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Aiuto: niente pi� fiabe a scuola!!
Su La Repubblica di venerd� 30 gennaio (pagina 28) la notizia preoccupante: “La nuova scuola boccia le fiabe”. In sostanza, nelle indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati nella scuola primaria “il ministro Moratti ha pensato bene di cancellare ogni riferimento alla letteratura per l’infanzia, quasi che la lettura del libro, l’illustrazione, la narrativa per ragazzi non debbano pi� entrare nelle aule scolastiche e nella formazione delle giovani generazioni”.
Lo spiega Emy Beseghi, ordinario di Letteratura per l’infanzia all’universit� di Bologna. Cos� molti autori hanno sottoscritto un appello per esprimere disappunto e provare a fermare l’assurdo: “la letteratura dell�’infanzia scomparir� dalla scuola elementare”.

GRUPPO DI LETTURA DI CERVIA: dopo la lettura di “The Hours”, adesso tocca a 84 Charing Cross Road di Helen Hanff

Bianca Verri

Ancora una corrispondenza tra New York e Londra, ancora un omaggio da parte di scrittori americani alla cultura inglese, ancora un patto d’amore attraverso i libri, la letteratura, la lettura…

Dopo aver visto il film Hours, tratto dall’omonimo romanzo di M. Cunningham, omaggio a Virginia Woolf, attraverso una complessa lettura del suo romanzo, Mrs Dalloway, ecco il prossimo libro:

84 Charing Cross Road

breve romanzo epistolare della scrittrice americana Helen Hanff, ripubblicato da Rosellina Archinto, nella collana tascabile “Le vele”, da cui � tratto anche il film con Anne Bancroft e Anthony Hopkins. Il titolo riproduce l’indirizzo della famosa libreria antiquaria Marks & Co….

L’appuntamento � per il 25 febbraio 2004 alle ore 20.15 nella Biblioteca Torre
per vedere insieme il film e intrecciare le nostre letture.

Maestra di gioco sar� Brunella, che ci ha proposto questa storia di amicizia – quasi amore – tra un libraio londinese e una scrittrice americana, grazie alla comune passione per i libri.

Potete gi� prenotare il libro, un omaggio al gruppo di lettura, che sar� distribuito in Biblioteca nei prossimi giorni.

:::Tracce di lettura:::

Nei giorni scorsi un gruppo di dieci lettori del gruppo si � ritrovato nella bella sala videoteca a casa di Barbara per vedere il film Hours, da tutti apprezzato e vissuto con grande partecipazione. Alla fine un generoso giro di crostate alle fragole e all’arancia e di vini ha salutato una new-entry: Melina.

Mercoled� sera, uno straordinario gruppo di 20 persone ha percorso in lungo e in largo i sentieri complessi tracciati dal libro di Cunningham, svelandone tutte le possibili chiavi di lettura. Sarebbe troppo impegnativo renderne conto in modo sintetico: chi � interessato pu� chiedere gli appunti di Brunella e Bianca.

:::Video clip::::

Novit�: Marianna con alcuni suoi amici si � offerta di “girare” una video-intervista ai componenti del prossimo GdL. In preparazione vi anticipiamo alcuni elementi della sceneggiatura che vi riguardano: dovreste scegliere e portare con voi uno o pi� libri che considerate cruciali nella vostra esperienza di lettori, da cui avrete scelto dei passi che leggerete o trascriverete come vostro contributo alla videoclip, una sorta di vostro “biglietto da visita” in quanto lettori. Qualsiasi oggetto o spunto che la lettura del libro collettivo – 84 Charing Cross Road – vi suggerisca sar� un motivo per arricchire la produzione del video: portatelo o segnalatelo in Biblioteca o direttamente a Marianna (marianna.gualazzi@libero.it)

::::Letture migranti, Laboratorio meticcio:::::
Se volete partecipare al lavoro di un nuovo gruppo composto di lettori italiani, senegalesi e albanesi: informatevi e segnalate il vostro interesse a Bianca e Brunella in Biblioteca.

::::84 Charing Cross Road::::

Helene Hanff nasce nel 1917 a Filadelfia. Il padre � un commesso, la famiglia � di religione ebraica; muore nel 1997.
La storia dietro la storia di questa corrispondenza � assai divertente. Giovane intellettuale, piena di gusto e di ambizioni letterarie, Helene Hanff deve abbandonare l’universit�, a causa delle precarie condizioni economiche familiari. Incompatibile per carattere a qualsiasi normale lavoro d’ufficio, preferisce avventurarsi in una serie di attivit� precarie piuttosto che trascurare la sua passione per la letteratura e la scrittura.
Il suo sogno � di diventare autrice di teatro ma la vita le consegner� un’altra strada. Alla ricerca di una guida nella sua educazione letteraria scopre l’opera critica di un professore di letteratura inglese ed � simpatia a prima vista. Comincia la rincorsa per reperire le opere citate dell’illustre professore e cos� incontra il catalogo della libreria antiquaria Marks and Co. di Londra. Una corrispondenza che inizia nel 1949 fino al 1969.
Il bisogno di tenere in vita il filo sentimentale con l’Inghilterra della letteratura che si � ormai radicata in lei la spinge a ricercare le lettere ammonticchiate su uno scaffale tra i libri, a riorganizzarle per la pubblicazione.

L’uscita del libro provocher� un immediato successo tra un pubblico molto particolare che le scrive, che le invia doni, che la sente amica e la vuole amica.
(Tratto dalla postfazione di Marina Premoli all’edizione del 1999).

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Alice.it: Saramago fra i cinque pi� letti al mondo nel 2003
Il primo, direi purtroppo, � Coelho

Coelho l’autore pi� letto nel mondo per il 2003. Ogni anno l’americano “Publishing Trend” stabilisce una classifica delle maggiori vendite mondiali di fiction attraverso un sondaggio che viene effettuato in pi� di sessanta paesi.
Ecco la classifica: al primo posto Paulo Coelho con “Undici minuti” (presente in 53 paesi); al secondo le opere della Rowling nel loro insieme (presenti nei 60 paesi); al terzo John Grisham con “Il Re dei torti” (32 paesi); al quarto Mario Vargas Llosa con “Il paradiso � altrove” (20 paesi); al quinto Jos� Saramago con “L’uomo duplicato” (17 paesi). Da Alice.it

Simenon, un geniale ruffiano

…Non importa che non sia un capolavoro. Il �piacere della lettura� ha dettato la sua legge, e (quasi) tutti abbiamo ceduto al suo principio

– Come spieghiamo che Simenon riscuota tanti consensi? � s�, la lettura de Gli Intrusi, da parte del GDL di Cologno � stata per Georges un trionfo, a parte un paio di stroncature (pesanti, molto pesanti in verit�, delle quali si dir�).

La qualit� della scrittura, indubbiamente c�entra con il successo. Ma togliamoci subito il gusto di dire le cose come stanno: Georges ha una buona dose di furbizia e di intuito nel capire come compiacere il lettore (lo stesso intuito che gli permetteva di cogliere l�essenziale in tanti personaggi e ambienti che ci ha raccontato).

E� chiaro che con Gli Intrusi non ha badato tanto alla costruzione della storia: deboluccia, in alcuni momenti improbabile, scontata alla fine. Ma quasi tutii i lettori (ma il GDL rappresenta in modo credibile anche una ideale sala lettura?) hanno messo da parte questo difetto del plot, con un�alzata di spalle. �Non � questo l�importante�. E allora? E allora c�� Loursat, l�avvocato misantropo, solitario e sbevazzone che vive con la figlia e un paio di domestici e non sa neppure quel che succede, non in citt�, ma addirittura in casa propria. Si chiude nello studio la sera e beve, protetto da libri che leggiucchia, consulta, abbandona, sceglie a caso. Lo studio � surriscaldato, le cicche delle sigaretta sul pavimento, la giacca da camera logora e bisunta.

Loursat � il nostro eroe, escluso dalla cerchia dei pari – quanto a ceto e al denaro. E si trasforma grazie a un evento inaudito: ecco, gli eventi in questa storia servono a trasformare il nostro, anche se una ingannevole parafrasi potrebbe spacciare questo libro per un �giallo�: ma nessuno si inganni). Loursat cos� scopre di voler uscire dal cerchio nel quale si � autorecluso, non per tornare fra i pari, ma per illudersi di entrare in universo giovane, nel quale scoprir� per� confini, barriere, incomunicabilit�, invidie e soprattutto divisioni invalicabili tracciate dalla ricchezza e dalla povert�, dalle appartenenze sociali alle quali non si pu� (quasi mai) sottrarsi. Scoprir� comunque un altro mondo. Sar� sempre solo, anche alla fine, ma pi� lieve sar� la solitudine, pi� aperta, conciliante, curiosa.

Loursat: la sua parabola ha due punti di svolta. Il primo porta la storia nella seconda parte (quando la scoperta del cadavere in casa lo spinge finalmente a guardare oltre il confine del suo studio e della casa – da 18 anni passava le serate in casa, solo, allo stesso modo, sempre!); il secondo punto di svolta porta la storia nella terza parte, finale, della vicenda: quando assume la difesa di �mile, che � anche il fidanzato della figlia, con quale, finalmente, incomincia a comunicare.

Loursat ci strizza l�occhio dalle prime righe � a questo ci si riferiva dicendo della capacit� di compiacere il lettore. E ci piace maledettamente, in tutte le sue pieghe: anche quando si trova (e l�autore con lui) a disprezzare alcuni caratteri, appena abbozzati ma resi insopportabili e troppo facili da disprezzare: borghesi svenevoli e vani, vedove poveracce aspiranti piccolo borghesi, bottegai sudici. E compiace quando simpatizza per personaggi ai margini della societ�: ex pugili, prostitute.

Infine, Simenon mette al servizio della narrazione la sua immensa, istintiva, sintetica forza di ritrarre un ambiente, una cerchia sociale, le vie d�una citt�, un caff� di periferia. Ci invita a immaginare un retrobottega, un dialogo fra la madre e le due figlie che conducono una bettola fuori citt�. E restituisce la citt� di provincia in poche parole, pennellate impressionistiche.

Quindi non ci sentiamo in colpa se ci piace Georges, e poco conta se ci si sente in dovere di aggiungere: �forse non � un capolavoro�. Perch� non importa che non sia un capolavoro. Il cosiddetto �piacere della lettura� ha dettato la sua legge, e (quasi) tutti abbiamo ceduto al suo principio. 😉 [prima, continua]

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APOSTROFO, MALEDETTO APOSTROFO
“Clamoroso al Cibali”
Chi seguiva tutto il calcio minuto per minuto negli anni Settanta sa cosa significa: una squadra favorita aveva subito un gol in casa di una pi� debole (in questo caso il Catania). Ecco io mi sono sentito come quando in quegli anni il radiocronista annunciava che l’Inter stava perdendo contro una neopromossa [cosa che, per inciso, ancora accade abbastanza spesso 😦 ]. Quando mi sono sentito cos�? Quando mi hanno fatto notare che in una pagina di questo blog che tanto amo [e che ha un discreto successo di pubblico ;)] ho scritto una cosa terrificante: “qual �” diviso dall’apostrofo. E dato che nessuno mi creder� quando dir� che so benissimo che non ci va l’apostrofo e che mi � scappata per la fretta, non vi chieder� nemmeno di avere piet�.

Pigroni: segnalatemi questi scivoloni senza ridacchiare compiaciuti. Oggi me lo ha segnalato una visitatrice occasionale che ringrazio pubblicamente. Ha trovato l’orrore in una pagina “interna” ma raggiungibile facilmente.
La pagina � nell’archivio del blog, scolpita sulla pietra a futura memoria. Scusate l’indecenza!

Tranquilli! da questi shock mi riprendo subito: del resto oltre che un lettore sono un tifoso dell’Inter con abbonamento allo stadio da circa venti anni: La mia coazione alla sconfitta � tale che non mi offendo se mi fate notare una bestiale papera ortografica.

[Tollero meno la sconfitta nelle partite di calcetto con gli amici: perci� se qualcuno volesse organizzare una squadra del Gdl avremmo buone possibilit� di fare un bel campionato: ve lo immaginate un campionato italiano dei gruppi di lettura!]

Scusate il delirio

Luigi

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La lettura e la narrazione, per strada a Cologno

Dunque, ci siamo. Ha mosso i primi passi il progetto del “contalettore”. L’appuntamento � per il 18 settembre. Molte ore – 12 o addirittura 24 – dedicate a raccontare le emozioni, il piacere, le storie che ci d� la lettura, le letture.
Cologno Monzese, grazie alla biblioteca civica, entra nel circuito dei luoghi del racconto, quel cammino che ha intrapreso anni fa Guadalajara con il Marat�n de los cuentos: 24 ore riempite da narratori popolari e professionali, in pubblico, a raffica, in una festa enorme dedicata alle storie.

A Cologno si comincia solo ora e ci si prepara a quell’appuntamento. Si prova a farlo sapendo che non si � abituati a narrare. E che si deve imparare a farlo. Cos� la biblioteca aiuta alcuni, quelli che sono disposti a camminare con il progetto, a imparare.

L’aiuto � un corso, “pi� pratico che teorico”, dice Roberto Anglisani, l’attore/narratore/lettore che in questo corso sar� la guida. Gli appuntamenti saranno il 26 gennaio, 23 febbraio, 2 marzo, 1 aprile, 29 aprile. Poi si comincer� a provare i racconti, le narrazioni. Chi non segue il corso avr� comunque a disposizione Anglisani che ascolter�, dar� i consigli, aiuter� a preparare anche gli altri.

Il lavoro per il “contalettore” sar� intrecciato con quello del Gruppo di lettura ma non coincider� con esso. Il Gdl dunque continuer� per la propria strada e alcuni dei suoi componenti saranno parte attiva anche del “contalettore”.

Dunque un lavoro per contribuire a smentire il fatto che il nostro tempo – come dice Anglisani – � ostico verso la narrazione; “oggi si tende a dare opinioni, sempre meno a raccontare eventi e personaggi”. Il 18 settembre invece proveremo a raccontare l’emozione e della lettura.