Etichettato: Libertà
Speranzon e la rimozione dei libri degli scrittori “cattivi” dalle biblioteche
Il punto è che c’è un tale che fa l’assessore alla cultura alla provincia di Venezia che vorrebbe far sparire dagli scaffali delle biblioteche della sua zona una serie di libri. Sono i libri scritti da scrittori che lui dice che andrebbero banditi.
Sì proprio così: questo signore crede di potersi permettere di dire che ci sono dei libri che vanno soppressi, rimossi, fatti sparire, e le voci che ci sono dentro fatte tacere.
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CONTRO LA LEGGE-BAVAGLIO!
Senza altre inutili parole, segnalo l’analisi serrata di Gustavo Zagrebelsky su la Repubblica di oggi. Questo un passaggio (il testo completo sul sito di la Repubblica):
la legge che il Parlamento s’accinge a varare non supera il vaglio del diritto, soprattutto per quanto riguarda quello che a me pare il vizio macroscopico, che macroscopicamente tradisce una mentalità illiberale, o meglio autoritaria, di chi l’ha impostata, presumibilmente senza nemmeno rendersene conto (poiché altrimenti, pronunciando ogni giorno parole di libertà, certamente avrebbe evitato…). In ogni regime libero, l’informazione è un delicatissimo sistema di diritti e di doveri, in cui l’interesse dei cittadini a essere informati e il connesso diritto-dovere dei giornalisti di fare cronaca, onesta e completa, dei fatti di rilevanza pubblica incontra i soli limiti che derivano dal rispetto dell’onore e della riservatezza delle persone. Sono le persone offese che, ricorrendo al giudice, in un rapporto per così dire, paritario con il giornalista o il giornale, possono chiedere la riparazione del loro diritto violato. Il potere politico, governo o parlamento, non c’entrano per niente. [...]