Librarything è meglio di Anobii, lo sa persino La Repubblica (dopo la spiegazione del Wsj)

UPDATE: visto l’interesse per il tema, segnalo una parziale revisione del mio punto di vista su Anobii. 28.02.2009

La Repubblica di oggi dedica un articolo (di Enrico Franceschini) a un altro articolo che lo scrittore Luc Sante sul Wall Street Journal ha dedicato a Librarything, il sito web di archiviazione di libri e di socializzazione attorno ai libri e di intreccio tematico relativo ai libri (esiste anche una versione in italiano).

A parte la curiosità del fatto che La Repubblica abbia dovuto attendere che lo facesse il Wall Street Journal per apprezzare la qualità e originalità di Librarything. A parte questo, dicevo, a me fa molto piacere che finalmente anche in Italia ci si sia accorti delle grandi possibilità che stanno dentro i concetti messi in pratica da Librarything.

Tranquilli, mica voglio provare a spiegarli. Vi invito solo a povare, partendo dalla mia pagina preferita, lo zeitgeist. Però provate, prima di giudicare. L’ultima volta che ho invitato qualcuno di questo blog a farlo mi risposero che era piatto graficamente. E basta. 😉 E giù con elogi a Anobii. Vi assicuro non c’è paragone fra il narcisismo fighetto il facile autocompiacimento di Anobii e il mondo di intrecci possibili di Librarything. E la sobrietà della grafica, in questo caso, vi assicuro, è funzionale alla scoperta di quel che non sappiamo.

Ps Uno dei blog di librarything, Thingology, è dedicato alle idee attorno all’uso dei tag e agli altri metodi di “descrizione” dei libri. E delle idee (quindi). Merita

Ps (2) Non volevo offendere nessuno descrivendo in quel modo Anobii: in effetti è un giudizio un po’ superficiale. Preciso però che io un po’ di libri (pochi) li ho su Anobii, mica su Librarything. Insomma era per provocare un poco

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26 pensieri su “Librarything è meglio di Anobii, lo sa persino La Repubblica (dopo la spiegazione del Wsj)”

  1. Credo che Librarythig non sia poi così piatta graficamente così come non potrei affermare che Anobii sia frequentata da fighetti affetti da narcisismo…mettiamola così : semplice questione di gusti . Luiginter, come mai una persona come te , che non mi sembra per niente spocchiosa, stigmatizza Anobii così?

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  2. Dopo aver utilizzato Librarything.it per qualche tempo, sono passato ad Anobii. Al di là delle preferenze “estetiche” la ragione del mio cambiamento sono essenzialmente due: facilità di inserire i volumi; interazione tra gli iscritti.
    Per qualche tempo le due iscrizioni hanno convissuto ma quando ho tentato di importare la mia libreria da Anobii a Librarything sono stati sempre molto pochi gli ISBN riconosciuti a dispetto di qualche libreria italiana aggiunta di recente (chi usa Librarything sa a cosa mi riferisco). Quanto ai gruppi, quello denominato Italians (sino alla mia permanenza) presentava discussioni “di servizio” ossia richieste di aiuto oppure auto-presentazioni con relative risposte di benvenuto che alla lunga risultano stucchevoli. Sottolineo, non per spocchia, che non avrei alcuna difficoltà ad iscrivermi a gruppi dove la lingua sia l’inglese ma non ne vedrei la ragione.
    Quanto al narcisismo fighetto, dipende, come sempre, dalle persone: mi pare un giudizio affrettato e grossolano.

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  3. be’, dai…: “narcisismo fighetto” era per provocare un po’.
    Pensa che io ho un po’ di libri (pochi) su anobii e nessuno su librarything, quindi evidentemente non è poi un giudizio in cui credo così tanto.
    La provocazione però non era fine a sé stessa.
    Volevo dire che gli intrecci tematici permessi e sucitati da librarything (il .com però, quello italinao non lo conosco) mi sembrano più interessanti di quelli di anobii: l’impressione che ho quando entro in anobii è un po’ di trovarsi davanti un lungo elenco: ecco tutti i libri che ho letto, o che posseggo. Ma non volevo offendere nessuno. Probabile che mi sbagli.
    Del resto di un po’ di narcisismo, prima o poi, tutti noi che lasciamo tracce sul web, pecchiamo.
    Comunque ora ritiro il “narcisismo fighetto”.

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  4. Beh il commento sulla grafica “piatta” era mio ma non si perdona mai niente qui? 🙂
    Giudizio affrettato di certo, ma del resto le librerie digitali mi annoiano… Non offendetevi di nuovo eh?
    Ognuno ha i suoi limiti, a me piace la carta…

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  5. Librarything non è assolutamente meglio di Anobii, anzi direi che non c’è proprio paragone. Una motivazione per tutte: per catalogare con il primo dopo i primi 200 libri immessi, si deve pagare, con Anobii è assolutamente gratuito….

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  6. Se volete incontravi o lanciarvi in una lettura pubblica di un vostro scritto in prosa o poesia, se volete leggere un brano dei vostri preferiti, se volete cambiare un finale e ipotizzarne altri cento, a Roma il mercoledì sera si apre un nuovo sipario.
    A tutti gli aspiranti, agli affermati, ai potenziali scrittori e
    poeti,
    prosatori e sceneggiatori, funamboli e saggisti. Volete mettervi
    alla
    prova? Da oggi a Roma, al Testaccio, uno spazio dove potrai
    liberamente esibire e proporre i tuoi lavori ad una platea di
    curiosi
    e
    professionisti dell’editoria e delle arti.
    L’ingresso durante le serate sarà libero.
    Chiunque sia interessato a partecipare può farcelo presente tramite
    il sito
    http://www.animedicarta.net

    nella pagina ANNUNCI cliccando sull’annuncio di riferimento, su
    “prenotazioni” e successivamente su “iscrivimi”

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  7. ma vi siete accorti che LibraryThing è a pagamento? Dopo che carichiamo per “loro” i nostri libri, consentendo una crescita del loro database, dopo che inseriamo commenti, che votiamo il libro consentendogli di analizzarci in termini di “comportamento sociale”, adesso dovremmo pure pagare 25 dollari per poter inserire più di 200 libri.
    A meno che uno non abbia meno di 200 libri, quota di libri assai esigua per un lettore che davvero si possa definire tale…
    Personalmente credo sia scandaloso, soprattutto se si definisce piattaforma 2.0 …
    Anobii – per ora e spero resti così – è gratuito e comunque tutti questi vantaggi in LT non li vedo.
    La qualità dei metadati fa pena, anche in LT… ho avuto modo di caricare tutta la mia libreria (ovviamente limitata a soli 200 titoli sugli oltre 1000 che possiedo) dal file di Anobii che era corretto in quanto li avevo corretti io stessa tutti, verso LibraryThing… risultato? Un accrocchio pazzesco, scambio di edizioni, dati duplicati… un casino …

    Le statistiche sono buone, questo si, come la possibilità di caricare le copertine scegliendole da una gamma di copertine già presenti e possibili (ma di edizioni italiane gran poco direi!).

    Secondo me Anobii ha numerose possibilità aggiuntive che LT non ha. Anche la grafica secondo me è assai migliore, come la immediata visibilità all’aggancio a Google Libri con la disponibilità del testo pieno se esistente.

    Entrambi risentono del web 2.0 e cioè chiunque puo’ inserire con tutto ciò che ne consegue… un disastro catalografico… ma una piattaforma per lettori non è e non vuole essere un catalogo bibliografico…

    ciao a tutti
    antonella

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  8. Ba io ci ho fatto un giro su Librarything mi sono inscritta e ho provato ad inserire dei libri.
    Ma non è che sia sta cosa fantastica, il libro non lo ha trovato quando ho provato ad inserirlo a mano e quando ho cercato di importare la libreria da anobii mi ha risposto ‘nel file non ci sono libri’ o.O insomma non è che si sia presentato benissimo…

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  9. Sicuramente tra anobii e Librarything vi è una sostanziale differenza grafica, ma a parte questo dettaglio che diciamo è un attimo superficiale per il confronto di due servizi, mi domandavo: fin dall’inizio ho avuto grossi problemi ad inserire libri senza ISBN su anobii. Mi hanno bocciato più di una volta libri inseriti praticamente in modo perfetto e senza nessun errore, solo perchè la gente che guarda le inserzioni è troppo sommaria nei suoi giudizi e se non li hanno in lista loro, allora non esistono i libri. Mondolibri, Hoepli… troppo difficili da inserire queste due case editoriali. Ora chiedo: Librarything è meglio? perchè faccio presto a passare tutta la mia libreria di là, anche se dovrò rifare tutto dato che solo la metà ha ISBN. Che esperienze avete voi?

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  10. Bha. Se non riesci ad inserire tutta tutta la tua libreria, che sia in A o in LT che grave problema c’è?!
    I libri che hai letto tu li conosci, “upparli” in fondo serve principalmente a mostrarli agli altri – in questo concordo con luiginter sul fatto del narcisismo fighetto, che per carità, è in rete un peccato veniale, forse anche la prima delle motivazioni – ma una volta che ne hai messo i più particolari e rappresentativi potrebbe essere sufficiente.
    Non so quale sia il migliore, gioco con Anobii e non conosco LT. LT sono andata a curiosarlo e la grafica – faccio parte di quelli di fretta, o superficiali – ha demotivato anche me, poi ho cercato di capirne di più e mi è parso complicato (sono le differenze che ci sono tra Mac e Win!).
    Bha, è importante stabilire qual’è meglio se sei soddisfatto di quello che hai?! Enjoy!

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  11. Non riesci a caricare tutta la tua libreria in LT, perchè è a pagamento… te ne carica solo 200 titoli, a meno che uno non abbia solo pochi titoli…
    Trovo davvero assurdo che si debba pagare… tutto qui.
    antonella

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  12. Bah, a distanza di mesi da quando scrissi questo post devo dire che mi sono un po’ stufato sia di LT che di Anobii.
    Ora li uso solo per annusare che aria tira fra i lettori che amano esporre, mostrare quel che leggono, (e che sono solo una piccola punta emersa del popolo dei lettori). Insomma, mi è rimasto quasi solo lo zeitgeist di LT
    http://www.librarything.com/zeitgeist.

    Nel post non volevo scolpire una volta per tutte un giudizio. Ora a distanza di qualche mese, tra l’altro, mi pare che quel che di interessante succede fra i lettori, la lettura i libri… non succeda lì. Ma probabilemente mi sbaglio e sarò smentito e sarò qui di nuovo ad ammetterlo.

    🙂

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  13. Posso rispondere ovviamente solo limitatamente alla mia esperienza su Anobii:
    – vi ho caricato (parzialmente) i miei libri perché è un database molto comodo: basta inserire l’ISBN o mutuare la entry da qualche iscritto volenteroso che la ha già inserita. Se manca proprio ci pensa Anobii a crearla. La mia libreria può quindi essere esportata in forma di file excel/html e riutilizzata

    – quanto alle vicende interessanti che potrebbero svolgersi tra i lettori vi sono le attività dei gruppi, con incontri, gruppi di lettura reali e virtuali, book crossing ecc.

    Non mi pare poco

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  14. beh… a quanto mi risulta anobii è completamente gratuito.. ed è già un buon modo per farmi scegliere quello!!!
    però non riesco a capire quando parlate di narcisismo… ke tipo di narcisismo può esserci a catalogare i proprio libri sul web? è una gara a ki legge di piu? o sono io ke la vedo in un modo diverso xkè mi piace cmq confrontare le mie idee o magari scoprire nuove cose attraverso le recensioni degli altri?mah.. ai posteri….

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  15. A qualche settimana di distanza posso dire che aNobii è sicuramente migliorabile dal punto di vista tecnico. E’ vero che non vengono utilizzati tutti i servizi possibili perché…c’è da cercarli dietro l’immediatezza di quelli più facilmente disponibili. I gruppi sono numerosi e rispecchiano un piccolo mondo abbastanza realistico. C’è la possibilità di scambiare opinioni e libri. L’esposizione della libreria è solo apparentemente un esibizionismo: è possibile trovare anche libri della propria infanzia, cose più o meno buone, come in qualsiasi casa.Personalmente non mi trovo male e ho fatto interessanti scoperte, soprattutto nei gruppi di interesse specifico (storia, letteratura inglese). Non è un blog e quindi, ad esempio, qui è più facile confrontarsi ed entrare in argomenti con maggiore incisività e confronto specifico. Ciao!

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  16. Dimentichi di dire che librarything e’ a pagamento, poco ma si paga. Non e una buona premessa. I servizi all’utente sono identici. Dove sta il vantaggio? Produci un elenco invece di un generico e’ meglio.

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  17. be’ proprio un generico “è meglio” non è. Qualche indicazione c’è sui motivi. E c’è un richiamo a un altro post più elaborato, in cui si analizza Anobii. E poi ci sono due link a due articoli nei quali il Wsj e Repubblica argomentano i rispettivi pregi e difetti dei due servizi.
    Insomma qualche argomento mi sembra di averlo indicato.

    ciao ciao

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  18. Anobii è gratis. Il caso è chiuso. Poter inserire gratis solo 200 libri è una presa in giro. Addio, LIbrary Thing

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  19. Ma qualcuno sa come si fa a sincronizzare la libreria dall’iPhone al sito web mdi Anobii? Cioè, io ho già catalogato un bel po’ di libri scannerizzando il loro codice a barre con Anobii scan per iPhone, ma se vado sul sito di Anobii ed accedo al mio account non vedo nemmeno un libro di quelli che ho catalogato…
    Ciao a tutti

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  20. Aiuto finanziario ai privati ed a tutte persona che desiderano.

    Buongiorno Sig.ra o sig.

    Sono un privato che li offre di prestito di denaro con una condizione molto valida.Nella bibbia di Mathieu 7 versato 7 dio a dice dato e questo è César a César ed e questo è a dio a dio.Se voi essere nella necessità, li prego di contattarsi sulla mia mail:renardjeanluc3@gmail.com.

    Grazie ha tutti.

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