Raccontare il tempo, a Cologno Monzese, il 20 settembre

Raccontare il tempo. Lo propone a tutti, a tutti quelli che vogliono provare a raccontare, la biblioteca di Cologno Monzese.
E’ la quinta edizione della maratona dei racconti di lettura, si tiene il 21 20 settembre 2008 a Cologno Monzese al teatro di Via Volta (mappa).
Per chi non la conoscesse: si tratta di raccontare in 5 minuti un libro o un racconto o un frammento che sia in sintonia, appunto, con il tema. Quest’anno il tempo.
Tutti possono partecipare. Per farlo potete prendere contatto con la biblioteca:

Tutte le informazioni le trovate qui e qui.

Annunci

4 pensieri su “Raccontare il tempo, a Cologno Monzese, il 20 settembre”

  1. Ci ho fatto un salto come ascoltatrice. Anzi, pensavo di farci un salto, dare giusto un’occhiata… e senza accorgermene era già l’una di notte.
    Grazie Luiginter della segnalazione, sicuramente ci tornerò, magari facendomi prima un pisolo pomeridiano e poi una bella caffettiera, in modo da reggere più a lungo.
    Bello riscoprire il fascino del libro raccontato da qualcunaltro, tra i narratori c’erano davvero dei talenti, saper prendere l’attenzione di uno spettatore mediamente stanco non è impresa da tutti, tanto meno riuscire a trattenerla fino alla parola “fine”.
    Mi era capitato già a Mantova al festivaletteratura di incontrare incantatori (e incantatrici) di serpenti ma anche voci monotone inascoltabili per più di due minuti.
    Credo tutti gli insegnanti dovrebbero fare un po’ di esercizio da narratori…

    Mi piace

  2. Cari organizzatori, gentile sig. Anglisani, ho partecipato come “narratore” alla maratona di sabato. e’ accaduto questo: invitato come “speciale narrazione musicale” con il brano “Istruzioni per caricare l’orologio” sono stato cacciato con il gruppo di musicisti che accompagnavano la lettura perchè il tempo era scaduto. a noi infatti sono stati concessi poco più di 5 minuti: ovvero il tempo dei narratori normali. e in un orario che doveva essere uintorno alla mezzanotte e che invece ha toccato le due…
    mi chiedo: l’aggettivo “speciale” non doveva far pensare a qualcosa che fosse fuori dal contesto normale della maratona???
    per altro il compositore dei brani aveva specificato che la performance (N.B. richiesta su invito dall’Organizzazione della Maratona e non proposta da noi) durava almeno 15 minuti. ma fa nulla.
    la cosa più spiacevole è stata la pantomima molto poco elegante del sig. Anglisani che ha sottolineato in pubblico che il pezzo infrangeva le regole (non si può leggere…noi non lo sapevamo) e non adatto alla serata… non ci sembrava: il pubblico si divertiva (nonostante i brani fossero letti) e se non fosse stato per la scarsa organizzazione che non ha acceso i microfoni per metà dell’esecuzione, avremmo potuto concludere serenamente i due brani che rimanevno.
    alle nostre rimostranze il sig. Anglisani ha tenuto anche a ricordare che “non sapevamo con chi avevamo a che fare… e che lui era il Direttore Artistico!”
    il mio parere è che abbiamo avuto a che fare con una persona poco educata e poco sensibile, che ha anteposto le regole dell’etichetta al gusto per la cultura.
    grazie di tutto, gentili signori, e a mai più!
    fabio c.

    Mi piace

  3. A nome degli organizzatori della maratona, voglio innanzitutto scusarmi con il compositore Sebastiano Cognolato, con Fabio e con gli altri artisti del gruppo che ha presentato le Istruzioni per caricare l’orologio su un testo di Cortázar, oltre che con i partecipanti e gli spettatori. Confermo infatti che la loro “speciale narrazione musicale” (quale è infatti un melologo) era stata richiesta da noi, al pari di altri interventi di professionisti ed artisti, e non era quindi soggetta alle “ferree regole”della maratona, che il direttore artistico Roberto Anglisani ha il compito, a volte sgradevole, di far rispettare. Questa natura del contributo musicale di Cognolato era evidente anche dal programma. Debbo quindi attribuire a uno spiacevole equivoco l’origine dell’incidente diplomatico denunciato da Fabio. Aggiungo però a nostra attenuante che la conduzione di una maratona come quella di Cologno impone agli organizzatori e soprattutto al direttore artistico ritmi adrenalinici e che dopo settimane di lavoro e a notte molto inoltrata i nervi si tendono come corde di violino. La vivace insistenza (per usare un eufemismo) da parte del gruppo musicale per anticipare la performance rispetto all’orario previsto nel programma di sala, non ha certamente migliorato le cose.
    In ogni caso credo che nello spirito di una maratona come la nostra ci debba essere la disponibilità a
    capire le reciproche ragioni ed errori e ad offrirsi sempre un’altra occasione. Sperando quindi di rincontrarci, un ringraziamento a Fabio e agli altri musicisti.

    Luca Ferrieri, responsabile dei servizi culturali e bibliotecari del comune di Cologno Monzese

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...