le storie della notte

Dicevamo, notte bellissima, piena di emozioni quella di “voci leggere di
notte” [tutte le informazioni sul progetto europeo sul sito della biblioteca di Cologno Monzese]
(conosciuta anche come “storie di andata e ritorno” o maratona dei
racconti).

C’era un tema: migrazioni, incontri di popoli, culture, individui uomini e donne diverse. Dunque l’essenza della vita: e l’essenza della vita si è trovata, sentita, vista, in questi racconti.
A volte erano storie terribili di donne e uomini strappati, feriti, fuggiti; altre volte storie più lievi, anche se, sullo sfondo, la separazione, il distacco, lo spaesamento.

Qui di seguito un po’ degli autori/libri che sono stati
raccontati.


Budapest, 1944 Posted by Hello

Erri De Luca uno degli autori più frequantati, per
esempio con Lettera ai clandestini; La fabbrica dei voli; L’ultimo
viaggio di Sinbad. Anche Laura Pariani è stata molto
raccontata, tutte storie da Quando dio ballava il tango [il
gdl lo conosce bene questo libro eh!]. E naturalmente sugli scudi anche
un’altra vecchia conoscenza del Gruppo di Lettura: Antonio Muñoz
Molina
con lo straordinario Sefarad [permettetimi una nota sui
brividi provocati dal racconto della storia del
signor Salama fatto proprio da uno dei nostri
gidiellisti!!] ripreso anche a più voci e in più lingue nella performace
molto emozionante regalata dal personale della biblioteca di Cologno
😉

Gian Antonio Stella, con il suo L’orda. Quando gli albanesi eravamo noi,
ha decisamente fatto breccia nei cuori dei narratori.
La commozione, si diceva: che dire allora del ritorno di Walter
Benjamin nella sua biblioteca
[Bruno Arpaia, L’Angelo della
storia].

William Shakespeare con Il mercante di Venezia:
incredibile forza, raccontato così.
E poi i casi unici: Bronislaw Malinowski, Gli argonauti del pacifico occidentale; Jaime de Angulo, Racconti indiani; Manuel Rivas, La mano dell’emigrante; Renée Reggiani, Il treno del sole; Rukshana Smith, Sale sulla neve; Jane Marks, Bambini nascosti;

Poi, Patrizio Epifani, Luna Piena; Osvaldo Soriano, Il figlio di Butch Cassidy e le storie di Futbol.

La notte avanzava sorprendente, le pause con il caffé caldo e le torte e le focacce sostenevano la magia; Anglisani incitava i narratori a serrare le storie, a metterci tutta l’energia. Temev ala fuga del pubblico. Che invece restava, ad ascoltare, in silenzio.

Altri: Maurizio Maggiani, L’anno della polacca; John Steinbeck, La valle dell’Eden; Franz Kafra, America; e Il Castello; Luis Sepúlveda, Patagonia Express; Edoardo Galeano, Le labbra del tempo;
Omero, Odissea; Carmine Abate, La festa del ritorno; Ivo Andríc, Il ponte sulla Drina; Andrea Camilleri, Gli arancini di Montalbano.

E altri ancora, visto che più di novanta son stati i racconti. Si è finito alle nove del mattino, con l’ultimo caffé e il sole e l’aria fresca.

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narrare a cologno: i consigli di anglisani

Oggi cambiamo l’autore della citazione; Oggi � Roberto Anglisani. Cito ricordando cos� a memoria, alcune cose dette agli incontri di preparazione alla maratona di lettura, “Voci leggere a Cologno” di sabato 25 settembre 🙂

“non basta raccontare cosa � accaduto; dobbiamo anche generare la visione, far vedere come � accaduto. Se non si vede quel che narriamo non generiamo emozione”.

“Accostatevi alla storia da essere umani; non spiegatelo, non fate gli intelligenti. Fate capire la meraviglia umana che c’� in quel pezzo di libro”.

narrare a cologno: i consigli di anglisani

Oggi cambiamo l’autore della citazione; Oggi � Roberto Anglisani. Cito ricordando cos� a memoria, alcune cose dette agli incontri di preparazione alla maratona di lettura, “Voci leggere a Cologno” di sabato 25 settembre 🙂

“non basta raccontare cosa � accaduto; dobbiamo anche generare la visione, far vedere come � accaduto. Se non si vede quel che narriamo non generiamo emozione”.

“Accostatevi alla storia da essere umani; non spiegatelo, non fate gli intelligenti. Fate capire la meraviglia umana che c’� in quel pezzo di libro”.

a cologno si narra: i consigli di benjamin (4)

LA LENTA SOVRAPPOSIZIONE DI STRATI SOTTILI E TRASPARENTI

La narrazione non mira a trasmettere il puro in “in s�” dell’accaduto, come un’informazione o un rapporto; ma cala il fatto nella vita del relatore, e ritorna ad attingerlo da essa. Cos� il racconto reca il segno del narratore come una tazza quello del vasaio.
[…]

[L’uomo moderno non coltiva pi� ci� che non si pu� semplificare e abbreviare] E’ riuscito ad abbreviare anche il racconto. Abbiamo asssitito allo sviluppo della short story, che si � sottratta alla tradizione orale e non consente pi� quella lenta sovrapposizione di strati sottili e trasparenti, che d� l’idea pi� esatta del modo in cui il perfetto racconto sorge dalla stratificazione di pi� narrazioni successive. – p. 257

Walter Benjamin, Il Narratore. Considerazioni sull’opera di Nicola Leskov. Il saggio � in Angelus Novus, Einaudi. Il numero di pagina si riferisce all’edizione nella collana Nuova Universale Einaudi.

_le puntate precedenti

a cologno si narra: i consigli di benjamin (4)

LA LENTA SOVRAPPOSIZIONE DI STRATI SOTTILI E TRASPARENTI

La narrazione non mira a trasmettere il puro in “in s�” dell’accaduto, come un’informazione o un rapporto; ma cala il fatto nella vita del relatore, e ritorna ad attingerlo da essa. Cos� il racconto reca il segno del narratore come una tazza quello del vasaio.
[…]

[L’uomo moderno non coltiva pi� ci� che non si pu� semplificare e abbreviare] E’ riuscito ad abbreviare anche il racconto. Abbiamo asssitito allo sviluppo della short story, che si � sottratta alla tradizione orale e non consente pi� quella lenta sovrapposizione di strati sottili e trasparenti, che d� l’idea pi� esatta del modo in cui il perfetto racconto sorge dalla stratificazione di pi� narrazioni successive. – p. 257

Walter Benjamin, Il Narratore. Considerazioni sull’opera di Nicola Leskov. Il saggio � in Angelus Novus, Einaudi. Il numero di pagina si riferisce all’edizione nella collana Nuova Universale Einaudi.

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