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Articoli taggati ‘Ginsborg Paul’

Paul Ginsborg, La democrazia che non c’è

14 Dicembre 2006 luiginter 7 commenti

Paul Ginsborg, La democrazia che non c’è (Einaudi) potrebbe essere uno dei libri candidati alla lettura del gruppo di lettura sull’etica, la partecipazione, la democrazia, l’identità ecc., insomma il gruppo che ha appena letto Amartya Sen, Identità e violenza (Laterza), e che sta leggendo in questi giorni, Roberto Saviano, Gomorra (Mondadori).
Del libretto di Ginsborg scriveva martedì, tra l’altro, Gustavo Zagrebelsky su Repubblica, in un bell’articolo sulla democrazia, la libertà, la responsabilità, la rappresentanza politica, e la selezione delle istanze della società che le classi politiche scelgono di rappresentare.
Questa la scheda Einaudi del libro:

La democrazia è un sistema politico mutevole e insieme vulnerabile. Per rivitalizzarla oggi è indispensabile connettere rappresentanza e partecipazione, economia e politica, famiglia e istituzioni.

Come si fa a proteggere il dono politico piú prezioso dei nostri tempi, quello della democrazia? Certamente non con la sua esportazione forzata, né con la difesa miope di un modello rappresentativo già antiquato, né con l’assegnazione del potere politico a una sfera separata, dominata dai politici e dai partiti. No, per proteggere la democrazia bisogna rianimarla e ripopolarla. Bisogna creare una democrazia all’altezza del momento storico – una democrazia partecipata, di genere, economica e non solo politica, che esce dal «palazzo» ed entra nella cultura della gente.
Partendo da un confronto tra Karl Marx e John Stuart Mill, due voci che percorrono l’intero saggio, Ginsborg ci spinge a immaginare una democrazia diversa, piú quotidiana e incisiva.

Comunità, identità preponderante e dialogo: I rischi che si corrono se si punta su una sola appartenenza

11 Ottobre 2006 luiginter 1 commento

Ieri mattina, su Repubblica, quando ho visto l’articolo John Lloyd, “Il fallimento del melting pot”, dedicato a una nuova ricerca di Robert Putman – quello del “capitale sociale” di Bowling alone (Capitale sociale e individualismo. Crisi e rinascita della cultura civica in America, Il Mulino, un libro citato anche, se non ricordo male, da Paul Ginsborg nel suo Il tempo di cambiare, letto un po’ di tempo fa dal gdl di Cologno); quando ho visto quell’articolo, dicevo, mi è subito venuto in mente quanto sia importante la riflessione di Amartya Sen sull’identità, svolta nel suo Identità e violenza, Laterza, attorno al quale si è costituito a Cologno Monzese un nuovo gruppo di lettura.
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passioni tristi, come liberarsi – di aldo m.

14 Aprile 2005 luiginter Lascia un commento

Messaggio di Aldo M.

L’Epoca delle passioni tristi

L’analisi della crisi nella crisi della società contemporanea, delineata da M. Benasayag nel suo “L’Epoca delle passioni tristi”, mi sembra molto chiara, lucida e penetrante. I testi che ho già segnalato, in particolare quelli di Umberto Galimberti e Franco Berardi, ne sintetizzano, a livello teorico, i concetti chiave e i principali nuclei tematici e argomentativi in modo altrettanto chiaro, preciso e brillante.
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il gruppo di lettura e i saggi

16 Marzo 2005 luiginter 1 commento

Messaggio di Luca M. —-

Penso che il fatto che il GdL si sia *piu’ appassionato ai saggi che alla narrativa* sia dovuto alle problematiche sviscerate nei libri di Ginsborg (il tempo di cambiare) e Benasayag (l’era delle passioni tristi), che hanno toccato nel vivo situazioni personali di vita vissuta che rispecchia i rapporti all’interno del nucleo famigliare e le relazioni col mondo esterno che sono chiaramente difficili e che stanno vivendo un momento di forti cambiamenti, di confusione, di assenza di punti di riferimento e di valori che tengono poco in considerazione le qualit� umane di ognuno di noi ma che sposano piu’ strettamente la superficialit�, la competizione non costruttiva,la mancanza di comunicazione con l’intento di ascoltare, riflettere, esprimere le proprie idee, bisogni, fragilità per uno scambio che ci porti a crescere creando legami.

Oggi regna la solitudine tra i giovani e non solo, perch� mancano tutti quegli elementi descritti in modo chiarissimo da Benasayag che danno vita all’affetto, all’amicizia disinteressata,ai rapporti vissuti come reciproco arricchimento e scambio per crescere, non per chiudersi per paura di essere giudicati e schiacciati da pregiudizi e facili etichettamenti.

Io sento un vuoto nelle relazioni e un intontimento di chi vive in una societ� che ti ubriaca di messaggi e di stimoli fino al punto che non sai piu’ scegliere o forse fai come il gregge per essere uguale agli altri e quindi accettato.

Chi esce dalle righe crea paura a chi in fondo non ha avuto il coraggio di guardarsi dentro e si � adattato a predere cio’ che trova e non cio’ che desidera intimamente.

Potrei dilungarmi per ore su tali argomenti, mi far� piacere confrontarmi con chiunque voglia parlare di queste tematiche, magari riproponendo libri che proseguano questo cammino nel Gdl, perch� io amo il contatto diretto, la comunicazione che oggi secondo me manca.

Saluti a tutti

Luca M.

Ma il gdl di Cologno si appassiona più ai saggi che alla narrativa?

Forse (sorprendente?) sì. Almeno a giudicare dalle riunioni dedicate
ai due libri di Ginsborg e Benasayag – Schmit: i primi due del Gruppo
sul versante della saggistica.

Più passione, *nuove persone*, discussione che sale, si dirama, varia,
scintilla; digressioni pertinenti, esperienze personali usate per
illustrare le tesi avvertite come più vicine. Le molteplici letture
(soprattutto nel senso dei diversi punti di libro che ci sono cari),
la polifonia del Gdl al suo apice, *senza cadere nel tono da
conferenza*. Molto bello.

Mentre gli ultimi assaggi di narrativa, mi pare, non sono stati all’altezza.
_Le correzioni_ per esempio era stato letto da pochi e la
discussione ne ha risentito; e in precedenza _ Anna Karenina_ aveva
avuto una sorte non troppo diversa. King era andato meglio.

A me resta questa impressione, e non credo che la disaffezione sia
dovuta alla qualità dei romanzi (indubbiamente elevata; nel caso di
*Tolstoj* addirittura eccelsa) rispetto alla qualità-attualità
(attualità aspetto fondamentale per valutare il successo dei due
libri) dei saggi.

Se qualcuno vuole aiutarmi…

ciao ciao


luigi

ginsborg la partecipazione, il cambiamento e i gruppi di acquisto solidali _ da anna

20 Gennaio 2005 luiginter 5 commenti

Cari amici del gruppo di lettura,

la serata sul libro di P. Ginsborg � stata davvero speciale: ricca di dibattito, emozioni e spunti; avrebbe potuto durare anche tutta la notte.Concordo anch’io sul fatto di proseguire
la discussione sui temi sollevati dalla lettura di Ginsborg.

Per restare nel solco tracciato dal gruppo, allego due documenti relativi ai gruppi di acquisto solidali che sono una realt� in crescita e possono costituire un esempio delle micro-azioni citate da Ginsborg.

(cliccando qui si leggono i documenti)

L’amico che mi ha girato la documentazione mi raccontava che spende meno di prima per fare
la spesa, con prodotti di qualit� e che soddisfano criteri etici, sfatando anche l’idea che queste
esperienze siano solo per persone con livelli di reddito medio-alti.
Ha anche segnalato questo sito:

www.bilancidigiustizia.it, che invita a riconsiderare il nostro modo di consumare, dandosi degli obiettivi raggiungibili (esempio: monitorare consumo acqua minerale della propria famiglia per tre mesi, i costi, l’impatto sull’ambiente della plastica etc.).

Grazie di cuore perch� dal gdl � arrivato uno stimolo a considerare possibile la partecipazione
e il cambiamento.

Anna