Bruce Springsteen, altro che ossessioni

So che ci sono springstiniani fra i lettori del blog. Ecco, le ossessioni, si diceva.
Bruce è una nostra grande, magnifica ossessione
. Ieri sera è stato ancora una volta immenso: ha proposto i pezzi di Magic ma soprattutto ha scovato titoli sorprendenti del passato ed esecuzioni da brividi, in particolare: “Incident On 57th Street” e “The E Street Shuffle” da The Wild the Innocent and The E Street Shuffle, il suo secondo incredibile album (1973); ma anche “Tenth Avenue Freeze Out” e “She’s the One”, da Born to run, due pezzi meravigliosi ma un po’ difficili per il palco. E poi i pezzi da Darkness…, su tutti “Badlands” e “Adam Raised A Cain” che accendono il pubblico meraviglioso: quello speciale, unico, solo di Bruce.
Io ovviamente mi son liquefatto quando ha sparato in sequenza “Thunder road” e “Born to run”. Altro che ossessioni.

qui sotto un video di un concerto di Bruce lo scorso settembre a New York; canta un pezzo di Magic, Living in the future, che che ha fatto anche ieri sera

Leggere a penna e matita

Note. Conosco un tale che ha una ricchissima biblioteca privata con migliaia di volumi. Ad ogni libro, saggio o romanzo che sia, il tale ha affiancato una scheda, più o meno lunga, con le impressioni che ha avuto durante la lettura. Una pratica – dice lui – che serve a se stesso, per ripescare note che altrimenti andrebbero perdute nell’oblio, e che serve ai posteri – figli, nipoti – che avranno qualche strumento in più per godere di quel patrimonio di carta che riceveranno un giorno in eredità.
Ogni volta che ci penso o lo incontro, lo guardo con un misto di ammirazione e diffidenza: la sua mi sembra un’operazione apprezabile ma anche al limite dell’ossessività. Tuttavia, la questione delle note mi pare interessante. Per questo vorrei chiedevi come vi comportate voi. Sottolineate una frase qua e là? Scrivete sui margini? Avete quadreni divisi per argomenti su cui fare annotazioni? (Ecco, quest’ultima opzione è quella che mi piacerebbe. Ma la pigrizia e il fatto di leggere in posti e momenti che non permettono tanta sistematicità mi hanno sempre impedito di organizzarmi così). Voi?

Una scrittrice con le radici in aria

Istambul è una città così bella che ti rimane nel cuore per sempre, se hai avuto la fortuna di vederla e di attraversarla e ancor più se l’hai ri-conosciuta nelle parole e nelle fotografie del libro ISTANBUL del premio Nobel Oran Pamuk. E poi, se vuoi, puoi ritornarci ancora, se ti immergi nella lettura di un bel romanzo, uscito in Italia nel 2007, LA BASTARDA DI ISTAMBUL di ELIF SHAFAK, che proprio Pamuk raccomanda come ” la migliore scrittrice turca dell’ultimo decennio.”
Leggi tutto il post

Umberto Eco, due piccoli colpi di genio nel vuoto surreale di un’intervista

L’intervista di Deborah Solomon a Umberto Eco pubblicata ieri da Repubblica (in verità l’intervista è del New York Times e Repubblica l’ha tradotta) che a prima vista mi è sembrata inutile (continuo a ritenere che sia inutile in buona parte), racchiude in verità due leggeri colpi di genio (oltre a una generale atmosfera surreale):
Leggi tutto il post

Natura morta in un fosso

Un noir a teatro.

Basta questa frase per descrivere *Natura morta in un fosso*, monologo in scena al teatro Studio di Milano, ahimè solo dal 20 al 25 novembre (quindi ormai è troppo tardi, per chi volesse vederlo…).

L’idea è affascinante, avvicinare il genere del giallo/noir al mezzo del teatro, due mondi che sembrerebbero così lontani.
Leggi tutto il post

Le ossessioni di chi scrive. E quelle di chi legge?

Patrick McGrath ha confessato di nascondere le sue ossessioni più profonde nei libri. Amos Oz ha dichiarato che per lui scrivere è una pulsione, non riesce a farne a meno. Magda Zsabò, scomparsa due giorni fa, alla domanda sulle ragioni per cui ha iniziato a scrivere, ha risposto:

Perché gli uccelli cantano?

Leggi tutto il post

Alan Bennett La sovrana lettrice

Si vede che… per me… è tempo di regine !

Dopo Giovanna la Pazza, per caso…proprio per caso… mi imbatto in un’altra regina. E questa è Sua Maestà, la SOVRANA LETTRICE, mai nominata nel delizioso, ironico, divertente breve romanzo( solo 95 pagine! ) di ALEN BENNETT, ma che è senza dubbio ELISABETTA II. Ne è conferma nella copertina del romanzo, pubblicato da ADELPHI a ottobre 2007, la foto di lei con corona ed ermellino,che si affaccia in tutta la sua regalità dalla finestra di una delle solite carrozze di rappresentanza.
Leggi tutto il post