Intervista a De Carlo, da Panorama.it

Oggi giornata di segnalazioni: su Panorama.it, Simona Santoni intervista Andrea De Carlo, dopo l’uscita di Durante, il suo ultimo romanzo.

Dal 30 aprile è in libreria il quindicesimo romanzo di Andrea De Carlo, Durante (edizioni Bompiani, 440 pagine). Un libro ambientato nelle colline marchigiane, nel Montefeltro, dove lo scrittore di origini milanesi ha scelto di vivere da anni. Nel “versante est della dorsale appenninica, dove il clima è molto più duro che dall’altro lato, con vento forte in ogni stagione, neve e freddo d’inverno, caldo d’estate, terreno argilloso che si trasforma in fango alla prima pioggia e diventa compatto come il cemento sotto il sole”, come scrive. Qui, nella piccola comunità sparsa sui colli, in case “appese su un lato o sull’altro di ogni crinale”, irrompe Durante, un uomo che ha superato la quarantina, alto e magro, capelli neri con qualche filo bianco, zigomi angolosi e occhi grigi. Un personaggio strano che sembra piovuto da Marte, senza concezione delle normali regole della società; pare ignorare “i codici per la comprensione e la descrizione del mondo che ognuno di noi impara fin da bambino”. Non sa mentire e vive di niente, scolvongendo le esistenze degli abitanti della zona.

Panorama.it incontra l’autore, per parlare del suo nuovo lavoro.

Per leggere l’intervista, continua qui.

 

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2 pensieri riguardo “Intervista a De Carlo, da Panorama.it”

  1. A proposito di consigli letterari: una mia cara amica, Chiara Santoianni, ha scritto e pubblicato un piccolo bel libro, LYCEUM, in cui ricorda in maniera divertente i suoi anni in un liceo classico napoletano (il Liceo Umberto, dove ha studiato anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano!).
    Se la cosa vi stuzzica, il libro è acquistabile online (come ho fatto io da poco) su http://www.boopen.it (costa appena 6,5 euro).
    Spero vi piacera’ come e’ piaciuto a me.

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  2. De Carlo, non so… Io ho letto solo “Due di due” e non l’ho trovato un gran libro, contrariamente – mi pare – alla maggior parte delle persone che l’hanno letto. Boh… forse De Carlo è fatto solo per gente di città, che a quarant’anni deve ancora scoprirle certe cose.

    Comunque mi sono ripromessa di leggere almeno “Arcodamore”, visto che si ispira alla sua storia con l’arpista Cecilia Chailly. Sono curiosa.

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