Possiedo un mio momento

Anni fa un poeta cantava “ovvio il medico dice sei depresso, nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento…”
E certi momenti sono importanti!
Io fin da piccola, soprattutto nei lunghi dopopranzo domenicali, amavo portarmi in bagno qualcosa da leggere: ho divorato fumetti, e poi capitoli del romanzo di turno, rincuorata anche dalla presenza in casa di una seconda toilette ad uso di chi aveva urgenze.

Una volta cresciuta ho meditato più volte di mettere uno scaffale in bagno, in modo da non essere mai costretta in certe situazioni a leggere gli ingredienti dello shampoo o le pillole di saggezza regalate dalle bustine di assorbenti.
Ma se lo spazio non permette l’ingresso di ulteriori mobili, la lavatrice può essere un’ottima libreria sostitutiva.
lettura-in-bagno

Foto: Fenice

Al momento nella mia biblioteca “di servizio” si può scegliere tra:
– l’ultimo numero di “Terre di mezzo”
– due libricini millelire di argomento vario
– catalogo Ikea 2009
– rivista “Meridiani” sull’Islanda
– guida Lonely Planet di Berlino
– “Non è vero che tutto va peggio” di Jacopo Fo e Michele Dotti

Ma già domani potrebbe arrivare qualcosa di nuovo…
Elemento importante per i libri o le riviste da inserire nel catalogo della biblioteca di servizio è che permettano una lettura a spizzichi, quindi forse sono preferibili raccolte di racconti, o saggi e romanzi dai capitoli brevi. Anche i fumetti riscuotono ampio successo.

E voi? Cosa leggete sulla tazza?

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10 pensieri riguardo “Possiedo un mio momento”

  1. io in genere in bagno mi porto il “saggio” che ho in lettura. Quasi mai il romanzo (chissà perché)
    Oppure un giornale, o uno dei ritagli di giornale che ho conservato

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  2. niente. cause: attività mattiniera (ergo da espletare con rapidità), non disponibilità di secondo bagno e causa non ottimale illuminazione.
    quando ho “appuntamenti” in altri orari scelgo o vecchi numeri di “Vita in campagna” o fumetti (A. Pazienza, H. Pratt).
    Comunque congratulazioni per il tema irriverente, stimolante (non in senso intestinale) e, credo, pregnante: credo sia vero che la tazza rappresenti spesso un raro momento di pacatezza e rallentamento che nessuno ti può negare, che non bisogna giustificare…. un senso di recupero di gratuità e non produttività che ha molto in comune con la lettura.

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  3. il catalogo di D-Mail, Vanity Fair o un fumetto. Ho avuto per un po’ di tempo lo stesso numero dei Meridiani che citi tu poggiato sulla bilancia (la lavatrice è troppo lontana).

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  4. Simpatico Thread…..La mia risposta è ” nulla”! Il tempo che trascorso nella toilette è brevissimo e non mi permetterebbe di leggere. Così come per le telefonate stare in bagno, per me, deve essere una cosa veloce, dettata dall’urgenza…mi concedo invece a volte , delle lunghe , rilassanti immersioni nella vasca da bagno…senza libri.

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  5. io quello che mi capita di trovare (messo da qualcun’altro). L’altro giorno mi son ritrovato il venerdì di Repubblica con un buon articolo sul libro di Edie Parker, una moglie di Kerouac. Altri giorni non trovo niente e mi capita di leggere gli ingredienti dei detersivi ahah

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  6. adesso ho fretta e vi incollo quello che ho trovato. mi ricordavo infatti questa collana TOILET di libri da leggere in bagno

    Toilet. Racconti brevi e lunghi da leggere in bagno. 80144 edizioni, bimestrale, 5 euro
    È bimestrale, a settembre 2007 è uscito il numero 6, è distribuita nelle librerie; ma non chiamatela “rivista”. Toilet è una raccolta di racconti che ogni due mesi vi accompagnerà tutte le volte che ne avrete bisogno, quando il vostro desiderio di leggere sarà impellente o nei momenti di solitudine e meditazione. Per dirlo con una parola, in bagno.
    “Non ho mai tempo per leggere”
    “E allora leggi in bagno”
    “Mica ci passo le ore in bagno!”Appunto perché non ci si passa le ore in bagno, Toilet è la soluzione più adatta per ritemprare la mente e lo spirito; racconti brevi e racconti lunghi a seconda del bisogno; e per non farvi perdere tempo, Toilet vi indica il tempo di lettura stimato per ogni racconto, in media da un minimo di un minuto a 15, 20 minuti.

    Paolo Baron, Carlo Miccio, Pulsatilla, Pecora Nera, Manfredi Maria Giffone, Jun; loro sono lo “zoccolo duro” di Toilet, insieme a giovani scrittori per lo più inediti che trovano spazio in ogni numero, selezionati dalla redazione che stimola ogni due mesi la vostra curiosità.

    Toilet offre anche un panorama completo su quello che oggi producono le menti dinamiche degli scrittori, dei blogger, della generazione precaria nel lavoro e nei sentimenti o di chi ha il vicino di casa che somiglia a Bill Adèn! (Toilet n.0).

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  7. ma sono proprio l’unica a cui si addormentano le gambe (e a volte anche i piedi) stando troppo tempo (a leggere) in quel posto …???

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  8. ma sono proprio l’unica a cui si addormentano le gambe (e a volte anche i piedi) stando troppo tempo (a leggere) in quel posto …???

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  9. Grazie lettoreambulante della segnalazione!
    Sono andata subito a cercare informazioni su “Toilet”, non ho idea di dove si possa trovare in versione cartacea, ma sul sito ci sono tutti i racconti dei numeri passati.
    Credo valga la pena farci un giro, anche se temo l’effetto dipendenza, come con le ciliegie un racconto tira l’altro…

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