Archivi categoria: Lettura

The First Storyteller, Flickr

La settima Maratona dei racconti di lettura, a Cologno Monzese

Torna la “Maratona dei racconti di lettura” organizzata dalla Biblioteca di Cologno Monzese.
In breve: sabato 12 aprile dalle 20:30 si narra in pubblico, in pochi minuti, un storia letta in un romanzo, un racconto, in un frammento di memoria. Raccontare un libro insomma. E si va avanti a oltranza per tutta la notte.  Il tutto al Cineteatro Peppino Impastato di Cologno Monzese, in via Volta.

Cosa si racconta?

Quest’anno si raccontano le “Storie di caverna in caverna”. È un progetto che richiama alla memoria – immaginata perché perduta – i primi uomini che con la conquista del linguaggio e con le prime tracce iconiche e pitture rupestri hanno cominiciato a riconoscersi e a raccontarsi. E hanno scelto come luogo di narrazione e testimonianza le prime dimore e i rifugi nelle caverne.
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Può un padre raccontare la storia di suo figlio, assassino di 27 persone?

Il disagio del lettore davanti a una storia come quella dell’assassino della Sandy Hook Elementary School: la scrittura deliberatamente rifiuta le tecniche “narrative” perché non vuole attribuire un senso. Perché il senso narrativo forza verso una conclusione che sembra inevitabile. E invece la maggior parte delle storie come quella di Adam Lanza, ovviamente, finisce in altro modo. 

I due giorni buoni per incontrare l’uomo che ormai è diventato quasi la coscienza critica del lettore che sta dentro di me sono passati senza che si sia mostrato.
Quindi questa settimana devo fare da solo.
Senza coscienza critica lascio in pace Proust.

Una delle letture di questi giorno della quale volevo parlare non è in un libro ma su una rivista, il NewYorker. Qualche numero fa ha pubblicato un lungo articolo di Andrew Solomon, uno psichiatra, che ha ricostruito la condizione psicologica di Adam Lanza, il ragazzo di 20 anni che il 14 dicembre del 2012 ha ucciso 20 bambini e sei adulti in una scuola del Connecticut, la Sandy Hook Elementary School; ha ucciso sua madre e si è tolta la vita.
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Proust, Swann, per un Gruppo di lettura

LAVORIAMO A UNA MAPPA (DI LETTURA)

Dunque vogliamo leggere Proust, Dalla parte di Swann (o La strada di Swann, secondo un’altra traduzione), in gruppo. Abbiamo letto altro in questi mesi e intanto ci abbiamo pensato.
Il gruppo è aperto a tutti. Si partecipa leggendo e frequentando fisicamente il gruppo; oppure leggendo e comunicando da lontano: mail, sul blog, al telefono, lettera.

Marcel Proust
Marcel Proust, “hope”: elaborazione Pixlr

Disegneremo una mappa di lettura: temi, personaggi, idee, sensazioni, emozioni, passioni.
Saranno “luoghi” di questa mappa.
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La giornata della memoria, Primo Levi e perché “può accadere di nuovo”

Primo Levi in una delle ultime pagine de I sommersi e i salvati ci ricorda:

È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire. Può accadere, e dappertutto. Non intendo né posso dire che avverrà; [è poco probabile che si verifichino di nuovo, simultaneamente, tutti i fattori che hanno scatenato la follia nazista, ma si profilano alcuni segni precursori].

Primo Levi, autore (tra gli altri) di Se questo è un uomo
Primo Levi, autore (tra gli altri) di Se questo è un uomo

La violenza «utile» o «inutile», è sotto i nostri occhi: serpeggia, in episodi saltuari e privati, o come illegalità di stato [...]. Attende solo il nuovo istrione (non mancano i candidati) che la organizzi, la legalizzi, la dichiari necessaria e dovuta e infetti il mondo.
Pochi paesi possono essere garantiti immuni da una futura marea di violenza, generata da intolleranza, da libidine di potere, da ragioni economiche, da fanatismo religioso o politico, da attriti razziali. Occorre quindi affinare i nostri sensi, diffidare dai profeti, dagli incantatori, da quelli che dicono e scrivono «belle parole» non sostenute da buone ragioni.

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Stoner o il senso della vita

Come i genitori il campo davanti a casa, per vivere William Stoner ara il solco della letteratura inglese, anno dopo anno, sperando in una messe fertile. E come si asseconda il ritmo della natura, così Stoner accetta la diversità dei semestri, uno migliore, l’altro infruttuoso. Come sia riuscito, proprio lui, figlio di contadini, a diventare un professore universitario, non lo sa nemmeno lui, e solo alla fine, esalando l’ultimo respiro, ne diventa cosciente: Continua a leggere

Come salvare il gruppo di lettura dalla noia

Faccenda scivolosa: la noia del Gruppo di lettura.
La noia è quasi sempre il risultato di un gruppo di lettura troppo stabile. Un Gdl nel quale il transito in entrata e uscita si è ridotto progressivamente, fin quasi ad annullarsi.

Un particolare di una litografia di Edward Bawden per l'edizione della Folio Society de I viaggi di Gulliver
Un particolare di una litografia di Edward Bawden per l’edizione della Folio Society de I viaggi di Gulliver

Forse non sono molti i Gdl arrivati a questo punto: però ce ne sono e  c’è il rischio che a questa stasi si arrivi quando il Gdl matura; quando sembra manifestarsi il bisogno di stabilizzare un po’ l’andamento, per evitare la frantumazione da eccesso di turnover.
Insomma, l’equilibrio fra le due tendenze – instabilità da turnover e noia da eccesso di stabilità – è un equilibrio instabile.

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Di fiere, libri, lettori, editoria e… treni

Nel giro di pochi giorni sono stata a “PisaBook”  a fine novembre e a “Più libri più liberi” a Roma. Le due maggiori fiere dedicate alla piccola editoria di cui volevo farvi una cronaca e magari segnalarvi qualche titolo o editore.  Stavo scrivendo il post , anche confortata dal clima positivo che avevo respirato, quando mercoledì ho appreso dal Corriere della Sera che Beatrice Masini era stata spostata dal settore ragazzi della Rizzoli alla narrativa di Bompiani. Sul quotidiano potete leggere l’intervista a Laura Donnini che spiega il riassesto delle case editrici del gruppo e sottolinea che ” la narrativa straniera è un problema per Rizzoli,  ha sempre avuto un taglio aspirazionalmente letterario. Invece vogliamo puntare di più sull’intrattenimento”.
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Bookcity Milano 2013, Dare voci alle passioni di lettura, con Luca Ferrieri

Sempre a Bookcity Milano 2013 – #BCM13 – il 24 novembre ci sarà “Dare voce alle passioni di lettura” l’incontro con Luca Ferrieri per presentare il suo fra l’ultimo libro letto e il primo nuovo da aprire. Letture e passioni che abitiamo, Olschiki Editore, del quale abbiamo parlato anche noi qualche settimana fa.

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Proust, La strada di Swann, in un gruppo di lettura

L’idea è provare con Proust. Un gruppo di lettura che legga La Strada di Swann, il primo volume della Recherche.
Lettura condivisa: lettori comuni alle prese con la forma stessa del romanzo novecentesco, una tra le più alte e al tempo stesso tra le più temute.

Marcel Proust, 1900 (Wikimedia commons)
Marcel Proust, 1900 (Wikimedia commons)

Non ho letto Proust. Se non a frammenti, pezzi, pagine. Ci ho provato almeno quattro volte. Forse in momenti sbagliati. Forse semplicemente senza convinzione.
Condividere la lettura di Proust in un Gruppo di lettura non so se sia il modo adatto per riprovarci. Eppure ci vorrei provare.

Senza preoccupazioni di incagliarmi di nuovo. Senza temere la sottile ironia di chi agli aperitivi ripete: “Ah Proust, l’ho riletto giusto questa estate” (questa è una citazione di una citazione; anche se io agli aperitivi di solito non ci vado), o di che ti annichilisce con un “finalmente!”.
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Teju Cole, Città aperta, il nuovo libro del gruppo di lettura di Cologno Monzese

Giovedì 14 novembre, ore 21, in biblioteca (Piazza Mentana, 1) il Gruppo di lettura di Cologno Monzese discuterà il libro di Teju Cole, Città aperta, Einaudi.

Manhattan, dal Rockefeller Center, New York
Manhattan, dal Rockefeller Center, New York (Martin St-Amant, creative commons, Attribution-ShareAlike 3.0)

Cole, è uno scrittore dalla doppia cittadinanza, americana e nigeriana, nato nel 1975 in Michigan ma con un’infanzia a Lagos in Nigeria. Ora vive a New York e il suo libro, Open City, è un libro su New York, un romanzo, anche se atipico.
Una fiction scritta con tono, registro, stile, idee, cadenze, argomenti fra il diario e il memoir, narrato in prima persona da Julius: un giovane psichiatra (ha circa 30 anni) nato da un padre nigeriano e da madre tedesca, in tirocinio alla Columbia Presbyterian, che gira per la città (e per qualche giorno anche a Bruxelles) con la pazienza e la curiosità del flâneur, ma anche l’occhio attento dell’osservatore che scava in profondità, e nel tempo, caro a W.G. Sebald.
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Alice Munro, un Nobel per i gruppi di lettura (e per i racconti)

Il Nobel a Alice Munro, il 10 ottobre 2013, è stato anche un premio per il racconto tradizionale, espresso da una voce narrante che è quasi tutt’uno con quella dei personaggi, quasi simile a quella di un memoir. Per questo i racconti di Munro sono molto apprezzati dai lettori dei Gruppi di lettura che trovano in essi l’ambiente ideale per identificarsi con le storie. E quindi per parlarne.

Alice MunroI lettori, quelli di letture intense, amano i racconti (a parte alcuni che li evitano, con motivazioni comunque interessanti che hanno a che fare con l’apparente effimera esistenza dei personaggi e delle storie).

Su questo blog i commenti suggeriscono letture di short stories: da Cechov a Trevor, da Cheever a Carver a Mavis Gallant. Per citarne solo alcuni. Il gruppo di lettura di Cologno, in uno dei prossimi incontri, leggerà alcuni racconti di scrittrici, fra le quali anche Alice Munro, decisione presa prima dell’annuncio del Nobel.
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