Dedicato a tutti voi

 

 

 

 

Il lettore ideale non ricostruisce una storia: la ricrea.

Il lettore ideale non segue una storia: vi prende parte.

Per il lettore ideale tutte le battute sono nuove.

Il lettore ideale sa quel che lo scrittore intuisce soltanto.

Il lettore ideale sovverte il testo. Il lettore ideale non dà per scontata la parola dello scrittore.

Il lettore ideale è un lettore cumulativo: ogni volta che legge un libro aggiunge un nuovo strato di memoria alla narrazione.

Ogni lettore ideale è un lettore associativo. Legge come se tutti i libri fossero opera di un unico autore eterno e fecondo.

Il lettore ideale non riesce ad esprimere a parole il proprio sapere.

Nel chiudere il libro, il lettore ideale sente che, se non l’avesse letto, il mondo sarebbe più povero.

Il lettore ideale ha un gran senso dell’umorismo.

Il lettore ideale non conta mai i suoi libri.

Il lettore ideale è generoso e al contempo avido.

Il lettore ideale legge tutta la letteratura come se fosse anonima.

Paolo e Francesca non erano lettori ideali, perché confessano a Dante che, dopo il primo bacio, non lessero oltre. I lettori ideali si sarebbero baciati per poi proseguire la lettura. Un amore non esclude l’altro.

Il lettore ideale condivide l’etica di Don Chisciotte, il desiderio di Madame Bovary, la lascivia della donna di Bath, lo spirito di avventura di Ulisse, la tempra di Holden Caulfield, almeno per la durata del racconto.

Il lettore ideale è politeista.

Robinson Crusoe non è un lettore ideale. Legge la Bibbia per trovarvi risposte. Il lettore ideale legge per trovare domande.

Per il lettore ideale, è possibile leggere ogni libro, in certa misura, come la propria autobiografia.

Il lettore ideale non ha nazionalità precisa.

Il lettore ideale conosce l’infelicità.

I lettori ideali cambiano con l’età. L’esperienza offusca alcune letture.

Il lettore ideale è capace di innamorarsi di uno dei personaggi del libro.

Il lettore ideale non si preoccupa degli anacronismi, della veridicità documentale, dell’esattezza storica, della precisione topografica. Il lettore ideale non è un archeologo.

Il lettore ideale desidera giungere alla fine del libro, ma anche sapere che il libro non finirà mai.

Il lettore ideale non è mai impaziente.

Il lettore ideale non si preoccupa dei generi letterari.

Il lettore ideale è (o sembra) più intelligente dello scrittore; il lettore ideale non gliene fa una colpa.

Il lettore ideale è il protagonista del romanzo che sta leggendo.

La letteratura non dipende dai lettori ideali, ma solo da lettori sufficientemente bravi.

 

(ALBERTO MANGUEL, AL TAVOLO DEL CAPPELLAIO MATTO, ARCHINTO)

Annunci

One thought on “Dedicato a tutti voi”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...