Trenitalia; i nostri viaggi in aereo e l’effetto serra. Su Granta

Avevo accennato un paio di giorni fa all’ultimo numero della rivista Granta, dedicata ai viaggi, On the road again.
Ora ho letto qualche story del numero, decisamente belle e interessanti. Mi limito a segnalare “Trenitalia” di Tim Parks: lo scrittore inglese che vive a Verona da alcuni anni racconta il suo viaggio da pendolare dalla città veneta a Milano, dove insegna, che avviene un paio di volte la settimana per tutto l’anno accademico.
Sottolineo anche l’introduzione del direttore di Granta, Ian Jack che ci ricorda come ogni considerazione e ogni narrativa sui viaggi debba ora tenere conto dell’impatto – devastante visto che aumenta l’emissione di gas che producono l’effetto-serra – del trasporto aereo sulla condizione del pianeta. Sull’intervento di Jack si trova ancbe una nota sul “blog dei traduttori”, Fogliedivite, dove, naturalmente, c’è anche la traduzione di un’estratto del pezzo di Jack.

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Il Gruppo di lettura ospite del Blog della rivista Grazia

Mercoledì scorso, 26 luglio, siamo stati ospiti del blog della rivista Grazia. Un post sui consigli dei libri dell’estate. Dove naturalemente ho riportato quelli che sono arrivati dal Gdl e d’intorni (questi insomma) e alcuni che ho aggiunto io. Insieme a una interpretazione della lettura come riscoperta della biblioteca come fonte di ispirazione nella scelta dei libri. Sono arrivati anche parecchi commenti interessanti.

Lodoli su Tamburini e sui libri ignorati perché…

Marco Lodoli, in una breve recensione su Repubblica Libri di sabato 29 luglio, ci raccomanda la lettura del romanzo di Alessandro Tamburini, Bagaglio leggero, Pequod. Lodoli si rammarica che di libri come questi si parli e si scriva poco. Ecco cosa ci dice Lodoli:

Il nostro è un tempo stanco che finge una giovinezza scatenata, che rincorre con la lingua di fuori ogni fricicco adolescenziale come un vampiro anemico prova a succhiare il sangue fresco che gli manca. Di sicuro non ha voglia di chinarsi su una vicenda di poveri vecchi costretti a lasciare per un giorno l’ospizio che li accoglie a causa di una bomba caduta sessant’anni fa e riaffiorata pericolosamente.

Mi sembra meriti attenzione.

Il Commissario Montalbano

Ho appena finito l’ultima indagine del Commissario Montalbano, *La vampa d’agosto*, Andrea Camilleri, ed. Sellerio.
Non è il migliore, anzi, forse quello che mi è piaciuto di meno fra tutti quelli di Montalbano.
Un po’ moscio, stanco, forse volutamente, in linea con il clima presente nel testo. L’indagine, infatti, è ambientata in una caldissima Vigata nel mese di agosto, con caldo e afa che pervade la città, ma non riesce a fermare il Commissario dalle sue indagini, nonostante le sue previsioni (“In agosto la gente non s’ammazza…”).
Ho fatto però bene a leggerlo ora, con il caldo che fa qui, sembrava un pochino di essere in Sicilia con lui…
Molto più carino, invece, *La luna di carta* (vedi la scheda sul sito della Sellerio), l’indagine precedente. Divertentissima, con Catarella alle prese con il computer (è diventato l’esperto informatico) e Montalbano con due donne fatali.

*giuliaduepuntozero