Librerie danesi

Come ho già scritto, questa estate sono andata in Danimarca, e ovviamente ho visitato diverse librerie. L’impressione che ho avuto è stata quella di essere entrata in un mondo totalmente diverso rispetto a quello a cui siamo abituati in Italia, impressione, del resto, che ho avuto per quasi tutto, dai supermercati ai benzinai ai ristoranti ai musei.
Innanzitutto, mi sono sembrate piccole. Tutte quelle in cui siamo entrati erano a Copenhagen, e saranno state una mezza dozzina, ma nessuna paragonabile ad esempio alla nostra Feltrinelli di Duomo.
Forse si spiega col fatto che ci è sembrato non abbiano così tante case editrici come da noi: mai, dello stesso titolo, due editori diversi, o quasi.
A sua volta questo si spiega col fatto che c’erano pochissimi classici, a parte qualche Dostoevskji e Jane Austen (chissà perché…). No francesi, inglesi, italiani non parliamone. Cercavamo *I tre moschettieri* (lo stiamo comprando in tutte le lingue), niente da fare, non ce l’hanno, neanche per bambini. Un po’ di classici solo in inglese.
E questa è un’altra caratteristica: molti libri in inglese, moltissimi, in alcune librerie quasi tanti quanti quelli in danese. Altre lingue, ovviamente, nulla.
C’è poi una grande differenza fra i libri rilegati e quelli tascabili: questi ultii costavano come da noi, più o meno, mentre abbiamo visto rilegati anche a 40 euro!
Per ultimo, fra i pochi titoli italiani andava molto Eco, e inaspettatamente il WuMing, con *54* presente in tutte le librerie (a proposito, la butto lì, leggete assolutamente *Q*, ed. Einaudi).

*giuliaduepuntozero

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Todi, un nuovo gruppo di lettura – ce ne parla Fabiola

Abbiamo iniziato il 5 di aprile e da questo primo incontro si sono formati 4 sottogruppi “about”
Opinione di un clown di Boll
Storia d’amore e d’eresia di Craig
La sposa ebrea di Luigi Guarnieri
Il mercante di lana di valeria Montaldi.

Dalla Storia d’amore e d’eresia è generata anche una piccola conferenza programmata dove un mio professore del liceo ha illustrato su richiesta dei parteceipanti le lenne guida del catarismo utlizzando le teorie di De Rougement de “L’amore l’occidente2…molto bello!!!

Per la pausa estiva ci siamo lasciati con altri quattro libri. Visto la media alta dei partecipanti ho proposto.
Alice Munro “Nemico, mamico, amante”
k. Hosseini “Il cacciatore di aquiloni”
Striano “Io resto di niente”
Marìas “Domani nella battaglia pensa a me”

Ci incontremo il 21 settembre.

Bacci Pagano

Sicuramente la supercoppa di miglior libro che ho letto in queste vacanze va a pari merito ai due libri di Bruno Morchio. Anzi, a dire il vero, fra i due *Maccaia* è il migliore, ma bisogna leggere assolutamente prima *Bacci Pagano*.
Ma andiamo con ordine. Sono due noir scritti da Bruno Morchio ed editi dalla Fratelli Frilli, casa editrice di Genova; non so se qui a Milano si trovano, ma penso di sì, ha pubblicato molti titoli.
Questi due hanno come protagonista il grande Bacci Pagano, di professione investigatore privato, romantico comunista, amante della buona cucina (da far venire l’acquolina in bocca le descrizioni dei suoi pranzi), “analfabeta dei sentimenti”, amante di Mozart, Guccini e di Dostoevskij, ma soprattutto innamorato della sua Genova multietnica. Precisa la descrizione dei suoi movimenti in città, io li seguivo sulla cartina, e vorrei fare una gita per vedere se i bar, i ristoranti e i luoghi che descrive esistono veramente (per l’occasione, consiglio come guida *Superbi itinerari*).
Perché mi sono piaciuti così tanto? Innanzitutto per lui, Bacci, un uomo che vorresti conoscere. Poi l’ambientazione, Genova, che ben si presta a un noir. Morchio scrive molto bene, il primo libro a volte è un po’ ricercato e poco spontaneo, il secondo senza sbavature. Le trame sono avvincenti, originali (consiglio la lettura del secondo per comprendere in pieno il primo con un bel colpo di scena), di giusta misura. E da apprezzare il lavoro di queste case editrici locali.
Da leggere, sicuramente.
Ah, c’è anche una terza indagine di Bacci, *La creuza degli ulivi*, che non vedo l’ora di iniziare appena mio papà me lo passa…

*giuliaduepuntozero

I libri delle mie vacanze

Purtroppo, dopo tre settimane di vacanze, anche io sono tornata. Belle vacanze, però, fra Danimarca e Liguria.
Ho letto molto, in questo periodo. Alcuni diranno anche troppo, ma sono stata fortunata, libri belli, da divorare.
Eccoli, se qualcuno li ha letti mi dica le sue impressioni, nei prossimi giorni piano piano vi dirò le mie.

– Kjell Ola Dahl, *Un piccolo anello d’oro*, Marsilio
– Valerio Massimo Manfredi, *L’impero dei draghi*, Mondadori
– Truman Capote, *Summer crossing*, Penguin
– Elizabeth Kostova, *Il discepolo*, Rizzoli
– Bruno Morchio, *Bacci Pagano – Una storia da carruggi*, Fratelli Frilli
– Georges Simenon, *La casa sul canale*, Adeplhi
– Bruno Morchio, *Maccaia – Una settimana con Bacci Pagano*, Fratelli Frilli

*giuliaduepuntozero

Gruppi di lettura si incontrano: 30 settembre – 1 ottobre ad Arco di Trento. Ecco il programma

Primo incontro nazionale dei Gruppi di lettura.
“Se son gruppi leggeranno”

Arco di Trento
Palazzo dei Panni – Biblioteca Bruno Emmert

30 settembre – 1 ottobre 2006

Gruppi di lettura in Spagna, nell’area anglosassone, in qualche zona d’Italia e… perché no? anche in Trentino.

La Provincia autonoma di Trento, da sempre impegnata sul versante della promozione della lettura e che sta avviando nelle biblioteche pubbliche del Sistema bibliotecario trentino la sperimentazione della nuova formula dei Gruppi di lettori, aderisce con convinzione a questo primo Incontro nazionale, preziosa occasione di confronto e di arricchimento di esperienze.

Fare rete intorno al libro tra biblioteche, lettori e autori: questa la nuova sfida che ci poniamo davanti, per una biblioteca sempre più vissuta come propria e sempre più “fuori di sé”.

Margherita Cogo
Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Provincia autonoma di Trento

L’incontro si terrà alla

Biblioteca civica Bruno Emmert

Palazzo dei Panni, Via Segantini, 9 38062 Arco – Tel. 0464 583652

Hanno collaborato le biblioteche di:
Cervia, Cologno Monzese, Guadalajara, Riva del Garda, Saragozza

Comune di Arco Provincia autonoma di Trento – Comune di Riva del Garda
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Mai sentito parlare dei gruppi di lettura?

Allora l’occasione offerta dall’incontro nazionale di Arco di Trento è particolarmente ghiotta. Un’esperienza che oggi comincia a diffondersi in Italia, dopo aver posto radici nei paesi anglosassoni e in quelli ispanici, viene passata al vaglio della riflessione teorica e delle implicazioni pratiche e organizzative. Ne emergeranno, sospettiamo, delle interessanti sorprese: ad esempio, che i gruppi di lettura hanno una parentela solo alla lontana con la lettura di gruppo, che assomigliano molto poco a dei soviet di lettori o a dei gruppi di acquisto, che hanno degli inediti risvolti biblioterapeutici, e che, in Italia, a differenza di quanto accade in altri paesi, sembrano configurasi come un luogo di incontro e di discussione soprattutto tra lettori forti e appassionati.

Dietro questo fenomeno, ancora necessariamente di minoranza e di nicchia, ma che comincia a fare incursione in qualche trasmissione radiofonica o sulla stampa e soprattutto su Internet attraverso numerosi blog e siti dedicati all’argomento, stanno delle tendenze che probabilmente certi apparati culturali e istituzionali ancora non hanno compreso a fondo. Ad esempio, che gli indici statistici sui livelli di lettura, sempre deprimenti, non ci dicono tutto. O che le biblioteche non dovrebbero limitarsi a “movimentare” i documenti, ma forse dovrebbero mettere in movimento anche i lettori, perché poi anche la movimentazione dei documenti ne trarrebbe beneficio. O ancora che i GdL stanno sperimentando un originale percorso di intreccio e sovrapposizione tra reale e virtuale, al riparo dalle insidie dell’autismo internettistico e della pura convivialità libresca.

Tutte magnifiche e progressive, dunque, le sorti dei GdL? Niente affatto, come dimostrerà il programma della giornata e anche una sua parentesi dedicata appunto alle “psicopatologie” del lettore di gruppo. Ma sicuramente un’occasione da non perdere per chi voglia riflettere e agire nel campo della lettura. Questo incontro vuol essere solo l’inizio di un cammino. Bibliotecari, lettori e scrittori, con l’aiuto di preziose testimonianze che ci vengono dalla Spagna, si confronteranno a partire dalle loro esperienze, dalle loro esigenze e dai loro “interessi” (e per una volta questa parola non verrà utilizzata in senso economico). Forse nella società che non legge chi legge ha deciso di venire allo scoperto. A modo suo, naturalmente: difendendo, tra clandestinità e mimetismo, una sua inalienabile esistenza parallela.

Luca Ferrieri

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Programma

30 settembre 2006
Biblioteca civica “B.Emmert” – presso Palazzo dei Panni – Arco

Ore 9.30

Accoglienza gruppi di lettura

Ore 10.00-13.00

Saluti delle Autorità
Margherita Cogo
Vicepresidente e Assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento
Ruggero Morandi
Assessore alla cultura del Comune di Arco

– La lettura condivisa. Alcune ipotesi di lavoro
Marilena Cortesini e Luca Ferrieri, Biblioteca civica di Cologno Monzese

– Gruppi di lettura in Rete: relazioni “attuali” vs relazioni virtuali
Luigi Gavazzi, curatore del blog gruppodilettura.blogspot.com

Coffee Break

– L’esperienza dei gruppi di lettura spagnoli: il caso di Guadalajara
Milagros Méndez Fernández e Concepción Carlavilla García, Biblioteca Pública del Estado di Guadalajara

– Oltre l’isolamento: socializzazione e biblioterapia nel gruppo di lettura
Roberto Spoldi, Biblioteca civica di Segrate

-Psicopatologia del lettore di gruppo
Narrazione di Roberto Anglisani

Ore 14.00-17.00
– Videointervista:”Campioni di mondo”

I “clubes” di Saragozza
Pilar Bes Gracia e Eva Puyo, Coordinamento Biblioteche Saragozza

Interventi dei GdL

– interventi di:

Gruppo di Lettura di Segrate (Mi)

Gruppo di lettura di Rozzano (Mi)

Gruppo di lettura di Cervia (Ri)

Gruppo di lettura di Bollate (Mi)

Gruppo di lettura Trentolegge

Circoli di lettura di Roma

Gruppo di lettura di Cologno Monzese

E tutti gli altri gruppi che via via si iscriveranno

-Dibattito, modera Luca Ferrieri

-Scrittori tra lettori
Alessandro Tamburini

Per una carta dei GdL
Bianca Verri, Biblioteca comunale di Cervia

Ore 20.30

Hotel Ristorante “Olivo” di Arco

Cena di gruppo

(prenotazioni al nr. 0464 583652)
Cena con degustazione di piatti tipici
Letture e canti di Paola Ruffo, accompagnamento musicale di Alberto Sommadossi.

1°ottobre 2006

Ore 11.00

Veranda dell’Hotel Olivo di Arco

Aperitivo con l’autore

Alessandro Tamburrini – dialoga con i lettori a proposito del suo nuovo libro “Bagaglio leggero”

Accettiamo la distanza e l’enigmaticità del libro, non potremo mai farlo nostro una volta per tutte

Leggendo Duccio Demetrio, Filosofia del camminare (Raffaello Cortina) mi sono imbattuto in un argomento che l’autore dedica al concetto di filosofia (filosofo-poeta-senza pretese) e all’oggetto di analisi del filosofo (anzi del prefilosofo); argomentare che mi sembra sia perfetto anche se intendiamo come soggetto il lettore (lettore-filoso?)e come oggetto il libro.

…il prefilosofo non si rivolge mai all’oggetto che vuole analizzare e avvicinare, per possederlo. Per farlo proprio una volta per tutte e poi passare ad altro, in una nevrosi erotica. Egli desidera farselo amico, semmai; vuole conoscerlo in libertà accettandone la distanza e l’enigmaticità. Impara così a rispettarlo: in quanto cosa in sé, che ha una sua natura, una sua vicenda, una sua identità non oltre sondabile. (pagina55)

Ora vado in vacanza. Ci si incontra di nuovo a fine agosto.

L’arpa d’erba

Quando ho sentito parlare per la prima volta dell’arpa d’erba? Molto tempo prima di quell’autunno in cui andammo ad abitare sul sicomoro. In un autunno molto remoto, dunque; e certo fu Dolly a parlarmene, perché nessun altro avrebbe pensato a quel nome: arpa d’erba.
Se, uscendo dalla città, imboccate la strada della chiesa, rasenterete di lì a poco una abbagliante collina di pietre candide come ossa e di scuri fiori riarsi: è il cimitero Battista. Vi sono sepolti i membri della nostra famiglia, i Talbo, i Fenwick. Mia madre riposa accanto a mio padre e le tombe dei parenti e degli affini, venti o più, sono disposte intorno a loro come radici prone di un albero di pietra. Sotto la collina si stende un campo di alta saggina, che muta di colore ad ogni stagione; andate a vederlo in autunno, nel tardo settembre, quando diventa rosso come il tramonto, mentre riflessi scarlatti simili a falò ondeggiano su di esso e i
venti dell’autunno battono sulle foglie secche evocando il sospiro di una musica umana, di un’arpa di voci.
Al di là del campo le tenebre del Bosco del Fiume. Fu certo in una giornata di settembre, mentre raccoglievano radici nel bosco, che Dolly disse: “Senti? E’ l’arpa d’erba, che racconta qualche storia.
Conosce la storia di tutta la gente della collina, di tutta la gente che è vissuta, e quando saremo morti racconterà anche la nostra”.

da “L’arpa d’erba”, Truman Capote

Basta solo l’incipit per far venire voglia di leggere questo libro… Stupendo.

*giuliaduepuntozero