50 scrittori di gialli da leggere prima di morire

Qualche settimana fa è uscita sul Daily Telegraph una lista dei 50 scrittori di gialli da leggere prima di morire.

In questa lista libri gialli più belli, si va da Conan Doyle a James Ellroy, da Simenon ad Agatha Christie, passando _perfino_ da Camilleri.

La mia prima sensazione leggendo questo elenco: professo tanto il mio amore per il genere giallo-noir, ma molti di questi scrittori non li ho mai sentiti.

Devo recuperare io qualcosa, o il Daily Telegraph ha preso qualche abbaglio? O meglio, l’hanno preso le case editrici italiane che non li pubblicano?

*giuliaduepuntozero

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13 pensieri riguardo “50 scrittori di gialli da leggere prima di morire”

  1. questa volta non sono d’accordo con te. L’elenco è molto intrigante. Ci sono molti classici e mi sono meravigliata di trovarci per esempio Wilkie Collins che non ho mai considerato un autore di gialli. In italiano tanti li trovi nella collana I bassotti di Polillo. Veramente un’opera meritoria. Io me li prendo tutti. Non sbagliano mai. Io odio non avere possibilità di scelta nelle letture, però a volte sei costretto a portarti magari solo un libro. Allora mi porto un bassotto. Poi tieni conto che in Italia il giallo è stato sdoganato da pochi anni e siamo ancora indietro. Però quello del Daily Telegraph è uno dei pochi elenchi di questo genere che non mi delude.

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  2. Bello trovare in questa classifica *James Lee Burke* e *Jim Thompson*; ottima l’idea, piena di suggestioni sulle possibilità del genere, di inserirvi Casa desolata di *Charles Dickens*.
    D’altra parte, un sacco degli autori inclusi non li conosco; altri erano scontati.
    In generale, nonostante siano sempre discutibili, queste classifiche le trovo stimolanti…

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  3. @lettoreambulante come hai ragione, purtroppo il considerare il giallo una lettura di serie b ha fatt sì che molti autori in italia sian stati poco pubblicati (o dispersi all’interno della collana giallo mondadori) vedi il caso di dorothy sayers di cui agatha christie è stata considerata l’erede e che ha scritto gialli ironici e geniali. o peggio pubblicati a casaccio come nel caso degli scrittori seriali…mankell ad esempio (e vargas) ha subito un trattamento a dir poco demenziale.

    questa lista provocherà danni inenarrabili al mio prossimo giro in libreria (on e offline) … 😉

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  4. Mi trovo pienamente daccordo con la lista del Daily, ma mi è sembrato strano non trovare la Peters. Trovo che i suoi gialli abbastanza interessanti e ben riusciti.
    Tra gli italiani, ho da poco scoperto un autore che scrive gialli alla Agatha Christie. Ancora di suo ho letto soltanto un romanzo, ma spero di trovarne altri. L’autore è Marco Tiano e il romanzo si intitola “Uno di troppo”.
    La vicenda si svolge all’interno di un castello medievale, in epoca vittoriana, e il colpo di scena finale lascia senza parole.
    Una chicca per gli amanti del giallo classico inglese.

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  5. io vado pazza per i gialli fin ora ne ho già letti 4-5 devo dire che so molto interessanti infatti sono il mio genere preferito

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  6. Il mio primo corso alla facoltà di Lettere è stato proprio sul “giallo italiano” tenuto dal Prof. Guagnini che ha scritto molte cose interessanti sull’argomento e che consiglio vivamente per la capacità divulgativa e la chiarezza. Ma quello che vorrei dire è che quello volta ero rimasto parecchio stupito che un genere per così dire popolare, entrasse nelle polverose aule universitarie. Oggi si fanno molti studi sulla letteratura popolare e di genere e il giallo è diventato anche in Italia un ottimo mezzo per raccontare la realtà. Confesso la mia passione per i gialli, ma ancora oggi quando ne prendo uno penso sempre: “forse potrei impiegare meglio il mio tempo magari leggendo un classsico!” Ecco prendo spunto da questa discussione per dire che vivo ancora in modo conflittuale lo scontro tra letteratura alta, i libri che DEVI aver letto, e letteratura di intrattenimento. Naturalmente queste categorie sono asssolutamente indicative perché ci sono capolavori tra i gialli e orrori tra la presunta letteratura alta (tutti gli ultimi Strega sono compresi in questa lista!)
    Ho divagato, me ne scuso
    tino71

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  7. Ci sono Simenon, la Highsmith e Mankell, ma soprattutto l’amata Ruth Rendell (che preferisco tuttavia nella veste di Barbara Vine)
    ….direi proprio che è una signora lista !

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  8. Agatha Christie dovevate metterla come prima in questa lista. Ma non c’è Umberto Eco? Certo, di gialli ne ha scritti solo uno, ma è con questo che è diventato famoso.
    Io di gialli ne avrò letti a morire ma ho potuto constatare che la maestra di tutti è e rimarrà sempre Agatha Christie. La sua semplicità e i suoi scherzi depistatori e quel clima che si respira… un clima di presunzione e testardagine che ci tiene a dirti che il lettore non deve conoscere il finale e quando te lo mostra rimani scioccato, perché ha la capacità di posartelo su un piatto d’argento senza che tu te ne accorga per poi farti gustare la sua bravura servita da un cameriere che sorride dicendo: Visto?
    È la migliore.

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