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Il cielo di sabbia, Joe Lansdale

Oklahoma Desert Composite - foto: Victoria Anglin, flickr
Oklahoma Desert Composite – foto: Victoria Anglin, flickr

Ho appena finito di leggere *Cielo di sabbia* _traduzione bruttina dell’invece molto bello *All the earth, thrown to the sky*_ di Lansdale, ed. Einaudi, e, mentre sto pensando a cosa scrivere di questo libro, il mio Ipod in modalità shuffle mi tira fuori My Oklahoma Home, dell’album We Shall Overcome: The Seeger Sessions di Bruce Sprinsgteen, e mai colonna sonora fu più azzeccata.

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Lansdale e Carofiglio, Torino, Fiera del Libro

Domenica ho fatto l’annuale gita alla Fiera del Libro di Torino, e ho avuto la fortuna di ascoltare una bella conferenza, Joe R. Lansdale presentato da Gianrico Carofiglio.

Simpaticissimi entrambi, Lansdale ha fatto molto ridere il pubblico quando ha detto che non sa neanche cosa sia il blocco dello scrittore, lui ha tante cose da dire, e soprattutto viene pagato per farlo!

Ha anche raccontato della sua infanzia e della sua vita nell’East Texas, spiegandoci la differenza fra un uragano e un tornado, raccontandoci aneddoti sulla figura *eroica* di suo padre (punitore dei vicini violenti che osavano prendersela con il cane del piccolo Joe) e su quella della madre che inventava il sonoro dei film che vedevano al drive-in sull’altro lato della strada dalla finestra di casa (come nel romanzo *Echi perduti*).

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La sottile linea scura

Finalmente ho letto *La sottile linea scura* di Joe R. Lansdale, ed. Einaudi, e concordo con chi lo definisce il miglior libro di Lansdale.

Stante che finora mi son sembrati tutti dei capolavori, ho apprezzato soprattutto i romanzi in cui protagonisti erano dei bambini, come in *In fondo alla palude* ed *Echi perduti*.

Ne *La sottile linea scura* la parola è a Stanley, vivace ragazzino di una simpatica ed esemplare famiglia americana del tanto-caro-a-Lansdale Texas Orientale (lo specifico perché mi sembra che ci tenga molto a sottolineare questo orientamente geografico). Anche in questo libro compaiono personaggi esemplari, dal padre idealista padrone di un drive-in, alla madre emancipata, alla sorella adolescente e con gli ormoni in fermento, all’amico di Stanley con una famiglia di disgraziati, a, soprattutto, Buster e Rosy Mae, gli aiutanti di colore della famiglia Mitchell, che danno lo spunto a Lansdale per affrontare gli immancabili problemi razziali. Ma è soprattutto Stanley, con la sua innocenza e il suo *percorso di crescita* da una pagina all’altra del libro, a tenerci incollati a *La sottile linea scura* e a dimenticare questo romanzo difficilmente.

Il risvolto di copertina lo presenta così: “Tra romanzo horror e *Il buio oltre la siepe*, *La sottile linea scura* è la superba conferma della svolta inaugurata da Lansdale con il romanzo *The bottoms*”. Aggiungo io: anche romanzo di formazione e thriller e romanzo d’avventura, e confermo la grande qualità dei libri posteriori a *The bottoms” (in italiano *In fondo alla palude*, ed. Fanucci).

Concludo solo dicendo che Lansdale è figlio di un meccanico analfabeta organizzatore di incontri di wrestling…

*giuliaduepuntozero

Regali di Natale

Ogni volta ci ricadiamo: a Natale io e il mio ragazzo regaliamo una quantità esagerata di libri.
Stranamente, quest’anno ci sono numerosi titoli ricorrenti.
Ciascuno con due copie, vincono la palma d’oro dei titoli che più regaleremo:
Jean-Claude Izzo, con *Marinai perduti* che ha egregiamente presentato luiginter su queste pagine virtuali, e con *Casino totale*, il primo volume della trilogia marsigliese di Fabio Montale (vedi sopra).
Marisha Pessl, con *Teoria e pratica di ogni cosa*, in assoluto la mia scoperta per il 2006, e quasi quasi anche il mio libro preferito dell’anno.
Igort con *5 è il numero perfetto*, sempre un noir , ma questa volta sotto forma di fumetto, nella Napoli del crimine.
*Greetings from E Street. La storia di Bruce Springsteen e della E Street Band*, che non può mai mancare nelle librerie di ogni buon intenditore di musica.
Joyce Carol Oates, della quale non smetterò mai di parlare e di leggere libri (ne ha scritti parecchie decine, per mia fortuna, anche se ormai ho letto tutti quelli pubblicati in Italia), la più grande scrittrice esistente, a mio avviso.
Come auto-regalo, per concludere, due libri di Lansdale, che tanto mi è piaciuto in *Echi perduti*. Sotto al mio alberello metterò due titoli dell’Einaudi, *La sottile linea scura* e *Tramonto e polvere*.

*giuliaduepuntozero

Lansdale, Echi perduti

Ho letto *Echi perduti* di Joe Lansdale.
Bellissimo, affascinante, ti prende e non ti molla per parecchio tempo. L’ho divorato in un weekend, e ci penso ancora ogni tanto adesso, dopo un po’ di giorni che l’ho finito e che ho iniziato un altro (sempre un thriller).
E mi domando: come ho fatto a stare tutti questi anni senza leggere Lansdale? Dopo essermi un po’ informata, penso che i titoli pubblicati con Fanucci editore facciano più per me. I libri di Einaudi mi convincono di meno.
*Echi perduti* è ambientato in Texas. Bravissimo nel costruire i personaggi, Lansdale ci presenta Harry, il protagonista, ragazzino e poi giovane affetto da uno strano *dono*: attraverso i suoni rivive esperienze terribili accadute nel passato ad altre persone. Tad, alcolista maestro di arti marziali (come lo stesso Lansdale, che ha anche inventato una disciplina marziale). Kayla, poliziotta e primo amore di Harry, sconvolta da quello che lei crede un finto suicidio del padre. Ironico, spesso divertente, un po’ volgare, originale nel suo mix fra thriller, noir e horror, un po’ fantascientifico, anche un po’ pulp.
Grande scrittore.

*giuliaduepuntozero

Piemonte Grinzane Noir, venerdì 13 e sabato 14 ottobre

Fra i momenti più interessanti del Grinzane Noir, ci sarà sicuramente l’incontro, venerdì 13 ottobre con Joe R. Lansdale che presentail libro Echi perduti, Fanucci editore.
Qui si trova il programma

Venerdì 13 e sabato 14 ottobre a Orta San Giulio (NO) prende il via la prima edizione di Piemonte Noir, rassegna letteraria dedicata al giallo e al mistero.
La manifestazione si concluderà con la premiazione di tre scrittori:
la spagnola Alicia Gimenez Bartlett, l’americano Joe Lansdale e il giallista Carlo Lucarelli.