Alla Milanesiana 2008 per incontrare JHUMPA LAHIRI

Se non fosse per il caldo torrido – e a Milano deve essere ancora più torrido – mi piacerebbe partecipare agli incontri della Milanesiana 2008: 13 serate tra il 27 giugno e l’11 luglio, durante le quali incontrare tra l’altro sette premi Nobel e due premi Pulitzer, spaziando in tutta la gamma dei saperi, come dice l’organizzatrice Elisabetta Sgarbi: letteratura, musica, cinema e anche scienza.

Sono molti gli autori che vorrei incontrare, per citarne qualcuno Amos Oz, Yehoshua, Gao Xingijan, H. Kureishi, P. Cameron, Vikram Seth, ma forse in particolare vorrei conoscere JHUMPA LAHIRI, una giovane scrittice bengalese, nata a Londra, oggi quarantunenne, ma che già nel 2000 ha vinto il Pulitzer con una raccolta di racconti: L’INTERPRETE DEI MALANNI, di cui ricordo in particolare lo splendido racconto: ULTIMO E TERZO CONTINENTE, in cui il protagonista vive, come Jhumpa, il trasferimento dal Bengala, a Londra, agli Usa.

Sono racconti in cui prevale la complessità dei sentimenti di chi vive lontano dalla propria patria, di chi bambina negli Stati uniti- come lei stessa dichiara- si sentiva a disagio per il suo aspetto, per il suo nome, per il modo in cui parlavano i suoi genitori, per il modo in cui vestiva sua madre. E la lettura e la scrittura in inglese sono stati il mezzo per emanciparsi dagli stessi genitori, per penetrare nella cultura americana e occidentale in genere.

E dopo i racconti il romanzo L’OMONIMO, pubblicato nel 2003 e che ho letto con interesse alcuni anni fa e che è stato di recente tradotto da MIRNA NAIR in un film, IL DESTINO NEL NOME, che non ho ancora visto e che ho l’impressione che abbia circolato poco.

Come nei racconti c’è il tema dello sradicamento dal subcontinente indiano, la faticosa ricerca di un’identità soprattuttuto nella fase adolescenziale, la formazione sentimentale del protagonista GOGOL, se pure con un finale un po’ scontato.

All’inizio di giugno è uscito il terzo libro presso la casa editrice GUANDA, che ha ristampato anche i due precedenti. Sto leggendo questa seconda raccolta di racconti e per ora preferisco non esprimere giudizi anche se la critica mi risulta essere molto favorevole, il Domenicale compreso.

LA NUOVA TERRA comprende otto racconti di una Jhumpa Lahiri che, ancora oggi, scrittrice di successo,sposata con due figli, non si sente nè americana, nè indiana, se pure figlia di genitori da cui ha assimilato lingua e tradizioni . Nei racconti vivono immigrati soprattutto di seconda generazione, che sentono il loro rapporto con l’India in modo diverso.E si va al di la del doloroso tema dell’immigrazione, approfondendo il complesso rapporto con un mondo sempre più globalizzato.

Nella quarta di copertina così si legge: “In questa magistrale sinfonia in otto movimenti, padri e madri,mariti e mogli, fratelli e sorelle, amici e amanti si incontrano e si scontrano; si osservano impietosi, assistono impotenti alle rispettive sconfitte e infelicità; vivono una vita apparentemente sospesa in bilico tra rinuncia e speranza, finchè un evento improvviso, come una conflagrazione, rovescia le prospettive e trasforma ogni cosa”

Dal programma letto su Internet l’incontro con Jhumpa Lahiri è previsto al TEATRO DAL VERME alle ore 21 di mercoledì 9 luglio 2008.

Un approfondimento è previsto giovedì 10 luglio presso la sede del Corriere: Un aperitivo con l’autore

Spero che qualcuno dei ..mi sembra…tanti milanesi del blog sia presente e ci racconti!!!

Annunci

One thought on “Alla Milanesiana 2008 per incontrare JHUMPA LAHIRI”

  1. Grazie Xochitl della segnalazione.
    E’ una settimana un po’ presa questa e non so se riuscirò a partecipare a qualche incontro, se ce la faccio poi vi relaziono.
    Tra l’altro sto leggendo “Sette mari tredici fiumi” (pubblicato anche col titolo originale “Brick Lane”) di Monica Ali, ambientato proprio nella Londra multicolore degli immigrati, protagonista una donna bengalese trasferitasi lì non proprio per sua scelta. Me l’ha consigliato un’amica che con me ha condiviso una storia di migrazione (anche se in paesi diversi) e in effetti ritrovo molte sensazioni già vissute o in diretta o dai racconti e dagli atteggiamenti di persone che per vari motivi si trovano a vivere in bilico tra due culture.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...