San Jordi, festa dei libri e delle rose

Ho scoperto ieri sera, grazie ad un’amica che vive a Barcellona, un’interessante festa che si celebra oggi in quella città da ormai 80 anni.

Il 23 aprile è il giorno di San Giorgio (san Jordi in catalano), che secondo la tradizione sconfisse il drago e dal cespuglio germogliato dal sangue del mostro colse una rosa da donare a Sabra, la principessa liberata. Altre ricorrenze di oggi sono la morte di Cervantes e Shakespeare. Nel 1926 un editore valenzano, Vicent Clavel i Andrés, ebbe l’idea di tracciare una linea comune tra questi eventi, unendo al libro (simbolo della conoscenza e dei due grandi scrittori citati) la rosa (legata a San Giorgio e alla bellezza) dando vita così alla “Festa dei libri e delle rose”: gli uomini offrono alla loro amata una rosa ricevendo in cambio un libro. Negli ultimi tempi alla rosa spesso anche gli uomini abbinano un libro per la loro donna.

L’Unesco promuove quest’iniziativa adottando il 23 aprile come “Giornata mondiale del libro e del dirittto d’autore”. Da 3 anni inoltre anche in Italia è stata importata questa festa, occasione celebrata con diverse iniziative. Per quanto riguarda Milano, le trovate sul sito: http://www.lafestadeilibriedellerose.it/

Anche se ha un vago retrogusto da San Valentino, l’idea di incentivare il regalo di libri mi sembra lodevole. Buon San Jordi a tutti/e!

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10 commenti

  1. Bello, mi piace, e non conoscevo questa storia catalana. Molto poetica questa iniziativa di Milano, mi piacerebbe fosse importata a Genova.
    E che lo scambio di libri e rose, conoscenza e bellezza, fosse per tutti; a tutti un libro e una rosa.

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  2. L’idea di unire libri e rose ha attratto subito la mia curiosità. Agli amici invitati al mio matrimonio, invece delle bomboniere ho regalato un segnalibro con una citazione dedicata alla rosa. E non perché mi piacciano particolarmente le rose, ma perché il fiore in sé – come spiega sotto Umberto Eco – ha raggiunto, dal punto di vista letterario, una rarefazione tale da diventare semanticamente trasparente. Se non aveva più un significato preciso quindi, ognuno poteva attribuirgli il proprio e mi piaceva quest’idea che ognuno avrebbe usato quel segnalibro pensando a una cosa diversa. Ecco cosa scrive Eco nelle postille al Nome della rosa:

    “L’idea del nome della rosa mi venne quasi per caso e mi piacque perché la rosa è una figura simbolica così densa di significati da non averne quasi più nessuno: rosa mistica, e rosa ha vissuto quel che vivono le rose, la guerra delle due rose, una rosa è una rosa è una rosa è una rosa, i rosacroce, grazie delle magnifiche rose, rosa fresca aulentissima”.

    Mi sembra una gran bella iniziativa e nel sito citato da fenice viene spiegato chiaramente:

    “Si dice che il giorno di San Giorgio sia testimone di nuovi amori, non nasce tuttavia con l’ambizione di diventare un San Valentino primaverile quanto dal desiderio di celebrare in modo intrigante e coinvolgente il puro piacere della lettura, la vera passione protagonista di questa tradizione”.

    Se questo significa quindi una maggior circolazione di libri, ben venga. Apporterei solo una modifica: nella festa di San Jordi le donne regalano libri, gli uomini rose. Io preferirei un libro e credo, molte donne con me.

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  3. Anch’io preferirei un libro… I libri a volte sono uno strumento di conoscenza reciproca davvero eccezionale. Chi regala un libro si mette in gioco, cerca di scegliere qualcosa di “adatto” alla persona che riceverà il dono, ma in quella scelta si rispecchieranno la sua personalità e il suo modo di vedere l’altro. Lontano da itinerari già battuti da festival, mostre e fiere che ruotano per lo più intorno all’aspetto economico.

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  4. Chi pensa sia bella questa idea dovrebbe provare ad andare a Barcellona il 23 aprile: io ci sono stato ed è una cosa difficile da descrivere anche per chi ama i libri.
    Grazie ad un progetto Comenius la mia scuola ha lavorato per tre anni con una scuola di Sant Boi, cittadina vicinissima a Barcellona, e un’amica-collega (chiamiamola così) spagnola mi aveva raccontato di questa festa. Finito il progetto lo scorso anno avevamo messo in piedi uno scambio di mail tra due classi, e quest’anno siamo andati a trovarli, casualmente, proprio in concomitanza della festa. Lunedì, giorno lavorativo, la città era invasa da gente, arrivata anche dal resto della regione, che si aggirava tra le circa 1200 postazioni dove vendevano libri e/o rose, con diversi autori che firmavano i propri libri spostandosi nei diversi quartieri secondo un preciso programma. Quest’anno si è stimato che il giro d’affari legato ai libri (tutti scontati) sia stato il 10% del fatturato annuo del settore in città!!!, e siano state vendute 5,5 milioni di rose dei vari colori. Al di là di Piazza Catalunya e le ramblas invase da gente nonostante il giorno non festivo, molto interessante l’iniziativa dedicata alle scuole. I nostri allievi, con i loro coetanei spagnoli, sono andati a spasso per il quartiere di Gracia, teatro del romanzo “La piazza del diamante”, di cui purtroppo non ricordo l’autrice, accompagnati da una guida che ripercorreva i momenti salienti del libro al punto che potremmo quasi dire di averlo letto: una mattinata veramente interessante… come lo spuntino consumato poi in una piazzetta sotto un solo primaverile. Di cosa parla il libro? La storia di una ragazza durante la guerra civile, tanto che siamo andati pure a visitare un rifugio antiaereo dell’epoca…

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  5. Da due anni la “Festa dei libri e delle rose” si tiene anche a Vado Ligure (Savona). Patrocinata dall’Unesco è un’iniziativa veramente affascinante per gli amanti dei libri e dei fiori.

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  6. A Pietrasanta, in Versilia, la LIBRERIA SANTINI festeggia quest’anno S:Giorgio con una festa del libro nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 Aprile. Sconto eccezionale del 20% su tutti i libri in vendita e in più rose in omaggio per tutte le gentili signore.

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  7. Grazie a questo gruppo di lettura, lo scorso anno sono venuta a conoscenza di questa festa così bella e, insieme al mio compagno, abbiamo pensato di farla un po’ nostra : io , domani, gli regalerò una piantina di rose antiche da mettere a dimora in piena terra e lui mi regalerà un libro…non sarà proprio una sorpresa (ho indagato parecchio) : I 36 stratagemmi a cura di G. Magi.

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  8. Secondo me dovreste parlare dove si festeggia oltre a Barcellona,cmq stupendoooooooo!!!!Mi piacerebbe festeggiarlo!!!

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  9. Non sapevo di questo avvenimento,che mi lascia ammaliato. Deve essere davvero Una bellissima festa,capace di unire “piacere e diletto” con gesti,mai antichi,in un epoca,tribale caratterizzati da continue infamie contro le donne. Anche se la vedo dura per una donna/uomo regalare un libro,in quanto presuppone una conoscenza tale ,capace di leggergli nell’animo.
    In questo giorno si celebra anche “La giornata mondiale del libro e del diritto d’autore “proclamata dall’UNESCO
    Di Shakespeare che dire,se non il più grande di tutti e non la sua scomparsa ma la sua nascita dovrebbe essere festeggiata in tutto il mondo.

    “Amore è un fumo levato col fiato dei sospiri; purgato, è fuoco scintillante negli occhi degli amanti; turbato, un mare alimentato dalle loro lacrime. Che altro è esso? Una follia discreta quanto mai, fiele che strangola e dolcezza che sana”. (Romeo: atto I, scena I)
    una sonrisa

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