Archivi categoria: Lettura

New Yorker, tutto online. Con metered paywall (fra tre mesi)

Il New Yorker ha dunque deciso di dare più forma e sostanza alla presenza online.

Dal 21 luglio il sito cambia aspetto, aumenta la quantità di contenuti e le caratteristiche di fruizione.
Per tre mesi pubblicherà con libero accesso tutti i nuovi articoli usciti sul settimanale; tutti i post scritti appositamente per il sito web; e tutto l’archivio dal 2007 a oggi.
the new yorker
L’idea è di aumentare i visitatori e i lettori facendo conoscere a una platea più vasta la produzione di grande qualità del settimanale di Condé-Nast.
Questi tre mesi verranno usati per misurare quanto si estende l’utenza dei lettori, per valutare cosa viene letto di più e quanto. E ovviamente per raccogliere tutte le informazioni possibili sulle caratteristiche di chi frequenta il sito.
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Un libro per tre giorni di libertà

“La lettura è uno straordinario antidoto al disagio e favorisce la consapevolezza e il riscatto sociale e personale”. Queste parole sono di Mario Caligiuri, assessore alla cultura di Reggio Calabria. E le ha pronunciate per spiegare il provvedimento da lui proposto di far leggere libri in prigione ai detenuti garantendo loro tre giorni di sconto di pena per ogni testo letto fino a un massimo di 48 giorni ogni anno: ovvero 16 libri in 12 mesi. Continua a leggere

The First Storyteller, Flickr

La settima Maratona dei racconti di lettura, a Cologno Monzese

Torna la “Maratona dei racconti di lettura” organizzata dalla Biblioteca di Cologno Monzese.
In breve: sabato 12 aprile dalle 20:30 si narra in pubblico, in pochi minuti, un storia letta in un romanzo, un racconto, in un frammento di memoria. Raccontare un libro insomma. E si va avanti a oltranza per tutta la notte.  Il tutto al Cineteatro Peppino Impastato di Cologno Monzese, in via Volta.

Cosa si racconta?

Quest’anno si raccontano le “Storie di caverna in caverna”. È un progetto che richiama alla memoria – immaginata perché perduta – i primi uomini che con la conquista del linguaggio e con le prime tracce iconiche e pitture rupestri hanno cominiciato a riconoscersi e a raccontarsi. E hanno scelto come luogo di narrazione e testimonianza le prime dimore e i rifugi nelle caverne.
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Può un padre raccontare la storia di suo figlio, assassino di 27 persone?

Il disagio del lettore davanti a una storia come quella dell’assassino della Sandy Hook Elementary School: la scrittura deliberatamente rifiuta le tecniche “narrative” perché non vuole attribuire un senso. Perché il senso narrativo forza verso una conclusione che sembra inevitabile. E invece la maggior parte delle storie come quella di Adam Lanza, ovviamente, finisce in altro modo. 

I due giorni buoni per incontrare l’uomo che ormai è diventato quasi la coscienza critica del lettore che sta dentro di me sono passati senza che si sia mostrato.
Quindi questa settimana devo fare da solo.
Senza coscienza critica lascio in pace Proust.

Una delle letture di questi giorno della quale volevo parlare non è in un libro ma su una rivista, il NewYorker. Qualche numero fa ha pubblicato un lungo articolo di Andrew Solomon, uno psichiatra, che ha ricostruito la condizione psicologica di Adam Lanza, il ragazzo di 20 anni che il 14 dicembre del 2012 ha ucciso 20 bambini e sei adulti in una scuola del Connecticut, la Sandy Hook Elementary School; ha ucciso sua madre e si è tolta la vita.
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Proust, Swann, per un Gruppo di lettura

LAVORIAMO A UNA MAPPA (DI LETTURA)

Dunque vogliamo leggere Proust, Dalla parte di Swann (o La strada di Swann, secondo un’altra traduzione), in gruppo. Abbiamo letto altro in questi mesi e intanto ci abbiamo pensato.
Il gruppo è aperto a tutti. Si partecipa leggendo e frequentando fisicamente il gruppo; oppure leggendo e comunicando da lontano: mail, sul blog, al telefono, lettera.

Marcel Proust
Marcel Proust, “hope”: elaborazione Pixlr

Disegneremo una mappa di lettura: temi, personaggi, idee, sensazioni, emozioni, passioni.
Saranno “luoghi” di questa mappa.
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La giornata della memoria, Primo Levi e perché “può accadere di nuovo”

Primo Levi in una delle ultime pagine de I sommersi e i salvati ci ricorda:

È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire. Può accadere, e dappertutto. Non intendo né posso dire che avverrà; [è poco probabile che si verifichino di nuovo, simultaneamente, tutti i fattori che hanno scatenato la follia nazista, ma si profilano alcuni segni precursori].

Primo Levi, autore (tra gli altri) di Se questo è un uomo
Primo Levi, autore (tra gli altri) di Se questo è un uomo

La violenza «utile» o «inutile», è sotto i nostri occhi: serpeggia, in episodi saltuari e privati, o come illegalità di stato [...]. Attende solo il nuovo istrione (non mancano i candidati) che la organizzi, la legalizzi, la dichiari necessaria e dovuta e infetti il mondo.
Pochi paesi possono essere garantiti immuni da una futura marea di violenza, generata da intolleranza, da libidine di potere, da ragioni economiche, da fanatismo religioso o politico, da attriti razziali. Occorre quindi affinare i nostri sensi, diffidare dai profeti, dagli incantatori, da quelli che dicono e scrivono «belle parole» non sostenute da buone ragioni.

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