Adamo ed Eva erano neri?

QUANDO I CAMMINI ERANO UNA FESTA

Adamo ed Eva erano neri?

Il viaggio umano nel mondo cominciò in Africa. Da lì i nostri avi intrapresero la conquista del pianeta. I diversi cammini fondarono i diversi destini, e il sole ebbe il compito di assegnare i colori.

Adesso noi donne e noi uomini, arcobaleni della terra, abbiamo più colori dell’arcobaleno del cielo; ma siamo tutti africani immigrati. perfino i bianchi più bianchi vengono dall’Africa.

Forse ci rifiutiamo di ricordare la nostra origine comune perchè il razzismo produce amnesia, o perchè ci risulta impossibile credere che in quei tempi remoti il mondo intero fosse il nostro regno, immensa cartina senza frontiere, e le nostre gambe fossero l’unico passaporto richiesto

da EDUARDO GALEANO, SPECCHI  La vera storia del mondo SPERLING KUPFER, 2008

NOTE DI COPERTINA:

Gli Specchi di Galeano, proprio come quello di Alice tornata dal Paese delle Meraviglie, sono capaci di mostrarci non solo il mondo alla rovescia, ma proprio tutto un altro mondo. Dalle guerre romane a Cristoforo Colombo, dalla “fondazione” del machismo all’invenzione della democrazia, questo racconto offre una ricostruzione della storia dell’umanità impossibile da trovare nei libri o sui giornali, dove di solito si legge la versione dei vincitori.

Ciò che amo di Galeano è l’efficacia della sua sintesi, quell’ “arte del levare”, di cui è maestro, ancor più di Calvino o di Sciascia

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11 pensieri su “Adamo ed Eva erano neri?”

  1. …sono argomenti che mi appasionano…
    Credo proprio che comprerò questo libro 🙂
    In base a quel che ho potuto leggere sull’argomento, confermo: Adamo ed Eva erano neri 🙂 Una massa di prove (paleontologiche, genetiche, etc.) concordano.
    Così come gli “ariani” più “puri” sono gli zingari, ultima tribù delle tante che, muovendosi dagli altopiani a nord dell’india, si riversarono ad occidente.
    Ciao 🙂

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  2. Grande Galeano che dice di se stesso di essere un “pregunton”, un curioso che si pone e fa domande: perché il motore della Storia sono i paradossi, le contraddizioni , i vari punti di vista, perché dobbiamo imparare a leggere ciò che ci circonda con altri occhi, perché siamo ormai strumenti degli stessi strumenti che abbiamo inventato….. bella la Storia che racconta Galeano : quella degli esclusi, dei perdenti o, come dice lui “ di quelli che non entreranno mai nelle fotografie ”. Adamo non so, ma sicuramente Eva viene dall’Africa e si chiama Lucy ( in the sky with diamonds) !

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  3. Di solito scrivo dei post troppo lunghi, questa volta invece troppo breve, ma non volevo tanto dare importanza al libro di Galeano, quanto a quel “BIANCO E NERO” che in questi giorni si è caricato di significati particolari.
    A questo punto, come INVITO ALLA LETTURA di questo particolare libro di storia, pubblicato nel mese di ottobre 2008 da questo scrittore uruguayano, per integrare quanto scritto da Silvana, vi ricordo ancora altre parole della quarta di copertina, parole particolarmente significative nella loro asciuttezza come del resto ciascun capitolo che percorre questa “STORIA QUASI UNIVERSALE”

    Gli specchi sono pieni di gente.
    Gli invisibili ci vedono.
    I dimenticati ci ricordano.
    Quando ci vediamo, li vediamo.
    Quando ce ne andiamo, se ne vanno?

    Questo libro è stato scritto perchè non se ne vadano.
    In queste pagine si uniscono passato e presente.
    I morti rinascono, gli anonimi hanno un nome:

    gli uomini che eressero i palazzi e i templi dei loro padroni;
    le donne ignorate da coloro che ignorano ciò che temono;
    il sud e l’oriente del mondo, disprezzati da coloro che disprezzano ciò che ignorano;
    i molti mondi che il mondo contiene e nasconde;
    i pensatori e i sentitori;
    i curiosi, i condannati perchè domandano, e i ribelli e i perdenti e i pazzoidi che sono stati e continuano a essere il sale della terra.

    C’è posto per tutti donne, schiavi, musulmani, cristiani, Giulio Cesare,Marco Polo,Colombo, Giovanna la Pazza, il Diavolo ( nove capitoli:musulmano,ebreo,nero,donna, povero, straniero, omosessuale, gitano, indigeno!!!), S. Francesco, Maria Antonietta, Beethoven, Buffalo Bil, il milite ignoto, Dio, gli Zar, la caduta del muro, Maradona ecc. ecc.Nulla di banale o scontato.
    Tantissimi capitoletti, 351 pagine da leggere con calma..anche un po’ ogni giorno..tra un libro e l’altro!!!

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  4. Galeano, come molti scrittori sudamericani anche se non tutti, sguazza in quella corrente di pensiero (pensiero si fa per dire) che va per la maggiore oggi e che piace tanto ai molti lettori, o presunti tali, che hanno sempre il sorriso sui denti, che vogliono stare in pace con se stessi e con la loro coscienza. E’ una letteratura che scalda il cuore, ma che vale poco e fa capire niente.

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  5. @Grock: Non conosco Galeano. Mi dici un altro autore che inseriresti in questa categoria di scrittori sudamericani che “scaldano il cuore”? E soprattutto uno scrittore sudamericano che non inseriresti in questa categoria? Per esempio dove metti Vargas Llosa?

    ciao ciao

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  6. Non credo di essere una lettrice “con il sorriso sui denti che vuole stare in pace con la propria coscienza”, anzi da anni privilegio letture non di evasione o con scavi psicologici, ma piuttosto le cd. “Letterature altre” che mi permettono di conoscere attraverso la narrazione la realtà troppo spesso tragica di aree come il Medio o Estremo Oriente e talvolta anche dell’America latina.
    Per questo leggo un autore come Galeano, di cui non ho una conoscenza approfondita, ma che apprezzo per quel che so della sua vita e per il coraggio di ciò che scrive
    Nella sua vita per la sua esposizione ha conosciuto la prigione in Uruguay, l’esilio e condanne a morte in Argentina dopo il colpo di stato di Vileda e ancora esilio in Spagna
    La sua non mi pare” una letteratura che scalda il cuore, ma che vale poco e fa capire niente”!
    Nelle sue opere difficili da classificare, nella sua attività di giornalista, o di “storico sui generis ” forse più che di romanziere, ha sempre fatto sentire la sua voce per condannare gli Usa come “fabbrica di dittature nel mondo”,ma anche i carri armati a Praga nel 1968 o l’invasione dell’Urss in Afghanistan nel 1979, o Bush che utilizza l’11 settembre “ come polizza di impunità perpetua” e la sua guerra in Iraq con costi spaventosi e l’uccisione di civili innocenti, o ancora le condanne a morte a Cuba ecc. ecc.
    “Vale poco e fa capire niente” chi ha ribadito “il sacro diritto all’autodeterminazione dei popoli in qualunque luogo e tempo”, chi ha speso una vita nel difendere i diritti umani e la giustizia ,nel chiedere per l’America latina l’emancipazione dall’imperialismo europeo e Usa , nel denunciare l’aumento della povertà nel mondo al di là delle classifiche ufficiali della Banca mondiale, del Fondo monetario o dell’Onu?
    Vale poco e fa capire niente chi- come in una recente’intervista a Radio Alt- dichiara che “dopo una marcata educazione cattolica, concepita come assunto di convenienza, come buon affare per guadagnare il cielo “oggi è passato alla concezione di una religione “COME ATTO D’AMORE?
    http://www.radioalt.it
    E mi piace leggere anche la sua ultima opera SPECCHI con le sue 600 storie, spesso piccole storie delle “vittime della storia”, delle donne che sono almeno la metà dell’umanità, o dei neri, o degli indios raccontate da buon affabulatore con efficacissima brevità e salutare IRONIA
    Tra i lettori del blog c’è qualche altro… presunto lettore o lettrice con il sorriso sui denti, che – IN QUESTI TERMINI E COME ME- vuole stare in pace con se stessa e con la coscienza., amante di una letteratura che scalda il cuore, ma che vale poco e fa capire niente ?

    Per Luiginter.. Galeano è anche un grande tifoso del calcio: ha scritto una storia del calcio, che oggi condanna “come affare” in questo mondo globalizzato, ma che ama come sport popolare!

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  7. Ciao , Grock
    può darsi che a te E. Galeano dia la sensazione che voglia “lisciare il pelo” ai lettori.
    Per tanti altri lettori riesce in un’impresa non da poco che è quella di capovolgere il mondo o , come direbbe lui, a metterlo “ a testa in giù” per poterlo guardare con nuovi occhi ( e senza sorrisi ebeti stampati sulla faccia)…

    Utopia
    “Lei è all’orizzonte” dice Fernando Birri
    “Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi.
    Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta
    dieci passi più in là.
    Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
    A cosa serve l’utopia?
    Serve proprio a questo: a camminare.”

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  8. @luiginter, Garcia Marquez, che avrebbe la stoffa dello scrittore, è uno che invece “scalda il cuore” e fa melina da anni. Vergas Llosa, che a me non fa impazzire, non “scalda il cuore”.

    @xochitl2 e Silvana, io parlavo di narrativa, a voi interessano le condanne, le interviste, addirittura i capovolgimenti del mondo, insomma la fuffa.

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  9. Non riesco a capire il vero senso di qualche frasi di Grock come “scaldare il cuore” o “lisciare i pelli” perché il mio italiano è molto povero, ma come latinoamericana, come messicana mi piacerebbe condividere con voi il mio sentire su Galeano.
    È possibile, sì, leggere libri come questi che fanno dinuncie di una realtà sanguinante, sentire un nodo alla golla, al cuore o alla pancia, farsi una oppinione, dopo chiudere il libro e aprire un altro.
    Devo confessare che io non sono riuscita a leggere un libro intero di Galeano. Comincio a leggerelo e subito mi spinge a chiuderlo e uscire di mia casa, caminare qualche passi e trovrmi con queste realtà, mi spinge ad aprire la boca, a muovere i miei piede e le mie mani, a trovare queste stesse donne di chi lui parla, o questi bambini, o questi uomini.
    C’è molto da fare, e per dire la verità io non faccio molto, ma Galeano, con un paio di frasi mi spinge, non a giudicare una realtà (perché il giudizio è già fatto da lui, da tanti) ma a cercar di trasformarla così con ATTI D’AMORE
    (spero che le mie parole siano comprensibili, scusate gli errori)

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