Reading Harry Potter


Reading Harry Potter
Originally uploaded by halighalie.

Il primo giorno a Copenaghen, questa estate, svoltando nello Stroget ci siamo imbattuti in questa foto sul muro di un edificio.
Come primo impatto ci siamo detti: *cavolo, questi danesi… anche nelle pubblicità sono più avanti di noi!*, convinti che fosse una pubblicità di Harry Potter. E giù a disquisire, io e il mio ragazzo, sulla bontà della promozione dei libri, sullo stra-potere di Harry Potter, fino ad arrivare alle teorie sul legame fra religione protestante/cattolica e indice di lettura fra la popolazione.
Poi ci siamo accorti che era una mostra itinerante per le strade della capitale, *Images of the Middle East”. Ne abbiamo incontrate altre nei giorni successivi, tutte improntate a dimostrare (o a far emergere) l’idea che occidente ed estremo oriente non sono così diversi.
E anche Harry Potter e un libro sulla spiaggia servono a questo.

*giuliaduepuntozero

La passione per il delitto

Vi segnalo una bella iniziativa, per gli amanti del giallo: anche quest’anno è partita la rassegna *La passione per il delitto* , giunta alla quinta edizione.
Incontri con autori di gialli, thriller, noir, appunto, italiani e stranieri, nella bellissima cornice di Villa Greppi a Monticello Brianza.
Io sono andata a una conferenza qualche anno fa, con Santo Piazzese (grandissimo scrittore siciliano, leggetelo), Piergiorgio Di Cara, Flavio Soriga e Andrea Pinketts. Molto bella e interessante, grazie anche alla presenza del *clown* Pinketts. Villa Greppi, poi, merita una visita, soprattutto in autunno.
Fra il programma di quest’anno non mi sembra male Fogli (conosco chi ha letto *Lentamente prima di morire* e ne è entusiasta), ma ormai me lo sono persa; Andrea Vitali (simpaticisso dal vivo). Gli altri sinceramente non li conosco, ma queste rassegne sono sempre un’ottima occasione per conoscere nuovi scrittori.

*giuliaduepuntozero

Giallo mediterraneo

Ecco un link utile per gli amanti dei libri gialli: un elenco di titoli e scrittori mediterranei, suddivisi per paese:

Letture da brivido sulle onde del Mediterraneo, con i profumi, i sapori e gli odori che dal Mare Nostrum traggono ispirazione.

Ci sono tanti consigli, molti scrittori conosciuti e altri che non ho mai sentito, ma sui quali mi è venuta voglia di informarmi.
Sempre per il discorso che l’ambientazione è fondamentale in un libro, e moltissimo in quelli gialli.

*giuliaduepuntozero

Blonde

Tanto per cambiare, sto leggendo un libro di Joyce Carol Oates, *Blonde*. E’ la storia di Norma Jeane Baker, in arte Marilyn Monroe. Biografia romanzata, ci tiene a sottolineare la Oates nella prefazione. Io non me ne rendo conto, perché della Monroe, mi sono accorta, non so proprio nulla, se non qualche immagine nei ricordi.
Bellissimo, comunque, come al solito. Ogni libro che leggo, mi stupisco di quanto sia brava questa scrittrice (e non ha ancora vinto il Nobel per la letteratura, accipicchia).
La cosa che mi soprende di più, se ci devo riflettere, è la sua capacità di presentare la realtà (perché di realtà si tratta, anche se è un romanzo) da punti di vista diversi. Detto così, sembra banale. Però in *Blonde* ti presenta la narrazione di volta in volta con gli occhi di persone diverse: la piccola Norma Jeane nel capitolo *Bambina*, la ragazzina orfana e spaurita quando diventa adolescente, la donna matura più avanti. Ma non finisce qui. Ogni tanto, ci sono dei capitoli corali (che tanto ho apprezzato in *La ballata di John Reddy Heart*), quando ad esempio Norma si presenta in pubblico; in questo caso, è con la gente comune che ci immedesimiamo, sembra quasi di essere lì anche noi in mezzo alla folla in delirio.
Grandioso.
Poi, ovviamente, un altro merito va per la bravura della Oates di scrivere di donne. Norma Jeane ci viene presentata come un vero e proprio essere umano, con le sue debolezze, ma anche i suoi pregi e i suoi talenti, al di là del suo essere pubblico. Senza però adularla o metterla su un piedistallo. La storia di Norma Jeane-Marilyn potrebbe essere quella di qualsiasi donna alle prese con una madre pazza e un padre inesistente, una gran voglia di essere amata e l’incapacità di trovare qualcuno che ne sia veramente capace, il desiderio di essere accettata, che sia da poche persone, come da tutto il mondo.
Da leggere.

*giuliaduepuntozero

I prossimi appuntamenti dei gruppi di lettura – di Luca F.


Browsers, originally uploaded by Rob Ireton.

 

Cerco di mettere un po’ di ordine nelle riunioni prossime venture:

–> sabato 23 settembre –> Maratona dei racconti di lettura
–> sabato 30 settembre –> Primo incontro nazionale dei gruppi di lettura ad Arco di Trento
–> giovedì 19 ottobre –> GdL su In viaggio con Erodoto di Ryszard Kapuscinski [per chi fosse privo del libro, abbiamo ordinato ancora un paio di copie. Telefonate in biblioteca per vedere se sono arrivate]
–> giovedì 26 ottobre –> Secondo GdL gemmato su: Amartya Sen*, Identità e violenza [copie in ordinazione, telefonate o passate in biblioteca tra 1 settimana]
–> data da stabilirsi (probabilmente la concorderemo ad Arco) –> Gdl di Cologno e Gdl di Guadalajara in videoconferenza sull’autore italiano scelto dagli spagnoli, Calvino, Marcovaldo oppure Calvino, Il barone rampante
–> successivamente (probabilmente a novembre o dicembre) –> Gdl di Cologno e Gdl di Guadalajara in videoconferenza sull’autore spagnolo scelto dagli italiani, Javier Marías, Un cuore così bianco [copie in ordinazione, telefonate o passate in biblioteca tra 1-2 settimane]

Il primo GdL gemmato (o GdlG: GdL giovani] è in attesa di scegliere il prossimo libro.

All’ultima riunione abbiamo deciso di sperimentare la figura di un “inviato speciale” per incontro, incaricato di riportare al GdL, in una sintesi orale di 2 minuti, che si terrà in apertura, quanto sta avvenendo sul blog e di redigere poi, al termine della riunione, 20 righe di cronaca da pubblicare sul blog.
In questo modo ci proponiamo di praticare la politica del doppio binario, ossia un piede sul web tra i gidiellisti virtuali e uno in biblioteca tra i gidiellisti in carta e ossa.
Si attendono candidature per la carica di inviato speciale all’incontro del 19 ottobre.
Ricordiamo anche che è sempre possibile proporsi per le finestre di lettura durante le riunioni.

Un saluto a tutti,

Luca F

Identità e violenza: un gruppo di lettura che parte dal saggio di Amartya Sen

Vorrei provare a formare un nuovo Gdl attorno ad alcuni temi forti di questi anni:
identità, etica della responsabilità, partecipazione, cultura/culture… info: gruppodilettura@gmail.com

partirei da questo saggio di *Amartya Sen*, Identità e violenza, Laterza, dedicato alla ossessione identitaria dei nostri giorni e a quello che genera.

La violenza settaria oggi non è meno rozza. È una grossolana brutalità che poggia su una grande confusione concettuale riguardo alle identità degli individui, capace di trasformare esseri umani multidimensionali in creature a un’unica dimensione.

La scheda del libro dell’editore:

Amartya Kumar Sen
Identità e violenza, Laterza
2006, pp. 240, € 15,00

In breve

«Il mio primo contatto con l’omicidio avvenne all’età di undici anni. Era il 1944, nel corso degli scontri tra induisti e musulmani che hanno preceduto l’indipendenza indiana. Kader Mia era un musulmano, e per gli spietati criminali indù che lo avevano aggredito quella era l’unica identità importante. La violenza settaria oggi non è meno rozza. È una grossolana brutalità che poggia su una grande confusione concettuale riguardo alle identità degli individui, capace di trasformare esseri umani multidimensionali in creature a un’unica dimensione.»

Indice

Prologo – Prefazione – I. La violenza dell’illusione – II. Dare un senso all’identità – III. Prigionieri delle civiltà – IV. Affiliazioni religiose e storia islamica – V. Occidente e Antioccidente – VI. Cultura e cattività – VII. Globalizzazione e voce dei cittadini – VIII. Multiculturalismo e libertà – IX. Libertà di pensiero – Note – Indice dei nomi – Indice analitico

Qui si trova invece una recensione scritta da Gad Lerner e uscita su Repubblica il 9 settembre

Se a qualcuno interessa partecipare può scrivere a gruppodilettura@gmail.com
Per chi lo desideri è possibile anche partecipare da lontano usiamo: l’email e il blog.
La partecipazione è ovviamente libera e aperta a tutti, vicini e lontani.

Narratori a Cologno, il 23 settembre la terza edizione di “voci leggere di notte”

Il 23 settembre ci sarà a Cologno Monzese la terza Maratona di Racconti: voci leggere di notte – 2006 Il tema di quest’anno è
Le città degli uomini, racconti e storie di uomini e animali nella”natura” metropolitana.

Tutte le info le trovate sul sito della biblioteca di Cologno Monzese

E’ ancora possibile partecipare come narratori. Per info:
tel. 0225308367/374
mcortesini@comune.colognomonzese.mi.it

Intanto, qui sotto, trovate l’invito del direttore artistico Roberto Anglisani a chi vorrebbe provare a narrare:

CARI AMICI,

l’anno scorso vi scrissi per chiamarvi ad un appuntamento “inutile” perché improduttivo: la maratona di racconti.

Oggi torno a chiamarvi, a invitarvi a questa nostra festa.

Il tema di quest’anno è un tema molto bello, un tema che ci appartiene profondamente :”La città”.

La città, il grembo dove siamo cresciuti, i luoghi che hanno visto i nostri amori, l’universo dove sono esplose le nostre passioni: la città.

Quando incontro la città sui libri la mia risposta immaginativa ed emotiva è sempre molto forte. Capisco bene come si sentono i personaggi che vivono in quegli ambienti, capisco le loro esperienze e immagino con facilità i luoghi dove si muovono.

Quando vivevo a casa dei miei genitori la finestra della mia camera dava su una strada molto trafficata, con tram autobus e tutto il resto. Spesso la sera guardavo il traffico che scorreva, privato del suo rumore, dalle finestre e dalla musica del mio stereo, e dopo un po’ mi sembrava un fiume, colorato solo di rosso o di giallo, che ad un segnale si fermava e poi tutto insieme riprendeva. Lo scorrere del traffico a volte favoriva i pensieri, e le immagini.
E forse anche per effetto della musica a volte mi saliva una gran commozione, non era niente di preciso, a pensarci ora credo fosse solo la sensazione del tempo che scorreva, forse la percezione della vita misteriosa così piena di domande e con così poche risposte. Poi ad un certo punto la strada si svuotava e lo sguardo cercava le finestre, dove si intuivano altre vite e altre famiglie e altri sogni e felicità e dolori. In quel momento era come se osservassi da fuori tutti loro e me insieme a loro contemporaneamente… e mi prendeva una specie di struggimento e di felicità insieme… e non sapevo come portarla fuori …quello che mi succedeva andava raccontato, ma a chi?

Dovevo raccontare che mi sentivo come… gli angeli del Cielo sopra Berlino… che ho visto anni dopo… in quei momenti era come se percepissi il viaggio della terra nello spazio, una enorme sfera con sopra tutti noi, accalcati, impegnati a trovare ogni giorno un piccolo motivo per restare attaccati e non lasciarsi andare e…

Cari amici, Vi scrivo ancora, perché le motivazioni per partecipare alla maratona per me sono così chiare e potenti che mi sembra impossibile che a Cologno non arrivi gente da ogni parte per raccontare di se, di libri, di meravigliosa vita. Vi scrivo perché in questi giorni di Settembre mi prende il timore che la gente sia distratta da tutta la fatica di vivere e si perda l’occasione e… che a questa festa manchi qualcuno e …che ci venga a mancare il suo piccolo cibo fatto a mano. Un piccolo cibo semplice la cui ricetta si trova su un libro, ma ha bisogno della voce e dell’anima per essere offerta e mangiata.

Vi aspetto,

Roberto Anglisani

Il Prosivendolo a Osimo

Enrico Maria ci manda questa segnalazione a proposito di una libreria di Osimo:

Nel girovagare su e giù per il Conero siamo saliti anche ad Osimo, carinissimo paesino in cima ad un colle. Addentrandoci nel centro storico abbiamo scovato, in un vicoletto, una piccola libreria a cui assegniamo l’oro per la categoria “naming”: la libreria si chiama infatti IL PROSIVENDOLO. Idea straordinaria. Come la gente di Osimo.

Enrico Mariascrive sul suo blog: http://chicco1963.blogspot.com/.

Guerre e biblioteche; Guerre e lettura – di Luca F.

Concordo con  Enrico, (cfr il post precedente) sull’interesse dei temi dei rapporti biblioteche/guerra e lettura/guerra.

Sul primo qualcosa ogni tanto si dice e si fa (sempre troppo poco). Sono esistiti e ancora sotto traccia esistono movimenti di bibliotecari contro la guerra, negli Usa, in Italia, Spagna.

Sul sito della biblioteca di Cologno si può sempre scaricare il “glorioso” segnalibro che preparammo ai tempi dello scoppio della guerra in Iraq.
Allora molte denunce si sono levate sullo scempio delle biblioteche irachene (dopo quelle jugoslave) e ora i riflettori sono accesi su quelle libanesi. Un bellissimo racconto che affronta letterariamente il tema è quello di Italo Calvino, “Un generale in biblioteca”. O quello di Galeano “La funzione del lettore” nel “Libro degli abbracci”.

Ma il tema lettura/guerra è molto più complesso e raramente indagato a fondo.
Perché le sue facce sono molte e alcune in (apparente) contrasto tra loro. Da un lato sta il “pacifismo assoluto” della lettura (la guerra è la negazione di tutto ciò che la lettura ci fa apprezzare: il dialogo, l’amicizia, la bellezza, ecc.).
Ci sono guerre che si fanno contro i libri e altre in nome di un Libro; ma tutte sono contro la lettura. Non si può leggere (liberamente) sotto le bombe o su una branda; se hai “letto” una persona (o con una persona) non puoi più ucciderla.

Poi però ci sono quelle inchieste sulla lettura a Sarajevo, per esempio, al tempo della guerra: un “boom” della lettura dovuto al fatto che la gente era immobilizzata nei rifugi, non poteva uscire, non funzionava la corrente, non c’era la tv… e leggere era l’unica cosa da fare per rimanere vivi.
In Italia invece, la guerra jugoslava ha fatto calare drasticamente le vendite dei libri. Naturalmente la tenace resistenza dei lettori sotto le macerie non fa che confermare la alterità tra lettura e guerra; ma nello stesso tempo mostra una paradossale rivincita della lettura (comunque congiunturale, e che fa a pugni con l’impotenza della lettura a fermare la barbarie).

Oppure ci sono quelle foto di Che Guevara che legge quasi dovunque, e le cronache dei suoi compagni che lo descrivono mentre si portava a spalla lo zaino dei libri sacrificando altri beni apparentemente più necessari. La guerriglia e la lettura: anche questa è una bella storia, e molto contraddittoria.

Dice Franz Kafka: «Le guerre si fanno per mancanza di immaginazione».

Luca F.

Biblioteche e guerra

Un lettore ci segnala un articolo pubblicato da Il Manifesto del 9 settembre nel quale si racconta che in Libano

le biblioteche risparmiate dai missili sono diventate centri di incontro e di informazione: in alcuni casi i visitatori si sono addirittura triplicati, e sono quadruplicati i prestiti a domicilio.

L’articolo cita anche un blog: http://bibliban.over-blog.com “allestito da un collettivo franco-libanese con l’obiettivo di coordinare iniziative pubbliche e
private per la ricostruzione della rete bibliotecaria del Libano”.

L’articolo intero si legge qui

Grazie a Enrico per la segnalazione

Gialli del Nord

Quest’estate ho letto *Un piccolo anello d’oro* di Kjell Ola Dahl, edito da Marsilio.
E’ un giallo scritto da uno scrittore norvegese, avvicente, anche se non mi ha convinto completamente , soprattutto nel finale. Forti i protagonisti, l’ispettore Gunnarstranda e il suo aiutante Frolich. Belli l’ambientazione, il racconto della vita di tutti i giorni dei diversi personaggi, la scrittura asciutta ma ironica di Dahl.
Ma questo è solo uno dei molti scrittori di gialli, thriller e noir del Nord Europa.
Fra i molti mi vengono in mente:
Peter Hoeg, *Il senso di Smilla per la Neve*, ed. Mondadori, da cui è stato tratto anche un bel film;
Henning Mankell, forse il più famoso di tutti, con le numerose avventure del commissario Wallander (ora in pensione, ma sarà sostituito dalla figlia), edito anche lui da Marsilio;
Asa Larsson, autrice di *Tempesta solare* (Marsilio), bel thriller con protagoniste donne, ambientato nell’inverno della Lapponia;
Maj Sjöwall e Per Wahlöö, marito e moglie nella vita e creatori del commissario Beck, di cui Sellerio ha pubblicato tre libri, scritti dai due giallisti negli anni Sessanta;
Leif Persson, che ha scritto due libri dai titoli stupendi: *Tra la nostalgia dell’estate e il gelo dell’inverno* e *Un altro tempo un’altra vita*, entrambi pubblicati da Marsilio;
Tom Egeland, che ho letto in *Il cerchio si chiude*, bellissima storia del filone di templari, Sacro Graal eccetera eccetera (ma scritto prima del *Codice Da vinci*), e che ha appena pubblicato un altro libro per Bompiani, *La notte dei lupi*;
Bjorn Larsson, scrittore di mare e di gialli, di cui ho già scritto in passato, edito da Iperborea, da leggere.

Insomma, come potete vedere, mi piacciono, questi giallisti del Nord.
Qualcuno ne ha altri da consigliarmi?

*giuliaduepuntozero

Gruppi di lettura a Torino con Arcibookcrossing

Arcibookcrossing – la comunità dei lettori e dello scambio libri a Torino
Nascono anche a Torino i gruppi di lettura

www.arcibookcrossing.it

Gentili lettori e lettrici,

L’ Arci di Torino, in occasione di Torino capitale mondiale del libro con Roma, ha deciso di dare il proprio contributo nel promuovere il piacere della lettura e nel diffondere l’ “arte” di scambiare i libri attraverso un progetto di nostra ideazione, ARCIBOOKCROSSING.

Il bookcrossing è un’iniziativa nata e sviluppatasi a livello mondiale che lega la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi.
L’ Arci intende far conoscere la filosofia del bookcrossing a partire dalla nostra città. A tal fine abbiamo creato un presidio scambialibri in una delle piazze nel cuore di Torino, dove i cittadini possono venire a rilasciare i loro libri e riceverne in cambio uno dei nostri.

E’ nostra intenzione anche cercare di creare un COMUNITA’ DI LETTORI interattiva, dei veri e propri GRUPPI DI LETTURA, in cui lettori potranno conoscersi e condividere oltre ai propri libri le proprie impressioni e esperienze culturali.

A Torino vi sono molte inziative lagate al libro ma mancano momenti di condivisione e conoscenza fra lettori, e noi stiamo cercando di promuovere anche a Torino, come fate voi, delle comunità di lettori…
Vogliamo fare da catalizzatore e come voi tutti, fare in modo che i lettori si incontrino… per questo vi chiediamo aiuto consigli visibilità e collaborazione… penso che abbiate molto da insegnarci!

I nostri lettori si tengono già in contatto tra di loro e continuano a raccontarsi ogni giorno sul nostro sito www.arcibookcrossing.it un sito a misura di lettore in cui, oltre al database di libri liberati, gli appassionati di lettura possono interagire tra di loro scrivendo sui diversi blog attivati in esso.

Su www.arcibookcrossing.it vi abbiamo inserito nella sezione “link consigliati”, e saremmo lieti di essere a nostra volta segnalati nel vostro sito.

Inoltre ci farebbe un immenso piacere ricevere consigli e suggerimenti di ogni genere riguardo a come fare partire e far funzionare i gruppi di lettura cui vorremmo dar vita prossimamente.

Chiediamo consigli a dritte a voi tutti in quanto avete più esperienza di noi..e a Torino manca un progetto funzionante di gruppi di lettura..e sappiamo che le vostre esperienze sono belle utili e abbiamo bisogno del vostro supporto..

vi chiediamo cortesemente di linkarci e di mandarci idee e consigli..

Fra un po’ vi manderemo una mini intervista in cui racconterete come sono nate e come funzionano le vostre comunità di lettori..

anzi..se qualcuno scrive un report sull’incontro nazionale dei gdl ci piacerebbe pubblicarlo..

Ci auguriamo inizi a partire da adesso un’intensa collaborazione.

Un caro saluto!

Vladimir Nadia Michele Emanuela Ugo Raffaela

www.arcibookcrossing.it

bookcrossing@arcitorino.it