GRUPPO/I DI LETTURA

il blog dei gruppi di lettura, e le riflessioni sui libri e le letture condivise…

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Fiera del Libro di Torino 2009

con 5 commenti

Quest’anno sbaglio o nessuno ha scritto niente sulla Fiera del Libro di Torino (parlo di questo blog, ovviamente)?

Io ci sono andata, come sempre ormai, ma ho avuto la sensazione come se fosse un po’ sottotono… e anche questo silenzio sul blog contribuisce.

Innanzitutto, mancavano gli stand di alcune case editrici che negli anni passati erano presenti; ad esempio, quello della Fernandel, che ci eravamo segnati di visitare.
Altri mi sono sembrati più piccoli (e/o, Neri Pozza) o vuoti di libri (IlSaggiatore, aveva pochissimi titoli di narrativa…).
I corridoi, di contro, mi sono sembrati così ampi… forse erano più vuoti?

Non so, forse è stata solo una mia sensazione, anche perché chiacchierando con qualcuno nei vari stand mi sono sentita dire che non hanno mai venduto tanto come quest’anno.

Per la cronaca, come sempre ecco l’elenco dei miei acquisti:

- il giallo *I segreti dei giardini Hanbury*, Andrea Becca, ed. Fratelli Frilli;
- il giallo *Assassinio nel labirinto*, J. J. Connington, ed. Polillo;
- il graphic novel *9/11. Il rapporto illustrato sull’11 settembre*, Ernie Colon e Sid Jacobson, ed. Alet;
- il primo numero del nuovo Animals, giornale a fumetti;
- traduzione e commenti delle canzoni del boss *Springsteen. Talk about a dream. Testi commentati (1973-1988)*, Ermanno Labianca, ed. Arcana.

Rileggendo, sono stata un po’ monotematica, fra gialli e fumetti.

Qualcuno di voi è venuto? Sensazioni?

*giuliaduepuntozero

Written by giuliaduepuntozero

26 Maggio 2009 alle 10:08 pm

Bruce Springsteen, San Siro, Milano, 25 giugno 2008

con 16 commenti

Beh, ogni commento al concerto di Bruce Springsteen di mercoledì scorso a San Siro, Milano, è superfluo. Lui è grandioso, è eccezionale, è nato per stare su un palco e trascinare 62 mila persone con sè in un mondo migliore. Lui è il boss.
Lo so che questo è un blog che parla di libri, ma lui è più che uno scrittore, è il più grande narratore americano, è un poeta.
Ecco una canzone di mercoledì.
Grazie Bruce.


*giuliaduepuntozero

Written by giuliaduepuntozero

29 Giugno 2008 alle 6:07 pm

Bruce Springsteen, altro che ossessioni

con 4 commenti

So che ci sono springstiniani fra i lettori del blog. Ecco, le ossessioni, si diceva.
Bruce è una nostra grande, magnifica ossessione
. Ieri sera è stato ancora una volta immenso: ha proposto i pezzi di Magic ma soprattutto ha scovato titoli sorprendenti del passato ed esecuzioni da brividi, in particolare: “Incident On 57th Street” e “The E Street Shuffle” da The Wild the Innocent and The E Street Shuffle, il suo secondo incredibile album (1973); ma anche “Tenth Avenue Freeze Out” e “She’s the One”, da Born to run, due pezzi meravigliosi ma un po’ difficili per il palco. E poi i pezzi da Darkness…, su tutti “Badlands” e “Adam Raised A Cain” che accendono il pubblico meraviglioso: quello speciale, unico, solo di Bruce.
Io ovviamente mi son liquefatto quando ha sparato in sequenza “Thunder road” e “Born to run”. Altro che ossessioni.

qui sotto un video di un concerto di Bruce lo scorso settembre a New York; canta un pezzo di Magic, Living in the future, che che ha fatto anche ieri sera

Written by luiginter

29 Novembre 2007 alle 4:25 pm

New York City Serenade

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Ottima occasione per alcuni sguardi obliqui su New York City (alla vigilia della maratona 2007, domani) l’uscita di due libri scritti da reporter del New York Times: Dan Barry, City Lights, Stories About New York – Martin’s Press. $25.95; e Joseph Berger, The World in a city, Traveling the Globe Through the Neighborhoods of the New New York, Ballantine Books. $25.95. (Sul Nyt si può leggere anche il primo capitolo del libro di Berger). L’idea che accomuna i due libri, ci dicono, è l’attenzione per i dettagli della vita quotidiana, le decine di nazionalità diverse che popolano la città, i particolari.

Un buon modo per avvicinarsi alla città, insieme con le guide turistiche e, soprattuto i romanzi. Oltre che con la meravigliosa New York City Serenade di Bruce Springsteen.

Written by luiginter

3 Novembre 2007 alle 1:55 pm

Nessuno scrittore (in vita) come Bruce Springsteen!

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Ci pensavo questa mattina: non c’è annuncio di un nuovo libro, da parte di uno degli scrittori attualmente in vita, capace di provocarmi le stesse emozioni e attese suscitate dall’arrivo di un nuovo disco di Bruce Springsteen. Possibile? Come devo sentirmi?
(Oddio, forse se Robert Pirsig pubblicasse un nuovo libro, ci avvicineremmo, e magari anche Meneghello; con qualcuno morto da poco, anche, per esempio W. G. Sebald ).

Aggiornamento/update
Certo, con un sacco di quelli morti da tempo la cosa sarebbe ben diversa…

Written by luiginter

29 Agosto 2007 alle 6:42 pm

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Thunder road, la canzone migliore, di sempre :)

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Vi farò una confessione: Thunder road è secondo me la migliore canzone in assoluto; visto che è la migliore canzone di Bruce Springsteen. Prima di andare in vacanza segno il territorio dei lettori (le canzoni di Bruce sono grandi storie narrate e Bruce è ovviamente il più grande sul palco). Qui sotto un video con Thunder road cantata a Los Angeles, il 30 settembre del 1985.
Quell’anno Bruce venne anche in Italia, in un memorabile concerto a San Siro in giugno (mi viene ancora da piangere quando ci penso :) .
Buone vacanze a tutti. Ci si legge fra un paio di settimane. Silenzio signori, Bruce racconta:

Written by luiginter

5 Agosto 2007 alle 4:34 pm

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Born to run, acustica, live 1988

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Ecco sì, anche questa volta non so come giustificarlo… eppure lo metto lo stesso: E’ l’immenso Bruce Springsteen che canta Born to run tutta acustica. E’ un concerto del 1988. Silenzio amici ascoltiamo e guardiamolo.

Bruce Springsteen – Born to Run (Live and acoustic)

[via FoxyTunes / Bruce Springsteen]

Written by luiginter

24 Giugno 2007 alle 12:56 pm

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Regali di Natale

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Ogni volta ci ricadiamo: a Natale io e il mio ragazzo regaliamo una quantità esagerata di libri.
Stranamente, quest’anno ci sono numerosi titoli ricorrenti.
Ciascuno con due copie, vincono la palma d’oro dei titoli che più regaleremo:
Jean-Claude Izzo, con *Marinai perduti* che ha egregiamente presentato luiginter su queste pagine virtuali, e con *Casino totale*, il primo volume della trilogia marsigliese di Fabio Montale (vedi sopra).
Marisha Pessl, con *Teoria e pratica di ogni cosa*, in assoluto la mia scoperta per il 2006, e quasi quasi anche il mio libro preferito dell’anno.
Igort con *5 è il numero perfetto*, sempre un noir , ma questa volta sotto forma di fumetto, nella Napoli del crimine.
*Greetings from E Street. La storia di Bruce Springsteen e della E Street Band*, che non può mai mancare nelle librerie di ogni buon intenditore di musica.
Joyce Carol Oates, della quale non smetterò mai di parlare e di leggere libri (ne ha scritti parecchie decine, per mia fortuna, anche se ormai ho letto tutti quelli pubblicati in Italia), la più grande scrittrice esistente, a mio avviso.
Come auto-regalo, per concludere, due libri di Lansdale, che tanto mi è piaciuto in *Echi perduti*. Sotto al mio alberello metterò due titoli dell’Einaudi, *La sottile linea scura* e *Tramonto e polvere*.

*giuliaduepuntozero

Written by giuliaduepuntozero

15 Dicembre 2006 alle 10:29 pm

Springsteen a Milano

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Nel giorno del concerto a Milano di Springsteen, un libro per i suoi fans.
*God less America – Da New York a San Francisco sulle orme del Boss*, scritto da Cristina Donà e Michele Monina, Mondadori, 2003. Quest’opera nasce da una passione, quella dei due autori per Bruce Springsteen, che li ha portati a viaggiare nel 2001 negli Stati Uniti sulle tracce del cantante. Durante il viaggio, però, i due autori si accorgono che è rimasto poco dell’America cantata da Springsteen in *The River* e negli altri suoi album, dell’America dei perdenti e della gente comune. La narrazione, così, divaga, e si legge poco del presunto omaggio al Boss, il che è un peccato, dal mio punto di vista. Il tutto, fra l’altro, con una scrittura (quella di Monina, Cristina Donà ha contribuito solo con alcune note e con il dvd in allegato) che personalmente non ho apprezzato, piena di divagazioni e troppo “giovanilistica”. Ho letto questo libro qualche anno fa, ma ricordo che non mi era piaciuto molto, e questo si vede anche nelle poche orecchie e sottolineature che ho lasciato. Rimane comunque un libro interessante nel suo essere un viaggio on the road in una terra come gli Stati Uniti, che sicuramente ha molto da dire. E sono proprio i pezzi sugli Stati Uniti i più interessanti e nei quei è più facile immedesimarsi, come questo: “il fatto è che io, come molti della mia generazione, cattolici ma anche anarchici, vivo la strana condizione di antiamericano per quello che concerne ogni aspetto politico, ma sono americanofilo fino al midollo – tanto per citare Carver, un americano nel mazzo – per tutto quello che riguarda libri, musica e cinema. È chiaro, disprezzo gli aspetti più commerciali della cultura americana, ma mi riconosco in tutto quello che c’è di alternativo e underground dall’altra parte dell’oceano”. In effetti, potrei averlo scritto io.

E buon concerto ai fortunati che hanno trovato i biglietti…

*giuliaduepuntozero

Written by giuliaduepuntozero

12 Maggio 2006 alle 2:34 pm

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