Bruce Springsteen, San Siro, Milano, 25 giugno 2008

Beh, ogni commento al concerto di Bruce Springsteen di mercoledì scorso a San Siro, Milano, è superfluo. Lui è grandioso, è eccezionale, è nato per stare su un palco e trascinare 62 mila persone con sè in un mondo migliore. Lui è il boss.
Lo so che questo è un blog che parla di libri, ma lui è più che uno scrittore, è il più grande narratore americano, è un poeta.
Ecco una canzone di mercoledì.
Grazie Bruce.


*giuliaduepuntozero

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Romantica, Barbara Gowdy

Barbara Gowdy, salutata da Alice Munro e Joyce Carol Oates come una stupenda scrittrice […]

E’ bastata questa presentazione per farmi acquistare *Romantica* della canadese Barbara Gowdy, edito da e/o. In effetti la sua scrittura ricorda molto quella della Oates, senza arrivare alle vette per me inavvicinabili della scrittrice americana.

Questo romanzo racconta la storia tormentata e infinita fra Abel e Louise (detti dal padre di lei “Abelard e Hell-Louise”). Entrambi con delle storie un po’ tormentate (lui figlio adottato di una coppia un po’ strampalata, lei figlia di una madre andatasene via di casa lasciando un unico messaggio sul frigo: “Louise sa lei come funziona la lavatrice”), vicini di casa da bambini, diventano piano piano amici fra giri notturni e spedizioni nella gola vicino a casa. I ragazzi diventano grandi, la famiglia di Abel si trasferisce, l’amore di Louise cresce sempre di più, mentre Abel si allontana da lei andando verso una vita sregolata che lo porterà alla distruzione.

Fin dall’inizio del libro incombe la tragedia, la morte di Abel, e con continui flashback e ritorni al presente. Presente, ovvero gli anni Sessenta, in Canada.

Il libro mi è piaciuto, un po’ crudo come la Otes insegna, ben scritto, belli i personaggi (non solo Abel e Louise, a me è piaciuta molto la zia di Louise e la domestica). Non male.

L’ultimo libro pubblicato da e/o, *Senza via di uscita*, ha vinto il premio canadese Trillium Book Award.

*giuliadepuntozero

 

Che cosa si legge su questo blog in una settimana (normale)

Si lo ammetto, è un post strano: volevo mostrare a tutti cosa viene letto su questo blog in una settimana “normale” (l’ultima settimana).
La tabella dà l’idea di un interesse distribuito su molti contenuti differenti. Insomma quella che viene definita long tail, concetto che si è usato altre volte in questo blog.
PS. Per 10 giorni abbandono il blog e sarò lontano dai computer, vicino al mare, a piedi nudi o con le scarpe da running. Mi porto da leggere L’ottava vibrazione di Carlo Lucarelli (Einaudi). Confido negli altri autori del blog e nei commenti 😉 perché Gdl non si senta abbandonato.

per vedere l’elenco dei post letti nell’ultima settimana

Raymond Carver, l’umanità nelle righe dei racconti

Sabato 21 giugno, La Repubblica aveva un’intervista di Curzio Maltese a Tess Gallagher, scrittrice e poetessa, compagna e moglie di Raymond Carver.

Il due agosto di quest’anno saranno passati venti anni dalla morte di Carver. L’intervista è piena di cose interessanti. A me è piaciuto soprattutto questo, fra quanto detto da Tess Gallagher:

La cosa migliore è lasciare che il lettore si accorga di essere davanti a uno scrittore che non nega o sminuisce mai l’umanità di un’altra persona perché quest’ultima soffre o ha perduto il controllo della propria vita o ha preso una decisione sbagliata ed è finita nei guai. Ray ne racconta la storia con tutto il rispetto e dopo che la si è letta si è costretti ad abbandonare quella posizione di facile giudizio in cui c’è chi è degno e chi non lo è.

Carver è sulla stessa strada dove camminava Cechov, i loro racconti sono gioielli proprio perchè la sensibilità artistica è tutt’uno con la forza di abbracciare l’umano presente ogni giorno davanti a noi e che spesso ci sfugge.

Novità in libreria

Ieri ho fatto un salto in libreria, e ho notato alcune novità molto appetitose, di scrittori che mi piacciono.
Innanzitutto, *La figlia dello straniero* di Joyce Carol Oates, ed. Mondadori (20 €). Non mi dilungo ulteriormente sulle immense doti di questa scrittrice, di cui tanto ho parlato e che tanto ho elogiato e di cui tanto parlerò ancora. Consiglio solo a tutti di leggerla. L’occasione buona potrebbe essere quest’ultimo titolo pubblicato da Mondadori, questa la quarta di copertina:

Rebecca è una donna dai molti segreti. Mentre si sposta lungo l’America tenendo stretto per mano il figlio Niley, lascia dietro di sé pezzi enormi del suo passato. Una famiglia giunta dall’Europa carica degli orrori della Seconda guerra Mondiale, un marito che trova sfogo alla durezza della vita quotidiana nella violenza sulla propria moglie, una lettera da un lontano cugino, sopravvissuto all’Olocausto, che le rivela dei suoi genitori più di quanto essi avrebbero mai voluto confessare. L’unica soluzione, per Rebecca e Niley, sembra dunque quella di partire. Partire e reinventarsi. In fondo l’America, è anche questo. Ma riuscirà quel giovane, immenso e violento paese a proteggere una madre e un figlio?

In un’intervista pubblicata qualche settimana fa su IoDonna, Joyce Carol Oates disse che il romanzo è ispirato alla storia della madre di suo padre, in America all’inizio del Ventesimo secolo.

Seconda uscita da segnalare, *Paura della matematica* di Peter Cameron, ed. Adelphi (15€). Anche Cameron è uno scrittore niente niente male, che consiglio di leggere, sia con *Quella sera dorata*, il romanzo che l’ha fatto scoprire in Italia, sia con *Un giorno questo dolore ti sarà utile*, che personalmente mi ha presa ancora di più. *Paura della matematica* è una raccolta di racconti.

In libreria da qualche giorno anche il secondo capitolo della Millennium Trilogy del giallista svedese Stieg Larsson, intitolato *La ragazza che giocava con il fuoco*, edito anche questo da Marsilio (19,50€).  Negli ultimi tempo ho tanto sentito parlare dell’eredità dello scrittore e dei litigi fra i famigliari e la compagna. Lascerei da parte queste vicende, e consiglierei invece, a chi non l’avesse ancora fatto, di prendere in mano *Uomini che odiano le donne*, e di proseguire poi la lettura con quest’ultima uscita.

Infine, scendiamo sul Mediterraneo con un’altra raccolta di racconti, *I labirinti di Atene* di Petros Markaris, ed. Bompiani (16€). Otto raccolti con al centro storie di immigrati e immigrazione. Il commissario Charitos, consueto protagonista dei gialli dello scrittore greco-armeno (un altro degli scrittori che consiglio caldamente), compare solo nel primo racconto, mi sembra di capire, comunque da parte mia penso di comprarlo anche solo per quelle poche pagine.

*giuliaduepuntozero

I libri più belli, letti nel 2008

Dopo richieste, anche ripetute 😉 – abbiamo deciso di aprire la segnalazione dei libri più belli, letti nel 2008, già a questo punto.

Insomma i libri letti sono già (per molti, non per tutti) parecchi.

Quindi cominciamo pure. Quali sono i libri (massimo 5 alla volta) più belli che abbiamo letto quest’anno, 2008, (fino a oggi… via via che se ne leggono altri che meritano, li aggiungiamo)?
Come al solito, usiamo i commenti.

La vita è breve, il desiderio senza fine

Se LA PIOGGIA GIALLA di LLamares era un libro duro, angosciante da leggere, ancor di più lo sono i libri di PHILIPPE FOREST, uno dei più apprezzati scrittori francesi di oggi. Forse non avrebbe scritto romanzi, ma sarebbe rimasto in ambito universitario un eccellente critico letterario, esperto di letteratura giapponese e di Teoria del romanzo, se la vita non fosse stata particolarmente crudele con lui, privandolo della sua Pauline, una bambina di quattro anni, malata di una rarissima forma di cancro alle ossa.
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