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Il rubino di fumo, Philip Pullman, letto dal nuovo gruppo di lettura ragazzi della Biblioteca di Cologno Monzese
Sono tre, per ora. Hanno tra gli 11 e i 15 anni. Si sono conosciuti in biblioteca e lì si ritrovano più o meno una volta al mese per parlare, tra l’altro, di libri.
Hanno chiesto di poter estendere le loro impressioni di lettura a qualcuno in più attraverso il blog. Ed eccoli qui: Giulia, Giulio e Pietro, il nuovo gruppo di lettura ragazzi della biblioteca di Cologno Monzese.
Hanno letto Il rubino di Fumo di Philip Pullman, pubblicato da Salani, e qui di seguito trovate il loro commento, inviatomi qualche settimana fa e che io pubblico senza cambiarne neanche una virgola. Leggete e stupitevi, buona lettura.
Caro lettore,
nell’ultimo incontro del mese di maggio abbiamo letto e approfondito Il rubino di fumo, libro di Philip Pullman, ricco di intrighi ed emozioni, in cui appare come protagonista una ragazza decisa, sveglia e molto abile nel fare sempre la scelta giusta. Con questa sua personalità originale e determinata la giovane abbandona la casa e tutto ciò che possiede, per percorre i bassifondi di una Londra Vittoriana, pedinata e inseguita sempre da assassini e ladri, che non esiterebbero un solo istante nell’ucciderla.
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Ginsborg, Cercas e McEwan ai gruppi di lettura di Cologno Monzese
I gruppi di lettura di Cologno Monzese adesso leggono:
Paul Ginsborg, Salviamo l’Italia, Einaudi. Discussione: 20 gennaio, ore 21.00, in biblioteca a Cologno Monzese, Piazza Mentana.
Javier Cercas, Anatomia di un istante, Guanda. Discussione: 3 febbraio ore 21.00, in biblioteca a Cologno Monzese, Piazza Mentana.
Poi toccherà a: Ian McEwan, Solar, Einaudi (La riunione per la discussione ancora non è stata fissata).
Ricordo che alle riunioni possono partecipare tutti; ovviamente anche se non si sono letti i libri.
Dai venite!
Il gruppo di lettura di Cologno Monzese ricomincia dopo l’estate. E aspetta nuovi lettori. Venite!
Giovedì 23 settembre riprende dunque il cammino del Gruppo di lettura della Biblioteca di Cologno Monzese. Continua a leggere
Quattro nuove iniziative della biblioteca di Cologno
Sotto il titolo di “La biblioteca ti legge il futuro” dal 15 febbraio la biblioteca di Cologno presenta quattro nuovi “servizi”. Il primo è Bibliopick, e recepisce quanto a suo tempo ha suggerito luiginter su questo blog. Attraverso l’opac della biblioteca, scrivendo una mail o telefonando, potrete prenotare un libro e poi ritirarlo dalle 19.00 alle 22.30 presso l’Enoteca Sormani, situata proprio di fronte all’ingresso della Biblioteca. E, mi raccomando, consumate anche un caffè o un aperitivo, perché gli amici dell’Enoteca ci danno una mano importante in questa iniziativa.
Poi c’è Books eBooks. La biblioteca vi presta il libro elettronico, l’ebook di cui tutti parlano e chissà quanti vorrebbero provare a tenere in mano e sfogliare. Quando l’avrete fatto vi chiederemo di partecipare a un focus group sull’esperienza di lettura: quanto diversa da quella di un libro di carta? Ne parleremo anche su questo blog.
Terza iniziativa: Sulle ali della biblioteca. L’area della biblioteca è ora coperta da una rete wireless attraverso cui sarà possibile, con il vostro portatile, palmare o cellulare, connettervi gratuitamente a Internet. Un altro passo verso la cittadinanza digitale, proprio mentre il welfare, soprattutto culturale, viene messo all’indice come un lusso da cancellare in tempi di crisi.
Infine Avviso ai naviganti: un corso “per fare della rete un libro aperto”. Dodici incontri, tutti i martedì dal 3 marzo all’8 giugno, con esperti, docenti, comunicatori, per usare al meglio il web e per difenderci da manipolazioni e semplificazioni. Non più solo un’alfabetizzazione, ma un’educazione digitale. Dopo i gruppi di lettura (GdL), la biblioteca cercherà di dar vita a dei “gruppi di navigazione” (GdN).
Passate parola!
Maratona dei Racconti di lettura, a Cologno Monzese
Con colpevole ritardo segnalo che questa sera – 19 settembre 2009 – si tiene a Cologno Monzese, la sesta maratona dei racconti di lettura:
Come al solito ci racconteremo le storie tratte dalle nostre letture per una buona parte della sera e della notte, ma questa volta si tratterà di un’edizione speciale che cercherà di raccogliere il meglio di tutte quelle passate.
Molti degli amici che hanno collaborato in questi ultimi cinque anni ci saranno e molti narratori verranno da lontano per portarci i loro doni, per passare il testimone di altre mara- tone sorelle.
Saranno con noi Roberto Anglisani, Quico Cadaval, Il Baule Volante, Matteo Curatella, Anna Buttarelli, “La voce delle cose”, l’Associazione musicale Città di Cologno e tanti altri narratori, scenografi, lettori, bibliotecari… Un’altra storia sta per cominciare…
Sabato 19 settembre 2009
ore 20,30
CINETEATRO di Via Volta, Cologno Monzese
INGRESSO GRATUITO
info
tel 0225308367/374/317
Una serata molto terapeutica
Volevamo compilare una farmacopea, alla fine della riunione del gruppo di lettura colognese sui libri che consolano, con annesso elenco dei sintomi, posologia, effetti collaterali. Insomma un bugiardino, che si è rivelato oltre che sommamente bugiardo, del tutto impossibile.
L’elenco dei rimedi bibliografici alla fine ve lo diamo lo stesso in forma succinta, ma quel che è emerso dall’appassionato incontro dei lettori del gruppo è stata l’assoluta imprescrittibilità della lettura, anche sotto forma di farmaco, e la necessaria personalizzazione di ogni cura bibliografica. Abbiamo toccato con mano che una lettura risanatrice per l’uno può essere inutile o addirittura controproducente per un altro. Farmaci e veleni, anche in questo caso, hanno molto in comune: è tutta una questione di contesti e di dosi. Leggi tutto il post
Gruppo di lettura di Cologno Monzese: Un libro che consoli
Vi segnalo l’incontro del Gruppo di lettura della Biblioteca di Cologno Monzese, il 19 febbraio, dedicato al tema dei “libri che curano l’anima”.
Un tema al quale curiosamente avevamo fatto cenno qualche settimana fa sul blog (del tutto indipendentemente dall’iniziativa del Gdl). La serata promette bene. Leggi tutto il post
Beppe Sebaste, Panchine: si legge nel gruppo di lettura di Cologno Monzese
Il 4 dicembre invece, sempre in biblioteca a Cologno, ci sarà la discussione dedicata a Un giorno perfetto di Melania Mazzucco (Rizzoli). L’incontro serve per preparare la videoconferenza con il gruppo di lettura di Guadalajara.
Raccontare il tempo, a Cologno Monzese, il 20 settembre
Raccontare il tempo. Lo propone a tutti, a tutti quelli che vogliono provare a raccontare, la biblioteca di Cologno Monzese.
E’ la quinta edizione della maratona dei racconti di lettura, si tiene il 21 20 settembre 2008 a Cologno Monzese al teatro di Via Volta (mappa).
Per chi non la conoscesse: si tratta di raccontare in 5 minuti un libro o un racconto o un frammento che sia in sintonia, appunto, con il tema. Quest’anno il tempo.
Tutti possono partecipare. Per farlo potete prendere contatto con la biblioteca:
Tutte le informazioni le trovate qui e qui.
Letture per l’estate, da Gruppo di lettura
Cosa fanno i gruppi di lettura in estate?
In genere vanno in vacanza dopo aver scelto uno o più libri da leggere in “condivisione” e con calma, per poi incontrarsi a discuterli, in settembre.
Il Gruppo di lettura di Cologno Monzese, per esempio, sta ragionando attorno a questi:
(i credits per il seguito di questo post spettano quasi tutti al bibliotecario di Cologno Monzese – che peraltro è fra gli autori di questo blog)
Ugo Cornia Sulle tristezze e i ragionamenti, (Quodlibet)
“una sarabanda di racconti (tutti per altro interconnessi) in puro stile cavazzoniano. Al quale Cavazzoni si deve l’irresistibile descrizione della casa dello scrittore Ugo Cornia (sul risvolto di copertina).
Senza rovinare la sorpresa (c’è sempre una sorpresa anche dove apparentemente non c’è plot) ecco una citazione, che riassume un po’ lo spirito del libro”:
Ma la cosa più notevole è che ci sono delle tristezze che possono essere delle allegrie, come se fossero dei pensieri che hanno un piede che li tira verso il basso come in un affogamento, mentre l’altro piede salta verso l’alto in un moto ventoso.
Antonio Pascale, S’è fatta ora (Minimum Fax).
“E’ un “romanzo in cinque episodi”, che mette a fuoco cinque iniziazioni del protagonista (Vincenzo Postiglione, che già aveva fatto capolino in altri libri di Pascale): la giovinezza, lo Stato, l’amore, la scienza e il dolore. Sono cinque momenti in cui la vita “ha cambiato di passo”.
Brunella, quando di sabato camminava per le vie del centro, lasciava una scia dietro, qualcosa di simile a un binario tracciato dai suoi stessi passi. Così, quelli che la seguivano per forza di cose camminavano con il suo stesso ritmo, erano vagoni portati dalla locomotiva. Brunella, per la bellezza dei suoi diciannove anni, era destinata o a fare l’attrice o a perdersi in qualche vizio.”
GianLuca Favetto, La vita non fa rumore (Mondadori).
Junot Díaz, La breve favolosa vita di Oscar Wao (Mondadori), del quale abbiamo parlato già un poco su questo blog.
Infine, ora nella serie delle proposte è entrato anche il celebrato
Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi (Mondadori).
Vedremo chi legge cosa…
Ha senso leggere un libro (bello) che provoca quasi un fastidio fisico?
Sto leggendo La pioggia gialla di Julio Llamazares (Einaudi, fuori catalogo): è una lettura del gruppo di lettura di Cologno Monzese e di uno dei Gdl di Guadalajara in Spagna.
Mi restano più o meno 50 pagine. Dovrei finirlo per domani sera quando ci sarà l’incontro.
Giuro: è un libro bello e terribile. Così terribile che son tentato di lasciarlo. E’ il racconto di un uomo che è rimasto solo in un piccolo paese dei Pirenei. Abbandonato da tutti gli abitanti, lasciato solo dalla moglie che si toglie la vita, quest’uomo rimane, solo con una cagna, avvolto in un’allucinato sforzo di oblio. Nelle pagine dominano la desolazione, il gelo, i fantasmi del passato.
Ha senso leggere un libro che provoca quasi un fastidio fisico? Anche se è indubbiamente un libro di qualità?
All’incontro, in collegamento in videoconferenza con Guadalajara, ci sarà anche l’autore.
Leggere con moderazione, per leggere meglio, per non dimenticare
L’altra sera durante la riunione del gruppo di lettura di Cologno Monzese dedicata a La Vita agra di Luciano Bianciardi c’è stato un altro bel momento di coincidenze: uno dei lettori, infatti, ha espresso un’idea simile a quella che Capaldi ci ha detto (chi lo ha perso lo legga qui) proprio a proposito di La Vita agra con riferimento alla faccenda della memoria nella lettura. Il nostro lettore del Gdl in sostanza diceva:
forse ad alcuni di noi Bianciardi sembra difficile, oscuro, semplicemente perché leggiamo troppo e quindi leggiamo troppo in fretta e fatichiamo ad entrare nelle pagine, a stare bene fra le parole.
Insomma, dobbiamo praticare nella lettura la moderazione, la ripetizione, l’esercizio di attenzione, la lentezza che ci aiuta a capire, ad apprezzare e ad amare le parole. Che ci aiuta a ricordare. (Certo a proposito di memoria e ricordare, vi segnalo l’idea parzialmente diversa di Renza in questo commento, per chi se lo è perso).
Su Bianciardi e il gruppo di lettura, sulla memoria e l’oblio nella lettura devo ritornare ancora. Spero di non annoiare.

