Garibaldi è un ingenuo omuncolo dalle gambe storte, Mazzini un massone inveterato dedito a chissà quali riti massonici, Nievo un piagnucoloso depresso e Freud un apprendista stregone che riesce a far fortuna grazie all’utilizzo della cocaina nelle pazienti isteriche.
Certo, ci sta in un’epoca in cui Bondi è il ministro dei beni e delle attività culturali e la Gelmini ministro dell’istruzione. Che burlone, Eco. Non c’è libro in cui l’autore abbia maggiormente gabbato i suoi lettori.
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