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GDL A TRENTO; LEGGERE A SCUOLA, A PIACENZA

Ci segnalano un paio di iniziative molto interessanti.
La prima riguarda il Gruppo di Lettura di Trento e il suo blog: http://trentolegge.splinder.it/: La persona che fa da “moderatrice” di questo Gdl, Annamaria Manna, cura anche la sezione Laboratori di lettura sul portale SuperEva.
La seconda riguarda un blog dedicato alle scuole: http://blog.scuolaer.it; una serie di conferenze “DAL ROMANZO AL FILM”, organizzate dal settore biblioteche del Comune di Piacenza e soprattutto alla persona che tira la fila di tutto ciò: M.Elena Roffi, Responsabile Sezione Didattica della Biblioteca comunale PasseriniLandi di Piacenza. Elena ci chiede di tenerla informata su quel che facciamo nel GDL.

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A TEATRO A TEATRO
Anna Recaldini

Nel programma del Teatro S. Giuseppe di Brugherio c’� una rassegna che si chiama “Fuori pista”, dedicata al monologo.
Qui si trova il programma: sono 5 spettacoli che si svolgono nel 2004 (da gennaio a giugno) a un prezzo accettabile (50 Euro per la rassegna).


Albert Camus � tra gli autori reinterpretati nei monologhi di “Fuori Pista”

Trattandosi di monologhi c’� un legame con il tema del racconto ed alcuni si ispirano a dei testi “importanti” (c’� Camus, Roth, Vassalli).
Personalmente vorrei andarci, se qualcuno � interessato potremmo fare un gruppetto ed allargarci al teatro…….

Ciao a tutti.

A presto

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DA CERVIA: APPUNTI su Lodoli, e programma per la prossima lettura
Dopo esserci persi nella cupa “notte”,
sentiamo il bisogno di una sorsata di letture “spiritose”

b.v.
Cari compagni di letture,
stiamo esaurendo la lista dei quattro libri che il GdL aveva scelto con regolare votazione alcuni incontri fa : leggeremo “Eccesso di zelo”, un romanzo di Domenico Starnone, pubblicato da Feltrinelli. L’appuntamento � marted� 16 dicembre alle ore 21, preceduta da una sessione conviviale alle ore 19.45 in un’osteria del centro storico. Lo “spirito” sar� assicurato dal vino.

Il maestro di gioco sar� Fabio che potr� giocare anche la sua competenza conviviale.

Contiamo sempre sulla curiosit� dei lettori, quella “curiosit�” profonda di cui scrive Giancarlo nella sua nota ospitata su questo stesso blog – che sembra “muovere” i lettori e i gruppi di lettura.

Un ringraziamento ai GdL di Cologno e di Lissone per l’affettuosa accoglienza a cui rispondiamo con il nostro apporto alla tessitura con i fili delle nostre letture e alla “trama” di nuovi incontri ravvicinati. L’invito a Cervia � gi� on air �

Il 20 scorso eravamo in 14 in Biblioteca per dipanare “La notte “di Marco Lodoli.

Nella tensione dell’attesa di un fato, crudele e incomprensibile, creata dalla scrittura di Lodoli � rimasta invischiata anche la lettura di Alessandro, come quella della maggioranza del gruppo, il quale ha quasi unanimemente ritenuto non riuscito l’ambizioso progetto dello scrittore: egli mirava, a parere dei nostri lettori, a costruire una narrazione a toni alterni, onirica e realistica, intorno ad una “favola a tesi”. Con diversi accenti e diseguale indulgenza, comunque con lodevole pazienza, i lettori sono giunti a tale conclusione. Fulminante la sintesi di Massimo che suona pi� o meno cos�: un mix di costruzione alla Calvino, un abbondante dosaggio di toni “poetici” alla Biamonti, un pervasivo eco “d’intensit� sapienziale ” alla Erri De Luca, un fondo di dolente denuncia sociale alla Pasolini in cornice romana. Ma un coup de th�atre ha interrotto la sequenza negativa quando Fabio ha fatto risuonare il quadro vivente nei quartieri periferici di Roma leggendo, ad alta voce, due passi del testo (pag. 10 e 83); cos� abbiamo potuto vedere, attraverso gli occhi del giovane Costantino, la periferia romana come la messinscena delle promesse e delle disillusioni.

Incoraggiato da questo spiraglio di luce, � intervenuto Vincenzo, new-entry a cui il GdL d� il benvenuto: ha “narrato”, � proprio il caso di dirlo, la sua personalissima lettura restituendo con grande partecipazione l’alternanza di sogno e realt� della scrittura, ha assaporato con volutt� la cascata di visioni che il testo gli ha rovesciato addosso, tanto da sentire il bisogno di staccarsene, per saturazione.
Poche tuttavia sono state le puntualizzazioni sulla lingua: un apprezzamento “parziale ” da parte di Bianca, catturata dalle ultime pagine che accompagnano, con il ritmo degli occhi, la citt� che assiste dalla riva del fiume, il Tevere, al disfacimento dei corpi trascinati verso la notte. Rita invece coglie, con l’orecchio allenato di legge professionalmente gran quantit� di “prove scritte, alcune perle “nere” che tradiscono un eccesso di manierismo, alcune “puerili” cadute di stile, slittamenti di tono.
Dopo l’equilibrata e rispettosa sistemazione conclusiva di Giancarlo, spunta, forse con intento provocatorio, l’idea di invitare l’autore, in carne ed ossa, al colloquio con il GdL : missione per nulla impossibile per la Biblioteca che potrebbe inserire l’appuntamento nella prossima edizione di Ultimo Novecento, l’osservatorio sulla letteratura italiana del secondo ‘900 curata dalla Biblioteca cervese dal 1999.

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L’INCONTRO DI SABATO SCORSO DEI GDL: AMICIZIA E PASSIONE PER LA LETTURA

Corrado Di Tillio
*moderatore* gruppodilettura@yahoogroups.com, Gdl di Chieti

Amiche e amici,
purtroppo devo scusarmi se vi scrivo con ritardo riguardo la riunione di Cologno, ma nella mia nuova casa non c’e’ linea telefonica, e la mia compagnia di cellulare non ‘prende’.

A Cologno, sabato 15 novembre pomeriggio, nella sala riunioni di Villa Casati, i gruppi presenti, oltre a me, erano tre:

*il gruppo di Cologno Monzese (MI), guidato da Marilena e Luca: occhio
soprattutto alla sezione ‘Librivori’! al sito web della Biblioteca Civica e Multimediale, e il blog : http://gruppodilettura.blogspot.com

*il gruppo di Lissone (MI) (guidato da Nicoletta)

*il gruppo di Cervia (RA), che sta iniziando il suo terzo anno di attivita’, (guidato da Bianca e Brunella).

L’incontro e’ iniziato con alcune letture da parte di alcuni membri dei gruppi di Cologno e Cervia, un omaggio alla lettura e
all’amicizia: tra gli altri autori Giuseppe Pontiggia (‘Prima persona’), Nuala O’Faolain (‘L’isola nel cuore’), Antones Fostieris
(‘Nostalgia del presente’).
Bianca del gruppo di Cervia ha poi espresso il suo interesse per la tematica della ‘rilettura’.

In sintesi le possibilita’ di collaborazione tra i quattro gruppi presenti (e gli altri che si aggiungeranno in futuro) si possono
raggruppare in quattro ‘filoni’:

– un progetto europeo, nel Programma Quadro Cultura 2000, sui legami narrazione-cultura e narrazione-lettura, sulle letterature migranti, collegato alla ‘Maratona dei racconti’ di Guadalajara (Cologno Monzese e’ partner con Guadalajara, una citta’ francese e una portoghese)

– possibilita’ di bookcrossing collettivo

– consigli di lettura, ovvero lo scambio costante dei libri scelti, anche tramite l’invio di libri tramite posta

– incontri con gli autori

Durante l’incontro sono stati poi discussi dei problemi pratici, come:
– la visione di film (tratti da romanzi o opere letterarie)
– la creazione di un quaderno in biblioteca (disponibile per gli utenti che non si collegano a Internet) che contenga messaggi
cartacei riguardanti il gdl
– l’orario e i luoghi degli incontri
– le modalita’ di reperimento dei libri (ad es. acquisto in 10-15 copie e dono ai membri, ritiro in conto vendita da una libreria, ecc.)
– le modalita’ di scelta del moderatore (a Cervia e’ il ‘maestro di gioco’)
– possibilita’ di lavorare su tematiche
– inclusione di recensioni sul giornalino della biblioteca

All’ingresso della sala e’ stato esposto il celebre ‘Diario di pace’.

Devo ringraziare chi ha partecipato all’incontro, li abbraccio tutti e in particolare ringrazio calorosamente i colleghi di Cologno per l’accoglienza stupenda,
GRAZIE!

Lo so, sembra il verbale di una riunione di condominio…in realta’ e’ stato un incontro bellissimo nel segno dell’amicizia e della
passione per la lettura!

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RIFLESSIONI sull’incontro tra gruppi di lettura
a Cologno, 15 novembre 2003

Giancarlo (del gdl di Cervia)

Nei Quaderni dal carcere, Gramsci scriveva di un giovane operaio che, ogni volta che lo incontrava, gli chiedeva notizie del Giappone. Per lui le vicende di quel paese, allora lontanissimo, rappresentavano la Storia. Seguirne il corso significava comprendere il Presente, sentirsi finalmente dentro il proprio Tempo.

Durante l’incontro che si � svolto a Cologno mi sono ricordato di quell’operaio e della sua curiosit�. Ho pensato che chi partecipa ai nostri gruppi di lettura ha, in fondo, una motivazione simile alla sua. Si interroga ed interroga gli altri su quel continente, vastissimo e per certi versi lontanissimo dal quotidiano, che � la Letteratura. Lo fa partendo dal proprio essere, composto da un insieme unico ed irripetibile di conoscenze, esperienze e sensibilit�. Lo fa chiedendo ad altri che come lui sono affascinati da quel continente e che intorno ad esso affinano le proprie intelligenze. Il suo scopo � quello di conoscere meglio il Presente e sa che parlando con gli altri si possono far emergere dalla superficie delle pagine di un libro persone, cose, luoghi e pensieri che appartengono al suo Tempo.

Un’altra immagine che mi si � accesa in mente mentre ascoltavo � stata quella di un’assemblea popolare in un paese dell’Africa o del Sud America. Tante persone, ognuna vestita con i colori accesi e caldi che solo in quei luoghi si possono trovare, sedute in cerchio attorno ad un fuoco. Persone molto diverse tra loro ma che appartengono alla stessa citt� invisibile, quella dei lettori. Riunite per parlare di quella particolare cittadinanza, per cercare regole che uniscano, che aiutino a trovare nuove parole che tutti possono comprendere. Un alfabeto e una grammatica che sappiano dare a tutti il modo di capire il Presente e di farsi capire.

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L’INCONTRO DEI GRUPPI DI LETTURA
sabato 15 novembre
lo raccontano da Cervia

b.v.

Location: Villa Casati a Cologno, sala cerimonie, sedie a semicerchio intorno ad un grande austero tavolo

Cortesie per gli ospiti: doni/1: biscotti locali portati da Mariella, neo cervese, che evidentemente � ancora incerta tra Lago Maggiore, da dove proviene, e la Riviera adriatica, dove abita da qualche mese; i doni/2 dal Gruppo di Lettura di cervia: sacchetti di sale “dolce” e vasetti di miele di pineta.

Omaggi di lettura: anche da il Vecchio e il Mare di Ernest Hemingway

I doni/3: scambio di letture tra gruppi di lettura Cologno-Cervia. Letture pescate dal mare (da Il vecchio e il mare) da Antonio P., da Bianca N., da Daniela a cui si intrecciano le letture di Giancarlo, Brunella e Bianca (letture in giardino da Un’estate da sola).

Piccoli gruppi crescono: entrano pian piano nove lettrici del Gruppo di lettura di Lissone capitatanate da Denise G. nel frattempo si era presentato Corrado del GdL telematico su Yahoo lanciato in rete dalla biblioteca di Chieti.

Cieli d’Europa: Marilena ospite a nome del GdL di Cologno favorisce la conoscenza reciproca e abbozza un orizzonte europeo – il progetto Cultura 2000, che accomuna le esperienze di narrazione della lettura di alcune biblioteche europee: tra queste quella di Cologno e la capofila – Guadalajara – nota per la realizzazione di tredici edizioni del Maraton dos Cuentos. Ad esso possono contribuire anche le piccole esperienze di GdL locali a cui dar� voce appunto la biblioteca di Cologno.

Dimmi cosa e come leggi: i GdL raccontano la loro storia, come sono nati, come si svolgono gli incontri, come si scelgono i libri.

Contatto! Marilena coglie il fermento di conoscenza e invita tutti a usare tutti i mezzi conosciuti per tenere i contatti tra i gruppi e tra i lettori dei diversi gruppi per moltiplicare le occasioni di incontro.

Leggere & scrivere: Bigliettini, e-mail, telefono, fax, visite reciproche di gruppi e singoli lettori. La Romagna, terra ospitale per definizione, come da d�pliant turistico, invita tutti da subito a sperimentare anche il mare d’inverno: dalla Torre i cervesi avvisteranno da lontano i viaggiatori-lettori e prepareranno una calda accoglienza con letture, passeggiate temerarie in riva al mare e in pineta.

Letture passanti: un invito ai lettori e ai Gdl a usare il blog del gruppodilettura per sfruttare al massimo l’effetto moltiplicatore della comunicazione telematica e lasciare sempre pi� numerose tracce di letture.

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Appunti su “LA NOTTE” di Marco Lodoli
a.p.

Il sogno: terminata la lettura ho avuto l’impressione di essere uscito da un sogno, anzi da un sogno contenente altri sogni che si avviluppano tra loro e che, come tutti i sogni, non accettano alcuna spiegazione razionale, ma si prestano a cento interpretazioni diverse, a seconda di ciò che desideriamo vedere. E’ intrigante che il sogno, o la sua o le sue interpretazioni, continuino a generare impressioni anche a lettura finita con ritorni alle pagine lette, quasi ci fosse il bisogno di capire, di interpretare. Le parti che possono sembrare reali sono lì a supportare il sogno, non hanno altra funzione che quella di poter dipanare il sogno stesso in tutte le sue infinite diramazioni, servono come impalcatura per lo sviluppo dell’irrazionale, delle molte allegorie che ad ogni pagina ti obbligano a fermarti e a riflettere sul senso di ciò che Lodoli ti ammannisce.

Le allegorie: sono una prateria dove, se si vuole, si può correre con l’immaginazione senza soste.
– Il Pazzo: divinità misteriosa e incomprensibile che regola la vita di tutti e ne decide la vita e la morte, ne decide i comportamenti secondo un disegno noto solo a lui; quando leggo (pag 51) :
” Chi vi ha dato l’ordine?”
” Chi può darli a te e a tutti”
come non vedere il parallelo con i versi di Dante:
“Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare” ?
Il Pazzo, divinità misteriosa e sconvolgente, che non può né essere guardata, né si deve tentare di capire pena la cecità o la demenza (pag.30), chi è? Forse un dio malvagio che ha un potere senza limiti e che si diletta,come il destino o il caso, a tormentare i suoi sottoposti decidendo per loro ciò che è bene e ciò che è male. Che vuole, nonostante la gentilezza che usa nelle lettere a Costantino, che il suo sia un potere terribile al punto di voler tenere il Mostro marino (Serena) in una piscina come una minaccia per il mondo, un monito a tutti affinchè non scordino la sua potenza (pag. 58 ).

– Il Giardino: Giardino dell’Eden al di fuori del quale non c’è felicità alcuna. Luogo mistico al di fuori del mondo, destinato ad accogliere sia fiori e piante meravigliose, sia le tombe di sicari senza faccia, tutti con lo stesso nome di Ottavio e Fedele.

Il Cavallo, Il Falco, il Mostro marino: tutte figure destinatarie di un amore infelice, quello di Costantino; il Falco che fa sanguinare la spalla e le mani di Costantino con i suoi artigli, il Cavallo che gli spacca il petto con un calcio e il Mostro che lo morde a sangue prima di capirne il sentimento.

– L’amore: cercato in ogni dove, è la causa della perdizione di Costantino, provoca l’ira trattenuta del Pazzo che si sente tradito nel suo disegno di disumana perfezione dopo aver obbligato Costantino alla prigione dorata del giardino. Ricorda, forse in modo blasfemo, l’ira di Dio per Adamo ed Eva dopo aver ceduto al serpente e la loro cacciata dal Paradiso Terrestre.L’ira del Pazzo che non accetta che si vogliano cambiare, per vincere la solitudine o per amore, i suoi disegni :
“Dovevi stare buono al tuo posto, lo sai, il Pazzo vuole che ogni cosa mantenga il posto che le è stato assegnato” (pag 74)
La madre del resto risponde a Costantino che giustifica il suo agire in base all’amore in un modo che non prevede repliche:
“Ma chi hai mai amato,figlio mio perduto, chi?”
Tragedia quindi dell’uomo che vuole emanciparsi da una condizione di sudditanza prevista ed imposta da un potere assoluto e imperscrutabile; amore che ha un solo lampo di felicità rabbiosa con Serena per poi spegnersi malinconicamente e tristemente nelle acque fangose del Tevere.

– Le raffigurazioni: mi è venuto quasi immediato il collegamento del romanzo e dei sogni in esso contenuti con i dipinti di De Chirico e Aligi Sassu; il primo per le sue raffigurazioni di esseri senza volto ed il secondo per i suoi cavalli scatenati.

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De Chirico: “Le rive della Tessaglia”

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De Chirico: “Consolazione”

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Sassu: “Cavalli”

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APPUNTAMENTI
m.c. – l.f.
* GIOVEDI’ 13 ore 21.00 � confermata la riunione del GdL con argomento: Lodoli, Cervia, varie ed eventuali;
* purtroppo il libro di Lodoli, “La notte”, � difficilmente reperibile in libreria; ne abbiamo alcune copie gentilmente offerte da Cervia (poi dobbiamo restituirle) e di queste si possono fare delle fotocopie.
Occorre che tutte le persone interessate si mettano in contatto con Marilena (02.25308367) e prendano accordi circa il ritiro della copia o fotocopia;

Marco Lodoli

* SABATO 15 il GdL di Cervia sar� nostro ospite,insieme a delegazioni del GdL di Lissone e
(di Chieti). In mattinata la bibliomobile di Cervia, in collaborazione con l’associazione Amici della Biblioteca e la Biblioteca Ragazzi di Cologno, offrir� letture a tutti i bambini dai 3 ai 9 anni davanti all’ingresso della Biblioteca. Il pomeriggio, dalle 14.30 in poi, avverr� l’incontro dei gruppi di lettura. Maggiori particolari saranno forniti alla riunione di gioved�, in cui verranno anche presi tutti gli accordi organizzativi.

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CINEMA E LETTERATURA E IL GRUPPO DI LETTURA
Grande tempismo del Gdl
Proprio quando decidiamo di affrontare il rapporto fra la lettura/scrittura narrativa e la “scrittura”/ “lettura” cinematografica [leggeremo e guarderemo Io non o paura], arriva una manifestazione tipicamente letteraria (il premio Grinzane – www.grinzane.it ) che da quest’anno inaugura una derivazione dedicata proprio ai rapporti con la settima arte.

Fra le molte questioni sollevate nei tre giorni (29 ottobre – 1 novembre) segnalo un’intervista apparsa su La Repubblica (30 ottobre, pagina 44) a Antonio Skármeta, autore di alcuni romanzi importanti (per esempio Il postino di Neruda, dal quale venne tratto il famoso film con Massimo Troisi) ma anche sceneggiatore di film. Interessanti alcune osservazioni su romanzi dai quali sono stati tratti film di grande valore: per esempio Cabaret, nel quale Bob Fosse ha trasferito la sua lettura di Addio a Berlino di Christopher Isherwood.



Christopher Isherwood, ispiratore di Bob Fosse in Cabaret

Skármeta racconta anche alcune differenze nel lavoro fra sceneggiatore e scrittore di narrativa:

::.. Quando scrivo un romanzo mi sento completamente libero, e posso lavorare con i miei materiali molto liberamente. Posso creare immagini sciolte, posso lasciare che accadano conse senza senso apparente. E’ come andare per mare senza sapere dove andrai. Un’esperienza bellissima di libertà. Quando scrivo una sceneggiatura ho invece la sensazione che ogni movimento deve essere giustificato, che devo sapere dove vado con il prossimo snodo della storia. E ogni volta ho in mente la tensione verso la fine. Il problema della risoluzione è sempre
presente fin dalla prima riga. Il film è un genere drammatico e devi giocare secondo le regole. ..::

Certo più è complesso il sistema di uno scrittore, più è rischioso portarlo sullo schermo, continua
Skármeta:

::.. In un romanzo in cui tutto funziona come un orologio è rischiosissimo smontare questa unità, affidarsi a dei personaggi che il cinema rischia di normalizzare. Ed è molto rischioso portare sullo schermo questo tipo di storieanche perché le rattrappisci, mentre ci vorrebbe un tempo infinito..::

Infine, segnalo anche un testo uscito nel 2000: Ken Dancyger – Jeff Rush, Il cinema oltre le regole – Nuovi modelli di sceneggiature, Rizzoli. Scritto a partire dai modelli di sceneggiatura tipici dei film hollywoodiani, il libro racconta come alcuni sceneggiatori se ne siano allontanati, come il film europeo sia spesso distante dal modello canonico di sceneggiatura. Soprattutto, interessante per noi, è scoprire come moltissima narrativa contemporanea sia in verità scritta “come se fosse una sceneggiatura”, con lo stesso stile ‘visuale’ e con le medesime regole: un’idea emersa molto spesso nelle discussioni del Gdl.

Ciao a tutti