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	<title>GRUPPO/I DI LETTURA</title>
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	<description>il blog dei gruppi di lettura, e le riflessioni sui libri e le letture condivise...</description>
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		<title>GRUPPO/I DI LETTURA</title>
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		<title>Libri novità: Nabokov, Joyce Carol Oates e Roddy Doyle; la fine del comunismo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 10:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luiginter</dc:creator>
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		<category><![CDATA[libri novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune delle novità libri di questi giorni:

Vladimir Nabokov, L&#8217;originale di Laura, Adelphi: è il romanzo cui stavalavorando Nabokov quando morì nel 1977. In realtà non voleva fossero pubblicate le pagine incompiute che aveva redatto. Il figlio Dimitri però ha deciso di pubblicarlo. Protagonista una specie di Lolita cresciuta. Ne parla oggi il Corriere


Joyce Carol Oates [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4729&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Alcune delle novità libri di questi giorni:</p>
<ul>
Vladimir Nabokov, <a href="http://www.adelphi.it/novita/245/4035/4036/anteprime.asp?isbn="><em>L&#8217;originale di Laura</em>, Adelphi</a>: è il romanzo cui stavalavorando Nabokov quando morì nel 1977. In realtà non voleva fossero pubblicate le pagine incompiute che aveva redatto. Il figlio Dimitri però ha deciso di pubblicarlo. Protagonista una specie di Lolita cresciuta. Ne parla oggi il <em>Corriere</em></ul>
<p><span id="more-4729"></span></p>
<ul>
Joyce Carol Oates e Roddy Doyle, <em>Bambini e altre malattie. Il meglio di &#8220;McSweeney&#8217;s&#8221;</em>, Mondadori: un&#8217;antologia di racconti sui bambini e le malattie, tratti da una delle riviste dell&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/McSweeney%27s">editore McSweeney&#8217;s</a> fondata da Dave Eggers (su una di queste riviste <em>The Believer</em>, Nick Hornby ha tenuto per lungo tempo la sua rubrica sui libri che acquistava e quelli che leggeva, rubrica pubblicata anche da <em>Internazionale</em>).<br />
Non si trova <a href="http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=55608#new_thread">quasi nulla</a> in giro su questo libro. Per esempio, non capisco se i racconti inclusi siano solo dei due autori menzionati o &#8211; come credo &#8211; ci siano anche altri autori.</ul>
<ul> Raymond Carver,<a href="http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=487"><em>America Oggi</em>, Minimum Fax</a>: l&#8217;editore pubblica tutti insieme i nove racconti e la poesia usati da Robert Altman per il film America Oggi (<a href="http://www.imdb.com/title/tt0108122/">Short Cuts</a>, 1993). Ovviamente tutto già disponibile.</ul>
<ul> Nick Hornby, <a href="http://www.guanda.it/scheda.asp?editore=Guanda&amp;idlibro=6763&amp;titolo=TUTTA+UN%27ALTRA+MUSICA">Tutta un&#8217;altra musica, Guanda</a>: <em>nuovo romanzo dell&#8217;autore inglese, sull&#8217;amore e la musica</em>.</ul>
<ul>
Poi una cosa  un po&#8217; di nicchia:<br />
Carlo Augeri, <em><a href="http://www.liguori.it/schedanew.asp?isbn=4718">Leggere, interpretare, comprendere. Per un&#8217;ermeneutica della narrazione</a></em>, Liguori.<br />
&#8220;La letteratura è una scena, dove ci si ritrova, si contratta, si presta, si dona, si intreccia la ‘funzione autore’ tra scrittore-poeta, personaggio e lettore. Le loro voci concorrono nell’impresa di riconoscere il reale fino ai limiti del suo ‘possibile’ e di decifrare il testo fin nel suo ‘brusìo’.&#8221; Magari da controllare prima in biblioteca, sembra interessante.</ul>
<p>Infine, a vent&#8217;anni dalla caduta del muro di Berlino:</p>
<ul>
Michael Meyer, 1989, <a href="http://www.saggiatore.it/home_saggiatore.php?n=5&amp;b_id=2195&amp;l=it">L&#8217;anno che cambiò il mondo, Il Saggiatore</a>: Meyer era corrispondente di Newsweek per i paesi comunisti &#8211; &#8220;Meyer fu testimone oculare dei mutamenti storici di quel periodo: in Polonia assistette alla rinascita di Solidarnos´c´, a Praga era al fianco di Václav Havel mentre preparava la Rivoluzione di velluto. Fu l’ultimo giornalista americano a intervistare Nicolae Ceaus¸escu e ad avere libertà di movimento nella Romania soggetta alla sua tirannide; volò a Bucarest con la Luftwaffe tedesca durante i combattimenti che portarono alla deposizione del dittatore e assistette alla sua esecuzione. Il 9 novembre era sul lato orientale della frontiera quando cadde il Muro. Abbattuto a colpi di piccone, grattato con le mani, spinto con i pugni fasciati di stracci. Sparì il Muro, apparve la gente. La Guerra fredda era finita. L’America aveva vinto. La democrazia trionfava. Ma fu un trionfo insidioso, creò il mito dell’onnipotenza americana. Oggi, dopo un approfondito lavoro di ricerca, Michael Meyer rilegge gli eventi e fa emergere la realtà storica. Dopo il Muro, a vent’anni di distanza, crolla la leggenda della sua caduta.&#8221;
</ul>
<ul>
Constantine Pleshakov, <em><a href="http://www.corbaccio.it/scheda.asp?editore=Corbaccio&amp;idlibro=6767&amp;titolo=BERLINO+1989%3A+LA+CADUTA+DEL+MURO">Berlino 1989: La caduta del muro di Berlino. La guerra civile che ha portato alla fine del Comunismo</a></em>, Corbaccio. Pleshakov è uno storico che sostiene che &#8220;In realtà le rivoluzioni a cui abbiamo assistito durante gli anni Ottanta sono più complesse dell’immagine stereotipata del popolo buono che rovescia il regime cattivo. Anche se la violenza fu un fattore determinante nella conquista del potere, è pur vero che nell’Europa orientale, durante le prime elezioni postbelliche, i partiti comunisti filomoscoviti si guadagnarono una forte percentuale del consenso popolare. I regimi che nacquero allora non furono soltanto dei governi fantoccio e ciascun paese sviluppò un suo peculiare modello di comunismo, talvolta anche scontrandosi con Mosca.<br />
Nel 1989 non si trattò semplicemente di «rovesciare» Mosca, ma di risolvere problemi interni in ciascun paese, di rivedere antichi accordi con le vecchie élite e i compromessi a cui erano scesi i leader rivoluzionari e i veterani del comunismo. La rabbia e la volontà popolare hanno poi avuto una profonda influenza nel plasmare le varie sollevazioni che hanno portato a una delle più grandi trasformazioni della storia.&#8221; Il libro &#8211; a dispetto del titolo, presta attenzione soprattutto alla Polonia, &#8220;madre della rivoluzione nell’Europa orientale&#8221;.</ul>
 Tagged: libri novità <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4729/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4729/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4729/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4729/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4729/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4729/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4729/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4729/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4729/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4729/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4729&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La dittatura dei media visivi inquina le nostre scelte di lettura?</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/11/10/la-dittatura-dei-media-visivi-inquina-le-nostre-scelte-di-lettura/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 13:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luiginter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
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		<description><![CDATA[IL, Intelligence in Lifestyle, il mensile del Sole 24 Ore, nel numero di novembre 2009 (uscito lo scorso giovedì) pubblica un&#8217;intervista ad Harold Bloom di Walter Mariotti.
Ovviamente quel che dice Bloom vale sempre la pena di essere letto, anche se, almeno a me, questa volta mi è parso un po&#8217; ripetitivo, quasi fissato sui suoi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4702&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><em>IL, Intelligence in Lifestyle</em>, il mensile del Sole 24 Ore, nel numero di novembre 2009 (uscito lo scorso giovedì) pubblica un&#8217;intervista ad <strong>Harold Bloom</strong> di Walter Mariotti.</p>
<p style="text-align:justify;">Ovviamente quel che dice Bloom vale sempre la pena di essere letto, anche se, almeno a me, questa volta mi è parso un po&#8217; ripetitivo, quasi fissato sui suoi temi preferiti: il valore degli <a href="http://www.ibs.it/code/9788817023559/bloom-harold/canone-occidentale-i-libri.html">scrittori del Canone (occidentale)</a> e la possibilità che solo una élite continui a leggerli; l&#8217;ipocrisia del <strong>politicamente corretto</strong> che ha svilito la capacità di distinguere la grande letteratura dalla mediocre; la &#8220;<strong>dittatura della cultura visuale</strong>&#8220;.<br />
Non pretendo di riassumere l&#8217;intervista (in bilbioteca, si legge in dieci minuti).</p>
<p style="text-align:justify;">Però le  riflessioni di Bloom arrivano sempre  al centro dei problemi: e fanno pensare.</p>
<p style="text-align:justify;">Ecco quello che ne ho ricavato, come idee su cui interrogarsi:</p>
<ul>
<li><strong>Non è che la dittatura dei media visivi, la conseguente difficoltà a concentrare pensieri e tempo su testi complessi </strong><strong>inquina anche le nostre scelte di lettura?</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong> Non è che troppo spesso anche le nostre letture sono deboli? Che evitiamo i libri &#8220;migliori&#8221; perché preferiamo </strong><strong>le scorciatoie mediocri alle letture difficili?</strong></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; solo un sospetto fastidioso; però si è insinuato.</p>
<p style="text-align:justify;">Ps Un periodo un po&#8217; faticoso non mi tiene vicino al blog quanto vorrei; spero di rimediare presto</p>
<p style="text-align:justify;">ciao a tutti</p>
 Tagged: Canone, canone occidentale, harold bloom <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4702/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4702/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4702/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4702/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4702/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4702/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4702/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4702/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4702/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4702/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4702&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>La parte dell&#8217;altro, Eric-Emmanuel Schmitt</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/11/09/la-parte-dellaltro-eric-emmanuel-schmitt/</link>
		<comments>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/11/09/la-parte-dellaltro-eric-emmanuel-schmitt/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 21:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuliaduepuntozero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Hitler]]></category>
		<category><![CDATA[Schmitt Eric-Emmanuel]]></category>

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		<description><![CDATA[La trama di questo capolavoro è una specie di Sliding doors: cosa sarebbe successo se un diciannovenne Hitler alle prese nel 1918 con l&#8217;esame di ammissione all&#8217;Accademia di Belle Arti di Vienna non fosse stato bocciato com&#8217;è avvenuto nella realtà, ma ammesso?
Una realtà tutta diversa, sicuramente. Le due vite descritte in *La parte dell&#8217;altro*, ed. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4516&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>La trama di questo capolavoro è una specie di <em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0120148/plotsummary" target="_blank">Sliding doors</a></em>: cosa sarebbe successo se un diciannovenne Hitler alle prese nel 1918 con l&#8217;esame di ammissione all&#8217;Accademia di Belle Arti di Vienna non fosse stato bocciato com&#8217;è avvenuto nella realtà, ma ammesso?</p>
<p>Una realtà tutta diversa, sicuramente. Le due vite descritte in *La parte dell&#8217;altro*, <a href="http://www.edizionieo.it/catalogo_visualizza.php?Id=627" target="_blank">ed. e/o</a>, scorrono parallele: Hitler toccato nel vivo nel suo ego, con grandi difficoltà di relazione con le altre persone e soprattutto con le donne e con il sesso, finge una vita da artista, ma nella realtà si riduce a vagabondare per le strade di Vienna e a trovare rifugio negli ospizi per il poveri, fino a trovare la sua vera strada allo scoppio della guerra, con la storia che tutti, purtroppo, sappiamo. Dall&#8217;altro lato, Adolf H., che con difficoltà ma tanto impegno si fa strada nel mondo dell&#8217;arte, grazie alle cure di un emergente dottor Freud guarisce dai suoi problemi con l&#8217;altro sesso, fino a diventare un uomo desiderato dalle donne, va in guerra, ne rimane sconvolto, si rifugia a Parigi, dove trova un doppio amore, e la sua consacrazione artistica.</p>
<div id="attachment_4520" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://gruppodilettura.files.wordpress.com/2009/10/berlin.jpg"><img class="size-full wp-image-4520" title="Berlino" src="http://gruppodilettura.files.wordpress.com/2009/10/berlin.jpg?w=400&#038;h=275" alt="Berlino" width="400" height="275" /></a><p class="wp-caption-text">Berlino</p></div>
<p>Un capolavoro. Pensate che sono abituata a mettere un&#8217;orecchia sulle pagine dei libri man mano che trovo dei pezzi interessanti; in questo volume mi sono trovata in difficoltà perché in più casi avrei dovuto/voluto mettere un&#8217;orecchia sulla stessa pagina sia sul fronte che sul retro.</p>
<p><span id="more-4516"></span></p>
<p>Citare <em>Sliding doors</em>, però, a parte forse essere un po&#8217; riduttivo, è anche fuorviante. Sì, perché la doppia vita descritta da Schmitt non è la conseguenza del caso, di una fatalità: cosa sarebbe successo se per uno scherzo del destino i commissari non avessero bocciato due volte il giovane Hitler all&#8217;esame di ammissione, ma magari, fosse anche per un errore nella correzione degli esami, come Adolf stesso teme, il ragazzo fosse stato ammesso?</p>
<blockquote><p>&#8220;Cos&#8217;è un uomo?&#8221; riprese il padre. &#8220;Un uomo è il prodotto di scelte e circostanze. Nessuno ha il potere sulle circostanze, ma tutti hanno il potere delle proprie scelte.&#8221;<br />
Da quel giorno le notti del bambino sono diventate difficili, le giornate ancora di più. Vuole capire. Capire che il mostro non è un essere diverso da lui, al di fuori dell&#8217;umanità, è un essere come lui che prende decisioni diverse. Da quel giorno il bambino ha paura di sé stesso, sa che convive con una bestia violenta e sanguinaria e spera di riuscire a tenerla in gabbia per tutta la vita.</p></blockquote>
<p>A conclusione del libro, una ventina di pagine di quello che l&#8217;autore chiama <em>Diario su</em> La parte dell&#8217;altro<em> &#8211; autunno 2000 &#8211; estate 2001</em>, e che decisamente arricchisce ancora di più il libro, già eccellente. Mi è piaciuto, fra gli altri, soprattutto un punto: quando Schmitt spiega le riflessioni che ha fatto per arrivare alla fanta-storia del mondo senza Hitler. Come sottolinea, nel libro non si dilunga, ma si intravede una Germania parallela, che l&#8217;autore ha immaginato vittima lo stesso di un regime totalitario di destra, ma molto più blando di quello di Hitler. No seconda guerra mondiale, no genocidi, no Olocausto. La stessa America, nel presente alternativo di finzione, sarebbe rimasta provinciale: non sarebbe intervenuta in Europa, i grandi cervelli non si sarebbe rifugiati oltreoceano, <em>&#8220;non sarebbe stata la salvatrice del mondo occidentale, né il suo gendarme&#8221;</em>.</p>
<p>*giuliaduepuntozero</p>
 Tagged: Hitler, Schmitt Eric-Emmanuel <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4516/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4516&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>I libri più venduti della settimana, 7 novembre 2009</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/11/07/i-libri-piu-venduti-della-settimana-7-novembre-2009/</link>
		<comments>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/11/07/i-libri-piu-venduti-della-settimana-7-novembre-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 22:18:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luiginter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[I libri più venduti della settimana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://gruppodilettura.wordpress.com/?p=4686</guid>
		<description><![CDATA[Questa la classifica dei libri più venduti della settimana in Italia
I più venduti
1) Brown, Il simbolo perduto (Mondadori).
2) Camilleri, La Rizzagliata (Sellerio)
3) Benni, Pane e tempesta (Feltrinelli)
4) Tabucchi, Il tempo invecchia in fretta (Feltrinelli)
5) King, The Dome (Sperling &#38; Kupfer)

 Narrativa italiana
1) Camilleri, La Rizzagliata (Sellerio)
2) Benni, Pane e tempesta (Feltrinelli)
3) Tabucchi, Il tempo invecchia [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4686&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Questa la classifica dei libri più venduti della settimana in Italia</p>
<p>I più venduti<br />
1) Brown, Il simbolo perduto (Mondadori).<br />
2) Camilleri, La Rizzagliata (Sellerio)<br />
3) Benni, Pane e tempesta (Feltrinelli)<br />
4) Tabucchi, Il tempo invecchia in fretta (Feltrinelli)<br />
5) King, The Dome (Sperling &amp; Kupfer)<br />
<span id="more-4686"></span><br />
 Narrativa italiana<br />
1) Camilleri, La Rizzagliata (Sellerio)<br />
2) Benni, Pane e tempesta (Feltrinelli)<br />
3) Tabucchi, Il tempo invecchia in fretta (Feltrinelli)</p>
<p>Narrativa straniera<br />
1) Brown, Il simbolo perduto (Mondadori)<br />
2) King, The Dome (Sperling &amp; Kupfer)<br />
3) Pamuk, Il museo dell&#8217;innocenza (Einaudi) </p>
<p>Saggistica<br />
1) Saramago, Il quaderno (Bollati Boringhieri)<br />
2) Petacco, Il regno del nord (Mondadori)<br />
3) Nuzzi, Vaticano Spa (Chiarelettere).</p>
<p>fonti: Demoskopea, GfK Marketing Services, Eurisko</p>
 Tagged: I libri più venduti della settimana <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4686/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4686/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4686/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4686/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4686/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4686/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4686/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4686/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4686/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4686/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4686&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il discorso tipico dello schiavo</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/11/02/il-discorso-tipico-dello-schiavo/</link>
		<comments>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/11/02/il-discorso-tipico-dello-schiavo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 17:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Silvano Agosti]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Perotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa è uscito il libro Adesso Basta (Chiarelettere), di Simone Perotti. Sottotitolo: &#8220;Lasciare il lavoro e cambiare vita&#8221;. L&#8217;autore ha messo sul suo blog questo video. Che in maniera folgorante, con le parole del regista Silvano Agosti, sintetizza lo spirito del suo ragionamento.

 Tagged: Silvano Agosti, Simone Perotti      [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4674&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Qualche settimana fa è uscito il libro <strong><a href="http://blog.panorama.it/libri/2009/10/20/adesso-basta-come-lasciare-il-lavoro-e-cambiare-vita-senza-farsi-male/" target="_blank"><em>Adesso Basta</em></a></strong> (Chiarelettere), di Simone Perotti. Sottotitolo: &#8220;Lasciare il lavoro e cambiare vita&#8221;. L&#8217;autore ha messo sul suo <a href="http://www.simoneperotti.com/" target="_blank">blog</a> questo video. Che in maniera folgorante, con le parole del regista <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvano_Agosti" target="_blank">Silvano Agosti</a></strong>, sintetizza lo spirito del suo ragionamento.</p>
<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/11/02/il-discorso-tipico-dello-schiavo/"><img src="http://img.youtube.com/vi/5YANjIKfNEo/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
 Tagged: Silvano Agosti, Simone Perotti <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4674/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4674/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4674/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4674/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4674/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4674/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4674&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Dove mettiamo i GdL??? L&#8217;Ospite Inatteso.</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/11/01/dove-mettiamo-i-gdl-lospite-inatteso/</link>
		<comments>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/11/01/dove-mettiamo-i-gdl-lospite-inatteso/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 14:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marinaforlani</dc:creator>
				<category><![CDATA[gruppi di lettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio post è &#8220;a tesi&#8221; ma non tendenzioso.
Sarò felice di cambiare la mia idea, che è questa: le biblioteche pubbliche accolgono e in taluni casi incentivano la creazione e il moltiplicarsi dei GdL, ma hanno problemi di spazi da assegnare ad un fenomeno che non è la lettura solitaria e silenziosa ma non è neppure la conferenza, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4668&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il mio post è &#8220;a tesi&#8221; ma non tendenzioso.<br />
Sarò felice di cambiare la mia idea, che è questa: le biblioteche pubbliche accolgono e in taluni casi incentivano la creazione e il moltiplicarsi dei GdL, ma hanno problemi di spazi da assegnare ad un fenomeno che non è la lettura solitaria e silenziosa ma non è neppure la conferenza, lo spettacolo, la performance, l&#8217;incontro pubblico. <strong></p>
<p>Mancano spazi allocati solo ai GdL</strong>. E talvolta GdL diversi amerebbero incontrarsi negli stessi giorni della settimana, negli stessi orari. Cosa ne pensate? Cosa succede nelle biblioteche in cui si riuniscono i Gruppi di Lettura? E&#8217; un problema non avere spazi plurimi e confortevoli solo per i GdL o perlomeno, prioritariamente per i GdL?</p>
 Tagged: gruppi di lettura <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4668/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4668/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4668/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4668/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4668/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4668/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4668/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4668/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4668/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4668/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4668&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">marinaforlani</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Libri novità, 1 novembre 2009</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/11/01/libri-novita-1-novembre-2009/</link>
		<comments>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/11/01/libri-novita-1-novembre-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 10:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luiginter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[adelphi]]></category>
		<category><![CDATA[castelvecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[libri novità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://gruppodilettura.wordpress.com/?p=4663</guid>
		<description><![CDATA[Fra i libri usciti in questi giorni:
Anna Politkovskaja, Per questo, Adelphi: è una raccolta di articoli scritti tra il 1999 e il 2006 dalla giornalista della Novaja Gazeta, uccisa il 7 ottobre 2006 nell&#8217;atrio della sua casa nel centro di Mosca.
Jean Cocteau, La spaccata, Castelvecchi: Inedito in Italia, è il primo romanzo di Cocteau,  [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4663&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Fra i libri usciti in questi giorni:</p>
<p>Anna Politkovskaja, <em>Per questo</em>, Adelphi: è una raccolta di articoli scritti tra il 1999 e il 2006 dalla giornalista della Novaja Gazeta, uccisa il 7 ottobre 2006 nell&#8217;atrio della sua casa nel centro di Mosca.</p>
<p>Jean Cocteau, <em><a href="http://www.castelvecchieditore.com/catalog/title/?cmd=ext&amp;title_id=594">La spaccata</a></em>, Castelvecchi: Inedito in Italia, è il primo romanzo di Cocteau,  pubblicato in origine nel 1923; Il titolo allude alla figura finale del cancan.</p>
<p>Jedediah Berry, <em><a href="http://www.adelphi.it/novita/244/3949/3950/3997/libri.asp?isbn=8845924386">Manuale di investigazione</a></em>, Adelphi: un giallo anomalo. Diciotto capitoli per spiegare come il &#8221;perfetto detective&#8221; si deve muovere per giungere al fine ultimo e principale della sua missione: accertare la verità e, quindi, assicurare la giustizia il colpevole. Travis Sivart il detective &#8220;ufficiale&#8221; sparisce e viene sostituito da Charles Unwin, impiegato dell&#8217;Agenzia di investigazioni di cui Sivert era la punta di diamante, che si ritrova a dovere raccogliere una eredita&#8217; difficile e pericolosa&#8230;<br />
<span id="more-4663"></span><br />
Jean Echenoz, <em><a href="http://www.adelphi.it/novita/244/3949/3950/3991/libri.asp?isbn=8845924335">Correre</a></em>, Adelphi: un romanzo sull&#8217;uomo cavallo, Emil Zatopek, mitico atleta ceco, vincitore dei 5000 m, 10.000 m e della Maratona alle olimpiadi di Helsinki del 1952, e che decise di non piegarsi al conformismo e sii schierò invece dalla parte della libertà nella Cecoslovacchia comunista.<br />
La scorsa settimana,  L&#8217;Almanacco libri dii Repubblica aveve un&#8217;intervista a Echenoz. Presto su questo blog si parlerà di <em>Correre</em>.</p>
<p>Anne Holt, <em><a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/anne-holt/la-porta-chiusa/978880620008">La Porta chiusa</a></em> (Einaudi): in questo romanzo la giallista norvegese immagina una donna come presidente degli Stati Uniti che però ispiegabilmente sparisce&#8230;</p>
 Tagged: adelphi, castelvecchi, Einaudi, libri novità <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4663/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4663&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">leggerelibri</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>I libri più venduti della settimana, 30 0ttobre 2009</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/31/i-libri-piu-venduti-della-settimana-30-0ttobre-2009/</link>
		<comments>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/31/i-libri-piu-venduti-della-settimana-30-0ttobre-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 18:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luiginter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[I libri più venduti della settimana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://gruppodilettura.wordpress.com/?p=4659</guid>
		<description><![CDATA[I più venduti della settimana:
In assoluto:
1) Camilleri, La Rizzagliata (Sellerio)
2) Tabucchi, Il tempo invecchia in fretta (Feltrinelli) ex aequo Dan Brown, Il simbolo perduto (Mondadori).
3) Pamuk, Il museo dell&#8217;innocenza (Einaudi) ex aequo Benni, Pane e tempesta (Feltrinelli).
4) Coelho, Il vincitore e&#8217; solo (Bompiani)
5) Dennis, Zia Mame (Adelphi)

Narrativa italiana
1) Camilleri, La Rizzagliata (Sellerio)
2) Tabucchi, Il tempo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4659&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>I più venduti della settimana:<br />
In assoluto:<br />
1) Camilleri, La Rizzagliata (Sellerio)<br />
2) Tabucchi, Il tempo invecchia in fretta (Feltrinelli) ex aequo Dan Brown, Il simbolo perduto (Mondadori).<br />
3) Pamuk, Il museo dell&#8217;innocenza (Einaudi) ex aequo Benni, Pane e tempesta (Feltrinelli).<br />
4) Coelho, Il vincitore e&#8217; solo (Bompiani)<br />
5) Dennis, Zia Mame (Adelphi)<br />
<span id="more-4659"></span><br />
Narrativa italiana<br />
1) Camilleri, La Rizzagliata (Sellerio)<br />
2) Tabucchi, Il tempo invecchia in fretta (Feltrinelli)<br />
3) Benni, Pane e tempesta (Feltrinelli)<br />
Narrativa straniera<br />
1) Pamuk, Il museo dell&#8217;innocenza (Einaudi) ex aequo Dan Brown, Il simbolo perduto (Mondadori).<br />
2) Coelho, Il vincitore e&#8217; solo (Bompiani)<br />
3) Dennis, Zia Mame (Adelphi)<br />
Saggistica<br />
1) Saramago, Il quaderno (Bollati Boringhieri)<br />
2) Petacco, Il regno del nord (Mondadori) e ex aequo Nuzzi, Vaticano Spa (Chiarelettere)<br />
3) Saviano, La bellezza e l&#8217;inferno (Mondadori)</p>
<p>media a cura dell&#8217;Ansa fra le rilevazioni Demoskopea per Il Corriere della Sera e per Tuttolibri/ La Stampa,<br />
di GfK Marketing Services per Il Giornale e dell&#8217;Eurisko per l&#8217;Almanacco dei Libri de La Repubblica</p>
 Tagged: I libri più venduti della settimana <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4659/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4659&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">leggerelibri</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Gunnar Staalsen, Satelliti della Morte. I gialli del nord (finalmente) anche da Iperborea</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/31/gunnar-staalsen-satelliti-della-morte-i-gialli-del-nord-finalmente-anche-da-iperborea/</link>
		<comments>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/31/gunnar-staalsen-satelliti-della-morte-i-gialli-del-nord-finalmente-anche-da-iperborea/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 23:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luiginter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giallo-Noir]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[gialli scandinavi]]></category>
		<category><![CDATA[Gialli-noir]]></category>
		<category><![CDATA[Gunnar Staalsen]]></category>
		<category><![CDATA[Iperborea]]></category>
		<category><![CDATA[Satelliti della Morte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://gruppodilettura.wordpress.com/?p=4653</guid>
		<description><![CDATA[Per chi ancora non lo sapesse, segnalo che Iperborea &#8211; la storica casa editrice dedicata alla letteratura dei paesi del Nord Europa &#8211; ha inaugurato una collana dedicata al giallo/noir. Si chiama Ombre, e il primo titolo pubblicato è del norvegese Gunnar Staalsen, Satelliti della morte.

Il protagonista è un detective privato, Varg Veum, ricorda un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4653&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Per chi ancora non lo sapesse, segnalo che <strong>Iperborea</strong> &#8211; la storica casa editrice dedicata alla letteratura dei paesi del Nord Europa &#8211; ha inaugurato una collana dedicata al giallo/noir. Si chiama Ombre, e il primo titolo pubblicato è del norvegese <strong>Gunnar Staalsen</strong>, <em><a href="http://iperborea.it/web/libri/0175.htm">Satelliti della morte</a></em>.<br />
<span id="more-4653"></span><br />
Il protagonista è un detective privato, <strong>Varg Veum</strong>, ricorda un <strong>Philip Marlowe</strong> di Chandler catapultato in una <strong>cupa Norvegia contemporanea</strong>.<br />
Veum è il protagonista di molti romanzi di Staalsen (i primi pubblicati negli anni Settanta). Lo sfondo di <em>Satelliti della morte</em> mi ricorda quello svedese dei romanzi di <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/?s=Maj+Sj%C3%B6wall++Per+Wahl%C3%B6%C3%B6">Maj Sjöwall e Per Wahlöö</a>: anche Staalsen è molto sensibile ai <strong>risvolti sgradevoli delle società del welfare del nord</strong>, ne punge e squarcia il ritratto di società felici per forza.</p>
<p>Il libro di Staalsen è capitato sulla mia scrivania per caso e &#8211; complice un viaggio in treno &#8211; me lo sono letto in fretta (cosa che mi capita raramente: leggere in fretta): me la sento di consigliarlo, comunque, sia a chi è appassionato di gialli/noir del nord, ma anche a chi li vuole assaggiare, senza passare dai best seller di cui tutti parlano, un romanzo di genere in arrivo da lassù.</p>
<p>Di <em>Satelliti della morte</em> ho scritto un po&#8217; più a lungo<a href="http://blog.panorama.it/libri/2009/10/30/gunnar-staalsen-satelliti-della-morte-al-via-la-collana-noir-di-iperborea/"> anche qui</a>.</p>
 Tagged: gialli scandinavi, Gialli-noir, Gunnar Staalsen, Iperborea, Satelliti della Morte <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4653/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4653/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4653/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4653/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4653/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4653/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4653/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4653/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4653/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4653/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4653&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Spartacus e Saviano</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/31/spartacus-e-saviano/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 22:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuliaduepuntozero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Fast Howard]]></category>
		<category><![CDATA[Lucarelli Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Saviano Roberto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sto seguendo Blunotte &#8211; Misteri italiani, il programma di Carlo Lucarelli, puntata sul clan dei Casalesi.
Parla Roberto Saviano (nel video sopra a L&#8217;Era glaciale di Daria Bignardi del 25 settembre 2009 _la puntata di Blunotte non è ancora stata caricata su YouTube), racconta la sua storia.
Inizia dal processo Spartacus, e dice che è stato chiamato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4638&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/31/spartacus-e-saviano/"><img src="http://img.youtube.com/vi/pcY3D-wXp6c/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p>Sto seguendo <em>Blunotte &#8211; Misteri italiani</em>, il programma di Carlo Lucarelli, <a href="http://www.blunotte.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-da25e4cf-97cc-4f76-8235-95aec46ca350.html?refresh_ce" target="_blank">puntata sul clan dei Casalesi</a>.</p>
<p>Parla <a href="http://www.robertosaviano.it/" target="_blank">Roberto Saviano</a> (nel video sopra a <em>L&#8217;Era glaciale</em> di Daria Bignardi del 25 settembre 2009 _la puntata di Blunotte non è ancora stata caricata su YouTube), racconta la sua storia.</p>
<p>Inizia dal processo Spartacus, e dice che è stato chiamato così perché lì il diritto è la vera rivolta.<br />
<span id="more-4638"></span><br />
E mi è venuta in mente la dedica del libro Spartacus di Howard Fast, ed. <a href="http://www.ibs.it/code/9788851521479/fast-howard/spartacus.html" target="_blank">Net</a>. La dedica più bella che abbia mai letto:</p>
<blockquote><p>Questo libro è dedicato a mia figlia Rachel e a mio figlio Jonathan.<br />
È una storia di uomini e donne di coraggio che vissero molto tempo fa e i cui nomi non furono mai dimenticati.<br />
Gli eroi di questa storia sostennero la libertà e la dignità umana, e vissero nobilmente e bene.<br />
Io l’ho scritta affinché coloro che la leggeranno, i miei figli e gli altri, ne traggano la forza per affrontare il nostro arduo futuro, e siano in grado di opporsi all’oppressione e all’ingiustizia cosi che il sogno di Spartaco possa farsi realtà nel nostro tempo.</p></blockquote>
<p>Saviano, intervistato al programma di Lucarelli, ha appena detto: &#8220;io come scrittore credo che le mie parole possano cambiare il mondo&#8221;.</p>
<p>Grazie Roberto.</p>
<p>*giuliaduepuntozero</p>
 Tagged: Fast Howard, Lucarelli Carlo, Saviano Roberto <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4638/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4638/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4638/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4638&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Coriandoli punk</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/30/coriandoli-punk/</link>
		<comments>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/30/coriandoli-punk/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 17:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pepeneropepebianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Mason]]></category>
		<category><![CDATA[Punk capitalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;inizio era il caos&#8230;
&#8220;Quando nacque il punk, la società borghese pensò che avesse torto su tutto (&#8230;)
La musica punk è considerata disgustosa, degradante, orrenda, voyeuristica e nauseante&#8230;&#8221;.
Eppure grazie ai questi strani gruppi di artisti e sbandati senza ordine alcuno, la società di fine anni &#8216;70 ammuffita, noiosa e ingessata ha tratto nuova linfa.
Ma il punk [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4625&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://www.bol.it/libri/Punk-capitalismo.-Come-perche/Matt-Mason/ea978880717181/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-4630" style="border:2px solid black;margin:2px;" title="2845907" src="http://gruppodilettura.files.wordpress.com/2009/10/28459071.jpg?w=142&#038;h=220" alt="2845907" width="142" height="220" /></a>All&#8217;inizio era il caos&#8230;<br />
&#8220;Quando nacque il punk, la società borghese pensò che avesse torto su tutto (&#8230;)<br />
La musica punk è considerata disgustosa, degradante, orrenda, voyeuristica e nauseante&#8230;&#8221;.</p>
<p>Eppure grazie ai questi strani gruppi di artisti e sbandati senza ordine alcuno, la società di fine anni &#8216;70 ammuffita, noiosa e ingessata ha tratto nuova linfa.<br />
Ma il punk non sarebbe stato nulla senza i PIRATI: il loro unico principio è &#8220;la libera circolazione delle idee&#8221;: &#8220;i pirati individuano le aree dove non ci sono opportunità di scelta e pretendono che la scelta venga assicurata. Questa mentalità è indipendente dai formati mediatici e dai modelli di business&#8221;.</p>
<p>Sono solo al secondo capitolo di <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807171819/Punk_capitalismo/Matt_Mason.html?aut=1028720&amp;cat1=1" target="_blank"><strong>PUNK CAPITALISMO</strong></a> (di Matt Mason &#8211; Serie Bianca Feltrinelli, prezzo copertina 18 eu) e non vedo l&#8217;ora di andare oltre. <span id="more-4625"></span><br />
Tratta di copyright, rock, suoni, pubblicità, media, remix (di ogni genere), idee underground, DIY (do it yourself), informazione perfetta, marketing, cultura, teoria dei giochi e.. dilemma del pirata (non vedo l&#8217;ora di scoprire cosa sia!!).</p>
<p>Nell&#8217;arco di poche pagine mi sono fatta talmente coinvolgere dall&#8217;atmosfera, che mi sono già venute in mente un paio di idee di &#8220;protesta&#8221; buona e colorata.<br />
Il sogno è di trovare canali e mezzi di espressione/scambio di idee che diano davvero soddisfazione. E non solo online.</p>
<p>Questo libro, carico di energia, capita al momento giusto.</p>
 Tagged: Matt Mason, Punk capitalismo <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4625/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4625/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4625/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4625/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4625/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4625/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4625/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4625/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4625/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4625/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4625&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">pepenero-pepebianco</media:title>
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			<media:title type="html">2845907</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ubicazione del bene. E il bene dell&#8217;immaginazione</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/28/lubicazione-del-bene-e-il-bene-dellimmaginazione/</link>
		<comments>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/28/lubicazione-del-bene-e-il-bene-dellimmaginazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 15:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>capaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Falco]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ubicazione del bene, di Giorgio Falco (Einaudi) ha suscitato articoli pieni d&#8217;entusiasmo. Mi hanno inglosito fino a farmelo comprare. È una raccolta di racconti (meno di 150 pagine) tutti ambientati a Cortesforza, sobborgo (immaginario ma verosimile) di villette a schiera appena fuori da Milano. &#200; un libro che merita di essere letto. Tuttavia ho qualche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4602&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div id="attachment_4607" class="wp-caption alignnone" style="width: 530px"><img src="http://gruppodilettura.files.wordpress.com/2009/10/edward_hopper_pennsylvania.jpg?w=520&#038;h=362" alt="Edward Hopper - Pennsylvania" title="Edward Hopper - Pennsylvania" width="520" height="362" class="size-full wp-image-4607" /><p class="wp-caption-text">Edward Hopper - Pennsylvania</p></div>
<p><strong><a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/giorgio-falco/l-ubicazione-del-bene/978880619716" target="_blank"><em>L&#8217;ubicazione del bene</em></a></strong>, di Giorgio Falco (Einaudi) ha suscitato articoli pieni d&#8217;entusiasmo. Mi hanno inglosito fino a farmelo comprare. È una <strong>raccolta di racconti</strong> (meno di 150 pagine) tutti ambientati a <em>Cortesforza</em>, sobborgo (immaginario ma verosimile) di villette a schiera appena fuori da Milano. &Egrave; un libro che merita di essere letto. Tuttavia ho qualche riserva. <span id="more-4602"></span></p>
<p>Cortesforza, &#8220;Vicinanze tangenziale Ovest&#8221;: ci abita gente che &#8220;trova sensato fare venti chilometri per andare al centro commerciale più vicino a compare sei bottiglie d&#8217;acqua minerale&#8221;. Nei racconti è indagato quel tipo di essere umano. Quello cioè che decide di <strong>andarsene dalla città stressante</strong> per vivere finalmente in un &#8220;contesto più a misura d&#8217;uomo&#8221;, <strong>salvo poi stressarsi sulla tangenziale</strong> per andare a lavorare tutte le mattine o per fare la spesa. Perché &#8211; a chi vive dalle mie parti è noto &#8211; &#8220;soli quindici chilometri da Milano&#8221; significano quarantacinque minuti di coda in automobile tra statali e tangenziali.</p>
<p>Il libro racconta, rappresenta, indaga, spia questo tipo di <strong>sobborghi</strong>, il tipo di <strong>persone</strong> che li abitano, il tipo di<strong> vita </strong>che quel luogo induce negli abitanti.</p>
<p>Lo stesso autore <a href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/spettacoli_e_cultura/passaparola-2009-4/giorgio-falco/giorgio-falco.html" target="_blank">ha dichiarato</a>: &#8220;Il suburbio residenziale è un&#8217;ambientazione quasi naturale per la letteratura americana, mentre<strong> la letteratura italiana non aveva ancora esplorato i sobborghi</strong> in modo ossessivo. Io ho cercato di farlo&#8221;.</p>
<p>E io direi che ci è pure riuscito. <strong>Altro che Ossessivo!</strong> Tutti gli stereotipi dell&#8217;uomo in tuta e ciabatte, tagliaerba in azione, monovolume da lavare, gita allo zoo safari con i bambini, taverne, box doppi e altri aspetti della vita &#8220;in campagna ma a due passi dalla città&#8221; sono compilati uno dopo l&#8217;altro. E lì, tra siepi ben curate e piste cilcabili, gli abitanti di Cortesforza mettono in scena i loro drammi silenziosi: <strong>fallimenti, frustrazioni, comportamenti indotti da modelli di vita falsi</strong>, incomunicabilità&#8230;  Per sintetizzare: <strong>due palle infinite!</strong></p>
<p><strong>Un momento: </strong><em>L&#8217;ubicazione del bene</em> non è un brutto libro, anzi; alcune pagine sono davvero belle. E l&#8217;operazione di Giorgio Falco non è disonesta. Solo, è un libro un po&#8217; velleitario. Mi spiego.</p>
<p>Trovo legittimo applicare il fuoco della propria lente d&#8217;ingrandimento su un solo aspetto della vita in un sobborgo. Trovo legittimo, cioè, concentrarsi unicamente sull&#8217;aspetto prescelto e tralasciarne molti altri. Falco lo ha fatto puntando la luce sull&#8217;aspetto in ombra. Anche altri lo hanno fatto, prima di lui, negli Stati Uniti. A parte Yates, ad esempio, lo ha fatto <strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788876380099/pancake-breece-d-j/trilobiti-dodici-racconti.html" target="_blank">Breece D&#8217;J Pancake</a></strong> (guardando la classe proletaria dei monti Appalachi). Lo ha fatto <strong>Raymond Carver</strong> (guardando la middle class americana). <strong>La differenza</strong> tra Falco e Carver o Pancake, però, <strong>sta nella profondità dello sguardo</strong>. Quello del nostro autore si ferma troppo presto, secondo me, resta in superficie, resta insomma un po&#8217; troppo impigliato nel pregiudizio con cui si immagina una vita di plastica. &Egrave; la consolatoria rappresentazione di una vita che è senza senso perché è calata in un contesto senza senso. Qualcuno potrà cedere alla tentazione di credrere alla bontà di questa teoria, ma sappia che si tratta pur sempre di una teoria (un bel po&#8217; snob, aggiungerei).</p>
<p>Insomma: le vite raccontate da Falco non suonano finte o inverosimili, e va bene, si può scegliere di raccontare il lato oscuro di chi vive a Cortesforza. Ma non si può negare o nascondere che anche chi vive a Cortesforza possa essere un uomo o una donna<strong> autentico</strong> (o autentica). Possa essere cioè un essere umano capace di sperare, sognare, coltivare cultura e serietà, godere di un amore felice, apprezzare un bel momento. Essere, se non felice, almeno contento! Possibile che in 150 pagine non ce ne sia traccia? Non ci sia un sorriso? Non uno!</p>
<p><strong>Nei sobborghi, credo, vivono anche persone dotate di immaginazione</strong>. Herbert Marcuse, mentre viveva in Usa, abitava in un sobbogo molto simile a Cortesforza. In California. Tra case basse tutte uguali e l&#8217;auto di fianco al giardinetto. Proprio lui, quello dell&#8217;<em>Uomo a una dimensione</em>. Con l&#8217;<em>Immaginazione al potere</em>&#8230;</p>
<p><strong>Qualcuno di voi ha letto il libro di Giorgio Falco?</strong></p>
 Tagged: Giorgio Falco <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4602/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4602/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4602/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4602&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">capaldi</media:title>
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		<media:content url="http://gruppodilettura.files.wordpress.com/2009/10/edward_hopper_pennsylvania.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Edward Hopper - Pennsylvania</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Un peana per le zebre, Alexander McCall Smith</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/27/un-peana-per-le-zebre-alexander-mccall-smith/</link>
		<comments>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/27/un-peana-per-le-zebre-alexander-mccall-smith/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 21:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuliaduepuntozero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giallo-Noir]]></category>
		<category><![CDATA[McCall Smith Alexander]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://gruppodilettura.wordpress.com/?p=4295</guid>
		<description><![CDATA[Ho già parlato di Alexander McCall Smith, a proposito di alcuni titoli del Club dei filosofi dilettanti, serie ambientata a Edimburgo, che vede come protagonista Isabel Dalhousie, filosofa e curiosa della natura umana.
*Un peana per le zebre*, ed. Guanda, fa invece parte dell&#8217;altra serie, quella dell&#8217;investigatrice privata Precious Ramotswe, titolare dell&#8217;agenzia Ladies Detective Agency n° [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4295&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/mexicaliblues/1106578033/"><img title="Giant baobab" src="http://farm2.static.flickr.com/1006/1106578033_6303766d59.jpg" alt="Giant baobab - foto: Lee Otis, flickr" width="500" height="348" /></a><p class="wp-caption-text">Giant baobab - foto: Lee Otis, flickr</p></div>
<p>Ho già parlato di <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/tag/mccall-smith-alexander/" target="_blank">Alexander McCall Smith</a>, a proposito di alcuni titoli del <em>Club dei filosofi dilettanti</em>, serie ambientata a Edimburgo, che vede come protagonista Isabel Dalhousie, filosofa e curiosa della natura umana.</p>
<p>*Un peana per le zebre*, ed. <a href="http://www.guanda.it/scheda.asp?editore=Guanda&amp;idlibro=363&amp;titolo=UN+PEANA+PER+LE+ZEBRE" target="_blank">Guanda</a>, fa invece parte dell&#8217;altra serie, quella dell&#8217;investigatrice privata Precious Ramotswe, titolare dell&#8217;agenzia Ladies Detective Agency n° 1. E&#8217; il terzo titolo, dopo *<a href="http://www.guanda.it/scheda.asp?editore=Guanda&amp;idlibro=1929&amp;titolo=LE+LACRIME+DELLA+GIRAFFA" target="_blank">Le lacrime della giraffa</a>* e *<a href="http://www.guanda.it/scheda.asp?editore=Guanda&amp;idlibro=396&amp;titolo=MORALE+E+BELLE+RAGAZZE" target="_blank">Morale e belle ragazze</a>*; li ho trovati tutti molto carini, leggeri e un po&#8217; naive, ma allo stesso tempo molto profondi.<br />
<span id="more-4295"></span></p>
<p>Precious Ramotswe è la prima detective donna del Botswana, ha fondato con i risparmi lasciati dal padre la Ladies Detective n° 1, aiutata dalla signorina Makutsi; è fidanzata col signor JLB Maketoni, titolare del garage Speedy Motors, aspetta con ansia che lui le chieda di sposarlo, ma nel frattempo hanno adottato due orfanelli.</p>
<p>In questo episodio Precious è alle prese con un concorrente, con una nuova attività imprenditoriale della sua assistente signorina Makutsi, nonché con un fidanzato della stessa, e con due casi che saprà risolvere brillantemente come sempre. Non si può definire il libro proprio un giallo, sì, ci sono dei casi da risolvere, ma non sono il centro del romanzo, mai. Il centro vero è invece l&#8217;Africa, il Botswana più precisamente, tanto amato da Precious e descritto in passi davvero commoventi.</p>
<blockquote><p>Devo sempre ricordare, pensò la signora Ramotswe, quanto sono fortunata; sempre, ma soprattutto adesso seduta nella veranda della mia casa di Zebra Drive, a guardare il cielo alto del Botswana, tanto terso che l&#8217;azzurro sembra quasi bianco.</p></blockquote>
<p>*giuliaduepuntozero</p>
 Tagged: Giallo-Noir, McCall Smith Alexander <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4295/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4295/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4295/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4295/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4295/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4295/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4295&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Giant baobab</media:title>
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	</item>
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		<title>Ancora su Into the wild: Eddie Vedder e Erri De Luca</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/24/ancora-su-into-the-wild-eddie-vedder-e-erri-de-luca/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 15:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuliaduepuntozero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[De Luca Erri]]></category>
		<category><![CDATA[Eddie Vedder]]></category>
		<category><![CDATA[Erri De Luca]]></category>
		<category><![CDATA[Into the wild]]></category>

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		<description><![CDATA[Come scritto, *Into the wild*/*Nelle terre estreme* mi ha molto colpito. Prima il film, poi il libro, e infine la colonna sonora di Eddie Vedder.
Proprio a proposito della colonna sonora del film, ieri il mio ragazzo mi ha mandato il testo di una delle canzoni di Eddie Vedder inclusa nell&#8217;album, e quello di una poesia [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4577&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Come scritto, <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/17/nelle-terre-estreme-jon-krakauer/" target="_blank">*Into the wild*/*Nelle terre estreme*</a> mi ha molto colpito. Prima il film, poi il libro, e infine la colonna sonora di Eddie Vedder.</p>
<p>Proprio a proposito della colonna sonora del film, ieri il mio ragazzo mi ha mandato il testo di una delle canzoni di Eddie Vedder inclusa nell&#8217;album, e quello di una poesia di Erri De Luca. Le somiglianze sono forti&#8230;<br />
<span id="more-4577"></span></p>
<blockquote><p><strong>Valore, di Erri De Luca </strong><br />
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.<br />
Considero valore il regno minerale, l&#8217;assemblea delle stelle.<br />
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.<br />
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.<br />
Considero valore tutte le ferite.<br />
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che .<br />
Considero valore sapere in una stanza dov&#8217;è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.<br />
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.<br />
Considero valore l&#8217;uso del verbo amare e l&#8217;ipotesi che esista un creatore.<br />
Molti di questi valori non ho conosciuto.</p></blockquote>
<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/24/ancora-su-into-the-wild-eddie-vedder-e-erri-de-luca/"><img src="http://img.youtube.com/vi/pv_XpqZ9RX4/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<blockquote><p><strong>Society, di Eddie Vedder</strong><br />
It&#8217;s a mistery to me we have a greed with which we have agreed<br />
You think you have to want more than you need until you have it all you won&#8217;t be free<br />
Society, you&#8217;re a crazy breed I hope you&#8217;re not lonely without me<br />
When you want more than you have you think you need and when you think more than you want your thoughts begin to bleed<br />
I think I need to find a bigger place &#8216;cos when you have more than you think you need more space<br />
Society, you&#8217;re a crazy breed I hope you&#8217;re not lonely without me<br />
Society, crazy and deep I hope you&#8217;re not lonely without me<br />
There&#8217;s those thinking more or less less is more but if less is more how you&#8217;re keeping score?<br />
Means for every point you make your level drops kinda like its starting from the top<br />
you can&#8217;t do that&#8230;<br />
Society, you&#8217;re a crazy breed I hope you&#8217;re not lonely without me<br />
Society, crazy and deep I hope you&#8217;re not lonely without me<br />
Society, have mercy on me I hope you&#8217;re not angry if I disagree<br />
Society, crazy and deep I hope you&#8217;re not lonely without me</p></blockquote>
<p>*giuliaduepuntozero</p>
 Tagged: De Luca Erri, Eddie Vedder, Erri De Luca, Into the wild <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4577/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4577/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4577/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4577&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>&#8220;In viaggio su una gamba sola&#8221;: le vite slegate (e gli echi pavesiani) di Herta Müller</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/23/%e2%80%9c-in-viaggio-su-una-gamba-sola%e2%80%9d-le-vite-slegate-e-gli-echi-pavesiani-di-herta-muller/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 14:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Nobel Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Herta Müller]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa che Feltrinelli, vincitore a Francoforte della gara sui diritti di traduzione delle opere di Herta Müller, premio Nobel 2009 per la Letteratura, completi la traduzione di tutte le sue opere, si può cominciare la conoscenza di questa scrittrice con i testi già tradotti e presenti o in commercio o nelle biblioteche: Bassure, Editori [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4588&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>In attesa che Feltrinelli, vincitore a Francoforte della gara sui diritti di traduzione delle opere di <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/08/herta-muller-premio-nobel-per-la-letteratura/">Herta Müller</a>, premio Nobel 2009 per la Letteratura, completi la traduzione di tutte le sue opere, si può cominciare la conoscenza di questa scrittrice con i testi già tradotti e presenti o in commercio o nelle biblioteche: <strong><em>Bassure</em></strong>, Editori Riuniti; <strong><em>In viaggio su una gamba sola</em></strong>, Marsilio; e <strong><em>Il paese delle prugne verdi</em></strong>, Keller Editore.</p>
<p><em>Herta, chi?</em> Hanno titolato anche giornali tedeschi, per sottolineare una scarsa diffusione delle opere della scrittrice, nata in Romania ma di famiglia tedesca e approdata nella Germania ovest nel 1987, come rifugiata politica. Per questo, se non vi fosse stato il Nobel, inatteso e inaspettato come sempre, forse la sua conoscenza sarebbe stata evitata o trascurata.<br />
<span id="more-4588"></span></p>
<p><em><strong>“ In viaggio su una gamba sola”,</strong></em> pubblicato da Marsilio nel 1992, racconta di una donna, <strong>Irene</strong>, nel periodo in cui abbandona il “Paese del dittatore” per andare nell’ “altro Paese”.<br />
E’ un estate <em>slegata </em>quella in cui Irene se ne va, così come lo è stata e lo sarà la sua vita anche nel nuovo Paese.<br />
<em>Slegata</em> nel doppio senso di “senza legami” e “senza un tessuto connettivo” che dia significato ai momenti sparsi delle sua esistenza.</p>
<p>Prima di partire ha conosciuto Franz, che abita a Marburg ma che non andrà ad accoglierla all’ aereoporto, preferendo inviare un amico, Stefan, grazie al quale conoscerà in seguito Thomas.<br />
La sua vita slegata, in attesa della concessione della cittadinanza, si dipana non in una <em>narrazione</em>, ma in una <em>rappresentazione</em>. Come se la narrazione non fosse congeniale ad una vita schiacciata nel vuoto dell’ immanenza, Helga Müller privilegia una scrittura che racconta prevalentemente attraverso l’ osservazione dei momenti della vita di Irene.</p>
<p><em>“ In momenti del genere Irene capiva che la sua vita si era rappresa in un fascio di osservazioni. Le osservazioni la rendevano incapace di agire</em>” (pag. 142)<br />
Così, in una continua e incessante ricerca dei <em>corrispettivi oggettivi</em> (forse solo per caso un corrispettivo oggettivo ricorrente è la montaliana <em>foglia accartocciata</em>) seguiamo- non senza un certo impegno- la sua vicenda.</p>
<p>La seguiamo nello squallore delle sere buie e degli uomini che si masturbano; o nei negozi con merce a basso prezzo; o nelle innumerevoli scene che rendono il senso di estraneità (il bambino che aspetta il treno con la madre e la vecchia che lo guarda con odio; i sacchetti di plastica per terra; l’ uomo con il cappotto dalle maniche troppo corte e il polso massiccio; l’ ufficio squallido e il funzionario che la interroga per verificare i requisiti per la cittadinanza…).</p>
<p>Senso di estraneità che Irene sente forte dentro di sé :<br />
<em>“ Con il suo sguardo su queste città, Irene aveva la sensazione di allontanare le persone che le erano care dalle loro città. Si sforzava di non tradire il suo senso di estraneità”, ( pag. 141).<br />
</em>Qua e là, irrompono- sempre nella veste della rappresentazione- la nostalgia<br />
“<em> Irene fu presa dalla nostalgia. E allo stesso tempo non lo era. Era la condizione delle cose inanimate. Delle pietre e dell’ acqua. Dei treni merci, delle porte e degli ascensori in movimento.”( pag. 14);<br />
</em><em>“Che cosa doveva muoversi in testa per chiamarsi nostalgia. Le riflessioni erano asciutte. E le lacrime non arrivavano[…].Talvolta Irene aveva il sospetto di essere entrambe le cose: spiegazzata e stirata alla perfezione”.</em> ( Pag. 80);<br />
o la paura che il passato ritorni ( e con esso il Paese del dittatore il cui volto perseguita Irene) perfino attraverso la visione delle verdure di quel Paese che lei ritrova in un mercato e che teme di aver trasportato lei stessa “ nella sua testa”.</p>
<p>Irene ha trentacinque anni ( più o meno l’ età di Müller quando è arrivata a Berlino) , ma fa sua la frase “ <em>Io non ero più giovane</em>” di Cesare Pavese, riportata anche in esergo. Di Pavese è il libro che Franz ha sul comodino ( dunque un <em>livre de chevet</em> ) , &#8220;<em>Il diavolo sulle colline</em>&#8221; e lei sarà, dallo stesso Franz, definita “ <em>la donna che viene dal mare</em>”.<br />
Romanzo complesso nella forma stilistica, che ricerca incessantemente forme nuove di rappresentazione delle condizioni di vita tragiche e soffocanti; una lettura che impegna il lettore a ricostruire e ad identificare nelle immagini ricorrenti quei legami narrativi ed emotivi lasciati volutamente slegati, come slegata è la vita dell’ esule.</p>
<p>Per concludere, a risposta di eventuali dubbi su questa attribuzione del Nobel, mi piace riportare un’ osservazione di Antonio Tabucchi, non su questa scrittrice, ma in generale  sulla narrativa dei Paesi dell’Est.</p>
<p>Interrogato sul tema in una trasmissione televisiva, Tabucchi (tra i papabili italiani per il Nobel) ha detto più o meno che l’Occidente è congelato: la narrativa dei Paesi dell’est è arrivata ed è stato come se due fiumi si incontrassero. Ma il fiume porta con sé la sua corrente.<br />
Ecco, Herta Müller è arrivata con la forza di questa nuova corrente.</p>
 Tagged: Herta Müller <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4588/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4588/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4588/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4588/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4588/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4588/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4588/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4588/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4588/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4588/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4588&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Presagio triste e Il coperchio del mare, Banana Yoshimoto</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/22/presagio-triste-e-il-coperchio-del-mare-banana-yoshimoto/</link>
		<comments>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/22/presagio-triste-e-il-coperchio-del-mare-banana-yoshimoto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 19:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuliaduepuntozero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Yoshimoto Banana]]></category>

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		<description><![CDATA[Era da tanti anni che non leggevo un libro di Banana Yoshimoto, veramente da secoli. Il Giappone è Paese che mi attira parecchio, ma negli ultimi tempi mi sono limitata a qualche libro di Haruki Murakami, a quelli di Amelie Nothomb ambientati in Giappone, a qualche film.
Invece qualche tempo fa, in una delle mie spedizioni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4322&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="//www.flickr.com/photos/skyseeker/458830451/"><img title="Mt. Fuji." src="http://farm1.static.flickr.com/234/458830451_542b38234a.jpg" alt="Mt. Fuji. - foto: skyseeker, flickr" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Mt. Fuji. - foto: skyseeker, flickr</p></div>
<p>Era da tanti anni che non leggevo un libro di Banana Yoshimoto, veramente da secoli. Il Giappone è Paese che mi attira parecchio, ma negli ultimi tempi mi sono limitata a qualche libro di <a href="http://www.ibs.it/libri/Murakami+Haruki/libri.html" target="_blank">Haruki Murakami</a>, a quelli di <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/tag/nothomb-amelie/" target="_blank">Amelie Nothomb</a> ambientati in Giappone, a qualche film.</p>
<p>Invece qualche tempo fa, in una delle mie spedizioni al <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/tag/libraccio/" target="_blank">Libraccio</a>, mi è caduto l&#8217;occhio sulla parte di scaffale riservata alla scrittrice giapponese _parecchio rifornita come numero di titoli, fra l&#8217;altro_ e sono tornata a casa con *<a href="http://www.feltrinellieditore.it/Comunicati/SchedaLibro?id_volume=5000592" target="_blank">Presagio triste</a>* e *<a href="http://www.feltrinellieditore.it/Comunicati/SchedaLibro?id_volume=5001236" target="_blank">Il coperchio del mare</a>*, entrambi editi da Feltrinelli, come tutti i suoi titoli.</p>
<p>Cavolo, mi mancava proprio.</p>
<p><span id="more-4322"></span></p>
<p>Con quelle descrizioni di un mondo così lontano dal nostro, con quelle vicende che in molti casi rasentono il surreale e l&#8217;irreale, quella vena nostalgica e melanconica che pervade tutte le pagine, ma nel contempo con una nota di speranza _o rassegnazione_ che sembra quasi scontata, fatalistica.</p>
<p>Fra i due, ho preferito *Presagio triste*, la storia di Yayoi, ragazza diciannovenne, che vive col fratello Tetsuo in una famiglia felice e perfetta. Però non ha nessun ricordo del suo passato, in compenso sembra avere dei poteri paranormali. Ha anche una zia un po&#8217; stramba nella cui casa si rifugia Yayoi, alla ricerca della verità sulla sua vita.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/skyseeker/379078974/"><img title="Diamond Fuji." src="http://farm1.static.flickr.com/79/379078974_6024c141a6.jpg" alt="Diamond Fuji. - foto: skyseeker, flickr" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Diamond Fuji. - foto: skyseeker, flickr</p></div>
<p>Bello anche *Il coperchio del mare*, ma tanto triste, la storia dell&#8217;amicizia fra una giovane donna e una ragazzina. Mari decide di aprire un chioschetto di granite sulla spiaggia di Izu, paesino di mare su un&#8217;isola nonostante le grandi difficoltà nell&#8217;aprire un&#8217;attività in una regione che si sta spopolando. Durante le vacanze estive viene raggiunta da Hajime, la figlia di un&#8217;amica della madre, che attraversa un momento difficile dovuto alla morte della nonna. Il romanzo _breve, come tutti quelli della Yoshimoto_ narra l&#8217;estate delle due protagoniste, i loro sogni, le loro malinconie, la loro dolce amicizia.</p>
<p>*giuliaduepuntozero</p>
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			<media:title type="html">Mt. Fuji.</media:title>
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			<media:title type="html">Diamond Fuji.</media:title>
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		<title>Patrick Desbois, &#8220;Fucilateli tutti!&#8221;</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/19/patrick-desbois-fucilateli-tutti/</link>
		<comments>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/19/patrick-desbois-fucilateli-tutti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 13:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xochitl2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festivaletteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Fucilateli tutti]]></category>
		<category><![CDATA[Patrick Desbois]]></category>
		<category><![CDATA[Timothy Snyder]]></category>

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		<description><![CDATA[Patrick Desbois “Fucilateli tutti ! La prima fase della Shoah raccontata dai testimoni”, Marsilio, pp 290, 2007/2009
Padre Patrick Debois è un sacerdote cattolico che presiede l&#8217;associazione, nata nel 2004, Yahad-in unum, L&#8217;uno e l&#8217;altro insieme: con il nome, parte in ebraico e parte in latino, si vuole sottolineare la volontà di cooperazione tra cattolici ed [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4557&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Patrick Desbois “<a href="http://www.marsilioeditori.it/component/marsilio/libro/3179680-lfucilateli-tuttir"><em>Fucilateli tutti ! La prima fase della Shoah raccontata dai testimoni</em></a>”, Marsilio, pp 290, 2007/2009</p>
<p><a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/19/patrick-desbois-fucilateli-tutti/"><img class="alignright" style="border:2px solid black;margin-top:1px;margin-bottom:1px;" title="holocaust by bullets" src="http://www.holocaustbybullets.com/dl/2009/10/inauguration-logo.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><a href="http://www.yahadinunum.org/fr/about-patrick-desbois/publications/">Padre Patrick Debois è un sacerdote cattolico</a> che presiede l&#8217;associazione, nata nel 2004, <strong><a href="http://www.yahadinunum.org/">Yahad-in unum, L&#8217;uno e l&#8217;altro</a></strong> <strong>insieme:</strong> con il nome, parte in ebraico e parte in latino, si vuole sottolineare la volontà di cooperazione tra cattolici ed ebrei.<br />
Oggi, grazie a questo sacerdote francese, esiste un archivio con filmati, foto, testimonianze che mostrano l<strong>&#8216;altra faccia della</strong> <strong>Shoah</strong>: tutti conoscono la storia degli ebrei sterminati nei lager, pochi invece la storia dei tanti ebrei uccisi prima in Urss.</p>
<p><span id="more-4557"></span><br />
Desbois, “stimolato da poche parole e da molto silenzio del nonno”, deportato nel campo di concentramento di Rava Rus&#8217;Ka in Ucraina, ha cercato di ricostruire la storia del nonno e soprattutto la tragica storia degli ebrei dell&#8217;est assassinati dai nazisti.</p>
<p>L&#8217;altra faccia della Shohah inizia nel 1941 con gli <strong>Einsatzgruppen</strong>, gruppi operativi delle SS con il compito di <strong>uccidere sul posto</strong> la popolazione ebraica. Il trasferimento degli ebrei, invece, da tutta l&#8217;Europa nei lager è un&#8217;operazione successiva con una organizzazione più complessa. I tedeschi effettuano uccisioni di massa nei luoghi dove arrivano, cioè in Russia, Ucraina, Estonia, Lituania, Lettonia, Bielorussia, ma anche in Romania e Polonia.</p>
<p>Dall&#8217;estate del 1941 entrano in azione quattro gruppi operativi: per ogni gruppo non meno di 1000 morti al mese, per ogni uomo l&#8217;incarico di uccidere da 20 a 40 vittime. Scelto il luogo per l&#8217;esecuzione si scava una fossa, dove si portano le vittime, cominciando dagli uomini, per avere meno resistenza, ma lo sterminio comprende anche molte donne e bambini.</p>
<p>Padre Desbois da sei anni conduce un lavoro metodico di ricerca, per individuare i luoghi dello sterminio di migliaia di innocenti ebrei dell&#8217;Ucraina, assassinati all&#8217;aperto mediante fucilazione. Ha fatto indagini negli archivi tedeschi e sovietici, ha raccolto sul campo testimonianze di osservatori o collaboratori coatti dei nazisti e prove materiali dello sterminio ( pallottole, resti di scheletri ecc. ).</p>
<p>Con alcuni esperti e pochi mezzi è passato di villaggio in villaggio, per raccogliere testimonianze perlopiù di settantenni, che allora erano bambini o adolescenti: sono testimonianze <strong>dopo 60 anni di silenzio</strong>, <strong>vergogna, paura</strong>. 500 sono i luoghi di esecuzione identificati e il saggio di Desbois contiene cartine significative sulla popolazione ebraica nel 1941 prima e dopo lo sterminio e 25 pagine di foto di persone che hanno testimoniato e le cui testimonianze dettagliate sono presenti nel libro.</p>
<p>Facce rugose scavate dal sole, dal lavoro nei campi di gente che è rimasta povera e che <strong>racconta fuori dai tribunali</strong> ciò che ha visto e che a volte è stata costretta a fare, per non essere uccisa.</p>
<p>Il libro di Desbois non ha il fascino coinvolgente di <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/tag/vasilij-grossman/">Vasilij Grossman</a>, che da eccellente narratore sa trasmettere con potente lirismo tutti i sentimenti dai più nobili ai più abietti: la sua è una scrittura più secca, diretta, ma non meno efficace: con pietas e rigore attraverso testimonianze ci fa entrare fino in fondo dentro la brutalità di quegli eventi e di quei carnefici, in cui si era spenta ogni forma di umanità. Nei racconti colpisce il modo in cui gli ebrei venivano eliminati”: non camere a gas, non automatismi o meccanismi, ma un rapporto diretto in cui <strong>un uomo assassina un altro uomo.</strong></p>
<p>Ogni villaggio è un luogo d&#8217;assassinio differente, ciascun caso è un caso particolare, l&#8217;attuazione delle disposizioni è lasciata alla libera interpretazione dei comandanti delle unità. La nota più sconvolgente e ripetuta infinite volte dai testimoni è “ <strong>la fossa</strong> <strong>ha impiegato giorni a morire</strong>&#8230; il pozzo si è lamentato per tre giorni&#8230; a volte due, a volte quattro: i fucilati spesso non erano morti, ma feriti anche leggermente e morivano lentamente” soffocati sotto 2 o 3 metri di terra spalata sulle loro teste “<strong> la</strong> <strong>fossa continuava a muoversi</strong>”.</p>
<p>Una donna di 91 anni, piangendo, ricorda più di 8000 persone uccise davanti alla sua finestra e uno dei suoi figli, tornato a casa con la schiena insanguinata, perché si era rifiutato di estirpare i denti d&#8217;oro delle vittime.</p>
<p>Racconti di chi era bambino di 6,7,8,9 anni, che curioso aveva seguito gli ebrei quasi fino alla fossa, nascosto nell&#8217;erba o su un albero e aveva visto scavare le fosse e i compagni di classe spogliarsi nudi prima di essere fucilati.<br />
A Trenivka: la fossa&#8230;i tedeschi sul bordo, gli ebrei dentro la fossa, 20 per volta e “ stendersi sui morti del turno precedente prima di essere ammazzati a loro volta” E una donna Petrivka che ricorda come lei e altre donne <strong>camminavano su quei corpi</strong> <strong>per pigiarli</strong></p>
<blockquote><p>trenta giovani donne ucraine con i piedi nudi a pigiare i corpi degli ebrei, spalarci sopra uno strato di terra, così gli altri si potevano stendere sopra, pigiarli come si fa nel Beajolais nei giorni della vendemmia” come commenta Desbois.</p></blockquote>
<p>Spesso si uccideva a gruppi di 25, mentre altri tedeschi mangiavano, bevevano e poi cambiavano turno.</p>
<blockquote><p>niente campi di sterminio in Ucraina, né filo spinato tra condannati e assassini. Qui i primi agonizzavano, mentre gli altri comandavano un bis di carne alle serve attorno ad una grande tavola imbandita”</p></blockquote>
<p>Quante donne, giovani e belle, salvate per essere usate come oggetti sessuali e spesso uccise dopo, incinte! E i bambini uccisi in braccio alle loro madri” diversi corpi femminili sono stati trovati nell&#8217;atto di proteggere i loro neonati dalle palate di sabbia”. Spesso i tedeschi non fucilavano i bambini con meno di tre anni, ma li gettavano vivi nella fossa, dove venivano ricoperti dai corpi di quelli che venivano fucilati dopo.</p>
<blockquote><p>non meno di 10000 uccisi in tre giorni – racconta un pastore- e poi l&#8217;odore dei corpi bruciati”. Nel 1942 ordine di Himmler di disseppellire tutte le vittime del Reich all&#8217;est e incenerirle con enormi bracieri capaci di contenere 2000 corpi ciascuno.</p></blockquote>
<p>Operazione 1005: ”non hanno diritto a niente,nemmeno al nostro suolo&#8230;uomini che hanno ammazzato altri uomini, ritenendosi superiori, a cui spettava il compito di eliminare i sottouomini”. Si sono potute fucilare persone nella piazza di un mercato, ai bordi di una falesia a Yalta, murarle vive come a Satanin o ancora soffocarle con dei piumini”.</p>
<p>Un&#8217;ultima immagine: Dora una bambina di 4 anni e mezzo fucilata nuda nel freddo polare di un inverno in Crimea e il <strong>vestito tolto alla piccola Dora</strong> e da conservare in un museo, è -dice Desbois- <strong>uno degli oggetti più strazianti di questa altra Shoah.</strong><br />
Mi sembrava utile integrare <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/09/04/seconda-guerra-mondiale-lo-sterminio-di-civili-fra-storia-e-memoria/">l&#8217;articolo di Timothy Snyder</a>, proposto da Luiginter, con questo ulteriore approfondimento: un invito a prendere consapevolezza di quali atrocità è capace, troppo spesso in ogni tempo e luogo, l&#8217;uomo nella sua disumanità.<br />
P. Desbois era presente al Festivaletteratura di Mantova 2009.</p>
<p>Patrick Desbois “<a href="http://www.marsilioeditori.it/component/marsilio/libro/3179680-lfucilateli-tuttir">Fucilateli tutti ! La prima fase della Shoah raccontata dai testimoni</a>”, Marsilio, pp 290, 2007/2009</p>
 Tagged: Fucilateli tutti, Patrick Desbois, Timothy Snyder <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4557/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4557/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4557/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4557/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4557/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4557/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4557/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4557/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4557/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4557/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4557&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Del perché Don Chisciotte non ascolta Cassandra</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/18/del-perche-don-chisciotte-non-ascolta-cassandra/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 22:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>theleeshore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[lettori]]></category>
		<category><![CDATA[Cassandra]]></category>
		<category><![CDATA[Don Chisciotte]]></category>

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		<description><![CDATA[Si diceva in questi giorni che donne e uomini hanno modi differenti di leggere. Dai commenti che ho letto, su questo mi sembra si sia tutti d&#8217;accordo.
Immaginiamo dunque il lettore tipico di genere maschile come Don Chisciotte:
Insomma, si assorbì tanto in quelle letture che passava le notti, dal principio alla fine, e i giorni, dalla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4491&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Si diceva in questi giorni che donne e uomini hanno <strong>modi </strong>differenti di leggere. Dai commenti che ho letto, su questo mi sembra si sia tutti d&#8217;accordo.</p>
<p>Immaginiamo dunque il lettore tipico di genere maschile come <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Don_Chisciotte_della_Mancia">Don Chisciotte</a></strong>:</p>
<blockquote><p>Insomma, si assorbì tanto in quelle letture che passava le notti, dal principio alla fine, e i giorni, dalla mattina alla sera, a leggere; e così, per effetto del dormir poco e leggere molto, gli si inaridì il cervello al punto che perse il senno.</p></blockquote>
<p>Don Chisciotte è dunque  il nuovo <strong>uomo-lettore moderno</strong>. Dismessi i panni di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Achille"><strong>Achille</strong></a>, l&#8217;archetipo maschile, l&#8217;uomo che tutto può con la forza, si trasforma nella sua parodia, l&#8217;<strong>anti-eroe</strong> per eccellenza.  Vuole ancora conquistare il mondo, ma con la<strong> conoscenza</strong>. E per questo, legge, legge, legge.<span id="more-4491"></span></p>
<p>Ma poiché la sua ambizione gli ha fatto perdere il senno, non vede più la realtà per quello che è. Così il suo cavallo scalcinato diventa l&#8217;altisonante <strong>Ronzinante</strong>, la contadina Aldonza Lorenzo (che peraltro nemmeno lo ricambia) si trasforma nella mitica principessa <strong>Dulcinea del Toboso</strong>, i mulini a vento in <strong>giganti </strong>da sconfiggere e via così di avventura in avventura per tutto il libro.</p>
<p>Manca insomma, a quest&#8217;uomo lettore, la <strong>comprensione intuitiva</strong> del contesto, dove invece si persegue una conoscenza finalizzata, ricca di dettagli e approfondimenti. La lettura come <strong> pura evasione</strong>.</p>
<p>Al contrario, la lettrice-donna non riesce e non può abbandonare la sua figura mitica, ne è prigioniera. Cassandra <strong>sa prima di volerlo</strong>, &#8220;conosce&#8221; suo malgrado, a priori. Non gli serve vedere, perché pre-vede.</p>
<blockquote><p>Non vedevo nulla. Sovraccaricata dal dono della veggenza, ero cieca.</p></blockquote>
<p>La cecità di Cassandra che altro è se non una &#8220;svista&#8221;,  una <strong>vista altra</strong>, una diversa capacità di decifrare la realtà rispetto ai suoi simili?</p>
<blockquote><p>Quando i nostri cuori si inabissarono. Quando i nostri giovani, protetti solo dallo scudo di cuoio, ridendo andarono incontro al nemico, a morte certa, allora  fervidamente ho maledetto tutti, tutti quelli che ne portavano la responsabilità. Una cinta difensiva! Una linea avanzata protetta da un argine! Fossati! Niente di tutto ciò. Davvero, io non ero uno stratega, ma tutti poterono vedere che i nostri guerrieri furono spinti verso il nemico sulla riva bassa, in modo che se ne facesse strage.</p></blockquote>
<p>Cassandra rappresenta lo <strong>sguardo obliquo</strong>, quello che risiede fuori dal Palazzo, dal potere, dal conformismo. Coglie i nessi reali (spesso così evidenti a chi vive ai margini), la sua <strong>pre-visione</strong> non riguarda il futuro ma solo il lucido disincanto con cui legge il <strong>presente</strong>, e <strong>noi stessi</strong>.</p>
<blockquote><p>Sempre la stessa musica: non il misfatto, ma il suo annuncio fa impallidire, anche infuriare, gli uomini, lo so dalla mia esperienza. E so anche che preferiamo punire colui che nomina il fatto, piuttosto che colui che lo compie: in ciò siamo tutti uguali, come in tutto il resto. La differenza sta nel saperlo oppure no.</p></blockquote>
<p>Suggestioni a parte, ovviamente le differenze di &#8220;<strong>genere</strong>&#8220;  nei <strong>generi non</strong> sono mai così <strong>nette</strong>. Però forse possiamo dire che sia che si tratti di narrativa, saggsitica, noir o della settimana enigmistica, uomini e donne leggono in modo diverso. I primi sono più analitici, &#8220;<strong>agiscono</strong>&#8221; la lettura che ha un inizio, una fine e uno scopo, la devono <strong>conquistare</strong>.  La lettura è avventura, sfida, la conquista della nuova terra, leggono &#8220;il <strong>mondo fuori</strong>&#8220;. Le donne invece vivono la lettura in modo <strong>mitico</strong>, primitivo e primigenio. Leggono con<strong> un occhio solo</strong>, mentre con l&#8217;altro continuano a lavorare, curare i figli, parlare, insomma vivere. Leggono &#8220;<strong>da dentro</strong>&#8220;, perché &#8220;non c&#8217;è un fuori&#8221;. Quindi lettura analitica contro lettura integrata. Chi vince?</p>
<p>La voce di <a href="http://www.bol.it/libri/Cassandra/Christa-Wolf/ea978887641083/" target="_blank">Cassandra</a> ce l&#8217;ha prestata <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Christa_Wo" target="_blank">Christa Wolf</a>.</p>
 Tagged: Cassandra, Don Chisciotte <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4491/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4491&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Nelle terre estreme, Jon Krakauer</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 18:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuliaduepuntozero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Into the wild]]></category>
		<category><![CDATA[Jon Krakauer]]></category>
		<category><![CDATA[Krakauer Jon]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa abbiamo preso in biblioteca il DVD di *Into the wild*. Ero curiosa, ne avevo sentito parlare spesso, e anche su questo blog si è scritto parecchio, ho anche il CD della bellissima colonna sonora di Eddie Vedder, però non ero molto informata sul film, né sul libro da cui è tratto. Iniziamo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4386&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/iluvcocacola/532510404/"><img title="Road to Fairbanks" src="http://farm2.static.flickr.com/1348/532510404_b1784268cd.jpg" alt="Road to Fairbanks - foto: i♥luv♥cocacola, flickr" width="500" height="404" /></a><p class="wp-caption-text">Road to Fairbanks - foto: i♥luv♥cocacola, flickr</p></div>
<p>Qualche settimana fa abbiamo preso in biblioteca il DVD di *Into the wild*. Ero curiosa, ne avevo sentito parlare spesso, e anche <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/tag/into-the-wild/" target="_blank">su questo blog si è scritto</a> parecchio, ho anche il CD della bellissima colonna sonora di Eddie Vedder, però non ero molto informata sul film, né sul libro da cui è tratto. Iniziamo a guardarlo, sono un po&#8217; perplessa, ma _ammetto_ anche disattenta. Però la storia mi prende, e vince la mia indifferenza iniziale. Soprattutto, si insinuano in me pensieri molto contraddittori fra loro su Chris McCandless, un rapporto di amore/odio, ammirazione/scetticismo.</p>
<p>Il film finisce, bellissimo, mi rimane nel cuore la storia di Chris-Alexander SuperTramp, nonché le immagini dei luoghi che il ragazzo ha attraversato, così vado a cercare il libro di Jon Krakauer, edito da <a href="http://www.ibs.it/code/9788879729253/krakauer-jon/nelle-terre-estreme.html" target="_blank">Corbaccio</a>. Bello, bello anche lui, con un respiro più ampio rispetto al film, in cui compare anche la storia dell&#8217;autore e quella di altri *personaggi* le cui vicende sono simili a quelle di Chris. Ed è proprio la sua figura, ovviamente, che emerge fortissima dalle pagine, fra l&#8217;ammirazione di Krakauer e la sua voglia di riscattarlo. Sì, perché le opinioni su McCandless, come si legge anche dalle lettere ricevute dal giornalista, sono tante e diverse.</p>
<p><span id="more-4386"></span><br />
Ed è lo stesso effetto che ho avuto io nel vedere il film: abituata a una vita *inquadrata*, un certo fastidio nei confronti di un ragazzino così superbo, forse stupido o meglio ingenuo, o giustamente come evidenziato da <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/01/08/con-mccandless-into-the-wild/" target="_blank">theleeshore</a>, orgoglioso, pieno di hybris, da affrontare un&#8217;avventura più grande di lui fino alla sua fine tragica. Senza dimenticare i due anni di silenzio nei confronti dei genitori e dell&#8217;amata sorella, nonché di tutte le persone incontrate sul suo cammino e abbandonate.</p>
<p>Però&#8230; però McCandless è molto di più, e nelle pagine di Krakauer esce con tanta forza. Com&#8217;è evidenziato in due passaggi in due libri trovati sul bus 142 in cui McCandless ha alloggiato in Alaska _ sull&#8217;importanza dei libri in questa storia rimando al bell&#8217;articolo di <a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2008/01/27/into-the-wild-nelle-terre-estreme-la-natura-mediata-dai-libri/" target="_blank">luiginter</a>_:</p>
<blockquote><p>Volevo il movimento, non un&#8217;esistenza quieta. Volevo l&#8217;emozione, il pericolo, la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore. Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo in una vita tranquilla.<br />
<em> Lev Tolstoj, &#8220;La felicità familiare&#8221;</em></p></blockquote>
<blockquote><p>Datemi la verità, invece che amore, denaro o fama. Sedetti a una tavola imbandita di cibo ricco, vino abbondante e servi ossequiosi, ma alla quale mancavano la sincerità e la verità; partii affamato da quel desco inospitale. L&#8217;ospitalità era fredda come i gelati.<br />
<em> Henry David Thoreau, &#8220;Walden ovvero vita nei boschi&#8221; (passaggio evidenziato in uno dei libri rinvenuti con la salma di Chris McCandless. In alto alla pagina era annotata in grande la parola VERITA&#8217; nella calligrafia del ragazzo.)</em></p></blockquote>
<p>*giuliaduepuntozero</p>
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		<title>Si parla troppo di silenzio, Aldo Nove</title>
		<link>http://gruppodilettura.wordpress.com/2009/10/12/si-parla-troppo-di-silenzio-aldo-nove/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 20:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuliaduepuntozero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Carver Raymond]]></category>
		<category><![CDATA[Hopper Edward]]></category>
		<category><![CDATA[Nove Aldo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero un incontro immaginario tra Edward Hopper e Raymond Carver.
Approfitto della imminente apertura della mostra di Edward Hopper _il mio pittore preferito_ a Palazzo Reale a Milano (14 ottobre &#8211; 31 gennaio) per parlare di un bellissimo racconto che ho appena avuto il piacere di leggere, che sarà in libreria da mercoledì prossimo, 14 ottobre.
Si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4483&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><em>Ovvero un incontro immaginario tra Edward Hopper e Raymond Carver.</em></p>
<div id="attachment_4484" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a href="http://gruppodilettura.files.wordpress.com/2009/10/railoroad-sunset.jpg"><img class="size-full wp-image-4484" title="Railoroad Sunset, Edward Hopper" src="http://gruppodilettura.files.wordpress.com/2009/10/railoroad-sunset.jpg?w=600&#038;h=382" alt="Railoroad Sunset, Edward Hopper" width="600" height="382" /></a><p class="wp-caption-text">Railoroad Sunset, Edward Hopper</p></div>
<p>Approfitto della imminente apertura della mostra di Edward Hopper _il mio pittore preferito_ a <a href="http://www.edwardhopper.it/" target="_blank">Palazzo Reale a Milano</a> (14 ottobre &#8211; 31 gennaio) per parlare di un bellissimo racconto che ho appena avuto il piacere di leggere, che sarà in libreria da mercoledì prossimo, 14 ottobre.</p>
<p>Si chiama _titolo stupendo_ *Si parla troppo di silenzio*, è un racconto di Aldo Nove, edito da <a href="http://www.skira.net/dettaglio.php?back=home.php&amp;isbn=885720356" target="_blank">Skirà</a>, e il sottotitolo recita proprio: Un incontro immaginario tra Edward Hopper e Raymond Carver.</p>
<p>Come scrive Nove nella finale nota dell&#8217;autore, immagina un incontro che sarebbe potuto avvenire nel 1958, quando Edward Hopper e sua moglie Jo andarono in vacanza a <a href="http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;ll=39.768173,-121.622086&amp;spn=0.130098,0.307961&amp;t=h&amp;z=12" target="_blank">Paradise, California</a>, dove viveva un giovane Raymond Carver, non ancora affermato come scrittore.</p>
<p>Incontro che sarebbe potuto avvenire per motivi geografici e temporali, ma che effettivamente non è mai avvenuto. I dialoghi, però, sono reali (presi da lettere, biografie, interviste), così come alcuni episodi narrati e presenti nei racconti di Carver, come l&#8217;episodio dei cavalli in *<a href="http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=5" target="_blank">Se hai bisogno chiama</a>*.</p>
<p>Il fulcro del racconto è una giornata di pesca fra Carver e Hopper e lo scambio di vedute sul comune modo di vedere il realismo.</p>
<p>Non aggiungo altro, nell&#8217;attesa della pubblicazione del libro, che invito tutti a leggere.</p>
<p>A proposito di realismo, però, cito un paragrafo del libro (pp. 60-61):</p>
<blockquote><p>&#8220;[...] E&#8217; dalla vita reale che si raccolgono le storie. E le storie più incredibili sono quelle quotidiane.&#8221;<br />
&#8220;Sono d&#8217;accordo con te. E&#8217; quasi scandaloso, per chi è in grado di accorgersene: quanta fantasia c&#8217;è nel reale, nella vita di tutti i giorni. Si tratta di ritrarla nel modo giusto, di darle forma o parola, ombra o silenzio, luce che immobilizza o buio che sospende&#8221;, continua Hopper guardando il cielo.<br />
&#8220;Proprio così. Ma c&#8217;è un&#8217;altra cosa che considero fondamentale. E&#8217; una cosa che chi fa arte deve avere a qualunque costo&#8221;, dice Carver.<br />
E continua: &#8220;Anche a costo di apparire banale, parlo della capacità di rimanere a bocca aperta davanti a qualcosa, qualsiasi cosa.&#8221; [...]</p></blockquote>
<p>*giuliaduepuntozero</p>
 Tagged: Carver Raymond, Hopper Edward, Nove Aldo <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gruppodilettura.wordpress.com/4483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gruppodilettura.wordpress.com/4483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gruppodilettura.wordpress.com/4483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gruppodilettura.wordpress.com/4483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gruppodilettura.wordpress.com/4483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gruppodilettura.wordpress.com/4483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gruppodilettura.wordpress.com/4483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gruppodilettura.wordpress.com/4483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gruppodilettura.wordpress.com/4483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gruppodilettura.wordpress.com/4483/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gruppodilettura.wordpress.com&blog=429187&post=4483&subd=gruppodilettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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