amici molto eterogeneo, ma il comune determinatore è stato l’entusiasmo che ci siamo portati a casa. E naturalmente la provocazione: “quali libri della tua biblioteca butteresti nella stufa per scaldarti?”

Più facile parlarne fuori, camminando per le vie del centro semi deserte stretti nei cappotti, che in galleria a teatro, dove il riscaldamento a livelli insopportabili strideva con i brividi sul palco…

Covo, base o casa?

16 Dicembre 2008 fenice 4 commenti

rapimento-moro1

“Radio e televisione erano accese. Poco dopo le nove, fu il frastuono assordante degli elicotteri che si alzavano su Roma a dirmi che tutto era successo. Non resistevo più, non riuscivo a restare in casa. Scesi la breve rampa di scale verso il portone d’ingresso. La strada era silenziosa, deserta.”
 
Così inizia “Il prigioniero” di Anna Laura Braghetti, e quella stessa strada, via Montalcini, tristemente nota per aver ospitato i 55 giorni di prigionia di Aldo Moro, torna nel suo silenzio e apparente anonimità in chiusura:
 
“Chiusi a chiave la porta del mio garage. Uscii sulla strada. In giro c’era solo un uomo che portava a spasso il cane”.
 
Uno dei tanti capitoli bui della storia italiana che dopo 30 anni ancora fa discutere. O almeno così è stato qualche giorno fa per il nostro gruppo di lettura casalingo.
Le direzioni in cui sono scivolati i discorsi sono state molteplici e faccio fatica ora a ripercorrerle in modo lineare, vi lancio solo dei sassolini per trovare la strada da voi:
- la storia del sequestro, del sequestrato, dei sequestratori
- cosa sarebbe successo se… (lo avessero rilasciato, lo Stato avesse accettato di trattare, al posto di Moro avessero rapito Andreotti…)
- il terrorismo delle BR, della RAF, e di altri luoghi e tempi vicini e lontani
- il libro e il film (“Buongiorno, notte” di Bellocchio, liberamente tratto da)
- il prima e il dopo, per i protagonisti e per l’Italia
- i contrasti insiti nel gruppo e nei singoli protagonisti, necessità e paradosso di vivere una doppia vita
La novità di questo incontro è stata la presenza virtuale ma vivissima della nostra corrispondente dall’estero, che grazie a Skype ha condiviso uno spazio nel salotto e nella discussione: la prima videoconferenza nella storia del nostro gdl, seppur con qualche difficoltà tecnica all’inizio, ci ha entusiasmato come bambini la mattina di Natale e fatto sentire molto vicini nonostante i km, e le Alpi e i Pirenei in mezzo. Le è mancato solo un piatto colmo di prelibatezze e un bicchiere in mano per festeggiare con noi un compleanno
 
Ce ne siamo tornati a casa (io stavolta c’ero già…) con tanta voglia di rivederci a gennaio e di riprendere letture, chiacchiere e tanto altro ancora.
Appuntamento tra un mese circa con “Non ti muovere” di Margaret Mazzantini.

Possiedo un mio momento

20 Novembre 2008 fenice 10 commenti

Anni fa un poeta cantava “ovvio il medico dice sei depresso, nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento…”
E certi momenti sono importanti!
Io fin da piccola, soprattutto nei lunghi dopopranzo domenicali, amavo portarmi in bagno qualcosa da leggere: ho divorato fumetti, e poi capitoli del romanzo di turno, rincuorata anche dalla presenza in casa di una seconda toilette ad uso di chi aveva urgenze.

Una volta cresciuta ho meditato più volte di mettere uno scaffale in bagno, in modo da non essere mai costretta in certe situazioni a leggere gli ingredienti dello shampoo o le pillole di saggezza regalate dalle bustine di assorbenti.
Ma se lo spazio non permette l’ingresso di ulteriori mobili, la lavatrice può essere un’ottima libreria sostitutiva.
lettura-in-bagno

Foto: Fenice

Al momento nella mia biblioteca “di servizio” si può scegliere tra:
- l’ultimo numero di “Terre di mezzo”
- due libricini millelire di argomento vario
- catalogo Ikea 2009
- rivista “Meridiani” sull’Islanda
- guida Lonely Planet di Berlino
- “Non è vero che tutto va peggio” di Jacopo Fo e Michele Dotti

Ma già domani potrebbe arrivare qualcosa di nuovo…
Elemento importante per i libri o le riviste da inserire nel catalogo della biblioteca di servizio è che permettano una lettura a spizzichi, quindi forse sono preferibili raccolte di racconti, o saggi e romanzi dai capitoli brevi. Anche i fumetti riscuotono ampio successo.

E voi? Cosa leggete sulla tazza?

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Festivaletteratura 12esima edizione

31 Luglio 2008 fenice 5 commenti

Anche quest’anno le strade di Mantova saranno inondate di libri, lettori, scrittori e tutto ciò che ruota alla parola scritta, detta, rappresentata.

L’appuntamento è da mercoledì 3 a domenica 7 settembre, il programma come sempre molto ricco per sfamare tutti i palati (anche quelli dei più piccini…) è uscito da qualche giorno e lo trovate qui. Le iscrizioni sono aperte dal 27 agosto per i soci Filofestival e dal 29 agosto per tutti.

L’anno scorso il Festival è stata anche un’occasione di incontro tra lettori del blog, per dare un volto a nomi e pensieri letti, e per discutere di libri a quattrocchi, magari davanti ad un caffè in una pausa tra un evento e l’altro. Ripetiamo l’esperienza anche quest’anno? Io ci sono!

Tempo di viaggi

7 Dicembre 2007 fenice Lascia un commento

Come sempre la pigrizia ed altre scuse più o meno valide hanno avuto il sopravvento e quindi giungo solo ora a raccontarvi di questo luogo scoperto un mesetto fa.
Leggi tutto il post

Miiiitico!

5 Ottobre 2007 fenice 4 commenti

Simpson, gruppo di lettura

I gruppi di lettura conquistano anche il mondo dei cartoni animati sbarcando stavolta sul grande schermo….

Certo, si potrebbe criticare lo stereotipo della partecipazione tutta femminile capeggiata dalla moglie del reverendo di Springfield, però lasciamo perdere i dettagli e guardiamo alla sostanza: anche la lettura condivisa ha trovato posto in questa serie davvero cult!

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Angoli concavi e convessi di Festivaletteratura

26 Settembre 2007 fenice 6 commenti

Tornata ormai da due settimane da Mantova, finalmente trovo il tempo per raccontarvi un po’, lasciando spazio alle voci minori, perchè Festivaletteratura non è solo incontro con grandi autori, ma molti angoli da scoprire. Eccone qui alcuni scelti per voi. Sperando siano buoni motivi per farvi venir voglia di farci un salto l’anno prossimo…L’atmosfera – indescrivibile – è davvero contagiosa, difficile uscirne indenni, senza lasciarsi catturare. Ma ne vale la pena!

Libri e mostarda

La città trasuda letteratura: da ogni vetrina sbocciano libri, anche nei negozi di gastronomia, che venerdì sera proponevano in diverse strade del centro specialità mantovane (salame, grana, ciccioli, torta sbrisolona) accompagnate da buon vino. Per non dimenticare né il corpo, né lo spirito.

giocare a mantova

Anche i bimbi sono benvenuti al festival! Alla sera nelle piazze si gioca; e poi ci sono eventi pensati apposta per loro, con o senza grandi. Approfittando di uno di quest’ultimi ho scoperto così “dove finisce la cacca degli astronauti”, grazie alle risposte di Umberto Guidoni, ma soprattutto alle domande di tanti piccoli curiosi.

libri di scambio

Tre spazi sotto i tendoni per scambiare libri. Tra quelli che ho lasciato io, Fabio Volo ha trovato subito un’altra libreria dove migrare. Nella mia ora al suo posto c’è Oceano mare di Baricco.

farheneit

Spazio dove poter ascoltare autori che magari ci si era persi, intervistati in diretta su Rai Radio 3 da Marino Sinibaldi. In alternativa anche un’ottima possibilità di riposare le gambe, bere un caffè offerto da Illy ed incontrare altri lettori.

offestival

Come non notare un confessionale in mezzo alla strada? In realtà si tratta del “teatro più piccolo del mondo”, dove ogni giorno diversi autori, meno conosciuti, si sono raccontati, o meglio confessati, ad un lettore per volta, qui nei panni di ascoltatore. Si tratta di un’iniziativa della Radio 180.

fiume di inchiostro in piena

La dimostrazione di quanto sia labile al Festival il confine tra scrittori e lettori: il pubblico è stato coinvolto nel primo esperimento di scrittura in diretta per realizzare il plot di un libro. Sul palco alcuni scrittori accomunati da un legame con il fiume Po: Laura Bosio, Giuseppe Pederiali e Natalino Balasso. Ha cercato di tenere le fila di questa impresa rocambolesca Massimo Cirri. In due ore abbondanti non si è giunti a nessuna storia pubblicabile, ma ci si è capottati dal ridere.

selciato

Festivaletteratura vuol dire anche un sacco di passi: nonostante Mantova sia piccola, correndo da un evento all’altro dopo qualche giorno si rimpiange di non aver un allenamento da maratoneti. Sconsigliate le scarpe col tacco, soprattutto a spillo!

Appuntamenti a Mantova

29 Agosto 2007 fenice 3 commenti

Non mi sembra vero, ma sono riuscita nell’impresa: trovare alloggio a Mantova a solo una settimana dall’inizio del Festival! E prenotare i biglietti per gli eventi che mi interessano..

Io sarò a Mantova da giovedì sera per lo spettacolo teatrale “Chisciotte e gli invincibili” fino a domenica. Avrò compagnia solo sabato, quindi se ci sono altri lettori e lettrici in giro in zona magari possiamo confrontare i programmi alla ricerca di luoghi comuni.

Per metterci in contatto ed organizzare possibili incontri, mandate una mail a: gruppodilettura@gmail.com

Spero di poter finalmente dare volti e voci a tanti nomi letti su queste pagine, ormai in qualche modo familiari.

chiara

Festivaletteratura 2007

31 Luglio 2007 fenice 6 commenti

Anche quest’anno Mantova sarà per 5 giorni il paradiso delle parole!

Appuntamento da mercoledì 5 a domenica 9 settembre, il programma del festival come sempre é molto vasto e vario, ce n’é per grandi e piccini, il problema é solo la scelta. E naturalmente i posti disponibili. I biglietti per i singoli incontri vanno infatti acquistati prima, telefonicamente o direttamente dal sito, i soci possono farlo dal 29 agosto, tutti gli altri dal 31. Per raggiungere Mantova la regione Lombardia offre posti gratuiti in pullman da Milano (gli orari sono da veri appassionati della letteratura, si parte alle 6.30).

Ultimamente da queste parti si é parlato di un ritrovo dei GdL italiani: pensate che Mantova e il Festival potrebbero essere il palcoscenico adatto per incontrarsi?

Leggere sui mezzi

4 Luglio 2007 fenice 5 commenti

Distributore di libriDa anni ormai ogni giorno lavorativo è per me un giorno da automobilista. Prima almeno il percorso era variabile, ora sempre i soliti 45 km, due volte al dì. Da qualche settimana sono andati in vacanza anche i miei programmi preferiti alla radio, quelli a cui mi ero abituata, come dei passeggeri che mi tenevano compagnia.

Invidio ancor di più chi può andare al lavoro coi mezzi pubblici, oltre che luoghi di incontro anche biblioteche in movimento. La lettura resta uno sport molto praticato, solo che a volte uscendo di fretta ci si dimentica il libro sul comodino. Come rimediare a questo inconveniente?

In alcune grandi città italiane ci ha pensato l’Associazione Laboratorio E-20, distribuendo gratuitamente nelle stazioni della metropolitana dei racconti di giovani scrittori esordienti, selezionati con un concorso. Per chi se li fosse persi, li può leggere qui. La scelta è ampia, sia per genere che per lunghezza (indicata con il numero di fermate necessarie per arrivare al punto finale).

A Barcellona invece dai distributori automatici piazzati nel metrò, oltre a caffè, bibite e merendine, si possono acquistare anche libri. A quando gli audiolibri da ascoltare anche in macchina?

Siamo salpati da Napoli…

29 Maggio 2007 fenice 6 commenti

“Gomorra” di Roberto Saviano è stato il libro su cui ha discusso venerdì scorso il nostro GdL casalingo: serata di tempesta improvvisa a Milano, adatta al tema che inevitabilmente scuote il lettore.

Mi è sembrato un incontro diverso dal solito. C’è stata un po’ di reticenza all’inizio, forse perchè in questo contesto non è facile trovare delle parole per dire, forse perchè le emozioni smosse da Saviano sono molteplici e disomogenee. Molti non erano arrivati alla fine, data la sua “densità” e quindi la concentrazione necessaria alla lettura, non sempre compatibile con i mille impegni di ognuno, soprattutto di chi oltre a lavorare fa anche la mamma o il papà. Una voce, di solito abbastanza riservata, si è levata per sottolineare invece che la sua è stata una scelta di non proseguire. Mai come questa volta il libro è stato un punto di partenza, un pretesto per poi parlare di noi, in modo esplicito o implicito, ognuno secondo il proprio essere.

E Napoli è diventata Milano e le guerre tra clan le viviamo anche al nord, magari senza kalashnikov e morti ammazzati, ma nella quotidianità dell’incontro con lo straniero, col diverso, con quello che ci sembra un delinquente e quindi fa paura. E la legalità spesso la freghiamo anche noi, pur senza spacciare o ricattare o sentirci criminali.

Ci si è chiesti che fare, concretamente, per cambiare il marcio in cui siamo immersi. Non mi sembra siamo arrivati a conclusioni, ma il dibattito è stato molto acceso, a volte con posizioni radicalmente differenti. E’ stata forse l’occasione per conoscere un po’ di più noi stessi, e i compagni di questo avvincente percorso di lettura. 

Del perché proprio quello..

10 Maggio 2007 fenice 7 commenti

Il post sui 5 libri irrinunciabili ha visto larga partecipazione di lettori in corsa per piazzare le proprie liste (e uso il plurale, perchè qualcuno si è allargato, io tra questi…).

Chiacchierandone proprio ieri mi sono tornate in mente passioni letterarie di tempo fa ora sopite, legate a momenti particolari della vita che poi passano portandosi via anche le pagine scritte che li raccontavano.

Mi chiedevo – e vi chiedo – quali sono i motivi che ci fanno scegliere proprio quel libro lì?

Si è parlato da queste parti di scelte legate alle mode, al libro del momento, che ci viene presentato in tivù, in radio, in libreria, su ogni rivista… Ma ci sono spesso molte altre molle che fanno scattare il potenziale lettore: alcune più nobili come il consiglio di amici, l’argomento del libro, lo stile dell’autore che già conosciamo. Altre invece più banali, come per esempio la copertina che può attirare sia per la grafica che anche per il materiale (quando sono uscite le prime “morbide” io ci andavo pazza). E infine ragioni forse più difficili da ammettere, come per esempio improvvise infatuazioni per autori o titoli che piacciono a qualcuno che ci interessa. E allora cerchiamo di entrare nel suo mondo, di colpirlo, anche attraverso l’arma delle parole di altri. Quale modo migliore per attaccare discorso e guadagnare dei punti se non quel libro lì?

E voi da che criteri vi lasciate guidare?

San Jordi, festa dei libri e delle rose

23 Aprile 2007 fenice 7 commenti

Ho scoperto ieri sera, grazie ad un’amica che vive a Barcellona, un’interessante festa che si celebra oggi in quella città da ormai 80 anni.

Il 23 aprile è il giorno di San Giorgio (san Jordi in catalano), che secondo la tradizione sconfisse il drago e dal cespuglio germogliato dal sangue del mostro colse una rosa da donare a Sabra, la principessa liberata. Altre ricorrenze di oggi sono la morte di Cervantes e Shakespeare. Nel 1926 un editore valenzano, Vicent Clavel i Andrés, ebbe l’idea di tracciare una linea comune tra questi eventi, unendo al libro (simbolo della conoscenza e dei due grandi scrittori citati) la rosa (legata a San Giorgio e alla bellezza) dando vita così alla “Festa dei libri e delle rose”: gli uomini offrono alla loro amata una rosa ricevendo in cambio un libro. Negli ultimi tempi alla rosa spesso anche gli uomini abbinano un libro per la loro donna.

L’Unesco promuove quest’iniziativa adottando il 23 aprile come “Giornata mondiale del libro e del dirittto d’autore”. Da 3 anni inoltre anche in Italia è stata importata questa festa, occasione celebrata con diverse iniziative. Per quanto riguarda Milano, le trovate sul sito: http://www.lafestadeilibriedellerose.it/

Anche se ha un vago retrogusto da San Valentino, l’idea di incentivare il regalo di libri mi sembra lodevole. Buon San Jordi a tutti/e!

Attività alternative da ufficio

20 Aprile 2007 fenice 7 commenti

Trovandomi (dopo anni in cui avevo abilmente rifuggito questi ambienti) a lavorare in un ufficio, mi sono resa conto che i tempi sono variabili: passo dalle corse quasi atletiche cercando di fare 3 cose in una, chiamata da più persone contemporaneamente con le esigenze più disparate, alla calma piatta letargica. Cosa fare in questi momenti per evitare che cali la palpebra e non essendo io in grado di starmene lì con le mani in mano?

A volte mi invento lavori come bagnare le piante o sistemare l’armadio della cancelleria, ma spesso ne approfitto per dedicarmi un pochino ai fatti miei: sistemare il cv, leggere blog interessanti o giornali online, scrivere…

Cosa c’entra questo post con il luogo che lo ospita? Vengo al dunque. Riflettevo anche con amici nei giorni scorsi, che questi momenti vuoti da ufficio spesso sono occupati con attività alternative varie, ma quella che ben si presterebbe - vale a dire la lettura di un libro in carta - mi sembra sia poco praticata, forse perchè non dissimulabile e quindi poco accettata dal resto dei colleghi. E’ più facile giocare al solitario con le carte, perchè all’occorrenza si clicca un tasto e il solitario scompare ad occhi indiscreti. Ma un libro più difficilmente si può far sparire.

Come faccio quindi a finire “Palazzo Yacoubian” per la discussione di stasera? Meno male che oggi il capo non c’è e ho deciso che provo a fare la facciatosta e a trasgredire spudoratamente il galateo da ufficio. Vediamo cosa succede.

E voi cosa ne pensate?  

Ancora un cuore così bianco

2 Aprile 2007 fenice 5 commenti

Difficile questa volta raccontare del nostro incontro “casalingo” senza correre il rischio di scivolare nel logorroico, sia per la molteplicità degli spunti offerti dal libro scelto (Un cuore così bianco di Javier Marías) che per la ricchezza e vivacità del dibattito che ne é venuto fuori. Vi lascio solo delle tracce di quello che ha colpito me in quella serata, invitando magari gli altri lettori e lettrici del gruppo ad aggiungere la loro.

Lettori e lettrici… questa è stata la sorpresa: tra le facce nuove anche due uomini. Così come *luiginter* aveva sottolineato la diversa partecipazione di uomini e donne del GdL di Cologno, anche noi siamo rimaste piacevolmente stupite nel notare il diverso modo non solo di leggere nello specifico questo libro, ma in generale di affrontare la lettura e la discussione. Dopo lunghe considerazioni di noi donne sullo stile narrativo di Marías e sulle tematiche proposte, un intervento maschile breve e diretto ci ha spiazzato: “ma dite, secondo voi, lui ama sua moglie?” Una domanda che ha acceso gli animi più di troppe parole.

Altro spunto ricorrente in tutto il romanzo su cui ci siamo soffermati é stato il “segreto”: cos’è un segreto? é giusto raccontarlo al partner o alle persone più vicine? perché lo si racconta (o non lo si racconta)?

Quelli (quelle) tra noi che lavorano con le parole si sono sentite coinvolte dalle divagazioni linguistiche, per altri invece noiose o pesanti. Anche lo stile “a spirale” ha raccolto consensi e proteste. Cercando di tirare le somme Un cuore cosí bianco é molto piaciuto oppure poco o per niente.

E’ stata molto animata la discussione sui vari personaggi e ne sono uscite definizioni interessanti: per esempio il protagonista si é beccato l’etichetta di “uomo beige”, cioè passivo, inetto, osservatore della vita propria e altrui; mentre il rapporto con la moglie ci é sembrato “tiepido”.

Unanime forse la conclusione a cui siamo arrivati: allargare il cerchio di lettura aumenta le angolazioni e le sfacettature possibili. E il libro é spesso un’ottima scusa per trovarsi a chiacchierare, raccontarsi, confrontarsi. Un’occasione preziosa a cui ci stiamo affezionando.

Casa dolce casa

26 Marzo 2007 fenice 3 commenti

Da due giorni dormo sotto un altro soffitto. Mancano ancora tanti particolari perchè la mia stanza nella nuova casetta sia davvero accogliente e non più un cantiere: tende, un tappeto, il divano…

Ma ieri mattina ho finalmente liberato i libri dopo sette mesi parcheggiati nel garage in scatoloni di ogni misura, preposti sicuramente ad altro. Ora se ne stanno lì, tutti ordinati a rendere belli anche gli scaffali ikea da due soldi: libri letti di recente o tanto tempo fa, deludenti o entusiasmanti, riletti o da rileggere, comprati in attesa di avere il tempo o l’ispirazione giusta per scoprirli e lasciarsi rapire.

Li guardavo ieri sera, e mi sembrava già di essere a casa.

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Vestito nuovo

16 Marzo 2007 fenice 4 commenti

La primavera è alle porte e pare sia arrivato il momento di fare il “cambio armadi”.

Anche il blog non è sfuggito a questa abitudine. Bello! Ogni tanto un soffio di cambiamento non guasta. Complimenti a chi ci ha pensato…

Un treno di libri

8 Marzo 2007 fenice 2 commenti

Ho sentito in radio questa notizia stamattina, venendo in ufficio.

Posto qui un articolo a riguardo tanto per rendervene partecipi; mi è sembrata una bellissima iniziativa, peccato che il viaggio Milano-Roma a/r costi 5 volte il prezzo per viaggiare sul “treno di libri”.

Se qualcuno che ci legge farà parte della comitiva di lettori su rotaia, ci racconti!

Buon viaggio!

“Un treno con 800 passeggeri, tra scrittori e lettori, partirà da Roma il 17 marzo con destinazione Napoli, dove avrà luogo Galassia Gutenberg, la più antica fiera del meridione.
La presentazione dell’iniziativa, promossa dalla rivista “Leggere:tutti”, si terrà giovedì 8 marzo alle 9.30 presso la sala del monete Paschi di Siena in via Minghetti 30a.
Un’iniziativa unica nel suo genere, quella promossa dalla rivista Leggere:Tutti, mensile free press del libro e della lettura, distribuita in 400 librerie italiane .
Sabato 17 marzo partirà da Roma Termini diretto a Napoli (con sosta a Latina e Formia) un treno speciale a bordo del quale viaggeranno i principali protagonisti del Pianeta Libro, vale a dire scrittori e lettori per partecipare a Galassia Gutemberg (www.galassia.org) la più importante fiera del libro del meridione.
Durante il viaggio sarà possibile scambiare idee e opinioni tra amanti della buona lettura e i diversi autori presenti per l’occasione. Anche il viaggio sarà un evento con reading e animazione.
Una volta a Napoli, i partecipanti potranno vivere una giornata speciale all’interno di Galassia Gutenberg, giunta quest’anno alla sua 18^ edizione. Dibattiti, incontri, eventi… sempre con i libri come assoluti protagonisti. E quindi, di sera, ritorno sempre con lo stesso treno speciale, un’occasione per poter rivivere insieme le emozioni di una giornata indimenticabile.”

Un treno di libri

Continua il GdL casalingo

24 Febbraio 2007 fenice 5 commenti

Siamo giunte al terzo incontro, qualche assente e una faccia nuova. Il fatto di essere “casalingo” purtroppo non permette di allargare troppo la cerchia di lettrici/lettori amanti della discussione in gruppo: i posti sono limitati, dato che nessuna di noi vive in una reggia.

Anche per questa serata avevamo scelto una raccolta di racconti, genere adatto a chi legge nei buchi di tempo ricavati nelle pause pranzo o nel tragitto in metrò per andare a lavoro. Ma siamo passate ad una mano femminile: Lisa Ginzburg, “Colpi d’ala”, ed. Feltrinelli.

La solita accattivante quarta lo descrive così:

Storie di anime che si illuminano. Storie di affetti. Storie di cambiamento. [...] Cinque racconti al cui centro non c’è soltanto o soprattutto la metamorfosi intesa come perdita di una identità per un’altra più autentica. Piuttosto cinque apologhi su quell’istante privilegiato in cui accade di ascoltare i segnali. Quei particolari passaggi di tempo quando la vita suggerisce un’altra verità, una diversa direzione, e si reagisce con un colpo d’ala. [...]

La voce che ha introdotto la discussione non è più quella della padrona di casa, il testimone è passato a chi ha proposto il libro. Ci fornisce qualche informazione sull’autrice e poi le sue impressioni, a modo suo, con cautela. Oltre alle diverse angolazioni con cui si leggono le stesse parole e al diverso effetto su ognuno di noi, il bello di questi momenti è anche la ricchezza che ciascuno porta con sè e che si esplicita nel modo particolare e irripetibile di essere lì, di presentare uno spicchio di sè filtrato da un libro. Manu è delicata come la copertina azzurra su cui svolazzano uccellini a richiamare il titolo… I commenti che seguono sono meno soft e anzi qualcuna va giù a colpi d’accetta. Nel complesso posso dire che c’è stata delusione, forse ci si aspettava (almeno per me è stato così) delle emozioni forti, degli stravolgimenti; invece l’autrice ci parla di situazioni quotidiane, quasi banali, fermandosi sulla soglia, senza addentrarsi in profondità.

Se “I nuovi sentimenti” si era beccato da qualcuna il bollino di maschilista e sessista, stavolta ci siamo fatte due risate sul modo femminile di descrivere le emozioni maschili, qui con immagini davvero poco credibili.

In ogni caso, anche in quest’occasione siamo riuscite a discutere!

Appuntamento tra un mese; per la scelta dei libri ora ci affidiamo a consigli di chi i libri li legge e non da quelli che cercano di venderli.

Libri in radio

9 Febbraio 2007 fenice 7 commenti

Su questi schermi si è parlato recentemente di letteratura di serie A e serie B…

Anni fa Elio&LeStorieTese continuavano (a proposito del calcio, ma mi sia permesso un inquinamento di generi) con la serie C, fino ad arrivare alla serie “piedi a banana”. Vi suggerisco allora l’ascolto di un programmino radiofonico che parla di letteratura, o meglio di libri, proprio appartenenti a questa serie che non c’è. Si tratta di libri inventati o inventabili, una classifica ironica dei più venduti della settimana, perchè le parole dette o scritte non sempre vanno prese troppo sul serio.

“Mi manda Baricco. I libri introvabili di Natalino Balasso”. In onda su Radio2 durante la trasmissione Caterpillar, al lunedì verso le 19. 

A me tiene compagnia in coda tornando dall’ufficio, buon ascolto!

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Leggere al mercato

4 Febbraio 2007 fenice 13 commenti

Sabato mattina, mercato di Sesto S.G., hinterland milanese: tra frutta, polli allo spiedo e abbigliamento giovane c’è anche il banco che vende libri. Non è la prima volta che lo vedo e neanche la prima che mi fermo a rovistare tra la “merce” alla ricerca di qualcosa di interessante. E non sono l’unica cliente, accanto a me un pubblico abbastanza variegato, soprattutto donne, ma anche uno straniero che si intrattiene a chiacchierare con la proprietaria sull’utilità di libri e film per imparare una lingua. Alla fine faccio due acquisti, per un totale di 6 euro; mamma e figlia di fianco a me se ne tornano a casa con un mappone dalla copertina colori pastello. Se ci penso mi sembra un ambiente davvero insolito per parole su carta, è proprio l’antitesi di una libreria o biblioteca, con i volumi riposti sugli scaffali seguendo un ordine logico; qui invece i libri sono sparsi, si scava nella pigna e magari si trovano le barzellette da automobilisti sotto al paradiso dei cocktail e alle poesie di Neruda, mentre Bruno Vespa fa capolino tra Baricco e Tutte le posizioni dell’amore. Il risultato può essere decisamente trash a volte, ma forse è un modo diverso di avvicinarsi al magico mondo della lettura e dei lettori. Che ne pensate? 

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Gruppo di lettura casalingo

21 Gennaio 2007 fenice 3 commenti

L’idea nasce da Claudia, le frullava in testa da un po’ mi ha detto ieri: trovarsi con altre amiche e parlare di un libro. Un’ottima scusa per discutere e incontrarsi. La prima serata è stata di scoperta, eravamo una manciata di donne, alcune non si conoscevano tra loro, ma tutte accomunate dall’amicizia con la padrona di casa, dal piacere di leggere e dal desiderio di confrontarsi. Ci siamo salutate con l’idea di ripetere l’esperienza e, una volta tanto, non è rimasto solo un buon proposito. Per il secondo incontro abbiamo scelto “I nuovi sentimenti”, ed. Marsilio. Nessuno lo conosceva direttamente, la bussola a cui ci siamo affidate è stato un articolo su una rivista e poi l’accattivante quarta di copertina: “Un gruppo di scrittori si interroga sul nuovo territorio sentimentale nel quale abita l’uomo del terzo millennio. Viviamo in un’epoca che consuma e divora tutto ciò che tocca. Sembra che l’evoluzione della specie umana abbia dato vita a una sorta di evoluzione anche in campo sentimentale. Con questo libro alcuni amici scrittori scandagliano il vuoto creato dalla scomparsa di sentimenti antichi e conosciuti, e sull’entità di nuovi sentimenti con cui l’uomo si sta confrontando.”

Probabilmente non siamo state le uniche a farci attrarre da questa presentazione: due edizioni in due mesi, in una grande libreria del centro mi aggiudico l’ultima copia, un’amica a Firenze non riesce a trovarlo, esaurito!

Venerdì scorso il secondo appuntamento: 8 donne a discutere di una raccolta di racconti scritti da 15 giovani scrittORI, tutti uomini, che si interrogano sui sentimenti. Quanto meno anomala come combinazione. Del libro non vi dico niente, non è il tema di questo post.

Il dibattito è stato vivace, il libro subito smontato per poi venire in parte riabilitato grazie ad un paio di interventi in controtendenza. Siamo partite da impressioni a pelle, l’organizzatrice del gruppo aveva provato a tracciare un filo di Arianna per orientarsi tra i diversi racconti, ma poi ognuna è intervenuta quando si è sentita di dire la sua. Abbiamo saltellato un po’ di qui e di lì, interessante ascoltare le diverse chiavi di lettura date a volte allo stesso passaggio.

Non so se consiglierei questo libro, alcuni racconti li ho trovati geniali, altri noiosi o irritanti. Ma è un parere assolutamente personale. Sicuramente è un testo discutibile, nel senso che se ne può davvero discutere. E noi ci siamo accorte che così lo si gusta più a fondo.

Io l’ho riletto, non più con lo stomaco vuoto e brontolante, desideroso solo di essere rimpinzato, ma con la lentezza di chi vuole assaporare meglio qualcosa che ha già assaggiato. Prossimo appuntamento a fine febbraio, libro ancora da scegliere.

Graditi consigli.