giornata internazionale del libro, il 22 e 23 aprile a milano la festa di san giorgio (festa dei libri e delle rose)

Il 22 e il 23 aprile a Milano- in concomitanza con la Giornata Internazionale del Libro (23 aprile) – il loggiato di Palazzo Affari, la Loggia dei Mercanti e alcuni locali della zona ospiteranno bancarelle, spazi di lettura (interverranno anche alcuni detenuti del carcere che leggeranno le poesie da loro scritte e raccolte nel libro ‘Baci rubati’), incontri con scrittori e poeti. Ci *saranno anche le rose*, in omaggio alla festa catalana di San Giorgio che prevede appunto che gli uomini regalino un fiore alle donne che a loro volta donano un libro.

In Catalogna la ricorrenza di San Giorgio, conosciuta anche come *Festa dei libri e delle Rose*, e’ uno degli appuntamenti culturali piu’ importanti dell’anno. Cosi’ in aprile una iniziativa analoga sara’ organizzata anche a Milano, promotori Progetto Italia della Telecom, in collaborazione con Associazione editori e Associazione librai.

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da cervia: letture e proposta di una convention dei gruppi di lettura italiani

Piccolo gruppo ma sguardo lungo

I libri da leggere per i prossismi appuntamenti (James, Walser, Woolf…) e la proposta di una convention dei Gdl italiani 😉

Poche le persone che hanno partecipato agli ultimi due appuntamenti ma alta la
qualità della discussione e soprattutto spedito il passo verso la scelta dei
libri da leggere: infatti il piccolo gruppo di lettori ha tracciato un bel
tratto di letture prossime venture.

Ecco l’agenda:

* 21 aprile ore 21: leggeremo il romanzo dello scrittore americano Henry
James dal titolo Ritratto di signora, in edizione Einaudi tascabili.(The
Portrait of a lady, scritto nel 1919)

* 28 aprile ore 20.45: proiezione del film omonimo ed ispirato allo
stesso romanzo, con la regia di Jane Campion (USA-Australia,1996, 137’) con
Nicole Kidman e John Malkovich.

Per il 18 maggio ore 21 avremo ben due piste di lettura, a scelta:

* il romanzo della scrittrice inglese Virginia Woolf : La signora
Dalloway, edizione Mondadori, Classici moderni ( Mrs.Dalloway, 1925)
* La passeggiata, la novella dello scrittore svizzero di lingua tedesca
Robert Walser (Der Spaziergang, 1917).

Il romanzo della Woolf era stato al centro di un altro GdL dedicato al romanzo
Le ore di Michael Cunningham e alla pellicola ad esso ispirata Hours (con
Nicole Kidman): entrambe le opere intrecciano alla narrazione sia il romanzo
Mrs Dalloway sia la biografia di Virginia.

Questa particolarità e la curiosità di leggere il romanzo capostipite ci hanno
convinto a completare l’assaggio.

Il romanzo di James invece ha più di un legame con il romanzo che abbiamo
appena letto (L’età dell’innocenza , The Age of innocence, 1919): a partire
dall’affinità intellettuale ed amicale tra i due autori come testimonia il
corposo capitolo della autobiografia della scrittrice americana, Uno sguardo
indietro, dedicato a James, per finire con l’ammirazione di entrambi per la
cultura europea.

Con La Passeggiata ci avviciniamo sempre più al cuore dell’Europa della prima
metà del Novecento, l’ambito cronologico e culturale comune a questo ciclo di
letture, già lambito nel passato dal nostro GdL con la lettura del Viaggio al
termine della notte, di Céline e La lingua salvata di Elias Canetti.

Maestra di gioco sarà Marianna

I libri del nostro GdL: chi avesse perso qualche puntata, può recuperare e
leggere, secondo i propri tempi, i libri già letti dal GdL; avete a
disposizione le copie che ora fanno parte della sezione Biblioteca del Gruppo
di Lettura.

News News News News News

* Non siamo soli (a leggere in gruppo…)

I gruppi di lettura si moltiplicano! La Biblioteca di Cervia lancia l’idea di
una convention dei GdL italiani da tenersi a Cervia nella prossima primavera
2006. che ne dite ?

* Il mare in biblioteca: Anteprima open day: sabato 23 mattina: dedicato
alle storie di mare: vetrine di libri sul mare e proiezione della video-
intervista a Uccio Ventimiglia, velista cervese fondatore, con Cino Ricci,
della prestigiosa Scuola di Vela di Caprera.

* La Biblioteca nel pallone! Chi ama il calcio sarà sorpreso dalle
letture dedicate a questo sport per festeggiare le biblioteche in occasione
della giornata internazionale delle biblioteche: 24 aprile open day.

Biblioteca comunale di Cervia

torre@sbn.provincia.ra.it

da cervia: letture e proposta di una convention dei gruppi di lettura italiani

Piccolo gruppo ma sguardo lungo

I libri da leggere per i prossismi appuntamenti (James, Walser, Woolf…) e la proposta di una convention dei Gdl italiani 😉

Poche le persone che hanno partecipato agli ultimi due appuntamenti ma alta la
qualità della discussione e soprattutto spedito il passo verso la scelta dei
libri da leggere: infatti il piccolo gruppo di lettori ha tracciato un bel
tratto di letture prossime venture.

Ecco l’agenda:

* 21 aprile ore 21: leggeremo il romanzo dello scrittore americano Henry
James dal titolo Ritratto di signora, in edizione Einaudi tascabili.(The
Portrait of a lady, scritto nel 1919)

* 28 aprile ore 20.45: proiezione del film omonimo ed ispirato allo
stesso romanzo, con la regia di Jane Campion (USA-Australia,1996, 137’) con
Nicole Kidman e John Malkovich.

Per il 18 maggio ore 21 avremo ben due piste di lettura, a scelta:

* il romanzo della scrittrice inglese Virginia Woolf : La signora
Dalloway, edizione Mondadori, Classici moderni ( Mrs.Dalloway, 1925)
* La passeggiata, la novella dello scrittore svizzero di lingua tedesca
Robert Walser (Der Spaziergang, 1917).

Il romanzo della Woolf era stato al centro di un altro GdL dedicato al romanzo
Le ore di Michael Cunningham e alla pellicola ad esso ispirata Hours (con
Nicole Kidman): entrambe le opere intrecciano alla narrazione sia il romanzo
Mrs Dalloway sia la biografia di Virginia.

Questa particolarità e la curiosità di leggere il romanzo capostipite ci hanno
convinto a completare l’assaggio.

Il romanzo di James invece ha più di un legame con il romanzo che abbiamo
appena letto (L’età dell’innocenza , The Age of innocence, 1919): a partire
dall’affinità intellettuale ed amicale tra i due autori come testimonia il
corposo capitolo della autobiografia della scrittrice americana, Uno sguardo
indietro, dedicato a James, per finire con l’ammirazione di entrambi per la
cultura europea.

Con La Passeggiata ci avviciniamo sempre più al cuore dell’Europa della prima
metà del Novecento, l’ambito cronologico e culturale comune a questo ciclo di
letture, già lambito nel passato dal nostro GdL con la lettura del Viaggio al
termine della notte, di Céline e La lingua salvata di Elias Canetti.

Maestra di gioco sarà Marianna

I libri del nostro GdL: chi avesse perso qualche puntata, può recuperare e
leggere, secondo i propri tempi, i libri già letti dal GdL; avete a
disposizione le copie che ora fanno parte della sezione Biblioteca del Gruppo
di Lettura.

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* Non siamo soli (a leggere in gruppo…)

I gruppi di lettura si moltiplicano! La Biblioteca di Cervia lancia l’idea di
una convention dei GdL italiani da tenersi a Cervia nella prossima primavera
2006. che ne dite ?

* Il mare in biblioteca: Anteprima open day: sabato 23 mattina: dedicato
alle storie di mare: vetrine di libri sul mare e proiezione della video-
intervista a Uccio Ventimiglia, velista cervese fondatore, con Cino Ricci,
della prestigiosa Scuola di Vela di Caprera.

* La Biblioteca nel pallone! Chi ama il calcio sarà sorpreso dalle
letture dedicate a questo sport per festeggiare le biblioteche in occasione
della giornata internazionale delle biblioteche: 24 aprile open day.

Biblioteca comunale di Cervia

torre@sbn.provincia.ra.it

gabriel garcía márquez; _ cent’anni di solitudine _, feltrinelli ripubblica il libro con la copertina della prima edizione


Per la serie i libri del cinquantenario (libri importanti targati Feltrinelli in occasione dei 50 anni della casa editrice) , anche _ Cent’anni di solitudine _ con la copertina della prima edizione italiana. Cent’anni di solitudine è stato pubblicato nei “Narratori” nel 1968 e in “Universale Economica” nel 1973.

Dalla scheda Feltrinelli (si trova sul sito dell’editore, qui)

In breve
Edizione speciale per i cinquant’anni della casa editrice – Cent’anni di solitudine è stato pubblicato nei “Narratori” nel 1968 e in “Universale Economica” nel 1973.

Il libro
Macondo è un paese immaginario che Carlos Fuentes ha paragonato alla contea faulkneriana di Yoknapatawpha. Un microcosmo sconvolto da cataclismi biblici, devastato dalla follia degli uomini, e scosso da mille piccoli drammi o gioie quotidiani. È la sede di un secolo di vita della famiglia Buendía, che sono insieme i creatori e i distruttori di questo villaggio cui s’arriva attraverso “nebbiose gole, tempi riservati all’oblio, labirinti di delusione”. L’isolamento permetterà a Macondo di conoscere dapprima l’età d’oro dell’ingenuità, i tempi facili del meraviglioso. A lungo i soli legami con l’esterno saranno dati da una tribù di zingari; il loro capo, Melquíades, a un tempo Mefistofele e Nostradamus, comporrà strane profezie, che varie generazioni di Buendía cercheranno di decifrare e che alla fine si riveleranno come la storia del secolare sprofondamento di Macondo, che infatti è destinata a scomparire. Le calamità squassano il villaggio, prima di precipitarlo, morto l’ultimo Buendía, nel nulla.

alfred (_ le correzioni _), karol vojtyla e il corpo sofferente

Ricordate Alfred ne _ Le correzioni _; e il suo corpo, a tratti incontrollabile, con il tremore del Parkinson, con Enid, la moglie che prima nega la malattia e poi, piu’ tardi, vorrebbe occultarla, nasconderla, illudersi che nei luoghi pubblici i gesti privi di comando sia possibile tenerli a bada; fino a quando, in crociera il corpo di Alfred precipita dalle murate della nave fino al mare.

E da quel momento Alfred sara’ sempre piu’ nascosto, recluso, con il solo figlio Chip capace di comunicare – a tratti – con lui. E’ un esempio del fenomeno a noi tutti noto dell’occultamento della malattia, della sofferenza, della stessa morte.

Opposta e’ la vicenda del *corpo di Karol Vojtyla*, la sua esposizione pubblica, nella malattia, nel tremore incontrollabile; nell’impossibilità di parlare. E’ difficile e complesso dare giudizi sull’operato di questo pontefice e sul modo in cui in Vaticano hanno reagito alla degenerazione della malattia in questi giorni: comunque sia, ha il pregio di ricordarci la naturalita’ della sofferenza, della malattia, della degenerazione fisica e cerebrale; non si tratta ovviamente della santificazione attraverso la sofferenza. E’ che la sofferenza fa parte della natura, anche se ci si sforza di nasconderla, salvo le volte, in cui – come nel caso di Terri Schiavo – viene spettacolarizzata e resa pubblica da un dibattito che si fa quasi astratto; lontano appunto, dal corpo.

ciao a tutti

_Luigi

ryszard kapuscinski, in viaggio con erodoto –libri novita’

Ryszard Kapuscinski, In viaggio con Erodoto, Feltrinelli

Un libro piu’ autobiografico dal grande giornalista/narratore di viaggi polacco

Dalla scheda Feltrinelli:

[si puo’ leggere tutta qui ]

Kapuscinski ripercorre i suoi viaggi, le sue inchieste senza più l’affanno del reporter, ma affidandosi questa volta al ricordo e alla rielaborazione.

[…] si prende un momento di pausa e riflessione e ripercorre le proprie vicende, raccontando retroscena finora ignorati delle sue storie: dall’infanzia povera a quando, fresco laureato,venne mandato allo sbaraglio prima in India e poi in Cina, senza conoscere niente di quei paesi. Ripercorre i viaggi in Africa, in Egitto, in Iran, poi di nuovo in Africa, rievocando sotto tutt’altra luce e con mano leggera le vicende storiche che ve lo hanno portato. Ci rivela le difficoltà incontrate di fronte alla vastità della materia da dominare, interpretare e giudicare. E, di fronte a queste difficoltà, il suo punto di riferimento, il suo livre de chevet, il testo da leggere e rileggere è sempre stato Erodoto. La lettura di Erodoto non di rado lo appassionava più del lavoro da svolgere. Erodoto, come Shakespeare, ha visto il microcosmo delle passioni umane e il macrocosmo delle vicende storiche. Da un lato ci ha narrato come la Grecia abbia ritardato di secoli l’avanzare dell’Asia in Europa e, dall’altro, ha rappresentato la brama di potere, la crudeltà, la cecità di piccoli e grandi satrapi. Erodoto fa capolino dalle storie di Kapuscinski, compare e scompare, viene chiamato a descrivere i meccanismi dell’animo umano, le sue grandezze, i suoi errori.

joseph roth, il caffe’ dell’undicesima musa – libri novita’

Joseph Roth, Il Caffè dell’Undicesima Musa

Adelphi, pp. 190

Dalla scheda di Adelphi: [www.adelphi.it]

Soma Morgenstern riteneva che Roth fosse non tanto un narratore nato, quanto piuttosto «un descrittore nato, e del genere più illustre», e che la parte migliore della sua opera fossero gli articoli da lui scritti per le terze pagine dei giornali, fra i quali, scriveva, «figurano molti piccoli grandi capolavori».

E i reportage viennesi qui radunati – apparsi fra il 1919 e il 1920 sul giornale pacifista «Neuer Tag» – sono la più eloquente conferma di quel giudizio.

Un caleidoscopio popolato da pescecani e profittatori di guerra, disperati regrediti all’autosussistenza come tanti Robinson Crusoe in una Vienna stremata dalla catastrofe bellica e bambini rachitici che giocano in mezzo alla strada con lo sterco dei cavalli, cambiavalute volanti e borsaneristi, caffè à la page e locali malfamati, contadine slovacche col fazzoletto variopinto in testa e «parigine dell’Est» dall’ossigenatura biondo platino, baracconi del Prater e sale da gioco, ebrei orientali in caffetano nero e Guardie rosse della repubblica ungherese dei Soviet, artisti del circo in attesa di una scrittura e star del nuovo universo cinematografico, o anche pazzi usciti dallo Steinhof, come quell’uomo con la corona di cartapesta sulle ventitré che rivendica il trono degli Absburgo, a dimostrazione di come l’insania calchi ormai senza più remore la scena del mondo – un mondo eternato nelle icastiche glosse del Roth reporter.