Il libro, l’e-book e il corpo a corpo del lettore

Perché è meglio non sottovalutare il rapporto fisico con i libri e perché, anche se dobbiamo abituarci agli e-book, è meglio pensare di farlo con molta tolleranza per chi invece fatica a farlo, e soprattutto senza supponenza d’avanguardisti; e, d’altra parte, chi è diffidente davanti al libro digitale dovrebbe almeno mettere da parte un po’ di snobismo e provare. 

Manuel Fior - illustrazione per "Una certa idea del mondo"

Manuel Fior – illustrazione per “Una certa idea del mondo”

In una delle ultime riunioni del gruppo di lettura di Cologno Monzese mi sono presentato per la prima volta con il libro letto che stava dentro il Kindle invece che in volume. Quell’incontro mi ha lasciato con la sgradevole sensazione che in questi mesi avessi sottovalutato le privazioni fisiche che la lettura dell’e-book infligge. Continua a leggere

Leggere con il Kindle: gli articoli attraverso Readability

Sono ormai nove mesi che leggo anche sul Kindle. Esperienza cui ho già dedicato alcune righe qualche tempo fa e della quale confermo quasi tutte le buone impressioni ma anche i dubbi e i difetti.

Oggi però accenno all’uso del Kindle per leggere non i libri ma gli articoli pescati sul Web. Lo facevo prima con Instapaper poi sono passato a Readability che mi pare più pratico, almeno per il Kindle (Instapaper è invece preferibile se si legge sull’iPad).
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Leggere con il Kindle: anche nei classici vorrei l’indice

I miei primi cento giorni con il Kindle. La scorsa settimana, nella sala d’aspetto del mio dentista, un signore elegante e concentrato mi ha chiesto, con evidente interesse e attesa per la risposta, come fosse la lettura con il Kindle.

Avevo il mio reader fra le mani e con un certo orgoglio gli ho detto, in sintesi, cosa pensassi. Anzi no. Ho solo risposto, nel modo più attendibile possibile, alle sue domande. Ho cercato di fargli apprezzare gli e-book. Perché, come quasi tutti i lettori che non hanno mai veramente letto un e-book, anche il signore dal dentista si era soprattutto concentrato sull’esperienza fisica dell’ogetto e di percezione della lettura sul reader.
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Ebook e chaise longue. Discutendo con Tombolini

Chaise longue Le Corbusier

di Luca Ferrieri | Antonio Tombolini, uno dei protagonisti dell’ebook italiano, sul suo blog, e su quello di Virginia Gentilini, ha avanzato una serie di proposte sul rapporto ebook-biblioteche. Siccome Tombolini è piuttosto fantasioso, di proposte ne sta facendo tante, comprese alcune che si escludono tra loro ;-) ma io mi limiterò a discuterne un paio. Il dibattito prende le mosse dall’accordo BL-MLOL di cui si è già parlato in questo blog, e riguarda il “modello economico” del prestito dell’ebook in biblioteca. In sostanza chi deve pagare, e in che proporzione, per avviare questo servizio di lettura digitale. Continua a leggere

Prestito degli e-book in biblioteca: novità, potenzialità e dubbi dopo l’accordo BookRepublic – MediaLibraryOnLine


di Luca Ferrieri | È di questi giorni la notizia di un accordo tra BookRepublic (BR) e MediaLibraryOnLine (MLOL) sul prestito degli ebook in biblioteca, che presenta alcune importanti novità e ripropone anche alcuni interrogativi di fondo. Vediamo.

L’accordo, in sintesi, prevede:
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Sandro Ferri, “I ferri dell’editore”: produrre i libri dagli anni ’70 agli e-book

Questo piccolo libro di Sandro Ferri, I ferri dell’editore, ha due meriti.

Il primo riguarda le cose che ci dice, ci spiega e racconta.

Il secondo riguarda la decisione di Ferri (fondatore con la moglie Sandra Ozzola della gloriosa E/O e recentemente della Europa Editions) di distribuirlo come e-book (formato e.pub) al prezzo simbolico di 79 centesimi e senza Drm (il che ovviamente non significa che non ci sia diritto d’autore, semplicemente si è scelto di non introdurre barriere tecnologiche all’uso del “libro”).

Un libro breve, quasi un pamphlet, che intreccia osservazioni, storie, idee e esperienze personali di un “piccolo-grande” editore italiano con l’evoluzione dell’editoria oggi, in un momento cruciale di trasformazione del mercato, della lettura, della produzione culturale.
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E-book, la rivoluzione digitale e i lettori: alcune idee per discuterne

Abbiamo chiesto a Luca Ferrieri, bibliotecario a Cologno Monzese, e autore del recente La lettura spiegata a chi non legge, un punto sulle questioni aperte nel rapporto fra gli e-book (o meglio, il “digitale” legato ai “libri”), la lettura e i lettori.

di Luca Ferrieri | Per comodità argomentativa e per favorire la discussione organizzo il post a tesi. È un po’ lungo e mi scuso anticipatamente.

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iPad e la lettura dei libri (e dei giornali)

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Ho avuto per le mani per qualche ora un iPad.
Ovviamente vi risparmio le mie impressioni generali (anche perché non ho le idee chiare sullo strumento/oggetto e mi dovrei limitare a dire: “bello anche se non ho capito esattamente cosa me ne farei se ne avessi uno”) e dico solo due o tre cose sulla “lettura”.
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Leggere i libri con il Kindle di Amazon

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Per una decina di giorni ho usato il lettore di e-book di Amazon, il Kindle.
L’ho preso in prestito nella nostra biblioteca civica a Cologno Monzese, dove ci sono alcuni esemplari sia di Kindle sia di e-book reader di altre case.
Provo a lasciare alcune impressioni, provvisorie, limitate. Continua a leggere

Leggere nell’era dei libri digitali, del print-on-demand e degli ebook

Tranquilli, i libri non se ne vanno

Le pareti vuote, senza gli scaffali che sapevo essere qui; quelli che un tempo chiamavo “libri” (svariate centinaia di pagine di carta, stampate con inchiostro e rilegate sulla costa e con una copertina rigida sui due fronti) sono ora solo “file” digitali compressi in un oggetto di plastica che magicamente me li può proporre, me li può fare leggere ma, altrettanto magicamente, me li può negare: perché si è rotto, perché la batteria è scarica, perche i file “si sono cancellati”, perché non ho rinnovato il pagamento del diritto di leggerli.

Alla tv un servizio in coda al telegiornale comunica che il Ceo di Google ha deciso di cancellare, distruggere, milioni di “libri” digitalizzati: quelli che una commissione aziendale ha giudicato ormai “inutili”: lo speaker distratto cita a caso qualche titolo e spiega che Google in un breve comunicato ha anche elencato quali sono stati i criteri usati nella selezione finale.

Calma, svegliati! è solo un brutto sogno, un incubo.
La realtà non è questa. I libri ci sono sui miei scaffali, ci sono nella nostra biblioteca civica, ci sono nei negozi, le librerie; Google ha ancora tutti i libri che ha digitalizzato e soprattutto i libri digitalizzati esistono anche in numerose copie stampate, in varie città del mondo.

Proviamo dunque a ragionare, senza farci prendere dall’immotivata paura di perdere il mondo dei libri che conosciamo; e magari anche senza farci trascinare in inutili scenari di utopia, nei quali il libro digitale permette a tutti l’accesso alla cultura, magari gratis.

Alcuni punti fermi, che credo dovremmo tenere sempre presenti. Continua a leggere

E-book e Google NON cambieranno il nostro modo di leggere

Ho usato altre volte questa foto, ma mi sembrava perfetta per questo post...

Leggere al Parco Lambro, Milano. E' vero, ho usato altre volte questa foto, ma non ho resistito, mi sembrava perfetta per questo post... :)

La scorsa settimana La Repubblica (Bartezzaghi-Assante, attingendo a piene mani a un articolo di Steven Johnson, “How the e-book will change the way we read and write“, sul Wall Street Journal del 20 aprile) ha deciso di spiegarci che i libri elettronici – ora che è arrivato un aggeggio come il Kindle di Amazon e che i libri si possono leggere sull’Iphone – e la digitalizzazione dei libri da parte di Google trasformeranno il rapporto fra gli umani e la lettura.
Il che apparentemente sembra un ragionamento sensato.

Solo che, se ci pensiamo bene, questo prepotente ingresso dell’elettronica nel mondo dei libri non cambierà la lettura. Continua…