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Articoli taggati ‘Cinema’

Jack Torrance: il libro che (non) visse più volte

6 Febbraio 2009 Suzupearl 4 commenti

“Il mattino ha l’oro in bocca”.
Per qualcuno questa frase richiama un proverbio popolare, che ha anche una variante in “Le ore del mattino hanno l’oro in bocca”.
A molti altri però fa subito venire in mente Shining, il film di Kubrick tratto dal romanzo di Stephen King.

Il protagonista, Jack Torrence, è uno scrittore che accetta un lavoro stagionale come guardiano di un albergo isolato e chiuso d’inverno, con l’idea di approfittarne per scrivere un romanzo. Le cose però non vanno per il verso giusto: Jack va fuori di testa e cerca di massacrare moglie e figlio.

Nel film c’è una scena popolarissima nella quale si rivela il delirio di Torrance: la moglie scopre che il libro che il marito sta scrivendo da mesi riporta una sola frase battuta a macchina all’infinito. Questa frase nella versione italiana è appunto “il mattino ha l’oro in bocca“, mentre nella versione in lingua inglese è “all work and no play makes Jack a dull boy“.

Qualcuno ha avuto l’idea geniale di dare alla luce quel libro.

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Dobbiamo reinventare il modo in cui si raccontano le storie?

19 Novembre 2008 luiginter 2 commenti

Il modo in cui le storie si raccontano deve essere reinventato, cambiato, rivoluzionato?
Se lo chiede il Media Lab del Mit (Massachussets Institute of Technology) che ha creato il Center for Future Storytelling (sì, storytelling è un tema ricorrente, anche sul nostro blog).

Il Center for Future Storytelling dovrebbe capire come la tecnologia diffusa  (la rete, i siti di social networking, i telefoni cellulari dell’ultima generazione, le connessioni senza fili, ma anche le fotocamere e videocamere ei videogiochi interattivi) possa cambiare il modo di ideare e raccontare le storie, soprattutto in quello che chiamiamo cinema o televisione, riducendo o annullando la distanza e la separazione fra creatore e fruitore. Capire la trasformazione e favorire l’uso delle tecnologie da parte di chi ha storie da raccontare, verso una potenziale democratizzazione delle opportunità di narrazione visiva

Capire come si trasformerà il modo di raccontare storie significa anche pensare a un futuro in cui le storie al cinema come le conoscianoi noi – con un inizio, una parte centrale e una fine (i tre atti delle sceneggiature tradizionali) – non ci saranno più? Se lo chiede il New York Times la cui interpretazione dell’iniziativa dei Media Lab del Mit sembra un po’ preoccupata. Ne parla anche La Repubblica.

Al Mit sottolineano parecchio come il lavoro del centro riguardi soprattutto il cinema e la comunicazione elettronica. Il direttore del Media Lab, Frank Moss, ha spiegato come la tecnologia abbia sempre determinato il modo in cui raccontiamo le storie: “dalla stampa a Internet”. Viene da aggiungere che se l’attenzione è per il cinema, forse è perché la tecnologia del libro non è facile da migliorare. Va benissimo così com’è. O no?

La terra degli uomini rossi, gli indigeni e la recita del rapporto con la natura nel cinema

25 Settembre 2008 luiginter Lascia un commento

Mario Bechis, regista di La terra degli uomini rossi – Birdwatchers, ha detto (intervista su Lifegate Radio questa mattina) che nel dirigere gli indios che hanno interpretato il film, ha lavorato per spiegare loro l’importanza e la forza della sola presenza fisica dei corpi nell’immagine, anche senza la necessità dei dialoghi.
Per rafforzare l’idea ha mostrato loro sequenze di Uccelli di Alfred Hitchcock e di C’era una volta il west  di Sergio Leone.
Mi ha colpito questa relazione, fra gli indigeni, il loro territorio da una parte e gli spazi rielaborati dei film, con attori che interpretano il loro rapporto con la natura…

Andrea Vitali, “Il segreto di Ortelia” diventa un film

14 Aprile 2008 milla 4 commenti

L\'aria del lago

Una gradevole sorpresa. “L’aria del lago“, così si intitola il film che Alberto Rondalli ha tratto da “Il segreto di Ortelia“, il penultimo libro (l’ultimo è “La modista“, uscito da poco) di Andrea Vitali, scrittore prolifico nei cui romanzi si respira aria di lago.

Alla presentazione del film (che per il momento purtroppo viene distribuito solo in Lombardia) il regista ha confessato che trattasi di produzione low budget. Direi proprio che ha fatto buon uso di tutto quello che aveva a disposizione. Intrigante e vivace, “L’aria del lago” non è mai scontato e rende benissimo lo stile frizzante, piacevolmente campanilista, del libro. Tra bordelli di provincia, macellerie, pizzi e stalle, dipinge (come aveva fatto il libro) un quadro divertente anche se non sempre spensierato della vita di un paesino sul lago di Como – Bellano (terra natale dell’autore), provincia di Lecco (città natale del regista) – dagli anni ‘20 allo scoppio della seconda guerra mondiale.

Poche cose il film tralascia del libro. Vengono trascurati solo alcuni snodi minori dell’intreccio. Unico punto in cui Rondalli si discosta maggiormente da Vitali è il finale: il libro riserva una bella chiusura di rivincita alle donne protagoniste. E così le mogli tradite, le servette ingravidate e le figlie non riconosciute stringono alleanze consolatorie in barba a quei bastardi che ci ha pensato e ci penserà il destino (sotto forma di colpo apoplettico, morte o guerra) a punire.

Ps. Una nota sul libro: la quarta di copertina riporta non le recensioni di Repubblica o del Corriere della Sera, ma i commenti (su “Olive comprese“, altro romanzo di Vitali, uscito nel 2006) lasciati dai lettori sul sito di Ibs. Anche la carta inizia a sentire odore di user generated content.

L’eleganza del riccio…e altro

22 Gennaio 2008 xochitl2 13 commenti

Una piacevole lettura per un romanzo di grande successo soprattutto in Francia nel 2007: L’ELEGANZA DEL RICCIO. Autrice MURIEL BARBERY alla sua seconda esperienza letteraria. Docente di filosofia e si sente anche nel romanzo, dove non mancano digressioni su Marx, Kant o Husserl, ma non è noiosa teoria. Anzi, se si fanno accenni a questi filosofi, non viene meno quella vena di ironia e disincanto, che è una costante del romanzo, che fa spesso sorridere o ridere, pur trattando di questioni serie, ma sempre con leggerezza e pensosità.
Continua…

McCarthy e i Coen, Non è un paese per vecchi

17 Novembre 2007 luiginter 2 commenti

Il 21 novembre esce in tutte le sale degli Stati Uniti il nuovo film dei fratelli Coen, No country for old men (Non è un paese per vecchi, tratto dal romanzo di Cormac McCarthy. Ovviamente sull’accoppiata McCarthy-Coen ci scommetterei un bel gruzzolo.