Nabokov, Rodion e Rodrig


[Boo To You Too]
Originally uploaded by jehza.

cari amici del gdl,
In _Invito a una decapitazione_, (ho l’impressione, non basterebbero dieci riunioni per dire tutto quel che suscita) quali sono gli status dei personaggi Rodion e del direttore del carcere (Rodrig Ivanovic), e quali rapporti tra loro?
Due facce dello stesso ruolo, intercambiabili fino al punto di essere, in una stessa scena, prima l’uno e poi l’altro?
Cosa ancora?

_L

_ Invito a una decapitazione _ | Cincinnatus è aggressivo; non è rassegnato. Resta un ribelle?

Cincinnatus non è rassegnato, non riconosce la sua colpa… come colpa, ha un istinto di rifiuto e ribellione. Detesta l’autorità, non si nasconde neppure per un secondo la natura reale della moglie, Marthe – che pare l’unica “cosa” umana rimastagli da ricordare: vana, traditrice, meschina, che gli ha dato un figlio zoppo e malvagio e una figlia ottusa obesa e quasi cieca (pag. 38): anche se i figli non sono di Cincinnatus, per la verità.
Odia i carcerieri e lo dichiara (se pure, a volte, lo faccia il suo <span class=”fullpost”> doppio):
Vi ubbidisco, spettri, lupi mannari, parodie. Vi ubbidisco. Tuttavia esigo, sì esigo… (pag. 46)

Sì ottimo, la ringrazio, bambola di pezza, cocchiere, porco imbellettato… Mi scusi sono un po… (rivolto al direttore del carcere, pagina 62)

Il suo avvocato difensore, a un certo momento, irritato, gli ricorda che è proprio per il “tono” usato da Cincinnatus che sta per essere giustiziato (pag. 43).

Insomma, come delineare l’identità di Cincinnatus?
Forse è anche il caso di affrontare la questione del possibile confronto di Cincinnatus con K del processo di Kafka, o no?

_L

Gruppi di lettura, scorribande alla scoperta – da Bianca V.

cari amici,
nelle mie frettolose scorribande notturne nella rete a caccia di gruppi di lettura ho scovato vecchie e nuove, talora rinnovate conoscenze e ve le segnalo:

1. la biblioteca di Cornaredo ha un GdL tematico su autori del Sudamerica : http://www.comune.cornaredo.mi.it; biblioteca.cornaredo@csbno.net
2. Rilancia un programma a media scadenza il GdL, intitolato L’ora del thè, della Biblioteca di Spinea: www.biblioteca-spinea.it/attivita/index.htm; ha lanciato anche un gdl per giovanissimi lettori: Il (libero) parlante.
3. A Riva del Garda, la Biblioteca civica ha promosso, con altri partner, nei giorni 23-25 settembre scorso, un Festival della lettura dedicato al tema Luoghi della memoria: http://www.comune.rivadelgarda.tn.it/biblioteca
4. Continua il GdL virtuale con sede reale presso la Biblioteca Jacobilli di Foligno: Foligno in lettura: www.folignoinlettura.splinder.com

5. la Biblioteca civica L.Carluccio di Torino ospita GdL con cadenza mensile in collaborazione con il Goethe Institut, sul tema : Una Germania sconosciuta: www.goethe.de/it/itibib.htm; il 20 gennaio sarà dedicato a: letture di autrici tedesche contemporanee.
6. La Biblioteca di Suzzara dal 2004 organizza GdL per lettori over 60. Chissà se ci manda qualche news!
7. la Biblioteca di Saluzzo collabora con il circolo Arci Ratatoj nel promuovere spazi e gdl molto simili a GdL: http://www.ratatoj.it/presidi.htm.,
8. Chissà se la Biblioteca di Arese continua ad affiancare il GdL sulla narrativa con quello sulla poesia apparso nell’estate 2004?
9. Continua a leggere il GdL “Babele” di Forlì ma non si affaccia nel blog: dai, Cesarina, raccontaci qualcosa!

Se qualcuno ha notizie dalle biblioteche toscane ed emiliane: si faccia vivo. Sono particolarmente curiosa di sapere come vanno, se vanno, i GdL dei lettorgiovani!
grazie
Bianca V. (dal GdL di Cervia).

Anton Cechov, racconti – il libro di cui ho parlato alla riunione dell’ultimo Gruppo di lettura

Perché leggere i racconti di Cechov?  E’ un’esperienza di una intensità impressionanante. Quasi un piccolo shock. Immediatamente percepibile come sensazione, ma che non sono riuscito a formulare con un concetto in quei momenti. E anche a distanza di giorni ho faticato a teorizzare.
Pensandoci, quella sensazione l’ho tradotta, molto approssimativamente con: leggendo Cechov si ha, a un certo momento, per alcune righe – poi si affievolisce a lettura ultimata (il che tra l’altro spinge alla rilettura) – la sensazione di
vedere l’essenziale della vita.
Ma attenzione, non una versione semplificata della vita: no! la vita in tutte le connessioni, legami, scontri, difficoltà, relazioni, trasformazioni. Solo che è come se per alcuni momenti diventasse, improvvisamente, visibile proprio in tutte questa complessità.
Non ho finito, ci ritorno domani
Categorie: , , ,

Gruppi di lettura spagnoli, una nota di Anna R

Ancora a proposito dell’incontro con i rappresentanti di alcuni gruppi di lettura spagnoli, il 26 settembre – di cui ha già scritto Antonio qui.
Mi permetto solo di sottolineare un aspetto che mi ha colpito in modo particolare, ovvero il fatto che i gruppi di lettura spagnoli si trovano con cadenza settimanale e seguono, passo per passo, la lettura del libro fatta individualmente.
Il libro viene approfondito e scandagliato cosicché anche i refrattari ad un determinato libro possono essere invogliati a proseguire nella lettura sentendo l’esperienza altrui e, con una simile frequenza, il gruppo di lettura diventa un occasione di incontro e di socialità.
I gdl sono composti in larga maggioranza da donne che si dedicano alla lettura di romanzi mentre gli uomini di solito si riuniscono per la lettura di saggi.
E’ emerso anche che, in Spagna, gli autori sono ben disposti ad incontrare i componenti dei gruppi di lettura e a dibattere con loro sui libri che hanno scritto, creando interessanti occasioni di scambio.
Non aggiungo altro per evitare ridondanze.
Anna

Joseph Conrad, Tifone; Il libro di cui ho parlato l’altra settimana al Gruppo di lettura – di Antonio P.

Appunti sul libro “TIFONE” di Joseph Conrad

– Letto perché amo gli scritti sul mare, sono affascinato dal mare e Conrad conosce il mare,ha scritto molto sul mare; credo che “Tifone” sia uno dei più grandi romanzi sul mare.
– Lo stile: quando chi scrive riesce a creare un’emozione o a dar vita ad un fatto facendoti sentire dentro le cose che accadono,senza avere né colori,né voce,né spartiti musicali né scene teatrali, allora io credo che siamo davanti ad un capolavoro. Descrivere per molte pagine un fenomeno naturale come un tifone, per certi aspetti ripetitivo nel suo svolgersi, senza fare allentare la tensione sulla pagina segna una scrittura di alto livello.
– La scrittura: in “Tifone” la prosa è asciutta,
essenziale; il libro ha solo tre personaggi di rilievo, consta di sole 118 pagine, ma non ne servono di più. La tensione che anima il libro cresce gradatamente dalla prima pagina fino alla fine e se il libro fosse stato più lungo credo che non sarebbe stato possibile per il lettore reggere questa tensione per un numero di pagine maggiore; io alla fine mi sono sentito esausto perché durante la lettura sono stato parte del libro e degli avvenimenti narrati, come se li avessi vissuti in prima persona. Per fare un paragone musicale userei il “Bolero” di Ravel; il motivo è sempre identico,ma il ritmo incalza e  cresce continuamente fino a chiudersi di colpo come se fosse stato dato tutto.
– Un personaggio del libro: il comandante Mc Whirr; va per mare come si conviene quando si naviga su un elemento naturale di forza immensa e con il quale non si può essere superficiali o faciloni. Il mare va rispettato e temuto sempre anche quando è placido e innocuo.

Appunti sui gruppi di lettura sapgnoli – di Antonio P.

Appunti presi in occasione dell’incontro con rappresentanti dei Gruppi di lettura spagnoli, il 26 settembre 2005
-I gdl incontrati facevano parte della biblio di Azuqueca, ma erano informati e in contatto ovviamente anche con Guadalajara.
– Il gdl di Guadalajara ha 18 anni di vita
– In genere i gdl spagnoli non hanno più di 30 aderenti; al superamento di questo numero, ne nasce uno nuovo; i motivi per questa regola sono: difficoltà di gestione e necessità di contenere le spese per l’acquisto dei libri.
-I gdl sono
monotematici e si incontrano una volta alla settimana; hanno anche implicitamente un obiettivo sociale, ossia quello di fare incontrare persone che di solito leggono poco o anche non leggono; queste ultime ascoltano e poi eventualmente decidono di partecipare.
-Si leggono un centinaio di pagine per settimana, ma le devono leggere tutti; si ottiene così anche un approfondimento del testo.
-Si è parlato dell’interesse a fare nascere un gdl italo spagnolo con l’individuazione di testi rispettivamente di autori italiani e spagnoli condivisi e disponibili tradotti in entrambe le lingue. Luca Ferrieri e Marilena lavorano su questo progetto comune. Si conferma la forte differenza di numeri di gdl tra Italia e Spagna, a sottolineare la più lunga tradizione degli spagnoli su questo argomento. Interessante è stato notare l’esplosione in pochi mesi degli aderenti ad un nuovo gdl via internet che in poco tempo conta già ca. 400 partecipanti. Nella sola Azuqueca (25.000 abitanti) i gdl sono una decina.
Ciao, Antonio