Le correzioni, un grande libro

_Le correzioni_ mi è sembrato un *grande libro* .

Perché? Perché ha il coraggio di abbracciare una grande porzione di vita, storie individuali e famigliari, mettendoci moltissime informazioni ‘enciclopediche’ sul mondo contemporaneo (chimica del cervello, mercati finanziari, gestione di un ristorante di lusso, cucina, farmacologia, ingegeneria ferroviaria, singulti di un paese baltico in cerca di identità politica ecc.), e questo, lo sappiamo, ci aiuta a leggere come se leggessimo delle vite vere, come se fossimo dentro il mondo che ci viene raccontato.

Ma sono soprattutto *i personaggi* a legarci al libro, così veri, capaci di farci toccare l’umanità, le passioni, le piccinerie, le fissazioni, i rancori, i rimpianti, le incertezze, le assurdità, gli slanci emotivi, le paure ecc.


Forse solo il personaggio di Denise pare un po’ “artificiale”, forzato nei suoi tratti, meno credibile, in alcune pagine sembra derivato da una tesi, non scaturisce naturalmente.

[certo non mancano probabilmente altri difetti, io però li lascio perdere]

Come hanno scritto alcuni critici (per esempio James Wood sul _Guardian_ del 9 novembre 2001 ,

_Le correzioni_ è un romanzo che tiene insieme il gusto per il realismo sociale alla Dickens e l’attenzione per i legami e le caratteristiche, anche molto precise e dettagliate, specifiche dell’epoca contemporanea, tipica degli scrittori alla Don De Lillo.

Solo che in Franzen, come nel romanzo ottocentesco, la presenza dei personaggi, la loro umanità è trascinante, è il vero motore del libro, cosa che in molta narrativa contemporanea americana sembra mancare: più fredda, distaccata, lontana dal cuore o incapace di farci ‘leggere con la schiena’ (il brivido del piacere di cui parla Nabokov a proposito di Dickens).

Franzen ha avuto molto coraggio nell’affrontare una tessitura così ampia, nell’obbligarci a *esporci emotivamente* nei confronti dei personaggi.

Esemplare mi sembra la figura di Alfred, quasi un *termometro emotivo del rapporto lettore/libro*.

Nelle prime pagine lo vediamo già avanti con gli anni e ammalato, con gli intralci che una malattia nervosa comporta; suscita simpatia, a volte qualche sorriso, un po’ di pietà. La moglie lo assilla, nega la gravità della patologia, dice che se non si lasciasse andare potrebbe fare una vita normale. Alfred lo sentiamo vicino.

Poi però i vari flashback lo mostrano chiuso in se stesso, tutto dedito al lavoro, con l’amore trasmesso ai figli solo a intermittenza, lontano affettivamente e sessualmente dalla moglie: e allora prendiamo le distanze da Alfred.

Poi, nelle ultime pagine, la crociera e l’aggravarsi della malattia, ma soprattutto il legame affettivo con la figlia Denise (che ci fa anche scoprire come la natura riservata dell’amore di Alfred per i figli avesse impedito loro di conoscere veramente il padre) e ancor più il trasporto disinteressato per Chip, ci riavvicinano a Alfred, che è, oltre che il personaggio centrale del romanzo, anche quello emotivamente più “nostro”, vicino e probabilmente più sviluppato artisticamente.

:::….Chip purtroppo, credeva che Alfred amasse i suoi figli solo nella misura in cui avevano successo. Chip era così impegnato a sentirsi incompreso da non accorgersi di quanto poco lui stesso comprendesse suo padre. Per lui, il fatto che Alfred fosse incapace di dimostrargli affetto era la prova che non sapeva, o non gli importava chi fosse. (pag. 554, nel capitolo Un Ultimo Natale)::::…

Adesso Alfred, nella fase più acuta delal malattia vuole essere aiutato da Chip, comunica con Chip: è il momento della sua vita nel quale – paradossalmente visto che ha un Parkinson in fase avanzata – più comunica con il figlio.

Infine, mi sembra che _Le Correzioni_ ancora più che al libro di Ginsborg (benché Ginsborg citi due volte pagine di Franzen) si leghi a doppio filo a _L’epoca delle passioni tristi_.

Io ho trovato un richiamo fortissimo per esempio a quanto viene detto da *Miguel Benasayag e Gérard Schmit* in una delle ultime pagine a proposito del _destino_ nel quale dobbiamo vivere, dando forza ai legami; quindi nessun fatalismo ma nemmeno fuga (vado a memoria perché non ho il libro sottomano e, avvertitemi se sto prendendo un granchio). Forse nella prossima discussione potremo accennare anche a questo.

ciao a tutti

_L

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il gdl della biblioteca di cervia ha raccontato _memorie di adriano_ ovvero, all’insegna della rilettura

Una serata veramente ben riuscita, quella dedicata al libro di Marguerite Yourcenar; grande partecipazione ( 23 persone , compresi 5 nuovi amici, venuti in avanscoperta).

Biblioteca. Ospedale dell’anima

In un clima di grande attesa o, forse, di soggezione per la presenza dei nuovi partecipanti , Brunella, biblio-lettrice, ha segnalato e letto i passi in cui Adriano sottolinea la centralità dei libri e delle biblioteche nella sua formazione e nella costruzione del suo progetto umano e politico: i libri e la vita : è la mia patria sono stati i libri (pp. 32-33) ; Costruire biblioteche ( p.121 ); la nuova Biblioteca di Atene (p. 204); Biblioteca come ‘Ospedale dell’anima’; la nuova biblioteca Odeon di Roma (p. 214).

Sentire dal di dentro

*Giancarlo*, il secondo maestro di gioco, medico e studioso di storia della salute, ha letto l’opera attraverso il *dialogo che l’imperatore Adriano intrattiene con il proprio corpo*: il corpo come macchina, la cura della perfezione del suo funzionamento, la salute e della malattia, la narrazione della sofferenza e la preparazione alla morte. ‘La malattia e la consapevolezza della morte imminente sono i motivi che inducono alla narrazione delle Memorie, a compiere il viaggio alla conoscenza di sé ( p. 21)? come rivela l’ultima frase-pensiero del testo: ‘cerchiamo di entrare nella morte ad occhi aperti’ (p. 276) -.

Per Adriano la prima e più importante risorsa era lo stato di perfezione del proprio corpo materiale (p. 117) ma i ‘mali’ (le malattie, le guerre e le sciagure come terremoti, inondazioni) non erano del tutto negativi perché tenevano in esercizio le virtù eroiche dell’uomo (p. 109), obbligandolo a meditare sulla propria esistenza. Il sentirsi prigioniero del proprio disagio obbligava il malato a cercare la guarigione mobilitando tutte le proprie risorse interiori (pp. 260-261).

La malattia è comunque assoluta, come una guerra o la passione amorosa, (p. 234) ed è singolare il modo con cui Adriano narra la propria.

Il ‘sentire dal di dentro’ lo stesso procedimento narrativo attribuito al personaggio di Adriano quando tenta di capire e descrivere le sensazioni provate da Antinoo al momento in cui si lascia morire per annegamento: – ‘cercai di percorrere col pensiero la rivoluzione attraverso la quale passeremo tutti, il cuore che s’arresta, il cervello che rinuncia al pensiero, i polmoni che cessano di respirare la vita. Anch’io subirò uno sconvolgimento analogo; morirò un giorno’ (p. 194)?.

Traccia completa: della lettura di Giancarlo è disponibile in file: da richiedere alla Biblioteca: torre@sbn.provincia.ra.it.

Adriano e Marguerite

La lettura lanciata da Giancarlo ha riscontrato molto interesse ed è stata ripresa da Fabio che ha sottolineato i tratti, le suggestioni e le derivazioni mutuate dalla cultura ellenistica che sostengono atteggiamenti e riflessioni attribuiti all?imperatore romano, ma ha rintracciato nella sensibilit? con cui viene trattata la passione amorosa una variante tipicamente ?moderna? che non attiene n? alla cultura ellenistica n? alla cultura antica.

Veronica, dal canto suo, ha svelato attraverso la partizione e l?intitolazione dei capitoli, la coerente e solida ?struttura? che sostiene l’opera.

A quel punto il gruppo si è detto convinto dell?intenzione esistenziale del romanzo della Yourcenar, riconducendo il contesto culturale del tempo di Adriano a pretesto narrativo per raccontare un?esistenza totalmente immersa nella contemporaneità.

Leggere e rileggere

In sintesi estrema, la *percezione di leggere una vita*, e non un romanzo storico, è stato un tratto comune ai lettori del GdL, nonostante abbiano letto, e talora riletto, le Memorie in età diverse della loro vita: chi aveva letto le Memorie negli anni della giovinezza aveva trovato difficoltà a sostenere il dialogo con l’autrice sulla malattia, la morte, il dolore della perdita; chi ha riletto il libro, a notevole distanza di tempo, ha scoperto che il tempo ha *arricchito la propria gamma di argomenti e di sensibilità* nel condurre l?incontro con il testo e con l’autrice.

Bisogna, tuttavia, dar conto anche di una interessante variante al tragitto appena delineato: alcune lettrici ne avevano colto, già alla prima lettura, i temi fondanti tanto da considerare le *Memorie un diario personale*. Alcune riletture (Patrizia, Bianca, Patrizia P.) hanno testimoniato infine uno spostamento di attenzione dai temi pubblici, il potere, l’ideale, il progetto politico, – a quelli privati. Una rilettura particolare è stata quella di Rita C. che ha ritrovato nelle pagine del Suo libro anche le tracce fisiche delle sue letture, segni, orecchie, note, ed ha potuto fare un confronto tra i suoi diversi passaggi sul testo, *apprezzando l’esistenza di quei grandi libri che possono aiutare a leggere noi stessi*.

NEWS NOVITA?

_Che cosa facciamo? un gruppo di lettura di pomeriggio!

Stiamo preparando un *Gruppo di lettura in orario pomeridiano* – ad esempio di venerdì pomeriggio – : chi è interessato lo faccia sapere: c’è già una lista di 20 persone in Biblioteca: aspettiamo nuove adesioni.

Le bibliotecarie: Bv e Bg

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no pago di leggere, un anno dopo

—messaggio da nopago@comune.colognomonzese.mi.it —

Novita’ dalla Campagna Non Pago di leggere : per il mantenimento del prestito gratuito nelle biblioteche:::

Cari amici vi invitiamo a partecipare e a diffondere questo messaggio.

:::Milano 1 marzo 2005 – _Prestito a pagamento: un anno dopo_. Giornata di informazione e discussione sull’introduzione del prestito a pagamento nelle biblioteche pubbliche:::

*Martedi’ 1 marzo allo Spazio Oberdan* (ore 9), la Provincia di Milano, in videoconferenza con la contemporanea iniziativa spagnola, organizza una giornata di informazione e discussione sull’introduzione del prestito a pagamento nelle biblioteche.

E’ passato circa un anno da quando la Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti di sei stati membri, tra cui l’Italia, per non aver applicato la Direttiva 92/100/CEE che prescriveva la remunerazione degli autori (salvo le eccezioni previste dall’art. 5) per i prestiti effettuati in biblioteca.

Dal febbraio 2004 i bibliotecari di Spagna, Italia e Portogallo, con alla testa le rispettive associazioni professionali, hanno intrapreso una campagna di sensibilizzazione e di mobilitazione per mettere in guardia l’opinione pubblica, gli amministratori e gli utenti delle biblioteche sulle conseguenze di una applicazione della Direttiva che ponga a carico delle stesse o delle loro amministrazioni un vero e proprio “ticket” sulla lettura che potrebbe raggiungere anche la cifra ventilata di un euro o un euro e mezzo a prestito.

Martedi’ 1 marzo presso lo Spazio Oberdan, V.le Vittorio Veneto 2, dalle ore 9.00 alle ore 14.00, la Provincia di Milano propone una *giornata di discussione* sull’argomento, dal titolo _Prestito a pagamento: un anno dopo_.
Organizzata in collaborazione con le biblioteche promotrici della campagna contro il prestito a pagamento (tra cui figurano l’Istituzione Biblioteche di Roma, Sala Borsa di Bologna, la Biblioteca Antonio Delfini di Modena e molte altre) e in collaborazione con la Biblioteca Civica di Cologno Monzese, che e’ stata la prima in Italia ad aprire la campagna (21 febbraio 2004 No! al prestito a pagamento).

_Il programma nel post qui sotto_

prestito a pagamento in biblioteca. un anno dopo

Ecco il programma dettagliato della giornata del 1 marzo che si terra’ a Milano (spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, ore 9-14), organizzata dalla Provincia di Milano e dalle biblioteche promotrici della campagna contro il prestito a pagamento (www.nopago.org).

*Prestito a pagamento in biblioteca. Un anno dopo.*

Ore 9.30 Introduzione dell’Assessore alla Cultura, culture e
integrazione della Provincia di Milano, Daniela Benelli

Ore 9.40 Intervento di Giuliana Casartelli – AIB Lombardia

Ore 10.00 in videoconferenza da Madrid, con traduzione simultanea:
La biblioteca garante dei diritti dei cittadini –
Carol Brey-Casiano, presidente della American Library Association (ALA)

Ore 11.00 Tavola rotonda: opinioni e azioni a confronto –
Senatore Fiorello Cortiana (Segretario della VII Commissione permanente del
Senato) Vittorio Arrigoni (Consigliere provinciale e Presidente del Sistema
bibliotecario del Vimercatese), Elena Marella (ALI), Vincenzo Consolo
(scrittore), Franco Loi (poeta), Marco Gambaro (docente di Economia dei
media presso l’Universita’ degli Studi di Milano), Pier Luigi Tolardo
(redattore di Zeus News.it)

Ore 11.40 Nel nome del diritto d’autore: Primo non leggere?
Fausto Rosa, Bibliotecario e Docente di legislazione
bibliotecaria a Ca’ Foscari

Ore 12.00 Proteggere l’investimento biblioteca
Antonella Agnoli, Direttore scientifico Biblioteca San
Giovanni di Pesaro

Ore 12.15 Nopago, una grande campagna di advocacy per le biblioteche
Stefano Parise, Sistema bibliotecario intercomunale di
Rozzano

Ore 12.25 Prestito vs acquisto: un’ipotesi di ricerca
Alessandro Agustoni, Sistema bibliotecario del Vimercatese

Ore 12.40 In videoconferenza con Madrid: Le voci dei bibliotecari
d’Europa

Ore 13.15 _2084 Le biblioteche che verranno_. *Narrazione di Roberto
Anglisani*.

Ore 13.30 DARIO FO (IN VIDEO) CONTRO IL PRESTITO A PAGAMENTO

—–

Annalisa Cichella, Marilena Cortesini, Luca Ferrieri (www.nopago.org)
Cristina Borgonovo, Alessandra Scarazzato, Massimo Cecconi (Provincia di
Milano, Settore Cultura)

prestito a pagamento in biblioteca. un anno dopo

Ecco il programma dettagliato della giornata del 1 marzo che si terra’ a Milano (spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, ore 9-14), organizzata dalla Provincia di Milano e dalle biblioteche promotrici della campagna contro il prestito a pagamento (www.nopago.org).

*Prestito a pagamento in biblioteca. Un anno dopo.*

Ore 9.30 Introduzione dell’Assessore alla Cultura, culture e
integrazione della Provincia di Milano, Daniela Benelli

Ore 9.40 Intervento di Giuliana Casartelli – AIB Lombardia

Ore 10.00 in videoconferenza da Madrid, con traduzione simultanea:
La biblioteca garante dei diritti dei cittadini –
Carol Brey-Casiano, presidente della American Library Association (ALA)

Ore 11.00 Tavola rotonda: opinioni e azioni a confronto –
Senatore Fiorello Cortiana (Segretario della VII Commissione permanente del
Senato) Vittorio Arrigoni (Consigliere provinciale e Presidente del Sistema
bibliotecario del Vimercatese), Elena Marella (ALI), Vincenzo Consolo
(scrittore), Franco Loi (poeta), Marco Gambaro (docente di Economia dei
media presso l’Universita’ degli Studi di Milano), Pier Luigi Tolardo
(redattore di Zeus News.it)

Ore 11.40 Nel nome del diritto d’autore: Primo non leggere?
Fausto Rosa, Bibliotecario e Docente di legislazione
bibliotecaria a Ca’ Foscari

Ore 12.00 Proteggere l’investimento biblioteca
Antonella Agnoli, Direttore scientifico Biblioteca San
Giovanni di Pesaro

Ore 12.15 Nopago, una grande campagna di advocacy per le biblioteche
Stefano Parise, Sistema bibliotecario intercomunale di
Rozzano

Ore 12.25 Prestito vs acquisto: un’ipotesi di ricerca
Alessandro Agustoni, Sistema bibliotecario del Vimercatese

Ore 12.40 In videoconferenza con Madrid: Le voci dei bibliotecari
d’Europa

Ore 13.15 _2084 Le biblioteche che verranno_. *Narrazione di Roberto
Anglisani*.

Ore 13.30 DARIO FO (IN VIDEO) CONTRO IL PRESTITO A PAGAMENTO

—–

Annalisa Cichella, Marilena Cortesini, Luca Ferrieri (www.nopago.org)
Cristina Borgonovo, Alessandra Scarazzato, Massimo Cecconi (Provincia di
Milano, Settore Cultura)

jonathan franzen, _le correzioni_; appunti di andrea

— Messaggio di Andrea Nava —-

Niente gruppo di lettura giovedi’ scorso (influenza), e Le Correzioni l’avevo pure proposto io…
Sono arrivato a meta’, circa, ed ho trovato interessantissime le osservazioni di vera, specialmente quella che si riallaccia alla *nostra esperienza “reale”*:

ciascuno di noi puo’,anche quando cade in un pozzo senza fine , trovare una speranza di miglioramento puo’ cioe’ fare delle correzioni . Si puo’ vincere l’ indifferenza e nonostante i rancori mai sopiti , ci si può dare una mano e ritrovarsi

E questo collegamento libro-vita reale, e’ stato forse uno dei motivi del successo dell’incontro sul *saggio di ginsborg*.

Stimolante proporlo _anche_ per un romanzo.

Ciao a tutti

andrea

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la liberta’ eguale (libri novita’)

Che senso ha oggi il concetto di liberta’, (ab)usato, travisato,
tagliato su misura per pochi?

Che relazioni mantiene con il concetto di eguaglianza, inteso come eguale liberta’?
Una possibile risposta da:

Ian Carter, _ La liberta’ eguale _, Feltrinelli

Pagine: 320

Prezzo: Euro 25

Cosi’ il libro secondo l’editore:

Un’analisi filosofica del diritto di ogni individuo all’eguale
liberta’. Un diritto fondamentale capace da solo di motivare politiche
sia piu’ libertarie sia piu’ egualitarie di quelle generalmente
sostenute dai progressisti liberali di oggi.

[…]

*Il libro e’ diviso in tre parti*: una prima parte dedicata alla
libert�, alla concezione liberale del suo valore e al problema della
sua misurazione; una seconda parte dedicata alla struttura dei
diritti, ai fondamenti del diritto alla liberta’ e al nesso con la
proprieta’ privata; una terza parte dedicata all’interpretazione
egualitaria di tale diritto, al rapporto con l’eguaglianza delle
risorse e al ruolo della responsabilita’ morale del singolo.

La scheda completa a questo indirizzo:
http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=5000346


l’epoca delle passioni tristi, altri spunti _ di aldo maiorano

l’epoca delle passioni tristi, altri spunti

—Messaggio di Aldo Maiorano—–

ho appena terminato la lettura del libro di Miguel Benasayag e Gerard Schmit _ L’epoca delle passioni tristi _ e mi sento di condividere in pieno il giudizio formulato in merito da Umberto Galimberti: …un libro bellissimo, la cui lettura consiglierei a tutti i giovani e a tutti quelli che ne hanno cura.

Davvero ottima, dunque, la scelta di dedicare a questo testo il prossimo incontro del Gruppo di Lettura! In previsione dello stesso, la cui data non mi risulta sia stata ancora definita, mi permetto di inviare alcuni suggerimenti:

1. Collegandosi al sito http://www.feltrinelli.it, e’ possibile ascoltare, viva voce, il file audio della presentazione del libro di Benasayag a cura di Galimberti, nonche’ di leggere e stampare la scheda del libro e alcune recensioni, tra cui, oltre a quelle di _Giorgio Di Rienzo_ e _Marco Belpoliti_, quella, esemplare per sintesi e chiarezza, dello stesso Galimberti.

2. Navigando in rete, mi sono imbattuto, tra altre recensioni e articoli interessanti, in un’intervista a Miguel Benasayag di Pietro Luppi su _Resistere � creare_, libro scritto in collaborazione con Florence Aubenas e nell’intervento di Franco (Bifo) Berardi su http://www.materialiresistenti.clarence.com. Entrambi i testi mi sembrano degni di qualche considerazione.

Tutti questi materiali potrebbero costitutire una valida base di partenza per una comune iniziale piattaforma di discussione, oltre – naturalmente – agli innumerevoli spunti di riflessione direttamente scaturiti dalla lettura del libro ed ai propri commenti ed opinioni personali.

Un caro saluto.

Aldo Maiorano

noi leggiamo come i “commentatori ufficiali” _ di vera

– – Messaggio di Vera —

Sono andata a d ascoltare al teatro dal verme per la serie _sei romanzi per sette note_ il commento di Bartezzaghi del Barone Rampante di Italo Calvino. E ho avuto conferma che il percorso che seguiamo nelle conversazioni sui libri con excursus su varii argomenti, e’ lo stesso che usano i commentatori ufficiali .

Dal romanzo si e’ passati a parlare della lettura, dei limiti e vincoli degli scrittori sulla struttura del romanzo e della letteratura potenziale “il circolo di lettura di Parigi” che si preoccupava di trovare regole formali uguali per tutti per scrivere il libro – i libri perfetti. Non so come si e’ parlato pure di giochi, di filosofia e ovviamente di musica. Quando diciamo che un libro ci e’ piaciuto oppure no, raccontiamo di noi e delle nostre esperienze .

Per trovare un limite nel romanzo le Correzioni, forse in alcune parti manca di “leggerezza”

vera.

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jonathan franzen, le correzioni, secondo vera

— Messaggio di Vera —

giovedi’ a causa di un impegno improrogabile, non posso essere alla riunione del gruppo di lettura. provo a inviarvi qualche considerazione sul libro , che a onor del vero ,ho letto l’estate di 2 anni fa. Ho infatti dovuto riprenderlo per ricordarmi la storia e ricostruire i motivi per cui mi era piaciuto . ecco l’elenco.

* la scrittura ,originale, incisiva – moderna

* lo stile (romanzo descrittivo sullo stile novecentesco , ma anche introspettivo, un po stile saggio

* la storia. tempo narrativo perfetto, con colpi di scena e risoluzione finale.

* il messaggio: ciascuno di noi puo’, anche quando cade in un pozzo senza fine, trovare una speranza di miglioramento puo’ cioe’ fare delle correzioni . Si puo’ vincere l’indifferenza e nonostante i rancori mai sopiti, ci si puo’ dare una mano e ritrovarsi

* l’umorismo che percorre tutto il libro

La descrizione di cosa significa America per un americano dopo un periodo vissuto in Europa

“in tutta la Lituania non esisteva una stanza simile al soggiorno dei Lambert. Solo in questo emisfero si potevano trovare tappeti di una lana cosi’ sontuosa ,mobili cosi’ grandi e cosi’ fatte e stoffe cosi’ opulente in una stanza di concezione tanto comune e ubicazione tanto banale .pag .569, continuate voi.

“Persino la noia piu’ estrema aveva un limite misericordioso. Il tavolo da pranzo ,per es, aveva un lato inferiore che Chipper esploro’, allungando le braccia con il mento appoggiato alla superficie …Le complicate intersezioni di blocchetti e angoli rozzamente rifiniti erano costellate di viti conficcate in profondita’, piccoli pozzi cilindrici con ruvudi trucioli di fibra di legno intorno agli orli irresistibile per le dita esploratrici.” pag 279, continuate voi se volete

alla prox.ma,

_Vera

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