Leggere; e leggere una foto attraverso il punctum di Roland Barthes
La sigaretta è il punctum di Roland Barthes?
Continua a leggere…
La sigaretta è il punctum di Roland Barthes?
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Questa è la storia di una foto e della copertina di un libro
Questa è la copertina del libro
E questa è la foto:
Be’, il libro è Shout Down the Moon di Lisa Tucker ed è in vendita su Amazon.com; non so esattamente che libro sia: un romanzo sì, ma non so di che genere.
Lo comprerò giusto per vedere la mia foto stampata su un libro.
Il designer della Simon and Schuster ha trovato la foto su Flickr e mi ha chiesto di usarla. In cambio 500$ (che ancora non mi sono arrivati). Insomma:
ne sono orgoglioso quindi mi sono concesso un post narciso.
Quanto è narrativa una fotografia? Quanto è importante la sequenza di immagini scattate prima e dopo una foto scelta come la foto da pubblicare?
Poche fotografie hanno per me la stessa forza di racconto di The Falling Soldier – in origine Death of a Loyalist Militiaman, Cerro Muriano (Cordoba front) – famosissima, quasi l’emblema della lotta dei repubblicani spagnoli, scattata il 5 settembre 1936 da Robert Capa: è una di quelle immagini che insinuano in chi la osserva il desiderio di ricavarne una storia, una narrazione.
Chi era il miliziano? che razza di berretto aveva addosso? come arrivò su quella collina? in che posizione stava rispetto ai suoi compagni…? Continua…
Resta da aggiungere solo che il Colpo di stato che sovietizzò la Cecoslovacchia non era ancora stato compiuto.
La foto fa parte dell’archivio di Life accessibile da Google
André Kertész, Medici Fountain, Paris (couple on folding chairs), 1948
Finalmente ripubblicato On reading, il libro che raccoglie le foto che André Kertész scattò tra il 1910 e il 1970 a persone impegnate a leggere. Ne avevamo parlato indirettamente qualche settimana fa a proposito della vecchina che leggeva a letto, nell’ospizio.
Saccheggio dalla rete un po’ di queste foto, per mostrarle qui nel nostro blog, dove i lettori ritratti si sentiranno di casa.
Non sto a dire quanto vorrei fare oggi quel che ha fatto André Kertész, ci proverei anche se avessi solo un centesimo del suo talento.

Una versione moderna, collettiva, meno talentuosa ma più ampia e universale dell’idea di Kertész, si trova ovviamente nel gruppo di flickr, people reading, al quale attingo ogni tanto quando voglio mettere sul blog una foto di lettrice/lettore e non ne ho qualcuna nuova fra le mie.
Ecco dunque qualche altra foto di Kertés (le ho prese da questo sito):
André Kertész, Esztergom, Hungary (three boys reading), 1915
André Kertész, New York (boy at newsstand), November 1950
André Kertész, New Orleans, La. (man reading on balcony), 1966
André Kertész, Second Avenue, New York (man reading in antique store), June 1969
André Kertész, New York (bug and book), July 30, 1969
Mark Twain amava farsi fotografare. Time ha una fotogallery con alcuni suoi ritratti. Per chi ama Huck Finn, una bella occasione per vedere il suo “papà” anche da giovane e non, come in questa foto, già nonno.
Se LA PIOGGIA GIALLA di LLamares era un libro duro, angosciante da leggere, ancor di più lo sono i libri di PHILIPPE FOREST, uno dei più apprezzati scrittori francesi di oggi. Forse non avrebbe scritto romanzi, ma sarebbe rimasto in ambito universitario un eccellente critico letterario, esperto di letteratura giapponese e di Teoria del romanzo, se la vita non fosse stata particolarmente crudele con lui, privandolo della sua Pauline, una bambina di quattro anni, malata di una rarissima forma di cancro alle ossa.
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Non sono qui per parlare di filosofia, ma per invitarvi alla SETTIMANA DELLA FOTOGRAFIA EUROPEA, che inizia domani 30 aprile 2008 a REGGIO EMILIA e che porta appunto questo titolo.
Mi sembra doveroso questo invito in un blog in cui ogni tanto si pubblicano foto così belle come l’ultima di Luiginter, poi magistralmente commentata da Theleeshore.
Il tema chiave di questa terza edizione di Fotografia europea è il controverso concetto di CORPO: Il corpo che è persona, carne, vita, eros, ma anche cadavere, oggetto, torturato e ucciso, di nuove malattie, straziato da nuove guerre e nuove armi, sezionato per favorire la ricerca scientifica, espressione di un rinnovato culto del fisico, strumento di piacere e di performance, oggi più che mai fornito di protesi e integrazioni.
“Tra tutte le visioni del corpo e della fotografia possibili-dice il curatore ELIO GRAZIOLI- è una fotografia, che attraverso la vista sollecita però anche gli altri sensi, in particolare il tatto”
Cinque sono gli autori europei di periodi e contesti diversi in grado di fornire le principali sfaccettature del corpo in oggetto: RAUL HASMANN, WOLS, PAOLO GIOLI, JORGE MOLDER e PIERRE ET GILLES.
Altri quattro fotografi europei presentano produzioni originali realizzate per l’occasione
L’obiettivo di Fotografia europea è fare della fotografia un momento di incontro, di festa per la città, che si riempie di immagini, colori e suoni, coinvolgendo cittadini, turisti, esercizi commerciali e privati in una miriade di iniziative.
Fino al 4 maggio, accanto alle numerose mostre temporanee aperte fino al 9 giugno , sono in programma un centinaio di eventi: lectio magistralis, conversazioni, seminari, workshop, readings, concerti e spettacoli di vario genere, tutti ad ingresso gratuito.
E’ previsto il contributo di filosofi e artisti come UMBERTO GALIMBERTI , OLIVIERO TOSCANI e ALBERTO ABRUZZESE
Per chi è interessato all’iniziativa il sito www.fotografiaeuropea.it presenta il programma completo della manifestazione
paris, quai de montebello, originally uploaded by luiginter.
Non è il titolo di un libro, ma di una bella mostra fotografica che ho avuto il piacere di visitare a Palazzo Magnani di Reggio Emilia e che vi invito a visitare: sarà aperta fino al 24 febbraio 2008 ed è un antologica del fotografo reggiano VASCO ASCOLINI. Potrete ammirare il percorso artistico di un fotografo, le cui foto sono state giudicate eccezionali da critici come Gombrich o F.Zeri.
Continua
Bologna A/R, originally uploaded by Mangiu.
Mi è sembrata bellissima questa foto presa in prestito fra quelle di Mangiu. Che ringraziamo.
Istambul è una città così bella che ti rimane nel cuore per sempre, se hai avuto la fortuna di vederla e di attraversarla e ancor più se l’hai ri-conosciuta nelle parole e nelle fotografie del libro ISTANBUL del premio Nobel Oran Pamuk. E poi, se vuoi, puoi ritornarci ancora, se ti immergi nella lettura di un bel romanzo, uscito in Italia nel 2007, LA BASTARDA DI ISTAMBUL di ELIF SHAFAK, che proprio Pamuk raccomanda come ” la migliore scrittrice turca dell’ultimo decennio.”
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china/cina, originally uploaded by jacopo2006.
un piccolo omaggio alle letture libere e aperte, di tutti
she draws magic from books, originally uploaded by panta rhei.
riporto la citazione che l’autrice della foto ha messo come discalia:
Books are a uniquely portable magic
~Stephen King
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Invito ad una decapitazione originally uploaded by luiginter
Visto che il titolo l’avete scoperto, ecco la matita che ha scritto “opaco”. O no?
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