Vertigini dell’ombra

Non è il titolo di un libro, ma di una bella mostra fotografica che ho avuto il piacere di visitare a Palazzo Magnani di Reggio Emilia e che vi invito a visitare: sarà aperta fino al 24 febbraio 2008 ed è un antologica del fotografo reggiano VASCO ASCOLINI. Potrete ammirare il percorso artistico di un fotografo, le cui foto sono state giudicate eccezionali da critici come Gombrich o F.Zeri.
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Talk about the passion

Questo è il mio primo post e scriverlo mi fa uno strano effetto. È molto più che mettere i propri pensieri nero su bianco, vederli prendere corpo e crescere poco a poco, scanditi dal ticchettio incostante delle mie dita sulla tastiera. “Scrivere di Virginia Woolf è difficile”, mi dico (forse a mo’ di alibi), mentre cerco di raccogliere le idee.
Comincio con il rimettere in ordine le impressioni che lo spettacolo di mercoledì sera mi ha lasciato ben vivide in mente.
Al teatro Verdi davano Le serve di Virginia, tratto dal libro di Alicia Giménez Bartlett, Una stanza tutta per gli altri (Sellerio, 2003).
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Into the wild – nelle terre estreme, la natura mediata dai libri

Il libro ancora attende sul comodino ma il film di Sean Penn, Into the wild, tratto dal libro di Jon Krakauer, l’ho visto ieri sera.
Mi è parso molto bello, mi ha colpito molto, commosso anche. Per ora, però, non è questo il punto (sul quale vale la pena ritornare, comunque, visto che il punto “narrativo” è spesso quello che ci interessa di più).
Il punto, adesso, è che questa sia una storia piena di libri.
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La vita agra, Luciano Bianciardi al gruppo di lettura di Cologno

A proposito di memoria, il gruppo di lettura della biblioteca di Cologno Monzese sta leggendo La vita agra, di Luciano Bianciardi (se ne discuterà giovedì 31 gennaio alle 9 di sera, alla biblioteca, in Piazza Mentana a Cologno, mappa).
Il libro di Bianciardi l’ho letto l’estate scorsa,  l’ho inserito nella cinquina dei miei preferiti per l’anno 2007: quindi, pensavo: alla riunione faccio un figurone 😉 senza troppo sforzo: basta mettersi lì a ricordare quel che mi ha dato il libro, e qualche passaggio decisivo, caratterizzante. Invece, oggi ci ho pensato e temo che la memoria e l’oblio (approfondiremo quando parleremo di memoria e Kundera) stiano facendo a pugni. Domani quindi riprendo in mano La vita agra e provo a spareggiare l’incontro. Poi vi dico

Il Neruda di Mastella, il blog e l’intelligenza collettiva che si corregge ;)

L’infelice uscita di Mastella, che ieri ha citato una poesia di Neruda che di Neruda non è, ha portato un po’ di gente sul blog, via Google. In effetti una delle nostre autrici ne aveva parlato a fine anno. Poi nei commenti avevamo precisato che si trattava di una bufala; la nostra xochitl2 ce lo ha ricordato lei stessa in un simpatico commento ieri sera, a caldo.
In generale, giusto per sottolineare che “l’intelligenza collettiva” 😉 crea e quando sbaglia si auto-corregge.

un abbraccio a tutti

Ps: ieri sera dopo il fattaccio, un’amica mi diceva che in generale Neruda le ricorda le frasette dei baci perugina…

Memoria, tracciate un segno deciso e ricordate!

Lunedì notte, colto da insonnia, dopo aver vagato distrattamente fra le pagine del romanzo che a fatica sto leggendo, son capitato in un articolo della rivista National Geographic di novembre 2007: un articolo dedicato alla memoria.
Non sto qui a dirvi cosa stava in quell’articolo: solo che al mattino mi è venuta l’idea di dedicare qualche post alla memoria nella lettura.
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